{"id":49261,"date":"2021-04-03T11:29:00","date_gmt":"2021-04-03T09:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=49261"},"modified":"2021-04-03T11:31:20","modified_gmt":"2021-04-03T09:31:20","slug":"il-tramonto-delloccidente-non-ci-sara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-tramonto-delloccidente-non-ci-sara\/","title":{"rendered":"\u201cIl tramonto dell\u2019Occidente\u201d non ci sar\u00e0"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019omonimo best-seller di\u00a0<b>Oswald Spengler<\/b>, edito esattamente un secolo fa, ha indotto diverse generazioni di lettori a struggersi malinconicamente all\u2019idea dell\u2019ineluttabile declino insito nel destino della civilt\u00e0 occidentale. Pur avendo colto perfettamente le cause di una prospettiva decadente, il pensiero di Spengler ha il difetto teorico di considerare la storia di ogni civilt\u00e0 alla stregua di un organismo biologico che, compiute le naturali fasi di sviluppo, alla fine muore. In realt\u00e0 ci\u00f2 che muore non \u00e8 il corpo fisico della civilt\u00e0, ma il potere delle sue \u00e9lite e la configurazione territoriale del loro dominio, nonch\u00e9 la visione del mondo che esse proiettano sulla coscienza collettiva, mentre biologicamente il \u2018corpo\u2019 viene integrato e perpetuato da nuove forze demografiche, rigenerandosi o tramutando in qualcosa di nuovo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In questo ordine di cose \u00e8 tracciata la storia dell\u2019Occidente: il conglomerato euro-americano ripone le sue radici culturali nella civilt\u00e0 greco-romana, ma il suo corpo biologico non ha mai avuto dei parametri ben definiti, \u00e8 stato sempre estremamente plastico, stratificato da infinite assimilazioni etno-culturali, adiacenti o lontane, avvenute nei secoli di espansione e di incursioni dall\u2019esterno, mentre la sua storia \u00e8 stata sempre scandita da ritmi diversi, politicamente disomogenea e contrapposta al proprio interno, con periodi di forte e drammatica conflittualit\u00e0 e disintegrazione fra i vari componenti sociali, sia su scala trasversale che su piano orizzontale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Se la peculiarit\u00e0 della civilt\u00e0 occidentale risiede in quell\u2019antropocentrica visione del mondo che percepisce la natura come oggetto di trasformazione e di dominio da parte dell\u2019uomo e la sua t\u00e9chne, \u00e8 altrettanto vero che essa ha avuto, e ha tutt\u2019ora, una spiritualit\u00e0, diverse forme di spiritualit\u00e0, che trascendono il piano della mera sopravvivenza, per cui quel tipo di propulsione della dialettica storica legato all\u2019elaborazione collettiva della dimensione metafisica dell\u2019esistenza, potrebbe rivelarsi ancora decisivo.<\/b><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__disconnessi-siamo-sempre-piu-isolati-catherine-steiner-adair.php?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/d\/disconnessi-728x90.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Bisogna riconoscere che, nonostante le forzature teoriche del materialismo storico che vede lo sviluppo della societ\u00e0 e dell\u2019essere umano nell\u2019ottica del tempo lineare e progressivo, alcune societ\u00e0 occidentali non hanno aderito a questo \u2018imperativo della storia\u2019, ricorrendo alla possibilit\u00e0 di rallentare la corsa al futuro, di fare un passo di lato, di rivalutare antiche eredit\u00e0 culturali, spirituali, esperienziali, o detto in altre parole \u2013 di prediligere un paradigma pi\u00f9 conservativo e tradizionale. In realt\u00e0, le forze conservative nella civilt\u00e0 occidentale non sono mai venute meno, ma nell\u2019ultimo secolo essa \u00e8 stata fortemente dominata dalla cultura progressista, che ha pervaso sia il campo della politica che quello finanziario e tecno-scientifico. Proprio nel prevedere gli effetti decadenti di tale sviluppo \u00e8 servito il profetico intuito di Spengler, che fa partorire la sua opera prima ancora che egli diventi testimone di una Germania in rovine, sconfitta dalla guerra;<b> l\u2019autore aveva colto anzitempo i segni di un destino \u2018sinistro\u2019 nella stessa volont\u00e0 della societ\u00e0 borghese di distruggere tutto ci\u00f2 che apparteneva al vecchio ordine, barcollando sotto i colpi delle proprie illusioni e utopie.