{"id":54232,"date":"2021-06-26T12:53:58","date_gmt":"2021-06-26T10:53:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=54232"},"modified":"2022-10-06T13:12:28","modified_gmt":"2022-10-06T11:12:28","slug":"la-liberta-di-potersi-ammalare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-liberta-di-potersi-ammalare\/","title":{"rendered":"La libert\u00e0 di potersi ammalare"},"content":{"rendered":"<p class=\"p4\">La copertina del mensile <em>Le Scienze<\/em> di giugno 2021, edizione italiana di <em>Scientific American<\/em>, porta un titolo che vorrebbe apparire rassicurante: <b>Un vaccino per tutti i coronavirus.<\/b><br \/>\nL&#8217;immagine che accompagna il titolo rappresenta una pioggia cosmica meteorica di questi temibili killer, ognuno provvisto dei suoi<i> spike<\/i> sporgenti, come armi micidiali, che cadono su un grande ombrello il cui manico \u00e8 una siringa.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.gelestatic.it\/thimg\/4Kw8JTwgS_5ghz8WGJIWm5f96lk=\/390x0\/https:\/\/www.lescienze.it\/images\/2021\/05\/26\/165604242-fea46d8b-22bc-473d-9599-b72ab4e0ce1e.jpg\" width=\"398\" height=\"592\" \/>Riporto alcuni estratti dell&#8217;articolo che troviamo a pag. 26 a firma <strong>Roberta Villa<\/strong>:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p5\">\u201cAlcuni laboratori stanno lavorando a un vaccino universale contro ogni tipo di coronavirus per contrastare le varianti e prevenire pandemie future. Il virus pandemica SARS-CoV-2 sta infatti gi\u00e0 mostrando quanto i nostri sforzi possano essere ostacolati dall&#8217;insorgenza di nuove varianti facilitate da una sua circolazione elevata e da una sua permanenza in soggetti con il sistema immunitario compromesso, non in grado quindi di affrontarlo efficacemente. (\u2026) Per stare pi\u00f9 tranquilli servirebbe un vaccino a pi\u00f9 ampio spettro, capace di coprire almeno tutte le varianti del virus di COVID-19, il virus della SARS e possibilmente altri affini che circolano tra i pipistrelli. (\u2026) Nella migliore delle ipotesi potremmo arrivare un giorno ad avere un vaccino pancoronavirus<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>contro tutti i betacoronavirus. E magari cos\u00ec, come effetto collaterale molto desiderato, potremmo anche abbattere il rischio del comune ma fastidioso raffreddore, contrastando alcuni virus che lo provocano.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p4\">Dunque, proprio mentre emerge e si fa strada, seppure a fatica, la verit\u00e0 sulla provenienza del virus, sui laboratori di ricerca che li ingegnerizzano in Cina e negli Stati Uniti, si continua imperterriti ad avallare la versione del pipistrello, del salto di specie, dello spillover. Circa poi il raffreddore da <em>\u201cabbattere\u201d<\/em>, sembra comicit\u00e0 involontaria. <strong>Per le varianti, per\u00f2, nel corso dell&#8217;articolo, viene fuori<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>una verit\u00e0, forse involontariamente:<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p5\">\u201cLa preoccupazione degli esperti deriva da diversi elementi. Prima di tutto, paradossalmente, quegli stessi vaccini che per un verso ci portano fuori dal guado, per l&#8217;altro potrebbero contribuire all&#8217;insorgenza di nuove minacce. Non si pu\u00f2 escludere che, un po come accade per i batteri resistenti agli antibiotici, la pressione evolutiva determinata dall&#8217;immunizzazione finisca con il favorire eventuali varianti capaci di sfuggire al blocco esercitato dagli anticorpi.\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p4\">All&#8217;autrice non viene proprio in mente che le varianti che attualmente circolano possano avere la stessa origine, neppure come ipotesi remota&#8230; <b>Dunque, per contrastare le varianti si lavora ad un vaccino che \u201cnon si pu\u00f2 escludere\u201d finisca col favorirle<\/b>.