{"id":45717,"date":"2021-02-10T13:05:34","date_gmt":"2021-02-10T12:05:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=45717"},"modified":"2021-02-10T16:27:21","modified_gmt":"2021-02-10T15:27:21","slug":"birmania-colpo-di-stato-tra-globalismo-ed-integralismo-islamico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/birmania-colpo-di-stato-tra-globalismo-ed-integralismo-islamico\/","title":{"rendered":"Birmania: colpo di stato tra globalismo ed integralismo islamico"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Colpo di Stato militare in Myanmar, deposti Aung San Suu Kyi ed il Presidente Win Mynt, agli arresti domiciliari con accuse ridicole, da ci\u00f2 manifestazioni nell\u2019intero paese di un popolo con visione messianica di Daw Suu, elevata al rango di semidivinit\u00e0. Forse avrebbe addolcito la comunque amara pillola limitarsi a dichiarare i veri motivi, condivisi dalla stragrande maggioranza della popolazione dell\u2019ex Birmania.<i><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Mi \u00e8 doverosa una premessa.<br \/>\nLa prima volta che misi piede nella <strong>Terra delle Pagode Dorate<\/strong> era il 1987, in totale ci sono andato quasi quaranta volte, trascorrendovi in diverse occasioni anche un mese di fila.<br \/>\nA prescindere da razze, etnie e religioni professate, ho amici di comprovata affidabilit\u00e0, che da sempre mi aggiornano su questioni personali ed eventi sociopolitici. <em>The land of Dhamma<\/em> \u00e8 una terra, un popolo, una cultura che mi ha dato molto, con cui sento forte affinit\u00e0, che ha visto la meditazione <em>Vipassana<\/em> sopravvivere, nella forma pi\u00f9 pura, indenne alle intemperie sociali, alla corrosione-corruzione dell\u2019evoluzione umana.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Le vere motivazioni nelle due righe, inoltratemi da una fonte con ruolo di rilievo nelle istituzioni: \u201c<i>Daw Suu non era in grado di gestire ICC, ICJ ed ASEAN, che vogliono farci accogliere i bengali\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i>Il termine <em>bengali<\/em>, non dispregiativo, privo di connotati religiosi, nel subcontinente indiano da sempre indica popolo e tradizioni bengalesi. Nel Myanmar per <em>bengali<\/em> si intendono i bangladeshi musulmani che i <em>media<\/em> internazionali erroneamente definiscono <em>\u201cbirmani d\u2019etnia rohingia e di fede musulmana nativi del Rakhine\u201d<\/em>. Ubicato al confine col Bangladesh, il Rakhine, \u00e8 la terra dell\u2019etnia arakan (buddisti).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45719 alignright\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"494\" height=\"494\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2.jpeg 696w\" sizes=\"(max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">In entrambe le nazioni vi sono enormi campi profughi che ospitano un numero imprecisato di persone in attesa di collocazione, 600.000 a detta di <em>ONG<\/em> e di chi \u00e8 preposto all\u2019assistenza, ma tendono ad eccedere in modo spropositato per impietosire maggiori finanziamenti internazionali. La stessa <b>Aung San Suu Kyi ebbe dure parole verso <em>ONG<\/em> ed organismi di istituzioni quali <em>UNHCR<\/em> (Alto Commissariato Nazioni Unite per i Rifugiati) che a Yangoon godono di pessima fama.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><em><span class=\"s1\"><span style=\"color: #0000ff;\">Nella foto Aung San Suu Kyi\u00a0 con i due Soros, padre e figlio.