{"id":46848,"date":"2021-03-01T11:25:02","date_gmt":"2021-03-01T10:25:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=46848"},"modified":"2021-03-01T11:30:06","modified_gmt":"2021-03-01T10:30:06","slug":"contagio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/contagio\/","title":{"rendered":"Contagio"},"content":{"rendered":"<p class=\"p6\">Dopo trent\u2019anni nel settore dei biomedicali e una vita professionale costellata di successi, riconoscimenti nazionali e internazionali, di incalcolabili guadagni, l\u2019Ingegnere e imprenditore Giacomo Sannazzaro, fiorentino di nascita, sent\u00ec maturare dentro di s\u00e9 una decisione irrevocabile e sconvolgente: spogliarsi della persona che era stato fino a quel giorno e dedicare l\u2019ultima parte della sua esistenza alla ricerca spirituale e alla conoscenza.<\/p>\n<p class=\"p6\">In una seduta straordinaria del consiglio di amministrazione della \u201cArtex S.p.A.\u201d, la societ\u00e0 da lui fondata nel 1989 in provincia di Piacenza e diretta dallo stesso anno, senza che agli altri soci fosse stato preventivamente comunicato, dichiar\u00f2 che di l\u00ec a qualche settimana avrebbe dato avvio alla procedura di dismissione del suo pacchetto azionario, dimettendosi contestualmente dalla carica di Amministratore Delegato.<\/p>\n<p class=\"p6\">Quando fece l\u2019annuncio l\u2019Ing. Giacomo Sannazzaro aveva appena compiuto sessantaquattro anni.<\/p>\n<p class=\"p6\">Tre mesi dopo insieme alla sua famiglia &#8211; la moglie Teresa, i due figli gemelli Mario e Matteo, da poco laureatisi in \u201cConservazione e restauro di beni culturali\u201d &#8211; l\u2019Ing. Sannazzaro lasci\u00f2 l\u2019Emilia, dove viveva, per fare ritorno nella sua Firenze.<\/p>\n<p class=\"p6\">Sul lungarno degli Acciaiuoli i genitori, pap\u00e0 Romeo e mamma Caterina, ormai scomparsi, al civico 8 avevano acquistato nel 1936 un elegante appartamento nel quale avevano trascorso tutta la loro lunga esistenza e dove il giovane Giacomo, figlio unico, era nato e cresciuto.<\/p>\n<p class=\"p8\">Al compimento della maggiore et\u00e0, conseguita la maturit\u00e0 scientifica con il massimo dei voi, terminati gli obblighi di leva, Giacomo, seguendo una vocazione precoce, decise di lasciare Firenze e trasferirsi a Milano per studiare Ingegneria al Politecnico.<\/p>\n<p class=\"p6\">L\u00ec visse i successivi otto anni della sua vita, una vita di studi intensi e pochissime distrazioni.<\/p>\n<p class=\"p6\">Si laure\u00f2 in anticipo sui tempi e con il massimo dei voti. Conclusi gli studi, una storica e prestigiosa societ\u00e0 milanese del settore biomedicale, che seguiva i suoi successi accademici gi\u00e0 da due anni, gli offr\u00ec un importante ruolo direttivo nel suo settore Sviluppo e Ricerca. Il neoingegnere decise di accettare il lavoro. (Il suo primo contratto fu un contratto che per molti altri \u00e8 l\u2019ambizione e il compimento di una lunga vita professionale).<\/p>\n<p class=\"p6\">Tre anni dopo, per\u00f2, stanco di lavorare per qualcuno, qualcuno che spesso contrastava le sue iniziative e intuizioni, decise di scommettere tutto sulle proprie idee, che giudicava rivoluzionarie, e di metter su un\u2019azienda propria. Nacque cos\u00ec la \u201cArtex S.p.A.\u201d, leader indiscussa nel campo delle innovazioni biomediche.<\/p>\n<p class=\"p6\">Nel 2002, dopo una lunga malattia, all\u2019et\u00e0 di ottantaquattro anni venne a mancare l\u2019amata mamma Caterina (pap\u00e0 Romeo era morto tre anni prima).<\/p>\n<p class=\"p6\">Fu quello un momento decisivo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>nella vita dell\u2019Ingegnere, un momento nel quale iniziarono a sorgere nella sua anima domande prepotenti la cui soluzione divenne sempre pi\u00f9 urgente e necessaria. Sentiva che non poteva pi\u00f9 vivere senza.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-46850 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Guido-Reni-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"964\" height=\"1286\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Guido-Reni-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Guido-Reni-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Guido-Reni-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Guido-Reni.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 964px) 100vw, 964px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p6\">Crediamo, ma possiamo anche dire di esserne certi, che la decisione di rivoluzionare la sua vita nacque il giorno in cui, dopo le esequie, torn\u00f2 nella sua prima casa sul lungarno e l\u00ec trov\u00f2, sul tavolo del soggiorno, la consunta Bibbia di mamma Caterina al cui interno era conservata una riproduzione fotostatica del dipinto di Guido Reni \u201cL\u2019Arcangelo Michele schiaccia Satana\u201d.