{"id":52883,"date":"2021-05-26T12:13:10","date_gmt":"2021-05-26T10:13:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=52883"},"modified":"2021-05-26T12:19:53","modified_gmt":"2021-05-26T10:19:53","slug":"falcone-e-borsellino-uccisi-per-linformativa-caronte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/falcone-e-borsellino-uccisi-per-linformativa-caronte\/","title":{"rendered":"Falcone e Borsellino uccisi per l&#8217;Informativa Caronte"},"content":{"rendered":"<div class=\"the_title\"><\/div>\n<div class=\"the_content\">\n<h5>DOCUMENTO ESCLUSIVO COMMISSIONE ANTIMAFIA: LA RELAZIONE CHOC DELL\u2019EX PROCURATORE GRASSO SULL\u2019INCHIESTA DEI CARABINIERI ROS DI MORI SVELA I RETROSCENA DEI PROCESSI PER TRATTATIVA STATO-MAFIA E DEI DEPISTAGGI<\/h5>\n<p><strong>INCHIESTA DEL 21 LUGLIO 2019 RIPUBBLICATA IL 23 MAGGIO 2021 IN MEMORIA DELLA STRAGE DI CAPACI<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u00abSe dobbiamo parlare di aspetti inquietanti, ce ne sono diversi, certamente per la strage di Borsellino. Il mio ufficio, come Procura nazionale, nei limiti dei suoi compiti istituzionali, non si \u00e8 fermato nel cercare di rivedere il pi\u00f9 possibile tutte le acquisizioni, le carte e gli accertamenti fatti non solo per la strage di via D\u2019Amelio, ma anche per tutte le altre, partendo dall\u2019attentato all\u2019Addaura, per proseguire poi con le varie fasi dell\u2019omicidio Lima, della strage di Capaci e di quella di via D\u2019Amelio, per arrivare a Firenze, Roma, Milano e quella \u2013 fallita \u2013 all\u2019Olimpico\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Queste parole virgolettate sono state pronunciate dall\u2019ex Procuratore Nazionale Antimafia, <strong>Pietro Grasso<\/strong>, davanti alla Commissione Parlamentare d\u2019Inchiesta sulla Mafia in merito ai Grandi Delitti e sulle Stragi di Mafia 1992-1993. Le frasi dirompenti ed i quesiti inquietanti emersi dalla sua audizione del 22 ottobre 2012 nella 115\u00b0 seduta dell\u2019organismo bicamerale presieduto da <strong>Giuseppe Pisanu<\/strong>, contenuti in un atto gi\u00e0 pubblico dell\u2019Archivio del Parlamento della Repubblica Italiana, sono di sconcertante attualit\u00e0 alla luce delle inchieste e dei processi ancora in corso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_6557\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 907px;\" aria-describedby=\"caption-attachment-6557\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6557\" src=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Il-magistrato-Pietro-Grasso-procuratore-nazionale-Antimafia-nel-2012.jpeg\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" srcset=\"https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Il-magistrato-Pietro-Grasso-procuratore-nazionale-Antimafia-nel-2012.jpeg 700w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Il-magistrato-Pietro-Grasso-procuratore-nazionale-Antimafia-nel-2012-300x195.jpeg 300w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Il-magistrato-Pietro-Grasso-procuratore-nazionale-Antimafia-nel-2012-520x337.jpeg 520w\" alt=\"\" width=\"907\" height=\"588\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6557\" class=\"wp-caption-text\">Il magistrato Pietro Grasso, procuratore nazionale Antimafia dal 2005 al 2012<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Grasso<\/strong>, divenuto Presidente del Senato con il Partito Democratico nella precedente legislatura ed ora senatore eletto nelle file Leu, nel suo lungo colloquio coi parlamentari evidenzi\u00f2 da un parte i limitati poteri della Procura Nazionale Antimafia dall\u2019altra la sua visione \u201cpolitica\u201d sugli attentati compiuti da Cosa Nostra quale <em>\u00abagenzia di servizi criminali\u00bb<\/em> per conto di <em>\u00abcentri occulti di potere\u00bb<\/em>. Si tratta di 42 pagine fitte di riferimenti, a volte anche assai circostanziati, a terroristi estremisti esperti di esplosivi piuttosto che alla massoneria fino alla citazione dei rapporti scottanti della Dia e degli Sco che con <em>\u00abla palla di cristallo\u00bb<\/em> previdero <em>\u00abazioni criminali devastanti\u00bb<\/em> indicando per\u00f2 altre piste investigative che rimasero binari morti\u2026<\/p>\n<p>Infine c\u2019\u00e8 il movente degli interessi convergenti sulla <em>\u00abeconomia criminale\u00bb<\/em>: un allarme lanciato 7 anni or sono divenuto certezza nell\u2019ultimo rapporto semestrale 2018 della <em>DIA<\/em> (Direzione Investigativa Antimafia) in cui si evidenzia l\u2019ormai acclarata infiltrazione mafiosa nell\u2019alta finanza ed il riciclaggio di denaro provento di illeciti all\u2019interno di attivit\u00e0 pulite nell\u2019ambito turistico di alberghi e ristoranti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1372\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 899px;\" aria-describedby=\"caption-attachment-1372\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1372\" src=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/falcone-e-borsellino-1024x726.jpg\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" srcset=\"https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/falcone-e-borsellino-1024x726.jpg 1024w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/falcone-e-borsellino-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/falcone-e-borsellino-768x545.jpg 768w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/falcone-e-borsellino-1200x851.jpg 1200w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/falcone-e-borsellino.jpg 1242w\" alt=\"\" width=\"899\" height=\"638\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1372\" class=\"wp-caption-text\">I giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino insieme in una memorabile immagine<\/figcaption><\/figure>\n<p>Solo alcune parti, poco pi\u00f9 di un\u2019ora su 5 di audizione, furono secretate perch\u00e9 ritenute dallo stesso magistrato <strong>Grasso<\/strong> inerenti questioni allora oggetto di indagini. L\u2019importanza cruciale di quel resoconto dell\u2019allora Procuratore Nazionale deriva soprattutto dalla circostanza che \u00e8 <strong>una delle rarissime occasioni in cui la cosiddetta Trattativa Stato-Mafia \u00e8 stata approfondita parallelamente alle inchieste sulla strage di Via Capaci<\/strong>, in cui morirono i magistrati <strong>Giovanni Falcone<\/strong> e <strong>Francesca Morvillo<\/strong>, sua moglie, insieme agli uomini della scorta <strong>Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro<\/strong>, e sull\u2019eccidio di Via d\u2019Amelio, in cui persero la vita il giudice <strong>Paolo Borsellino<\/strong> con gli agenti <strong>Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.