<\/span>\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Il Myanmar ne disconosce le origini; seppur nati o cresciuti o braccianti stagionali, per chi non ha acquisito cittadinanza permane lo status di clandestino. Anche il Bangladesh li rifiuta, di fatto per due motivi: la soffocante densit\u00e0 di popolazione, 1106 abitanti per km quadrato, contro i 76 del Myanmar, che ha quasi cinquantacinque milioni d\u2019abitanti, contro gli oltre centosessanta del Bangladesh, oltretutto racchiusi in un territorio che \u00e8 un terzo del territorio birmano. Inoltre, motivo sottaciuto, fondamentalismo ed aggressivit\u00e0 che li caratterizza, dovuti all\u2019indottrinamento in moschee e madrasse finanziate da petrodollari wahabiti. Da ci\u00f2 la tendenza a considerare buddisti, hindu, cristiani ma anche gli sciiti, <i>kuffar <\/i>(infedeli) da trattare come tali. <strong>Ancor peggio per i coraggiosi liberi pensatori sunniti che perorano quello che all\u2019occhio integralista \u00e8 un eresia: vivere in armonia rispettando chi professa una fede differente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">In ogni caso, in seguito al golpe, i due Paesi hanno sospeso i colloqui per i ricollocamenti. L\u2019<em>ASEAN<\/em>, organizzazione tra Paesi del Sud Est Asiatico equiparabile alla Comunit\u00e0 Europea, minaccia pesantissime sanzioni qualora la Birmania non li accolga. <em>ICC<\/em> (Corte Criminale Internazionale) e <em>ICJ<\/em> (Corte di Giustizia Internazionale) massimi organismi giudiziari planetari, hanno aperto fascicoli sull\u2019operato dei vertici di Yangoon. Il sistema giudiziario internazionale \u00e8 caratterizzato da numerosi magistrati d\u2019ideologia globalista, l\u2019equivalente delle Toghe Arcobaleno che in Italia ed Europa avvallano accoglienza, debordando, con sentenze dai connotati politici. A confonderli, le menzogne dei <em>media<\/em>, che confondono tutti, partendo dalle Istituzioni internazionali in cui sono attivi, lautamente pagati, funzionari di ideologia globalista ma anche islamisti in sonno, de facto esponenti dei Fratelli Musulmani con sede in Qatar. Quello dei <em>FM<\/em> (<i>in arabo ihkwan<\/i>) \u00e8 movimento politico-religioso attivo in tutto il pianeta, al solito sotto mentite spoglie poich\u00e9 considerati organizzazione terroristica in molte nazioni, in primis l\u2019Egitto, col Presidente El Sisi loro ferreo nemico. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"politica internazionale\",\n\tdefaulttipo : \"Libri\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Curiosamente i <em>media<\/em> non raccontano del gas presente nei mari del Rakhine: poter controllare la terra degli arakan significa poter controllare il mare, ergo un giacimento di primaria importanza che fa gola a tutti, col Qatar terzo Paese produttore di gas.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nella lista dei cattivi <em>Amnesty International<\/em>: nel 2016 il direttivo inglese affid\u00f2 la gestione di media e comunicazione ad Osama Saeed Bhutta, proveniente dalla rete televisiva internazionale <em>Al Jazeera <\/em><\/span><span class=\"s2\">megafono wahabita,<\/span><span class=\"s1\"> fondata in Qatar nel 1996 <\/span><span class=\"s2\">per volont\u00e0 dell\u2019Emiro. <\/span><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.globalmbwatch.com\/2016\/10\/20\/amnesty-international-appoints-uk-muslim-brotherhood-figure-as-communications-director\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo stesso Bhutta<\/a>, nato in Scozia, gi\u00e0 membro del <em>SIF (Scottish Islamic Foundation)<\/em> espresse apprezzamento per Youssef Qaradawi, leader dei <em>FM<\/em>. Nel direttivo anche Jasmine Hussein, donna velata, moglie di Wael <\/span><span class=\"s2\">Musabbeh, attivista Hamas e direttore dell\u2019ONG<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.rt.com\/uk\/312630-amnesty-international-muslim-brotherhood\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\"> \u201cHuman Relief Foundation\u201d.<b> <\/b><\/span><\/a>Come evidenziato da <a href=\"https:\/\/www.thetimes.co.uk\/article\/amnesty-directors-links-to-global-network-of-islamists-m0wggtnzcgc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">eccellenti servizi<\/a> a firma Andrew Norfolk, usciti nel 2015 su<em> The Times<\/em>, ma ignorati dai restanti media.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Al contempo <em>Amnesty<\/em> \u00e8 finita <a href=\"https:\/\/www.rt.com\/news\/412532-amnesty-probe-abortion-soros-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sotto indagine<\/a> per finanziamenti da parte di George Soros.