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nella visione del filosofo tedesco ogni civilt\u00e0 \u00e8 caratterizzata da un\u2019anima dove \u00e8 conservata la sua storia e dove si coltiva un destino comune. Nel periodo ascendente di una civilt\u00e0 (<i>Kultur<\/i>) predominano i valori spirituali e morali che danno senso all\u2019esistenza comunitaria, che \u00e8 organizzata in ordini, caste, gerarchie. Ogni popolo porta nel suo cuore un profondo sentimento religioso che pervade l\u2019arte, la politica, l\u2019economia, la letteratura. Nel momento in cui la civilt\u00e0 inizia a invecchiare, la sua anima (il suo spirito) si indebolisce e passa allo stadio di\u00a0<i>Zivilisation<\/i>,\u00a0<b>dove il principio di qualit\u00e0 viene sostituito dalla quantit\u00e0 che domina attraverso la massificazione dei gusti, l\u2019omologazione delle differenze e la mercificazione di tutti i valori.<\/b>\u00a0Per Spengler uno dei fattori del declino \u00e8 l\u2019abbandono della campagna e di una vita a misura d\u2019uomo, sostituiti dalla megalopoli come estrema forma di indifferentismo, dove la dimensiona umana viene livellata e sostituita dall\u2019edonismo e il denaro come fine a se stessi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per Spengler, la causa principale della decadenza \u00e8 insita nello stesso motore della civilizzazione, e pi\u00f9 propriamente nella borghesia come principale forza sociale che traina la storia sotto il nuovo simbolo del potere \u2013 il denaro, attraverso la propaganda dei media che promuovano e rafforzano di continuo gli interessi e il sistema valoriale della borghesia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00c8 formidabile l\u2019intuito dello storico tedesco a proposito del ruolo deleterio dei media, anche se ci vuole qualche decennio per arrivare all\u2019opera magna di <b>Naom Chomsky<\/b> (composta da diverse opere) dedicata allo studio sociologico del sistema di manipolazione e di controllo dell\u2019opinione pubblica attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Nei suoi studi, oltre ad evidenziare il legame fra il potere finanziario neo-capitalista e la propaganda mediatica, il sociologo americano offre una descrizione rivelatoria dei meccanismi mediatici e della loro pervasivit\u00e0, fra cui la \u201ccensura occulta\u201d, realizzata semplicemente scegliendo la priorit\u00e0 e la struttura gerarchica delle notizie; <b>le stesse fonti di informazione fissano tale gerarchia essendo legate ai potentati economici e politici che deselezionano le fonti alternative, sopprimendo il pluralismo stesso dell\u2019informazione, e fornendo un\u2019unica chiave di lettura \u2013 quella che oggi chiamiamo\u00a0<i>mainstream<\/i><\/b>. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ma la funzione pi\u00f9 radicale dei media, che Spengler non avrebbe potuto immaginare, <strong>non \u00e8 la sola distorsione della verit\u00e0, ma la stessa creazione di una realt\u00e0 illusoria<\/strong>, provocando comportamenti e fenomeni sociali di massa, dove la ragione e il senso critico del singolo vengono totalmente annullati. E\u2019 in questo corto circuito che si racchiude l\u2019effetto pi\u00f9 devastante dei media perch\u00e9, oltre a sottoporre gli individui a un continuo bombardamento di informazione, li relega a una narrazione del mondo falsa ma esclusiva, bloccando lo stesso processo della conoscenza oggettiva della realt\u00e0 (<i>l\u2019episteme<\/i>).<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/__libri\/_alimentazione_cucina\/?pn=4507\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/banner_partner\/b\/banner2_alimentazione_728x90.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nel corso dell\u2019ultimo secolo la cultura occidentale, intesa come complesso di manifestazioni intellettuali, religiose, artistiche, viene progressivamente ampliata dallo sviluppo delle scienze e le nuove tecnologie, che si sovrappongono al progresso industriale e il commercio. Cos\u00ec la profezia dell\u2019imminente tramonto, di uno Spengler profondamente scettico verso il progresso, si congiunge con il nuovo dominio del positivismo scientifico.