{"id":41267,"date":"2020-12-18T12:09:28","date_gmt":"2020-12-18T11:09:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=41267"},"modified":"2020-12-18T12:09:28","modified_gmt":"2020-12-18T11:09:28","slug":"credibilita-internazionale-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/credibilita-internazionale-zero\/","title":{"rendered":"Credibilit\u00e0 internazionale zero"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-header\"><\/div>\n<div class=\"entry-content-single\">\n<h3>Per 18 famiglie la vita, per l\u2019Italia ennesima umiliazione: la foto di Conte con il capo dei sequestratori<\/h3>\n<h3><em style=\"font-size: 16px;\">La photo opportunity e le strette di mano del nostro presidente del Consiglio e del ministro degli esteri con il mandante e regista del sequestro dei 18 pescatori di Mazara del Vallo \u00e8 in assoluto il punto pi\u00f9 basso della nostra credibilit\u00e0 internazionale. Costringendo Conte e Di Maio alle foto, alle strette di mano e ad un colloquio politico pur di riavere indietro gli ostaggi, Haftar ha ottenuto un nuovo riconoscimento come attore di peso nello scenario libico. E lo ha ottenuto proprio da coloro che tre mesi fa avevano osato snobbarlo<\/em><\/h3>\n<div class=\"content\">\n<p>Oramai ci siamo piuttosto abituati: nei casi di sequestri internazionali, una gioia, una festa per le famiglie e per noi italiani, sapere che dei nostri connazionali rapiti possono tornare a casa e riabbracciare i loro cari, per il Paese si trasforma puntualmente in una cocente umiliazione, una netta perdita di credibilit\u00e0. Vuoi perch\u00e9 i rapitori sono riusciti a ottenere quello che volevano, il pi\u00f9 delle volte soldi che useranno per mettere in pericolo altre vite umane; vuoi perch\u00e9 i nostri governi si sono piegati a spettacoli indecorosi, come nell\u2019ultimo caso prima di questo, il ritorno di Silvia Romano.<\/p>\n<p>Non solo furono pagati milioni ai terroristi islamici di\u00a0<em>al Shabaab<\/em>, affiliati ad al Qaeda e tra i pi\u00f9 sanguinari, autori in Africa di stragi orrende di uomini, donne e bambini. Il nostro premier e il nostro ministro degli esteri si prestarono anche alla propaganda jihadista: l\u2019immagine della ragazza, convertita all\u2019islam durante la prigionia, mentre scendeva dall\u2019aereo ricoperta dalla testa ai piedi con un lenzuolo verde, la tunica indossata dalle donne somale islamizzate, fu di per s\u00e9 un spot politico senza prezzo per\u00a0<em>al Shabaab<\/em>.<\/p>\n<p>Ma veniamo a ieri, al caso dei 18 pescatori di Mazara del Vallo da 108 giorni rinchiusi a Bengasi, il sequestro pi\u00f9 lungo per mano libica che l\u2019Italia ricordi.<\/p>\n<p>Conte e Di Maio non sono riusciti a farsi fotografare con gli ostaggi liberati, che non hanno nemmeno potuto incontrare. La\u00a0<em>photo opportunity<\/em>\u00a0l\u2019hanno avuta \u2013 un inedito assoluto \u2013 con il capo dei sequestratori, il generale Khalifa Haftar. Non ci eravamo ancora mai abbassati a tanto.<\/p>\n<p>\u00c8 come, per intenderci, se Craxi, oltre a impedire agli americani di catturare Abu Abbas, il regista del sequestro della nave\u00a0<em>Achille Lauro<\/em>, si fosse fatto fotografare con il terrorista palestinese a bordo della pista di Sigonella.<\/p>\n<p>Superfluo sottolineare la vittoria politica di Haftar, il cui peso internazionale si era considerevolmente ridotto dopo la sconfitta della campagna di Tripoli. Anche molti dei suoi sponsor negli ultimi mesi avevano preso le distanze. Costringendo premier e ministro degli esteri italiani alle foto, alle strette di mano e ad un colloquio politico (\u201cil governo continua a sostenere con fermezza il processo di stabilizzazione della Libia, \u00e8 ci\u00f2 che io e il presidente Giuseppe Conte abbiamo ribadito oggi stesso ad Haftar, durante il nostro colloquio a Bengasi\u201d, ha dichiarato Di Maio), pur di riavere indietro gli ostaggi, ha ottenuto un nuovo riconoscimento come attore di peso, comunque non trascurabile, nello scenario libico. E lo ha ottenuto proprio da coloro che tre mesi fa avevano osato snobbarlo.