Epstein e il Silenzio dei Colpevoli

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di Piero Cammerinesi

Come è ormai arcinoto, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, a seguito dell’approvazione dell’Epstein Files Transparency Act sono stati resi pubblici tre milioni di pagine, 180.000 immagini e 2.000 video, consultabili qui: https://www.justice.gov/epstein  

 Già precedentemente erano stati pubblicati altri lotti di documenti, inclusi quelli con l’elenco di oltre 1200 vittime, ma, nonostante l’enorme mole di documenti, consultabili presso il Dipartimento di Giustizia americano mancano ancora oltre due milioni di file all’appello. 

I Dossier oltre, evidentemente, a Jeffrey Epstein ed alla sua sodale, Ghislaine Maxwell, parlano di una ampia cerchia di persone più o meno variamente coinvolte in questo girone infernale; da presidenti USA come Donald Trump,  Bill Clinton, all’ex diplomatico Peter Mandelson, a Bill Gates, Elon Musk, al principe Andrea Windsor-Mountbatten, ma anche di Richard Branson, Michael Jackson, Steve Bannon, la principessa di Svezia e quella di Norvegia, Brett Ratner (il regista del documentario di Melania Trump), il co-fondatore di Google Sergey Brin, Ehud Barak, Noam Chomsky, Woody Allen, Kevin Spacey, David Copperfield, Mick Jagger, Naomi Campbell, Stephen Hawking e molti altri.

1. Alla faccia della Riservatezza

Da poche settimane, dunque, una vera e propria valanga di foto, video, email, si è abbattuta sulla pubblica opinione seminando sconcerto, indignazione, rabbia e odio. 

 E questo è il primo punto che vorrei affrontare.

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Si parla di una cupola di ricchi e potenti con licenza di delinquere a 360 gradi.

Ma, scusatemi, se io delinquente o facilitatore di delinquenti, volessi mettere a disposizione di amici e clienti opportunità criminali come quelle che abbiamo davanti lo farei in assoluta riservatezza, cosa che avrebbero dovuto pretendere anche i personaggi coinvolti, per tema di essere (come puntualmente avvenuto) ricattati.

Giusto?

Non mi metterei a raccogliere una sorta di Enciclopedia Britannica di foto, email, video, evidentemente con l’acquiescenza dei miei compagni di merende altolocati.

E invece no.

Anche dando per scontato che Epstein sia stato (o sia ancora?) una pedina del Mossad – e forse contemporaneamente di altri servizi – organismo famoso per tenere sotto ricatto i potenti della Terra, beh, a maggior ragione vorrei commettere le mie nefandezze preferite in assoluta privacy.

O no?

E invece eccoli qui, tutti ben ritratti con le mani nella marmellata.

E questo, se permettete, è assai strano e solo in un mondo dove si evita a tutti i costi di pensare può sembrare naturale, visto che sono anni ed anni – ben prima dell’affaire Epstein – che questi meccanismi funzionano alla grande in totale segretezza e in assenza di prove documentali di sorta.

Ora, se per anni questi file sono stati occultati o ignorati dalle autorità competenti, pur essendo conosciuti e sorvegliati da livelli di potere superiori, è evidente che la rete legata a Epstein non serviva solo a scopi personali, ma veniva utilizzata come strumento di controllo e ricatto nei confronti di leader politici, scienziati e importanti personaggi della finanza internazionale.

Teniamolo bene a mente.

Di fronte alla magnitudo dello scandalo in atto da alcune settimane non c’è persona attiva sui social che non abbia riempito i propri account o – nel caso di colleghi giornalisti – i propri interventi pubblici su questo tema. 

Giornalisti indipendenti, ovviamente, perché quelli embedded del mainstream se ne guardano bene, tengono famiglia.

Pertanto, per quanto mi riguarda, devo dire che ho preferito aspettare qualche tempo prima di decidermi a pubblicare una riflessione personale poiché spesso la quantità di dati da esaminare è altrettanto nemica della verità della scarsezza di elementi. 

