di Leonardo Guerra
“Siamo quello che mangiamo“. La nostra salute dipende da ciò di cui ci nutriamo. Il cibo sano e naturale, è la prima medicina per prevenire lo sviluppo di malattie croniche. Il cibo è salute, quando è sano, naturale e nutriente. Ma può determinare anche l’opposto, se viene usato come un’arma non convenzionale.
Salute non è assenza di malattia
Quando siamo in piena salute, indipendentemente dall’età, possiamo vivere in “grazia di Dio”. Cioè in un stato equilibrato di benessere fisico, mentale e spirituale, in ogni situazione della vita. Condizione che ci permette di essere liberi (no dipendenze), felici (“ci muoviamo sulla terra ma non siamo della terra”) e di rimanere umani (libero arbitrio, empatia e pensiero critico). Il sistema distopico, in cui siamo stati immersi con l’inganno, ci vuole, invece, passivi e confinati nella sola dimensione fisica e materiale dell’esistenza.
Siamo naturalmente programmati per rimanere in salute e vivere una lunga vita sana, senza malattia. Lo dimostra il fatto che il 30% degli ultracentenari arriva a 100 anni senza una malattia cronica. Gli stili di vita, la forma mentis e l’alimentazione possono fare la differenza.
Il cibo rappresenta, pertanto, la prima medicina. Il corpo umano e la mente umana sono strumenti perfetti, capaci anche di autodiagnosi e autoguarigione (effetto placebo), se l’individuo è dotato di una adeguata coscienza e consapevolezza. .
La salute è un dono che ci viene offerto dalla nascita. Un capitale che abbiamo il dovere di preservare consapevoli degli stili di vita che adottiamo, dei nostri pensieri prevalenti, delle sostanze che ingeriamo, o ci iniettiamo, e del cibo di cui ci nutriamo.
E’ bene evitare il più possibile l’accumulo di veleni. Il cibo, l’aria e l’acqua sono usati come armi non convenzionali anche se è un reato penale (Codice Penale art. 439 – Avvelenamento di acque o di sostanze alimentari. | IUS CODICI COMMENTATI). I cibi iper-trasformati arrivano ad avere fino 40 additivi chimici (Fette biscottate, la classifica di Altroconsumo: una sorpresa in vetta, bene i marchi storici), per renderli invitanti e dar loro la sembianza di cibo sano.

Da “homo sapiens sapiens” a “homo zombie”
Stanno trasformando la specie umana con metodi sintetici, modificandolo geneticamente (https://t.me/nova_civitas/19556). Ci vogliono privi di Coscienza, di Consapevolezza, di forza di volontà e di energia vitale per poterci usare come burattini nelle loro mani. Controllandoci da remoto, fabbricando il consenso che serve loro di volta in volta, inoculando, via via, nella mente collettiva desideri e bisogni sintetici, artificiali, da inseguire e rincorrere a comando.
Salute e cibo
Una delle soluzioni più efficaci per rimanere in salute è quello di idratarsi bevendo acqua pura, non solo potabile, e assumere cibo sano e naturale, dotato di tutti i micronutrienti. Questa è la nostra responsabilità per mantenerci in piena salute.
Da decenni, invece, ci troviamo in una condizione paradossale. Un’ampia offerta di cibo di ogni tipo nei supermercati. Cibi esotici provenienti da continenti lontani, cibi precotti, iper trasformati tutti poco salutari, perché pieni di sostanze chimiche di ogni tipo. Con un caratteristica comune: sono per la maggior parte privi di micronutrienti: minerali e vitamine. Questa condizione grave di carenza nutrizionale, continua intossicazione chimica e OGM portano ad una condizione di persistente infiammazione nel nostro organismo e ad uno sviluppo progressivo di malattie croniche e di disabilità. Le sindromi intestinali e allergiche sono diventate normali e si sprecano nella popolazione. I dati parlano chiaro