<\/p>\n<p class=\"p6\">Divenuto proprietario della casa, negli anni l\u2019appartamento fu fatto oggetto di accurati restauri e ammodernamenti, cos\u00ec da rispondere alle<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>esigenze di una famiglia moderna di quattro persone.<\/p>\n<p class=\"p6\">In quella casa lungo l\u2019Arno l\u2019Ing. Sannazzaro e la sua famiglia iniziarono la loro nuova vita.<\/p>\n<p class=\"p6\">Quando scoppi\u00f2 la pandemia di \u201cboliviana\u201d, un virus molto aggressivo che colpiva le vie respiratorie portando nei casi pi\u00f9 gravi a una morte per soffocamento e che dal Sudamerica, dove si era originato per cause non ben comprese, si era poi diffuso in tutto il mondo con rapidit\u00e0 sorprendente, quando anche in Italia scoppi\u00f2 la pandemia la famiglia Sannazzaro era appena rientrata nella loro casa di Firenze da un viaggio di due settimane negli Stati Uniti.<\/p>\n<p class=\"p6\">Come ogni altra famiglia italiana e del mondo, a seguito dei provvedimenti urgenti adottati dai Governi nazionali per contrastare la diffusione del virus, i Sannazzaro furono costretti alla quarantena in casa per lunghi mesi. Nessuno di loro sembrava per\u00f2 aver contratto il virus (non presentavano la relativa sintomatologia), nonostante il soggiorno negli Stati Uniti, a New York, dove il virus aveva colpito gi\u00e0 centinaia di migliaia di abitanti, li avesse esposti pi\u00f9 di ogni altro italiano al pericolo del contagio.<\/p>\n<p class=\"p6\">Giornalmente e con grande attenzione l\u2019Ing. Sannazzaro seguiva lo sviluppo degli eventi, gli interventi televisivi degli esperti e gli articoli che di ora in ora apparivano in rete per informare, riflettere e comprendere il difficile momento.<\/p>\n<p class=\"p6\">Per la storia che vi sto raccontando, per quello che poi di straordinario accadde, uno di questi giorni fu particolarmente importante, diremo decisivo. Quel giorno accadde questo.<\/p>\n<p class=\"p8\">Una sera dopo cena l\u2019Ingegnere, seduto alla scrivania del suo studio, seguiva senza partecipare un acceso confronto su un gruppo Facebook tra alcuni medici, scienziati e infettivologi appartenenti a correnti di pensiero diverse, spesso opposte. La discussione sembrava infinita, ognuno dei partecipanti sciorinava conoscenze profondissime e numeri, tabelle e interpretazioni, richiamava a sostegno della propria tesi eventi del passato e casi reali. Ogni commento e opinione sembrava all\u2019Ingegnere che, invece di chiarire, non facesse altro che complicare ancor di pi\u00f9 la questione; che invece di dare un ordine e un\u2019unit\u00e0 al pensiero, questo venisse scomposto in migliaia e migliaia di schegge e frammenti fino a <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>polverizzarsi. Quel confronto serrato gli rievoc\u00f2 l\u2019episodio mitologico della seconda fatica di Ercole, quella nella quale l\u2019eroe \u00e8 chiamato ad affrontare l\u2019Idra di Lerna, il leggendario mostro dotato di nove teste: teste che, come sa chi conosce il mito, tagliatane una dal moncherino ricresceva raddoppiata e di cui una soltanto, la centrale, era immortale.<\/p>\n<p class=\"p6\"><em>\u201cCome si pu\u00f2 capire qualcosa cos\u00ec?\u201d<\/em> si chiedeva inquieto l\u2019Ingegnere. <em>\u201cTutto quel che viene detto sembra corretto, indiscutibile, condivisibile al massimo grado: perch\u00e9 allora mi sento pi\u00f9 confuso di prima?\u201d<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\">Continu\u00f2 a leggere per altre due ore i commenti che, instancabili e precisissimi, si moltiplicavano sullo schermo del suo cellulare. Poi, a notte ormai alta, da solo nel suo studio, accade quello che senza timore possiamo definire un miracolo, si manifest\u00f2 a lui l\u2019intuizione risolutiva.<\/p>\n<p class=\"p9\"><em>&#8220;NO!&#8221;<\/em>\u00a0url\u00f2 a se stesso Giacomo Sannazzaro, quasi sconvolto.<\/p>\n<p class=\"p10\"><em>&#8220;BASTA! BASTA! L\u2019IDRA SI UCCIDE SOLTANTO SCHIACCIANDO LA SUA TESTA IMMORTALE!&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\">In quel preciso istante, attraversato da un lampo di luce improvvisa, l\u2019Ingegnere cap\u00ec tutto: di colpo tutto gli fu chiaro, tutto gli apparve logico, tutto evidente, ogni commento e opinione che aveva letto spiegabili, pieni di senso, razionali. Era sicurissimo d\u2019aver trovato la chiave di volta.<\/p>\n<p class=\"p6\">Si alz\u00f2 dalla scrivania, spense la luce della lampada e se ne and\u00f2 a letto eccitato e commosso.<\/p>\n<p class=\"p6\">Per quanto tentasse di addormentarsi, di riposare qualche ora (in piena notte non poteva certo dar seguito alla sua idea), per quanto tentasse la straordinariet\u00e0 di quanto aveva intuito e compreso non gli consent\u00ec di chiudere occhio.