A prescindere dal fatto che non è umanamente possibile visionare milioni di files per comprendere ogni sfaccettatura dell’orrore che trasmettono, credo sia anche superfluo, se vogliamo osservare la cosa non solo da un punto di vista antropologico o politico ma anche spirituale. 

2. Lo Stupore dei Benpensanti

Un secondo punto fondamentale su cui riflettere, a mio avviso, riguarda lo stupore generale di fronte a quanto è emerso sulla perversione di molti personaggi che guidano i destini dell’umanità. 

E questa è veramente sintomatico della assoluta volontà di ignorare la realtà da parte della maggior parte della popolazione, ormai totalmente manipolata daila cosiddetta informazione. 

In realtà i pochi giornalisti e autori liberi hanno cercato da anni di rendere noti degli episodi che – pur venendo regolarmente ignorati o censurati dal mainstream – emergevano brevemente tra le notizie per poi ripiombare nell’oscuramento. 

Tra i vari ne vorrei ricordare alcuni. 

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Il primo riguarda Cathy O’Brien, vittima del Progetto Monarch, uno dei molti sottoprogetti noti degli esperimenti MK ULTRA della CIA iniziati nel 1953.

Come schiava sessuale Cathy venne per anni “messa a disposizione” di molti leader a livello nazionale e internazionale. 

Cathy e la figlia Kelly furono salvate dagli abusi sessuali e dalla manipolazione mentale da Mark Phillips, un ex membro dell’intelligenceAttraverso il processo di salvataggio e guarigione, Cathy riuscì gradualmente recuperare i ricordi di ciò che aveva visto mentre era sotto il controllo mentale.  

Cathy e Mark raccolsero successivamente un gran numero di documenti, prove e testimonianze ed accusarono il governo americano dei crimini commessi con il controllo mentale su migliaia di cittadini.  

Da questa indagine nacque nel 1995  “Trance Formation of America” un libro terrificante che descrive i soprusi e le violenze subite da decine di giovani schiave sessuali “usate” dall’élite pedosatanista di cui fece nomi e cognomi senza riserve. 

Qui il testo in inglese su questo sito.

Cathy O’Brien

Quelle “pratiche” denunciate trent’anni fa da Cathy sono le stesse che Virginia Giuffre, vittima di Epstein e (apparentemente) morta suicida l’anno scorso, ha descritto nel suo libro Nobody’s Girl. 

Mi ricordo che quando ne parlai e ne scrissi, dopo aver fatto un vero e proprio viaggio agli inferi leggendo quel libro fui ignorato e deriso come credulone e complottista, in buona compagnia di tutti coloro che si azzardavano a parlare di satanismo ed omicidi rituali di giovani. 

Ma tant’è, la dissonanza cognitiva del benpensante vede solo quello che gli si dice di vedere. 

Un esempio più recente – ma ve ne sarebbero tanti – è quello relativo all’imprenditore e finanziere olandese Ronald Bernard, emerso nel 2017 alla (scarsa) pubblica attenzione in seguito di una serie di interviste nelle quali dichiarò che, lavorando ai massimi livelli della finanza internazionale e commettendo abusi finanziari gli fu proposto di partecipare a sacrifici rituali di bambini all’estero al fine di salire ai vertici della piramide del potere. 

La proposta non fu immediata; all’inizio oltre a promozioni, denaro e potere venne invitato da un collega a “cene eleganti” dove si poteva avere sostanze eccitanti, droghe e ragazze o ragazzi disponibili. 

Tuttavia, quando, inaspettatamente, si trovò di fronte alla necessità di partecipare ad un sacrificio rituale per suggellare un patto di corresponsabilità e di sottomissione, egli fuggì. 

Ronald Bernard

Il rifiuto di compiere quell’atto segnò la fine della carriera finanziaria di Bernard che dichiarò, dopo anni di persecuzioni e di processi di guarigione, di essere stato soggetto a torture subendo un crollo psicofisico totale. 

