{"id":52014,"date":"2021-05-16T19:43:06","date_gmt":"2021-05-16T17:43:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=52014"},"modified":"2021-05-17T19:07:50","modified_gmt":"2021-05-17T17:07:50","slug":"la-terra-promessa-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-terra-promessa-2\/","title":{"rendered":"La Terra promessa di un conflitto senza fine"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Gli ultimi scambi missilistici fra la Striscia di Gaza e Israele dimostrano che il relativo congelamento della geopolitica a causa della pandemia pu\u00f2 essere finalmente revocato affinch\u00e9 la storia riprenda il suo consueto corso di ordinaria conflittualit\u00e0.<br \/>\nSullo sfondo del complesso intreccio storico e politico del Medio Oriente, per gli osservatori esterni sarebbe del tutto superfluo esprimere una netta e decisa posizione pro o contro l\u2019una o l\u2019altra parte del conflitto, laddove le stesse dinamiche e ruoli cambiano di continuo e spesso un\u2019azione politico-militare che nel passato avrebbe potuto essere giustificata, oggi, per altrettante valide ragioni, sarebbe indifendibile.<br \/>\nLe sabbie mobili, di cui la regione medio-orientale \u00e8 costituita, pi\u00f9 che di qualsiasi altra realt\u00e0 geopolitica richiedono di ponderare e analizzare gli accadimenti di volta in volta, dove spesso sulla scena troviamo configurazioni inaspettate, prive di precedenti storici e di ogni anticipazione previsionale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Detto in altre parole, il Medio Oriente \u00e8 per sua intrinseca natura il luogo dell\u2019instabilit\u00e0, che meno si presta a una contrattazione diplomatica e a una coerenza analitica, perch\u00e9 per lo stesso temperamento e volont\u00e0 degli Stati protagonisti, esso \u00e8 difficilmente assoggettabile alle norme di diritto internazionale, con una maggiore probabilit\u00e0 di trovare le consuete dinamiche dell\u2019ipocrisia, tipica della grande politica, secondo cui i patti solennemente promessi non corrispondono mai alle intenzioni che di nascosto vengono pianificate e messe in atto.<br \/>\nDescritto con l\u2019ironia cinematografica di un vecchio film sovietico <em>(Il bianco sole del deserto, 1970)<\/em>, il Medio oriente non \u00e8 alla portata di tutti, perch\u00e9 \u00e8 il luogo perfetto dove possono accoltellarti nella schiena mentre gentilmente ti servono una fresca bevanda alla <em>sherbet<\/em>.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"israele palestina\",\n\tdefaulttipo : \"Libri\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p class=\"p1\">Non \u00e8 escluso che dietro gli ultimi inaspettati attacchi missilistici da parte di gruppi militari palestinesi (da intendere <em>Hamas<\/em>) contro Tel Aviv e la Citt\u00e0 Santa ci sia la regia della Turchia, da leggere come prova di conferma del suo ruolo di primaria forza regionale. Per la Turchia ogni mossa sarebbe lecita affinch\u00e9 possa dimostrare la sua statura nella complessa configurazione fra Israele, Russia, Iran, Cina e la Lega Araba nella contesa dell\u2019Asia centrale <em>(the Heartland)<\/em>, in una fase dove il ruolo degli Stati Uniti \u00e8 sempre pi\u00f9 ridimensionato, mentre quello della Unione Europea \u00e8 quasi inesistente. Se la Turchia degli ultimi anni \u00e8 sempre pi\u00f9 dichiaratamente ispirata dall\u2019idea del ritorno alla sua vecchia potenza di impero, bisogna anche ricordare che la <em>\u201cTerra promessa\u201d<\/em> fino a un secolo fa era sotto il controllo proprio dell\u2019Impero ottomano, dove la maggioranza arabo musulmana, che abitava pacificamente quei territori, non disponeva di alcuna forma di organizzazione istituzionale.