<\/p>\n<p class=\"p6\">Allo scoccare delle sette, impaziente e con sua moglie che ancora dormiva, balz\u00f2 fuori dal letto.<\/p>\n<p class=\"p6\">And\u00f2 in cucina e si prepar\u00f2 un caff\u00e8, che bevve frettolosamente, poi inizi\u00f2 a fare un giro di telefonate tra le sue conoscenze di tutta una vita.<\/p>\n<p class=\"p6\">Il giorno seguente due medici amici vennero a casa dei Sannazzaro per fare i tamponi e i prelievi a tutta la famiglia.<\/p>\n<p class=\"p6\">Quarantotto ore dopo, di prima mattina, grazie a un canale privilegiato, l\u2019Ingegnere ebbe il responso.<\/p>\n<p class=\"p6\"><em>\u201cNe ero certissimo\u201d<\/em> disse raggiante tra s\u00e9. <em>\u201cQuello che ho scoperto ora dimostriamolo al mondo intero\u201d<\/em>.<\/p>\n<p class=\"p6\">Mentendo alla famiglia, Giacomo Sannazzaro decise di tenere per s\u00e9 l\u2019esito dei risultati e impose (diciamolo senza mezzi termini: pag\u00f2 profumatamente) impose con il denaro ai medici che avevano fatto il prelievo e agli operatori di laboratorio che li avevano eseguiti di mantenere riservata la notizia della loro positivit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p6\">Quello stesso pomeriggio, il pomeriggio della comunicazione dell\u2019esito, l\u2019Ingegnere lo trascorse interamente al telefono: chiam\u00f2 prima la sua Banca; poi tutti i medici che conosceva e di cui si poteva fidare; chiam\u00f2 infine tutte le aziende che costruivano gli apparecchi che gli servivano per confermare la sua idea. Form\u00f2 cos\u00ec una squadra di ben cinquanta persone, alle quali disse di tenersi pronte: di l\u00ec a qualche giorno sarebbero partiti con lui per una destinazione che l\u2019Ingegnere non volle specificare.<\/p>\n<p class=\"p6\">Alla sua famiglia che gli chiese preoccupata cosa stesse accadendo, l\u2019Ingegnere disse soltanto:<\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Non dovete temere nulla, n\u00e9 per me n\u00e9 per voi. Rimanete in quarantena e continuate a rispettare le regole, indossate sempre la mascherina e i guanti quando uscite. Io tra un paio di giorni partir\u00f2, ma tra un mese al massimo rientrer\u00f2, ve lo prometto&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\">I figli gli chiesero se potevano almeno sapere per dove stesse partendo. Laconicamente, ritroso, il padre rispose loro: <em>&#8220;Vado nell\u2019entroterra siciliano. Di pi\u00f9 non posso dirvi. Abbiate fiducia in me&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"scienza\",\n\tdefaulttipo : \"Libri\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p class=\"p6\">Due giorni dopo l\u2019Ingegnere e la sua squadra presero un volo diretto a Palermo. Dal capoluogo, in pullman, proseguirono verso la cittadina di N.<\/p>\n<p class=\"p6\">Ad attenderli c\u2019erano il Sindaco e l\u2019Assessore alla Sanit\u00e0 del Comune, i quali, quando l\u2019Ingegnere li aveva contattati una settimana prima, si erano subito messi a disposizione, garantendo massima collaborazione.<\/p>\n<p class=\"p6\">La notizia dell\u2019arrivo in citt\u00e0 di quella task force, com\u2019era prevedibile, allarm\u00f2 grandemente la popolazione, nella quale si contavano fino a quel giorno 187 casi di contagio su 5003 residenti complessivi.<\/p>\n<p class=\"p6\">In un\u2019affollata conferenza stampa tenuta via web, il Sindaco, affiancato dall\u2019Ingegnere, comunic\u00f2 alla popolazione quello che sarebbe accaduto dal giorno successivo:<\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Da domani, casa per casa, famiglia per famiglia, l\u2019\u00e9quipe dell\u2019Ing. Sannazzaro eseguir\u00e0 i tamponi e i prelievi per verificare la presenza della \u201cboliviana\u201d nella nostra cittadina, cos\u00ec da avere un censimento completo dei positivi e dei negativi e poter agire di conseguenza a tutela della salute di tutti&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p8\">Resa la comunicazione, il Sindaco lasci\u00f2 spazio alle domande dei giornalisti.<\/p>\n<p class=\"p6\">L\u2019inviato di un quotidiano locale, il Dott. Camilli, un penna notissima e stimata in citt\u00e0, fu il primo a prendere la parola. Rivolgendosi all\u2019Ingegnere, chiese:<\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Ing. Sannazzaro, ci pu\u00f2 spiegare come mai, tra tanti comuni italiani, lei ha scelto proprio la citt\u00e0 di N. per fare eseguire tamponi e prelievi? Questa operazione, interamente privata da quel che sappiamo, deve esserle costata non poco. Dalle ricerche da me svolte non \u00e8 emerso alcun legame con la nostra comunit\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;La ringrazio per la domanda, Dott. Camilli. La riposta \u00e8 molto semplice: ho scelto a caso&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\">Il giornalista, sorpreso come gli altri dalla riposta, chiese sconcertato:<\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Vuole dirci che non ha seguito alcun criterio nella scelta?