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-45718 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1-265x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1-265x300.jpeg 265w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1-768x869.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1.jpeg 828w\" sizes=\"(max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Molteplici analogie con gli eventi del Vecchio Continente evidenziano una pianificata strategia globale: infatti, come da accuse del parlamentare <em>FDI<\/em> Andrea Delmastro, membro della Commissione Esteri, di recente Laura Boldrini, per 13 anni portavoce <em>UNHCR<\/em>, indicava <em>CEDU<\/em> (Corte Europea Diritti Umani) Corte Penale Internazionale in una proposta di legge con postille trappola, finalizzata a far approvare normative che favoriscono l\u2019arrivo di migranti. A conferma del <em>trend<\/em>, Matteo Salvini \u00e8 sotto processo per aver difeso, da Ministro, i confini nazionali, analogo rischio incombe su Aung San Suu Kyi e vertici del Myanmar. E\u2019 opinione diffusa tra buddisti, hindu, cristiani e sciiti che l\u2019accoglienza incrementerebbe i gi\u00e0 pesanti conflitti con la comunit\u00e0 sunnita, mentre tra gli sciiti cresce la preoccupazione di finire tra incudine e martello. Accogliere<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>equivarrebbe all\u2019inizio della fine della Birmania buddista, al primo passo del percorso verso l\u2019<em>Islamic Republic of Birmanistan<\/em> perch\u00e9 fungerebbe da apripista a milioni di altri bengali, come auspicato dalle organizzazioni islamiste.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>ETNIA ROHINGIA, CONCEPITA SULLA CARTA GEOGRAFICA PER SOTTOMETTERE LA BIRMANIA BUDDISTA<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">L\u2019ex Birmania occupa posizione di primaria importanza sullo scacchiere geopolitico internazionale, in quanto racchiusa tra India e Cina. Si aggiungono due fattori: il gas del Rakhine ed in parallelo, forse ancor pi\u00f9 importante, nell\u2019oniria islamista \u00e8 terra da conquistare, l\u2019anello che congiunge Bangladesh e Malesia.<br \/>\n<b>L\u2019etnia rohingia non \u00e8 mai esistita, mai menzionata in documenti e libri del periodo coloniale, infatti non \u00e8 indicata nel registro delle etnie (che prescinde dal credo religioso) in totale 135<\/b>, a margine indiani, pakistani e bengali, registro inclusivo di musulmani quali i <i>kamen<\/i>, poche migliaia di tradizione sciita, ubicati soprattutto nel Rakhine, ed i <i>panthey<\/i>, origine cinese, qualche migliaio sparsi ovunque sia possibile far business. Il neologismo risale a circa cinquant\u2019anni addietro, banale l\u2019etimo, in lingua Rakhine: rohang + dza (villaggio + persona) grossomodo <em>\u201cpersona di villaggio\u201d<\/em> coniato o comunque diffuso da un accademico birmano, musulmano originario del Bengala indiano, trasferitosi in Arabia Saudita in quanto nominato membro <em>OIC (Organization Islamic Countries)<\/em> che fornisce assistenza economica al mondo sunnita, in un contesto che prevedeva l\u2019islamizzazione planetaria sfruttando l\u2019arma demografica, nel caso l\u2019elevatissimo tasso di natalit\u00e0 dei bengali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><b>I rohingia vennero concepiti per conferire artato radicamento alla terra buddista, per poterla conquistare raggirando il Corano che consente guerra e combattimento solo per legittima difesa, mai per ledere diritti altrui, tantomeno per appropriarsi della terra altrui.<br \/>\nFacendola apparire terra musulmana pu\u00f2 essere difesa ingannando musulmani ignari della realt\u00e0<\/b>.<br \/>\nTutto studiato incredibilmente bene, al pari della storiella di naufragi in acque italiane e migranti sfuggiti ai torturatori libici, da accogliere in rispetto all\u2019orientamento giuridico internazionale. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>PETROLDOLLARI E SOROS DIETRO A MENZOGNE ED IMBARAZZANTI OMISSIONI DEI MEDIA\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Aung San Suu Kyi, da indomita pacifista che si batteva per i diritti del proprio popolo, come ritratta durante i quindici anni trascorsi ai domiciliari, divenne persona crudele, senza cuore, poich\u00e9 non offriva accoglienza ai rohingia, ma ora \u00e8 stata riposizionata sul piedistallo, tornata vittima dell\u2019esercito, con le <i>presstitutes<\/i> tornate a lucidarne la statua per evidenziare le proteste di piazza dopo il golpe.<\/span><\/p>\n<p>Il popolo, abbagliato dallo splendore della sua figura, non ha recepito l\u2019evolversi degli eventi, ovvero che \u00e8 finita nel tranello teso da globalisti, Soros ed islamisti. Popolo accecato anche da risentimento verso i militari, in cui nessuno ha la minima fiducia: a decorrere da quando nel 1962 presero potere, inseguendo la via birmana al socialismo, commisero errori su errori, oltre ad usurpazioni, violenze e costante arricchirsi alle spalle di chi viveva di stenti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><b>I media internazionali non hanno narrato i motivi che hanno indotto il <em>Tatmadaw<\/em>, l\u2019esercito, a destituirla per evitare di far affiorare la vergognosa e strumentale disinformazione attuata da quasi vent\u2019anni circa gli eventi del Rakhine.<\/b> Il ruolo dei media \u00e8 fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi da parte di chi, con perfida estrema intelligenza ha pianificato strategie globali imperniate su spostamento di masse umane ed inganno. Tutto davvero difficile da credere, certo, ma chi avrebbe mai immaginato che le <em>presstitutes<\/em> sarebbero arrivate ad ignorare l\u2019incredibile frode elettorale che in America ha portato alla Casa Bianca Joe Biden? Nauseante ipocrisia il suo commento:<i> <\/i><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><i>\u201cInaccettabile che sia ribaltata la volont\u00e0 del popolo birmano, espressa nel corso delle elezioni del 20 Novembre\u201d. <\/i><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ma \u00e8 vero che l\u2019<em>NLD<\/em> ha stravinto le elezioni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">A Chittagong, Bangladesh, sono attivi \u201c<i>Rohingia Media Center<\/i>\u201d e canale televisivo \u201c<i>Rohingia News\u201d<\/i> supportati da Al Jaazera ed <em>ONG<\/em> islamiste e globaliste che asseriscono di battersi per i <em>\u201cDiritti Umani\u201d<\/em>, un indotto che, assieme alla gestione dei \u201crohingia\u201d occupa migliaia e migliaia di persone. Da ci\u00f2 un fiume di falsit\u00e0, divulgate<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>anche tramite Social, anche immettendone su Wikipedia: a prova una grossolana contraffazione <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Buthidaung\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s4\">Buthidaung &#8211; Wikipedia<\/span><\/a> con altre rilevabili solo dagli addetti ai lavori.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-45732 alignright\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/islamic-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/islamic-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/islamic-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/islamic-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/islamic.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/p>\n<p class=\"p2\"><strong><span class=\"s1\">Sintesi: il Qatar, terzo paese mondiale per produzione di gas, controlla <em>Al Jazeera<\/em> e media collegati, ospita e finanzia i Fratelli Musulmani, finanzia e controlla le moschee di Bangladesh e Myanmar nonch\u00e9 le <em>ONG<\/em> che gestiscono i profughi. Non bastasse, vi sono attivisti (in sonno) dei <em>FM<\/em> nel direttivo di <em>Amnesty International<\/em> e negli organismi istituzionali internazionali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><em>ONG<\/em> sporche di petrodollari tramite i media divulgano relazioni menzognere che ingannano tutti. E tutto finisce al vaglio di Giudici, spesso d\u2019ideologia