{"id":49834,"date":"2021-04-09T18:27:00","date_gmt":"2021-04-09T16:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=49834"},"modified":"2021-04-09T18:46:41","modified_gmt":"2021-04-09T16:46:41","slug":"emergenza-corona-labuso-della-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/emergenza-corona-labuso-della-scienza\/","title":{"rendered":"Emergenza Corona, l&#8217;abuso della scienza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Scienza e illuminismo<\/strong><\/p>\n<p>A met\u00e0 marzo in tutte le democrazie occidentali con l\u2019eccezione della Svezia \u00e8 stato dichiarato lo stato di emergenza con una massiccia limitazione della libert\u00e0 di movimento e quindi dei diritti fondamentali. Da quando viviamo in stati di diritto, questo \u00e8 successo solo in caso di conflitti bellici, quando la sospensione dei diritti fondamentali \u00e8 giustificata dalla necessit\u00e0 di difesa del paese.<br \/>\nOggi invece abbiamo una motivazione della sospensione dei diritti fondamentali basata su conoscenze scientifiche su un pericolo infettivo per la salute pubblica da parte del Sars-CoV-2. Ovviamente una cosa molto diversa dal respingimento di un attacco militare.<br \/>\n\u00c8 necessario quindi riflettere su queste conoscenze e anche sul <strong>ruolo della scienza nel giustificare misure coercitive<\/strong> per la popolazione.<br \/>\nLa scienza \u00e8 utile all\u2019illuminismo. Ma pu\u00f2 anche capitare, che l\u2019illuminismo sia necessario per vedere meglio aspettative derivate dalla conoscenza scientifica e la loro applicazione in politica.<br \/>\nDal diciottesimo secolo l\u2019illuminismo ha due facce. Un aspetto \u00e8 la liberazione dell\u2019uomo, espresso per esempio nella definizione dell\u2019illuminismo da parte di <strong>Immanuel Kant<\/strong> come <em>\u201cl\u2019uscita dell\u2019uomo dalla sua immaturit\u00e0 mentale autoinflitta\u201d.<\/em><br \/>\nL\u2019altro aspetto \u00e8 rappresentato da uno scientismo che ritiene il suo sapere scientifico illimitato:<br \/>\nEsso comprenderebbe anche l\u2019uomo in tutti gli aspetti della sua esistenza.<br \/>\n<strong>Kant<\/strong> intende che le persone usino la loro libert\u00e0 per prendere le proprie, ponderate decisioni, lo scientismo intende il sapere della scienza della natura capace di determinare adeguate decisioni sia a livello individuale, per la persona, sia per la societ\u00e0. \u00c8 questa la <em>hybris<\/em> della scienza, l\u2019arroganza, di possedere le conoscenze sufficienti per indicare come strutturare la societ\u00e0- conoscenze che giustificherebbero di passare sopra la libert\u00e0 del singolo per raggiungere un presunto bene comune o per evitare una sventura.<br \/>\n\u00c8 ci\u00f2 che viviamo \u2013 riviviamo &#8211; nella emergenza Corona.<\/p>\n<p><strong>Il dilemma del potere dello stato<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>motivazione illuministica del potere dello stat<\/strong>o contiene una contraddizione:<br \/>\nDa un lato il potere statale \u00e8 necessario per proteggere la libert\u00e0 del singolo e delle sue comunit\u00e0 come per esempio la famiglia; l\u2019alternativa sarebbe l\u2019anarchia e quindi il dominio del pi\u00f9 forte. Ma il potere statale non \u00e8 immaginabile essere limitabile da parte degli individui che gli conferiscono la sua legittimit\u00e0; ci\u00f2 significherebbe porre il giudizio del singolo al di sopra di quello del potere statale; cos\u00ec si minerebbe la funzione di garante dello stato contro l\u2019arbitrariet\u00e0 del singolo. Troviamo quindi anche in una moderna definizione del potere dello stato a protezione del cittadino <strong>il germe dello stato totalitario<\/strong>.<br \/>\nQuesto emerge gi\u00e0 nel <em>\u201cLeviatano\u201d<\/em> di <strong>Thomas Hobbes<\/strong> del 1651.<br \/>\nPossiamo trovare molti esempi per questo dilemma di fondo: Per proteggere efficacemente ogni singolo individuo dalla violenza, il potere dovrebbe conoscere costantemente la posizione di ognuno; ne deriverebbe uno <strong>stato di controllo totale<\/strong>.