L’infiammazione, infatti, è la base di tutte le malattie incluse quelle metaboliche, come il diabete, quelle cardiovascolari e i tumori. Queste ultime due sono le prime due cause di morte nei paesi occidentali.
La soluzione è tornare a prendersi la responsabilità di curare di se stessi, i propri cari e alimentarsi con cibo sano, naturale e nutriente. E’ un lavoro nel mondo del “paese dei balocchi”, ma ne vale la pena.
Colonialismo culturale e alimentare
Il colonialismo culturale e alimentare è la cifra distintiva dell’era moderna. “Bevi la Coca Cola che ti fa bene…” oppure l’esplosione dei McDonald’s sono elementi paradigmatici e indicatori di questo cambiamento programmato a tavolino.
Le popolazioni si controllano da sempre tramite il cibo, o creando scarsità o obbligando ad alimentarsi con certi prodotti, invece di quelli naturali, fino renderli scarsi e produrre fame. Il capitalismo liberale sta imponendo, con l’inganno e con la compiacenza dei governi, cibo falso e bevande false.
Cancellare le tradizioni culturali per innestare usi, costumi e cibo estranei alla nostra tradizione, è l’obiettivo. Il cibo è spesso il primo strumento per colpire lo stato di salute di un popolo. Nessuno lo sospetterebbe.
Cibo falso sugli scafali

Spesso sugli scaffali del supermercato ci troviamo di fronte a prodotti industriali, presentati benissimo, che sono vere simulazioni di prodotti naturali e bevande naturali. La spremuta d’arancia, a casa ormai non se la fa più nessuno. Nessuno più sbuccia un frutto, né lo insegna ai propri figli e tanto meno glielo porge a fette da mangiare. Gli si da direttamente un succo di frutta industriale pieno di zuccheri (fruttosio ad altissime concentrazioni) e di conservanti.
Nessuno più considera che le fibre della frutta e della verdura aiutano a prevenire malattie croniche come il diabete di tipo 2, i disturbi cardiovascolari e il tumore del colon-retto..
Ci sono bevande di brand importanti che simulano perfino il tè utilizzando additivi chimici che ne mimano il gusto. La pubblicità con Elisabetta Canalis, poi, lo fa percepire come un prodotto sano, da consumare sulla fiducia.
Prodotti ipertrasformati
I prodotti industriali, confezionati, sono tutti ipercalorici.
Appaganti al gusto, studiati per renderci dipendente. Le grandi Corporation del tabacco a metà del novecento hanno acquistato le grandi industrie alimentari, introducendo l’uso degli additivi chimici per renderli più gradevoli al gusto e generare dipendenza. La maggior parte sono prodotti privi di micro nutrienti essenziali.
I minerali e le vitamine del cibo naturale e sano forniscono, invece, la “benzina” agli enzimi, cioè: i minerali e le vitamine indispensabili per il nostro metabolismo e la fisiologia del nostro organismo, mantenendoci in salute.
Molte di queste sostanze chimiche sono anche interferenti neuro endocrini e trasformano la fisiologia del corpo, della mente e le loro funzioni e capacità.
Si tratta di residui dei diserbanti e dei pesticidi utilizzati nelle coltivazioni che una volta ingeriti con il cibo svolgono un’azione simil estrogeni (es Atrazina, glifosato, ecc). Generano caos ormonale nell’organismo. Di questo dobbiamo essere coscienti. Il macro risultato nelle società occidentali è l’esplosione dell’obesità, in particolare quella infantile. Ma anche la trasformazione dei caratteri sessuali secondari.