 Qui le interviste di Ronald Bernard rilasciate alla piattaforma olandese De Vrije Media (DVM TV):  https://www.youtube.com/playlist?list=PLXdk11vQw-P9KdqnTtkr8fb4eCFMAQSWK 

Potremmo anche ricordare brevemente Gabriela Rico Jiménez, una modella messicana di 21 anni, ripresa il 3 agosto 2009 fuori dal Fiesta Inn di Monterrey in Messico, dove aveva partecipato ad un evento di moda d’élite che riuniva importanti uomini d’affari, politici e personaggi i cui nomi compaiono nei dossier di Jeffrey Epstein. Gabriela iniziò ad a urlare che dentro stavano mangiando carne umana.

Gabriela Rico Jiménez

Venne arrestata e da allora è scomparsa senza lasciare traccia.  

O anche  Karen Mulder, la top model olandese famosa negli anni ’90, che ha dichiarato di essere stata violentata da diversi uomini potenti, ma che – guarda caso – solo oggi torna all’onore, si fa per dire, delle cronache. 

Mulder non ha avuto lo stesso infausto destino di Gabriela Rico Jiménez o di Virginia Giuffre, ma è scomparsa dalla scena pubblica dopo le sue rivelazioni . 

Ruslana Korshunova

Un’altra delle vittime di Epstein, Ruslana Korshunova, promettente modella del Kazakistan, che all’età di 18 anni volò sull’isola di Epstein e subì conseguenze psicologiche talmente profonde che, dopo diversi anni di cure psicologiche, si gettò dal la finestra al nono piano del suo appartamento a New York ponendo fine alla sua vita.  

Più di tutte loro comunque è stato nel 2011 il clamore della testimonianza di Virginia Giuffre a creare le condizioni per cui tutto quello che è stato ostinatamente negato nel corso dei decenni emergesse in modo incontenibile. 

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In quell’anno Virginia, infatti, passò ad una giornalista del Daily Mail  informazioni e dettagli sulla sua vita di schiava sessuale di Epstein, fornendo altresì le foto che implicarono nell’affaire Epstein anche il principe Andrea, duca di York.  

Alcuni anni dopo, nel 2018, Julie K. Brown, del Miami Herald, riuscì a mettere insieme oltre 80 testimonianze di persone che affermavano di essere “vittime di abusi sessuali” perpetrati da Epstein e dai suoi “amici”. 

È questo che fece riaprire il fascicolo Epstein presso il tribunale federale e che portò al suo arresto nel luglio del 2019 con l’accusa di traffico di esseri umani a scopo sessuale”. 

Il resto è storia attuale; le perquisizioni nelle sue dimore portarono alla luce una quantità enorme di materiale pedopornografico, foto e strumenti di tortura che lasciano poco spazio all’immaginazione.  

Come viene narrato, la vicenda umana del personaggio Epstein si sarebbe conclusa nella mattinata del 10 agosto del 2019, quando egli – secondo la versione ufficiale del tutto priva di credibilità – viene trovato morto, impiccato nella sua cella. 

Resta tuttavia il fatto che, come si vede nell’immagine qui a destra, nei file pubblicati dal Dipartimento di Giustizia americano l’annuncio della sua morte è datato 9 agosto 2019, cioè il giorno prima che egli fosse trovato morto. L’annuncio è redatto da Geoffrey S. Berman, procuratore a Manhattan, secondo il quale il cadavere di Epstein sarebbe stato scoperto dal personale del carcere.

Al Dipartimento di Giustizia ci sono evidentemente degli indovini molto in gamba per predire la morte di una persona sana il giorno prima…

3. Il Silenzio dei Colpevoli

Ora, chiediamoci: come è possibile oggi, dopo tutte de informazioni trapelate nel corso degli anni, come si dice, “cascare dal pero”? 

Come è possibile aver comunque avuto notizie anche se non proprio di prima pagina di queste situazioni senza essersi fatte delle domande? 

Questa – non le notizie dei pedosatanisti stupratori ed assassini di bambini – a mio avviso è la cosa più sconvolgente di tutte. 

