{"id":53621,"date":"2021-06-11T22:32:21","date_gmt":"2021-06-11T20:32:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=53621"},"modified":"2021-06-11T22:34:03","modified_gmt":"2021-06-11T20:34:03","slug":"non-ti-buttare-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/non-ti-buttare-via\/","title":{"rendered":"Non ti buttare via!"},"content":{"rendered":"<div class=\"td_block_wrap tdb_title tdi_62 tdb-single-title td-pb-border-top td_block_template_1\" data-td-block-uid=\"tdi_62\"><\/div>\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_content tdi_70 td-pb-border-top td_block_template_1 td-post-content tagdiv-type\" data-td-block-uid=\"tdi_70\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p>Ragazzo del 2021, non ti buttare via!<\/p>\n<p>Chi ti scrive ha negli occhi le immagini dell\u2019assalto di Bologna, le migliaia di giovani che, come un gregge disordinato, apparentemente sfuggito al pastore, si \u00e8 accalcato davanti al punto di vaccinazione. Lo so, ne hai la scatole piene di chiusure e divieti, vuoi riprendere a vivere e sei disposto a tutto. Offri il braccio alla punturina come a un rito di iniziazione post moderno: sei vaccinato, Pfizer, Moderna, Astrazenenca, una qualsiasi delle pozioni degli stregoni farmaceutici, e \u2013 ti fanno credere- sei libero dalla cappa che ti hanno messo addosso. Via, verso nuove avventure.<\/p>\n<p>No, non \u00e8 proprio cos\u00ec. Per questo, ti prego, ragazzo e ragazza del 2021, non ti buttare via! Qualche anno fa te lo chiese, in musica, un gruppo che conosci, forse hai partecipato ai loro concerti, i Negrita. \u201c\u00c8 un biglietto per le stelle quello l\u00ec davanti a te. Cambierai la pelle\/ ma resta speciale. Non ti buttare via in questo inferno di ombre piatte. In questo vecchio luna park\/, resta ribelle, non ti buttare via\u201d. Sono parole sagge, anche se si \u00e8 ribelli non a vanvera, ma rispetto a qualcosa: scegliere, impugnare una bandiera e combattere un nemico, sapendo perch\u00e9 \u00e8 tale e uscire dal luna park: la vita \u00e8 altrove.<\/p>\n<p>La folla disordinata di coetanei che invocano il vaccino, credimi, \u00e8 un brutto vedere, la prova che ti stai buttando via. Non mi unir\u00f2 al coro stonato di chi accusa la tua generazione o la disprezza, scuote la testa e dice a mezza voce: signora mia, non ci sono pi\u00f9 i valori, mentre continua il cammino a testa china senza far nulla. In genere, in costoro agiscono ignoranza e invidia: non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 brutto che attaccare qualcuno perch\u00e9 \u2013 beato lui- \u00e8 giovane e ha la vita davanti. Un grande cantante e intellettuale che non hai conosciuto, <strong>Giorgio Gaber<\/strong>, scrisse <em>\u201cLa mia generazione ha perso\u201d.<\/em> Chi ti scrive, appartenente a quella successiva, afferma il contrario: la mia generazione, la sua parte peggiore, ha vinto. Purtroppo.<\/p>\n<p>Se il tuo unico obiettivo \u00e8 un trolley, una vita da nomade, da cane sciolto, e poi la \u201cmovida\u201d, il pub, le ore piccole in discoteca, lo schiamazzo insensato e consumista, unito alla dipendenza da fumo, sostanze e alcol, se ti stai buttando via, non \u00e8 colpa tua e neppure dei moralisti da salotto che ti guardano da lontano e scuotono la testa.<br \/>\n<strong>E\u2019 colpa di chi ha operato affinch\u00e9 tu ti buttassi via.<\/strong><br \/>\nDa giovani non si \u00e8 conformisti, si \u00e8 \u2013 o si crede di essere- ribelli. A te, ai ragazzi del 2021, non \u00e8 capitato. \u00a0Te lo dico senza mezze parole: sei un suddito perfetto.<br \/>\nLiberati delle tue catene, prendi atto, innanzitutto, che le catene esistono, scuotiti, alza la testa e rovescia il tavolo che altri hanno preparato per te.<\/p>\n<p>Stavolta sei corso in gregge (triste transumanza) offrendo il braccio al vaccino non per paura della malattia o della morte- quello \u00e8 il triste movente della mia generazione- esattamente come altre volte hai manifestato dietro parole d\u2019ordine che ignori e di cui &#8211; ammettilo &#8211; poco ti importa. Stavolta sei motivato: vaccinatemi, fate quello che vi pare, ma liberatemi, non dal male, ma dalla prigionia imposta.