di Jonathan Hilton

Mentre scrivo questo articolo, il 29 luglio, il cielo è illuminato dalla Luna Piena, congiunta a Plutone nella costellazione del Capricorno e opposta al Sole, a sua volta congiunto a Giove nella costellazione del Cancro. Si tratta di un evento planetario centrale, fra i molti eventi significativi di quest’estate, che è parte di una serie di gesti cosmici preannunciatori di grandi cambiamenti per l’umanità. Che questi agiscano in modo pro-evolutivo o anti-evolutivo dipenderà dalla nostra coscienza. Tuttavia, ci vengono offerti dalle Intelligenze Cosmiche.

Già il 20 luglio si è verificata l’opposizione esatta fra Giove e Plutone (indicativa per molti giorni prima e dopo l’opposizione esatta, poiché entrambe si muovono lentamente).
Ora il Sole si unisce a Giove, e la Luna a Plutone, per aggiungere un’ulteriore dimensione a questo annuncio cosmico. Questa opposizione non è un evento isolato, ma nasce dall’organismo che si è venuto a creare con l’evolversi nel tempo delle relazioni planetarie risalenti a sei anni fa, e anche oltre – la Grande Congiunzione del 2020 e persino la Grande Opposizione del 1930. La relazione tra Giove e Plutone è centrale in tutti questi eventi. Prendiamoci quindi un momento per immaginare questo ‘scontro’ che si svolgerà il 29 e poi ampliamo lo sguardo, aggiungendo il contesto più ampio.
Vi prego di dedicare un po’ di tempo alla contemplazione di quest’immagine cosmica. Cercate semplicemente di percepirne l’espressione nei cieli. Potete anche immaginare, mentre guardate il Sole, che Giove gli stia dietro nella costellazione del Cancro e che, direttamente di fronte, attraverso il centro della Terra, si trovino Plutone e la Luna in Capricorno.
Giove, la sfera della saggezza cosmica vivente, la grande sfera del Pensiero che porta i nostri ideali, risplende insieme alle forze del Sole, immagine della forza cosmica dell’IO SONO, come un grande faro per l’evoluzione futura dell’umanità. Queste forze risplendono dalla ‘Luce’, o Zodiaco superiore, nella costellazione del Cancro.
Il Cancro è la costellazione conosciuta da sempre come la porta della nascita per gli esseri umani, la costellazione dell’incarnazione e dell’ingresso nella materia. È infatti storicamente connessa, in modo molto profondo, all’intero nostro percorso evolutivo – dalla separazione dal mondo divino fino alla discesa nella materia, e al conseguente accrescimento del grado di libertà che tale separazione ha comportato.
Rudolf Steiner, in ‘Il pensiero umano e cosmico’, associa il pensiero/filosofia mondiale del materialismo alla costellazione del Cancro. Anche il suo glifo è l’immagine di una sorta di sfera spezzata ripiegata su sé stessa. Cosa esprimono dunque Giove e il Sole, in questa costellazione di nascita e incarnazione nella materia?
Opposti a loro si trovano Plutone e la Luna Piena, nella costellazione zodiacale ‘oscura’ o inferiore del Capricorno. In Plutone incontriamo una sfera planetaria che è forse la più potente a livello inconscio, ma che in futuro potrà diventare la sfera dell’Uomo Spirito, l’aspetto più elevato del nostro divenire.
Ora rappresenta le forze elementari più profonde della volontà, che possono agire sia come annientamento e distruzione, sia come forze di svolta e trasformazione. È associata al potere della distruzione nucleare e della rivoluzione radicale, una forza di volontà irrefrenabile. Ad essa si unisce la Luna, quella sfera associata, tra le altre cose, alle forze astrali inferiori non trasformate nell’essere umano.
Entrambe si trovano in Capricorno, che non rappresenta l’incarnazione e la nascita, ma piuttosto la catarsi e l’iniziazione, il portale, o soglia, verso il mondo spirituale. Forse si può percepire la tensione cosmica in questa polarità, che storicamente ha indicato potenti cambiamenti nelle credenze. Questi pianeti si guardano l’un l’altro, interrogandoci: come possono gli esseri umani trovare un equilibrio o un’armonizzazione tra gli ideali-guida e la visione del futuro che scaturisce dalla forza solare interiore, con gli impulsi più bassi della loro natura e le potenti forze di volontà inconsce che affiorano?