<\/p>\n<p class=\"p4\">Certo, <strong>dopo un anno e mezzo di menzogne e mezze verit\u00e0<\/strong>, di salti mortali logici e di <em>\u201cparadossi\u201d<\/em> di varia natura, possiamo stupirci che si sia persa la capacit\u00e0, almeno nello stesso articolo, di evitare incongruenze?<\/p>\n<p class=\"p4\">Nello stesso numero troviamo in un altro articolo interessante, di <strong>Kathleen Hall Jamieson<\/strong>, un&#8217;<strong>altra involontaria ammissione di verit\u00e0<\/strong>. Il titolo \u00e8:<i>\u201cCome<\/i> <i>combattere disinformazione su Covid-19\u201d. <\/i>Tra i vari consigli che vengono forniti, il n.2 recita: <b>\u201cRicordare che la scienza \u00e8 disordinata e provvisoria\u201d. <\/b>L&#8217;autrice trova evidentemente coerente il disordine e provvisoriet\u00e0 della scienza con una narrazione unica, dogmatica e unilaterale che da un anno e mezzo viene diffusa a reti e testate unificate.<\/p>\n<p class=\"p4\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/pixhost.icu\/avaxhome\/a0\/33\/007733a0.jpg\" alt=\"Visualizza immagine di origine\" width=\"449\" height=\"597\" \/>Del resto, gi\u00e0 un anno fa, a maggio 2020, la stessa rivista scientifica aveva come titolo di copertina \u201c<i>Il prossimo coronavirus\u201d, <\/i>e veniva menzionato <strong>David Quammen<\/strong>, autore di \u201c<em>Spillover<\/em>\u201d. E un altro articolo dello stesso numero titolava: <i>\u201cVirus in<\/i> <i>laboratorio, tra rischi e benefici\u201d, <\/i>di <strong>Massimo<i> <\/i>Sandal<\/strong>. L&#8217;incipit era il seguente.<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p5\">\u201cUn Jurassic Park in provetta. Un ente biologico di un tempo remoto, pi\u00f9 piccolo ma pi\u00f9 terribile di qualsiasi tirannosauro, ricostituito dalla biotecnologia, da genomi sepolti in resti di autopsie sotto formalina o in cadaveri congelati nel il permafrost dell&#8217;Alaska. Non \u00e8 un film. Nel 2005 i laboratori dei Centers for Disease Control and Protection di Atlanta, negli Stati Uniti, hanno ricreato cos\u00ec il virus della dell&#8217;influenza S<i>pagnola<\/i>, scomparso da un secolo.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p4\">Ecco, circa i rischi, ognuno pu\u00f2 farsi una precisa idea. Immagino che tra i benefici dovremmo contemplare il pancoronavirus, primo passo per fare piazza pulita di tutti i germi, virus, bacilli, funghi ecc. e restare finalmente in compagnia solo di gradevoli polveri sottili, radiazioni elettromagnetiche, antenne 5G e altro che la tecnologia non mancher\u00e0 di fornire, sempre per la nostra salute e il nostro benessere.<br \/>\nTutto <i>green<\/i>, ben inteso&#8230;<\/p>\n<p class=\"p4\">Spero allora che, dopo innumerevoli altri di questi <em>\u201cparadossi\u201d<\/em>, affermare <b>la libert\u00e0 di<\/b> <b>potersi ammalare<\/b> non sia ritenuto paradossale e tanto meno provocatorio, ma l&#8217;unica reazione che possa salvaguardare l&#8217;umanit\u00e0 da questo scientismo che ormai ha travalicato ogni barriera morale. Ma affinch\u00e9 l&#8217;affermazione risulti credibile occorre cercare di dimostrarla, almeno per quanto \u00e8 possibile in questo spazio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\">Chiediamoci allora: <b>qual&#8217;\u00e8 lo scopo della malattia?