{"id":54533,"date":"2021-07-07T14:21:14","date_gmt":"2021-07-07T12:21:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=54533"},"modified":"2022-10-06T13:09:14","modified_gmt":"2022-10-06T11:09:14","slug":"filosofia-della-liberta-e-rapporti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/filosofia-della-liberta-e-rapporti-umani\/","title":{"rendered":"Filosofia della Libert\u00e0 e rapporti umani"},"content":{"rendered":"<p>Le modalit\u00e0 utilizzate per affrontare l&#8217;epidemia da SARS-CoV2 hanno provocato effetti dirompenti in molti ambiti: sanitario, economico, civile e del vivere quotidiano, ma credo che i pi\u00f9 devastanti siano da ricercare nell&#8217;interiorit\u00e0 umana, a partire dai bambini, sui quali si sono riversati, oltre ai bavagli fisici, ansie e paure che essi non potevano gestire consapevolmente. Recentemente il direttore della rivista tedesca <em>Bild<\/em>, un tabloid tra i pi\u00f9 venduti, si \u00e8 scusato con essi pubblicamente in un <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=A1K5gC62hFc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">video<\/a>.<\/p>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/A1K5gC62hFc\" width=\"852\" height=\"490\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Fra i tanti effetti provocati, dunque, vorrei scegliere la ricaduta che questa situazione ha avuto nei rapporti umani, nei rapporti di amicizia in particolare, ma anche di vicinato, nei rapporti familiari e di coppia, i quali tutti hanno subito conseguenze, anche se, come vedremo, <strong>non solo e non sempre negative<\/strong>. La rapidit\u00e0 degli eventi e l&#8217;impatto emotivo da essi avuto, hanno provocato reazioni pi\u00f9 naturali, se si pu\u00f2 dir cos\u00ec, hanno fatto si che ognuno si manifestasse in maniera pi\u00f9 autentica, senza sovrastrutture, <strong>pi\u00f9 sincera<\/strong>, anche senza volerlo.<\/p>\n<p>Col procedere degli eventi si \u00e8 cominciato a constatare che le reazioni che ci si sarebbe aspettati da parte delle persone con cui si veniva a contatto non erano quelle desiderate, anche da parte di parenti e amici conosciuti da tempo. Ad esempio, andare incontro ad una persona e venir respinti con imbarazzo, o vedere l&#8217;altro indietreggiare con apparente noncuranza allo scopo di mantenere la <em>\u201cdistanza di sicurezza\u201d<\/em>; inviti rifiutati o rimandati con motivazioni strane e poco plausibili, silenzi significativi, domande intuite ma non esplicitate, per timore di una risposta sgradita; o ancora senso di liberazione quando l&#8217;altro dava un indizio tale da capire che cos\u00ec non era. Sino a quello che, si voglia o meno, \u00e8 il punto di ricaduta destinato a perdurare e anzi a restare in permanenza: il cosiddetto <em>\u201cvaccino\u201d<\/em>, in realt\u00e0 farmaco genico sperimentale.<\/p>\n<p>Chi l&#8217;ha aspettato con ansia crescente, con convinzione, si mostra liberato, spavaldo, a volte provocatorio; chi l&#8217;ha accettato dubbioso teme quasi di parlarne; chi l&#8217;ha rifiutato e sa che le <em>\u201cvarianti\u201d<\/em> che riempiranno sempre pi\u00f9 l&#8217;alfabeto greco provengono in buona misura dai <em>\u201cvaccinati\u201d<\/em> fa fatica a dirlo all&#8217;amico, non solo per evitare reazioni forti ma anche per dimostrare a se stesso di essere in grado di non aderire al diffuso terrore di ammalarsi.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 ha provocato inevitabili cambiamenti nei rapporti personali, ritengo di quasi tutte le persone. Il distanziamento sociale fisico si \u00e8 trasformato in alcuni casi in un allontanamento animico o affettivo, con discussioni anche animate, rotture e attriti nei rapporti tra fratelli e anche di coppia. <strong>Ma \u00e8 anche accaduto l&#8217;inverso, come il ritrovarsi con persone con cui da anni si erano persi i rapporti e conoscere persone nuove.