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Tirannia bio-sanitaria

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di Leonardo Guerra

 

La tirannia emerge quando le persone hanno paura di dire ciò che pensano.”

Un riferimento fondamentale è il saggio “Il potere dei senza potere” di Václav Havel, dissidente e poi presidente della Cecoslovacchia. Havel descrive come i regimi autoritari si mantengano non solo con la forza, ma esigendo che i cittadini fingano di credere nell’ideologia ufficiale. Quando le persone accettano questa finzione per quieto vivere, sostengono involontariamente il sistema tirannico.

Il colpo di stato “morbido”

Quando si parla di un “golpe” si immagina, in automatico, un colpo di stato contro la costituzione. I colpi di stato si possono fare anche all’interno della cornice della costituzione, svuotandola. Facendola diventare un guscio vuoto in cui si governa costantemente per eccezione, come insegna Giorgio Agamben (Ausnahmezustand. Frankfurt a. M. 2020(8), S. 14). L’esperienza Covid lo dimostra.

Si introduce di fatto un governo autoritario perenne, simulando un apparente quadro democratico. La sospensione dello stato di diritto avviene all’interno della costituzione. Viene trasformata in un guscio vuoto in cui viene incubata una nuova forma di dittatura, camuffata e subdola.

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In questo contesto, persecuzione politica, propaganda e censura vanno per mano. Diventano un’arma di dominio per promuovere interessi economici, potere politico e egemonia culturale. Come dichiarava l’ex ministro Speranza nel luglio 2020 nella presentazione del suo libro poi ritirato, e non solo da lui.

In ballo ci sono grandi interessi. Inviti a conferenze, finanziamenti, approvazione progetti di ricerca, posizioni in varie commissioni, ecc. Così molti credono e si convincono sia meglio per le loro carriere operare come agenti di legittimazione degli interessi del governo.

La censura è diventata un’industria e si sta diffondendo in tutti i settori della società. Si avvale delle varie tecnocrazie corrotte e dell’apparato accademico, dipendente e sottomesso, con le loro élite, al potere.

Basta bollare come disinformazione o allarmismo tutto ciò che è d’intralcio ai programmi del governo e il gioco è fatto. Almeno è successo fino a ieri e sono convinti sia diventato un modello di successo in ogni situazione. Vorrebbero farti annettere così alla categoria dell’allarmista, quando invece si tratta di prudenza e cautela, doverose e legittime a tutela della salute umana.

Un sistema di controllo interistituzionale

Si tratta di un sistema interistituzionale di controllo, repressione e persecuzione politica che coinvolge tecnocrazie varie: università, sindacati, fondazioni, commissioni ecc.

Gli apparati ideologici funzionano usando il principio dei vasi comunicanti. Il loro compito è quello di garantire fedeltà assoluta all’economia di mercato e alle politiche imposte dallo stato. I “verificatori di fatti” (fact checker) agiscono come veri “agenti Smith” in Matrix. Intervengono a protezione del sistema e del pensiero unico ad ogni costo, anche davanti alle evidenze oggettive e di vita reale.

Veri Pasdaran. Si autodefiniscono difensori della verità, ma in realtà controllano e verificano la compatibilità con le narrazioni propagandistiche.

Usano i loro “follower” e li dirigono contro il bersaglio da colpire.

Un vero laboratorio, con tanto di “unità di crisi” fornita del governo che li supporta e li guida.

Producono falsificazioni e mezze verità, eludendo molto attentamente i temi prioritari dirimenti. Servono a confondere le masse e ricondurle, dopo averle fatte agitare, nel recinto della narrazione ufficiale del governo.

Lo slogan è sempre lo stesso: ”sicuri e efficaci”, a prescindere e nonostante tutto.

Gli obiettivi

L’obiettivo è ricondurre all’obbedienza preventiva. Usano false rassicurazioni per la gente. Vogliono intaccare e cercando di distruggere la reputazione degli individui bersaglio che si permettono di sollevare dubbi, anche se oggettivi. Non è permesso agire liberamente sfuggendo al sistema che incanala e “controlla il dissenso”. Chiamano i giornalisti preventivamente per dire loro di non dare importanza ai fatti e dicendo loro che non c’è nulla di vero. Favoriscono il consolidamento della tirannia bio-sanitaria iniziata nel 2020.

Le collaborazioni interistituzionali ideologiche e repressive hanno un obiettivo. Sottoporre a rappresaglie chiunque si discosti dalla propaganda e dall’Agenda del governo che è quella 2030 ONU/WEF.

Il linguaggio

Il linguaggio è lo strumento principale.

Si pensi ai vaccini Covid durante l’indottrinamento e la manipolazione durante la psico-pandemia. Hanno spinto a vaccinarsi le masse “per proteggere i propri pazienti e i propri cari“, il 90% delle persone. Dove il ricatto morale non ha funzionato li hanno minacciati di perdere il posto di lavoro. Il termine “vaccino” è stato usato per ingannare le masse, come ammesso dal direttore mondiale della Bayer nel gennaio 2022 (https://youtu.be/sMcqYA_TUEM?is=aDYA4NOysyke2u11).