Come si può non farsi la domanda

“Magari sono tutte cose ingigantite per dar fastidio a  qualcuno. Ma metti che siano vere? Fammi approfondire la cosa. Fammi vedere se ci sono veramente bambini che spariscono nel nulla.” 

Allora, ecco, basta consultare Google per ottenere alcuni dati, non segreti, ma alla portata di tutti.

C’era un film intitolato Il silenzio degli innocenti. 

Ma qui non ci sono innocenti, siamo tutti colpevoli.

Di non voler vedere, di non voler capire.

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Solo in Italia nel primo quadrimestre del 2025 sono state registrate oltre 11.000  denunce di scomparsa di minori, di cui 8.059 stranieri e 3.352 italiani. Su 8.059 minori stranieri scomparsi, ne sono stati ritrovati 2.889. Per gli italiani, su 3.352 denunce, ci sono stati 2.486 ritrovamenti.

Nel 2024 in Europa la ONG Missing Children Europe ha ricevuto oltre 124.000 segnalazioni, quasi il doppio rispetto al 2023. 

Peggio di tutti gli Stati Uniti dove, nel 2024 sono state inserite nel database dell’FBI NCIC  349.557 denunce  riguardanti giovani e minori scomparsi. 

Al netto di quelli che vengono ritrovati, vivi o morti, dove sono finiti gli altri? 

E allora è così difficile rendersi conto che quanto viene narrato in questa horror movie in prima serata è vero? 

E se così è, possiamo ancora far finta di nulla e assuefarci all’orrore, oltretutto considerando quanto il vice-ministro alla Giustizia ha dichiarato, vale a dire che, da quanto reso pubblico negli Epstein files

“sono state omesse immagini di sevizie, abusi e morte”? 

Ebbene, a questo punto, cari benpensanti ,non è più possibile parlare di abusi o eccessi ma di un sistema complesso ed articolato che da anni consente ai potenti della terra di praticare i peggiori crimini organizzati e rituali immaginabili, quelli nei confronti dei bambini. 

Ora non ci si può più nascondere dietro il “non sapevo” o “avevo letto qualcosa ma non c’erano prove certe”. 

Ora è del tutto evidente non solo che queste reti pedosataniste con traffici di esseri umani di dimensioni internazionali esistono ma anche che godono delle più alte protezioni internazionali e coperture politiche, poliziesche, giudiziarie e mediatiche. 

 Ancora sino a ieri chi denunciava la vergognosa ipocrisia e la doppia morale dell’Occidente veniva definito complottista o apostrofato con il fatidico “perché non te ne vai allora in Russia o in Cina?” ma oggi i fatti indicano inequivocabilmente che i personaggi coinvolti in questa horror movie sono gli stessi che, al vertice delle istituzioni, gestiscono politiche, elezioni, guerre, restrizioni e vaccinazioni coatte.

E adesso?

4. La Finestra di Overton

Come è noto, la divulgazione dei documenti parte da un’ordinanza del United States District Court for the Southern District of New York, emessa dalla giudice Loretta Preska nell’ambito della causa civile di Virginia Giuffre.

Tuttavia, la magistratura non agisce da sola: la rimozione dei documenti “secretati” è il risultato di anni di battaglie legali. La divulgazione non è una fuga di notizie spontanea, ma una diffusione controllata, effettuata in più fasi, che consente al sistema di assorbire gradualmente lo scandalo e, probabilmente, di ritardare o proteggere l’esposizione di alcuni nomi.

Ammesso e non concesso che siano in molti – nonostante la pseudo-censura dei media – a rendersi finalmente conto che siamo di fronte ad un evento che DOVREBBE CAUSARE IL ROVESCIAMENTO DEI GOVERNI dell’Occidente corrotto, che accadrà?

I colpevoli saranno puniti?

Le organizzazioni corrotte smantellate?

C’è chi ha scritto che

“dopo Epstein, nulla potrà continuare come prima”.  

