Nuove Tecniche genomiche: le nuove Regole per l’Accesso al mercato UE

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di Leonardo Guerra

Addio Principio di precauzione!

Il Parlamento Ue, con la sua tecno-burocrazia (L’ascesa della tecnocrazia e della società del controllo. – Leonardo Guerra), ha approvato il 17 Giugno la deregulation delle Nuove Tecniche Genomiche (Nuove tecniche genomiche: le nuove regole per l’accesso al mercato UE | Attualità | Parlamento europeo). Si tratta dei cosiddetti “nuovi OGM”. Tale regolamento prenderà effetto dal 2028.

Abbiamo poco più di un anno per fermare questa operazione.

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Da quella data la gente non potrà più sapere se sta mangiando cibo frankenstein e, soprattutto, non avrà più libertà di scelta. Un regime totalitario(Tirannia bio-sanitaria – Leonardo Guerra), camuffato da sistema democratico, perfetto. Se non interveniamo, subiremo passivamente le decisioni imposte dalla politica estera americana e dalle sue Corporation.

L’accesso al cibo naturale e sano è l’ultimo baluardo per la difesa dei diritti naturali e costituzionali delle cittadini. Il profilo sanitario medio della popolazione USA testimonia l’effetto sulla salute umane di tali deregulation. Questo è il rischio serio introdotto da questo regolamento Ue.

Le nuove biotecnologie TEA (tecniche di evoluzione assistita) o NGT (Nuove Tecnologie Genomiche)

In gergo vengono chiamate i “nuovi OGM”. Il termine scientifico che li identifica, invece, è quello di Tea (Cosa sono le tecniche di evoluzione assistita (Tea) in agricoltura: la parola agli esperti – LifeGate). E’ l’acronimo di Tecniche di evoluzione assistita, in inglese Nbt (New breeding techniques) o Ngt (New genomic techniques). Si tratta di agenti biotecnologiciautonomi, in grado di innescare e gestire nuovi processi metabolici.

Si tratta di nuove biotecnologie che si sono sviluppate a partire dagli anni 2000. Le tecniche principali sono la cisgenesi e l’editing del genoma; quest’ultimo comprende il sistema Crispr/Cas9. Sviluppato dalle scienziate Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna che nel 2020.

Qual è la differenza fra OGM e Ntg?

Gli OGM sono stati sviluppati a partire dagli anni ‘70. Prevedono l’inserzione nel genoma di un organismo delle sequenze di geni di altre specie – dunque DNA estraneo. Le Tea/Ntg intervengono sul genoma di un organismo con geni provenienti da organismi della stessa specie o specie affini che potrebbero, in teoria, incrociarsi naturalmente.

Il risultato dunque non è una transgenesi, come nel caso degli OGM, ma una mutagenesi. Una mutazione che può, però, colpire anche cromosomi diversi e/o altre aree diverse da quelle previste, generando potenziale genotossicità. Veri off target” (bersagli errati) che possono introdurre mutazioni e disregolazioni non previste, come avviene nel fenomeno del cancro. Quindi, non sono poi così precise come si vuol far credere, si possono trasmettere orizzontalmente anche ad altre colture naturali, con i rischi collegati.

C’è poi il metodo dell’editing genomico, come Crispr/Cas9, che consente invece di inserire il frammento di DNA in un punto specifico del genoma, ma che comunque utilizza di fatto geni “trans”.

Quali rischi

Gli stessi degli OGM. Abbiamo a che fare con una visione vecchia e semplicistica, quella proposta dall’Ue, che considera ogni gene come un sistema a sé stante, mentre il sistema vivente è un sistema complesso in cui ogni parte interagisce ed è in equilibrio con le altre, geni inclusi. Se è vero, come è vero, che le cellule di un organismo hanno lo stesso DNA, quindi gli stessi geni, tuttavia non si comportano allo stesso modo poiché geni che sono attivi in alcune cellule possono essere silenti in altre e attivarsi solo se stimolati, o secondo le esigenze dell’organismo.

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È il complesso delle interazioni dinamiche che determina il funzionamento dei geni di un organismo, dunque inserendo o togliendo un gene si può alterare il funzionamento di altri geni in un modo che non è prevedibile, creando, quindi, potenziali danni o effetti indesiderati nel tempo. Per questa ragione è necessario mantenere il principio di precauzione e una procedura autorizzativa che ne valuti sicurezza e efficacia a lungo termine.

