{"id":55008,"date":"2021-07-21T12:59:47","date_gmt":"2021-07-21T10:59:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=55008"},"modified":"2021-07-21T13:17:39","modified_gmt":"2021-07-21T11:17:39","slug":"il-ragazzo-che-parla-con-la-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-ragazzo-che-parla-con-la-luce\/","title":{"rendered":"Il ragazzo che parla con la luce"},"content":{"rendered":"<div class=\"foc-fullwidth\">\n<div class=\"foc-title foc-font-bold foc-mBottom2x\">\n<p class=\"p1\"><strong><em>Abbiamo incontrato Alessandro Pasquali, il giovane italiano inventore di una tecnologia che\u00a0 permette di trasmettere le informazioni con la luce e che \u00e8 l&#8217;evoluzione &#8211; su lunghe distanze &#8211; del Li-Fi.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il 29 ottobre a Milano \u00e8 stato trasmesso un messaggio audio attraverso una semplice luce Led dal Palazzo Lombardia (sede della Giunta della Regione Lombardia) al grattacielo Pirelli (sede del Consiglio). L&#8217;occasione \u00e8 stata la celebrazione del primo messaggio internet scambiato il 29 ottobre 1969 tra l&#8217;universit\u00e0 di Los Angeles e il Research Institute di Stanford. Un evento che pu\u00f2 essere considerato l&#8217;antesignano di una spedizione via internet e che riguardava l&#8217;invio di pacchetti di dati.<\/em><\/p>\n<p>Il &#8220;ponte luminoso&#8221; tra le due sedi istituzionali, attraverso comuni led, \u00e8 stato messo a punto da Alessandro Pasquali, inventore ed imprenditore che conduce esperimenti in questo campo da oltre 10 anni. Focus lo ha incontrato qualche mese fa. Ecco la sua storia.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"foc-module-text foc-mBottom2x\">\n<div id=\"adv-video-article\">\n<hr \/>\n<\/div>\n<p>A Calais \u00e8 andato con la sua Golf grigia: \u00e8 partito da qui, Riva San Vitale, sponda sud del lago di Lugano, con il fratello pi\u00f9 piccolo e un \u201cdoppio equipaggiamento\u201d nel baule. Componenti per montare il trasmettitore e il ricevitore, attrezzi, Led, ricetrasmittenti. Al ritorno ha fatto tutta una tirata: 1.200 chilometri, dopo avere trasmesso musica dalle scogliere di Dover a Calais, attraverso la luce. Come la fibra ottica, ma senza la fibra: solo il \u201ccampo aperto\u201d dei 33 chilometri del Canale della Manica.<\/p>\n<p>Alessandro Pasquali ha 28 anni. \u00c8 da quando ne ha 16 che ha un\u2019idea fissa: usare la luce, la sua onda, per trasmettere dati (\u00abqualunque tipo di dato, in codice binario\u00bb), al posto delle onde radio. \u00abPer me la luce \u00e8 il mezzo di comunicazione pi\u00f9 universale che esista\u00bb, dice. In campo aperto, le grandi aziende delle telecomunicazioni sono arrivate a trasmettere pi\u00f9 o meno per trenta metri. Lui, da solo, per 33 chilometri.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abLa prima notte a Dover \u00e8 arrivata la polizia e mio fratello ha dovuto smontare tutto. Il giorno dopo ho preso il traghetto dalla Francia, ho percorso le scogliere a piedi per trovare un punto sicuro, poi sono tornato indietro a Calais. Alle undici il trasmettitore di mio fratello funzionava, ma il mio ricevitore no. Stavo l\u00ec al freddo, con la torcia, in mezzo al vento e al nulla: mezzanotte, la una, le due, le tre, niente. Per un secondo mi sono detto: missione fallita. Poi ho smontato e rimontato tutto. Funzionava. Ho ascoltato per intero la playlist di mio fratello\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><span class=\"ATextTitle\">IL PRIMO PASSO, 10 CENTIMETRI.\u00a0<\/span>Era l\u2019estate del 2016, il 27 luglio. Nove anni prima, \u00abquando avevo ancora 16 anni, nel sottotetto della casa a Stelvio, in Val Venosta, dove sono nato, avevo fatto il mio primo esperimento\u00bb. Un Led, una bozza di trasmettitore, una bozza di ricevitore. Risultato: \u00abA dieci centimetri di distanza si sentiva la musica\u00bb. In tre settimane, i dieci centimetri sono diventati un metro; nel giro di pochi mesi, decine di metri. A sette anni Alessandro costruiva piccoli circuiti, a dieci le prime radioline, \u00abfunzionanti\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<p>Il Dna del radioamatore l\u2019ha ereditato dal padre, ufficiale degli alpini, di stanza in Alto Adige fino a che Alessandro ha avuto cinque anni (per\u00f2 Stelvio \u00e8 rimasta la casa delle vacanze e del cuore: a due passi da l\u00ec, a Silandro, ha incontrato Magdalena, che dall\u2019estate scorsa \u00e8 sua moglie). Poi la famiglia si \u00e8 spostata: il lago di Bracciano, Roma, Bologna, Varese e infine Lugano. Oggi il pap\u00e0 ha aperto una scuola di droni.