<br \/>\nPer proteggere efficacemente la salute di ogni singolo individuo da una infezione virale, lo stato dovrebbe controllare i contatti fisici di tutti gli individui; ne deriverebbe uno stato dal controllo totale.<br \/>\n<strong>Il difficile compito \u00e8 quello di concedere al potere statale potere sufficiente da proteggere efficacemente i suoi individui e le sue comunit\u00e0, senza conferire per\u00f2 a questa protezione una pretesa di assolutezza.<\/strong><br \/>\nConcretamente: Ponendo la protezione da una infezione virale come un criterio assoluto, favoriremmo uno stato totalitario.<\/p>\n<p>Dai tempi di <strong>John Lockes<\/strong> <em>\u201cDue trattati sul governo\u201d<\/em>, del 1689, la soluzione del problema consiste nella istituzione del potere dello stato in uno stato del diritto:<br \/>\nLa legge \u00e8 uguale per tutti e serve per proteggere la libert\u00e0 dell\u2019individuo. Lo stato di diritto si crea dividendo il potere dello stato in potere esecutivo, legislativo e giuridico. Anche questa soluzione per\u00f2 non risolve il problema: Chiunque, anche chi ama la libert\u00e0, deve riconoscere, che alla fine, il potere dell\u2019esecutivo deve essere illimitato. Il potere statale pu\u00f2 assolvere i suoi compiti protettivi solo se, in un caso di emergenza, pu\u00f2 ricorrere a pieni poteri, e se pu\u00f2 esso stesso decidere, se si trova di fronte ad un caso di emergenza.<br \/>\nIl problema dello stato di diritto: Deve prevedere la propria sospensione in casi di emergenza e deve delegare la decisione, se si trova di fronte a un tale caso a chi ha il potere di sospendere i diritti fondamentali.<br \/>\n<strong>La possibilit\u00e0 dell\u2019abuso \u00e8 quindi possibile. Lo stiamo vivendo adesso.<\/strong><br \/>\nLa diffusione del Coronavirus non rappresenta un caso bellico e non mette in pericolo la popolazione nel suo insieme. Per questo motivo i provvedimenti presi rappresentano un <strong>pericoloso precedente<\/strong>.<br \/>\nAbbassano in maniera irresponsabile la soglia di definizione di stato di emergenza. Non esistono indizi forti che l\u2019attuale epidemia di virus Corona sia pi\u00f9 pericolosa per la societ\u00e0 delle regolari ondate infettive come per esempio di virus influenzali virulente, che costituiscono regolarmente un pericolo per persone con stato di salute precario, senza per questo rappresentare un pericolo per la salute generale della popolazione.<br \/>\nSe vogliamo davvero proteggerci dal passaggio di questi virus vuol dire chiedere la sorveglianza di uno stato totale, in forma definitiva. Esattamente questo \u00e8 il pericolo del momento attuale.<br \/>\nIl mio collega filosofo <strong>Daniel von Wachter<\/strong> indica la via per farsi un\u2019idea noi stessi sul grado di pericolosit\u00e0 di questo virus Sars-CoV-2.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4649.html?_=1617931130\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<strong>La gestione dei dati<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019impressione di una minaccia per la salute pubblica \u00e8 dovuta in parte ad una <strong>gestione dei dati ingannevole<\/strong>.<br \/>\n<strong>I dati pubblicati sul numero degli infetti e la loro variazione giornaliera non sono validi, perch\u00e9 varia il numero dei testati e perch\u00e9 vengono testate prevalentemente persone che mostrano dei sintomi.<\/strong><br \/>\nPer sapere qualcosa sulla reale pericolosit\u00e0 del virus per la salute pubblica <strong>dovremmo sapere quante persone sono infette senza avere sintomi o con sintomi lievi<\/strong>.<br \/>\nI dati presenti a tal proposito indicano che l\u2019infezione nella maggioranza dei casi, decorre in maniera lieve. Solo persone con malattie pregresse &#8211; e soprattutto se sopra i settant\u2019anni &#8211; sono a rischio di una malattia grave che pu\u00f2 essere pericolosa per la vita.