<\/strong><\/p>\n<h5><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"mafia\",\n\tdefaulttipo : \"Libri\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"600\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/h5>\n<h5>LA TRATTATIVE STATO-MAFIA E IL DOSSIER SCOTTANTE<\/h5>\n<p>Ma soprattutto \u00e8 stato uno dei pochi momenti di analisi del contesto giudiziario siciliano in cui si svilupp\u00f2 la cosiddetta <strong>Informativa Caronte<\/strong>, <strong>l\u2019indagine sugli intrecci mafia-appalti avviata dai Carabinieri del Ros<\/strong> (Raggruppamento Operativo Speciale) sotto il coordinamento di <strong>Falcone<\/strong>, ripresa da <strong>Borsellino<\/strong> per fare luce sull\u2019attentato mortale dell\u2019amico collega, e rapidamente archiviata dalla Procura di Palermo, a due giorni dall\u2019uccisione dello stesso <strong>Borsellino<\/strong>, tanto da essere stata ancora di recente oggetto delle recriminazioni della figlia <strong>Fiammetta<\/strong> in un\u2019intervista su RAI 1. Nella relazione di <strong>Grasso<\/strong> il cerchio tra mafia, imprenditoria, politica, massoneria, <em>deep-state,<\/em> servizi segreti, si chiude come un anello prodigioso destinato prima o poi a donarci il miracolo della tanto sospirata verit\u00e0.<\/p>\n<h3><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-6559\" src=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/url.jpeg\" alt=\"\" width=\"904\" height=\"506\" \/><\/h3>\n<p>Successivamente a quell\u2019inchiesta mafia-appalti, il Palazzo dei Veleni si trasform\u00f2 in un urna di misteri che a distanza di 27 anni rimbalzano da un processo all\u2019altro. C\u2019\u00e8 stato quello davanti alla Corte d\u2019Appello di Palermo (che approder\u00e0 in Cassazione) per cui sono stati condannati nell\u2019aprile 2018 proprio gli autori di quel dossier, l\u2019allora generale dei Ros <strong>Antonio Subranni,<\/strong> il colonnello <strong>Mario Mori<\/strong> (poi generale di brigata e direttore del Sisde), ed il capitano <strong>Giuseppe De Donno<\/strong> per la presunta trattativa Stato-Mafia, da cui per\u00f2 era stato assolto, nel 2015 e ancora l\u2019altro giorno, in un procedimento stralciato, sia il loro presunto<em> \u201cmandante\u201d<\/em>, l\u2019ex ministro <strong>Calogero Mannino<\/strong>, che l\u2019ex Ministro dell\u2019Interno <strong>Nicola Mancino<\/strong>, accusato di falsa testimonianza ed al centro della polemica sulla cancellazione delle sue intercettazioni telefoniche con l\u2019allora presidente della Camera <strong>Giorgio Napolitano<\/strong>, divenuto presidente della Repubblica e poi emerito nelle fasi processuali.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 il dibattimento davanti al Tribunale di Caltanisetta sul depistaggio nelle indagini sulla strage di via D\u2019Amelio con tre poliziotti indagati per calunnia aggravata. Ma c\u2019\u00e8 pure l\u2019eco dell\u2019inchiesta penale del Tribunale di Caltanisetta che nel 1999 si concluse con il proscioglimento di alcuni magistrati per corruzione per atti contrari all\u2019ufficio e quella attualissima della Procura di Messina che, invece, nel mese scorso ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gospanews.net\/2020\/07\/20\/depistaggi-sullattentato-a-borsellino-misteri-e-vergogne-la-procura-di-messina-non-trova-colpe-dei-pm-indagati-ecco-la-richiesta-di-archiviazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">indagato due ex magistrati del Pool Antimafia proprio per i depistaggi nelle indagini sulla morte di Borsellino<\/a>.<\/p>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cDEPISTAGGI SULL\u2019ATTENTATO A BORSELLINO, MISTERI E VERGOGNE. La Procura di Messina non trova colpe dei PM indagati. Il testo della richiesta di archiviazione\u201d \u2014 \" src=\"https:\/\/www.gospanews.net\/2020\/07\/20\/depistaggi-sullattentato-a-borsellino-misteri-e-vergogne-la-procura-di-messina-non-trova-colpe-dei-pm-indagati-ecco-la-richiesta-di-archiviazione\/embed\/#?secret=BLyHWbqVZN\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"BLyHWbqVZN\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p>E\u2019 impossibile ricostruire in un solo articolo 27 anni di investigazioni, depistaggi, sparizioni di documenti (come la famosa agenda rossa di <strong>Borsellino<\/strong>), manipolazioni di pentiti e processi in parte ancora in essere. Ma \u00e8 anche assai pericoloso perch\u00e9 il quotidiano online <em>Il Dubbio<\/em> che dedic\u00f2 una ricostruzione a puntate all\u2019Informativa Caronte sugli appalti gestiti dal cosiddetto ministro dei Lavoro Pubblici di Cosa Nostra, l\u2019arrestato <strong>Angelo Sinio<\/strong>, divenuto poi collaboratore di giustizia, \u00e8 stato puntualmente querelato\u2026<\/p>\n<p>In attesa di raccogliere informazioni pi\u00f9 dettagliate (auspicando di ricevere anche contributi da fonti ufficiali o anonime), in questo primo <em>reportage<\/em> ci atteniamo pertanto scupolosamente alle parole dell\u2019ex Procuratore Nazionale Antimafia ed a quelle della figlia del giudice ucciso, parte civile nel processo nisseno sul depistaggio. Le ultime dichiarazioni di <strong>Fiammetta Borsellino<\/strong> piovono come grandine a ciel sereno contro l\u2019iniziativa politica targata Movimento 5 Stelle di desecretazione degli atti delle Commissioni parlamentari antimafia dal 1962 al 2001: una strategia di trasparenza su documenti assai datati che saranno peraltro via via oggetto di selezione prima della pubblicazione ragionata in un sito ad hoc del Parlamento.