Si tratta in realtà di terapie geniche profilattiche (https://youtu.be/iuPumOLdp3k?si=fyAiFAi3veRl3T17).

 

Nessun vero consenso informato è mai stato fornito. Un prodotto che non è mai stato né sicuro né efficace, ma gravemente difettoso fino al punto di indurre un’immunità negativa. L’assoluta mancanza di trasparenza sui dati clinici registrativi, su quelli prodotti e raccolti nella vita reale nei data base governativi (real world data/evidence), persiste. I dati più importanti in assoluto nella gerarchia delle fonti di informazioni.

La censura dei MSM è totale e continua ad essere ancora oggi, a distanza di 5 anni. Soltanto Un piccolo rivolo di verità controllata viene lasciato scorrere per illudere i dissidenti che si sia ancora in un sistema democratico.

L’effetto valanga dei vaccini genici

I turbo tumori stanno falcidiano i soggetti sani della popolazione, che prima del 2021 erano fasce esenti. Così come le malattie cardiache. I vaccini genici usati come profilassi inducono drammatiche accelerazioni nello sviluppo di malattie aterosclerotiche e cancerogene. Le malattie neurodegenerative stanno pure aumentando esponenzialmente dal 2021, in particolare quelle prioniche (https://youtu.be/Q2BZtiyg5Jk?si=-LqPj8X-g4QS5bap).

 

Esiste un effetto valanga che viene taciuto. Questi prodotti per la profilassi non avrebbero mai dovuti essere introdotti sul mercato e usati negli esseri umani. Parimenti in ogni settore dell’esistenza umana (allevamenti e cibo).

Un piano subdolo del vaccinismo

Il tentativo di introdurli sotto traccia anche negli allevamenti completa il quadro di un disegno diabolico.

Nel 2025 la vaccinazione sperimentale dei bovini in Sardegna e Valle d’Osta sempre con un vaccino sperimentale per la Dermatite Nodulare Infettiva (presunta) si è tradotta nell’abbattimento di moltissimi capi vaccinati, con il ricatto da parte delle autorità. Più recentemente quella sperimentale per l’Aviaria negli allevamenti avicoli.

L’Aviaria, però, è una malattia endemicaNon esiste alcuna emergenza. I focolai sono controllati con misure sanitarie da 50 anni sicure, efficaci, economiche e consolidate. Queste misure non mettono a rischio:

  • il patrimonio zootecnico italiano (uno dei più importanti al mondo),
  • le piccole e medie imprese (ristori economici) e
  • la salute dei cittadini.
  • Perché si vuole abbandonare una pratica consolidata per fare un salto nel buoi con un pilota che utilizza terapie geniche profilattiche sperimentali?
  • Perché mettere a rischio il patrimonio zootecnico? Non ci sono evidenze che escludono che non avvenga integrazione fra il DNA virale dell’Herpes, che veicola il gene dell’emoagglutinina, e il genoma, anzi.
  • Perché minare la stabilità delle piccole e medie imprese? Se accettano il vaccino non ci saranno più ristori in caso di focolai, le spese saranno a carico delle imprese: alto rischio di chiusura italiane.
  • Perché mettere a rischio la salute alimentare e quella umana ? Non ci sono evidenze che le proteine aberranti, fra queste i prioni, sviluppate nell’uomo, non vengano sviluppate nei volatili.

Vaccinazione sperimentale aviaria: analisi degli scenari

È nostro dovere esporre davanti a tutti la verità. Resistere, opporci a qualsiasi tentativo di corruzione. Reagire nel modo più appropriato a questa dittatura bio-sanitaria, progettata molto tempo fa, con grande cura dei dettagli. Lo dobbiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Vale sempre la pena combattere per i nostri giovani, comunque vada.

La difesa della salute e dell’accesso a cibo sano e naturale è l’ultimo baluardo per la difesa di tutti i diritti naturali degli esseri umani.

Piano pandemico

Per concludere la recente pubblicazione del Piano Pandemico da parte di Schillaci. Un vero piano militarizzato della gestione delle epidemie e pandemie che reintroduce vaccini, lockdown, mascherine e smart working in caso di emergenze, vere o false che siano.

Esaspera la sorveglianza, il tracciamento, la preparazione e le misure, avvalendosi dello scambio, pressoché immediato, di informazioni strategiche reso oggi possibile dalla digitalizzazione (PNRR) e dall’ adozione di una IA generativa di ultima generazione dotata di programmi utili (es. Tiberius e Gotham di Palantir Technologies).

Prevede anche il coinvolgimento delle forze militari e dei reparti specializzati per la gestione della bio-sicurezza. Il supporto militare, il Comando operativo interforze, per la gestione del bio-contenimento.