Può questo condurci a una svolta spirituale e ad una nuova Era di cambiamento? Da dove proviene questo potenziale?
Consideriamo allora un altro elemento significativo, in questo quadro cosmico di opposizione.
Sì, il Cancro rappresenta la discesa nella materia, il ponte spezzato dell’unione con il mondo divino, tuttavia c’è un altro aspetto del Cancro che ha acquisito nuove possibilità dopo l’azione del Cristo. Se osservate la costellazione astronomica (vedi immagine sopra), ci sono quattro stelle che formano una sorta di quadrato. Due di esse erano conosciute come ‘due asini’, per via di un mito associato a Dioniso. Eppure al centro di questo quadrato, nel cuore di questa costellazione, si trova un incantevole ammasso stellare, che appare come un bagliore misterioso. Si tratta in realtà di un lontano ammasso di stelle, composto da circa 1.000 elementi, noto con il nome di Ammasso del Presepe, forse perché assomiglia a uno sciame d’api. Tuttavia, il nome latino di questo ammasso è Praesepe, che significa mangiatoia o culla. Se avete mai visitato l’Italia meridionale avrete certamente visto, a Napoli o in altre località del Sud, le grandi ed elaborate rappresentazioni della Natività, chiamate appunto ‘Presepi’.
Se consideriamo l’azione del Cristo sul Golgotha come una sorta di nascita, una nuova nascita nel mondo, come la vittoria definitiva sulla morte e sulla separazione, allora questa configurazione planetaria può assumere una dimensione completamente nuova.
Rudolf Steiner descrisse una volta i Tre Anni di Cristo come una sorta di gestazione, e la Resurrezione come la vera nascita del Cristo sulla Terra.

E in questo periodo abbiamo proprio il Sole e Giove che si ergono davanti a Praesepe, la mangiatoia che ci ricorda la forza che può ergersi e trasformare con grande forza ciò che emerge dal basso. Possiamo immaginare questa nuova nascita dal Cancro sulla Terra, sempre presente in noi come forza guaritrice in un mondo di distruzione.
Ecco il contrappunto all’elemento non trasformato di Plutone e della Luna Piena. Per me questa è una potente immaginazione con cui possiamo lavorare per rispondere alle sfide di questa opposizione.
Possiamo pertanto scorgere non solo il potenziale distruttivo e rivoluzionario che si oppone agli elementi superiori di Giove e del Sole, ma anche vedere nelle stelle la risposta, la soluzione all’attuale crisi mondiale e alla catarsi in atto nell’umanità. In questo modo, potremo dialogare con questa configurazione stellare attingendo alle nuove forze che ci sono state donate dal Cristo. Non si tratta del vecchio modo di chiedersi cosa ci stanno facendo le stelle, ma piuttosto di assumerci il compito di offrire qualcosa alle stelle, per rispondere alla loro domanda e alla loro sfida.
In questo contesto vogliamo affrontare anche qualcosa che forse molti di voi avranno letto o sentito su internet. Molti veggenti e astrologi, come alcuni economisti, prevedono grandi sconvolgimenti e persino un collasso finanziario quest’anno, addirittura la fine dell’Impero occidentale.
Stiamo forse entrando nella vera prova della catarsi e in cambiamenti rivoluzionari mondiali che spazzeranno via tutte le forme che hanno tenuto uniti gli imperi in passato? Forse c’è del vero in queste previsioni.
Molto sta accadendo ora a livello cosmico. Tuttavia, vale la pena approfondire il significato di tutto ciò. Questa opposizione attuale si manifesta come parte di un organismo temporale di gesti stellari che scaturiscono dall’impulso della Grande Congiunzione del 2020, in particolare dall’impulso dei pianeti esterni che operano in cicli temporali più ampi.