<\/p>\n<h5>L\u2019INCHIESTA MAFIA-APPALTI ARCHIVIATA DOPO LE STRAGI<\/h5>\n<blockquote><p>\u00abOggi, anzi ieri \u2013 dice la figlia del magistrato \u2013 molti si pavoneggiano di avere desecretato quegli atti. Loro, (Commissione antimafia e Parlamento ndr) puntano agli anniversari per fare vedere che lavorano. Loro, il Csm e la Commissione antimafia, lo fanno il 19 luglio nell\u2019anniversario della morte di mio padre e degli uomini della sua scorta e hanno il sapore della strumentalizzazione mediatica\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Parole ben comprensibili visto che le sue precedenti accuse al Csm per l\u2019intenzione di archiviare i procedimenti disciplinari contro i magistrati coinvolti nei depistaggi sulle indagini sulla strage e le sue perplessit\u00e0 sull\u2019archiviazione dell\u2019inchiesta mafia \u2013 appalti avevano trovato eco sui media ma nessuna sponda in iniziative politiche o parlamentari volte a fare chiarezza sull\u2019operato delle toghe.<\/p>\n<p>Il quotidiano <em>Il Dubbio<\/em> ha ripreso le parti salienti dell\u2019intervento di Fiammetta Borsellino su Rai 1, ospite nel febbraio scorso di <strong>Fabio Fazio<\/strong> a <em>Che Tempo che Fa.<\/em> Il conduttore le chiese su che cosa stesse lavorando suo padre, cosa c\u2019era di cos\u00ec di occulto tanto da ammazzarlo e attuare un depistaggio.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abA mio padre \u2013 risponde Fiammetta- sicuramente stavano a cuore i temi degli appalti, dei potentati economici: eppure il dossier su mafia e appalti fu archiviato il 20 luglio, a un giorno dalla strage. Ci saranno sicuramente state delle ragioni, ma io non le ho mai sapute\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Per precisione, il quotidiano <em>Il Dubbio<\/em>, segnala che l\u2019inchiesta sviluppata a partire dalla nota informativa <strong>\u201cCaronte\u201d<\/strong> dei Carabinieri del Ros fu oggetto di una richiesta di archiviazione il 13 luglio, vistata dal procuratore capo di Palermo ed inviata al Gip del Tribunale il 22, ed archiviata da quest\u2019ultimo solo il 14 agosto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1373\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 904px;\" aria-describedby=\"caption-attachment-1373\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1373\" src=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Fiammetta-Borsellino.jpg\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" srcset=\"https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Fiammetta-Borsellino.jpg 700w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Fiammetta-Borsellino-300x271.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"904\" height=\"816\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1373\" class=\"wp-caption-text\">Fiammetta Borsellino, la figlia del giudice assassinato<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nella stessa trasmissione la figlia del giudice assassinato rievoca i punti dolenti del depistaggio:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abC\u2019\u00e8 stata una grande mole di anomalie e omissioni che hanno caratterizzato indagini e processi. Le indagini furono affidate a <strong>Tinebra<\/strong>, appartenente alla massoneria. E poi i magistrati alle prime armi che si ritrovarono a gestire indagini complicatissime tanto che dichiararono di non avere competenze in tema di criminalit\u00e0 organizzata palermitana. La Procura di Caltanissetta \u2013 ha aggiunto <strong>Fiammetta<\/strong> \u2013 non ha mai ascoltato un testimone fondamentale dopo la morte di mio padre: il procuratore <strong>Giammanco<\/strong>. Colui il quale conservava nel cassetto le informative dei Ros che annunciavano l\u2019arrivo del tritolo. Fino a quando <strong>Giammanco<\/strong>, poco tempo fa, \u00e8 morto\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>La figlia di <strong>Borsellino<\/strong> si riferisce a <strong>Pietro Giammanco<\/strong>, scomparso nel dicembre 2018, ex capo della Procura di Palermo dal 1990 al 1992, poi dimessosi e trasferitosi in Corte di Cassazione qualche mese dopo l\u2019uccisione di <strong>Paolo Borsellino<\/strong>, quando otto sostituti procuratori avevano lanciato un appello minacciando le dimissioni dalla Procura se lui non se ne fosse andato. Al suo posto, il 15 gennaio del 1993, arriv\u00f2 <strong>Giancarlo Caselli<\/strong>, che si insedi\u00f2 proprio nel giorno in cui venne catturato <strong>Riina<\/strong> grazie ai Ros guidati dal generale <strong>Mario Mori<\/strong> ed alla sezione <em>Crimor<\/em> del famoso <em>Capitano Ultimo<\/em>, ovvero l\u2019attuale tenente colonnello dell\u2019Arma <strong>Sergio De Caprio<\/strong>.<\/p>\n<h5><\/h5>\n<h5><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4683.html?_=1621991921\" frameborder=\"0\" width=\"600\" height=\"646\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/h5>\n<h5>DIFFERENTI INDAGINI SULLA TRATTATIVA STATO MAFIA<\/h5>\n<p>Il procuratore nazionale antimafia fu invece invitato gi\u00e0 nel 2012 dal presidente della Commissione parlamentare d\u2019inchiesta sulle stragi 1992-1993 a rispondere a precise domande sulle relazioni Stato-Mafia: <strong>ci fu la trattativa? In che cosa consistette? Quando inizi\u00f2? Chi vi prese parte? Come si svilupp\u00f2? Come e perch\u00e9 si concluse?<\/strong> Dopo aver evidenziato i limitati poteri di indagini della Procura Antimafia che pu\u00f2 coordinare ma non investigare, se non in caso estremo di avocazione dell\u2019inchiesta per \u201cperdurante e ingiustificata inerzia dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine\u201d, l\u2019allora magistrato <strong>Grasso<\/strong> traccia un quadro generale sulle investigazioni.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abCoordinare le DDA di Firenze, Palermo e Caltanissetta comporta avere un quadro globale di quelli che sono, appunto, i filoni investigativi: certamente quelli di Caltanissetta sono rivolti ad individuare i responsabili delle stragi di Capaci e di Via D\u2019Amelio del 1992; quelli di Firenze i responsabili delle stragi di Firenze, Roma e Milano del 1993; infine, i filoni investigativi della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo sono tendenti ad approfondire i contatti e le relazioni tra esponenti di Cosa nostra e rappresentanti delle istituzioni, rientranti in quella che ormai viene comunemente definita trattativa\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<figure id=\"attachment_6553\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-6553\"><a href=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Audizione-Grasso-290449.