<br \/>\n<strong>Per questo motivo anche il numero dei deceduti \u00e8 ingannevole.<\/strong> Pubblicare numeri di persone decedute testate positive per infezione da virus Corona non indica il numero dei morti per Corona. Se la maggior parte delle vittime erano persone affette da malattie pregresse il virus rappresentava solo l\u2019ultimo anello di un processo che portava alla morte, anche se in forma prematura, ma non la sua causa.<br \/>\nDeceduti per Coronavirus sono persone altrimenti sane che si infettano e muoiono.<br \/>\nCi sono state ondate epidemiche che hanno decimata la popolazione, indipendentemente dallo stato di salute pregressa, come per esempio la peste, nel medioevo, oppure l\u2019influenza spagnola nel 1918-1920. Per questi casi \u00e8 prevista l\u2019istituzione di uno stato di emergenza per epidemia. Ma la diffusione del virus Corona \u00e8 completamente diversa.<br \/>\n<strong>Viene suggerito un pericolo generale, utilizzando dati che non lo dimostrano.<\/strong><br \/>\n<strong>Per questo motivo le disposizioni restrittive, previste per situazioni di emergenza, rappresentano un abuso del potere statale.<\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\nDagli studi scientifici all\u2019azione politica<\/strong><\/p>\n<p>Come era possibile questa reazione politica? Il governo britannico e quello degli USA hanno abbandonato la loro precedente reticenza di imporre le restrizioni dopo la pubblicazione di uno studio di ricercatori del 16.3.2020 dell\u2019<em>Imperial College London<\/em> che annunciava 250.000 morti e il crollo del sistema sanitario britannico (e numeri in proporzione per gli USA), se il governo non avesse imposto misure restrittive per sopprimere la diffusione del virus.<br \/>\nMa questa prognosi non rappresenta uno studio scientifico sul futuro, se queste misure restrittive non vengono invece applicate.<br \/>\nPrognosi affidabili sono possibili soltanto in sistemi deterministici, dove risultano trascurabili le influenze esterne e dove piccole variazioni dei dati iniziali non causano grandi effetti sui risultati nel futuro. Condizioni simili le troviamo in fisica, quando per esempio vogliamo calcolare la traiettoria di una pietra che cade a terra. Ma gi\u00e0 lanciando al posto della pietra una moneta, non \u00e8 pi\u00f9 possibile predire se cadr\u00e0 sulla testa oppure sulla croce: piccolissime variazioni iniziali possono modificare completamente il risultato.<br \/>\nQuando si tratta di uomini e le loro interazioni sociali, nessuna delle tre condizioni sussiste: Non ci sono leggi deterministiche, influenze esterne modificano il comportamento, piccolissime variazioni iniziali determinano grandi differenze nei risultati.<br \/>\nAnzi: gli uomini adattano il loro comportamento alle condizioni in cambiamento.<br \/>\nIn che modo, \u00e8 imprevedibile. Valutazioni prognostiche non sono comunque inutili, in questi casi, perch\u00e9 possono indicare possibili scenari futuri che possiamo includere nelle nostre valutazioni. Ma <strong>non devono essere scambiate per verit\u00e0, scoperte dalla scienza.<\/strong><br \/>\nIl caso concreto della prognosi sul numero dei morti e il collasso del sistema sanitario con la raccomandazione di sospendere i diritti fondamentali per sopprimere la diffusione del Corona virus dimostra tutte queste carenze: A met\u00e0 marzo non avevamo dei dati che ci avrebbero permesso di stabilire dei parametri iniziali per i calcoli previsionali. Questa mancanza di dati venne indicata da <strong>John Ioannidis<\/strong> della <em>Stanford-University<\/em>.<br \/>\nInoltre: persone, per le quali l\u2019infezione con il Coronavirus potrebbe avere conseguenze gravi, si proteggono da sole, e il significato della solidariet\u00e0, nella societ\u00e0, consiste proprio nel proteggere queste persone a rischio. Uno studio dell\u2019<em>Imperial College<\/em> si dimostra pessimistico riguardo alla possibilit\u00e0 di protezione delle persone a rischio, nella societ\u00e0, ma questo pessimismo non \u00e8 fondato su dati.