Due categorie: Ntg-1 1 e Ntg-2

Le piante modificate tramite Ngt sono suddivise in due categorie, con obblighi giuridici diversi: Ngt-1 e Ngt-2. Nei Ntg-2 rientrano le piante che hanno subito modificazioni genetiche più ampie o complesse (questione numerica !?). Continueranno ad essere regolate dalle norme in materia di OGM già in vigore in Ue e in Italia. Saranno soggette a valutazione del rischio, tracciabilità, etichettatura e dovranno ricevere un’autorizzazione prima di poter essere commercializzate nell’Ue. I paesi dell’Unione europea potranno limitarne o vietarne la coltivazione anche se sono state autorizzate all’interno dell’Ue. Nella categoria Ngt-1, invece, rientrano le piante sottoposte a “un numero e un tipo di modifiche limitate” (fino a 20, sic!?). Dichiarate come ottenibili anche con tecniche di selezione convenzionali, naturali (?!), tuttavia il processo utilizzato per ottenerle, in entrambi i casi, non ha nulla di naturale, è un processo artificiale, sintetico e estraneo.

NTG-1: nessun obbligo

Le piante Ngt-1 vengono quindi deregolamentate rispetto agli OGM e saranno trattate alla stessa stregua delle produzioni naturali e convenzionali. Un non senso scientifico, logico e umano, introdotto per soddisfare l’avidità e il profitto senza limiti. Chi guida questa competizione tecnologica, camuffata da filantropia, sono l’OMS, le Corporation USA e le Fondazioni di Bill Gates, quello degli Epstein file. Questa categoria dei Ntg-1 è quella che ci interessa direttamente perché sarà esente da obblighi di studi di sicurezza e efficacia. Queste mutazioni sintetiche non si può sapere quali effetti possono generare sulle proprietà nutrizionali delle piante. Nemmeno in termini di allergenicità e di genotossicità a medio lungo termine negli animali o negli esseri umani che li usano come cibo. Né degli effetti sul suolo o del rischio di trasferimento orizzontale, incontrollato, di questi geni ad altre colture naturali.

Effetto della tecnica del “Gene guida” che è in grado di cambiare la linea germinativa di una specie, sovvertendo la legge di Mendel. Con potenziali conseguenze per la popolazione complessiva.

Una prospettiva concreta

Dal 2028, non essendo obbligatorio specificarlo in etichetta, potreste, quindi, trovarvi nella condizione di comprare del pane, oppure l’olio di semi ecc., ottenuti con semi prodotti con editing genomico. Senza venirlo a sapere mai. Le sementi e il materiale riproduttivo saranno raccolti, etichettati e depositati in una banca europea, coperti da brevetti. Non essendo soggette a tracciabilità, etichettatura e valutazione del rischio, sarà impossibile rilevare e evidenziare qualsiasi potenziale problema, collegabile alla loro assunzione. Ci sarà solo un obbligo di monitorare l’impatto delle piante Ngt sulla sostenibilità. Il tutto si traduce nella rimozione del Principio di Precauzione e della Libertà di scelta del consumatore/cittadino, trasformato in una cavia ignara. Condizione che il governo, evidentemente, assume sia stata sdoganata dal 2021 con l’introduzione, grazie all’inganno, dei cosiddetti vaccini genici Covid, sperimentati direttamente sulla popolazione civile. Per scoprire poi che non sono né sicuri né efficaci.

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Un ulteriore rischio concreto del cibo frankenstien è di consegnare in modo definitivo l’abilità e la responsabilità di nutrirci ad estranei che non sono guidati dal volere fare il bene del prossimo e/o interessati alla salute pubblica. Corporation private guidate nelle loro scelte dagli obiettivi di profitto tramite i loro moduli di I.A. (agenti autonomi) che integrano il loro paradigma mentale nei loro algoritmi. Moduli che decidono arbitrariamente quali monocolture e quali sementi brevettate utilizzare nei vari territori.

Ue, un comitato d’affari

L’Ue si dimostra, ancora una volta e sempre di più, essere diventata un vero un comitato d’affari. Il più grande mercato con 400 milioni di cittadini/consumatori, fa gola alle aziende globali del cibo, e non solo. Individui trasformati in cavie e/o strumenti per generare profitto senza limiti, con la copertura di norme costruite “ad hoc”. Se questa deregulation dei nuovi OGM prende il via “il gioco è fatto“, non si torna più in dietro. Si veda il caso eclatante e paradigmatico della vaccinazione sperimentale in Italia degli allevamenti avicoli con tecnologia genica vs aviaria. Tanto sicuri che gli altri stati europei ne hanno chiesto di vietarne l’export con gli Italiani trasformati in cavie.