&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p10\"><em>&#8220;In verit\u00e0, Dottore, ho seguito due criteri. Il primo \u00e8 che il comune che alla fine avrei scelto doveva avere un numero di abitanti statisticamente significativo: n\u00e9 pochi n\u00e9 molti. Il secondo \u00e8 che tra le citt\u00e0 che soddisfacevano questo requisito avrei dovuto scegliere assolutamente a caso&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\">Tutti i presenti rimasero sbigottiti, ma l\u2019Ingegnere sul punto non volle fornire ulteriori chiarimenti. Chiese solo di attendere e di avere pazienza: avrebbe spiegato tutto pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p class=\"p6\">Seguirono altre domande, ma di nessuna rilevanza per la storia che stiamo raccontando, perci\u00f2 le ometteremo integralmente.<\/p>\n<p class=\"p6\">Il giorno dopo l\u2019\u00e8quipe dell\u2019Ingegnere inizi\u00f2 a eseguire i prelievi e i tamponi famiglia per famiglia.<\/p>\n<p class=\"p6\">L\u2019operazione occup\u00f2 tre intere settimane, giorno e notte.<\/p>\n<p class=\"p11\">Alla fine tutta la popolazione residente fu sottoposta agli esami. Il Sindaco e l\u2019Ingegnere convocarono una seconda conferenza stampa per comunicare l\u2019esito delle indagini.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__farmacia-santa-ildegarda-wighard-strehlow.php?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/s\/santa-ildegarda-728x90.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p6\">Il primo a parlare, questa volta, fu l\u2019Ingegnere.<\/p>\n<p class=\"p8\"><em>&#8220;Buongiorno a tutti i giornalisti presenti. Prima di comunicarvi i risultati relativi agli esami intrapresi per identificare il virus denominato \u201cboliviana\u201d nella popolazione della cittadina di N., vorrei ringraziare la squadra di medici e operatori sanitari che giorno e notte hanno lavorato alacremente per completare la procedura entro il pi\u00f9 breve tempo possibile. Faccio presente che in molti casi gli esami sono stati ripetuti pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, perch\u00e9 volevamo che il responso fosse inequivocabile. Aggiungo che sono stati sottoposti a prelievi anche i soggetti che gi\u00e0 erano risultati positivi ma di cui la maggior parte era asintomatica. Fatte queste debite premesse, passo a leggere i numeri emersi dal nostro esperimento: su 5003 soggetti residenti nella cittadina di N. sottoposti a verifica i positivi alla \u201cboliviana\u201d sono, ad oggi, 5003&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\">Il vociare scomposto dei giornalisti collegati invase la piccola sala comunale dalla quale l\u2019annuncio era stato fatto.<\/p>\n<p class=\"p6\">Il Sindaco fu costretto a imporre ordine e silenzio. Agitandosi scompostamente, il Dott. Camilli chiese la parola.<\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Ingegner Sannazzaro, ma siete assolutamente certi che i risultati siano corretti?&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Nessun dubbio, Dottore. Come le ho detto gli esami sono stati ripetuti pi\u00f9 volte perch\u00e9 volevamo un quadro fedele, limpido e reale della situazione&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Ma com\u2019\u00e8 possibile che tutta la popolazione sia stata contagiata dal virus se con i test effettuati in precedenza solo una minima parte era risultata positiva mentre tutti gli altri, seppur pochi rispetto alla popolazione complessiva di N., erano risultati negativi?&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Per i negativi posso dirle che erano tutti falsi negativi, Dott. Camilli&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\">Il giornalista non riusciva a star seduto sulla sedia.<\/p>\n<p class=\"p8\"><em>&#8220;Si fa fatica a credere che tutti gli abitanti abbiano contratto il virus, Ingegnere. Ammesso che sia vero, come se lo spiega? Come ha fatto a capire che qui a N. siamo tutti contagiati? Lei aveva detto che ha scelto la nostra comunit\u00e0 a caso&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Esatto, Dottore: era essenziale che per verificare la mia intuizione la citt\u00e0 venisse scelta a caso&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Mi creda, Ingegnere, non ci sto capendo pi\u00f9 nulla&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p12\"><em>&#8220;Per settimane e settimane, seguendo i confronti tra specialisti, anche io non c\u2019ho capito nulla, Dottore. Ero nella sua stessa condizione. Una notte, una notte unica ed eccezionale, ne ho avuto abbastanza di tutti quei dati, di tutte le interpretazioni e congetture, le illazioni e speculazioni. Respingendo tutto, mi sono detto, mosso dal bisogno di ordine e chiarezza: ma qual \u00e8 lo scenario pi\u00f9 semplice che posso immaginare? L\u2019idea sotto la quale tutto quello che sappiamo finora pu\u00f2 essere ricondotto senza contraddizione o incertezza? La risposta che mi sono dato, Dottor Camilli, \u00e8 che siamo tutti contagiati&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Vuole dire Ingegnere che in Italia siamo tutti contagiati?