{"id":53505,"date":"2021-06-07T11:26:23","date_gmt":"2021-06-07T09:26:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=53505"},"modified":"2021-06-07T11:29:32","modified_gmt":"2021-06-07T09:29:32","slug":"del-recovery-plan-e-dei-ladri-di-sogni-dei-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/del-recovery-plan-e-dei-ladri-di-sogni-dei-bambini\/","title":{"rendered":"Del Recovery Plan e dei ladri di sogni dei bambini"},"content":{"rendered":"<p>Come non diffidare di un piano che, in una sosta di depistaggio semantico, ha molteplici nomi? Eccoli:\u00a0<em>Recovery Plan<\/em>,\u00a0<em>Recovery Fund<\/em>,\u00a0<em>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza<\/em>,\u00a0<em>Next Generation<\/em>,\u00a0<em>Italia Domani<\/em>. Tralasciamo l\u2019uso di \u201cresilienza\u201d, termine fino a poco tempo fa utilizzato solo nei laboratori di Fisica, poi importato dall\u2019estero e oggi esibito dai semicolti come segno di distinzione linguistica.<\/p>\n<p>Quello che possiamo osservare \u00e8 che attorno al <em>Recovery Plan<\/em> si \u00e8 scatenata una ondata gigantesca di piaggeria europoide, uno tsunami di esaltazione per la salvezza graziosamente (\u201cgenerosamente\u201d \u00e8 il sobrio avverbio utilizzato da un esponente della sinistra) concessaci dalla Unione Europea.<br \/>\n<strong>Piano che \u00e8 vietato criticare per non rischiare di cadere nello psico-reato di \u201canti-europeit\u00e0\u201d<\/strong>, dimentichi che l\u2019Europa, saldamente fondata sulla eredit\u00e0 greco-romana-cristiana, civile e civilizzante, \u00e8 ben altra cosa della cricca di oscuri banchieri, tecnocrati e burocrati di un\u2019Unione Europea senz\u2019anima n\u00e9 radici dominata dalle peggiori lobby.<\/p>\n<p>Sul <em>Recovery Plan<\/em>, approvato da un parlamento i cui membri <strong>hanno ricevuto il documento di trecento pagine solo poche ore prima della discussione in aula<\/strong>, gi\u00e0 sono stati fatti notare i suoi non pochi aspetti critici: graver\u00e0 su di noi, sui nostri figli e nipoti <strong>fino al 2058<\/strong>, sono in gran parte soldi nostri (qualcuno lo ha definito <em>\u201cuna partita di giro\u201d<\/em>) e nasconde <strong>severissimi diktat politico-finanziari<\/strong> dell\u2019Unione: nuove tasse, imposta patrimoniale, riduzioni delle pensioni e del welfare, controlli asfissianti, imposizioni di politiche economiche e sociali gradite a Bruxelles, compresi i famigerati \u201cdiritti civili\u201d che contrabbandano le ideologie omosessualiste e genderiste.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un aspetto non sufficientemente sottolineato, se non da pochi coraggiosi commentatori: <strong>il 31% degli importi che riceveremo dall\u2019Unione dovr\u00e0 essere obbligatoriamente impiegato nella cosiddetta\u00a0<em>Rivoluzione verde e transizione ecologica<\/em>\u00a0<\/strong>(il secondo capitolo del piano, ma il pi\u00f9 consistente in termini di erogato) <strong>che per\u00f2 diventa il 38% se si considerano le altre spese \u201cecologiste\u201d abilmente nascoste negli altri capitoli<\/strong> come il retorico e falsificante\u00a0<em>Eredit\u00e0 per le generazioni future<\/em>\u00a0o quello destinato a una cosiddetta\u00a0<em>mobilit\u00e0 sostenibile.<\/em>\u00a0A imporre questa soglia, pi\u00f9 esattamente il 37%, \u00e8 proprio il <em>\u201cNext Generation EU\u201d<\/em>, la madre di tutti i <em>Recovery Plan<\/em> europei. Tutto il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza \u00e8 un profluvio di espressioni come \u201ctransizione ecologica\u201d,<em>\u00a0<\/em>\u201cdiscriminazioni di genere\u201d, \u201cinclusivit\u00e0\u201d, \u201ceconomia circolare\u201d, \u201csostenibilit\u00e0\u201d e tutti gli altri termini di uno stucchevole vocabolario fatto volutamente di parole ideologiche, generiche, imprecise e indeterminate ma supportato da una martellante propaganda dei media\u00a0<em>mainstream<\/em>.