<br \/>\nMan mano con la decadenza dell\u2019Impero ottomano, il Medio Oriente viene ridisegnato dalla Gran Bretagna, che subentra per colmare la mancanza di un centro di convergenza regionale. La potenza britannica, costretta a prendere in considerazione il crescente movimento sionista (il nome nasce dall&#8217;altura di Sion, il nucleo originale della Citt\u00e0 Santa), nel novembre 1917 si dichiara favorevole all&#8217;istituzione di uno Stato ebraico (Dichiarazione Balfour). Con il Mandato di Palestina, che il governo britannico riesce ad ottenere, viene istituita per prima la Transgiordania (oggi Giordania), il che determina un forte esodo di ebrei europei verso le terre d&#8217;origine; incaricandosi della tutela dei primi insediamenti ebraici, la Gran Bretagna rassicura al contempo gli arabi presenti, ossia i palestinesi, come spetterebbe a una vera diplomazia.<\/p>\n<p class=\"p1\">Successivamente i regimi fascista e nazista, accentuati dall\u2019orrore dell\u2019Olocausato, intensificano il pellegrinaggio degli ebrei in Terra Santa, visto come un salvifico approdo nella terra degli avi, ma con ci\u00f2 nascono anche i primi gruppi radicali per rivendicare l\u2019identit\u00e0 palestinese del territorio. Poco duraturi sono i tentativi dell&#8217;ONU di ripartire nel 1947 il territorio fra i due Stati, cercando un ragionevole compromesso, in base a cui lo Stato ebraico avrebbe coperto il 55% della zona ospitando per\u00f2 400 mila palestinesi, mentre in cambio lo Stato palestinese sarebbe rimasto meno esteso ma quasi integralmente musulmano, con Gerusalemme sotto controllo internazionale. Quando nel 1948 gli USA e l\u2019URSS, in qualit\u00e0 di vincitori della Seconda guerra mondiale, riconoscono l\u2019indipendenza dello Stato di Israele, Israele viene sfidato con la prima guerra regionale invocata dalla Lega Araba, insofferente al sionismo che considera un\u2019ingerenza straniera. Questo sar\u00e0 solo l\u2019inizio di altri estenuanti conflitti militari seguiti nei decenni, sorprendentemente vinti sempre dallo Stato di Israele, nonostante esso disponesse di un decimo dell\u2019attuale potenza militare contro un\u2019imparagonabile prevalenza numerica dei paesi arabi coinvolti. Ma se, secondo la millenaria consuetudine storica, la guerra \u00e8 l\u2019unica inderogabile fonte di diritto, in questa circostanza dovrebbe essere pi\u00f9 che accettabile il fatto della continua espansione di Israele a discapito dei territori palestinesi. Ma d\u2019altronde ci\u00f2 non toglie il fatto che, bench\u00e9 le guerre possano essere placate, nulla pu\u00f2 costringere alla riconciliazione entit\u00e0 sociali e politico-religiose che nutrono fra loro un profondo rancore, cos\u00ec come nulla avrebbe potuto cancellare il sogno degli ebrei di riavere il loro Stato antico, distrutto nel primo secolo d.C., e il desiderio dei palestinesi di riprendere il controllo delle loro terre prima dell\u2019arrivo degli ebrei.<\/p>\n<p class=\"p1\">I successi militari e geopolitici ottenuti dallo Stato ebraico lasciano scontenti i palestinesi, motivo per cui a partire dagli anni 80 viene innescato il conclamato terrorismo islamico per mano di gruppi radicali come <em>Hamas<\/em> e <em>Hezbollah<\/em>, che vediamo tutt\u2019oggi, e l\u2019intransigenza di Israele a contrastarlo e a rivendicare l\u2019incolumit\u00e0 della propria popolazione, vedendosi costretto a ridurre tutto il territorio in un lager paramilitare. Quello che oggi porta una parte dell\u2019opinione pubblica a dichiararsi amica del popolo palestinese sono senz\u2019altro le peggiori condizioni economico-sociali in cui versa la popolazione araba, in particolar modo quella dei territori controllati della Striscia di Gaza ma, dall\u2019altra parte, il popolo di Israele ha il sostegno di una buona parte degli occidentali, che si riconoscono nella forma democratica che esso ha saputo darsi, apprezzando i suoi indiscutibili progressi scientifici e tecnologici, che si riversano in un migliore <em>standard<\/em> di vita economico e sociale, oltre che in una preminenza militare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_52043\" aria-describedby=\"caption-attachment-52043\" style=\"width: 840px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-52043\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pressdemo-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"840\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pressdemo-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pressdemo-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pressdemo-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pressdemo.