&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p13\"><em>&#8220;Voglio dire, Dottore, che l\u2019intero pianeta lo \u00e8&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p11\">La notizia della totale positivit\u00e0 della popolazione di N. si diffuse presto in tutto il mondo. Molte altre citt\u00e0 e nazioni seguirono l\u2019esempio dell\u2019esperimento eseguito dall\u2019Ing. Sannazzaro, anche se lui stesso disse che non ve ne era alcun bisogno, perch\u00e9 la positivit\u00e0 di una intera cittadina di 5000 abitanti scelta a caso dimostrava inequivocabilmente che non c\u2019era essere umano sulla terra che a un esame accurato, ripetuto molte volte e approfondito non desse lo stesso responso di un qualunque cittadino di N.<\/p>\n<p class=\"p6\">Nonostante ci\u00f2, molti test furono effettuati nelle diverse parti del mondo, e come si era riscontrato ad N. ogni altra comunit\u00e0 risult\u00f2 interamente contagiata.<\/p>\n<p class=\"p8\">Cosa accade dopo?<\/p>\n<p class=\"p12\">Essendo l\u2019intera popolazione mondiale infetta, i governi nazionali e le organizzazioni sanitarie compresero che la quarantena era una misura ormai superata dai fatti, del tutto inutile e sconveniente: perch\u00e9 continuare a tener spento il motore economico e produttivo degli Stati se nessuno poteva pi\u00f9 contagiare nessuno n\u00e9 venir a sua volta contagiato da altri?<\/p>\n<p class=\"p6\">Il colpo di mano dell\u2019Ing. Sannazzaro, la sua intuizione clamorosa, pose fine al tempo del distanziamento sociale, delle mascherine e protezioni, dell\u2019igiene ossessiva, dell\u2019altro come untore e potenziale nemico, della solitudine ammalante e omicida degli anziani, delle code ai banchi di pegno per procurarsi liquidit\u00e0 per sopravvivere ancora pochi giorni, della depressione di milioni di persone, della rabbia e frustrazione di milioni di altri.<\/p>\n<p class=\"p6\">I popoli tornarono ad affollare le vie delle citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p12\">Le persone tornarono ad abbracciarsi e a baciarsi, a tenersi per mano.<\/p>\n<p class=\"p6\">L\u2019uomo torn\u00f2 uomo e la vita vita.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/__libri\/_spiritualita\/?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/b\/banner2_spiritualita_728x90.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p12\">Certo, il virus rimase, si continu\u00f2 a lottare contro di esso, a studiarne le cause, i possibili rimedi, ma esattamente come accade ogni giorno da quando l\u2019uomo abita questo nostro pianeta. Semplicemente, si inizi\u00f2 a convivere con il Male, senza che per\u00f2 turbasse pi\u00f9 l\u2019ordine mondiale e la paura generasse morte e desolazione nella stessa o addirittura superiore misura del virus.<\/p>\n<p class=\"p14\">Anni dopo, circa venti da quei fatti, l\u2019Ing. Sannazzaro venne invitato nella popolare trasmissione televisiva <em>\u201cMondo nuovo\u201d<\/em> che andava in onda in prima serata sulla terza rete di Stato.<\/p>\n<p class=\"p6\">Il programma si svolgeva cos\u00ec: davanti a un pubblico accomodato in platea, il conduttore sul palco, Paolo Mercurio, seduto dietro a una scrivania rivestita di schermi che a seconda del tema proiettavano immagini congeneri, intervistava persone divenute note per aver contribuito con i loro pensieri o le loro azioni a cambiare il mondo. La persona invitata rispondeva alle domande seduto su una poltrona a forma di mappamondo.<\/p>\n<p class=\"p6\">La sera in cui ospite fu l\u2019Ing. Sannazzaro, dopo il rituale benvenuto la prima domanda che Paolo Mercurio gli rivolse fu:<\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Ingegnere, ci racconta brevemente cosa accadde vent\u2019anni fa, al tempo in cui il mondo fu funestato dalla pandemia di \u201cboliviana\u201d? Come e quando nacque in lei l\u2019intuizione che poi liber\u00f2 il pianeta dalla quarantena imposta come misura profilattica dai governi e dalle organizzazioni sanitarie di allora? Intuizione che come sappiamo da quel giorno cambi\u00f2 completamente il senso, l\u2019interpretazione di cosa sia realmente una pandemia?