“Salute al tempo della febbre tifoide”
Nella storia anche recente del nostro continente e della nostra nazione, le guerre oltre a produrre morte, continuano a produrre povertà e disperazione nelle popolazioni. Un forte trauma che nei superstiti si trasmette per ben tre generazioni per via epigenetica. La conseguenza immediata dei danni enormi all’economia sono la povertà, la malnutrizione e anche la fame nelle masse per alcuni decenni.
Lo stesso effetto lo possono produrre molte leggi ingiuste introdotte dai potenti di turno. Un esempio storico per tutti in casa nostra: l’impoverimento generato dalla “tassa sul macinato” nel Regno d’Italia. Introdotta nel 1868 e rimasta in vigore fino al 1884 ha profondamente impoverito e sfinito le masse, in particolare quelle contadine, fino a far morire molte persone di malattie e fame. Costringendo così la popolazione ad emigrare all’estero. Metà della popolazione Veneta a fine ottocento fu costretta ad emigrare per la fame e la pellagra.
Il controllo delle popolazioni è sempre stata la principale preoccupazione di tutti i regimi totalitarismi espliciti o camuffate (esempio l’Holodomor in Ucraina) e continua ad essere l’ossessione delle democrazie neoliberali.
Guerre, malnutrizione, acqua contaminata e malattie infettive trasmissibili, sono state la principali cause di morte precoce e anticipata in tutte le fasce d’età nelle popolazioni, fino alla metà del secolo scorso. Masse affamate, denutrite e deboli con una aspettativa di vita media breve.
I bombardamenti della WW2 sulla nostra popolazione civile, anche quelli dei cd alleati, hanno sempre avuto lo scopo di terrorizzare, bloccare le facoltà mentali delle masse e fare “tabula rasa” della memoria collettiva. Lo scopo di queste brutalità è avere gioco facile nel sottometterle. Un uomo debole e ammalato è pienamente controllabile.
Il Cibo è salute e medicina naturale
Le bonifiche delle paludi, l’igiene ambientale e personale, l’accesso all’acqua potabile, la sterilizzazione dei ferri chirurgici e delle sale operatorie negli ospedale, assieme all’accesso equo a cibo sano sono stati i principali determinanti, dominanti, nel miglioramento della salute delle popolazioni. Ne è conseguito un miglioramento delle condizioni di vita e l’allungamento della la vita media stessa.

Grazie a questi profondi cambiamenti sociali sono, infatti, crollate progressivamente: la mortalità infantile, malattie infettive trasmissibili come polio, tifo, malaria e difterite ecc.
La vera prevenzione primaria è rappresentata dal mantenimento di ambienti igienicamente adeguati e puliti, stili di vita e comportamenti appropriati, così come l’accesso a cibo naturale, nutriente. Cibo come vera medicina assieme ad acqua corrente potabile, pulita. Sembra scontato ma non lo è più da vari decenni ormai nel nostro paese.

Con la fine della WW2 sono sono stati introdotti nella pratica medica molte innovazioni importanti. Fra queste, un contributo essenziale e fondamentale l’hanno dato gli antibiotici. Farmaci in grado di rimuove la causa eziologica delle infezioni (germi), salvando così ulteriori vite.
Le altre innovazioni mediche, diagnostiche e chirurgiche, danno anche loro il un contributo importante nel migliorare le condizioni di vita e nelle pratiche mediche.

Cultura del cibo
La cultura della salute e del cibo, come medicina naturale. Esistono ancora testimonianze al giorno d’oggi di come si possa usare il cibo guarire e prevenire. Un vera medicina naturale (https://youtube.com/shorts/X_f3via60I0?is=pir2mx2i9-NLfFjB). Molte delle nostre spezie naturali hanno proprietà terapeutiche e proprietà farmacologiche validate (Perché le SPEZIE sono una MEDICINA NATURALE?). Così come il brodo di carne, negli stati febbrili.
Il problema attuale è che sempre meno gente cucina il cibo per se, per i suoi familiari e le materie prime, sane, naturali e nutrienti, non sono così facilmente reperibili se non usando informazioni e attenzione. Si vede chiaramente il disegno e la volontà dei “potenti del mondo” di prendere il pieno controllo del cibo. Attaccando tramite le sue infrastrutture politiche OMS, WEF, Ue e i governi stessi le PMI del settore. Imponendone cibi estranei al territorio.
L’articolo 32 della costituzione si applica anche e soprattutto al cibo. Così come nessun trattamento medico può essere imposto ad un individuo (Codice Norimberga), lo stesso dicasi per il cibo, facendo scomparire strumentalmente cibo sano e naturale e le PMI del settore, imponendo trattamenti chimici tossici (glifosato, atrazine ecc) e/o cibo OGM.
La legittima difesa, disciplinato dall’articolo 52 del Codice Penale, va ridiscussa e adeguata al nuovo contesto.
Cultura della salute