Mi ricorda tanto il “Mai più guerre” dopo la prima guerra mondiale… 

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Non è escluso che il timing di questo disvelamento dell’orrore (perché proprio adesso?) segua di poco il genocidio in Palestina per dar vita alla più gigantesca ed orrenda Finestra di Overton finalizzata a convincere l’umanità che QUESTA sia la NUOVA NORMALITÀ.

Potrebbe anche darsi che il ricatto collegato ai file non sia più utile a chi detiene il vero potere, ma resta efficace come strumento di caos sociale, capace di distrarre l’opinione pubblica da trasformazioni economiche e geopolitiche più profonde.

Il vecchio ordine è in fase di collasso e la pubblicazione dei file potrebbe fungere da arma di distrazione di massa o essere utilizzata come strumento per una resa dei conti finale tra élite rivali.

La diffusione dei nomi servirebbe allora a delegittimare e neutralizzare specifici leader, impedendo loro di incidere sul futuro politico, nella guerra di bande che sta scuotendo l’ordine mondiale per mettere fuori gioco delle fazioni di potere.

Non si tratterebbe allora di una vittoria della giustizia, ma di un semplice cambio di gestione del materiale compromettente: chi lo ha prodotto è morto, chi lo ha sfruttato lo ha già utilizzato, e chi oggi lo divulga segue una strategia precisa.

In tal caso i file rappresenterebbero il testamento di un sistema che si alimenta delle debolezze umane, più che un reale atto di trasparenza o di verità.

Per concludere questo argomento va detto che il caso Epstein presenta fatti oggettivi che indicano una grave anomalia sistemica: ricchezza opaca, relazioni ai massimi livelli del potere globale, protezioni giudiziarie anomale e una morte in custodia nel 2019 caratterizzata da clamorosi fallimenti dei protocolli.

C’è chi ritiene che Epstein non lavorasse per uno Stato specifico, ma come operatore di un sistema di potere globale orientato al controllo e al consolidamento delle influenze. Se l’obiettivo è il dominio globale – esplicitato storicamente anche da figure come George H. W. Bush – allora il controllo passa attraverso la compromissione dei governi e, indirettamente, dei servizi di intelligence.

Un’indizio è dato dal fatto che Epstein non aveva certo le caratteristiche del grande stratega finanziario, eppure riusciva sistematicamente a chiudere operazioni al momento giusto, facendo pensare che ricevesse istruzioni da centri di potere superiori, come la Famiglia Rothschild, che Epstein ha più volte dichiarato di rappresentare.

In altri termini, Epstein non appare come un creatore di valore economico, ma come un intermediario funzionale, utile a collegare potere, compromesso e silenzio. Il suo ruolo sembra essere stato quello di intrappolare le élite attraverso la trasgressione e mantenerle controllabili tramite segretezza e ricatto.

Il vero scandalo non è l’uomo, ma il sistema che lo ha reso possibile e che resta intatto: reti mai pienamente esposte, responsabilità diffuse mai chiarite, narrazioni protette.

Epstein diventa in qualche modo il capro espiatorio, mentre la struttura sopravvive.

Quello che va compreso è allora che non basta condannare il singolo: finché non si mette in discussione il meccanismo di potere che ha bisogno di figure come lui, il fenomeno continuerà a ripetersi con modalità e protagonisti diversi.

5. Il Significato del Male

Il terzo punto è collegato al significato del male che improvvisamente viene esibito senza veli in un particolare momento storico. 

Inatteso, sconcertante, incredibile. 

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Queste sono le impressioni di gran parte delle persone messe di fronte alle evidenze dell’orrore squadernato negli Epstein files ,dove si parla di violenze, traffico di esseri umani, snuff movies, stupri, infanticidi e traffico di organi. 

C’è da ritenere che se, di fronte a questa overdose di orrore, non seguiranno condanne reali, la diffusione di questi dossier sarà un vero e proprio veleno animico e spirituale per l’umanità: l’immersione in immagini di violenza e depravazione porterà alla normalizzazione dell’orrore e all’assuefazione collettiva.