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 840px) 100vw, 840px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-52043\" class=\"wp-caption-text\">Israele distrugge l&#8217;edificio sede della stampa estera a Gaza<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">Di fronte all\u2019impatto delle ultime scosse in Terra Santa, possiamo dire che \u00e8 stato poco apprezzato e poco mantenuto dalle diplomazie occidentali lo sforzo dell\u2019amministrazione <strong>Trump<\/strong> di pacificare in modo duraturo ebrei e palestinesi attraverso un patto simbolicamente chiamato l\u2019<em>Atto di Abraham<\/em> (agosto 2020), con cui il presidente americano ha cercato inoltre di instaurare, per la prima volta nella storia, rapporti diplomatici di pace fra Israele e una buona parte dei paesi della Lega Araba, fra cui gli Emirati Arabi e Bahrain, e successivamente Marocco e Sudan; un patto astutamente in funzione anti iraniana, sulla linea dell\u2019opposizione sunnita\/sciita. Mentre <strong>Trump<\/strong> aveva giocato sullo strategico &#8211; per Israele &#8211; indebolimento economico e geopolitico dell&#8217;Iran, l\u2019agenda di <strong>Biden<\/strong> ha puntato sulla normalizzazione dei rapporti con l&#8217;<strong>Iran<\/strong> attraverso il ripristino del patto bilaterale di non armamento nucleare, avendo come priorit\u00e0 il respingimento della Russia dalla Siria, dove la presenza militare americana non solo non sar\u00e0 congedata ma probabilmente intensificata. Ma a prescindere dalle agende di politica statunitense, la pace nel Medio Oriente non dipender\u00e0 pi\u00f9 solo dal grado di tensione fra Israele e Iran, in quanto sulla scena si fanno avanti altri giocatori, motivo per cui a Israele conviene ridimensionare l\u2019ossessione dei programmi nucleari dell&#8217;Iran per prestare maggiore attenzione ai piani nucleari della Turchia.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4695.html?_=1621187386\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p1\">Oggi la Turchia supera potenzialmente l\u2019Iran per crescita economica e sviluppo tecnologico, essendo favorita gi\u00e0 solo per il fatto di non aver subito alcun embargo, \u2018accontentandosi\u2019 solo del recente boicottaggio commerciale da parte dell&#8217;Arabia Saudita. Cruciale per gli equilibri del Medio Oriente \u00e8 il patto di cooperazione fra Turchia, Azerbaigian e Pakistan, con cui ognuno dei tre paesi mira a rafforzare il proprio ruolo nella macro-regione di appartenenza. Formalmente l\u2019accordo fra i tre viene giustificato dal dovere di contrastare le violazioni dei diritti delle comunit\u00e0 musulmane nei paesi di maggioranza non musulmana, come in alcune regioni dell&#8217;India (Jammu e Kashmir) e la regione autonoma cinese di Xinjiang, ma sostanzialmente \u00e8 volto alla conquista di posizioni strategiche sulla asse Asia meridionale-Mar Caspio (Asia centrale)-Mediterraneo. Va specificato che il Pakistan \u00e8 l\u2019unico Stato islamico di statuto confessionale che dispone di armamenti nucleari e dei mezzi per il loro trasporto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_52042\" aria-describedby=\"caption-attachment-52042\" style=\"width: 551px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-52042\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/tap-300x134.jpeg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/tap-300x134.