<\/p>\n<div class=\"foc-module-text foc-mBottom2x\">\n<blockquote><p>\u00abMi ha insegnato la tecnica. Invece mia madre mi ha trasmesso la passione per la natura e l\u2019osservazione\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>A Roma Alessandro studia all\u2019Istituto Agro-ambientale, dove gli insegnanti lo incoraggiano a sviluppare le sue idee. L\u2019insegnante di chimica, in particolare, gli trasmette la passione per questa materia. La tesi in fotochimica (a Milano Bicocca) non ha avuto tempo di finirla:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abAll\u2019inizio questi esperimenti erano un hobby, volevo tornare a fare la guardia forestale a Stelvio. Poi qui a Lugano ho iniziato a dare lezioni private di chimica: gli studenti si trovavano bene, si \u00e8 sparsa la voce. Alla fine il direttore di un liceo privato mi ha chiesto di andare a insegnare\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ha fatto esperimenti in pubblico: una \u201ctelefonata\u201d con il padre attraverso le sponde del Lago di Lugano (\u00abesattamente un chilometro\u00bb), la trasmissione del messaggio del vicesindaco dalla vetta del Monte Bre fino in citt\u00e0, la riproduzione di un concerto in provincia di Cuneo, dalla cima di un castello. Qualcuno ha deciso di investire su questa mente fuori dagli schemi: cos\u00ec nel 2015 \u00e8 nata la sua azienda,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.slux.guru\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Slux<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"foc-module-text foc-mBottom2x\">\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"fisica quantistica\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 06<span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span>,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"900\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p><span class=\"ATextTitle\">MA \u00c8 TUTTO VERO?\u00a0<\/span>Lux \u00e8 luce e S sta per smart, super, swiss\u2026 Il laboratorio, be\u2019, \u00e8 una stanza del suo appartamento. Da qui compete con le aziende della Silicon Valley:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abL\u2019anno scorso sono stato in California sette volte, ho visitato tutti i pi\u00f9 grandi nomi che esistano. Pensi un nome: ci sono stato. Erano impressionati, ma volevano sapere tutto subito\u2026\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Come \u00e8 possibile che un ragazzo, da solo, riesca a fare ci\u00f2 che ingegneri e tecnici strapagati e con grandi laboratori non riescono a fare?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"foc-module-text foc-mBottom2x\">\n<blockquote><p>\u00abNon lo so. Credo sia una questione di visione: io ho pi\u00f9 un approccio basato sulla chimica, la fisica e la natura della luce. Loro sono pi\u00f9 concentrati sull\u2019oggetto, sull\u2019elettronica\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Per capire questa visione basta entrare nella stanza-laboratorio (ordinatissima). \u00abQui nel primo scaffale c\u2019\u00e8 la teoria: la chimica\u00bb. Tanti manuali e meravigliose fialette con liquidi fosforescenti e cristalli che reagiscono alla luce. Nel secondo ci sono gli attrezzi per montare i circuiti. C\u2019\u00e8 \u201cl\u2019angolo della radioattivit\u00e0\u201d:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abA un certo punto mi sono fatto regalare dei contatori Geiger. Stavo per ore su Internet a cercare fonti di radioattivit\u00e0 nei dintorni di Roma: alla fine, l\u2019intelligence americana ha bloccato il computer di pap\u00e0\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Poi c\u2019\u00e8 una valigetta in acciaio, che contiene un circuito (\u201cil trasmettitore\u201d) e una specie di cono, da cui esce un fascio di luce: il Led. \u00abFunziona come l\u2019antenna del Wi-Fi\u00bb, dice Pasquali. In pratica, \u00e8 attraverso la luce del Led che passano i dati. Come?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"foc-module-image foc-image foc-outer-mobile foc-aligncenter foc-mBottom2x\">\n<div class=\"foc-card-icon\"><\/div>\n<figure>\n<p><figure style=\"width: 724px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"https:\/\/www.focus.it\/site_stored\/imgs\/0006\/001\/strumenti-alessandro-pasquali.570.jpg\" alt=\"\" width=\"724\" height=\"587\" data-src=\"\/site_stored\/imgs\/0006\/001\/strumenti-alessandro-pasquali.570.jpg\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Gli strumenti di lavoro di Alessandro Pasquali, che con la sua tecnologia riesce a ottenere risultati ancora fuori dalla portata dei colossi delle telecomunicazioni. Con la tecnologia Li-Fi tradizionale, infatti, si puo\u0300 comunicare solo in spazi chiusi come l\u2019interno di una casa. Pasquali, invece, riesce a inviare dati anche a decine di km di distanza, e tra stanze separate da un porta chiusa: in quest\u2019ultimo caso, il segnale e\u0300 trasmesso dalla poca luce che passa dal buco della serratura e sotto la porta. \u00a9 Roberto Caccuri per Focus<\/figcaption><\/figure><\/figure>\n<p><span class=\"ATextTitle\">LA VOCE DEL SOLE.