Nel secolo scorso fino agli anni ’70 era, nonostante la povertà, la cultura della salute era molto diffusa nelle nostre comunità. I saperi venivano tramessi orizzontalmente e tramandati di generazione in generazione. Gli usi e i costumi erano incentrati sulla mantenimento della salute, grazie ad una corretta alimentazione con cibo sano e naturale . Una particolare attenzione veniva riservata dalle famiglie e dalle comunità alle giovani generazioni (il futuro della nazione) e al loro pieno sviluppo e salute fisica e mentale. La maggior parte della popolazione aveva il proprio orto e il pollaio. Coltivava a livello locale il cibo, la prima medicina, di cui si nutriva la comunità.
Erano autosufficienti e possiamo tornare ad esserlo (https://youtube.com/watch?v=FBikN65KN9Y). I Conventi dei San Benedetto già nel medioevo hanno salvato e preservato la cultura della medicina naturale, che è fatta soprattutto di cibo e di suoi estratti.
Cibo vitale
Il cibo sano, naturale e nutriente è salute. In grado di fornire quell’energia vitale che fa funzionare correttamente il nostro corpo, la nostra mente e il nostro spirito al meglio.
I simboli per eccellenza del cibo vitale sono, fin dalla notte dei tempi e in tutte le civiltà millenarie, i semi dei legumi e le uova. Cibo salutare che è in grado di generare un essere vivente completo. Pensate che oggi il consumo delle uova è sotto attacco da parte della medicina ufficiale, perché ritenuto fonte di colesterolo.
In Cina, dove la medicina naturale è pure millenaria, come era da noi, alle donne incinta danno ancora oggi 10 uova al giorno. Perché è risaputo che la qualità dello sviluppo fisico e mentale del bimbo è superiore nelle donne che adottavano questo accorgimento. Sviluppo anche mentale perché la colina, contenuta nelle uova, favorisce lo produzione di acetilcolina che è un neuro-trasmettitore fondamentale per lo sviluppo del cervello nel bimbo. Anche le nostre nonne quando eravamo bimbi insistevano per darci a merenda l’ovetto sbattuto nei caldi pomeriggi estivi e in quelli gelidi invernali. Perché avevano constatato che favorivano uno sviluppo sano.
Usi e costumi
Il cibo è salute. Nelle case delle nostre nonne, una volta la settimana si cucinava e si mangiava fegato. Cibo completo di tutti i micro-nutrienti essenziali. Lo avevano forse studiato sui libri? Era semplicemente frutto di esperienza e di un’osservazione attenta e consapevole, condivisa collettivamente. Avevano semplicemente constatato negli anni che i bambini che si alimentavano con il fegato e le uova crescevano più sani e più svegli (dati di vita reale). Erano molto considerate e osservavano molto attentamente quello che accadeva attorno a loro. L’intelligenza emotiva era una qualità molto diffusa, vivendo a contatto diretto con la natura. Erano abituate a leggere le circostanze ambientali e i loro cambiamenti.
Comunità, cibo e salute
Nelle comunità contadine i nonni erano i custodi di questi saperi e conoscenze.
La conoscenza richiedeva coscienza, consapevolezza e saggezza. Non veniva segregata e/o usata in modo speculativo. Era messa a disposizione dei componenti delle comunità. Non esistevano monopoli o brevetti per lucrare sui bisogni altrui. Non si approfittava dell’ignoranza altrui. Durante i “filò” si condividevano le esperienze, tutti insieme (bambini inclusi). Inclusi miti, parabole della Bibbia, storie e fiabe con finalità morali che funzionavano da collante sociale. Si offriva spesso un aiuto senza chiedere nulla in cambio. Favore che poi veniva restituito spontaneamente alla prima occasione. Era implicito nelle regole morali della società cristiana. Le regole sociali, per chi era credente, coincidevano con i dieci comandamenti e, per i laici, con le tre leggi morali: quella della reciprocità (siamo tutti uguali e ci rispettiamo), quella della benevolenza (non esiste separazione, siamo fratelli) e quella della rinuncia (“Tu non io”).
Da questo intreccio di ego, da quella permeazione e contaminazione reciproca, si formava e si sviluppava un ego sociale di ordine superiore, ma anche una mente collettiva che forniva un vantaggio comune a tutti. I saperi erano un capitale di conoscenze condiviso nelle comunità, disponibile e trasmissibile. Il linguaggio, non l’idioma, era quello originale della autenticità che accumuna e univa tutti gli esseri umani.
Questi saperi diffusi sulla salute sono stati cancellati dalla modernità per far spazio ad un sistema affaristico e materialista, con una medicina materialista e meccanica basata e focalizzata soltanto sulla malattia. Costerebbe molto meno anche alla società mantenerci in salute, prevenendo ed evitando malattie croniche. Ma non interessa.
Stato di salute della popolazione italiana
La dieta mediterranea, con i suoi noti benefici per la salute, è un pallido ricordo. 24 milioni di italiani convivono con almeno una malattia cronica non trasmissibile. La cronicità assorbe il 70% della spesa sanitaria pubblica (Cronicità, 24 mln di pazienti in Italia, 65mld di spesa all’anno per il Ssn. Gli esperti: “Serve prevenzione, territorio e collaborazione”). Sopra i 65 anni l’incidenza diventa del 70% con almeno una malattia cronica e il 25% che ne ha almeno 2. La tendenza è in costante crescita.
L’obesità è il principale fattore di rischio. In particolare il grasso addominale libera adipochine e citochine pro infiammatorie. Ridurre le calorie è fondamentale come tornare a nutrirsi di cibo ricco dei micronutrienti essenziali.