I recenti, e ormai ripetuti, casi di corruzione di parlamentari lo testimoniano abbondantemente (eu parliament corruption scandal – Google Search). Senza parlare dei conflitti d’interesse e delle operazioni torbide di Ursula Von der Leyen con Pfizer per l’acquisto centralizzati dei vaccini Covid. Il modello che si vuole imporre, al di là di ogni dichiarazione retorica, è quello del capitalismo predatorio, globalista. Per il globalismo non devono esistere limiti etici, né di leggi e/o tanto meno barriere, quali i diritti naturali e costituzionali. Veri intralci al loro programma di profitti insaziabili, da eliminare.

Un modello economico predatorio

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Un modello economico e sociale basato sull’avidità che pretende di trasformare l’essere umano in un fattore produttivo, superfluo. La tecnologia in questa visione delirante gioca un ruolo strategico, chiave. Infatti, funziona da concentratore al vertice, progressivo, della ricchezza, del potere e del controllo nelle mani di pochissime persone (0,1% della popolazione). Rendendo sempre più povero e impotente il resto della popolazione e dell’umanità. Una vera invasione tecnocratica di tipo militare della vita e dell’esistenza umana. Chi guida questa deriva disumana sono le Corporation del settore Big Company USA (Big Food, Big Pharma, High Tech, ecc.). Le varie teste dell’Idra della politica estera del governo americano, con enormi interessi nei brevetti, veri strumenti di dominio, fra loro sinergici. Non sono certo interessate alla salute pubblica e a fare il bene dei popoli.

Il sentimento della gente vs la decisione dell’Ue

L’80% dei residenti Ue non vuole cibo ottenuto tramite l’editing genomico. La chiave che cercano di usare, tramite cui vogliono imporre le loro decisioni d’oltreoceano è la solita: l’emergenza. Vera o falsa non importa, fatta comunque percepire come tale, grazie ai loro media, alle popolazioni per estorcere consenso per legittimare i loro piani. Il solito schema Hegeliano: Problema, Reazione, Soluzione.

“Cospiracy mix”

Esattamente come successo con la PsyOP Covid-19. Le narrazioni ossessive degli ultimi 5 annirappresentano il pabulum per portare la mente collettiva alla resa. Per innescare una emergenza usano ogni mezzo. Una presunta crisi climatica e continue guerre, purtroppo vere, scatenate ad orologeria. Le accendono come diversivi, per terrorizzare e indebolire, per creare le condizioni (“make things happen“) che servono: “ignoranza, impoverimento e terrore, più tecnologia, il loro “”aiutante magico“. Utilizzato, in questo caso, per ingannare e sottomettere. Così aumentano con ogni pretesto il prezzo del cibo, dell’energia e nell’ultima guerra contro l’Iran hanno prodotto proprio scarsità di fertilizzanti, essenziali per l’agricoltura. Coincidenze, solo coincidenze, ovviamente.

Il Grande reset del WEF

Questo conspiracy mix, probabilmente, nei loro piani dovrebbe innescare una crisi produttiva. Per giustificare e far accettare alla popolazione, mantenuta in uno stato di stress cronico, l’introduzione di colture ottenute con Editing genomico.
La deregolamentazione dei nuovi OGM/TEA/NGT è, quindi, parte integrante di questa strategia subdola e perniciosa . Il tutto va letto in una prospettiva integrata e non isolatamente dal resto. I silos culturali, isolati e impermeabili, che impongono servono per minimizzarne e nascondere la vera portata, i veri effetti sulla vita e sui diritti umani di tali operazioni.
In termini sintetici, quasi sicuramente stanno cercando di prendere il controllo anche della produzione e dell’accesso al cibo nel mondoCon le nanobiotecnologie NTG-1, abbinate all’IA, puntano a guidare e dettare le regole della produzione del cibo a livello globale, facendo leva sui soliti temi retorici.

La voce dell’Ue

Il regolamento sarà valido sia per le piante prodotte nell’Unione europea che per quelle importate. “È una vittoria storica per gli agricoltori europei e per il futuro dell’Europa. Approvando l’uso delle Ngt, abbiamo scelto l’innovazione, la competitività e la sicurezza alimentare”, ha dichiarato la relatrice Jessica Polfjärd (Ppe, Svezia).
Il 94% delle varietà oggi prodotte con questa tecnologia rientrano nella categoria Ngt-1 esonerata da valutazioni di sicurezza e di efficacia. Non saranno riportati in etichetta per informare il consumatore, pertanto saranno irriconoscibili.

