{"id":266,"date":"2012-12-11T16:33:59","date_gmt":"2012-12-11T16:33:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=266"},"modified":"2012-12-11T16:33:59","modified_gmt":"2012-12-11T16:33:59","slug":"gli-incantesimi-di-hollywood","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/gli-incantesimi-di-hollywood\/","title":{"rendered":"Gli incantesimi di Hollywood"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-265\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/gif-Hollywood.jpg\" width=\"250\" height=\"252\" alt=\"gif-Hollywood\" style=\"float: right;\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/gif-Hollywood.jpg 299w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/gif-Hollywood-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/gif-Hollywood-298x300.jpg 298w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><em>di Piero Cammerinesi (corrispondente di Coscienzeinrete Magazine dagli USA)<\/em><\/p>\n<p class=\"p2\"><em>Houston, 11 dicembre 2012<\/em> &#8211; Anche il nostro Gabriele Muccino si \u00e8 finalmente risvegliato dal suo incantesimo americano e si \u00e8 accorto di \u201cche lacrime grondi e di che sangue\u201d lo show business!<\/p>\n<p class=\"p1\">Nel corso di una recente intervista a New York con Curzio Maltese il nostro ha, infatti, dichiarato candidamente:<em> \u201c\u2026ho capito che cos&#8217;\u00e8 davvero Hollywood, un&#8217;industria spietata dove la gente racconta balle dalla mattina alla sera. Contano solo i grafici, i test, il marketing, il profitto\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p class=\"p1\">Beh, meglio tardi che mai!&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p2\">Anche se la sua reazione prende le mosse dalla stroncatura che il suo ultimo film, <em>Playing for Keeps<\/em> &#8211; si chiamer\u00e0 <em>Quello che so sull&#8217;amore<\/em> in Italia &#8211; ha ricevuto negli USA, dobbiamo dare atto al nostro Muccino di aver &#8211; una volta tanto &#8211; parlato in modo forte e chiaro!&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p2\">Perch\u00e9 saperlo, dai, lo sanno bene tutti quelli che lavorano nel cosiddetto <em>star-system<\/em>, ma dirlo apertamente \u00e8 un\u2019altra cosa\u2026 &nbsp;<\/p>\n<p class=\"p2\">Una cosa che fa bene alla verit\u00e0 ma che pu\u00f2 anche essere molto, molto pericolosa.<\/p>\n<p class=\"p2\">Chi, infatti, ha avuto modo di conoscere chi c\u2019\u00e8 dietro allo <em>show business<\/em>, i gruppi cui si rivolgono registi e produttori per sapere in anticipo se un film \u2018far\u00e0 cassetta\u2019 o meno e <em>a quale prezzo<\/em> non pu\u00f2 accarezzare neppure per un attimo l\u2019idea che vi sia molta libert\u00e0 ad Hollywood.&nbsp;A meno di chiamarsi Michael Moore o Oliver Stone, Francis Ford Coppola o Robert Redford o mostri sacri del genere che possono \u2013 entro certi limiti &#8211; permettersi anche di perdere soldi pur di dar vita alle proprie creature.<\/p>\n<p class=\"p2\">Il bravo regista italiano \u2013 oggi appesantito da una trentina di chili di troppo regalatigli dallo stress hollywoodiano \u2013 in realt\u00e0 era partito nel film con un cast d\u2019eccezione e uno script niente male ma ha dovuto subire imposizioni tali da snaturarne il risultato. <em>\u201cL&#8217;errore<\/em> \u2013 continua Muccino &#8211; <em>\u00e8 stato forse illudersi di portare le sfumature agrodolci e artigianali della commedia all&#8217;italiana nella fabbrica mondiale dei generi cinematografici. S\u00ec, qui i generi sono ferrei, si applicano protocolli. Il nostro modo di concepire la commedia \u00e8 oltre le colonne d&#8217;Ercole, \u00e8 come pretendere d&#8217;imporre il divieto delle armi in Louisiana. Se ti impacchettano il film &#8216;commedia sentimentale&#8217; si aspettano che accadono certe cose, sempre le stesse&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p2\"><em>E il talento?<\/em> \u2013 chiede l\u2019intervistatore al buon Muccino &#8211; <em>in fondo l&#8217;America riconosce il talento\u2026.&nbsp;&#8220;Lo riconosce e lo insegue, vero, ma come il leone insegue la gazzella, per sbranarla. Non c&#8217;\u00e8 rispetto per l&#8217;intelligenza del pubblico. Se devo fare un bilancio dopo sette anni e tre film, devo dire che ho imparato una marea di cose, come regista e uomo. Ma forse ero pi\u00f9 sereno quando avevo di meno&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p2\">Che dire? Un brusco risveglio davvero\u2026<\/p>\n<p class=\"p2\">Il nostro per\u00f2 non poteva certo ignorare il fatto che Hollywood sia da sempre manovrato dalla sete di profitto \u2013 <em>follow the money<\/em> &#8211; piuttosto che da criteri artistici. \u00c8 storia vecchia; basti considerare anche la filiera del <em>product placement<\/em>, vale a dire dei prodotti &#8211; abiti, gioielli, automobili, sigarette, ma anche armi &#8211; che vediamo all\u2019interno dei film e che fruttano alle major milioni di dollari.<\/p>\n<p class=\"p1\">Meno evidenti sono invece i modi in cui gli interessi delle corporation che possiedono gli studios influenzano il prodotto finale.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\">I famigerati <em>studios<\/em> di Hollywood &#8211; le <em>major<\/em> &#8211; infatti oggi fanno parte di societ\u00e0 molto pi\u00f9 vaste, di cui costituiscono solo una tra le fonti di entrate.