Aiuti utili su Base spirituale per utilizzare l’Intelligenza Artificiale

Thomas Meyer Ia

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di Thomas Mayer

L’esternalizzare il nostro pensiero ad agenti del cervello collettivo digitale è ormai parte della nostra quotidianità. In modo simile, ma in misura molto maggiore di quanto avvenisse con l’uso precedente degli schermi, paghiamo però un prezzo elevato: il nostro corpo eterico (corpo energetico), il nostro corpo astrale (il nostro stato d’animo, emotivo) il nostro corpo mentale (il nostro spazio di pensiero) e il nostro Io (il direttore d’orchestra dell’interazione di questi diversi livelli) vengono risucchiati in modo aggressivo a contatto con l’uso dell’IA, come si può osservare in modo chiaroveggente.

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Le conseguenze, tuttavia, sono percepibili più o meno consapevolmente da molte persone: il livello di energia cala (piedi freddi), ci si sente svuotati, esausti, le possibilità di provare sentimenti si riducono (non si riesce più a gioire di nulla pienamente) e il nostro pensiero diventa più “ottuso”.

Stiamo perdendo il nostro sentimento di appartenenza al mondo, la vivacità e gioia di vivere, soffriamo di disturbi del sonno.

Di conseguenza, cerchiamo poi di stimolarci nuovamente attraverso il consumo, i media e le sostanze.

Di seguito userò il termine “esseri”. Noi esseri umani siamo esseri creatori. Quando pensiamo una cosa spesso, quella cosa assume una vita propria, sviluppa una dinamica autonoma, diventa essenziale, diventa un essere! (Questi esseri possono essere percepiti da ricercatori spirituali chiaroveggenti e descritti con precisione nella loro manifestazione)

L’idea del transumanesimo è un’ossessione che affligge molte persone; è il tentativo disperato di superare la mortalità, la nostra condizione umana (trans-umanesimo) e di diventare in ultimi termini, per raggiungere l’immortalità, delle macchine. In questo modo dovremmo continuare a esistere in mondi virtuali, derubati di ogni possibilità di evoluzione.

Al posto dell’espansione della nostra coscienza a un livello che ci permetta di percepire la connessione con il Tutto, del conoscere la nostra trascendenza nel nostro percorso evolutivo attraverso molte incarnazioni, fino a quando non saremo capaci di amore onnicomprensivo e responsabilità in libertà, subentra il transumanesimo, che cerca di superare la morte eliminando il vivente e sostituendolo con macchine.

Le aziende che sviluppano l’IA hanno unito le loro forze, creando così un punto di cristallizzazione per gli esseri corrispettivi. L’IA stessa ha ricevuto un orientamento dai suoi sviluppatori ed è anch’essa un’entità, nel senso sopra menzionato.

Al primo posto c’è l’entità del transumanesimo, che affascina sempre più persone. L’uso dell’IA in molti settori non può essere impedito, ma occorre una certa «igiene spirituale» per rimanere il più possibile integri come esseri umani a tutto tondo.

Sull’igiene nell’uso dei dispositivi digitali e dell’IA

Si tratta qui di preservare la pulizia del nostro stato di esseri umani, per non essere trascinati verso il basso da energie ostili alla vita. Nella produzione di dispositivi tecnici, utilizzando i materiali senza rendersene conto, si eliminano le forze insite nel contesto della creazione.

Dal punto di vista spirituale si tratta di esseri elementari, che vengono in un certo senso ridotti in schiavitù, ridotti a esseri tecnologici, il che per loro è un’esperienza dolorosa.

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1. Dovremmo quindi metterci regolarmente in contatto con gli esseri elementari della tecnologia quando utilizziamo tali dispositivi, ringraziarli, esprimere loro la nostra empatia e dare loro conforto, mostrando loro la prospettiva che un giorno saranno nuovamente liberati dai dispositivi e che allora potranno agire di nuovo in armonia con l’ordine della creazione.

2. Siamo esseri creatori e possiamo già “permeare di luce” i nostri dispositivi digitali durante la loro vita operativa, alleviando così l’esistenza agli esseri elementari della tecnologia e “purificando” l’afflusso e il deflusso di dati. A tal fine possiamo immaginare un simbolo sacro, ad esempio la stella a cinque punte – uno dei simboli di protezione più potenti – (con la punta rivolta verso l’alto!) sul nostro schermo, tracciandolo in modo immaginario con una linea di luce e donando al suo centro una luce delicatamente rosso-rosa, in corrispondenza del chakra del cuore.