<b>\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Nel momento in cui l\u2019uomo \u00e8 l\u2019unico e incontrastabile agente della scoperta scientifica, la cultura intesa come identit\u00e0 comune smette di avere il ruolo primario nella formazione degli individui, perch\u00e9 sono i singoli individui a determinare i processi di trasformazione e di mutamento della cultura.<\/b> La cultura comune smette di essere il bozzolo protettivo di quello che \u00e8 un sistema di idee stabile e chiuso, e la societ\u00e0 diventa una piattaforma aperta a eventi di innovazione, competizione, scambio e interconnessioni. <b>La cultura del singolo diventa qualcosa di interpretabile e relativo che muta di continuo, e in questo modo cade in balia di chi riesce a imporsi e a dettare in modo prepotente le regole della cultura, che sono regole di mercato.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Riportato ai nostri giorni, questo ordine di cose ci d\u00e0 il quadro in cui la stessa politica viene cooptata e assoggettata alla preminenza del paradigma tecno-scientifico, facendo s\u00ec che il processo legislativo lasci libere da ogni regolamentazione le corporazioni della big-farm-tech che operano sul mercato globale. La deregolamentazione bancaria e finanziaria, innescata con l\u2019abolizione del <em>Steagall act<\/em> nel 1999 da B.Clinton, viene seguita dalla promozione e la piena fiducia nei nuovi \u2018big\u2019 dell\u2019economia e le loro promesse per il futuro, dove sono gli stessi Stati a versare a quest\u2019ultimi ingenti somme di denaro pubblico. Cos\u00ec accade che, sempre nel campo della politica statunitense, nel 2008 B. Obama diventa il primo presidente a rifiutare i finanziamenti pubblici per sfondare in campagna elettorale il tetto di spesa che altrimenti gli sarebbe stato imposto, aprendo le porte ai finanziamenti illimitati da parte delle corporazioni della big-farm-tech. Nessun cambiamento a ribasso nemmeno da parte del nuovo candidato dei democratici J. Biden, il cui <i>exploit\u00a0<\/i>fa constatare non solo la mutazione definitiva del partito democratico in un partito ultra liberista, ma la corsa al cambiamento radicale verso una societ\u00e0 post-democratica, dove il voto elettorale non avr\u00e0 pi\u00f9 alcun significato perch\u00e9 sar\u00e0 deciso da algoritmi informatici.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>In una prospettiva figurativa, possiamo dire che l\u2019attuale pandemia ha voluto essere la rappresentazione dell\u2019ordine incrinato del sistema, del caos sociale causato da un \u2018imprevisto\u2019 che crea sfiducia non solo nelle capacit\u00e0 delle istituzioni di affrontarlo, ma anche nel ruolo esistenziale dell\u2019economia reale, che diventa quasi inutile e ingombrante.<\/b>\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">A tale crisi di fiducia potranno subentrare a pieno titolo la tecnologia e la scienza come i nuovi legiferanti, che godono di una aura quasi dematerializzata, quasi\u00a0<i>green, <\/i>e annunciano che il controllo della situazione \u00e8 possibile, perch\u00e9 loro dispongono del vaccino \u2013 il bene pubblico globale pi\u00f9 ambito nella storia, ma per averlo ci vuole una punizione, un purgatorio: <strong>l\u2019imposizione del\u00a0<i>lockdown<\/i>\u00a0e la mascherina non come misure protettive di validit\u00e0 scientifica, ma come simboli di obbedienza religiosa verso i nuovi dominatori.<\/strong>\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Le argomentazioni degli esponenti del potere tecnocratico non sono pi\u00f9 empiriche, ma moralistiche e religiose, funzionali a un nuovo \u201cordine sacro\u201d<\/b>. Ma un\u2019autorit\u00e0 che cerca di colpevolizzare e punire i sudditi, non solo dimostra di non avere i mezzi per modificare la realt\u00e0 verso un ordine di largo consenso, ma riconosce di non poterlo fare con trasparenza, e attraverso la repressione non fa che dichiarare la propria frustrazione, e quindi il proprio fallimento.