<\/strong><\/p>\n<p>Nell&#8217;un caso o nell&#8217;altro, \u00e8 fuori di dubbio che <strong>tutto ci\u00f2 ha portato ad un chiarimento nei rapporti, qualunque sia stato l&#8217;esito<\/strong>. E questo, a mio parere, \u00e8 sempre positivo. Si pu\u00f2 dire insomma che sta avvenendo in molte persone un <em>\u201creset\u201d<\/em>, piccolo rispetto all&#8217;altro, nei rapporti umani, questo per\u00f2 positivo, con una maggior condivisione di pensieri e soprattutto una comune sensibilit\u00e0 animica.<\/p>\n<p>Tutto bene dunque? Certamente no. Chi ha letto sin qui si sar\u00e0 accorto che la mia descrizione pu\u00f2 senz&#8217;altro essere definita unilaterale in quanto riferita quasi totalmente ad una minoranza di persone, quelle che non hanno condiviso la narrazione ufficiale degli avvenimenti, minoranza, forse non cos\u00ec piccola, nella quale anch&#8217;io mi riconosco e della quale ho esperienza, sia diretta sia derivante da racconti di altri. Coloro che hanno accettato l&#8217;ufficialit\u00e0 forse si sono trovati in situazioni analoghe e rovesciate. Non rivendico certo una oggettivit\u00e0 in questi miei pensieri, ben difficile da ottenere quando si parla di rapporti umani. Ci\u00f2 che ora vorrei cercare di dimostrare cerca di andare al di l\u00e0.<\/p>\n<p>Se accettassimo di fermarci a questa contrapposizione, se essa divenisse definitiva, cadremmo nel <strong>dualismo<\/strong>, il quale \u00e8 sempre ingannevole e pericoloso, soprattutto nei rapporti umani. Osservando con maggiore attenzione le reazioni delle persone, ascoltando i loro discorsi al mercato, sul bus, ci si pu\u00f2 accorgere che <strong>ci sono almeno tre tipologie di reazioni<\/strong> alla situazione che viviamo. Accanto ai sostenitori convinti della <em>\u201cscienza\u201d<\/em>, accanto a coloro che guardano fiduciosi alle autorit\u00e0 in genere, da un lato, e accanto a coloro che ne contestano tesi, decisioni e misure con argomenti medici, scientifici e costituzionali, dall&#8217;altro, esiste una cospicua zona grigia, a mio avviso maggioritaria, di persone indecise.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"rudolf steiner\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>Sono persone che sentono che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non quadra, anche se alla fine propendono per la versione ufficiale in quanto sostenuta a reti unificate; persone che si sono vaccinate con timore, con poca convinzione, perch\u00e9 non si sono sentite di sostenere il rifiuto nel posto di lavoro o in famiglia, o semplicemente per paura di ammalarsi. O anche persone che, pur consci delle manipolazioni dell&#8217;informazione e degli interessi che giocano nascosti, non sono pronte a fare un passo che toglierebbe loro sicurezze di una vita, fiducia nell&#8217;autorit\u00e0, nelle istituzioni.<\/p>\n<p>Dunque, avendo chiaro che lo scontro frontale favorisce soltanto i fautori del controllo ed \u00e8 parte essenziale dell&#8217;inganno, <strong>il dialogo tra persone resta la prospettiva non solo idealmente pi\u00f9 corretta ma anche la pi\u00f9 opportuna.<\/strong> I costruttori infaticabili di fazioni sono all&#8217;opera e, dopo aver provveduto con ampio anticipo a catalogare come <em>\u201cno qualcosa\u201d<\/em> chi propone soluzioni diverse, sono pronti ad accusarli di tutti i disastri derivanti dall&#8217;esito disastroso, che sempre pi\u00f9 si manifester\u00e0, di questa cosiddetta pandemia.<\/p>\n<p>Quando parlo di dialogo deve essere chiaro che mi riferisco qui a persone che lo accettano, a persone disponibili a confrontarsi, non per vincere e neppure in primo luogo per convincere, persone con le quali \u00e8 necessario comprendersi, pur nella libert\u00e0 di scelte individuali diverse. Intendo dunque limitarmi allo scambio di pensieri, concetti, tesi, non solo informazioni, anche se questo pu\u00f2 sembrare riduttivo, in quanto si \u00e8 poco abituati a dare ad essi importanza, in questa era materialistica e mercantilistica.