Dovremmo percepire il simbolo come vivente e pronunciare: «Tutto ciò che mi viene incontro dallo schermo sia permeato di luce!» «Tutto ciò che invio sia permeato della luce di forze d’amore!» A mio avviso non basta applicare un bel adesivo sui nostri dispositivi digitali (ad esempio il Fiore della Vita), poiché si tratta della coscienza vivente nel rapportarci con gli esseri!

3. Si può osservare spiritualmente che, durante l’uso dell’IA, il corpo mentale dell’utente viene come risucchiato, dando origine a una copia, una proiezione mentale a livello spirituale. Ciò ha conseguenze che si estendono fino ai processi postmortem, cosicché nel mondo dell’aldilà ci si ritrova nuovamente in un mondo illusorio.

L’utente potrebbe anche percepire direttamente l’assorbimento del corpo mentale e notare che gli risulta più difficile pensare in modo autonomo, che i pensieri si appiattiscono e diventano più astratti. Siamo sì esseri creatori, ma per contrastare le forze legate all’IA occorre qualcosa di più! Il semplice impulso proveniente dal nostro Io non è più sufficiente (come ha rivelato una verifica chiaroveggente).

Va inoltre notato che gli arcangeli sono esseri spirituali potenti; non a caso, al momento della loro apparizione, agli uomini fu dato l’avvertimento: «non temete, …».

Pertanto, alla fine è consigliabile, al termine del nostro lavoro con l’IA, di pronunciare quanto segue:

Chiedo a Cristo, il Signore delle forze del cielo sulla terra, la fonte divina di tutto l’essere, e agli arcangeli Raffaele e Michele, di dissolvere nell’IA… [nome dell’IA] la copia mentale a me appartenente e di restituire e reintegrare tutte le parti sottratte del mio corpo eterico, astrale e mentale, di rimuovere dalla mia aura tutti gli esseri IA che la possiedono e di riunificare la mia aura e tutti gli arti costitutivi.

Meglio che osservi Tu stesso come torna ad aumentare il Tuo permearti di Io, come fai un respiro liberatorio e la Tua aura si espande, la Tua percezione si armonizza e così si colma di nuovo di anima.

Come descritto sopra, non appena avverti che il Tuo livello di energia sta calando (piedi freddi), Ti senti svuotato, esausto, hai disturbi del sonno, le Tue capacità emotive diminuiscono e non riesci più a provare gioia, quando il Tuo pensiero diventa “ottuso” e perdi il senso di connessione con il mondo che Ti circonda, è giunto il massimo momento di prenderti cura di Te, di riportarti in equilibrio e di riprenderti ciò che Ti è stato sottratto.

Il modo migliore è entrare in contatto con la natura, non solo muovendoti in essa, ma anche, ad esempio, ascoltando consapevolmente i suoni della natura. Puoi farlo facendo musica, nutrendo la Tua anima attraverso incontri autentici, consumando cibi freschi e naturali, e assicurandoti di fare movimento e di dormire bene. In questo modo contribuisci a rigenerarti a tutti i livelli dagli effetti collaterali dei dispositivi digitali e dell’IA. Questa igiene nell’uso dei dispositivi digitali e dell’IA dovrebbe diventare per noi una cosa scontata, perché si tratta nientemeno che della nostra umanità, della nostra evoluzione autodeterminata sulla via della libertà umana nell’amore, nella gioia e nella responsabilità personale, per il bene supremo di tutti!

26 Maggio 2026

Tradotto da Piero Cammerinesi per LiberoPensare


Thomas Mayer è un insegnante di meditazione e attivista per i diritti civili.
Ha pubblicato vari libri sugli esseri elementari.
Nato nel 1965 a Kempten (Algovia). Si è formato come amministratore, co-fondatore di “Mehr Demokratie e.V.”.
Da vent’anni è coinvolto nello sviluppo nazionale del “Movimento per la democrazia diretta”.
Dal 2005 il suo lavoro si concentra sui corsi di meditazione antroposofica.

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