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6553\" src=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/COVER-RELAZIONE-GRASSO-554x700.jpg\" sizes=\"(max-width: 490px) 100vw, 490px\" srcset=\"https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/COVER-RELAZIONE-GRASSO-554x700.jpg 554w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/COVER-RELAZIONE-GRASSO-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/COVER-RELAZIONE-GRASSO-520x657.jpg 520w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/COVER-RELAZIONE-GRASSO.jpg 606w\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"619\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6553\" class=\"wp-caption-text\">La copertina della relazione del procuratore nazionale Pietro Grasso alla Commissione Parlamentare sulle stragi \u2013 <a href=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Audizione-Grasso-290449.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CLICCA PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Tralasciando per esigenze di sintesi la terribile strage di via di Georgofili del 27 maggio 1993 in cui morirono cinque civili tra cui due bambine, ci soffermiamo sull\u2019analisi dei differenti esiti delle inchieste siciliane tracciati dall\u2019allora PN.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abLa posizione di Caltanissetta sostiene che la trattativa abbia avuto un effetto acceleratore sulla strage di via D\u2019Amelio e ne colloca l\u2019inizio nel momento del primo contatto tra l\u2019allora capitano <strong>De Donno<\/strong> e <strong>Massimo Ciancimino<\/strong>. Questo \u00e8 quindi l\u2019inizio della cosiddetta trattativa: secondo le valutazioni della Direzione Distrettuale antimafia nissena, ha inizio nei primi del giugno del 1992 ed \u00e8 poi proseguita con i vari incontri tra il capitano <strong>De Donno<\/strong> e l\u2019allora colonnello <strong>Mori<\/strong> con <strong>Vito Ciancimino<\/strong>. Nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 investigative, si \u00e8 ritenuto da parte di Caltanissetta d\u2019indagare anche <strong>Matteo Messina Denaro<\/strong> (latitante \u2013 ndr) per il coinvolgimento nella strage di Capaci tenuto conto della partecipazione alla fase ad essa antecedente, che \u00e8 la presenza del commando su Roma nel febbraio 1992\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPer quanto riguarda la posizione della direzione distrettuale antimafia di Palermo, ci sono invece delle piccole differenze, che non contrastano con le valutazioni della DDA di Caltanissetta, ma in un certo senso si integrano. Una prima fase della trattativa viene anticipata al momento successivo all\u2019omicidio dell\u2019europarlamentare <strong>Lima<\/strong>. Sotto questo profilo, sarebbe quindi stata anticipata l\u2019ideazione della trattativa, che sarebbe stata elaborata da soggetti che \u2026 Forse \u00e8 meglio segretare questa parte\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>prosegue la relazione di <strong>Grasso<\/strong> che si addentra ad analizzare gli attentati ai magistrati palermitani che cominciano con quello dell\u2019Addaura, nella villa sul mare dove il giudice <strong>Giovanni Falcone<\/strong> incontr\u00f2 i colleghi svizzeri per alcune connessioni nelle rispettive inchieste su riciclaggio e narcotraffico, in quella strategia del giudice palermitano di seguire il denaro degli illeciti\u2026<\/p>\n<h5>POTERI OCCULTI SUL FILO ROSSO TRA GRANDI DELITTI E STRAGI<\/h5>\n<blockquote><p>\u00abE` l\u00ec che inizia un discorso diverso, che parte sempre dall\u2019intuizione di <strong>Falcone<\/strong> sulle menti raffinatissime. Il punto non sono tanto le menti raffinatissime; <strong>Falcone<\/strong> completa la frase parlando di centri di potere occulto che ormai sono collegati con la mafia, che \u00e8 qualcosa di diverso \u2013 rivela <strong>Grasso<\/strong> alla Commissione \u2013 Non si tratta solo di menti particolari; parlare di centri di potere occulto collegati con la mafia vuol dire che ci sono interessi convergenti, gi\u00e0 dall\u2019attentato all\u2019Addaura, sull\u2019eliminazione di <strong>Falcone<\/strong> e di quello che <strong>Falcone<\/strong> rappresenta. <strong>Falcone<\/strong> non \u00e8 solo il nemico numero uno di cosa nostra, non \u00e8 solo quello che \u00e8 riuscito a capirne i segreti e la struttura, che \u00e8 riuscito a far collaborare <strong>Buscetta<\/strong> e quindi a fare il maxiprocesso. Non \u00e8 solo quello. Quella certamente \u00e8 una fase importante; pero` c\u2019\u00e8 anche un mondo che gira intorno all\u2019economia criminale, di cui Cosa Nostra \u00e8 parte integrante, ma che non \u00e8 composto solo da Cosa nostra. Quindi, il fatto che abbia potuto colpire, magari senza saperlo, o toccare dei nervi scoperti o degli interessi ancora da scoprire (cui si era avvicinato) certamente pu\u00f2 rappresentare un\u2019ipotesi da continuare a valutare come un filo rosso che parte dall\u2019Addaura e prosegue successivamente\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Fu il giudice istruttore <strong>Rocco Chinnici,<\/strong> prima vittima di un attentato esplosivo a Palermo il 29 luglio 1983, a parlare del filo rosso che lega grandi delitti e stragi della storia come della nascita della Mafia contestualmente ai moti politici garibaldini-mazziniani-massonici per l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia.<\/p>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cMASSONERIA E GRANDI DELITTI: DAL GIUDICE AL PRESIDENTE USA\u201d \u2014 \" src=\"https:\/\/www.gospanews.net\/2018\/10\/23\/massoneria-e-grandi-delitti\/embed\/#?secret=9UKSagwond\" width=\"600\" height=\"271\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"9UKSagwond\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<h5>L\u2019INFORMATIVA CARONTE DEI CARABINIERI ROS<\/h5>\n<p>E\u2019 invece <strong>Grasso<\/strong> a riferire ai commissari parlamentari di <em>\u00abuna concomitanza di causali\u00bb<\/em> sollecitato dal presidente <strong>Pisanu<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abLa domanda si riferisce al valore che lei assegna, nel contesto generale, al famoso rapporto dei Carabinieri su mafia e appalti\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ovvero l\u2019<strong>informativa Caronte<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abProprio questo sistema criminale, fatto non soltanto dal criminale tagliagole o dalla mafia militare, che pi\u00f9 volte \u00e8 emerso dalle indagini, certamente \u00e8 portatore di interessi notevoli. Non penso che nei fatti di mafia ci sia o si possa individuare un movente o una causale unica e specifica. Spesso cosa nostra \u00e8 stata usata come braccio armato per difendere questi interessi\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>risponde il procuratore nazionale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6555\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 888px;\" aria-describedby=\"caption-attachment-6555\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6555\" src=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Lallora-colonnello-Mario-Mori-con-il-capitano-Giuseppe-De-Donno.jpg\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" srcset=\"https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Lallora-colonnello-Mario-Mori-con-il-capitano-Giuseppe-De-Donno.jpg 700w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Lallora-colonnello-Mario-Mori-con-il-capitano-Giuseppe-De-Donno-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Lallora-colonnello-Mario-Mori-con-il-capitano-Giuseppe-De-Donno-520x312.jpg 520w\" alt=\"\" width=\"888\" height=\"533\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6555\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019allora colonnello Mario Mori )in divisa) con il capitano Giuseppe De Donno, autori del dossier Informativa Caronte su Mafia-Appalti in Sicilia<\/figcaption><\/figure>\n<blockquote><p>\u00abQuello che si pu\u00f2 intuire \u00e8 che certamente interessi economico-imprenditoriali, soprattutto dell\u2019alta imprenditoria, risultavano minacciati da un\u2019indagine che proprio <strong>Falcone<\/strong> aveva avviato insieme al ROS. Tale indagine in una prima fase si era conclusa in maniera non visibile. Avrete sicuramente acquisito gli atti. Ho visto una relazione molto articolata della Procura di Palermo sulle successioni di questo rapporto mafia-appalti \u2013 rimarcava <strong>Grasso<\/strong> \u2013 C\u2019e` stato un primo rapporto molto minimalista, in cui si rappresentava il fenomeno quasi come se si volesse vedere come si atteggiava la procura e che voglia aveva di approfondire e di andare avanti. C\u2019e` stato poi un secondo rapporto, che interviene in un secondo momento, che porter\u00e0 alla cattura di <strong>Angelo Siino<\/strong>, il cosiddetto ministro dei lavori pubblici, che per\u00f2 \u00e8 una sorta di scudo rispetto a cose molto piu` interessanti che si sarebbero potute scoprire. Quando viene indicato, in un\u2019intercettazione, \u00abquello con la S\u00bb, si crede di identificare <strong>Siino<\/strong>, mentre poi si scoprir\u00e0 che era l\u2019imprenditore <strong>Salamone<\/strong>, che era il centro di tutto un tavolino di appalti con cui si dividevano i grossi appalti siciliani tra le grosse imprese e la mafia, con uno 0,8 per cento per la cassa di cosa nostra tenuta da <strong>Riina<\/strong>\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<figure id=\"attachment_6597\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 424px;\" aria-describedby=\"caption-attachment-6597\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6597\" src=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/siino-angelo-2.jpeg\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/siino-angelo-2.jpeg 300w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/siino-angelo-2-225x300.jpeg 225w\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"565\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6597\" class=\"wp-caption-text\">Angelo Siino, considerato il ministro dei Lavori Pubblici di Cosa Nostra, arrestato e divenuto collaboratore di giustizia<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u00abQuesto certamente lascia intravedere dei grossi interessi, cos\u00ec come gli interessi che venivano gestiti da <strong>Lima<\/strong> (Salvatore, parlamentare siciliano Dc \u2013 ndr) e da <strong>Ciancimino<\/strong> (Vito, imprenditore e poi sindaco palermitano \u2013 ndr) nell\u2019ambito della spartizione dei pi\u00f9 grossi appalti a Palermo e in Sicilia; l\u2019uccisione di <strong>Lima<\/strong> significa anche un modo di cambiare completamente tutto \u2013 relazion\u00f2 il magistrato alla Commissione \u2013 <strong>Lima<\/strong> doveva essere ucciso perch\u00e8 era un uomo della fazione perdente dei <strong>Bontade-Inzerillo<\/strong>, non viene ucciso perch\u00e9 \u00e8 una gallina dalle uova d\u2019oro che riesce a mettere tutti d\u2019accordo e a gestire questo settore dei pubblici appalti. Finch\u00e9 \u00e8 utile, viene tenuto; quando non \u00e8 pi\u00f9 utile e il referente politico di Cosa Nostra non produce piu` nulla, si cambia. Quindi l\u2019omicidio <strong>Lima<\/strong>, secondo quello che diceva lo stesso <strong>Giovanni Falcone<\/strong>, \u00e8 uno spartiacque. <strong>Falcone<\/strong> disse <strong>\u201cadesso pu\u00f2 succedere di tutto\u201d<\/strong> perch\u00e9 crollava tutto un mondo\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<h5>IL DOPPIO DOSSIER PER LE DIFFERENTI PROCURE<\/h5>\n<p>Il senatore <strong>Luigi Li Gotti<\/strong>, membro della Commissione, introduce quindi la questione del rapporto dei Carabinieri Ros denominato <strong>Informativa Caronte<\/strong> <em>\u00abmandato in versione ridotta alla procura di Palermo e in versione integrale a quella di Catania\u00bb<\/em>, e del colloquio avuto tra il colonnello <strong>Mori<\/strong> e il giudice <strong>Borsellino<\/strong> il 25 giugno 1992.