Gli obiettivi dichiarati

L’obiettivo dichiarato dalle nuove regole per i nuovi OGM è quello di facilitare l’accesso al mercato Ue di piante create artificialmente. Sperando che siano più resistenti al clima e ai parassiti, offrendo, in teoria, rese più elevate e con meno pesticidi. Ma non va quasi mai come promettono (Mais ogm, negli Stati Uniti ha rafforzato il parassita che avrebbe dovuto combattere – LifeGate).

Tutto questo senza dati, tanto meno di sicurezza e efficacia. Basta, secondo loro, una dichiarazione e qualche slogan, del tipo: “sicuro ed efficace” alla Draghi, tramite gestioni in emergenze continua e dichiarazioni altisonanti.
Solito schema, imporre camuffando il tutto con scopi elevati: cambiamento climaticosostegno piccoli medi imprenditori, competitività.

L’Italia anche in questo caso ha fatto e continua a fare da capofila per queste operazioni globali. Il governo Meloni si dimostra essere in piena continuità con quello di Draghi, al servizio degli interessi delle Corporation d’oltre oceano. Quello che abbiamo vissuto nella PsyOp Covid-19 sta per essere adottato come prassi in tutti i settori della vita.

Il parere delle organizzazioni ambientaliste

Be21 organizzazioni italiane e famosi scienziati si sono schierati contro la decisione Ue. In difesa dell’agricoltura contadina, biologica, biodinamica e dei diritti dei consumatori e dei cittadini. Tra queste: Demeter, Federbio, Greenpeace, Legambiente, Lipu, Slow Food e Wwf. Giudicano tutte “gravissimo” il voto definitivo del Parlamento europeo sui nuovi ogm.

“Difendere la biodiversità, i diritti degli agricoltori e dei consumatori”

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Per Slow Food, il Parlamento europeo ha completamente ceduto alle pressioni della lobby agrochimica. Hanno anteposto i profitti delle Corporation all’autonomia e indipendenza degli agricoltori, alla tutela dell’ambiente e ai diritti dei cittadini. L’organizzazione sostiene come sia la biodiversità la chiave della resilienza e della sovranità alimentare. Le nuove tecniche genomiche, invece, vanno nella direzione opposta (standardizzazione dei processi, delle colture e dei prodotti). Con la concentrazione del potere e il controllo delle sementi nelle mani di pochissime Corporation USA.

Eliminare l’etichettatura, la tracciabilità e la rigorosa valutazione del rischio significa privare i cittadini europei del diritto di sapere cosa viene coltivato e cosa mangiamo. Con gli agricoltori sempre più esposti al rischio di contaminazione, alle forti pressioni e ai ricatti derivanti dai  contratti capestro delle Corporation titolari dei brevetti.

Controllo digitale dell’agricoltura

I Ngt-1 sono parte integrante del progetto di Digitalizzazione del settore dell’agricoltura. Componenti di una strategia che vuole imporre una gestione “top down“, verticistica, a senso unicoStandardizzare i processi produttivi e i comportamenti, per assumerne il pieno controllo.

Nessun agricoltore così potrà più essere un imprenditore. Sarà trasformato in un dipendente delle Corporation. Un controllo assoluto, verticistico. Farcito di retorica ingannevole dettata da organizzazioni come: il governo USA, l’ONU, la FAO, il WEF e le Fondazioni Gates. Narrazioni che fanno leva sul presunto principio di equità d’accesso alle nuove tecnologie per i paesi poveri, sulla resilienza climatica e sul senso di colpa. Il tutto per far accettare alle popolazioni occidentali di finanziare il piano di dominio con i loro soldi, vero obiettivo di queste operazioni.

Una strategia comunicativa che usa l’inganno come succede ormai di regola già sdoganato in medicina. Si veda l’introduzione dell’obbligo vaccinale e del green pass:

  • legge Lorenzin del 2017 (2014, Italia capofila mondiale per le vaccinazioni di massa con Obama e grazie al governo Renzi),
  • del DL44/21 per i vaccini genici sperimentali Covid del governo Draghi;
  • vaccini sperimentali negli allevamenti con il governo Meloni.

Chi controlla il cibo, controlla il mondo“.

L’operazione di rimozione del Principio di precauzione, della libertà di scelta del consumatore, e dei diritti naturali degli esseri umani, la stanno estendendo anche al cibo. Lo scopo è quello di costruire vere mappe territoriali dsorveglianza e controllo digitale su ogni aspetto della vita in quelle aree. Inquietante.