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 questa <em>\u201cTransizione ecologica\u201d<\/em>? <strong>Sappiamo solo che non si sa bene cosa sia, che non \u00e8 stata votata da nessuno, che ignoriamo a che cosa ci servir\u00e0, dove ci porter\u00e0 e soprattutto quanto ci coster\u00e0, ma che ci \u00e8 stata imposta dall\u2019ONU e dall\u2019Unione Europea.<\/strong> Con la sua abituale\u00a0<em>verve<\/em>, cos\u00ec <strong>Vittorio Sgarbi<\/strong> alla Camera dei Deputati il 21 marzo scorso:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cMa cosa vuol dire \u201ctransizione ecologica\u201d? E\u2019 un cambiamento di sesso dell\u2019ecologia? E\u2019 un cambiamento di sesso dell\u2019ambiente? E\u2019 una parola insensata, inventata da menti deboli per pensieri che non hanno\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"europa dittatura\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>La storia parte da lontano: dalla conquista\u00a0<em>manu militari<\/em>\u00a0delle assisi mondiali, come l\u2019ONU, da parte dalla setta gnostico-ecologista, imbevuta di odio per l\u2019uomo quale vertice del Creato, sostenitrice di un neo-malthusianesimo abortista e suicidario, sciaguratamente appoggiata dalla chiesa bergogliana con mistificanti documenti come la\u00a0<em>Laudato Si\u2019,<\/em>\u00a0con i blasfemi \u201cdocumenti amazzonici\u201d tra i quali lo scandaloso l\u2019<em>Instrumentum Laboris<\/em>, definito da Matteo D\u2019Amico nel suo libro\u00a0<em>Apostasia verde<\/em>\u00a0<em>\u201cun semenzaio di eresie\u201d<\/em>, che includono l\u2019adorazione in Vaticano del sanguinario idolo Pachamama. Questa ideologia <em>\u201cverde\u201d<\/em> \u00e8 sponsorizzata dalle lobby mondialiste, imposta anche con la minacciosa censura degli scienziati veri, come il premio Nobel <strong>Carlo Rubbia<\/strong> che defin\u00ec il riscaldamento climatico <em>\u201cla bufala del secolo\u201d<\/em> o <strong>Antonino Zichichi<\/strong> che riteneva <em>\u201cdivinazioni\u201d<\/em> le previsioni catastrofiste con cui gli ambientalisti ci molestano da decenni, nessuna delle quali si \u00e8 mai realizzata, o ancora il documento di 500 scienziati indirizzato all\u2019ONU contro la teoria del riscaldamento climatico di origine antropica.<\/p>\n<p>Nel 2015 l\u2019ONU present\u00f2 una obbligante \u201c<em>Agenda ONU 2030\u201d<\/em>, sottoscritta da 193 paesi membri, che prevedeva il conseguimento di 17 obiettivi, molti dei quali di orientamento ecologista come la <em>\u201clotta contro il cambiamento climatico\u201d<\/em>. Furono poi firmati successivi accordi internazionali (come quello di Parigi) volti a limitare il riscaldamento climatico, ovviamente accettando l\u2019indimostrato presupposto della sua esistenza e <strong>soprattutto della sua origine antropica<\/strong>. Questa deriva internazionale ecologista ha poi prodotto, in sede di Unione Europea, un\u00a0<em>Green New Deal,<\/em> non approvato da nessun parlamento del continente, ma che si pu\u00f2 considerare come \u201csottostante\u201d il <em>Recovery Fund<\/em> e con questo integrato.<\/p>\n<p>Questo\u00a0<em>Green New Deal<\/em>\u00a0<em>(\u201cIl Green Deal europeo prevede un piano d\u2019azione volto a: promuovere l\u2019uso efficiente delle risorse passando a un\u2019economia pulita e circolare ripristinare la biodiversit\u00e0 e ridurre l\u2019inquinamento\u201d\u00a0<\/em>recita la propaganda di Bruxelles), sostanzialmente imposto a tutti i paesi, prevede, tra molte altre cose, un Europa decarbonizzata e a zero emissioni dal 2050, con una riduzione intermedia nel 55% entro il 2030 e, entro la stessa data, addirittura il divieto di vendere auto a combustibile fossile (ma gi\u00e0 adesso i parametri che l\u2019UE progettati per i motori Euro7 sono stati definiti dagli esperti <em>\u201ccontrari alle leggi della fisica\u201d<\/em>). Non solo: saranno necessarie pesanti politiche fiscali per scoraggiare la mobilit\u00e0 e i consumi cosiddetti <em>\u201cinquinanti\u201d<\/em>, come il