globalista, che valutano relazioni depositate da organizzazioni internazionali con funzionari di ideologia globalista a loro volta confusi da menzogne e mezze verit\u00e0 dei media globalisti, le <em>presstitutes<\/em>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Dunque Myanmar doppio obiettivo, facendo leva sui <em>\u201cHuman rights\u201d<\/em>: farvi affluire masse di bengali e poter gestire l\u2019immensa bolla di gas che c\u2019 \u00e8 nei mari del Rakhine,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Ed ecco spiegata la sublime maestria con cui sono propinate frottole e mendaci ricostruzioni storiche, in cui cascano i giornalisti di passaggio, qualcuno in buonafede, altri meno, ammaliati dallo sventolio della bandiera dell\u2019<em>Human Rights<\/em>, in parallelo cavallo di battaglia di <em>ONG<\/em> <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/amnesty-restituisca-i-fondi-illeciti-soros-1472790.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">finanziate<\/a> da George Soros, come la stessa <em>Amnesty<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.rt.com\/news\/412532-amnesty-probe-abortion-soros-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">incriminata<\/a> in Irlanda.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Brutto dirlo, ma parlano i fatti, da soluzione del problema le <em>ONG<\/em> sono diventate perno del problema.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__prigioni-pene-collettive-igor-sibaldi.php?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/p\/prigioni-sibaldi-728x90.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><br \/>\nParlano di <em>\u201cDiritti dei Rohingia\u201d<\/em> ma nessuno menziona il diritto di arakan, di buddisti ed hindu, di vivere in pace nel Rakhine. <b>Ecco il parallelo intreccio sorosiano, business ed ideologia, sfruttare le risorse naturali parlando di diritti umani promuovendo un mondo<em> \u201cno borders\u201d<\/em>, senza confini, ergo senza razze ed etnie, senza religioni<\/b> (pur di famiglia ebrea si definisce ateo) senza radicamento culturale alla propria terra, senza la bellezza delle differenze culturali, etniche e razziali che rendono unica la Birmania. La triste prospettiva per l\u2019umanit\u00e0 sono societ\u00e0 prive di identit\u00e0 culturale, dunque deboli, pertanto facilmente assoggettabile al pi\u00f9 becero potere finanziario, incarnato da Soros e simili.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Poi diritti <em>LGBT<\/em> propinati da <em>ONG<\/em> e media che divulgano una pseudocultura, un modo di vita mai esistita nella storia dell\u2019umanit\u00e0, con sputi in faccia a chi chiede la tutela del modello di famiglia tradizionale, basato sulla <em>\u201cLegge della Natura\u201d<\/em>. Tutto ben diverso dal doveroso rispetto per le diversit\u00e0 di genere.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">E\u2019 un serpente che si morde la coda: le <em>ONG<\/em> stanno in piedi grazie a donazioni di privati e finanziamenti governativi, ma ai bisognosi, manovrati ed aizzati un contro l\u2019altro finiscono solo le briciole, visto che il grosso dei fondi \u00e8 per mantenere struttura e stipendi degli impropriamente definiti volontari, per molti dei quali la fine di un conflitto equivale alla perdita del posto di lavoro. <strong>Divulgare falsit\u00e0, oltre che agli obiettivi di islamisti e chi fa business ai massimi livelli \u00e8 funzionale alla sussistenza delle stesse <em>ONG<\/em>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>ATTACCO JIHADISTA, CRIMINI DI GUERRA ED ERRORI DELL&#8217;ESERCITO BIRMANO\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">L\u2019esercito si macchi\u00f2 di efferatezze dopo che nel settembre 2017 gli affiliati <em>ISIS<\/em> dell\u2019<em>ARSA (<\/em><\/span><span class=\"s7\"><em>Arakan Rohingya Salvation Army)<\/em> con b<\/span><span class=\"s1\">ase in Bangladesh con cellule nel Rakhine, sfondarono i posti di confine massacrando le pattuglie. Poi venne il turno di villaggi buddisti e hindu, rasi al suolo, con inermi contadini, colpevoli di essere hindu e buddisti, massacrati con machete e kalashnikov.