<\/b><br \/>\nE&#8217; una domanda che farebbe sorridere di compatimento i virologi col sedere incollato nei salotti televisivi. Eppure, dalla risposta che diamo dipende in misura determinante il nostro comportamento di fronte agli eventi attuali e futuri. Se il terrore di ammalarsi di una malattia <b>curabile<\/b>, malattia con un alto tasso di contagiosit\u00e0, certo, ma un basso tasso di morbilit\u00e0 e una letalit\u00e0 in linea all&#8217;incirca con le influenze stagionali, giunge al punto in cui si corre in massa a farsi iniettare un farmaco genico, sperimentale, che non contiene l&#8217;antigene, il virus, ma un programma perch\u00e9 sia l&#8217;organismo a produrlo, un farmaco che sta provocando morti e gravi effetti collaterali, derubricati ad accidentali, occultati e al massimo accettati con cinismo e ipocrisia, ebbene allora<b> affermare con forza che lo scopo della malattia \u00e8 quello di provocare guarigione non dovrebbe risultare provocatorio, semmai liberatorio.<\/b><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4723.html?_=1624703737\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p4\">I vecchi medici, quelli della mia infanzia, quelli che non operavano in <em>\u201cvigile attesa\u201d<\/em> ma visitavano i pazienti a domicilio anche per malattie comuni, e anche pi\u00f9 volte, sapevano per esperienza che, ad esempio, una malattia esantematica, curata e seguita, ha una funzione importante per la crescita fisica e psichica del bambino. Sapevano che anche per malattie pi\u00f9 serie l&#8217;ospedale era l&#8217;ultima scelta. Avevano anch&#8217;essi protocolli di riferimento ma operavano ancora in <strong>scienza e coscienza<\/strong>, sapevano che per la guarigione \u00e8 essenziale l&#8217;aspetto sociale, la fiducia, la presenza, l&#8217;affidabilit\u00e0. Molti medici hanno agito cos\u00ec anche in questa epidemia, <strong>quelli che hanno disobbedito, ai quali dobbiamo essere grati<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p4\">Quindi l&#8217;esatto contrario di quello che si \u00e8 fatto e proposto ora; lenire paure e ansie in luogo di diffonderle; tutelare gli anziani e coloro con gravi patologie pregresse, certo, anzich\u00e9 chiuderle nei ricoveri; perch\u00e9 quei medici sapevano, e molti ancora lo sanno, che <strong>una malattia superata con le proprie forze rende davvero immuni, molto pi\u00f9 di un vaccino<\/strong>.<br \/>\nE infine, <strong>la paura della morte, che pure esisteva, non raggiungeva allora livelli di isteria collettiva<\/strong>, forse perch\u00e9 tutti avevano vissuto una guerra vera, con le bombe.<\/p>\n<p class=\"p4\">In fondo tutti gli approcci alla salute diversi dall&#8217;unico dogmatico della medicina ufficiale, della medicina di Stato, seppure da diverse angolature e culture, concepiscono all&#8217;incirca in questo modo il rapporto con la malattia. Solo chi considera l&#8217;organismo umano una sorta di macchina biologica che brucia calorie pu\u00f2 cullarsi nel sogno disperato di sconfiggere tutte le malattie, di invertire l&#8217;invecchiamento e vincere la morte giocando con i geni. Costoro sono talmente accecati dalla loro arroganza e presunzione da non vedere come proprio il loro agire aumenta malattie e morti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_54234\" aria-describedby=\"caption-attachment-54234\" style=\"width: 352px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-54234\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-227x300.jpg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-227x300.jpg 227w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-774x1024.jpg 774w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-768x1016.jpg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov.jpg 870w\" sizes=\"(max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-54234\" class=\"wp-caption-text\">Rudolf Steiner<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p4\">Fin qui direi che si tratterebbe di puro buon senso. Se invece vogliamo andare oltre, allora dobbiamo rivolgerci ad uno scienziato vero: <b>Rudolf Steiner<\/b>. E allora la conoscenza dell&#8217;uomo si potr\u00e0 estendere oltre ci\u00f2 che i nostri sensi ci comunicano.