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/tap.jpeg 335w\" sizes=\"(max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-52042\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;asse Turchia-Azeirbaigian-Pakistan<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">La triade Turchia-Azerbaigian-Pakistan costituisce un solido contrappeso anche in vista dell\u2019accelerata collaborazione economica e militare fra la Cina e l\u2019Iran, la quale in caso di finalizzazione porter\u00e0 il dominio cinese nel Golfo Persico, percorrendo tutto il corridoio da Pechino al canale di Suez e ramificandosi verso l\u2019Africa.<br \/>\nLa Turchia si configura in un inevitabile conflitto con la Cina a causa delle minoranze turche (gli Uiguri) in Xingiang, che costituiscono il 46% della popolazione della regione cinese, ma questo non la rende automaticamente un alleato degli USA in un eventuale conflitto fra Washington e Pechino, perch\u00e9 la Turchia difende sempre e comunque solo il proprio interesse nazionale, a prescindere se in veste mondano kemalista o in veste islamico religiosa.<br \/>\nQuesto fa s\u00ec che un giorno la Turchia possa essere un alleato degli USA per riprendersi il Nagorno-Karabakh dall\u2019Armenia, e il giorno dopo loro avversario per posizioni contese nel est Mediterraneo o in Iraq; cos\u00ec come pu\u00f2 essere in buoni rapporti con Israele nel conflitto con la Siria, ma il giorno dopo rifornire, attraverso il mar di Marmara, la striscia di Gaza con provigioni di ogni genere, armi incluse, a discapito di Israele. Ideologicamente divisa fra il pan-turchismo e il pan-islamismo, che geograficamente possono essere raffigurati dalla montagna Tien Shan e il monte Arafat, la Turchia porta avanti entrambe le dimensioni attraverso un ambizioso e inarrestabile sviluppo economico, tecnologico e militare. In una tale configurazione di forze, l\u2019unica chance per Israele, il cui controspionaggio aveva avvertito ancora dieci anni fa il governo del pericolo turco, \u00e8 quella di cercare di controbilanciare il fattore turco attraverso la contesa della leadership fra la Turchia e la Lega Araba, che corre sul filo della preminenza religiosa, dove comunque l\u2019Arabia Saudita e l\u2019Egitto vantano eserciti convenzionali, armamenti e pretese regionali altrettanto ambiziosi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_52040\" aria-describedby=\"caption-attachment-52040\" style=\"width: 752px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-52040\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/bibi-300x208.jpeg\" alt=\"\" width=\"752\" height=\"521\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/bibi-300x208.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/bibi-1024x711.jpeg 1024w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/bibi-768x533.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/bibi-1536x1066.jpeg 1536w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/bibi-1320x916.jpeg 1320w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/bibi.jpeg 2048w\" sizes=\"(max-width: 752px) 100vw, 752px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-52040\" class=\"wp-caption-text\">Benjamin Netanyahu<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">E se dovesse essere che, in mezzo a tutta questa prepotenza di forze esterne, la soluzione dell\u2019eterna inquietudine di Israele dipendesse proprio dal suo interno? Per strana coincidenza, lo scoppio delle ultime violenze ha interrotto le trattative per la formazione di un nuovo governo che doveva mettere fine a un lungo stallo politico. Sembra che l\u2019iniziativa di attacco da parte di Hamas abbia favorito la posizione di <strong>Netanyahu<\/strong>, il quale, oltre a rimanere in carica, riscuote in questo modo un maggiore consenso perch\u00e9, per consolidata esperienza, ogni volta quando c\u2019\u00e8 un attacco esterno, le divisioni interne vengono messe da parte nel nome dell\u2019unit\u00e0 