<\/p>\n<p><em>\u00ab<strong>Mori<\/strong> ha riferito che l\u2019oggetto di quell\u2019incontro riservato, per non farsi vedere in procura, era proprio l\u2019impulso d\u2019indagine sul rapporto mafia appalti. Ma il rapporto mafia appalti che conosceva <strong>Borsellino<\/strong> era quello incompleto, ove erano omissati i nomi dei politici nazionali, le intercettazioni <strong>De Michelis<\/strong>, eccetera\u00bb.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_6564\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 920px;\" aria-describedby=\"caption-attachment-6564\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6564\" src=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Luigi-Li-gotti.jpg\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" srcset=\"https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Luigi-Li-gotti.jpg 700w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Luigi-Li-gotti-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Luigi-Li-gotti-520x308.jpg 520w\" alt=\"\" width=\"920\" height=\"544\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6564\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019avvocato Luigi Li Gotti. senatore dell\u2019Italia dei Valori e membro della Commissione parlamentare Antimafia nel 2012<\/figcaption><\/figure>\n<p>Lo stesso <strong>Li Gotti<\/strong> menziona poi un atto assai importante al riguardo:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab<strong>Subranni<\/strong> (comandante Carabinieri dei Ros \u2013 ndr) dice di non averne mai avuto conoscenza, ma la procura di Palermo, quando fa le inchieste sul rapporto mafia appalti che manda al CSM, a pagina 41, afferma: \u201cChi poteva avere insieme la possibilit\u00e0 e l\u2019autorit\u00e0 di epurare le informative, espungendo le fonti di prova riguardanti i politici <strong>De Michelis, Lima, Nicolosi, Mannino e Lombardo<\/strong>, prima che venisse consegnata, cos\u00ec epurata, alla procura di Palermo? Perch\u00e9 qualcuno ha deciso di operare queste omissioni? E, pi\u00f9 in particolare, le omissioni effettuate nell\u2019interesse di <strong>Mannino<\/strong> e <strong>Nicolosi<\/strong> sono state allora frutto di preliminari intese con gli stessi <strong>Nicolosi<\/strong> e <strong>Mannino<\/strong> che avevano contattato i Carabinieri, dicendo di puntare su <strong>Siino<\/strong>?\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>I riferimenti oltrech\u00e8 al gi\u00e0 citato onerevole Dc <strong>Lima<\/strong> e all\u2019ex ministro socialista <strong>Gianni De Michelis<\/strong>, sono all\u2019ex presidente della Regione Sicilia, <strong>Rino Nicolosi<\/strong>, e all\u2019ex ministro <strong>Calogero Mannino<\/strong>, assolto nel 2015 nel processo stralcio con rito abbreviato dall\u2019accusa di minaccia a corpo politico dello Stato in quanto presunto regista della trattativa suggerita agli ufficiali dell\u2019Arma (<strong>Subranni, Mori e De Donno)<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cITALIA MAFIA X-FILE: Dagli atti parlamentari la storia dei milioni dati dall\u2019affarista di Riina a Mattarella: assolto per \u201cmodica quantit\u00e0\u201d\u2026\u201d \u2014 \" src=\"https:\/\/www.gospanews.net\/2019\/12\/27\/italia-mafia-x-file-dagli-atti-parlamentari-la-storia-dei-milioni-dati-dallaffarista-di-riina-a-mattarella-assolto-per-modica-quantita\/embed\/#?secret=qhiN5Ul5LV\" width=\"600\" height=\"584\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"qhiN5Ul5LV\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote><p>\u00abNon \u00e8 che viene fatto il rapporto e poi viene epurato. Siccome era un\u2019indagine tutta fondata su intercettazioni, venivano utilizzate per il rapporto soltanto quelle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gospanews.net\/2019\/12\/27\/italia-mafia-x-file-dagli-atti-parlamentari-la-storia-dei-milioni-dati-dallaffarista-di-riina-a-mattarella-assolto-per-modica-quantita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intercettazioni in cui non erano coinvolti, appunto, personaggi politici<\/a>. Quindi la scrematura avviene nella fase in cui la Polizia giudiziaria deve preparare l\u2019informativa mettendo insieme le intercettazioni \u2013 spiega l\u2019ex PN <strong>Grasso<\/strong> con una sua ricostruzione personale \u2013 Era anche nota la non particolare predisposizione della Procura di Palermo dell\u2019epoca, visto il suo vertice, ad affrontare questo rapporto tra mafia, imprenditoria e politica in maniera assolutamente distaccata ed aggressiva. Ho ritenuto sempre che il primo rapporto, fatto in quel modo, cio\u00e8 evitando artatamente di inserirvi alcune intercettazioni, soprattutto quelle in cui venivano fuori i rapporti con la politica, sia stato una sorta \u2013 per usare un termine francese \u2013 di ballon d\u2019essai: vi mando questo rapporto per vedere che cosa ne fate, come lo trattate e se c\u2019\u00e8 la voglia di andare a fondo e continuare\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<h5>SMEMBRATO IL RAPPORTO MAFIA-APPALTI DEL ROS<\/h5>\n<p>Ma l\u2019ex procuratore antimafia evidenzia una grave lacuna:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abDa quelle che sono le mie notizie, perch\u00e8 non c\u2019ero allora alla Procura di Palermo, il rapporto \u00e8 stato parcellizzato, suddiviso e affidato per pezzi ad una decina di sostituti. Insomma \u00e8 stato smembrato completamente, il che significava, anche agli occhi di un inesperto, un modo per non riuscire a vedere l\u2019insieme: se il rapporto viene parcellizzato, non so secondo quale criterio, se territoriale o altro, e viene affidato a tanti singoli sostituti, l\u2019organo inquirente capisce che non c\u2019\u00e8 tanta voglia di andare avanti e indagare, lancia in resta, su questo aspetto dei rapporti tra mafia, imprenditoria e politica. Questo \u00e8 il tema. Tra l\u2019altro, l\u2019indagine andava avanti da anni ed era stata propiziata ed ispirata da <strong>Giovanni Falcone<\/strong>. Lui pensava di trovarla gi\u00e0 pronta quando sarebbe stato procuratore aggiunto a Palermo, ma i tempi non coincidono, per cui lui va a Roma con <strong>Martelli<\/strong> e il rapporto gli perviene pi\u00f9 tardi\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<figure id=\"attachment_6556\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 