<br \/>\nNelle conferenze date ai medici, ma anche in molte altre, <strong>Rudolf Steiner<\/strong> presenta l&#8217;essere umano triarticolato, inteso non come un insieme di organi separati, tessuti, cellule e cromosomi, ma come processi contrapposti che si tengono in equilibrio. In altre parole, ad un polo che produce vita se ne contrappone continuamente un altro che la distrugge, e un polo centrale che permette che il processo si svolga armonicamente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\">Ad una sfera del ricambio, del metabolismo, del movimento, dove regna il calore, si contrappone quella dei sensi e dei nervi, la sfera del freddo, che distruggendo la materia crea la possibilit\u00e0 della coscienza, del pensiero, mentre la terza sfera permette il ritmo scandito dal respiro e dal cuore. Si tratta di tre processi che si compenetrano e si equilibrano ad ogni istante, in ogni organo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\">L&#8217;organismo umano viene visto non come separato in tre parti ma come tripartito nella sua unit\u00e0. In ogni organo questo movimento ritmico \u00e8 scandito e agisce in modo appropriato, sia in senso quantitativo che qualitativo. Nei nervi e negli organi di senso prevale la distruzione di materia vivente, per creare lo \u201c<em>spazio<\/em>\u201d, per cos\u00ec dire, <b>per il sentire e il pensare;<\/b> nei muscoli, nel processo digestivo, nel ricambio prevale la costruzione di materia. La sfera ritmica \u00e8 fondamentale per garantire la comunicazione tra le altre due e mantenerle nel giusto equilibrio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\">Se ci immergiamo col pensiero in questi continui scambi e processi pu\u00f2 sorgere l&#8217;immagine di questo incessante movimento, in cui<b> ad ogni istante avvengono processi incipienti di malattia subito sanati da processi di guarigione.<\/b> E come forse si pu\u00f2 intuire, anche da queste poche e imperfette spiegazioni, ci viene incontro l&#8217;immagine della vita in tutto il suo splendore, una immagine che poco ha a che fare con la concezione darwinista della medicina e della scienza odierne, il cui obiettivo \u00e8 sempre e solo distruggere aggressori esterni.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"Rudolf Steiner\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p class=\"p4\">La visione triarticolata dell&#8217;uomo supera il confine in cui la scienza e la medicina materialista si imbattono senza riuscire a procedere oltre. <b>La coscienza, la moralit\u00e0, il pensiero umano non possono essere spiegati in termini materiali.<\/b> L&#8217;illusione di creare un cervello computerizzato che riproduca le attivit\u00e0 dell&#8217;anima e dello spirito creativo umani dovr\u00e0 naufragare nel nulla.<\/p>\n<p class=\"p4\">La medicina attuale conosce solo l&#8217;inanimato, il senza vita, e credendo di poter creare l&#8217;uomo immortale nella materia, crea continua morte e distruzione. L&#8217;organismo umano ha sempre la possibilit\u00e0 di equilibrare processi costruttivi e distruttivi, se posto nelle condizioni adatte, e la pretesa di fargli modificare queste funzioni, questi processi secondo il capriccio di questi apprendisti stregoni non pu\u00f2 che produrre disastri, quelli che sono sotto i nostri occhi.<\/p>\n<p class=\"p4\">Solo l&#8217;inanimato, solo la macchina non si ammala, e in effetti, a ben vedere, \u00e8 proprio in questa direzione che lavora la scienza attuale. <strong>L&#8217;unione dell&#8217;uomo con la macchina, oggi rappresentata dalla intelligenza artificiale, procede a ritmi serrati, sempre pi\u00f9 dentro l&#8217;organismo umano.<\/strong> Il farmaco genico, impropriamente definito vaccino, che sempre pi\u00f9 prender\u00e0 posto nelle terapie, \u00e8 parte di questo progetto.