Non una catarsi scaturita dalla giustizia, ma un crescendo di frustrazione, rabbia impotente e cinismo, confermando l’impressione che il male resti regolarmente impunito. Questo meccanismo genera impotenza appresa, una condizione in cui le persone smettono di credere che le proprie azioni possano cambiare la realtà.

Quello che, allora, va integrato a questo scenario è, evidentemente, la controparte spirituale che può illuminare il livello esteriore degli eventi grazie a quello più profondo delle cause.

La scienza dello spirito ci permette di arricchire la visione dei fatti con delle realtà che ne forniscono un senso più ampio.

Secondo Rudolf Steiner, infatti, le forze del male, come le forze della morte, sono effetti collaterali di processi cosmici essenziali per l’evoluzione.

Nella quinta epoca post-atlantica, iniziata nel 1413, sappiamo che il compito centrale dell’umanità è confrontarsi con il Male e trasformarlo attraverso la coscienza.

Il male si accosterà all’uomo del quinto periodo postatlantico in tutte le diverse forme possibili e in modo tale che egli dovrà risolvere scientificamente la natura, l’essenza di esso e venire a capo, nel suo amare e odiare, di tutto ciò che proviene dal male, dovrà lottare, combattere contro le controforze che il male opporrà agli impulsi del suo volere (Rudolf Steiner, Faust e il problema del male, O.O. 273).

Se le forze della morte permettono all’uomo della quinta epoca post-atlantica di integrarsi con esse e accogliere le parti superiori dell’essere (Sé spirituale, Spirito vitale, Uomo-spirito), le forze del male, invece, agiscono solo parzialmente nell’uomo attuale: la loro piena integrazione avverrà solo in un’epoca futura.

In realtà, il vero male non è nelle azioni esteriori, ma nelle cattive disposizioni presenti nel subcosciente di ogni individuo, potenzialità universale nell’epoca dell’anima cosciente.

Il loro scopo cosmico non è provocare crimini, ma suscitare nell’uomo l’inclinazione a ricevere la vita spirituale in modo consapevole, trasformando queste tendenze in impulso evolutivo.

Il male non è un’entità assoluta, ma un insieme di forze luciferiche e arimaniche che agiscono fuori tempo o fuori luogo, manifestandosi come tentazione o ostacolo.

Le azioni malvagie visibili, quelle che giudichiamo come male negli eventi esteriori, sono solo un uso distorto di queste forze.

L’accogliere consapevolmente il male permette lo sviluppo dell’anima cosciente e della libertà spirituale, alimentando l’interesse attivo per gli altri e fecondando la civiltà futura.

Il male, dunque, va compreso interiormente, trasformandolo in forza positiva per l’evoluzione umana, senza generare pessimismo, ma impulsi di risveglio e azione consapevole.

Nel nostro quinto periodo di civiltà, l’uomo dovrà a sua volta sviluppare nel suo intimo qualcosa d’altro, un quid che possa poi passare all’esterno nel sesto periodo di civiltà, quello che inizierà nel quarto millennio. Tale quid è il male. Nella quinta epoca il male deve esser elaborato nell’intimo dell’uomo, per venir quindi proiettato e sperimentato all’esterno nella sesta epoca, come avviene per nascita e morte nella quinta. Per ora, il male deve quindi svilupparsi nell’intimo dell’uomo. (Rudolf Steiner, O.O. 185)

Il vero obiettivo non è distruggere il male, ma trasformarlo.

Attraverso l’impulso del Cristo, queste forze ostacolatrici possono diventare concime per lo sviluppo spirituale, permettendo all’umanità di crescere consapevolmente e di evolversi interiormente.

Quello che ci viene richiesto, dunque, di fronte a questo dilagare del peggior male che si possa immaginare – quello compiuto ai danni di esseri innocenti – è il risveglio delle coscienze, che ci consenta di riconoscere il vero significato di questi accadimenti.

Significato ben sintetizzato dalle parole che Goethe mette in bocca a Mefistofele nel suo Faust:

“Sono lo spirito che sempre nega. Sono una parte di quella forza che vuole perennemente il Male e opera perennemente il Bene” 

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