<br \/>\nCapisco, ma non ci sto.<\/p>\n<p>Non dubitare, il potere ha compreso perfettamente il messaggio che gli hai lanciato. Pu\u00f2 sorridere, tutto va secondo i suoi piani.<br \/>\n<strong>La tecnica \u00e8 antica: dividere (anche per generazioni), impaurire, terrorizzare, e poi offrire una via d\u2019uscita, la soluzione.<\/strong><br \/>\nIn questo caso \u2013 cos\u00ec credi &#8211; \u00e8 una semplice iniezione. Tutto torner\u00e0 <em>\u201ccome prima\u201d<\/em>. Innanzitutto non \u00e8 vero, nulla sar\u00e0 come prima, ma poniti, una buona volta, la domanda capitale: <strong><em>\u201ccome prima\u201d<\/em> era una bella cosa?<\/strong><br \/>\nCerto, con un po\u2019 di denaro, potevi fare le ore piccole, bere a volont\u00e0, drogarti, gridare e schiamazzare il luoghi dedicati, ascoltare musica che non capisci ma che, ti assicurano, \u00e8 <em>\u201cgiusta\u201d<\/em>, quella della tua generazione.<\/p>\n<p>Potevi essere <em>\u201cimprenditore di te stesso\u201d<\/em>, ossia correre sfruttato da un mestiere all\u2019 altro, magari in bicicletta a consegnare posta e cibo spazzatura, precario della vita e a vita.<br \/>\nPotevi saltare da una relazione all\u2019altra, promiscuo e sempre insoddisfatto, girare nei centri commerciali e scegliere merci, da cambiare secondo moda come cambi la ragazza, la <em>\u201ctipa\u201d.<\/em> Cos\u00ec, per un momento, senza impegno, trattando te stesso e il prossimo come oggetti, un codice a barre in pi\u00f9. Potevi consumare acquistando online, per accorgerti magari che ti offrivano lavoro come nuovo schiavo proprio tra coloro che \u2013 sempre di corsa, in competizione, una vita a cottimo, ma tu cottimo non sai che cosa significa &#8211; ricevono, immagazzinano, distribuiscono e consegnano i prodotti che prima hai comperato a basso prezzo, o almeno cos\u00ec ti hanno fatto credere.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"manipolazione di massa\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p><strong>Ti soddisfa davvero una vita \u201c<em>low cost<\/em>\u201d?<\/strong><br \/>\nE innanzitutto, ti sei mai fermato a riflettere se tutto questo ha senso, se potrebbe essere diverso, se la vita ha un significato e, eventualmente, qual \u00e8? No, non lo hai mai fatto, ma, lo ripeto, la colpa non \u00e8 solo tua, \u00e8 della generazione che ha vinto, la mia, la maledetta gente del denaro, dell\u2019usa e getta, della corsa insensata perch\u00e9 nulla vale davvero. Allora, lo dicevano gi\u00e0 i romani, \u201c<em>carpe diem\u201d<\/em>, cogli l\u2019attimo. Ti hanno buttato via, ti sei buttato via al punto che non sei consapevole neppure del <em>\u201ccarpe diem\u201d<\/em> che \u00e8 comunque una scelta, un bivio imboccato consapevolmente.<\/p>\n<p>Ti lasci vivere, dopo che ti hanno convinto che la vita \u00e8 una sequenza di attimi senza un filo e di divertimenti assortiti. \u00a0Hanno reso pi\u00f9 facile il tuo percorso formativo e ti hanno addestrato a compiere alcuni gesti strumentali, ovvero, al livello pi\u00f9 alto, a padroneggiare alcuni meccanismi tecnici. Ignori la storia, la geografia, sei indifferente alla bellezza e alla bruttezza, ti annoia la filosofia, cio\u00e8 il pensiero, e ogni disciplina che \u201cnon serve \u201c. Tutto ci\u00f2 ti impedisce di ragionare in termini critici, confrontare visioni della vita e della realt\u00e0 diverse.<br \/>\n<strong>Ignori che esiste un destino diverso da quello in cui ti hanno intrappolato.<\/strong><br \/>\nUn gigante di ieri, <strong>Shakespeare<\/strong>, che ora vogliono censurare perch\u00e9 antifemminista, razzista, omofobo eccetera, fa dire al pi\u00f9 celebre dei suoi personaggi, Amleto,<\/p>\n<blockquote><p><strong>\u201cci sono pi\u00f9 cose in cielo e in terra di quante ne sogni tutta la tua filosofia. \u201c<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Frase incomprensibile per chi ignora il cielo: <strong>ti hanno abituato a un materialismo greve, immediato, animale,<\/strong> non sai pi\u00f9 che gli uomini, dovunque e in ogni tempo, si sono interrogati su stessi.