{"id":41543,"date":"2020-12-21T10:43:04","date_gmt":"2020-12-21T09:43:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=41543"},"modified":"2020-12-21T12:52:38","modified_gmt":"2020-12-21T11:52:38","slug":"non-abbiate-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/non-abbiate-paura\/","title":{"rendered":"&#8220;Non abbiate paura!&#8221; Una meditazione sul Natale"},"content":{"rendered":"<p><em>(Nella foto l&#8217;arcivescovo ribelle Vigan\u00f2 irriconoscibile e in incognito a Monaco a un sit-in di protesta)<\/em><\/p>\n<p>Tra meno di due settimane, per grazia di Dio, si concluder\u00e0 questo 2020 segnato da avvenimenti terribili e da grandi sconvolgimenti sociali. Mi sia permesso formulare una breve riflessione, con la quale rivolgere uno sguardo soprannaturale tanto al recente passato quanto all\u2019imminente futuro.<\/p>\n<p>I mesi che ci lasciamo alle spalle rappresentano uno dei momenti pi\u00f9 bui nella Storia dell\u2019umanit\u00e0: <strong>per la prima volta, dalla nascita del Salvatore, le Sante Chiavi sono state usate per chiudere le chiese e limitare la celebrazione della Messa e dei Sacramenti,<\/strong> quasi anticipando l\u2019abolizione del Sacrificio quotidiano profetizzata da Daniele, che avverr\u00e0 durante il regno dell\u2019Anticristo. <strong>Per la prima volta la Pasqua di Risurrezione ha costretto molti fra noi ad assistere alle funzioni via internet, privandoci della Comunione.<\/strong> <strong>Per la prima volta ci siamo accorti, con dolore e sgomento, della diserzione dei nostri Vescovi e dei nostri parroci<\/strong>, asserragliati nei loro palazzi e nelle loro canoniche per timore di un\u2019influenza stagionale che ha mietuto quasi lo stesso numero di vittime degli ultimi anni.<\/p>\n<p>Abbiamo visto \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 i generali e gli ufficiali abbandonare il loro esercito, e in alcuni casi raggiungere lo schieramento nemico, imponendoci una resa incondizionata alle assurde ragioni della pseudo-pandemia.<\/p>\n<p><strong>Mai, nel corso dei secoli, tanta pusillanimit\u00e0, tanta codardia, tanta smania di assecondare i nostri persecutori ha trovato terreno fertile in chi dovrebbe essere per noi guida e condottiero.<\/strong> E ci\u00f2 che maggiormente ha scandalizzato molti di noi \u00e8 stata la constatazione che <strong>questo tradimento ha coinvolto i vertici della Gerarchia<\/strong> molto pi\u00f9 dei sacerdoti e dei semplici fedeli.<\/p>\n<p>Proprio dal pi\u00f9 alto Soglio, dal quale ci saremmo dovuti aspettare un intervento autorevole e fermo in difesa dei diritti di Dio, delle libert\u00e0 della Chiesa e della salvezza delle anime, ci sono giunti gli <strong>inviti ad obbedire a leggi inique, a norme illegittime, a ordini irrazionali.<\/strong> E nelle parole che da Santa Marta i media hanno prontamente diffuso, abbiamo riconosciuto tanti, <strong>troppi ammiccamenti al linguaggio iniziatico dell\u2019\u00e9lite globalista:\u00a0<em>fraternit\u00e0, reddito universale, nuovo ordine mondiale, build back better, great reset, niente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima, resilienza<\/em>. Tutte parole della neolingua, che testimoniano l\u2019<em>idem sentire<\/em>\u00a0di chi le pronuncia e di chi le ascolta.