<\/p>\n<figure id=\"attachment_54234\" aria-describedby=\"caption-attachment-54234\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-54234\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-227x300.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-227x300.jpg 227w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-774x1024.jpg 774w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov-768x1016.jpg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Rudolf-Steiner-portrait-by-Peter-Gospodinov.jpg 870w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-54234\" class=\"wp-caption-text\">Rudolf Steiner<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un riferimento essenziale, a questo riguardo, \u00e8 la <em>Filosofia della Libert\u00e0<\/em> di <strong>Rudolf Steiner<\/strong>, un libro poco conosciuto, e non come dovrebbe esserlo neppure forse da coloro che conoscono l&#8217;antroposofia, di cui esso \u00e8 il fondamento.<br \/>\nIn una conferenza del 2 ottobre 1920 tenuta a Dornach, cos\u00ec l&#8217;autore parla di quest&#8217;opera:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cLa mia Filosofia della Libert\u00e0 intende sollecitare ad ogni pagina l&#8217;attivit\u00e0 pensante del lettore. Il libro vuole essere solo una specie di spartito che occorre leggere pensando attivamente e progredendo con forza propria di pensiero in pensiero. In esso vien fatto appello continuamente alla collaborazione pensante del lettore, e inoltre si conta sugli effetti che una tale attivit\u00e0 di pensiero esercita nell&#8217;anima.\u201d (I confini della conoscenza della natura. O.O.322).<\/p><\/blockquote>\n<p>Perch\u00e9 questo libro ci interessa in questa sede e in questo periodo in particolare? In estrema sintesi, perch\u00e9 <strong>la capacit\u00e0 pensante<\/strong>, intesa come vedremo tra poco, <strong>\u00e8 in netto declino<\/strong> e senza di essa ogni rapporto umano diventa sempre pi\u00f9 difficoltoso. Nella prima appendice alla seconda edizione del 1918, Steiner risponde al seguente quesito:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cVi sono pensatori che sono dell&#8217;opinione che risulterebbe una particolare difficolt\u00e0 quando si volesse comprendere come un&#8217;altra vita psichica umana possa agire sulla propria (\u2026). Essi dicono: il mio mondo cosciente \u00e8 chiuso in me; un altro mondo cosciente lo \u00e8 altrettanto in s\u00e9. Io non posso guardare nel mondo cosciente di un altro. Come arrivo a sapermi in un mondo comune con lui?\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>La domanda deriva dal fatto che questo libro \u00e8 concepito con lo scopo che egli stesso ha dichiarato nella citazione precedente, ovvero \u00e8 rivolto all&#8217;individuo in quanto tale, il che sembra isolarlo rispetto agli altri individui e rendere difficile o impossibile la comunicazione psichica. Cos\u00ec l&#8217;autore risponde:<\/p>\n<figure id=\"attachment_54534\" aria-describedby=\"caption-attachment-54534\" style=\"width: 344px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-54534\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Die_Philosophie_der_Freiheit-203x300.png\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"508\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-54534\" class=\"wp-caption-text\">La Filosofia della Libert\u00e0 di Rudolf Steiner, prima edizione Berlino 1894<\/figcaption><\/figure>\n<blockquote><p>\u201cChe cosa ho in definitiva davanti a me, quando ho di fronte un&#8217;altra persona? Per prima cosa mi si presenta l&#8217;apparizione corporea sensibile dell&#8217;altro, datami