Spesa sanitaria e salute
Mantenersi in salute costa molto meno che curare malattie croniche. Serve coscienza, responsabilità e consapevolezza personale. La prima prevenzione delle malattie croniche e disabilitanti è l’alimentazione.
Quando andiamo dal medico nel 90% dei casi non ci chiede praticamente mai come ci alimentiamo, come va con il lavoro, i rapporti affettivi, ma ci prescrive spesso un trattamento sintomatico cronico per ciascun sintomo che dichiariamo o parametro sballato delle nostre analisi. Anti ipertensivi e statine vanno di gran moda. Ultimamente ci propone con insistenza vaccini di tutti i tipi, contro qualsiasi cosa. Prervenzione vaccinale e farmaci sintomatici.
La medicina occidentale è focalizzata, da ormai 100 anni, sulla malattia. Di recente anche sul suicidio medicalmente assistito (cd Legge sul Fine Vita), un nuovo DRG. Spendere di più in sanità non è sinonimo di una salute migliore.
Stati Uniti e salute della popolazione
Gli USA sono il paese in cui si spende pro capite di più per la sanità al mondo. Il doppio dell’Italia. Tuttavia il profilo della salute medio dei un cittadino americano fa paura. I loro stili di vita e la loro alimentazione sono sconvolgenti. I cittadini USA sono diventati veri “zombie alimentari“. Si cibano di qualsiasi cosa proposta dalla pubblicità. Gli OGM sono usati in tutti i settori dell’allevamento e dell’agricoltura senza vincoli (Nuove tecniche genomiche: le nuove regole per l’accesso al mercato UE. – Leonardo Guerra). La dipendenza dal cibo spazzatura, dai cibi industriali iper-trasformati e precotti dei supermercati, dei Mc Donald e dalle serie TV è drammatica, ai massimi livelli.