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Si \u00e8 trattato di un\u2019intimidazione vera e propria<\/strong>, una minaccia neppure troppo velata, con la quale i nostri Pastori hanno ratificato l\u2019allarme pandemico, seminato terrore tra i semplici, abbandonato a se stessi i moribondi e i bisognosi. <strong>Si \u00e8 giunti, nel colmo di un cinico legalismo, a proibire ai sacerdoti di ascoltare le Confessioni e di amministrare gli ultimi Sacramenti a chi era abbandonato nelle terapie intensive; a privare di una sepoltura religiosa i nostri morti, a negare il Santissimo Sacramento a tante anime.<\/strong><\/p>\n<p>E se sul versante religioso ci siamo visti trattare come estranei e <strong>sbarrare l\u2019accesso alle nostre chiese come ai Saraceni d\u2019un tempo, mentre continuava implacabile l\u2019invasione di immigrati irregolari a rimpinguare le casse delle associazioni sedicenti umanitarie<\/strong>; sul versante civile e politico abbiamo scoperto la <strong>vocazione alla tirannide dei nostri governanti<\/strong>, che una retorica ormai sconfessata dalla realt\u00e0 vorrebbe farci considerare rappresentanti del popolo sovrano.<\/p>\n<p><strong>Forzati a mascherarci come esseri anonimi e senza volto, ci hanno imposto una museruola, assolutamente inutile per evitare il contagio e nociva alla salute, ma indispensabile per farci sentire sottomessi e omologati.<\/strong> Ci hanno impedito di esser curati con le terapie conosciute e valide, promettendoci <strong>un vaccino che ora vogliono rendere obbligatorio ancor prima di conoscerne l\u2019efficacia<\/strong>, dopo averlo testato in modo incompleto; e per non mettere a rischio gli enormi profitti delle case farmaceutiche, hanno concesso l\u2019immunit\u00e0 per i danni che i loro vaccini dovessero causare alla popolazione. Un vaccino gratuito, ci hanno detto, ma che verr\u00e0 pagato con i soldi dei contribuenti anche se i produttori non garantiscono che protegger\u00e0 dal contagio.<\/p>\n<p>In questo scenario che ripropone gli effetti disastrosi di una guerra, <strong>l\u2019economia dei nostri Paesi \u00e8 prostrata, mentre si arricchiscono le aziende del commercio online, le societ\u00e0 di consegna a domicilio, le multinazionali della pornografia.<\/strong> Chiudono i negozi ma rimangono i centri commerciali e i supermercati: monumenti al consumismo in cui chiunque, anche con il Covid, continua a riempire il proprio carrello di prodotti stranieri, mozzarelle tedesche, arance del Marocco, farina canadese, telefonini e televisori made in China.<\/p>\n<p><strong>Il mondo si appresta al\u00a0<em>Great Reset<\/em>, ci dicono ossessivamente. Nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima. Dovremo abituarci a \u00abconvivere con il virus\u00bb, sottomessi a una perpetua pandemia che alimenta il Moloch farmaceutico e legittima sempre pi\u00f9 odiose limitazioni delle libert\u00e0 fondamentali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Coloro che sin dall\u2019infanzia ci hanno catechizzato al culto della libert\u00e0, della democrazia, della sovranit\u00e0 popolare oggi ci governano privandoci della libert\u00e0 in nome della salute, imponendo la dittatura<\/strong>, arrogandosi un potere che nessuno ha mai conferito loro, n\u00e9 dall\u2019alto n\u00e9 dal basso. E quel potere temporale che la Massoneria e i Liberali hanno contestato ferocemente ai Romani Pontefici viene oggi rivendicato da loro a parti invertite, nel tentativo di sottomettere la Chiesa di Cristo al potere dello Stato, con l\u2019approvazione e la collaborazione degli stessi vertici della Gerarchia.<\/p>\n<p>Da tutto questo quadro umanamente sconsolante emerge un dato ineludibile: <strong>vi \u00e8 una spaccatura tra chi detiene l\u2019autorit\u00e0 e chi vi \u00e8 sottoposto, tra governanti e cittadini, tra Gerarchia e fedeli.