<br \/>\nQuando si avvicina un\u2019ondata infettiva, che rischia di minacciare un determinato gruppo di persone, l\u2019alternativa non \u00e8 fra non fare niente oppure chiudere tutto considerando il pericolo assoluto e quindi facendo tutto per evitarla, costi quel che costi.<br \/>\nNel caso concreto l\u2019alternativa era, o, di proteggere in maniera mirata e con il loro consenso le persone a rischio, per le quali l\u2019infezione con il virus avrebbe rappresentato un autentico pericolo per la salute, oppure di dichiarare lo stato di emergenza, concentrando le forze per impedire la diffusione del virus.<br \/>\n<strong>\u00c8 un abuso della scienza quando si suggerisce che per la prima ipotesi c\u2019erano prove certe che non avrebbe funzionato e che la seconda era l\u2019unica modalit\u00e0 d\u2019azione ragionevole.<\/strong><br \/>\nIl secondo caso, intrapreso dai nostri governi con il sostegno di una grande parte dei <em>media<\/em> e della scienza, non risolve il problema: usare tutti i mezzi per sopprimere la diffusione del virus impedisce il formarsi di una immunit\u00e0 contro il virus. Rimarr\u00e0 con noi, una continua minaccia per chi \u00e8 persona a rischio.<br \/>\n<strong>Corriamo il rischio di finire in una spirale di sempre pi\u00f9 forti limitazioni dei diritti fondamentali<\/strong>: Il prossimo passo sarebbe la sorveglianza degli spostamenti delle persone e la conservazione di questi dati tramite una Corona-app.<br \/>\nIl prossimo ancora, <strong>l\u2019obbligo di una vaccinazione<\/strong>.<br \/>\nNel frattempo \u00e8 diventato chiaro, che il picco dell\u2019attivit\u00e0 infettiva era gi\u00e0 superato, quando furono introdotte le disposizioni restrittive.<br \/>\nAnzi, dall\u2019inizio fu chiaro, che le disposizioni restrittive minacciavano di causare pi\u00f9 morti di quanti si prospettavano, anche con le previsioni pi\u00f9 pessimistiche, a causa del Coronavirus. Solo che queste morti non avvengono in una volta sola e non avvengono sotto i riflettori dei media , ma in diversi anni e nel silenzio:<\/p>\n<blockquote><p>*\u00a0 \u00a0Indurre le persone di rimanere confinate nelle loro case, di impedire i loro contatti sociali e il movimento all\u2019aria aperta, nuoce alla loro salute e indebolisce il loro sistema immunitario.<br \/>\n*\u00a0 \u00a0Orientare il sistema sanitario esclusivamente alla lotta alla diffusione del virus porta ad altri morti per aver trascurato altri trattamenti.<br \/>\n*\u00a0 \u00a0La recessione economica, voluta e profonda, porter\u00e0 nei prossimi anni a centinaia di migliaia di ulteriori morti. La recessione del 2008-2009 per esempio caus\u00f2 , nei paesi OECD, 260.000 morti in pi\u00f9 soltanto di casi di cancro.<br \/>\n*\u00a0 \u00a0Causare coscientemente una profonda recessione porta ad un aumento della povert\u00e0 fra i socialmente pi\u00f9 deboli, con un conseguente aumento dei morti soprattutto nei paesi in via di sviluppo.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Rendere assoluto, nell\u2019agire politico, un unico aspetto della funzione protettiva dello stato, porta a danni pi\u00f9 gravi di quanto potrebbe fare il pericolo stesso.<\/strong><br \/>\nNon solo da considerazioni sullo stato di diritto, ma anche per un bilancio di utilit\u00e0 per limitare il numero dei morti, la gestione dell\u2019emergenza Corona si \u00e8 rivelata un errore politico.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.macrolibrarsi.it\/?pn=3867&#038;utm_source=partner&#038;utm_medium=banner&#038;utm_content=728x90&#038;utm_campaign=banner_partner_esempi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/docs.macrolibrarsi.it\/img\/banner_partner\/verde-728x90.jpg\" alt=\"Macrolibrarsi\" width=\"728\" height=\"90\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il fuorviato imperativo della responsabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Com\u2019\u00e8 possibile, che tutte queste considerazioni furono ignorate?