riscaldamento. Viaggiare, in aereo, in auto, ma non solo, coster\u00e0 molto di pi\u00f9. Atti che oggi riteniamo un diritto naturale, come il muoversi e il viaggiare, verranno scoraggiati. I proprietari di case saranno gravati di pesanti oneri per rendere gli edifici a emissioni zero. Il\u00a0<em>Green New Deal,<\/em>\u00a0il connesso <em>Recovery Fund<\/em> e molte altre disposizioni dell\u2019Unione ci imporranno di modificare le nostre abitudini alimentari: nel programma\u00a0<em>Farm to Fork<\/em>\u00a0si impongono azzeramenti al presunto <em>\u201cimpatto ambientale\u201d<\/em> colpendo gli allevamenti, per i quali l\u2019Unione ha gi\u00e0 annunciato l\u2019abolizione di ogni sussidio, e i diserbanti. I consumatori saranno disponibili a pagare prezzi ben pi\u00f9 elevati degli attuali per carni, verdura e frutta? Potranno permettersi ancora questi prodotti? D\u2019altronde \u00e8 ben nota l\u2019avversione di ecologisti, vegetarian\/vegani per il consumo di carne: le mucche sono messe sotto accusa per la loro sovversiva e antiecologica produzione di peti pericolosissimi per l\u2019ambiente e per la loro disgraziata abitudine di bere acqua e mangiare erba.<\/p>\n<p>Di qui gli hamburger (ma possono chiamarli cos\u00ec?) vegani. Di qui il solito <strong>Bill Gates<\/strong> che vuole la produzione di carne sintetica, su cui ha investito 3,9 miliardi di dollari, minacciando:\u00a0<em>\u201cI paesi ricchi devono passare alla produzione del 100% di carne sintetica\u201d.<\/em>\u00a0Di qui le delibere UE sull\u2019auspicato consumo di insetti in sostituzione della carne. A proposito di insetti, consentiteci una breve divagazione: la UE sembra avere una predilezione particolare per questi minuscoli animaletti, spesso assai fastidiosi. La costruzione della Torino-Lione non \u00e8 solo ostacolata dai violenti no TAV, ma anche da una farfalla protetta dalle disposizioni europee, la\u00a0<em>Zerynthia polyxena<\/em>\u00a0che svolazza nella zona attraversata dalla ferrovia. E i progettisti si sono dovuti ingegnare, con i ben intuibili costi, a predisporre un \u201ccorridoio ecologico\u201d, suggerito dai maggiori esperti, per far migrare i poveri lepidotteri in un\u2019altra zona.<\/p>\n<p>Molto si \u00e8 scritto, anche sulla stampa italiana, sul famigerato <em>\u201cNutri-score\u201d<\/em>, l\u2019etichetta a semaforo voluta dai grandi produttori del nord Europa che premia gli alimenti piene di sostanze di sintesi ma penalizza cibi come l\u2019olio extra-vergine d\u2019oliva o il Parmigiano. La stessa UE che vuole imporci il vino annacquato o il latte finto fatto con la farina dei piselli e il cibo Frankestein che le aziende\u00a0<em>Big Food<\/em>\u00a0stanno preparando nei loro infernali laboratori. \u00c9 evidente che l\u2019Unione Europea e le multinazionali vogliono distruggere la nostra civilt\u00e0 contadina, i nostri territori, i nostri panorami culinari, le nostre tradizioni familiari e locali per renderci omologati, intossicati dal cibo spazzatura, dal\u00a0<em>fake-meat\u00a0<\/em>di Bill Gates, dai prodotti industriali a basso costo, uguali ovunque in tutti i paesi. E\u2019 quello che conviene alle multinazionali, alle lobby tecnocratiche, mondialiste e\u00a0<em>liberal<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019idea di Europa che hanno in mente i nostri padroni di Bruxelles \u00e8 ben rappresentata da una foto pubblicata su Istagram con la didascalia\u00a0<em>\u201cThink Future, Next Generation EU\u201d<\/em>\u00a0che raffigura un uomo di colore con un bambino in braccio e una bandierina dell\u2019EU. Scrive\u00a0<em>Libero<\/em>\u00a0in un articolo di Gianluca Veneziani:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cIl post ha suscitato lo sdegno di tanti cittadini che per ovvie ragioni non si sentono rappresentati dalla foto. Ma la commissione, anzich\u00e9 accettare le critiche, ha polemizzato con loro, ricordando che \u201c<strong>non tolleriamo commenti razzisti.