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Noi viviamo in una societ\u00e0 liberale, imperniata sull\u2019idea che la libert\u00e0 sia garantita per legge \u2013 questo \u00e8 il principio fondante della civilt\u00e0 occidentale. Il culto della libert\u00e0 (<i>la benedizione della libert\u00e0<\/i>), sancito dalla Costituzione americana, \u00e8 totale, ma la pandemia ha fatto capire le contraddizioni intrinseche del sistema democratico (che secondo Spengler era oligarchico per definizione), ha fatto capire che il neo-liberismo si regge sul positivismo inteso come ordine e progresso, per cui se viene meno uno o l\u2019altro (l\u2019ordine a causa di una epidemia, o il progresso a causa di una crisi economica), allora la libert\u00e0 viene soppressa senza tanti tentennamenti, riducendo i liberi cittadini in inermi sudditi. <b>Questo perch\u00e9 la libert\u00e0 garantita non \u00e8 libert\u00e0, ma strumento di controllo. Ma allora cosa \u00e8 la libert\u00e0 nel sistema valoriale dell\u2019Occidente?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per capire meglio lo stato attuale delle cose, bisogna ritornare all\u2019etimologia dei concetti. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per gli antichi greci la libert\u00e0 (<i>Eleutheria<\/i>) aveva tre significati: libero \u00e8 chi nasce da genitori non schiavi, chi non \u00e8 asservito allo straniero e chi non \u00e8 asservito a un tiranno. Non si tratta di una libert\u00e0 astratta e ideale, ma di una libert\u00e0 fisica, inerente allo statuto sociale. La modernit\u00e0 arricchisce il concetto di libert\u00e0 con il corredo dei diritti inviolabili, come il diritto alla vita, alla propriet\u00e0, la libert\u00e0 di pensiero, quella religiosa e politica, dove \u00e8 implicito che se questi diritti vengono violati dalle autorit\u00e0, i sudditi sono legittimati a opporsi e a rovesciare tali autorit\u00e0. Con questi principi, sviluppati da\u00a0<b>J. Locke<\/b>, viene introdotto il concetto di\u00a0<i>libert\u00e0 liberale<\/i>. Esso viene per\u00f2 sostanzialmente trasformato da\u00a0<b>J.J. Rousseau<\/b>\u00a0e il suo\u00a0<i>Contratto\u00a0sociale,\u00a0<\/i>dove la libert\u00e0 viene definita come l\u2019obbedienza dei cittadini alle leggi che essi si sono dati, solo che per la deliberazione di tali leggi non vale il principio di maggioranza (come avviene nel Locke), ma di una \u00e9lite virtuosa che incarna la \u201cvolont\u00e0 generale\u201d. Per Rousseau chi non obbedisce alle leggi o le rifiuta, viola la \u201cvolont\u00e0 generale\u201d e deve essere costretto dal corpo sovrano a correggersi, deve essere \u201ccostretto a essere libero\u201d. La concezione <\/span>rousseauiana<span class=\"s1\"> di libert\u00e0 diventa non solo comunitaria, ma di carattere coercitivo, ed \u00e8 indubbio che tale concezione coincide perfettamente con la logica di gestione dell\u2019attuale pandemia, dove gli obblighi imposti non devono essere discussi per la loro sensatezza o meno, ma accettati come prova di altruismo, confermativi di un senso civico che impone la propria dittatura.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il futuro dell\u2019Occidente si gioca tutto intorno ai suoi tre pilastri fondanti &#8211;\u00a0<i>la Libert\u00e0, la Democrazia e l\u2019Episteme<\/i>, che sono il DNA codificante di questa civilt\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Se il nucleo del suo spirito viene danneggiato, ci sar\u00e0 un tramonto senza risurrezione, un deperimento e agonia a tempo indeterminato. Il pilastro dell\u2019episteme, come \u00e8 stato precedentemente sottolineato, oggi \u00e8 gravemente compromesso dall\u2019informazione e i suoi mezzi di diffusione che tendenziosamente deviano la conoscenza oggettiva della realt\u00e0. Per quanto riguarda il pilastro della democrazia, sarebbe superfluo dilungarsi in questa sede sulla sua interpretazione concettuale e espletamento pratico-politico, ma sarebbe doveroso ricordare un fatto abbastanza premonitorio: quando la democrazia prende forma in Atene nel 6 secolo a.C., essa nasce contro le oligarchie, nasce per un governo dei molti contro i privilegi dei pochi, e la discesa della sua parabola coincide in grosso modo con il decadimento della civilt\u00e0 ellenistica e l\u2019avvento della dominazione romana.