Negli Stati Uniti, circa il 60% degli adulti convive con almeno una malattia cronica e oltre il 40% ne ha due o più. Le malattie croniche rappresentano la principale causa di morte e di spesa sanitaria nel paese. Drammatica l‘incidenza delle malattie croniche nei bambini che è passata dal 12,8% degli anni ’80 all’attuale 54%. L’autismo è passato da 1: 10.000 negli anni ’70 a 1:36 nel 2025. I bambini americani hanno il 72% in più di probabilità di morire entro il primo anno di vita vs 19 paesi occidentali. La loro popolazione ha la più alta incidenza di grandi obesi. Le disabilità crescono negli ultimi 5 anni del 25%.
Interessante, per contro, il caso degli Amish (Zero Amish Children Diagnosed with Cancer, Diabetes or Autism).

Cibo falso e carenza cronica di micronutrienti
L’industria alimentare e la distribuzione industriale offrono nei loro punti vendita, dove concentrano il loro potere, prevalentemente cibo standard, tutto uguale, che per la maggior parte è cibo falso. Simulazioni del cibo reale di cui conservano solo le apparenza e spesso non salubre. Hanno una carenza drammatica di micronutrienti essenziali e alte concentrazioni di residui chimici, diserbanti, pesticidi, interferenti neuro endocrini e ogm. Veri simulacri.
Più ci si allontana dal produttore (PMI) del nostro territorio, più aumenta il rischio di imbattersi nella legge del profitto, che non si interessa minimamente della salute umana, anzi. Sembra alimentare altre industrie.
Pensate solo cosa potrà voler dire cibarsi di prodotti provenienti dal Mercosur (il sud America è stato colonizzato da decenni da filiali delle Corporation alimentari americane) e/o dall’Africa con il progetto Mattei promosso dal governo Meloni. Continenti in cui la deregulation in termini di sicurezza alimentare è praticamente totale. I nostri politici sanno bene che così si uccidono le PMI del settore e si attacca la salute del popolo italiano. Lo fanno per aprire il mercato alle Corporation americane che li manovrano a piacere? il sospetto è più che legittimo.
Carenza di micronutrienti e malattie
La carenza di micronutrienti nella maggior parte dei cibi industriali, iper trasformati e non, venduti dalla GDO, è un dato allarmante. Perché? Facciamo alcuni esempi.