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Spudoratamente, <em>Amnesy<\/em> e media corrosi da petrodollari accennarono a pochi morti buddisti durante uno scontro a fuoco con i rohingia. L\u2019attacco, coordinato con bengali del Rakhine, si respirava nell\u2019aria: da tempo gli scagnozzi di alcuni Imam aggredivano i sunniti che collaboravano con il governo o semplicemente non mandavano i propri figli nelle madrasse ma nelle scuole statali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Nei giorni antecedenti, in alcune moschee furono istituiti <em>\u201cTribunali Islamici\u201d<\/em> che a scopo intimidatorio, per indurre la locale <i>ummah <\/i>(la comunit\u00e0 musulmana) a collaborare con i jihadisti,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>condannarono a morte sunniti accusati di essere nemici dell\u2019Islam, con esecuzioni immediate, in stile <em>ISIS<\/em>. Altri furono presi a legnate e le loro propriet\u00e0 distrutte, con abitazioni date alle fiamme. Tutto nel pieno disinteresse delle istituzioni birmane che li considerava problemi tra bengali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.centerforsecuritypolicy.org\/2015\/08\/17\/amnesty-senior-leader-under-fire-for-muslim-brotherhood-ties\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Media ed <em>ONG<\/em><\/a> che puzzano di petrodollari e finanziamenti sorosiani arrivarono a divulgare fotografie di persone decedute in roghi avvenuti in Africa, accusando di ogni nefandezza buddisti ed esercito birmano.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Il <em>Tatmadaw<\/em> in separati teatri di guerra, ai confini con Cina e Tailandia, commise analoghi crimini verso minoranze etniche, ma ci fu scarsa attenzione, forse perch\u00e9 le vittime erano buddisti e cristiani. I soldati che pattugliavano i confini col Bangladesh per decenni accettarono mancette per chiudere un occhio sull\u2019entrata di clandestini bengali, spronati (e finanziati) da alcuni Imam a recarsi in Birmania. Talvolta ufficiali (buddisti) del <em>Tatmadaw<\/em> si accordarono sottobanco coi responsabili delle organizzazioni islamiste, attive dietro il paravento degli <em>\u201cHuman Rights\u201d<\/em> per trasportarli su camion militari nelle citt\u00e0, ad attenderli moschee e centri culturali sunniti. Per ogni viaggio migliaia di dollari agli Ufficiali coinvolti ed un paio di centoni all\u2019autista. In sintesi la versione terrestre degli scafisti che fanno spola sulle sponde del Mediterraneo. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__viaggio-di-maui-giovanna-garbuio.php?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/v\/viaggio-maui-728x90.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Paradosso dei paradossi, nel 2010 in previsione delle prime elezioni libere, i geni della Giunta Militare avevano offerto cittadinanza a clandestini bengali che non ne avevano diritto, nella convinzione che votassero il loro partito, l\u2019<em>USDP<\/em>, nella speranza di battere Daw Suu nelle urne.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>MYANMAR, CARTINA AL TORNASOLE DELLE DINAMICHE INTERRELIGIOSE<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Il popolo birmano \u00e8 notoriamente cordiale ed accogliente ma non &#8220;<em>accoglione<\/em>&#8220;, altres\u00ec ha senso di tutela d<b>i <\/b>proprie tradizioni e cultura. Ancor prima del periodo coloniale, la Birmania hindu-buddista accolse cristiani cattolici e protestanti, cinesi, musulmani sunniti e sciiti, infatti vi sono templi e pagode, chiese e moschee. Nel cuore di Yangoon ci sono persino una sinagoga ed una Sala del Regno dei Testimoni di Geova.