{"id":34644,"date":"2020-09-15T15:36:09","date_gmt":"2020-09-15T13:36:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=34644"},"modified":"2020-09-17T11:15:02","modified_gmt":"2020-09-17T09:15:02","slug":"lue-alla-prova-della-pandemia-intervista-al-collettivo-di-economisti-coniare-rivolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/lue-alla-prova-della-pandemia-intervista-al-collettivo-di-economisti-coniare-rivolta\/","title":{"rendered":"L\u2019UE alla prova della pandemia. Intervista al collettivo di economisti Coniare Rivolta"},"content":{"rendered":"<header>\n<h1>Il testo integrale di una intervista rilasciata il 9 giugno scorso a Lorenzo Pedretti.<\/h1>\n<h1><span style=\"font-size: 16px;\">Il contributo \u00e8 stato recentemente pubblicato sul periodico dell\u2019ANPI Provinciale di Bologna, \u2018Resistenza e nuove resistenze\u2019. Il volume completo \u00e8 disponibile a <\/span><a style=\"font-size: 16px;\" href=\"https:\/\/anpibologna.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/00320web.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo link<\/a><span style=\"font-size: 16px;\">.<\/span><\/h1>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quanti fondi ha stanziato l\u2019Ue?<\/strong><\/p>\n<p>Circa 3.400 miliardi secondo la Commissione europea (Ce),\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/05\/02\/leuropa-allimpietosa-prova-dei-numeri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ma in realt\u00e0 sono molti di meno<\/a>. 2.450 miliardi provengono infatti dagli Stati membri, come gli interventi per 330 miliardi della prima fase della pandemia. Gli impegni veri e propri dell\u2019Ue si articolano in tre misure.<\/p>\n<p><strong>Quali?<\/strong><\/p>\n<p>La Banca europea per gli investimenti (Bei) si impegna a garantire crediti d\u2019impresa per 200 miliardi, ma il loro uso dipende dalla volont\u00e0 delle imprese d\u2019investire. Poi c\u2019\u00e8 il fondo Sure: 100 miliardi per sussidi di disoccupazione che andranno divisi in 10 anni e tra 27 Stati membri. Avranno un impatto marginale. Nella sola Italia spendiamo circa 30 miliardi all\u2019anno in sussidi di disoccupazione in tempi normali. Infine c\u2019\u00e8 il Meccanismo europeo di stabilit\u00e0 (Mes), un\u2019organizzazione internazionale che dovrebbe concedere prestiti fino a 240 miliardi, nella misura del 2% del Pil per Paese (circa 38 miliardi in Italia). Cos\u00ec gli Stati non s\u2019indebiterebbero direttamente sui mercati.<\/p>\n<p><strong>Cosa implica accedere al Mes?<\/strong><\/p>\n<p>Una boccata di ossigeno oggi e\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/05\/17\/il-mes-ha-fatto-anche-cose-buone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la stretta del cappio domani<\/a>. Finanziarsi a un costo minore, ma con un risparmio minimo: 7 miliardi in dieci anni. Si dice che il solo vincolo \u00e8 destinare i fondi alla sanit\u00e0. Ma i prestiti verrebbero elargiti in sette tranche e per accedervi gli Stati dovranno rispettare le regole di bilancio precedenti la crisi, nel segno dell\u2019austerit\u00e0. Se uno Stato se ne discosta, il Mes pu\u00f2 interrompere la linea di credito.<\/p>\n<p><strong>Quali misure sono in via di definizione?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il\u00a0<em>Recovery Fund,\u00a0<\/em>ora\u00a0<em>Next Generation Eu<\/em>, in base a cui la Ce s\u2019indebiterebbe fino a 750 miliardi. Partirebbe dal 2021\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/07\/26\/quellinspiegabile-euforia-sul-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ed \u00e8 ancora oggetto di contrattazioni<\/a>. Questo programma si comporrebbe di prestiti per 250 miliardi, da restituire, e di 500 miliardi a fondo perduto. All\u2019Italia spetterebbero, rispettivamente, circa 90 e 80 miliardi. Anche in questo caso, tuttavia, verrebbero elargiti in rate condizionate alle solite \u201criforme\u201d, ad esempio una nuova e\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/09\/09\/la-notte-dellunione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">peggiorativa riforma delle pensioni<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Come giudicate queste misure?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Insufficienti ad affrontare la crisi e pericolose per le loro condizionalit\u00e0. Forse evitano turbolenze sui mercati finanziari ma non aiutano realmente gli Stati membri. Rischiano anzi di ostacolare la ripresa.<\/p>\n<p><strong>E la Bce di Christine Lagarde?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ha avviato un programma di acquisto di titoli di debito pubblico per 1.350 miliardi (Pepp,\u00a0<em>Pandemic emergency purchase programme<\/em>) che\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/06\/05\/quantitative-easing-la-quiete-prima-della-tempesta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">prosegue il\u00a0<em>Quantitative easing<\/em><\/a><em>\u00a0<\/em>di Mario Draghi. Questo mostra la sua capacit\u00e0 di fissare i tassi d\u2019interesse sul debito che essi pagano. Ma \u00e8 una misura eccezionale e temporanea.