<br \/>\n<strong>Ti hanno rubato il cielo e rinchiuso in terra.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In pi\u00f9, causa virus, ti hanno ingiunto di non fare nulla, di stare fermo.<\/strong><br \/>\nImmobili come procioni, chiese il governo tedesco ai suoi giovani in un messaggio antivirus. In nessun tempo, tuttavia, si \u00e8 fatto qualcosa, cambiato se stessi e modificato la realt\u00e0 restando immobili. I giovani hanno bisogno di modelli e di eroi, ma ti hanno convinto del contrario: un mondo a piano terra, orizzontale, con l\u2019orribile affermazione di <strong>Bertolt Brecht<\/strong>: <em>beati i popoli che non hanno bisogno di eroi<\/em>. E\u2019 il contrario. Non si \u00e8 persone, popolo, comunit\u00e0, se non si hanno eroi, mete, modelli.<\/p>\n<p>In cuor tuo, sai che l\u2019orizzonte non pu\u00f2 essere la movida o la sballo a giorni fissi. Sai che non troverai risposte nell\u2019alcool, in certi intrugli e nel misero soddisfacimento degli istinti.<\/p>\n<p><strong>Non sei un animale, non ti buttare via.<\/strong><br \/>\nDi che cosa parli con gli amici, durante le ore al pub, nel baccano della musica ad alto volume? Non possono che essere banalit\u00e0, giudizi preconfezionati, ripetizione stanca di parole altrui. Nessun approfondimento, nessuna riflessione, risate che non danno gioia.\u00a0 Cinquant\u2019anni fa <strong>Lucio Battisti<\/strong> anticipava i temi delle vite che perdevano senso e si riducevano a lampi: correre a fari spenti nella notte per vedere se \u00e8 poi tanto difficile morire. Emozioni: <em>\u201cchiudere gli occhi per fermare qualcosa che \u00e8 dentro me, ma nella mente tua non c\u2019\u00e8. Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni.<\/em>\u201d Ti capita mai di chiudere gli occhi, fermarti, guardarti dentro per ascoltare le tue emozioni, i tuoi sentimenti, la tua irripetibile personalit\u00e0?<\/p>\n<p><strong>Il conformismo \u00e8 sempre esistito, ma non era cosa per giovani.<\/strong><br \/>\nTi hanno gettato in un gregge: cerca di uscirne, perch\u00e9 ogni gregge ha un pastore. Il pastore non ama il gregge; ne ha cura, vuole che sia sano e grasso, ma solo per condurlo al mattatoio. Il pastore ti ha unito a mille e mille altri e, tutti insieme, vi conduce dove vuole.<\/p>\n<p><strong>Non ti lasciar buttare via, non accettare essere un pollo d\u2019allevamento.<\/strong><br \/>\nTi hanno ingiunto di stare in casa, di non muoverti. Se sei studente, ti costringono in poltrona davanti allo schermo: didattica a distanza. Nessun compagno, nessun maestro. Se lavori, \u00e8 lo stesso: un computer in salotto, tu che diventi l\u2019appendice del dispositivo. Pensaci: dovrebbe essere il contrario, tu che consapevolmente decidi di servirti o meno di un apparato.<\/p>\n<p>Indipendentemente dalla maledetta pandemia \u2013 sulla quale hai il diritto e il dovere di porti delle domande, capire se ti stiano rubando vita e giovent\u00f9- quella che vivi non \u00e8 vita piena, ma una sequenza di attimi, di puntini, un\u2019esistenza che diventa vuoto riempito d\u2019aria. Vacanza significa in origine mancanza, una fase necessaria, talvolta, per prendere fiato. Ma trascorrere una vita -vacanza significa sprecare gran parte del tempo e negare significato al nostro essere. L\u2019esito \u00e8 una parola difficile, nichilismo, ossia il nulla come programma.<\/p>\n<p><strong>Ti hanno convinto che occorre avere tutto e subito: il tempo reale dell\u2019informatica.<\/strong> E\u2019 il contrario, la vita \u00e8 in salita e bisogna darsi una meta, perseguirla e da l\u00ec prendere slancio verso obiettivi sempre pi\u00f9 alti. Questo \u00e8 il senso della giovinezza: davvero, primavera di bellezza. In primavera tutto sboccia e la bellezza si lascia indovinare ed amare, e intanto si cresce, si diventa adulti. Telemaco, figlio di Ulisse, padre lontano, si rende conto di essere diventato uomo in quanto <em>\u201cil bene giudico, e il male\u201d.