<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s1\">Il <em>melting pot<\/em> ha sempre funzionato, talvolta dando vita a curiosi mix, come la famiglia di un mioamico d\u2019etnia anglo-birmano-tamil ma cattolico praticante ed un pochino anche hindu, comunque rigorosamente vegetariano, morto di crepacuore a causa di conflitti con moglie e soprattutto suocero sunnita, per l\u2019educazione della figlia, battezzata ed indirizzata al cattolicesimo. La convivenza tra buddhisti, hindu, cristiani e sciiti non ha mai evidenziato problemi di rilievo, che invece sussistono con i sunniti e che deflagrano nei matrimoni misti, stante il pretendere di assoggettare alle loro convinzioni religiose chi sposa un uomo od una donna appartenente alla loro comunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s1\">A margine chi prende in sposa, davanti all\u2019Imam di turno, la seconda, anche la terza moglie, al solito con l\u2019inganno, senza registrazione civile, essendo la poligamia reato. Cos\u00ec ingenue ragazze buddiste provenienti da famiglie disagiate cadono in trappola, attuata in svariate modalit\u00e0, e contraggono <i>nikah<\/i> (matrimonio islamico) magari convinte di sposare un vedovo o uomo divorziato. La trappola scatta al concepimento del primo figlio, quando \u00e8 tardi per tornarsene nella casa paterna.<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\"><span class=\"s1\">Seconde e terze mogli vengono fatte passare agli occhi delle Istituzioni come poverette a cui all\u2019insegna dell\u2019<em>humanity<\/em> \u00e8 stata offerta accoglienza. Al contempo tramite gli Imam vi sono sussidi destinati alle famiglie numerose, ma se la prole non frequenta la moschea, sussidi tagliati. Da ci\u00f2 un crescente numero di uomini con lunghe barbe ed abbigliamento arabo, donne con <em>chador<\/em> e <em>burka<\/em>. <strong>Superfluo osservare che se la passano male, molto male, i liberi pensatori sunniti, emarginati, talvolta aggrediti da correligionari.<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Se ne evince l\u2019inaffidabilit\u00e0 delle statistiche sulle percentuali religiose giustappunto poich\u00e9 in alcune zone i sunniti, a prescindere da origini (Bangladesh, Pakistan, India) fino a pochi anni addietro nei censimenti tendevano a non registrare donne e neonati. Comunque i musulmani corrispondono a circa il 15% dell\u2019intera popolazione, di cui circa il 90% sunniti ed il resto sciiti ed ahmadi. Tornando al Rakhine, nel 1962 la citt\u00e0 di Maungdaw aveva tra i 20.000 ed i 30.000 abitanti, di cui il 70-80% arakan, con i restanti di altre etnie. In seguito, stante l\u2019afflusso di bengali, la popolazione ha raggiunto i 400.000 ed ora i musulmani corrispondono a circa il 90%. La presenza buddista \u00e8 ridotta a militari e dipendenti governativi, poich\u00e9 i civili buddisti, hindu, cristiani ed animisti abbandonarono il suolo nativo, messi alle strette da arrivo ed incremento numerico dei bengali. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><strong><span class=\"s1\">Oltre all\u2019avvelenamento religioso causato dal verbo safowahabita, i crudi numeri spiegano perch\u00e9 il Myanmar non pu\u00f2 accogliere i bengali. <\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Mauro Mauri<\/em><\/p>\n<p><em>* * * <\/em><\/p>\n<p><em>Sento il dovere di ringraziare i miei preziosissimi ed insostituibili insegnanti di storia della Birmania: lo scomparso Oo Tha Za Maung e Haji Akber Hussein, il primo buddista ed il secondo musulmano. Entrambi di profonda cultura, persone rette capaci di ragionare con il cuore e la propria testa, senza farsi confondere da nessuno. Coetanei, pur non conoscendosi tra loro mi hanno presentato analisi identiche su passato e prospettive future di Rakhine e Birmania, rimarcando l&#8217;importanza di un educazione religiosa imperniata su tolleranza e reciproco rispetto, come indicato dal Sacro Corano e Scritture Sacre al Buddismo.<br \/>\nMM<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Colpo di Stato militare in Myanmar, deposti Aung San Suu Kyi ed il Presidente Win Mynt, agli arresti domiciliari con accuse ridicole, da ci\u00f2 manifestazioni nell\u2019intero paese di un popolo con visione messianica di Daw Suu, elevata al rango di semidivinit\u00e0. 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