<\/p>\n<p><strong>Come mai?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Lo scopo non \u00e8 aiutare gli Stati in difficolt\u00e0 facilitandone il finanziamento ma evitare turbolenze finanziarie. Inoltre, la Bce da statuto acquista titoli in proporzione alla quota che ogni Paese ha conferito al suo bilancio. In tempi normali questo farebbe aumentare gli spread, poich\u00e9 la Germania paga i tassi di interesse minori ma ha anche la quota di bilancio maggiore. Adesso la Bce acquista pi\u00f9 titoli italiani ma, finito il programma gli acquisti si ridurranno. Potrebbe sterilizzare lo spread acquistando quantit\u00e0 sufficienti di titoli, ma il suo mandato non \u00e8 quello di sostenere le politiche pubbliche. Anzi, ne lega le mani lasciando esposti alla speculazione finanziaria i Paesi che dovessero discostarsi dalle sue indicazioni.<\/p>\n<p><strong>Cosa fanno le altre banche centrali?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Aiutano i governi a trovare i fondi per affrontare la crisi. La Bank of England\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/04\/16\/la-banca-del-vicino-e-sempre-piu-verde\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">monetizza il debito<\/a>: acquista titoli di debito senza passare dai mercati finanziari fornendo al Tesoro britannico circa 200 miliardi di sterline. La Fed americana e la Bank of Japan hanno lanciato programmi di acquisto illimitato di titoli sia statali che delle amministrazioni locali.<\/p>\n<p><strong>Cosa intendiamo con austerit\u00e0?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Vuol dire che lo Stato spende meno di quanto riceva dalle tasse (esclusa la spesa per interessi sul debito pubblico) e s\u2019impegna a tagliare le spese. In Italia \u00e8 cos\u00ec dal 1992, anche se il termine \u00e8 tornato in auge dal 2011. Questa prassi deriva dai vincoli del trattato di Maastricht, del Patto di stabilit\u00e0 e crescita e del Patto di bilancio europeo: prevedono che il rapporto debito pubblico\/Pil tenda al 60%, e che il rapporto deficit\/Pil non superi il 3%. Ci\u00f2 impedisce agli Stati di fare politiche espansive e di combattere la disoccupazione.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 stata giustificata?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Secondo alcuni economisti meno spesa pubblica equivarrebbe a tassi d\u2019interesse inferiori e ci\u00f2 stimolerebbe l\u2019iniziativa privata. Molti studi hanno per\u00f2 dimostrato come la spesa pubblica aiuti la crescita. L\u2019austerit\u00e0 non ha effetti espansivi ed \u00e8 anzi pericolosa per il rapporto debito\/Pil. Tagliare la spesa pubblica, soprattutto in una crisi, deprime la crescita e se il Pil non cresce tale rapporto aumenta.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 continuiamo cos\u00ec?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 la politica sceglie di non perseguire l\u2019obiettivo della piena occupazione e punta a flessibilizzare il mercato del lavoro. Ma l\u2019Ocse ha sostenuto che queste riforme, che in Italia vanno dal pacchetto Treu al Jobs Act, hanno effetti nulli sull\u2019occupazione e negativi sui salari. Questo per\u00f2 ha una sua logica perversa: quando l\u2019austerit\u00e0 riduce la crescita, indebolire i salari \u00e8 il solo modo per rimanere competitivi verso Paesi che hanno fatto lo stesso. In ci\u00f2 \u00e8 campione la Germania, che cos\u00ec riduce la crescita dei prezzi delle sue merci e campa di esportazioni. Cresce a scapito dei suoi lavoratori e degli altri Stati dell\u2019Ue e non stimola la propria domanda interna. Ma quando la domanda altrui si riduce (in Cina per le guerre commerciali e in Europa perch\u00e9 vengono compressi salari e consumi) anche la sua crescita frena.<\/p>\n<p><strong>Ritenete il debito pubblico un problema?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>No.\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/03\/03\/oltre-il-mito-del-debito-pubblico-non-ci-sono-i-soldi-o-non-ce-li-fanno-toccare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00c8 il viatico per aumentare la domanda aggregata e favorire la crescita economica e occupazionale<\/a>. Chi dice che \u00e8 un onere per le generazioni future mente. Lo sosteneva persino un liberale quale Luigi Einaudi. Politiche in deficit sono l\u2019unica soluzione per ovviare alla nostra crescita stagnante.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Ue non si preoccupa dei disoccupati?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>No. Prevede un tasso di disoccupazione compatibile con un\u2019inflazione stabile (Nairu,\u00a0<em>Non-accelerating inflation rate of unemployment<\/em>). Nel caso italiano si aggira intorno al 10%, pari a quello attuale. Per il mandato della Bce conta pi\u00f9 raggiungere un obiettivo d\u2019inflazione che sostenere l\u2019occupazione. Ma con disoccupazione elevata e senza politiche fiscali espansive, non solo il pericolo inflazionistico \u00e8 improbabile ma assistiamo a inflazione stagnante se non a deflazione.