<\/em> Si \u00e8 fatto un\u2019idea, ora avanzer\u00e0 sulle sue gambe.<\/p>\n<p>Se cammini nel gregge, senza guardare il percorso e senza una meta scelta da te, comander\u00e0 il pastore, lo stesso che ora fa balenare la libert\u00e0 in cambio della punturina, dopo avertela tolta e averti colpevolizzato.<br \/>\n<strong>Hai fatto caso? Prima ti convincono che la vita \u00e8 vacanza, nomadismo, movida, baccano, poi ti chiamano eroe se resti immobile. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Se fai un passo, sei il nemico.<\/strong> In ogni caso, devi correre o fermarti al fischio del padrone. Chi ha un padrone \u00e8 uno schiavo, oppure un animale d\u2019allevamento, nutrito e curato sino al giorno in cui \u00e8 pronto a diventare carne, pelle o quant\u2019altro decida il padrone.<\/p>\n<p><strong>Per questo, pretendi di sapere, conoscere, l\u2019unico modo per diventare libero. <\/strong><\/p>\n<p>Il ribelle non si limita a negare: sa, quindi riconosce, giudica il bene e il male, distingue l\u2019amico e il nemico, come Telemaco. Ascoltare, imparare, \u00e8 un atto di umilt\u00e0 che innalza, a differenza del conformismo, del gregariato che disumanizza, abbassa, rende tutti pedoni come negli scacchi. Nel piccolo mondo dei ribelli della mia generazione, una canzone mi \u00e8 rimasta nel cuore: te la voglio dedicare. Si intitolava <em>Lettera a un ragazzo del 1980<\/em>, ma parla anche a te, ragazzo e ragazza di oggi. Invitava a impugnare una bandiera, credere in qualcosa, lottare e andare fino in fondo. Soprattutto, esortava: non ti buttare via. La cantavano dei ragazzi che si facevano chiamare <em>Amici del Vento<\/em>. Bisogna essere amici del vento, sentirlo sulla pelle, affrontarlo anche quando d\u00e0 i brividi, soffia contro di te e la strada \u00e8 pi\u00f9 dura. Se affronti il vento e diventi suo amico, esci dal gregge, sconfiggi il pastore e il conformismo; diventi uomo, diventi donna e non ti butti via.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cCaro ragazzo del tempo che viene, com\u2019\u00e8 difficile affrontare il domani, senza bandiere senza frontiere. Senza una ragione per la quale morire. Prenditi un popolo a cui appartenere, non solo una curva dalla quale gridare, una divisa una croce un\u2019idea. Il futuro \u00e8 pi\u00f9 grande di un campionato; prenditi un sogno con rabbia e poesia, che non sia sballo da discoteca. Ma non ti buttare via, non ti buttare via. Prenditi un ideale ma con lealt\u00e0, con coraggio orgoglio e fedelt\u00e0, poche parole di cui essere fiero. Ed un esempio per il tuo pensiero. Prenditi un mito su cui costruire ed un amico con il quale parlare. Un padre, un maestro che ti insegni la via, una sfida in salita su cui camminare. Trova un nemico contro cui lottare. Basta coi sorrisi pieni di rancore; bisogna combattere senza odiare per dimostrare quanto vale il cuore. E non ti buttare via, non ti buttare via. E tieni la rotta verso l\u2019avventura. Non farti vincere dalla paura, fai i tuoi sbagli quando sei sicuro, ma mantieni sempre il tuo cuore puro. E tieni in alto la tua giovent\u00f9, che compromessi non ne vuole pi\u00f9. E stendi al sole la tua bandiera, che abbia il segno di un\u2019idea vera. E non ti buttare via, non ti buttare via.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Vasto programma: l\u2019unico degno di te.<\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriereregioni.it\/2021\/06\/09\/non-ti-buttare-via-di-roberto-pecchioli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ragazzo del 2021, non ti buttare via! Chi ti scrive ha negli occhi le immagini dell\u2019assalto di Bologna, le migliaia di giovani che, come un gregge disordinato, apparentemente sfuggito al pastore, si \u00e8 accalcato davanti al punto di vaccinazione. 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