\u201d<\/strong>\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>In realt\u00e0 i tecnocrati eco-socialisti di Bruxelles sanno benissimo che <strong>il diktat della <em>\u201ctransizione ecologica\u201d<\/em> comporter\u00e0 lacrime e sangue per i popoli europei,<\/strong> distruzione di interi settori industriali, di milioni di posti di lavoro, un peggioramento degli stili di vita in nome di una impossibile e mistificante <em>\u201cdecrescita felice\u201d<\/em>, un impoverimento generalizzato. Hanno gi\u00e0 iniziato con la distruzione della filiera della plastica, anche di quella biodegradabile, un risultato dell\u2019eccellenza della ricerca e della produzione italiana. Nonostante le proteste dei nostri industriali, nuovi feroci divieti della UE contro gli oggetti in plastica entreranno presto in vigore. Poi a gennaio ci sar\u00e0 l\u2019introduzione della famigerata, rovinosa\u00a0<em>plastic tax<\/em>\u00a0che graver\u00e0 soprattutto sui consumatori finali. Sar\u00e0 un immenso atto sacrificale sull\u2019altare insanguinato di Gaia, la <em>Pachamama<\/em> posta sugli altari in Vaticano. Un tecnocrate assai ben informato e introdotto, il capoeconomista del settore ricerche di <em>Deutsche Bank<\/em>, <strong>Eric Heymann<\/strong>, ha dichiarato che per far decollare il\u00a0<em>Green New Deal<\/em>\u00a0occorrer\u00e0 una massiccia dose di <em>\u201ceco-dittatura\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019ipotesi di una vasta ribellione di europei impoveriti e inferociti non \u00e8 poi cos\u00ec peregrina, anche se le lobby di Bruxelles possono contare, oltre che su una potente struttura di repressione (l\u2019abbiamo visto in Francia con i\u00a0<em>gilets jaunes<\/em>), anche su <strong>un efficacissimo apparato mediatico, culturale e propagandistico di deformazione e occultamento delle notizie<\/strong>. A proposito di dittatura eco-socialista, \u00e8 interessante sapere che la <strong>von der Leyen<\/strong> ha chiesto al parlamento europeo una legge che impedisca ai parlamenti nazionali di votare provvedimenti in difformit\u00e0 al\u00a0<em>Green New Deal.<\/em><\/p>\n<p>Torniamo all\u2019Italia. Torniamo al <em>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza<\/em>, quello grazie al quale l\u2019Unione Europea ci riempir\u00e0 di soldi (in realt\u00e0 nostri). Leggerlo con attenzione \u00e8 un esercizio di autoflagellazione: \u00e8 scritto male, sciatto, involuto, confuso, ripetitivo, zeppo di affermazioni apodittiche, ideologiche e indimostrate\u00a0<em>(\u201cL\u2019Italia \u00e8 particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici\u201d\u00a0<\/em>oppure:<em>\u00a0\u201cScienza e modelli analitici dimostrano inequivocabilmente come il cambiamento climatico sia in corso\u201d)<\/em>. <strong>Giulio Tremonti<\/strong> si \u00e8 divertito ad enumerare le espressioni in inglese, decine e decine, da\u00a0<em>claud-first<\/em>\u00a0a\u00a0<em>flagship,<\/em>\u00a0da\u00a0<em>learning communities<\/em>\u00a0a\u00a0<em>track-record<\/em>\u00a0e molte, molte altre. Un profluvio di espressioni orwellian-ecologiste che non significano niente: <em>\u201ceconomia circolare\u201d, \u201cresilienza\u201d \u201csostenibile\u201d<\/em>, (tutto deve essere sostenibile: l\u2019agricoltura, l\u2019edilizia, la mobilit\u00e0, la filiera agroalimentare, il turismo, ovviamente lo sviluppo). Doveva essere la <em>\u201cgenerosa risposta dell\u2019Europa\u201d<\/em> ai problemi generati dalla pandemia: in realt\u00e0, <strong>solo l\u20198% dei fondi potr\u00e0 essere spesa per la salute<\/strong> (in sostanza \u00e8 gi\u00e0 stata spesa), meno di un capitolo dall\u2019inquietante e infido titolo <em>\u201cInclusione e coesione\u201d<\/em>, che ottiene il 10%. <strong>Quando costoro predicano <em>\u201cl\u2019inclusione\u201d,<\/em> c\u2019\u00e8 da chiudere in casa i bambini e serrare a chiave l\u2019argenteria.