Gran parte del dibattito attuale sulla nascita nella nuova Era si basa in particolare su questi tre pianeti esterni: Urano, Nettuno e Plutone. Si basa soprattutto su di una configurazione descritta dall’astrologo francese André Barbault (1921-2019), anche chiamata ‘Cesto di Barbault’ sebbene lui non l’abbia mai definita così. Tuttavia, secondo le sue ricerche, si tratta della configurazione più importante del secolo, che indica un importante cambiamento evolutivo, mai visto prima, in cui questi tre pianeti esterni e Giove creano una forma a cesto, basata su relazioni di trigono (120 gradi) e sestile (60 gradi): una sorta di grande armonia fra questi tre pianeti.
Barbault la descrisse come “la configurazione più benefica del secolo, che si rivelerà vincente per una splendida rinascita della civiltà”. Ecco un’immagine del ‘Cesto di Barbaud’ tratta da un tema natale tropicale:

Approfondiamo ulteriormente la questione. Gli studiosi di Astrosofia sanno che questi tre pianeti esterni non sono un ‘dato di fatto’ per l’umanità, ma racchiudono potenzialità associate allo sviluppo del Sé superiore.
Ci indicano la strada verso il nostro futuro Spirito Umano: Se’ Spirituale, Spirito vitale e Uomo spirito. Richiedono inoltre che lavoriamo alla trasformazione interiore, per far emergere l’Essere superiore in noi attraverso lo sviluppo della coscienza Immaginativa, Ispirativa ed Intuitiva.
Quindi, sì, questi pianeti si trovano in una configurazione molto rara e speciale che stimola un cambiamento evolutivo globale. Tuttavia, il vero cambiamento avverrà quando gli esseri umani intraprenderanno la trasformazione della conoscenza interiore da cui davvero potrà nascere il nuovo. Altrimenti, queste potenzialità vengono utilizzate dalle forze avverse, per deviare l’umanità dal vero cammino.
In questo senso, Plutone rappresenta una forza altamente pericolosa nel mondo degli Avversari. Credo che il ruolo di queste sfere planetarie esterne, insieme alla necessità e alle sfide che ci pongono a collaborare consapevolmente con loro, per ottenere i giusti impulsi evolutivi, diventeranno sempre più importanti, come suggerisce questa configurazione. Emergeranno molte nuove idee, molti nuovi impulsi per un cambiamento radicale … ma avranno la forza necessaria per costruire una nuova cultura, senza la conoscenza offerta dalla scienza spirituale e dal nuovo percorso di trasformazione della via conoscitiva?
Ripercorriamo ora gli eventi cosmici che hanno dato origine all’opposizione Giove/Plutone. Partiamo dalla Grande Congiunzione del 2020, che ha innescato potenti eventi mondiali. Come sapete, era il periodo del Covid, un vero e proprio sconvolgimento nella vita dell’umanità a livello globale, i cui effetti si ripercuotono ancora oggi sull’andamento del mondo a molti livelli, se si hanno occhi per vederne il retroscena spirituale.

Anche quella Grande Congiunzione fra Saturno e Giove del 2020 a Natale/Solstizio d’Inverno si è verificata nella costellazione del Capricorno, ed era molto vicina a Plutone. Nei mesi precedenti alla Congiunzione sia Saturno che Giove hanno incontrato (per ben tre volte) Plutone, sempre nella costellazione del Sagittario, l’immagine archetipica dell’essere umano, prima di entrare in Capricorno, dove si è svolta la Congiunzione (non esaminerò ora il significato di questi eventi, sono disponibili diversi articoli sul tema nelle mie pagine di archivio).
Con questa Grande Congiunzione nelle stelle fisse del Capricorno, è stata proclamata una nuova annunciazione, che porta con sé l’eredità e la memoria dell’evento archetipico dell’annunciazione della nascita di Gesù/Zarathustra.
È stato annunciato l’avvio di un’iniziazione mondiale che, attraverso i successivi tempi di sofferenza e catarsi, avrebbe aperto la porta a una nuova visione del mondo spirituale.