&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Innanzitutto la ringrazio, Dottor Mercurio, per avermi invitato stasera nella sua trasmissione e per l\u2019opportunit\u00e0 che mi offre di chiarire i pensieri e le riflessioni che svolsi allora. Tutti quelli che hanno una certa et\u00e0 ricordano cosa accadde vent\u2019anni fa, quando a seguito della comparsa \u2013 mi lasci dire che comparsa \u00e8 il termine pi\u00f9 preciso quando si parla di malattie \u2013 quando a seguito della comparsa del virus conosciuto con il nome di \u201cboliviana\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>il mondo venne<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>messo in<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>cattivit\u00e0, preso in ostaggio dal timore del dilagare del contagio. Come ho gi\u00e0 avuto modo di dire in questi anni a diversi suoi colleghi, ebbi allora un\u2019intuizione che poi come tutti sapete si rivel\u00f2 esatta. Pensai e mi domandai questo: \u201cQual \u00e8 lo scenario pi\u00f9 semplice che posso immaginare? L\u2019idea sotto la quale tutto quello che sappiamo finora del virus pu\u00f2 essere ricondotto senza contraddizione o incertezza?\u201d La riposta che mi diedi fu: \u201cLo scenario pi\u00f9 semplice \u00e8 che siamo tutti contagiati\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Dunque un\u2019idea semplicissima e perci\u00f2 geniale&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p10\">&#8220;Cos\u00ec si \u00e8 rivelata poi&#8221;.<\/p>\n<p class=\"p8\"><em>&#8220;Sul fondamento di questa semplice intuizione lei ha quindi messo su la squadra di professionisti che poi ha lavorato per un mese nella cittadina siciliana di N., arrivando ad accertare la totale positivit\u00e0 di quella popolazione diremo \u201ccampione\u201d&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Ad essere onesti, Dottor Mercurio, se nessun altro sostegno logico si fosse aggiunto a quella prima intuizione penso che avrei semplicemente abbandonato l\u2019idea di verificare la mia ipotesi&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Ci pu\u00f2 dire stasera quale altro ragionamento \u00e8 venuto in soccorso a quella prima e semplice intuizione?&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Non nascondo che se ho accettato l\u2019invito a venire qui da lei in trasmissione \u00e8 proprio per spiegare quale motivazione logica mi spinse allora a radunare la mia squadra e recarmi a N. &#8220;<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Siamo tutt\u2019orecchie, Ingegnere&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__liberazione-romanzo-animico-andrea-pietrangeli.php?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/l\/liberazione-728x90.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p15\"><em>&#8220;Vent\u2019anni fa, dopo aver compreso che la spiegazione pi\u00f9 semplice era quella che l\u2019intera popolazione mondiale fosse contagiata, mi dissi: \u201cPosso in qualche modo dare una solida base a questa intuizione? C\u2019\u00e8 qualcosa che potrebbe assicurarmi che \u00e8 veramente corretta?\u201d Ponendomi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>la domanda, improvvisamente la mente mi and\u00f2 al tempo della disputa tra i tolemaici e Copernico. I tolemaici con la loro visione che fosse il sole a ruotare intorno alla terra e non viceversa rappresentavano e incarnavano, potremmo dire, la Scienza ufficiale dell\u2019epoca. Niccol\u00f2 Copernico era invece l\u2019outsider, colui che aveva un\u2019idea del tutto opposta, il bastian contrario del tempo. Copernico era solo con la sua idea, solo contro tutto l\u2019apparato organizzato e dominante della Cultura dell\u2019epoca che tentava di screditarlo e sconfessarlo. Come ormai sappiamo tutti, Copernico aveva pienamente ragione: dimostr\u00f2 infatti che \u00e8 la terra a ruotare intorno al sole e non viceversa, come tutti gli \u201cesperti\u201d sostenevano invece da secoli. Quando mi venne alla mente questa disputa ricordo distintamente che non mi sentii affatto appagato dal modo nel quale ancora oggi si attribuisce piena vittoria a Copernico e una netta sconfitta ai tolemaici. Cos\u2019era che non mi soddisfaceva? Che al mio senso logico suonava stonato e incompiuto? Era questo: Copernico aveva inequivocabilmente ragione: la terra ruota intorno al sole, ma i tolemaici avevano poi in fondo cos\u00ec torto? Mi risposi netto e sicuro: \u201cNO!\u201d Perch\u00e9 no? Perch\u00e9 tutti noi vediamo il sole muoversi nel cielo e questo, prima di essere un giudizio, \u00e8 un FATTO CERTO.