Particolare enfasi è posta sulla procedura logistica denominata NC 17, finalizzata all’identificazione e al monitoraggio coatto dei passeggeri negli scali aeroportuali, con la conseguente limitazione delle libertà di movimento e l’acquisizione di dati biometrici o sanitari dei viaggiatori.

Nel recente allarme pandemico Hantavirus, lanciato dall’ineffabile OMS, sono state attivate procedure militari per i 4 passeggeri transitati da Fiumicino, posti in quarantena. Risultati poi tutti negativi. I cittadini italiani devono essere informati per sapere cosa implica questo piano pandemico, ma la comunicazione istituzionale è elusiva, minimalista, non a caso.

Il documento parla di digitalizzazione dei sistemi di monitoraggio epidemiologico con algoritmi di medicina predittiva, di utilizzo avanzato dei dati per la prevenzione e rafforzamento delle piattaforme di sorveglianza e sviluppo dei protocolli.

Controllo e sorveglianza

Si parla di autoisolamento, fiduciario, che poi però può diventare coatto appena uno dice “ci penso” e  si passa a far scattare, subito dopo, un lockdown generale.
Basterebbe la dichiarazione di un’Emergenza di Sanità Pubblica di Rilevanza Internazionale (PHEIC) da parte dell’OMS. Magari sulla base di un test PCR, che non è mai stato diagnostico (vedasi Kary Mullis), né validato né affidabile, per far scattare la macchina dell’Accordo Pandemico, subentrando al governo nel controllo e nella conduzione delle operazioni da parte dell’ECDC.

Profilazione, segmentazione e targeting

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L’IA consente la profilazione efficiente degli individui e dei loro collegamenti, che possono rappresentare potenzialmente un rischio di diffusione del contagio di un patogeno pandemico. Li identifica e li traccia nei loro spostamenti, li ingaggia, sviluppando e attuando misure sanitarie specifiche per gruppi omogenei o per il singolo individuo.

Si tratta di un metodo militare, chiaramente, denominato: “segmentation & targeting”. Questa evoluzione con il supporto della tecnologica apre, quindi, a scenari che, potenzialmente, possono diventare inquietanti.

Una volta che i cittadini sono stati addestrati e abituati ad obbedire in automatico, per garantire sicurezza per un bene superiore, potrebbe non essere così difficile attuare di fatto  una società del controllo e della sorveglianza, sistemico e permanente, utilizzando crediti sociali.

Soluzioni

È necessario, quindi, tornare ai fondamentali.

Resistere con fede e creatività. Trovare àncore, cui assicurarsi saldamente. Porti sicuri, in cui ripararsi dalle tempeste e le tragedie sociali create e sciorinate ciclicamente. Famiglie, comunità territoriali umane, i nuclei sociali da cui ripartire. Ricostruire scuole, chiese, piazze, politica e medicina per l’essere umano. Così come tutte le altre istituzioni fondamentali in cui riprendere pratiche comuni collettive, per radicare, difendere e conservare i nostri valori e le nostre tradizioni culturali.

Una caratteristica definitiva del mondo in cui viviamo è il caos e la menzogna.

L’atto più rivoluzionario che possiamo compiere è, quindi, quello di ristabilire l’ordine e la verità. Un ordine interiore prima di tutto, per controllare i nostri impulsi, ma anche le forze esterne che dirigono le correnti profonde della nostra società e che trascinano le masse. Ritrovare stabilità e armonia interiore con il nostro vero Sé, con le persone della nostra comunità territoriali e che incontriamo.

La vita è lotta, difficoltà e fatica, ma la maggioranza delle persone vuole vivere nell’illusione delle comodità di un mondo artefatto che corrompe e che pretende conformità in cambio.

Serve esercitare il libero arbitrio e la volontà utili per uscire dalla “grotta di Platone” e dall’illusione delle ombre proiettate sulle pareti, dalle catene della schiavitù dell’ego, dalla illusione.

Questione di scelta personale.

Il debole preferisce rimanere preda delle comodità, pur di non sforzarsi, e del piano fisico e delle sue proiezioni. La paura può diventare un’abitudine pessima che incatena, che dobbiamo superare sforzandoci e aiutandoci a vicenda.

La pace

La stabilità, la calma e l’ordine creano le condizioni per poterci immergere in noi stessi e trovare la pace dentro di noi.

È prudente segnare dei confini ragionevoli nei confronti del caos della vita moderna che ci circonda, senza chiudersi.

Curare la qualità dei nostri pensieri, esercitando la volontà.

7 Giugno 2026

 


Leonardo Guerra, laurea in biologia molecolare con tesi sperimentale sul mRNA nel 1982 c/o UNIFE.
Ho ricoperto ruoli dirigenziali in Ricerca e Sviluppo (area Anti-Infettivi), nel settore dei Rapporti Istituzionali di primarie Multinazionali farmaceutiche fino a Giugno 2020.
Co-Fondatore di una Start Up Biotech (RARESPLICE srl) per la cura di malattie genetiche rare.

Da Luglio 2020, opero come Consulente free-lance.
Canale Telegram : Leonardo Guerra

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