nazionale, dove con \u2018unit\u00e0 nazionale\u2019 si intende, purtroppo, solo la componente ebraica della popolazione israeliana. Israele aspettava il suo \u201cgoverno del cambiamento\u201d ad opera dell\u2019opposizione di sinistra, probabilmente fatto saltare perch\u00e9 avrebbe dovuto contare sull\u2019appoggio parlamentare di un partito della minoranza araba \u2013 un fatto senza precedenti, anzi, con un precedente ben noto del 1995, quando l\u2019allora primo ministro <strong>Yitzhak Rabin<\/strong> (Nobel per la pace) mantenne il proprio governo grazie al sostegno della componente araba, ma venne ucciso da un estremista israeliano.<\/p>\n<figure id=\"attachment_52041\" aria-describedby=\"caption-attachment-52041\" style=\"width: 794px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-52041\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rabin-arafat-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"794\" height=\"529\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rabin-arafat-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rabin-arafat.jpeg 640w\" sizes=\"(max-width: 794px) 100vw, 794px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-52041\" class=\"wp-caption-text\">Bill Clinton celebra a Washington la firma dell&#8217;accordo di pace tra Israele e i Palestinesi, con il primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, a sinistra, ed il leader palestinese Yasser Arafat, a destra, il 13 Settembre 1993.<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">E se il terrorismo palestinese e una certa leadership israeliana fossero in simbiosi, pur dimostrando un\u2019irreprimibile avversit\u00e0? D\u2019altronde <em>Hamas<\/em> ha sparato i propri missili non verso un unico obiettivo, ma verso punti diversi in modo da aumentare l\u2019efficacia degli <em>Iron Dome<\/em> (il sistema anti missile israeliano), tanto \u00e8 che le decine di missili lanciate da Gaza nelle ultime 24 ore hanno colpito zero obiettivi, il che per\u00f2 fa s\u00ec che <strong>Bibi Netanyahu<\/strong> rimanesse al potere, che <em>Hamas<\/em> aumentasse la propria popolarit\u00e0 e i rispettivi finanziamenti da reinvestire in armi, e che l\u2019eroe della Palestina <strong>Mahmud Abbas<\/strong> continuasse a essere benedetto a Ramala. Il terrorismo di matrice araba, che ogni volta fa molte pi\u00f9 vittime fra i palestinesi, alla fine \u00e8 la legittimazione perfetta affinch\u00e9 nulla cambi, fino alla prossima escalation, sempre possibile e sempre temuta.<\/p>\n<p class=\"p1\">In tale alternanza del conflitto, che in questo modo si prospetta senza soluzione, la duratura pacificazione del Medio Oriente non potr\u00e0 avvenire senza che sia portato avanti l\u2019intervento decisivo della Russia, la quale sapr\u00e0 dare sostegno e visibilit\u00e0 a leader che riescono a garantire la convivenza pacifica fra etnie e religioni diverse, leader della statura di <strong>al-Assad<\/strong>, in modo che possano essere individuati e limitati le forze geopolitiche e i gruppi d\u2019interesse transnazionali che vengono remunerati dalla separazione, dall\u2019estremismo e dal caos seminato nella regione. In ultima istanza, gli attori principali, da cui dipender\u00e0 la scena medio-orientale, saranno la Turchia e la Russia, i quali rivestiranno gli schieramenti cos\u00ec delineati.<\/p>\n<p class=\"p1\"><em>Zory Petzova<\/em><\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p><em>Zory Petzova, studiosa dei paradossi sociali nella loro molteplicit\u00e0 e interferenza con la natura umana.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli ultimi scambi missilistici fra la Striscia di Gaza e Israele dimostrano che il relativo congelamento della geopolitica a causa della pandemia pu\u00f2 essere finalmente revocato affinch\u00e9 la storia riprenda il suo consueto corso di ordinaria conflittualit\u00e0. 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