<br \/>\nNel 1979 il filosofo tedesco-americano <strong>Hans Jonas<\/strong> ha pubblicato un libro dal titolo <em>\u201cIl principio responsabilit\u00e0. Un\u2019etica per la civilt\u00e0 tecnologica\u201d.<\/em><br \/>\nL\u2019edizione inglese del 1984 esprime meglio il concetto: <em>\u201cThe imperative of responsibility\u201d<\/em>.<br \/>\nL\u2019imperativo della responsabilit\u00e0 di <strong>Jonas<\/strong> consiste nel privilegiare, da parte della scienza, di modelli e dati che mettono in primo piano gli scenari pi\u00f9 pessimistici e che la societ\u00e0 e la politica orientano il loro agire per evitare questi scenari.<br \/>\n<strong>Ma i disastri che si creano in questo modo sono sempre maggiori del danno evitato.<\/strong><br \/>\nQuando cadde nel 1989 il muro di Berlino, sembrava, in Europa e in gran parte del mondo, che il totalitarismo, dominante in molte parti del mondo nel 20esimo secolo, venisse superato e istaurata una societ\u00e0 libera e aperta. Oggi sappiamo che questa speranza era prematura.<br \/>\n<strong>Da circa 10 anni assistiamo al ritorno, lento e poco percepito, dello stato repressivo.<\/strong><br \/>\nPer prima venne la <strong>crisi finanziaria<\/strong> seguita da una <strong>repressione finanziaria<\/strong> in forma della destituzione in molti campi del libero formarsi del prezzo di mercato e soprattutto degli interessi, che ha salvato i grandi attori finanziari e gli stati indebitati dalle conseguenze del loro agire, ma ha privato i piccoli risparmiatori dei frutti dei loro risparmi e delle loro previsioni di pensione.<br \/>\nIn seguito fu portata la <strong>crisi climatica<\/strong> al centro della coscienza, dell\u2019attenzione pubblica.<br \/>\nLa conseguenza era una <strong>repressione economica<\/strong> istituendo una economia statale pianificata con interventi regolatori e sovvenzioni invece della creazione di regole generali, valide per tutti gli attori e per tutte le attivit\u00e0, che tenessero conto delle conseguenze del consumo di risorse naturali, permettendo cos\u00ec il dispiegamento di ingegno e creativit\u00e0 per superare le sfide.<br \/>\nInfine, adesso, la crisi Corona, con la <strong>repressione dei diritti fondamentali.<\/strong><br \/>\nFa paura il modello comportamentale di reagire a ogni nuova sfida con direttive statali, come se fosse, in seno allo stato, concentrato il sapere per risolvere le sfide.<br \/>\n<strong>La scienza rischia di rivestire un ruolo che apparteneva nel tempo passato alla religione di stato, il ruolo di giustificare la repressione.<\/strong><br \/>\nContro questa pericolosa tendenza era ed \u00e8 necessario l\u2019illuminismo.<br \/>\nAltrimenti si rischia la deriva verso lo stato totalitario e quindi verso il maggior danno possibile.<br \/>\n<strong><br \/>\nL\u2019imperativo della libert\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>La limitazione dei diritti fondamentali pu\u00f2 durare soltanto finch\u00e9 \u00e8 accettata dalla societ\u00e0 \u2013 tranne, se <strong>mantenuta da uno stato di polizia, oppure, in maniera pi\u00f9 subdola, da <em>mass media<\/em> consenzienti a indottrinare, sopprimendo lo spazio per opinioni diverse e pluralismo<\/strong>, che permetterebbero il formarsi di un\u2019opinione personale.<br \/>\nPer questo motivo \u00e8 cos\u00ec importante una societ\u00e0 aperta e libera: \u00e8 l\u2019unica strada per risolvere i problemi, problemi che non pu\u00f2 risolvere lo stato con le sue disposizioni per le emergenze, sospendendo lo stato di diritto.<br \/>\nFondante per una societ\u00e0 libera e aperta \u00e8 la convinzione seguente: <strong>nessun individuo, nessun gruppo o istituzione possiede un sapere che permetterebbe attraverso una pianificazione statale centralizzata della societ\u00e0, dell\u2019economia e della conduzione della vita individuale di raggiungere un bene comune o di allontanare un male.