Il rischio concreto è di avere monocolture (cloni) e mono raccolti decisi dalla loro IA sui diversi territori. Una genomica di sintesi che risulta molto più vulnerabile se le previsioni di temperatura e clima del modello IA utilizzato risultassero sbagliate, come succede spesso.

La deregolamentazione dei nuovi OGM comporterà il rafforzamento di modelli agricoli legati alle monocoltureAllo sfruttamento delle risorse, all’impoverimento della biodiversità e alla perdita di sovranità degli agricoltori”, ha affermato Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia e agronomo. “In questo caso si aggiunge anche una mancanza di rispetto per i consumatori che non potranno fare una scelta libera ma saranno sempre più condizionati da chi vorrà guidare i consumi secondo logiche di profitto. Un altro duro colpo contro qualsiasi auspicio di transizione agro-ecologica, come se le crisi globali – climatica, sociale, economica – non fossero un problema dei decisori politici di oggi, lasciando alle future generazioni la responsabilità di reagire”.

Agricoltura biodinamica vs monocolture

L‘agricoltura biodinamica ha sempre valorizzato e tutelato l’autoproduzione delle sementi, la custodia delle varietà antiche e locali, la biodiversità come patrimonio comune. Su questo fronte ci impegneremo ancora di più”, ha detto Enrico Amico, presidente di Demeter Italia.

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Una monocoltura è sempre ad alto rischio di fallimento diversamente dalle policolture, specie biodiverse che lavorano in simbiosi supportandosi reciprocamente. Questa è la forza e il segreto dei sistemi biologici naturali. Le monocolture brevettate sono l’anticamera della scarsità e di problemi nella catena di fornitura. Come è successo in California (#15 Oltre la monocoltura: come l’agroforesttura può ridefinire le mandorle della California | Laboratorio Gaudin). Gli agricoltori sono costretti a pagare royalties per coltivare piante e non possono riprodurle liberamente.

Come fermare la grave minaccia della deregulation dei Ngt-1

Innanzitutto, l’Italia può fermare le immissioni ambientali di OGM e dovrà farlo immediatamente, in quanto la prima parte della costituzione fino all’art. 32 e altri articoli che si riferiscono ad essi (es. 41, 44, ) non è stata delegata al trattato Europeo. Ma risulta tutt’ora il diritto prevalente nazionale, in particolare sulla salute e l’ambiente.

Inoltre, è possibile il ricorso alla corte di giustizia UE. Il regolamento sulle Ngt/Tea (OGM, che non intende dichiarare tali una parte degli stessi OGM, contraddice le sentenze stesse della Corte di giustizia UE precedenti.

Il ricorso alla Corte Costituzionale italiana, in caso di mancata attivazione del divieto di coltivazione (importazione?)da parte del governo, seguendo l’esempio dell’Ungheria, è una ulteriore azione per affermare il ” diritto” contro questo regolamento assurdo, “distorto”, partorito dalla “Commistione” UE – Bayer – Monsanto, approvato da un parlamento che oserei definire Trans-genico…

Il referendum sugli OGM si impone, inoltre, sia per il valore democratico e politico, che per la estrema necessità di dibattito sul tema e mobilitazione popolare.
La consultazione popolare è di fatto obbligatoria secondo la direttiva UE in materia, prima di ogni immissione ambientale di OGM, per la conseguente rinuncia alle precedenti varietà, causa contaminazione brevettata
.

In ultima analisi, rimane il diritto alla legittima difesa da parte degli Agricoltori tradizionali italiani che non intendono farsi contaminare dagli OGM, così perdendo irreversibilmente tutto il patrimonio storico di biodiversità agro-ecologica ed agroalimentare italiana, la più imitata (e invidiata?) al mondo. I quali saranno legittimati dalla stessa costituzione a distruggete i campi OGM eventualmente seminati, pena la contaminazione irreversibile e la sparizione di tutte le varietà tradizionali e la perdita dei propri “diritti precedenti“… Prof Giuseppe Altieri (Agro-ecologo).

9 Luglio 2026


Leonardo Guerra, laurea in biologia molecolare con tesi sperimentale sul mRNA nel 1982 c/o UNIFE.
Ho ricoperto ruoli dirigenziali in Ricerca e Sviluppo (area Anti-Infettivi), nel settore dei Rapporti Istituzionali di primarie Multinazionali farmaceutiche fino a Giugno 2020.
Co-Fondatore di una Start Up Biotech (RARESPLICE srl) per la cura di malattie genetiche rare.

Da Luglio 2020, opero come Consulente free-lance.
Canale Telegram : Leonardo Guerra

 

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