<\/span>\u00a0Oltre al trasmettitore c\u2019\u00e8 un ricevitore, \u00abuna specie di radio che funziona con la luce\u00bb, a cui \u00e8 collegata una cassa. Il ricevitore \u00e8 uno scatolotto che, appunto, \u201cvede\u201d il fascio di luce e, una volta colpito, fa s\u00ec che dalla cassa\u2026 esca la musica, per esempio quella del tablet. E se, con il ricevitore, si va in un\u2019altra stanza, la musica continua a suonare. Sorride: \u00abQuesto, al momento, nel mondo non riesce a farlo nessuno\u00bb. Ha superato la barriera della \u201cvisibilit\u00e0\u201d. Non \u00e8 tutto. Se il ricevitore viene lasciato libero di captare la luce che entra dalla finestra, si sente un fruscio:<\/p>\n<blockquote><p><strong>\u00ab\u00c8 la voce del Sole. Sembra di sentire un fiume che scorre, e in effetti \u00e8 cos\u00ec: un fiume di fotoni. Per me questo suono \u00e8 molto rilassante. Il mio preferito\u00bb.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Ogni tanto Alessandro si diverte: ha trasmesso usando la luce di una candela, ha registrato il \u201crumore\u201d della luce di una lucciola (toc-toc) e il suono di una stella: \u00abQuesto vento, questo tremolio che si sente, \u00e8 lo stesso tremolio che vediamo quando guardiamo una stella nel cielo\u2026\u00bb. Nella stanza c\u2019\u00e8 un cubo nero. \u00ab\u00c8 un ricevitore molto sensibile, che serve a captare eventuali segnali dallo spazio\u00bb, racconta. Ma si possono anche \u201cspedire\u201d messaggi nell\u2019universo, grazie a una piramide in bronzo argentato collegata a un microfono, che raccoglie il suono e lo trasforma in messaggi luminosi.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"foc-module-text foc-mBottom2x\">\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4694.html?_=1626830341\" width=\"600\" height=\"884\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><span class=\"ATextTitle\">A SUON DI BREVETTI.\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote><p>\u00abVorrei creare una postazione fissa per la comunicazione intergalattica\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>continua Pasquali. Il suo sogno \u00e8 aumentare la distanza di trasmissione (\u00absuperare i 50 km, poi i cento, poi migliaia\u00bb) e<\/p>\n<blockquote><p>\u00absviluppare tutte le potenzialit\u00e0 del sistema, che ora \u00e8 soltanto al 20%\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>C\u2019\u00e8 un altro 80% su cui lavorare.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIn California ho ricevuto offerte anche interessanti, ma non ero sicuro che volessero sviluppare questa visione a lungo termine\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Del resto il suo modello \u00e8 Guglielmo Marconi:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abSono convinto che, se non fosse morto, Marconi avrebbe proseguito i suoi studi lavorando sulla lunghezza d\u2019onda della luce. E sono anche convinto, e ne ho parlato a lungo con sua figlia Elettra, che avrebbe avuto un approccio che ricorda un po\u2019 il mio\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Monta, rimonta, smonta, prova, ritenta. Cavi, quarzi, pinze, decine e decine di Led da 5 millimetri, come capocchie di spillo.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abSto chiuso a fare esperimenti anche quindici ore di fila, per giorni e giorni. Poi capita una mossa sbagliata ed \u00e8 tutto da rifare. Mi arrabbio. Ma io non mi fermerei mai\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nel frattempo ha gi\u00e0 depositato undici brevetti.<\/p>\n<p><em>Eleonora Barbieri<\/em><\/p>\n<p><em>Nella foto iniziale: Alessandro Pasquali ha ideato una tecnica per trasmettere dati con la luce, con possibili applicazioni che vanno dallo scambio di informazioni in ufficio a quello tra satelliti in orbita. <\/em><em>Roberto Caccuri per Focus<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.focus.it\/tecnologia\/innovazione\/alessandro-pasquali-il-ragazzo-che-comunica-con-la-luce\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo incontrato Alessandro Pasquali, il giovane italiano inventore di una tecnologia che\u00a0 permette di trasmettere le informazioni con la luce e che \u00e8 l&#8217;evoluzione &#8211; su lunghe distanze &#8211; del Li-Fi. 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