<\/p>\n<p class=\"p4\">Senza la<i> possibilit\u00e0<\/i> di ammalarsi non pu\u00f2 esserci evoluzione della coscienza umana. <b>La salute non \u00e8 l&#8217;opposto della malattia ma la ricerca sempre fluttuante dell&#8217;equilibrio tra processi di malattia e processi di guarigione<\/b>. Il pensiero che l&#8217;uomo diventa sano quando tutti i germi sono stati distrutti \u00e8, esso s\u00ec, un pensiero malato, gravemente malato. Per la concezione <i>dualistica<\/i> della scienza attuale l&#8217;uomo \u00e8 un meccanismo, come un&#8217;auto, la quale funziona oppure \u00e8 guasta. Analogamente, la medicina vede l&#8217;uomo o sano o malato, e poich\u00e9 nessuno \u00e8 completamente sano, la societ\u00e0 medicalizzata \u00e8 la soluzione che ne deriva.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\">Ma l&#8217;uomo \u00e8 sano quando \u00e8 sempre in grado di guarire lo squilibrio tra i due poli contrapposti con l&#8217;aiuto del terzo. Questa \u00e8 una concezione <i>trinitaria.<\/i> A questo dovrebbe tendere una medicina per l&#8217;uomo, a conservare e favorire questo e gli innumerevoli altri ritmi che caratterizzano la vita.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\">Malattia e guarigione sono facce della stessa medaglia e la salute \u00e8 la risultante della continua interazione tra essi. Non si pu\u00f2 abolire un polo e conservare l&#8217;altro; \u00e8 come immaginare di abolire l&#8217;espirazione, la diastole, ma anche la stanchezza, la notte, l&#8217;inverno&#8230; <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\">Nel neonato i processi vitali sono quasi totali e decrescono negli anni man mano che coscienza e pensiero crescono; poi, raggiunto il culmine, l&#8217;equilibrio, <b>avviene l&#8217;inversione<\/b> e i processi distruttivi prendono il sopravvento. Sino alla morte \u201c<em>naturale<\/em>\u201d, se \u00e8 ancora possibile usare questo termine.<br \/>\n<strong>Credo che, accanto alla libert\u00e0 di scelta terapeutica, alla libert\u00e0 di potersi ammalare, dovremo pretendere anche quella di poter morire.<\/strong> Anche vita e morte rappresenta un ritmo, il pi\u00f9 importante dell&#8217;esistenza.<\/p>\n<p class=\"p4\">E qui si aprirebbe un tema complesso e interessante, che si pu\u00f2 ora solo accennare come titolo. Infatti, come la malattia crea possibilit\u00e0 di evoluzione e di guarigione, la morte crea possibilit\u00e0 di nuova vita, di nuove incarnazioni nella materia, nuove possibilit\u00e0 di evoluzione dell&#8217;individuo di vita in vita.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p4\"><em>Sergio Motolese<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-66339 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-286x300.png\" alt=\"\" width=\"146\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-286x300.png 286w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-768x805.png 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-11x12.png 11w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48.png 824w\" sizes=\"(max-width: 146px) 100vw, 146px\" \/>Sergio Motolese, <\/b>musicista.<br \/>\nL\u2019incontro con l\u2019antroposofia di Rudolf Steiner gli ha consentito di integrare le esperienze musicali con quelle acquisite in vari ambiti concernenti la salute.<br \/>\nNegli ultimi anni si \u00e8 occupato in particolar modo degli effetti del suono elettronico e dell&#8217;informatica digitalizzata sull&#8217;essere umano.<br \/>\nE&#8217; diplomato<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>presso la LUINA (Libera Universit\u00e0 di Naturopatia Applicata). Tiene laboratori musicali, conferenze, incontri, seminari, gruppi di studio.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La copertina del mensile Le Scienze di giugno 2021, edizione italiana di Scientific American, porta un titolo che vorrebbe apparire rassicurante: Un vaccino per tutti i coronavirus. 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