<\/p>\n<p>Come ricordava ieri Mauro Indelicato su\u00a0<em>InsideOver<\/em>, infatti, il sequestro dei pescherecci\u00a0<em>Medinea\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Antartide\u00a0<\/em>e dei loro equipaggi, il primo settembre scorso, avveniva proprio mentre il nostro ministro degli esteri si trovava in viaggio di ritorno verso Roma dopo una visita in Libia, prima a Tripoli poi in Cirenaica. Dove per\u00f2 aveva deciso di non incontrare il generale Haftar, da poco ritiratosi dalla Tripolitania, bens\u00ec il presidente del Parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, ritenuto \u201cl\u2019uomo nuovo della Cirenaica\u201d dopo il fato avverso che aveva colpito il generale. Comunque un \u201caffronto\u201d inaccettabile per Haftar. In quelle ore probabilmente prendeva corpo l\u2019idea del sequestro, concluso con la \u201criparazione\u201d in termini di riconoscimento politico pretesa, e ieri ottenuta, da Roma.<\/p>\n<p>Un errore non averlo incontrato a settembre? Pu\u00f2 darsi, ma una scelta che aveva una sua logica e che andava difesa. Invece, abbiamo calato le brache. E non \u00e8 nemmeno detto che quello politico sia stato l\u2019unico riscatto pagato al generale.<\/p>\n<p>La contropartita potrebbe essere stata integrata con denaro o con la liberazione di qualche tagliagole libico dalle nostre carceri. Era nota, infatti, la richiesta di Haftar di liberare cinque libici detenuti nel nostro Paese dopo essere stati condannati per tratta di esseri umani e per l\u2019omicidio di 49 migranti.<\/p>\n<p>In ogni caso, l\u2019ennesima capitolazione che mette ancor pi\u00f9 a rischio gli italiani che si trovano all\u2019estero, per lavoro o per turismo.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto patetico della vicenda \u00e8 che magari Conte e Di Maio hanno persino pensato ad un ritorno di immagine, a ridosso del Natale e in un momento particolarmente delicato per il governo. Ma diversamente dal rientro di Silvia Romano, stavolta la foto l\u2019hanno fatta con il capo dei rapitori, non con i rapiti tornati in Italia.<\/p>\n<p>Ma esistevano delle alternative per riportare a casa sani e salvi i 18 pescatori? Certamente: potevamo liberarli con la forza militare. Abbiamo una delle marine militari pi\u00f9 potenti del Mediterraneo e corpi d\u2019elite di assoluta eccellenza, ma non li usiamo. Un\u2019operazione ad un tiro di schioppo. Sapevamo persino dove sono rimasti rinchiusi gli ostaggi per tutti i 108 giorni di prigionia (nella palazzina dell\u2019amministrazione portuale di Bengasi).<\/p>\n<p>Forse, sarebbe bastata la sola minaccia, una dichiarazione credibile che l\u2019opzione sarebbe rimasta sul tavolo e che chiunque rapisca un cittadino italiano diventa un legittimo bersaglio militare. Non \u00e8 solo una questione di attributi della nostra classe politica, ma di mancanza della minima cognizione dell\u2019interesse e della dignit\u00e0 nazionali. A quanto pare, la massima aspirazione dei nostri governanti in politica estera sono le onorificenze della Repubblica francese\u2026<\/p>\n<p>Resta un altro particolare umiliante. Come detto, Conte e Di Maio non hanno potuto farsi fotografare con i 18 pescatori, perch\u00e9 non li hanno potuti incontrare. N\u00e9 quindi se li sono riportati con loro in Italia in aereo, come sarebbe stato lecito attendersi. No, dovranno tornare via mare a bordo dei loro pescherecci. I cui motori, guarda caso, sono in panne, non si avviano. Dunque, ancora nessun rientro, nessun abbraccio con i famigliari, ancora attesa. E chiss\u00e0 che dopo l\u2019umiliazione politica di ieri, non arrivi anche la vera e propria\u00a0<em>s\u00f2la<\/em>, come si dice a Roma\u2026<\/p>\n<p>Federico Punzi<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.atlanticoquotidiano.it\/quotidiano\/per-18-famiglie-la-vita-per-litalia-ennesima-umiliazione-la-foto-di-conte-con-il-capo-dei-sequestratori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per 18 famiglie la vita, per l\u2019Italia ennesima umiliazione: la foto di Conte con il capo dei sequestratori La photo opportunity e le strette di mano del nostro presidente del Consiglio e del ministro degli esteri con il mandante e regista del sequestro dei 18 pescatori di Mazara del Vallo \u00e8 in assoluto il punto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":41268,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[851,1017,1016],"class_list":["post-41267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-evidenza","tag-haftar","tag-libia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41267"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41267\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}