<\/strong><\/p>\n<p>Il capitolo pi\u00f9 corposo, come fondi, \u00e8 quello dalla <em>\u201cRivoluzione verde e transizione ecologica\u201d<\/em> E\u2019 una fiera delle velleit\u00e0 e dei luoghi comuni, una lista dei desideri pretenziosa, con la concretezza dell\u2019aria fritta, inzuppata di banalit\u00e0 (tipo\u00a0<em>\u201cdal produttore al consumatore\u201d<\/em>) ma senza una cifra o una descrizione precisa di un singolo progetto. Molto ci viene presentato velato da espressioni ambigue. Ad esempio di eolico, se ne parla solo incidentalmente in un sottocapitolo dedicato alle\u00a0<em>green communities<\/em>\u00a0(sono banalmente le comunit\u00e0 rurali e montane). Questa inaffidabile fonte di energia (il vento spira quando vuole) viene probabilmente nascosta e ricompresa sotto l\u2019oscura denominazione di <em>\u201cimpianti innovativi\u00a0on-shore\u00a0e\u00a0off-shore.\u201d<\/em> Ma \u00e8 chiaro l\u2019intento del legislatore: sussidiare, con i nostri soldi, gli orripilanti impianti eolici, impestare il panorama italiano con migliaia di torri, inquinanti sotti il profilo visivo, paesaggistico e acustico, che sottraggono spazio all\u2019agricoltura e al verde.<\/p>\n<p>Tuttavia gli estensori del Piano sanno benissimo che non solo <strong>Vittorio Sgarbi<\/strong>, ma anche la stragrande maggioranzadegli italiani, soprattutto gli abitanti delle <em>\u201cgreen communities\u201d<\/em>, purtroppo rozzi bifolchi insensibili alla\u00a0<em>mission<\/em>\u00a0di salvare il pianeta, ma sensibilissimi alla bellezza delle nostre valli, dei nostri crinali e dei nostri paesaggi, sono fortemente contrari all\u2019orrore delle pale eoliche. Per questo nel piano scompaiono sottotraccia.<\/p>\n<p>Un intero sottocapitolo viene dedicato alla <em>\u201cCultura e consapevolezza\u201d<\/em>: in sostanza, alla \u201crieducazione\u201d ecologica degli italiani:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201ccultura e consapevolezza dei temi e delle sfide ambientali diffuse in modo ampio nella cittadinanza\u2026\u201d; \u201ceducare in merito alle opzioni a disposizione per l\u2019adozione di stili di vita e consumi pi\u00f9 sostenibili\u2026\u201d; \u201ccoinvolgere influencer e leader di pensiero per massimizzare la diffusione dei messaggi\u2026\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Per i verdi, la <em>\u201crieducazione\u201d<\/em> dei cittadini, l\u2019imposizione con ogni mezzo della dittatura del pensiero ecologista, la\u00a0<em>cancel culture<\/em>\u00a0ambientalista devono arrivare fino a intensit\u00e0 inaudite e francamente terrificanti. A Poitiers, citt\u00e0 che conobbe ben altri fasti molti secoli fa, la signora <strong>L\u00e9onore Moncond\u2019huy<\/strong>, esponente di rilievo dei Verdi francesi e sindaco della sfortunata citt\u00e0, ha deciso di sospendere i fondi pubblici ai due aeroclub cittadini, dichiarando che:\u00a0<em>\u201cI soldi pubblici non devono pi\u00f9 finanziare le attivit\u00e0 basate sul consumo di risorse non rinnovabili\u201d.<\/em><br \/>\nFin qui siamo al consueto cretinismo verde, nemico della nostra societ\u00e0 e del nostro benessere. Ma la sventurata \u00e8 andata ben oltre e ha perentoriamente affermato:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cl\u2019aviazione non deve pi\u00f9 far parte dei sogni dei bambini\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Non solo costoro, con i loro\u00a0<em>Green New Deal,<\/em>\u00a0rubano i nostri soldi per le loro sciagurate distopie. <\/strong><br \/>\n<strong>Sono giunti al punto di rubare anche i sogni ai bambini.<\/strong><\/p>\n<p><em>Antonio de Felip<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ricognizioni.it\/del-recovery-plan-e-dei-ladri-di-sogni-dei-bambini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come non diffidare di un piano che, in una sosta di depistaggio semantico, ha molteplici nomi? Eccoli:\u00a0Recovery Plan,\u00a0Recovery Fund,\u00a0Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza,\u00a0Next Generation,\u00a0Italia Domani. 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