<\/em><\/p>\n<p class=\"p15\"><em>J.W. Goethe disse: \u201cI sensi non ingannano, inganna il giudizio\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"p14\"><em>I tolemaici pretendevano, giustamente, che venisse riconosciuto questo fatto evidente: che il sole ruota intorno alla terra. Possiamo dar loro torto su questo? NO! Ma perch\u00e9 vediamo il sole muoversi nel cielo? Perch\u00e9 la<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>terra esegue un movimento di rotazione intorno al proprio asse. Se la terra non ruotasse intorno al proprio asse, se fosse ferma, anche il sole starebbe fisso nel cielo (tralasciamo il discorso sulle inclinazioni) e avremmo tutto l\u2019anno una met\u00e0 del pianeta illuminata e l\u2019altra sempre nelle tenebre. Dunque \u00e8 vero come testimoniano i nostri sensi che il sole ruota intorno alla terra &#8211; ruota perch\u00e9 ruota la terra stessa \u2013, ma \u00e8 altrettanto vero che la terra ruota intorno al sole. Dunque chi tra tolemaici e copernicani aveva ragione? TUTTI E DUE! Tolemaici e copernicani esprimono due verit\u00e0, ma sono due verit\u00e0 parziali. Se vogliamo scoprire, accedere alla VERIT\u00c0 INTERA dobbiamo tenere presenti tutt\u2019e i due i punti di vista e sintetizzarli tra loro. Se prendiamo per vera solo la spiegazione dei tolemaici non abbiamo la Verit\u00e0, perch\u00e9 la terra ruota intorno al sole; se prendiamo per vera solo la spiegazione di Copernico non abbiamo la Verit\u00e0, perch\u00e9 il sole nel cielo ruota intorno alla terra ed \u00e8 un fatto che tutti noi possiamo verificare; per spiegare TUTTO quel che accade, la VERIT\u00c0 INTERA \u2013 la terra che ruota intorno al sole e il sole che ruota nel cielo &#8211; dobbiamo dunque riunire i due punti di vista opposti: il sole ruota intorno alla terra ma allo stesso tempo la terra ruota intorno al sole: abbiamo generato un PARADOSSO. Cari Telespettatori, dovete capire queste due cose: 1) SOLO NELLA SINTESI C\u2019\u00c8 VERIT\u00c0, E LA VERIT\u00c0 \u00c8 SEMPRE PARADOSSALE; 2) LA REALT\u00c0 IN CUI TUTTI NOI VIVIAMO \u00c8 LA TANA DEL BIANCONIGLIO&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Meraviglioso, Ingegnere, davvero eccezionale. A beneficio di coloro che non hanno dimestichezza con questo modo di pensare e con il ragionare logico in generale, saprebbe in qualche modo semplificare quello che ci ha detto?&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Certo, Dottor Mercurio. Immaginate un oggetto grigio. Se lo mettete in una stanza con molta luce l\u2019oggetto apparir\u00e0 pi\u00f9 bianco che grigio; viceversa, se lo mettete in una stanza buia sembrer\u00e0 pi\u00f9 nero che grigio; solo se lo mettete in una stanza con la GIUSTA LUCE lo vedrete nel suo colore REALE: grigio. Il grigio \u00e8 la sintesi dei due opposti: bianco e nero; se lo mettete nella stanza molto illuminata esprimer\u00e0 solo il grigio-bianco e avrete una met\u00e0 della verit\u00e0; se lo mettete in una stanza buia esprimer\u00e0 solo il grigio-nero e avrete la seconda met\u00e0 della verit\u00e0; se lo mettete in una stanza con la luce giusta lo vedrete PER COME \u00c8 DAVVERO: avrete TUTTA LA VERIT\u00c0. Ancora pi\u00f9 semplice: la prospettiva in disegno. Quanti punti di vista servono per creare una prospettiva? Due punti di vista, A e B. Se si ha solo A non si ha una prospettiva; se si ha solo B non si ha una prospettiva. Solo riunendo e facendo agire insieme A e B si pu\u00f2 ottenere una PROSPETTIVA. Pensate anche al sillogismo: due premesse, una maggiore e una minore; se si ha solo la premessa maggiore non si ha un sillogismo; se si ha solo la premessa minore non si ha un sillogismo; solo quando si hanno insieme le due premesse allora il sillogismo d\u00e0 anche una CONCLUSIONE. Lo stesso dicasi per le operazioni matematiche fondamentali: addizione, sottrazione ecc. Se si ha solo un addendo X non hai un\u2019addizione; se si ha solo un addendo Y non si ha un\u2019addizione; solo sommando X e Y si ha un\u2019addizione, un RISULTATO: risultato che \u00e8 la sintesi degli addendi X e Y. Concludo cos\u00ec: se si hanno solo i tolemaici non si ha la spiegazione; se si ha solo Copernico non si ha la spiegazione; solo riunendo tolemaici e copernicani si ha la SPIEGAZIONE&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Chiarissimo, Ingegnere. Chiarissimo. Ci fa capire ora come da questo ragionamento lei ha compreso cosa stava accadendo nel mondo vent\u2019anni fa?&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Ho semplicemente applicato questo discorso logico al virus, Dottor Mercurio. La Scienza ufficiale diceva allora: \u201cNessuno ha il virus se qualcuno non glielo trasmette contagiandolo\u201d: VERO! La Scienza ufficiale recitava la parte dei tolemaici di quell\u2019epoca. Io presi quello che loro dissero e generai l\u2019opposto: \u201cTutti hanno il virus e nessuno lo trasmette contagiandoci\u201d: VERO! Questa visione corrisponde nell\u2019esempio a Copernico. Dopodich\u00e9, poich\u00e9 la VERIT\u00c0 STA NEL MEZZO ED \u00c8 PARADOSSALE come ho dimostrato con gli esempi, ho fatto la sintesi tra le due visioni: \u201cTutti hanno il virus e nessuno lo trasmette contagiandoci, ma nessuno ha il virus se qualcuno non<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>glielo trasmette contagiandolo\u201d: ho generato IL PARADOSSO