come percezione; poi ancora la percezione uditiva di quel che dice, e cos\u00ec via. Io non guardo solo tutto questo, ma metto in movimento la mia attivit\u00e0 pensante. In quanto sto di fronte pensando all&#8217;altra persona, la percezione mi si caratterizza come psichicamente trasparente. Afferrando la percezione col pensare sono costretto a dirmi che essa non \u00e8 affatto quel che appare ai sensi esteriori. In ci\u00f2 che essa \u00e8 direttamente il fenomeno sensibile ne manifesta un altro in cui essa \u00e8 indirettamente. Il suo presentarmisi \u00e8 al tempo stesso il suo dissolversi in quanto puro fenomeno sensibile. Ma ci\u00f2 che in tale dissolversi essa manifesta in quanto essere pensante mi costringe a dissolvere il mio pensare per il periodo della sua azione, e a sostituirvi il suo pensare. Io afferro per\u00f2 nel mio pensare quel suo pensare quale mia esperienza. Ho realmente percepito il pensare dell&#8217;altro, poich\u00e9 la percezione diretta, che si dissolve in quanto fenomeno sensibile, viene afferrata dal mio pensare; \u00e8 un processo che si svolge interamente nella mia coscienza e che consiste nel porre il pensare dell&#8217;altro al posto del mio. Col dissolversi del fenomeno sensibile viene in effetti abolita la separazione tra le due sfere di coscienza.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; di tutta evidenza che <strong>Rudolf Steiner<\/strong> non ci sta proponendo un percorso facile, ma uno possibile. Questa appendice al libro in effetti genera particolari difficolt\u00e0 in quanto scritta in linguaggio filosofico per rispondere adeguatamente a obiezioni fatte da altri filosofi. Verrebbe anzi da pensare che proprio per questi motivi essa \u00e8 poco o punto praticata proprio nei rapporti umani nel mondo antroposofico, vista la quantit\u00e0 di lotte e divisioni che l&#8217;hanno percorsa dalla morte di <strong>Steiner<\/strong>.<\/p>\n<p>Mi permetto allora di dare una mia interpretazione, che non pretende di essere esaustiva o definitiva, a queste parole, che possono apparire astratte a chi non conosce l&#8217;opera. Ci\u00f2 che unisce le persone \u00e8 il pensare, inteso come attivit\u00e0 dello spirito umano, che ognuno pu\u00f2 esperire liberamente traendo da esso alcuni pensieri e portandoli ad espressione. Ognuno colora i suoi pensieri con sentimenti e giudizi personali derivanti dalla sua formazione, esperienza ecc. <strong>ma ci\u00f2 che \u00e8 comune a tutti \u00e8 l&#8217;attivit\u00e0 pensante, il pensare.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_54535\" aria-describedby=\"caption-attachment-54535\" style=\"width: 362px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-54535\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/plato_360x450-240x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"453\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/plato_360x450-240x300.jpeg 240w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/plato_360x450.jpeg 570w\" sizes=\"(max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-54535\" class=\"wp-caption-text\">Platone<\/figcaption><\/figure>\n<p>Occorre ora aver chiara anche un&#8217;altra differenza fondamentale: quella tra<strong> giudizio conoscitivo e giudizio morale<\/strong>. Il primo si riferisce ai pensieri che l&#8217;altro esprime, il secondo alle azioni che l&#8217;altro compie. Orbene, sui pensieri espressi ci possono essere <strong>giudizi conoscitivi<\/strong>, ovvero si possono condividere, confutare, allargare, ma occorre farlo con concetti, argomenti, con altri pensieri insomma. Un buon esempio sono i <em>Dialoghi Platonici<\/em>. I comportamenti, azioni altrui vanno invece lasciati alla libera decisione della volont\u00e0 altrui, senza <strong>giudizio morale<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella citazione <strong>Steiner<\/strong> invita a <em><strong>\u201cdissolvere il mio pensare per il periodo della sua azione, e a sostituirvi il suo pensare\u201d<\/strong>,<\/em> a distinguere cio\u00e8 quello che dell&#8217;altro appare ai miei sensi (la figura, la voce ecc.) dal suo pensare, <strong>per coglierli separatamente e alternativamente<\/strong>, in modo tale che, anche solo per attimi, il suo pensare sia anche il mio. Ho detto che non \u00e8 facile e lo ribadisco, ma non conosco altro mezzo se voglio davvero comprendere i suoi pensieri su un piano profondo, che non \u00e8 solo intellettuale e neppure solo empatico, del sentimento. Il pensare, come \u00e8 qui inteso, \u00e8 l&#8217;unica attivit\u00e0 che ci accomuna, mentre il sentimento \u00e8 personale, individuale.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 intuire, la controimmagine di quanto \u00e8 qui caratterizzato \u00e8 il <em>talk show<\/em> televisivo, che col pretesto di informare genera volutamente rissa, per incrementare gli ascolti in favore degli inserzionisti pubblicitari. Questa modalit\u00e0 \u00e8 penetrata sempre pi\u00f9 nel nostro modo di rapportarci, perch\u00e9 fa leva su elementi istintuali; essa \u00e8 una delle tante conseguenze dello scientismo e riduzionismo che caratterizzano il nostro tempo. Dall&#8217;altro verso, una cultura che affonda le radici in un cattolicesimo tradizionale antico, fa del giudizio morale sui comportamenti e le libere decisioni altrui un metro di misura per dividere, accusare e criticare. <strong>Si crede che per andare d&#8217;accordo si debba fare tutti le stesse cose.<\/strong> Ci si basa insomma sulle qualit\u00e0 animiche importanti ma che caratterizzano l&#8217;individuo (sentimento e volont\u00e0), e si trascura l&#8217;unica che \u00e8 in grado di unirli, il pensare. Con questa miscela micidiale i rapporti umani diventano sempre pi\u00f9 improbabili, pi\u00f9 tesi, <strong>sempre meno sinceri.<\/strong><\/p>\n<p>Nella proposta di <strong>Steiner<\/strong> non \u00e8 richiesto di convincere, solo di cercare di essere l&#8217;altro <strong>mentre lo si ascolta<\/strong>. Non \u00e8 poco ma \u00e8 ci\u00f2 che occorre. Il darwinismo scientifico e sociale che impera nella nostra civilt\u00e0 genera le barbarie che vediamo e sempre pi\u00f9 ne generer\u00e0 se non verr\u00e0 anzitutto riconosciuto e trasformato in collaborazione. Ma affinch\u00e9 ci\u00f2 possa avvenire \u00e8 indispensabile saper dialogare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_54536\" aria-describedby=\"caption-attachment-54536\" style=\"width: 314px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__liberi-pensare-era-intelligenza-artificiale-libro.php?id=181942\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-54536\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/sergiomotolese-197x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/sergiomotolese-197x300.jpeg 197w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/sergiomotolese.jpeg 221w\" sizes=\"(max-width: 314px) 100vw, 314px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-54536\" class=\"wp-caption-text\">Sergio Motolese, Liberi di pensare nell&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come si ottiene la collaborazione? Come si favorisce il dialogo? <strong>Accettando i contrasti. Essi sono l&#8217;opposto della lotta<\/strong> e sono sempre fonte di evoluzione. I contrasti avvengono in una visione trinitaria che vede i due poli contrapposti come complementari e ne ricerca la composizione. La lotta parte dal&#8221;idea di distruggere l&#8217;avversario.<\/p>\n<p>Evitare il confronto per paura che diventi lotta \u00e8 come evitare di uscire di casa per paura di incidenti. <strong>Favorire l&#8217;emersione dei contrasti significa allenarsi a superarli.