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1617441865\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Durante il dominio romano il concetto di democrazia scompare, sostituito dalla categoria del diritto e dal \u201cres pubblica\u201d, per poi rifiorire con il Rinascimento, con tutto lo splendore dell\u2019eredit\u00e0 pre-cristiana. A differenza dei greci, i romani portano a livelli molto pi\u00f9 efficienti l\u2019applicazione della tecnologia e l\u2019intervento razionale nell\u2019ordine naturale. Ma per quanto ci possa essere una vaga analogia fra le dinamiche di allora e le dinamiche di oggi, bisogna specificare che non pu\u00f2 esserci alcun confronto fra l\u2019\u00e9lite imperialista romana e l\u2019\u00e9lite mondialista occidentale, perch\u00e9 quella che conosciamo attualmente \u00e8 un\u2019\u00e9lite imparagonabilmente stupida e disastrosa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>In linea generica possiamo dire che la democrazia dei sistemi moderni occidentali, prevalentemente rappresentativa, si basa sulla trasparenza e il rispetto di complesse norme e procedure elettorali, ma essa rimane una pura formalit\u00e0 quando gli organismi che governano l\u2019Occidente vengono formati senza essere eletti da nessuno, operando in totale autoreferenzialit\u00e0.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Oggi il pessimismo de <em>\u201cIl tramonto dell\u2019Occidente\u201d<\/em> di Spengler d\u00e0 adito a chi si distanzia dall\u2019euro-atlantismo guardando con ammirazione e riverente devozione il boom economico asiatico, senza rendersi conto che i paesi asiatici sono il prodotto iper-dopato della globalizzazione neoliberista, dove l\u2019ingiustizia sociale, la mancanza di diritti e l\u2019insostenibilit\u00e0 ambientale sono molto pi\u00f9 esasperati che nell\u2019Occidente. Ed \u00e8 proprio perch\u00e9 i paesi dell\u2019oriente aspirano in modo ossessivo agli <em>standard<\/em> occidentali e agli <em>status symbol<\/em> del consumismo creati dall\u2019ingegno europeo, l\u2019Occidente dovrebbe ritrarsi in s\u00e9, traendo dal proprio enorme potenziale mnemonico una nuova-vecchia immagine di s\u00e9, ma oltre tutto rinnovando le proprie elite, perch\u00e9 l\u2019Occidente \u00e8 l\u2019unica civilt\u00e0 che sa ripensarsi, riflettendosi sul resto del mondo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La rinascita dell\u2019Occidente, pi\u00f9 che da una guerra geopolitica, arriver\u00e0 dalla liberatoria rivelazione di indicibili segreti che da decenni riguardano il suo ordine gerarchico e che dovranno essere resi pubblici. Segreti che hanno prodotto infinite forme di censura, alimentando sempre di pi\u00f9 l\u2019implosione del sistema. Da quanto tempo l\u2019Occidente vive in uno stato d\u2019asfissia senza poter dire il nome del proprio oppressore? Subendo la soppressione del linguaggio e del pensiero stesso, a livelli mai esistiti prima nella sua storia: la tirannia della correttezza.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>\u201cL\u2019Occidente \u00e8 nostalgico della sua Atene con i suoi valori e risorse intellettuali: democrazia, tolleranza, libert\u00e0 di parola, filosofia, agor\u00e0, scienza, etica, poesia, tragedia. Per lungo tempo ha avuto Gerusalemme che ha dato leggi, modelli di comportamento, prescrizioni, proibizioni, teorie, mistificazioni. Atene ci insegna la bellezza e come pensare eticamente; a Gerusalemme l\u2019etica \u00e8 sostituita dai dieci comandamenti, da regole a cui obbedire, dall\u2019autoritarismo di sinistra\u201d.<br \/>\n<\/i><\/span><span class=\"s1\"><i>(G. Atzmon)<\/i><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Lo scontro nell\u2019Occidente \u00e8 metafisico e spirituale, e ci sono figure reali che lo rivestano. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il palcoscenico su cui si decide la storia \u00e8 davanti ai nostri occhi e noi, nel bene o nel male, siamo direttamente coinvolti, non solo come spettatori.<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><em><span class=\"s1\">Zory Petzova<\/span><\/em><\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><em>Zory Petzova, studiosa dei paradossi sociali nella loro molteplicit\u00e0 e interferenza con la natura umana.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019omonimo best-seller di\u00a0Oswald Spengler, edito esattamente un secolo fa, ha indotto diverse generazioni di lettori a struggersi malinconicamente all\u2019idea dell\u2019ineluttabile declino insito nel destino della civilt\u00e0 occidentale. 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