Come già detto, il Capricorno è la costellazione della catarsi e dell’iniziazione, della svolta verso il mondo divino. E avendo continuato a seguire, attraverso i movimenti di Saturno e Giove, la progressione di quella Grande Congiunzione mentre si dispiegava nella sua ventennale biografia, abbiamo sperimentato la loro relazione di quadratura (vedi il mio articolo del 5/7/2025), nonché l’incontro molto significativo, durato alcuni mesi, fra Saturno e Nettuno nel punto zero nelle stelle dei Pesci.
Ora Giove si trova nel Cancro, la costellazione opposta alle stelle del Capricorno della Grande Congiunzione del 2020, e in opposizione esatta a Plutone. Si incontreranno ancora dopo il 2020; ora sono in opposizione. Come già scritto nel 2020, questa relazione tra Giove, Saturno e Plutone ha come antenato la Grande Opposizione del 1930/31, quando Plutone e Giove erano congiunti nei Gemelli, in opposizione a Saturno.
Qui trovo una sorta di tema ‘occulto’, connesso alla nuova esperienza cristica nel regno eterico. Anche la congiunzione Plutone-Giove del 1930/31 era collegata alla nuova esperienza del Cristo Eterico, poiché questo fu il periodo in cui Rudolf Steiner iniziò a parlare di questa nuova rivelazione. E la terribile tragedia del nazismo in Germania rappresentò fin da subito un attacco a questa rivelazione.
Credo che anche l’’Annuncio’ del 2020 si riferisse a questa nuova rivelazione del Cristo Eterico, e lo sviluppo delle relazioni fra Saturno e Giove, nonché delle loro relazioni con i pianeti esterni nel corso di questi anni, rappresenti una progressione di questo impulso e allo stesso tempo un accrescersi delle sfide e degli ostacoli che accompagnano la nuova consapevolezza.
Questi incontri tra Giove e Plutone durano circa 6 anni e mezzo. Ora, nel 2026, arriviamo all’opposizione tra Giove e Plutone. Quando ci sarà la prossima congiunzione tra Giove e Plutone dopo il 2026? Nel febbraio del 2033.
È l’anno in cui ricorre il 2000° anniversario del mistero del Golgota, fondamento della nuova umanità del Cristo IO SONO. Ma in cui ricorre anche il centenario del momento in cui Rudolf Steiner indicò l’inizio della Nuova Esperienza del Cristo nell’umanità (1933).
Ho già sottolineato come quest’attuale opposizione fra Giove e Plutone sia l’eredità della loro relazione del 2020, ovvero la congiunzione (tra Giove e Plutone), così come della loro congiunzione del 1930, durante una Grande Opposizione. Ora abbiamo l’opposizione fra loro, a cui si aggiungono il Sole e la Luna.
È forse questa un’altra opportunità per la manifestazione di questo impulso? È forse il presagio di qualcosa di nuovo?
Quest’anno, il 2026, segna l’inizio di un conto alla rovescia di 7 anni verso il 2033, quando Giove e Plutone entreranno in congiunzione, sempre in Capricorno. Infatti, il 2 febbraio 2033, Giove e Plutone saranno affiancati dal Sole, anch’esso in Capricorno. Sette è il numero del tempo: 7 giorni della settimana; 7 ritmi biografici annuali nell’essere umano; 7 Ere dei cicli evolutivi.
Quindi, possiamo forse iniziare a vivere quest’anno come l’inizio di un nuovo ciclo di 7 anni che ci condurrà, magari attraverso grandi sofferenze e prove, verso il 2033 – a questo ritorno, dopo 2000 anni, dell’evento del Golgota nel mondo, così come il ritorno, dopo 100 anni, della nuova esperienza del Cristo.
Questo ci chiamerà a sforzarci costantemente di trasformare la nostra coscienza per contemplare il regno del ‘tempo’, il regno eterico, e ad essere ricettivi all’apparizione di Cristo in mezzo a noi di fronte alla tribolazione, affinché possiamo rimanere fedeli alle Sue parole:
“Nel mondo avrete grandi tribolazioni, ma non temete: io ho vinto il mondo”.
5 Agosto 2026
Fonte: Astrosophy.com