<\/p>\n<p><strong>Significa che sono tutelati solo i profitti?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Praticamente s\u00ec. La quota dei salari sul reddito nazionale \u00e8 crollata ovunque. In Italia era pari al 67,5% nel 1960 e nel 2019 era poco sopra il 52%. Questo \u00e8 avvenuto indebolendo i lavoratori: precariato, blocco dell\u2019adeguamento dei salari, soppressione dell\u2019articolo 18. Ma le imprese non hanno aumentato le assunzioni, perch\u00e9 ci\u00f2 che stimola l\u2019occupazione \u00e8 la domanda aggregata, che invece \u00e8 stagnante a causa di austerit\u00e0 e indebolimento dei salari. In pi\u00f9 la libera circolazione dei capitali e la minaccia delle delocalizzazioni rappresentano un continuo ricatto nei confronti dei lavoratori. Nell\u2019ultimo bollettino economico del 2015 la Bce ha scritto che, nonostante le riforme del mercato del lavoro, il tasso di crescita dei salari diminuiva meno del previsto. Ostilit\u00e0 verso il lavoro, nero su bianco.<\/p>\n<p><strong>L\u2018emergenza sanitaria cambia le cose?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Evidenzia le conseguenze dei tagli al sistema sanitario e l\u2019emersione drammatica di povert\u00e0, disoccupazione e disuguaglianze. Ma non sembra che la politica italiana ed europea voglia cambiare\u00a0approccio. Le condizionalit\u00e0 implicano mettere in sicurezza l\u2019economia per poi tornare allo status quo precedente la crisi, scaricandone il costo sui pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p><strong>I trattati Ue si possono riformare?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>No, ma il problema non \u00e8 tecnico (per riformarli serve l\u2019unanimit\u00e0) bens\u00ec politico e legato ai rapporti di forza vigenti. Germania e Paesi nordeuropei si oppongono a qualunque modifica, anche minima, dei trattati e delle politiche dell\u2019Ue. L\u2019unica soluzione \u00e8 avere il coraggio di dire che i trattati vanno messi in discussione. Colpisce come questo tema sia un tab\u00f9 per gran parte della politica, soprattutto a sinistra. Bisogna sollevarlo, militare nei soggetti che possono esservi sensibili, non lasciarlo in mano alle destre, che lo sfruttano per meri fini di consenso, e sfidare la narrazione di politici e media principali. Il progressismo o si oppone ai vincoli Ue o \u00e8 finito in partenza. Infatti i partiti di centro-sinistra, dopo aver realizzato tutte le riforme restrittive del mercato del lavoro d\u2019Europa, sono andati in crisi ovunque.<\/p>\n<p><strong>Ma l\u2019Ue non argina i nazionalismi?<\/strong><\/p>\n<p>Li fomenta, semmai. Nell\u2019Ue non c\u2019\u00e8 cooperazione bens\u00ec competizione tra gli Stati membri, specie fra Nord e Sud. E l\u2019impoverimento causato dall\u2019austerit\u00e0 ha fatto aumentare il bacino elettorale delle destre.<\/p>\n<p><strong>Quali conseguenze avrebbero l\u2019uscita dall\u2019euro, o dall\u2019Ue nel suo complesso?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Non sono facilmente prevedibili ma non si tratta solo di questioni tecniche. Tutto dipende da chi gestir\u00e0 la transizione, da interessi nazionali dominanti, alleanze internazionali, riserve di moneta estera in nostro possesso per finanziare le importazioni, e altro ancora. Uscire \u00e8 per\u00f2 necessario per rimettere al centro dell\u2019agenda politica l\u2019obiettivo della piena occupazione e della lotta alle disuguaglianze.<\/p>\n<p><strong>Cosa suggerite nell\u2019immediato?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Emettere\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/04\/03\/non-ci-resta-che-spendere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tutti i titoli di debito pubblico necessari<\/a>\u00a0e verificare quanti ne acquista la Bce. La caduta del Pil italiano \u00e8 stimata tra il -8 e il -12%, mai successo in tempo di pace. Per ora la Bce acquista pi\u00f9 titoli di prima ma, se dovesse smettere, la contraddizione dentro l\u2019Ue sarebbe palese. Per riprenderci da questa crisi servir\u00e0 un cambio di rotta radicale. Altrimenti precipiteremo.<\/p>\n<p>Fonte: https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/09\/12\/lue-alla-prova-della-pandemia-intervista-al-collettivo-di-economisti-coniare-rivolta\/<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo integrale di una intervista rilasciata il 9 giugno scorso a Lorenzo Pedretti. Il contributo \u00e8 stato recentemente pubblicato sul periodico dell\u2019ANPI Provinciale di Bologna, \u2018Resistenza e nuove resistenze\u2019. Il volume completo \u00e8 disponibile a questo link. &nbsp; Quanti fondi ha stanziato l\u2019Ue? Circa 3.400 miliardi secondo la Commissione europea (Ce),\u00a0ma in realt\u00e0 sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":34645,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[882],"class_list":["post-34644","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-covid-19"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34644"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34644\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}