<\/strong><\/p>\n<p>Un\u00a0<em>monstrum\u00a0<\/em>istituzionale, in cui il potere civile e religioso sono quasi interamente nelle mani di personaggi senza scrupoli, nominati in ragione della loro assoluta inettitudine e ampiamente ricattabili; il loro ruolo non \u00e8 quello di amministrare l\u2019istituzione ma di demolirla, non di rispettarne le leggi ma di infrangerle, non di tutelarne i membri ma di disperderli e allontanarli. Ci troviamo insomma dinanzi alla <strong>perversione dell\u2019autorit\u00e0<\/strong>, non dovuta al caso o all\u2019imperizia ma perseguita con determinazione e seguendo un piano prestabilito, un unico copione sotto un\u2019unica regia.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo cos\u00ec governanti che perseguitano i cittadini e li trattano come nemici, mentre accolgono e finanziano l\u2019invasione di criminali e clandestini; forze dell\u2019ordine e magistrati che arrestano e multano chi infrange il distanziamento sociale, mentre ignorano ostentatamente delinquenti, stupratori, assassini e politici traditori; insegnanti che non trasmettono la cultura e l\u2019amore del sapere, mentre indottrinano gli allievi al gender e al mondialismo; medici che si rifiutano di prestare le cure ai malati, ma impongono un vaccino geneticamente modificato di cui ignorano l\u2019efficacia e gli effetti collaterali; Vescovi e preti che negano i Sacramenti ai fedeli, ma che non perdono occasione per propagandare la propria incondizionata adesione all\u2019agenda globalista in nome della Fratellanza massonica.<\/strong><\/p>\n<p>Chi si oppone a questo rovesciamento di ogni principio del vivere civile si trova abbandonato, solo, senza una guida che permetta di unire le forze. La solitudine, infatti, consente ai nostri comuni nemici \u2013 poich\u00e9 tali si sono ampiamente dimostrati \u2013 di instillare la paura, lo sconforto, la sensazione di non poter far fronte comune per resistere agli assalti di cui siamo fatti oggetto. Sono soli i cittadini davanti agli abusi del potere civile, soli i fedeli davanti all\u2019arroganza dei Prelati eretici e viziosi, soli quanti nelle istituzioni vorrebbero dissentire, levare la voce, protestare.<\/p>\n<p>La solitudine e la paura aumentano quando diamo loro una consistenza, mentre svaniscono se pensiamo che ognuno di noi ha meritato che la Seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0 si incarnasse nel seno purissimo della Vergine Maria:\u00a0<em>qui propter nos homines et propter nostram salutem descendit de coelis.\u00a0<\/em>E qui veniamo ai Misteri che ci apprestiamo a contemplare in questi giorni: l\u2019Immacolata Concezione e il Santissimo Natale. Da essi, cari fratelli, possiamo <strong>trarre una rinnovata speranza con la quale affrontare gli eventi che ci attendono.<\/strong><\/p>\n<p>Anzitutto, dobbiamo ricordare che nessuno di noi \u00e8 mai davvero solo: abbiamo al nostro fianco il Signore, che vuole sempre il nostro bene e che per questo non ci fa mai mancare il Suo aiuto e la Sua grazia, se solo gliela chiediamo con fede. Abbiamo accanto la Vergine Santissima, Madre amorevole e nostro sicuro rifugio. Abbiamo vicino le schiere degli Angeli e la moltitudine dei Santi, che dalla gloria del Cielo intercedono per noi al Trono della divina Maest\u00e0.