<\/strong><br \/>\nNegli anni 40 del secolo scorso <strong>Karl Popper<\/strong> in <em>\u201cLa societ\u00e0 aperta e i suoi nemici\u201d<\/em>, e <strong>Friedrich von Hayek<\/strong> con <em>\u201cLa via della schiavit\u00f9\u201d<\/em> hanno dimostrato, che <strong>l\u2019applicazione dei metodi delle scienze naturali al campo delle scienze sociali rappresenti un abuso, un tentativo di progettare la societ\u00e0 come un sistema definito, fisico, controllabile come in esperimenti di laboratorio.<\/strong><br \/>\nAlla base di questo errore, gi\u00e0 prefigurato in parte come scientismo nell\u2019illuminismo, \u00e8 <strong>l\u2019opinione di poter trattare le persone e le loro interazioni come oggetti fisici che interagiscono<\/strong>.<br \/>\nLeggi universali valide in fisica, meccanismi genetici e biochimici in grado di influenzare il nostro comportamento fanno s\u00ec, che parti del mondo scientifico anche allargato ritenessero erroneamente che non esistesse la libert\u00e0. Contro un tale abuso delle conoscenze scientifiche \u00e8 necessario l\u2019illuminismo: la libert\u00e0, nel pensiero e nell\u2019azione, \u00e8 necessaria premessa gi\u00e0 per trovare il linguaggio adeguato per formulare e verificare in laboratorio le teorie delle scienze naturali.<br \/>\n<strong>Nel frattempo<\/strong> <strong>l\u2019abuso della scienza si \u00e8 allargato in quanto vengono manipolate date e modelli della scienza naturale stessa per giustificare la repressione statale &#8211; motivato da un imperativo della responsabilit\u00e0 fuorviato, che consiste nel rendere assoluto un possibile pericolo per istaurare una pianificazione dell\u2019emergenza da parte dello stato centrale. \u00c8 la via verso lo stato totalitario.<\/strong><br \/>\n<strong>L\u2019imperativo della responsabilit\u00e0 \u00e8 un imperativo della libert\u00e0.<\/strong><br \/>\nIl potere statale si giustifica esclusivamente per garantire il contesto, nel quale si pu\u00f2 dispiegare la libert\u00e0 degli individui. Fanno parte di questo contesto la sicurezza sociale per tutti, un quadro definito per la limitazione dell\u2019uso delle risorse naturali nell\u2019interesse della libert\u00e0 di azione degli altri, incluse le generazioni future.<br \/>\nNe fa parte anche la consapevolezza, che non pu\u00f2 esistere una protezione assoluta da parte del potere statale per il corpo, la vita, la salute, la propriet\u00e0; la protezione assoluta richiederebbe uno stato assoluto, totalitario con la soppressione della libert\u00e0.<br \/>\n<strong>La dignit\u00e0 di ogni uomo risiede nella sua libert\u00e0 e la connessa responsabilit\u00e0 per il proprio agire.<\/strong><br \/>\nQuesta dignit\u00e0 verrebbe distrutta, se gli uomini ed i loro spazi di libert\u00e0 venissero trattati come oggetti di direttive statali, qualunque sia la finalit\u00e0 di queste direttive.<br \/>\n<em><strong>\u00a0<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Michael Esfeld<\/em><\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><em>Michael Esfeld \u00e8 professore universitario di filosofia a Lausanne, membro del consorzio scientifico pi\u00f9 esclusivo della Germania, la Leopoldina e membro della Deutschen Akademie f\u00fcr Wissenschaften. Ha pubblicato sulla filosofia nella fisica, sulla filosofia della natura e su questioni inerenti al rapporto fra scienza e libert\u00e0. Premiato per il dialogo fra scienze naturali e scienze spirituali.<\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em>(Dal settimanale \u201cDas Goetheanum\u201d, numero 23, del 5.6.2020)<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dignitauomo.it\/2020\/06\/18\/emergenza-corona-labuso-della-scienza-di-michael-esfeld\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scienza e illuminismo A met\u00e0 marzo in tutte le democrazie occidentali con l\u2019eccezione della Svezia \u00e8 stato dichiarato lo stato di emergenza con una massiccia limitazione della libert\u00e0 di movimento e quindi dei diritti fondamentali. 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