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\">Le <em>major<\/em> &#8211; Twentieth Century Fox (News Corp), Paramount Pictures (Viacom), Universal (General Electric \/ Vivendi), Disney (Walt Disney Company), Columbia TriStar (Sony), e Warner Brothers (Time Warner) &#8211; sono tra le corporation pi\u00f9 grandi e potenti del mondo, gestite da avvocati e banche d&#8217;investimento. I loro interessi economici sono di fatto legati a <em>lobby<\/em> come l&#8217;industria degli armamenti, le banche o il petrolio, e sono \u2013 come ben descritto da Michael Moore &#8211; in grado di influenzare le decisioni persino del governo americano.&nbsp;Naturalmente, il contenuto di un film di uno studio non necessariamente \u00e8 sempre totalmente condizionato dagli interessi politici ed economici della sua societ\u00e0-madre. Ma anche se i vertici degli studios hanno margini di manovra per realizzare le pellicole che vogliono, tuttavia il contenuto che gli studios di Hollywood intendono dare ai film non pu\u00f2 non riflettere gli interessi delle corporation che li possiedono.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\">E non \u00e8 tutto.<\/p>\n<p class=\"p2\">Oltre alle corporation c\u2019\u00e8 la CIA, che, dal 1996, ha istituito il <em>Media Liaison Office<\/em> proprio per interfacciarsi con lo <em>show business<\/em>.&nbsp;D\u2019altra parte negli USA le agenzie di sicurezza nazionale hanno una lunga storia d\u2019interferenza nel settore cinematografico. Basti pensare all\u2019agente segreto Luigi G.Luraschi che, sotto copertura di dirigente Paramount, lavorava per il <em>Psychological Strategy Board<\/em> della CIA, manovrando le produzioni.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ma non \u00e8 ancora tutto.<\/p>\n<p class=\"p2\">La CIA non \u00e8, infatti, l\u2019unico ente impegnato a \u2018ispirare\u2019 Hollywood, i cui vertici sono da sempre bersaglio delle manipolazioni da parte di varie agenzie statali. Nel 2000 \u00e8 emerso, infatti, che funzionari della guerra antidroga della Casa Bianca avevano speso decine di milioni di dollari per \u2018suggerire\u2019 trame antidroga per le serie televisive in prima serata. &nbsp;L&#8217;anno successivo \u2013 l\u201911 novembre 2001 &#8211; poi, vi fu un incontro a Hollywood tra il presidente Bush e l\u2019allora capo di stato maggiore, Karl Rove, con rappresentanti di ciascuno dei maggiori studios di Hollywood per discutere su come il settore cinematografico avrebbe dovuto contribuire alla \u2018war on terror&#8217;. &nbsp;L&#8217;incontro fu, in realt\u00e0, solo uno di dei tanti tra Hollywood e la Casa Bianca tra l\u2019ottobre e il dicembre 2001.&nbsp;Il 17 ottobre, per reazione al 9\/11, la Casa Bianca aveva annunciato la creazione della <em>Arts and Entertainment Task Force<\/em>; con la richiesta da parte del Congresso di influire su Hollywood per escogitare un messaggio efficace per l\u2019ennesima guerra in cui si era imbarcata l&#8217;America. &nbsp;Nel novembre 2001, Giovanni Romano, scrittore e produttore di un programma molto popolare, aveva confermato come le produzioni di Hollywood fossero state fondamentali per plasmare la percezione degli Stati Uniti all&#8217;estero.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ma lo stretto collegamento tra Hollywood e gli apparati nazionali di sicurezza non si \u00e8 mai allentato; l\u2019ex-agente della CIA Bob Baer ha affermato recentemente: <em>&#8220;C&#8217;\u00e8 una simbiosi tra la CIA e Hollywood&#8221;.<\/em> Ne parlava mentre raccontava come, proprio in quelle ore, l&#8217;ex direttore della CIA George Tenet fosse impegnato in delicati incontri negli studios di Hollywood.<\/p>\n<p class=\"p2\">E questo senza neppure entrare nel merito della <em>consapevole inversione<\/em> di valori spirituali e di palesi tentativi di <em>controllo di massa<\/em> ravvisabili in molti film hollywoodiani, in particolare negli ultimi anni.<\/p>\n<p class=\"p2\">In fondo lo stesso nome Hollywood \u2013 <em>nomen omen<\/em> &#8211; proviene da <em>Holy Wood<\/em>, \u2018bosco sacro\u2019, ma anche \u2018legno sacro\u2019 o \u2018bastone di agrifoglio\u2019 che poi era lo strumento con il quale il mago dell\u2019occultismo realizzava gli incantesimi intesi a trasformare la realt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p2\">Forse chi ha dato questo nome a Hollywood sapeva bene il fatto suo, aspettandosi esattamente quello che poi si sarebbe realizzato: la nascita di un centro di potere quasi assoluto dei padroni attuali del nostro mondo &#8211; denaro, potere e menzogna \u2013 inteso a manipolare la realt\u00e0 attraverso lo svago e la sottile e costante penetrazione delle immagini nelle nostre vite.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Piero Cammerinesi (corrispondente di Coscienzeinrete Magazine dagli USA) Houston, 11 dicembre 2012 &#8211; Anche il nostro Gabriele Muccino si \u00e8 finalmente risvegliato dal suo incantesimo americano e si \u00e8 accorto di \u201cche lacrime grondi e di che sangue\u201d lo show business! Nel corso di una recente intervista a New York con Curzio Maltese il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":265,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[89,53],"class_list":["post-266","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-news","tag-hollywood","tag-usa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=266"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/266\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}