RISOLUTIVO&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Impressionante, Ingegnere. Davvero impressionante&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p11\"><em>&#8220;Vede, Dottor Mercurio, c\u2019\u00e8 un punto assolutamente positivo nel pensiero unico, conformista, nelle teorie generalmente accettate \u2013 e in ogni epoca e in ogni campo ce ne sono sempre -, teorie generalmente accettate che poi qualcuno, un uomo mandato dal Destino, ribalta: essendo verit\u00e0 parziali, costituendo uno dei due poli, sono il punto su cui fare leva per generare l\u2019opposto; ottenuto l\u2019opposto si pu\u00f2 poi procedere alla sintesi, alla conciliazione dei punti di vista antitetici, cos\u00ec che diano PROSPETTIVA, RISULTATO e SPIEGAZIONE&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Incontestabile. E questo ragionamento come l\u2019ha portata a reinterpretare il concetto di contagio?&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Il paradosso che ho esplicitato, sciogliendolo, cio\u00e8 razionalizzandolo, non poteva che significare questo: tutti avevamo il virus, ma per poterlo avere dovevamo contrarlo, cio\u00e8 ESPRIMERLO. Detto in altre parole: il virus lo avevamo tutti in noi, ma bisognava che qualcosa lo ATTIVASSE, cos\u00ec da manifestarsi patologicamente. I soggetti nei quali non si manifest\u00f2 e che risultarono negativi pur avendolo furono semplicemente dei portatori sani<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>che gli strumenti del tempo, precisi ma non precisissimi, non furono capaci di rilevare in tutti prima che la mia squadra vi riuscisse con grande sforzo e perizia&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Grazie, Ingegnere. Grazie per quello che ha fatto venti anni fa e per aver accettato di raccontarcelo e spiegarcelo stasera\u2026 un attimo, uno dei miei assistenti mi fa segno che lei ha chiesto che venga portata qui sul palco una gabbietta con un uccellino: \u00e8 corretto?&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;S\u00ec, Dottor Mercurio. \u00c8 un cardellino che \u00e8 stato catturato pochi giorni fa&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;D\u2019accordo, allora. Fatela entrare&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p14\">L\u2019assistente, un ragazzo macilento con i capelli rossi, entr\u00f2 e sistem\u00f2 al centro del palco il cardellino chiuso in una gabbietta di medie dimensioni sostenuta da un alto treppiede.<\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Proceda pure, Ingegnere&#8221;.<\/em><\/p>\n<p class=\"p12\">Giacomo Sannazzaro si lev\u00f2 dalla poltrona a mappamondo e si avvicin\u00f2 alla gabbia. Batt\u00e9 quindi con due dita prima a destra, poi a sinistra: il cardellino saltell\u00f2 e vol\u00f2 da una parte all\u2019altra nel tentativo di allontanarsi dal luogo dove avvertiva la minaccia. Fatto ci\u00f2 l\u2019Ingegnere allung\u00f2 il braccio e sollev\u00f2 il gancio che serrava la porticina. Il cardellino, dopo alcuni momenti di esitazione, salt\u00f2 sul bordo del vano e poi vol\u00f2 fuori, librandosi sopra le teste delle persone sedute in platea.<\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Che cosa ha voluto dimostrare con questo, Ingegnere?&#8221;<\/em> chiese Paolo Mercurio.<\/p>\n<p class=\"p6\"><em>&#8220;Una cosa semplicissima: fin quando era nella gabbia, il cardellino, sentendosi minacciato, si attaccava a una sbarra o all\u2019altra. Quando ho aperto la porticina ha invece potuto esprimere la sua vera natura: volare libero. <\/em><br \/>\n<em>Lo stesso vale per il pensiero: se lo si ingabbia, sentendosi minacciato cercher\u00e0 di aggrapparsi a una sbarra o all\u2019altra, ma se gli si apre la porticina \u2013 anche se non senza esitazione &#8211; voler\u00e0 presto fuori, manifestando la sua vera natura. Potr\u00e0 esprimere realmente ci\u00f2 che \u00e8: ASSOLUTA LIBERT\u00c0&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Marco Morrone<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo trent\u2019anni nel settore dei biomedicali e una vita professionale costellata di successi, riconoscimenti nazionali e internazionali, di incalcolabili guadagni, l\u2019Ingegnere e imprenditore Giacomo Sannazzaro, fiorentino di nascita, sent\u00ec maturare dentro di s\u00e9 una decisione irrevocabile e sconvolgente: spogliarsi della persona che era stato fino a quel giorno e dedicare l\u2019ultima parte della sua esistenza [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":46854,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[851,1096],"class_list":["post-46848","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-evidenza","tag-marco-morrone"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46848"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46848\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}