La carenza di Vit B12, sopra i 65 anni, c’instrada verso malattie croniche quali: demenza, neuropatie irreversibili e favorisce lo sviluppo dei tumori. Nei bambini ne compromette lo sviluppo fisico e mentale. Lo stesso dicasi per la Vit D che è un fattore di pro sopravvivenza e dimezza il rischio di infarto. La carenza produce l’effetto opposto.
Pellagra, carenza di vit B3
La carenza di Vit B3 porta alla pellagra (dermatiti, diarrea e demenza) come successo dal 1868 al 1900 in Veneto, quando l’unico alimento accessibile per la gran parte del popolo reso poverissimo, era la polenta.
I cibi industriali, ultra-processati in particolare, danneggiano il nostro microbiota, alterando la barriera intestinale. Favorendo così stati infiammatori cronici e di stress ossidativo che sono la base di tutte le malattie.
Consumatori zombie
Hanno pianificato e vogliono un cittadino che sia un uomo sintetico, un consumatore zombie di cibo tossico, di serie TV, di vaccini e farmaci per tutta la loro esistenza. Guidati esclusivamente dalla enorme offerta sensoriale e da desideri sintetici indotti dai social, sottraendo così al singolo individuo il potere decisionale (libero arbitrio) e i suoi diritti costituzionali e umani. In cambio offrono falsa sicurezza e falsa comodità.
Attaccano tutto ciò che è naturale, in primis l’agricoltura e gli allevamenti. Vogliono traghettarci nella società post umana del controllo assoluto dove ci sia la fusione fra identità biologica con quella digitale (Klaus Swab del WEF nel suo libro: “La 4a rivoluzione industriale”). Gli esseri viventi, cespiti tokenizzati, come dice il presidente, Larry Fink, del più grande fondo d’investimenti del mondo: Black Rock (https://youtube.com/shorts/fFIRAfRPzyg?is=WSmNVPrAsy3yCv9E). Così da poterli inventariare in continuo e deciderne il numero, la distribuzione e disponibilità grazie all’IA. Inclusi gli esseri umani.
Biodiversità, un valore fondamentale e strategico
Il nostro territorio, tuttavia, è ancora ricco di biodiversità naturale e va protetto e difeso con “le unghie e con i denti”. Le monoculture sono un problema per la terra e gli uomini. I terreni coltivabili sono patrimonio delle comunità territoriali, come l’acqua pura, e vanno difesi. L’agri-voltaico è un problema perché sottrae terreno coltivabile alla popolazione. Il consumo dei territorio è un problema. La non coltivazione delle terre è un problema. Gli OGM sono un problema, come i diserbanti o trattamenti chimici e l’acqua con i PFAS che si trasferiscono al cibo. Le sementi OGM della Bayer sono un problema perché preludono alla sottrazione di potere agli agricoltori e allevamenti, per ottenere il controllo assoluto. L’agricoltura sussidiata e diretta da Bruxelles è un problema.
Il controllo e la gestione digitale del territorio tramite l’IA è la più grave minaccia per la difesa del cibo sano e naturale. Prevede la cancellazione dell’esperienza e dei saperi millenari dei PMI del territorio. Gli operatori trasformati in esecutori ciechi con automatizzazione dei processi.
L’IA è una falsa forma d’intelligenza e di conoscenza
La Vita è la più alta forma d’intelligenza che esista.
L’IA è una falsa intelligenza e conoscenza. È un Golem (Gòlem – Enciclopedia – Treccani). Come diceva Sant’Agostino: “L’intelligenza è una facoltà spirituale dell’animo umano”. Che esista un piano per controllare le popolazioni anche tramite il cibo è evidente. Utilizzando la convergenza delle tecnologie biologiche, l’IA e di quelle digitali. Bisogna ritornare a difendere e a ricostruire la società dal territorio. Ripristinando l’intelligenza umana della persona e quella collettiva.
L’intelligenza ecologica, emotiva, cooperativa delle comunità che lavorano e producono nello stesso territorio. Quella dei microbi, dei virus e dei batteri che vivono in simbiosi con noi nel nostro intestino e ci fortificano il sistema immunitario. L’intelligenza delle piante e degli animali e della natura.
Studi dimostrano che gli agricoltori e gli allevatori, le PMI del settore, con l’industrializzazione delle produzioni e della distribuzione con le catene di supermercati e Amazon ricevono non più del 4% del valore finale di ciò che producono. È un cappio al collo da cui bisogna sottrarsi nell’interesse della preservazione della stessa specie umana.
Solo con la distribuzione diretta gli imprenditori e cittadini possono dare garanzia di una giusta remunerazione e di un accesso a cibo sano, naturale e nutriente ad un prezzo giusto, che offra una prospettiva per il futuro alla specie umana e ai nostri figli. Di questo si tratta.
12 Settembre 2026

Leonardo Guerra, laurea in biologia molecolare con tesi sperimentale sul mRNA nel 1982 c/o UNIFE.
Ho ricoperto ruoli dirigenziali in Ricerca e Sviluppo (area Anti-Infettivi), nel settore dei Rapporti Istituzionali di primarie Multinazionali farmaceutiche fino a Giugno 2020.
Co-Fondatore di una Start Up Biotech (RARESPLICE srl) per la cura di malattie genetiche rare.
Da Luglio 2020, opero come Consulente free-lance.
Canale Telegram : Leonardo Guerra