897px;\" aria-describedby=\"caption-attachment-6556\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6556\" src=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/falcone-Grasso.jpeg\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" srcset=\"https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/falcone-Grasso.jpeg 498w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/falcone-Grasso-300x212.jpeg 300w\" alt=\"\" width=\"897\" height=\"634\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6556\" class=\"wp-caption-text\">Il magistrato Giovanni Falcone accanto al collega Pietro Grasso<\/figcaption><\/figure>\n<blockquote><p>\u00abIl primo rapporto e` del maggio del 1991 e credo che abbia influito il fatto di cercare una sponda di magistrati che potessero coltivare quelle cose, tra cui il sostituto procuratore <strong>Lima<\/strong> (Felice, procura di Catania \u2013 ndr). Il rapporto viene portato \u2013 scegliendolo \u2013 al sostituto che garantiva di poter gestire quella cosa. L\u2019operazione poi non riesce e il sostituto <strong>Lima<\/strong> \u00e8 costretto a spedirlo a chi \u00e8 competente, perch\u00e9 i suoi superiori o il suo ambiente non gli hanno consentito di fare quello che i Carabinieri volevano fargli fare. Quando il rapporto arriva alla procura di Palermo, si tenga presente il fatto che era stato mandato al Ministro della giustizia, perch\u00e9 non \u00e8 che fosse arrivato a <strong>Falcone<\/strong>: era diretto al Ministero, quindi al Ministro della Giustizia, solo che arrivava tramite gli Affari Penali\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Secondo l\u2019ex senatore <strong>Li Gotti<\/strong> fu <strong>Falcone<\/strong> stesso a rispedirlo a Palermo con una lettera accompagnatoria che la Commissione non \u00e8 pi\u00f9 riuscita a trovare\u2026<\/p>\n<h5>IL MINISTERO ALLERTATO SULLA TANGENTOPOLI SICILIANA<\/h5>\n<blockquote><p>\u00abIo penso che se un magistrato manda un rapporto ad un Ministero, vuol dire che vuole farlo conoscere e mettere sull\u2019avviso il Ministero stesso. Se la notizia esce, non si sa bene chi l\u2019ha fatta uscire; le motivazioni possono essere tante, ma certamente non rientrano tra quelle che cercano di tesaurizzare quel lavoro per poterlo valorizzare al massimo. Un rapporto del genere io lo terrei stretto come fosse un tesoro, anzi, i magistrati, quando sono in possesso di qualcosa del genere, non vogliono nemmeno farlo vedere a quello della porta accanto\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>stigmatizza Grasso.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abFrattanto le cose maturano e viene fuori la consapevolezza di questo tentativo d\u2019insabbiamento; non dimentichiamo poi tutti i veleni palermitani, perch\u00e9 quel rapporto forse non era conosciuto bene nella sua interezza da qualche sostituto, ma certamente lo era da <strong>Siino<\/strong>, che poi sarebbe stato incriminato (anche perch\u00e9 egli stesso ha dichiarato che gli portarono il rapporto), cos\u00ec come alcuni Carabinieri. Dietro quel rapporto vi sono delle storie. Anche due magistrati a Caltanissetta si sono dovuti difendere proprio per le fughe di notizie concernenti quel rapporto \u2013 aggiunge l\u2019allora procuratore nazionale \u2013 Alla fine, quando si scopr\u00ec cosa si voleva coprire, emerse sostanzialmente quella Tangentopoli siciliana che, se collegata a quella milanese, avrebbe veramente sconquassato tante imprenditorie che erano un fiore all\u2019occhiello della Nazione. Quindi, gli interessi erano notevoli. La triade mafia-politica-imprenditoria va avanti da sempre e finch\u00e9 non si romper\u00e0 in maniera decisa, sar\u00e0 difficile poter tirare fuori qualcosa di utile\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<h5><\/h5>\n<h5>L\u2019ULTIMO INCONTRO TRA BORSELLINO E MORI<\/h5>\n<p>Il procuratore nazionale indugia poi sull\u2019incontro tra <strong>Mori<\/strong> e <strong>Borsellino<\/strong> in merito all\u2019inchiesta mafia-appalti, ma ancor pi\u00f9 sul clima rovente palermitano.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIl problema per i Carabinieri era l\u2019inaffidabili\u00e0 dell\u2019ufficio che doveva gestire, dirigere le indagini e gli approfondimenti. Di fatto doveva avvenire in una maniera assolutamente segreta e comunque non dimentichiamo le difficolt\u00e0 incontrate da <strong>Borsellino<\/strong> pure nell\u2019interrogare <strong>Mutolo<\/strong> (pentito di mafia \u2013 ndr): sappiamo quanto c\u2019\u00e8 voluto, dato che prima per poterlo interrogare ci \u00e8 dovuto andare con un altro magistrato, perch\u00e9 il procuratore <strong>Giammanco<\/strong> gli aveva affidato la zona di Agrigento e Trapani, ma non quella di Palermo\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<div class=\"ugaam-ad-wrapper-outer ugaam-singular-ad-wrapper ugaam-left-align\">\n<div class=\"ugaam-ad-wrapper\">\n<div class=\"ugaam-ad-wrapper-inner\">\n<div class=\"ugaam-adsense-ad\">\n<div class=\"ugaam-desktop-tablet-adsense-ad\">\n<div id=\"M511362ScriptRootC1109246_026c0\">\n<div id=\"MarketGidComposite1109246_026c0\">\n<div class=\"mgbox\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<figure id=\"attachment_6560\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 895px;\" aria-describedby=\"caption-attachment-6560\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6560\" src=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/url-2.jpeg\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" srcset=\"https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/url-2.jpeg 700w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/url-2-300x190.jpeg 300w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/url-2-520x330.jpeg 520w\" alt=\"\" width=\"895\" height=\"568\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6560\" class=\"wp-caption-text\">Il generale Mario Mori poi direttore del Sisde, colonnello dei Ros nel 1991 aquando elabor\u00f2 l\u2019informativa Caronte<\/figcaption><\/figure>\n<blockquote><p>\u00abA <strong>Mutolo<\/strong>, che aveva incominciato a manifestare la sua ansia di collaborazione gi\u00e0 da tempo, <strong>Falcone<\/strong> aveva detto che doveva parlare solo con <strong>Borsellino<\/strong>, proprio perch\u00e9 doveva parlare di