<\/strong> Rifiutare un confronto tra persone, un confronto di idee e pensieri, non \u00e8 mai sinonimo di un superiore livello di coscienza, spesso anzi \u00e8 ostentazione di potere.<\/p>\n<p>Vorrei concludere riferendomi nello specifico proprio al mondo antroposofico. Le lotte e le divisione che ne hanno caratterizzato l&#8217;esistenza negli ultimi cento anni, dalla morte di <strong>Rudolf Steiner<\/strong>, tolgono credibilit\u00e0 proprio a chi ritiene di voler portare nel mondo una scienza spirituale orientata in senso antroposofico. La gravit\u00e0 non consiste nel fatto che esistano contrasti, ma che li si voglia nascondere, o per senso di superiorit\u00e0 o per paura che emergano, e allora diventano lotte.<\/p>\n<p><strong>Conquistare la calma e il linguaggio per comunicare con gli altri, almeno con chi ci \u00e8 pi\u00f9 vicino idealmente, pur nella diversit\u00e0 di indirizzi e strade percorse, \u00e8 un imperativo per il presente e per il futuro.<\/strong> Il rischio \u00e8 quello di essere imprigionati nel dualismo: da un lato il settarismo, col quale ci si isola dagli altri; dall&#8217;altro l&#8217;omologazione al potere dominante, il quale non \u00e8 solo quello economico e tecnologico; dietro di essi agiscono potenti forze spirituali che cercano di contrastare proprio la libert\u00e0 del pensare, l&#8217;evoluzione libera della coscienza umana.<\/p>\n<p>Esse vanno riconosciute perch\u00e9 solo cos\u00ec possono diventare strumenti di risveglio interiore. Ma per riconoscerle <strong>occorre sviluppare un pensare vivo, non meccanico<\/strong>. Leggendo, studiando e praticando la <em>Filosofia della Libert\u00e0<\/em> di <strong>Rudolf Steiner<\/strong> abbiamo uno <em>\u201cspartito\u201d<\/em>, come lui lo definisce, il quale diventa sempre pi\u00f9 guida sicura. E allora <em>\u201csuoniamolo\u201d,<\/em> prima da soli, poi in una orchestra sempre pi\u00f9 numerosa, consci che una musica \u00e8 realmente armonica quando \u00e8 ricca di intuizioni creative, quando alterna assonanze e dissonanze, in perenne risoluzione di contrasti.<\/p>\n<p><em>In copertina: Mikalojus Konstantinas \u010ciurlionis &#8211; Il dono dell&#8217;amicizia (1906)<\/em><\/p>\n<p class=\"p4\"><em>Sergio Motolese<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-66339 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-286x300.png\" alt=\"\" width=\"146\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-286x300.png 286w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-768x805.png 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48-11x12.png 11w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Screenshot-2022-10-06-at-13.03.48.png 824w\" sizes=\"(max-width: 146px) 100vw, 146px\" \/>Sergio Motolese, <\/b>musicista.<br \/>\nL\u2019incontro con l\u2019antroposofia di Rudolf Steiner gli ha consentito di integrare le esperienze musicali con quelle acquisite in vari ambiti concernenti la salute.<br \/>\nNegli ultimi anni si \u00e8 occupato in particolar modo degli effetti del suono elettronico e dell&#8217;informatica digitalizzata sull&#8217;essere umano.<br \/>\nE&#8217; diplomato<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>presso la LUINA (Libera Universit\u00e0 di Naturopatia Applicata). Tiene laboratori musicali, conferenze, incontri, seminari, gruppi di studio.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le modalit\u00e0 utilizzate per affrontare l&#8217;epidemia da SARS-CoV2 hanno provocato effetti dirompenti in molti ambiti: sanitario, economico, civile e del vivere quotidiano, ma credo che i pi\u00f9 devastanti siano da ricercare nell&#8217;interiorit\u00e0 umana, a partire dai bambini, sui quali si sono riversati, oltre ai bavagli fisici, ansie e paure che essi non potevano gestire consapevolmente. 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