{"id":34296,"date":"2020-09-09T17:40:21","date_gmt":"2020-09-09T15:40:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=34296"},"modified":"2020-09-25T23:57:24","modified_gmt":"2020-09-25T21:57:24","slug":"i-professionisti-della-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/i-professionisti-della-paura\/","title":{"rendered":"I professionisti della paura"},"content":{"rendered":"<p><em>Di Claudio Romiti<\/em><\/p>\n<p>Mentre si susseguono le settimane in attesa di una catastrofica <strong>seconda ondata<\/strong>, cos\u00ec come accaduto con le famose 151mila\u00a0<strong>terapie intensive<\/strong>\u00a0che avrebbero dovuto seppellire l\u2019Italia ai primi di giugno, i\u00a0<strong>professionisti della paura<\/strong>\u00a0continuano a imperversare sul piccolo schermo. Basta sintonizzarsi su un canale in cui si affronti il tema del\u00a0<strong>coronavirus<\/strong>, per rendersi conto del clima in cui sguazzano molti personaggi della politica, del\u00a0<strong>giornalismo<\/strong>\u00a0e dell\u2019<strong>accademia<\/strong>. Tutto questo con la massima compiacenza del conduttore di turno il quale, evidentemente, per guadagnarsi il pane pare costretto ad avvalorare in ogni modo la favola nera di un\u00a0<strong>Covid-19<\/strong>\u00a0pronto a mandare chiunque in sala di rianimazione. A questo proposito, mi ha colpito la lunga dissertazione espressa da\u00a0<strong>Beatrice Lorenzin<\/strong>\u00a0nel corso di \u201c<strong>Oggi \u00e8 un altro giorno<\/strong>\u201d, in onda nel primo pomeriggio su Rai 1. In soldoni, questa ex berlusconiana di ferro, in seguito ministro della Salute nel quinquennio 2013\/2018, ha dato un ragguardevole contributo alla\u00a0<strong>linea propagandistica<\/strong>\u00a0dell\u2019attuale maggioranza al potere, raccontando un episodio che, se non vivessimo all\u2019interno di una\u00a0<strong>collettivit\u00e0 condizionata oltre ogni misura<\/strong>, non avrebbe alcun significato.<\/p>\n<p>\u201cVorrei segnalare che in questi giorni ho ricevuto 4 telefonate da persone di mia conoscenza che vivono in luoghi diversi della Penisola, cos\u00ec come mi era accaduto solo durante i giorni pi\u00f9 critici della pandemia, i quali mi hanno trasmesso tutta la loro angoscia per aver inconsapevolmente contagiato alcuni loro parenti anziani\u201d, cos\u00ec l\u2019attuale esponente del Partito Democratico ha inteso tenere alto il morale del milione e mezzo di ascoltatori che luned\u00ec scorso stavano seguendo il nuovo programma di Serena Bortone. Non, dunque, riscontri scientifici e soprattutto numeri, che come \u00e8 noto, hanno sempre la testa molto dura; bens\u00ec solo ed esclusivamente impressioni ricavate da un ristretto ambito personale che, sebbene nulla tolgono o nulla aggiungono alle tendenze in atto, servono comunque a portare un altro sinistro contributo alla causa di chi vorrebbe tenere l\u2019Italia in\u00a0<strong>emergenza infinita<\/strong>.<\/p>\n<p>Inoltre, ed \u00e8 qui che gli\u00a0<strong>asini irresponsabili del terrore<\/strong>\u00a0ad ogni costo cadono regolarmente, la Lorenzin non ha affatto citato persone malate o addirittura in fin di vita. Ella ha semplicemente parlato di vaghi contagi ben consapevole che per molti individui questo equivale a dire malattia mortale.<\/p>\n<p>La stessa allucinante esperienza televisiva &#8211; io che in questi ultimi mesi seguo pochissimo la tv &#8211; mi \u00e8 capitata il giorno dopo, ascoltando il Tg 3 delle 12. Anche qui, in merito alla spinosissima questione legata all\u2019imminente riapertura delle scuole, la giornalista che curava un lungo servizio, ha dichiarato con grande enfasi che \u201csi \u00e8 gi\u00e0 cominciato a fare i conti con i temutissimi\u00a0<strong>contagi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Ebbene, se dopo il pi\u00f9 lungo e duro\u00a0<strong>lockdown<\/strong>\u00a0dell\u2019Occidente, malgrado i dati rassicuranti che da mesi segnalano la fine di qualunque emergenza sanitaria, siamo ancora qui a raccontare attraverso il servizio pubblico che il problema non \u00e8 pi\u00f9 la malattia, clinicamente ridotta ai minimi termini, ma il \u201ccontagio\u201d, allora il Paese rischia di rimanere\u00a0<strong>paralizzato<\/strong>\u00a0in un regime di paura a tempo drammaticamente indeterminato.<\/p>\n<p><strong>Tutto questo crea in gran parte della popolazione un atteggiamento di tipo emozionale che nulla ha a che vedere con la realt\u00e0 dei fatti<\/strong>, ma che risulta funzionale al mantenimento di uno stallo sociale, economico e democratico il quale serve molto a pochi e molto danneggia i pi\u00f9, conducendo il sistema nel baratro del sottosviluppo.<\/p>\n<p>Se per la Lorenzin e i suoi colleghi della maggioranza, sostenuti da tutti quegli studiosi che con il\u00a0<strong>Sars-Cov-2<\/strong>\u00a0sembrano aver trovato l\u2019America, l\u2019unico problema di questo disgraziato Paese \u00e8 e rester\u00e0 a lungo quello del contagio, allora mettiamoci pure il cuore in pace: non usciremo tanto presto dall\u2019incubo di una emergenza senza emergenza la quale porta voti ma, nel contempo, uccide la componente pi\u00f9 vitale della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Fonte: http:\/\/www.opinione.it\/editoriali\/2020\/09\/09\/claudio-romiti_coronavirus-seconda-ondata-terapie-intensive-professionisti-della-paura-beatrice-lorenzin-emergenza-infinita-lockdown\/<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Claudio Romiti Mentre si susseguono le settimane in attesa di una catastrofica seconda ondata, cos\u00ec come accaduto con le famose 151mila\u00a0terapie intensive\u00a0che avrebbero dovuto seppellire l\u2019Italia ai primi di giugno, i\u00a0professionisti della paura\u00a0continuano a imperversare sul piccolo schermo. 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