<\/p>\n<p>La contemplazione di questa sublime comunit\u00e0 che \u00e8 la Santa Chiesa, la mistica Gerusalemme di cui siamo cittadini e membra vive, dovrebbe persuaderci che l\u2019ultima cosa che dobbiamo temere \u00e8 di esser soli, e che non vi \u00e8 alcun motivo di avere paura, anche se il demonio si scatena per farcelo credere. La vera solitudine \u00e8 all\u2019Inferno, dove le anime dannate non hanno alcuna speranza: quella \u00e8 la solitudine di cui dobbiamo veramente avere terrore; e dinanzi ad essa dobbiamo invocare la perseveranza finale, ossia poter meritare dalla Misericordia di Dio una santa morte. Una morte alla quale dobbiamo essere sempre preparati conservandoci in stato di grazia, nell\u2019amicizia con il Signore.<\/p>\n<p><strong>Certo, le prove che stiamo affrontando in questo momento sono tremende, perch\u00e9 ci danno la sensazione che il male trionfi, che ognuno di noi si trovi abbandonato a se stesso, che i malvagi siano riusciti ad avere la meglio sul\u00a0<em>pusillus grex\u00a0<\/em>e sull\u2019intera umanit\u00e0.<\/strong> Ma non era forse solo Nostro Signore nel Getsemani, solo sul legno della Croce, solo nel Sepolcro? E per tornare al mistero del Natale ormai imminente: non erano forse soli la Madonna e San Giuseppe, quando si trovarono costretti a trovare rifugio in una stalla perch\u00e9\u00a0<em>non erat locus illis in diversorio<\/em>? Immaginate come doveva sentirsi il padre putativo di Ges\u00f9, nel vedere la Sua santissima Sposa prossima al parto, nel freddo della notte della Palestina; pensate alle loro preoccupazioni nel fuggire in Egitto, sapendo che il Re Erode aveva sguinzagliato i propri soldati per uccidere il Bambino Ges\u00f9. Anche in quei terribili frangenti la solitudine della Sacra Famiglia era solo apparente, mentre Dio disponeva tutto secondo i Suoi piani, inviava un Angelo ad annunciare la nascita del Salvatore ai pastori, muoveva nientemeno che una stella per chiamare dall\u2019Oriente i Magi ad adorare il Messia, mandava i cori dei Suoi Angeli a cantare sulla grotta di Betlemme, avvertiva San Giuseppe di fuggire per scampare alla strage di Erode.<\/p>\n<p>Anche a noi, nella solitudine del lockdown a cui molti di noi sono costretti, nell\u2019abbandono in ospedale, nel silenzio delle strade deserte e delle chiese chiuse al culto, il Signore viene a portare la Sua compagnia. Anche a noi Egli manda il Suo Angelo a ispirarci santi propositi, la Sua Santissima Madre a consolarci, il Paraclito a darci conforto,\u00a0<em>dulcis hospes animae.\u00a0<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Non siamo soli: non lo siamo mai. Ed \u00e8 questo, in fondo, che gli autori del\u00a0<em>Great Reset\u00a0<\/em>temono maggiormente: che ci rendiamo conto di questa realt\u00e0 soprannaturale \u2013 ma non per questo meno vera \u2013 che fa crollare il castello di carte dei loro inganni infernali.<\/strong><\/p>\n<p>Se pensiamo di avere al nostro fianco Colei che schiaccia il capo del Serpente, o l\u2019Arcangelo che ha sguainato la spada per scacciare Lucifero negli abissi; se ci ricordiamo che il nostro Angelo Custode, il nostro Santo Patrono, i nostri cari in Cielo e in Purgatorio sono con noi: di cosa mai dovremmo aver paura? Vogliamo credere che il Dio degli eserciti schierati si faccia qualche scrupolo a sbaragliare qualche servo dell\u2019eterno sconfitto?