cose delicate e si fidavano. In un primo momento, infatti, ci va addirittura il procuratore <strong>Vigna<\/strong> da Firenze che per\u00f2, quando comprende che non \u00e9 materia che pu\u00f2 approfondire, decide di lasciarla alla procura di Palermo \u2013 ricorda <strong>Grasso<\/strong> in audizione \u2013 Telefona infatti a <strong>Giammanco<\/strong> dicendogli che <strong>Mutolo<\/strong> vuole parlare con <strong>Borsellino<\/strong> ma che, nonostante questo, <strong>Borsellino<\/strong> non pu\u00f2 incominciare a raccogliere tranquillamente da solo le dichiarazioni di <strong>Mutolo<\/strong>. E` un dato di fatto. Quindi c\u2019era questa situazione in cui si doveva muovere con una certa riservatezza, viste anche tutte le cose che stavano venendo fuori. Era un momento patologico di tutta la situazione\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>IL TRITOLO A PALERMO PER IL GIUDICE DA UCCIDERE<\/h5>\n<blockquote><p>\u00abPer quanto riguarda lo stato d\u2019animo di <strong>Borsellino<\/strong>, posso avere testimonianze dirette, nel senso che anch\u2019io l\u2019ho incontrato a Roma intorno a quei giorni, il 10 o l\u201911 luglio. A me apparve veramente colpito, nel senso che mi diceva: <strong>\u201cChe te ne pare, \u00e8 arrivato l\u2019esplosivo anche per me? Gli amici, quelli che si considerano tali, ma tali non sono, mi suggeriscono di lasciare Palermo e di abbandonare tutto. Ma come posso abbandonare tutte queste cose?\u201d<\/strong> C\u2019era un velo di tristezza notevole; quindi non posso che concordare sul fatto che quello fosse lo stato d\u2019animo di <strong>Borsellino<\/strong> che conoscevo anch\u2019io\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il procuratore nazionale si sofferma sulla condizione psicologica del magistrato pochi giorni prima dell\u2019attentato: quando aveva saputo per caso del tritolo arrivato nell\u2019isola, come confermato da un rapporto degli investigatori alla Procura di cui fu tenuto all\u2019oscuro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6562\" class=\"wp-caption alignnone\" style=\"width: 943px;\" aria-describedby=\"caption-attachment-6562\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6562\" src=\"http:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/grasso-falcone-e-borsellino.jpeg\" sizes=\"(max-width: 755px) 100vw, 755px\" srcset=\"https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/grasso-falcone-e-borsellino.jpeg 755w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/grasso-falcone-e-borsellino-300x195.jpeg 300w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/grasso-falcone-e-borsellino-700x455.jpeg 700w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/grasso-falcone-e-borsellino-520x338.jpeg 520w, https:\/\/www.gospanews.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/grasso-falcone-e-borsellino-740x481.jpeg 740w\" alt=\"\" width=\"943\" height=\"613\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6562\" class=\"wp-caption-text\">I magistrati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone (di spalle) con il collega Pietro Grasso<\/figcaption><\/figure>\n<blockquote><p>\u00ab<strong>Finch\u00e9 non ci saranno i pentiti dei palazzi, non potremo mai avere la verit\u00e0 completa<\/strong>. Noi abbiamo dei collaboratori soltanto da una parte, la parte criminale; ma non \u00e8 che tutto sia conosciuto. Ci sono delle parti che sono riservate all\u2019interno delle organizzazioni segrete, c\u2019\u00e8 una compartimentazione, non tutti sanno tutto\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>aggiunge l\u2019ex procuratore rispondendo alle domande di vari parlamentari e poi concentrandosi su quelle del democratico <strong>Walter Veltroni<\/strong> su centri occulti di potere e attentati esplosivi.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h5>LA MAFIA BRACCIO ARMATO DEI POTERI OCCULTI<\/h5>\n<blockquote><p>\u00abHo detto che pi\u00f9 volte la mafia ha agito come braccio armato o agenzia, che dir si voglia. Addirittura, ricordo che <strong>Pippo Cal\u00f2<\/strong> a Roma era talmente collegato con la banda della Magliana da essere una agenzia di servizi criminali. E \u2013 ripeto \u2013 era a Roma. Quindi, il discorso del braccio armato e dell\u2019agenzia, l\u2019ho avuto sempre presente. Questo d\u00e0 la spiegazione su altre causali. A volte le causali sono convergenti. Altre volte, invece, non vi sono proprio le causali di Cosa nostra e questa \u00e8 la caratteristica ulteriore, proprio nei casi da lei citati, onorevole <strong>Veltroni<\/strong>, degli omicidi del giornalista <strong>Pecorelli<\/strong> e del generale <strong>Dalla Chiesa<\/strong>. Mi pare che ormai tutto ci\u00f2 si possa dare per scontato\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Fabio Giuseppe Carlo Carisio<\/em><\/p>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" title=\"\u201cCIA-MAFIA-MASSONERIA: L\u2019ITALIA NELLA MORSA\u201d \u2014 \" src=\"https:\/\/www.gospanews.net\/2018\/10\/24\/cia-mafia-litalia-nella-morsa\/embed\/#?secret=qQpnfm46Qk\" width=\"600\" height=\"247\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" sandbox=\"allow-scripts\" data-secret=\"qQpnfm46Qk\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gospanews.net\/2021\/05\/23\/mafia-appalti-poteri-occulti-falcone-e-borsellino-uccisi-per-linformativa-caronte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOCUMENTO ESCLUSIVO COMMISSIONE ANTIMAFIA: LA RELAZIONE CHOC DELL\u2019EX PROCURATORE GRASSO SULL\u2019INCHIESTA DEI CARABINIERI ROS DI MORI SVELA I RETROSCENA DEI PROCESSI PER TRATTATIVA STATO-MAFIA E DEI DEPISTAGGI INCHIESTA DEL 21 LUGLIO 2019 RIPUBBLICATA IL 23 MAGGIO 2021 IN MEMORIA DELLA STRAGE DI CAPACI \u00abSe dobbiamo parlare di aspetti inquietanti, ce ne sono diversi, certamente per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":52884,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[1235,851,1232,1234,1233],"class_list":["post-52883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-cosa-nostra","tag-evidenza","tag-giovanni-falcone","tag-mafia","tag-paolo-borsellino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52883\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}