<\/p>\n<p>Colei che nel 630 ha salvato Costantinopoli dall\u2019assedio, terrorizzando gli Avari e i Persiani apparendo terribile in cielo; che nel 1091 a Scicli, invocata come Madonna delle Milizie, si \u00e8 mostrata su una nuvola splendente scacciando i Saraceni; che nel 1571 a Lepanto e che nuovamente a Vienna, nel 1683, come Regina delle Vittorie, ha concesso la vittoria all\u2019armata cristiana contro il Turco; che durante la persecuzione anticattolica del Messico ha protetto i Cristeros e respinto l\u2019esercito del massone Elias Calles non ci negher\u00e0 il Suo santo aiuto, non ci lascer\u00e0 soli nella battaglia, non abbandoner\u00e0 quanti ricorreranno a Lei con la preghiera fiduciosa nel momento in cui il conflitto \u00e8 decisivo e lo scontro si avvicina alla fine.<\/p>\n<p>Abbiamo avuto la grazia di comprendere in cosa questo mondo potrebbe trasformarsi, se rinneghiamo la Signoria di Dio e le sostituiamo la tirannide di Satana. Questo \u00e8 il mondo ribelle a Cristo Re e a Maria Regina, in cui ogni giorno si offrono a Satana migliaia di vite innocenti nel ventre delle loro madri; questo \u00e8 il mondo in cui il vizio e il peccato vogliono cancellare ogni traccia di bene e di virt\u00f9, ogni memoria della Religione cristiana, ogni legge e vestigio della nostra civilt\u00e0, ogni traccia dell\u2019ordine che il Creatore ha dato alla natura. Un mondo in cui bruciano le chiese, si abbattono le Croci, si decapitano le statue della Vergine: questo odio, questa furia satanica contro Cristo e la Madre di Dio \u00e8 il marchio del Maligno e dei suoi servi. Dinanzi a questa Rivoluzione totale, questo maledetto Nuovo Ordine Mondiale che dovrebbe preparare il regno dell\u2019Anticristo, noi non possiamo ancora credere che sia possibile alcuna fratellanza se non sotto la Legge di Dio, n\u00e9 che sia possibile costruire la pace se non sotto il manto della Regina della Pace.\u00a0<em>Pax Christi in regno Christi<\/em>.<\/p>\n<p>Il Signore ci dar\u00e0 la vittoria, solo quando ci inchineremo a Lui come nostro Re. E se non possiamo ancora proclamarLo Re delle nostre Nazioni a causa dell\u2019empiet\u00e0 di chi ci governa, possiamo nondimeno consacrarGli noi stessi, le nostre famiglie, le nostre comunit\u00e0. <strong>E a chi osa sfidare il Cielo in nome del \u00abNiente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima\u00bb noi rispondiamo invocando Dio con rinnovato fervore: \u00abCom\u2019era nel principio, e ora e sempre, e nei secoli dei secoli\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Preghiamo la Vergine Immacolata, tabernacolo dell\u2019Altissimo, perch\u00e9 nella meditazione del Santo Natale del Suo divin Figlio ormai prossimo, Ella dissipi la nostra paura e la solitudine, raccogliendoci adoranti intorno alla mangiatoia. Nella povert\u00e0 del presepe, nel silenzio della grotta di Betlemme risuona il canto degli Angeli; risplende la vera e unica Luce del mondo, adorata dai pastori e dai Magi; si inchina il creato ornando la volta celeste con una splendente cometa.\u00a0<em>Veni, Emmanuel: captivum solve Isra\u00ebl.\u00a0<\/em>Vieni, o Emanuele: libera il tuo popolo prigioniero.<\/p>\n<p>+Carlo Maria Vigan\u00f2,\u00a0<em>Arcivescovo<\/em><\/p>\n<p>13 Dicembre 2020<\/p>\n<p><em>Dominica Gaudete, III Adventus<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.marcotosatti.com\/2020\/12\/15\/non-abbiate-paura-una-meditazione-sul-natale-di-mons-vigano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Nella foto l&#8217;arcivescovo ribelle Vigan\u00f2 irriconoscibile e in incognito a Monaco a un sit-in di protesta) Tra meno di due settimane, per grazia di Dio, si concluder\u00e0 questo 2020 segnato da avvenimenti terribili e da grandi sconvolgimenti sociali. 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