{"id":56476,"date":"2021-08-25T16:08:51","date_gmt":"2021-08-25T14:08:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=56476"},"modified":"2021-08-25T16:19:30","modified_gmt":"2021-08-25T14:19:30","slug":"dietro-le-quinte-delle-vicende-afghane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/dietro-le-quinte-delle-vicende-afghane\/","title":{"rendered":"Dietro le quinte delle vicende afghane"},"content":{"rendered":"<div>\n<header class=\"entry-header\">\n<h4 class=\"entry-title\">Afghanistan: il pi\u00f9 grande fallimento (apparente) di Biden \u00e8 il pi\u00f9 grande successo di Trump contro il Nuovo Ordine Mondiale<\/h4>\n<p>La prima sensazione che si prova se si guarda la copertura mediatica sull\u2019Afghanistan \u00e8 quella di trovarsi di fronte ad una macchina del falso in preda all\u2019isteria e del tutto fuori controllo.<\/p>\n<p>Per avere un\u2019idea della proporzione della propaganda, si consideri questa storia pubblicata\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/cesaresacchetti\/4189\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dalla giornalista di Fox News, Lara Logan<\/a>. La Logan ha affermato che i talebani si starebbero recando casa per casa per prelevare i dissidenti e giustiziarli sulla pubblica via.<\/p>\n<p>Altre storie ancora sostengono che i talebani starebbero persino uccidendo i bambini e violentando le donne.<\/p>\n<p>Questo blog ha avuto l\u2019occasione di parlare con delle fonti affidabili che si trovano a Kabul e che sono in contatto con varie istituzioni governative internazionali.<\/p>\n<p>Nulla di tutto quello che si legge sui media corrisponde al vero. A Kabul la situazione \u00e8 perfettamente stabile. Non ci sono massacri per le strade e i talebani stanno persino offrendo assistenza e aiuto agli occidentali che si trovano sul posto.<\/p>\n<p>Quella che \u00e8 in corso \u00e8 una falsificazione assoluta della situazione in Afghanistan. La crisi in Afghanistan si pu\u00f2 definire in larga parte un fenomeno mediatico per ragioni che verranno trattate successivamente.<\/p>\n<\/header>\n<\/div>\n<div class=\"featured-image\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"attachment-colormag-featured-image size-colormag-featured-image wp-post-image\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/lacrunadellago.net\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/trump-vince.png?resize=800%2C445&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"445\" \/><\/div>\n<div class=\"article-content clearfix\">\n<div class=\"above-entry-meta\"><\/div>\n<header class=\"entry-header\"><\/header>\n<div class=\"entry-content clearfix\">\n<div id=\"lacru-1487804654\" class=\"lacru-contenuto_9\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>Questa falsificazione \u00e8 piuttosto simile a quella riscontrata ai tempi della guerra in Siria quando i media occidentali accusavano falsamente il presidente siriano Assad di aver dato vita a immaginari attacchi chimici.<\/p>\n<p>Lo stesso fenomeno si verific\u00f2 durante la seconda guerra del Golfo del 2003 quando il mainstream mediatico americano ed europeo raccontava dell\u2019esistenza delle immaginarie armi di distruzione di massa in Iraq.<\/p>\n<p>L\u2019Occidente \u00e8 pertanto sempre fermo allo stesso punto di venti anni fa. \u00a0\u00c8 fermo al punto della propaganda mediatica orchestrata dalle lobby sioniste e neocon che sono in larghissima parte proprietarie dei pi\u00f9 importanti mezzi di comunicazione americani e internazionali.<\/p>\n<p>La vera storia della guerra in Afghanistan \u00e8 in realt\u00e0 la storia di una tremenda sconfitta da parte del deep state americano.<\/p>\n<p>\u00c8 allo stesso tempo la storia di una \u201camicizia\u201d finita tra i talebani e il deep state americano.<\/p>\n<p><strong>Gli anni\u201980: il tempo della \u201camicizia\u201d tra i talebani e il deep state<\/strong><\/p>\n<p>Per poter comprendere per\u00f2 come si \u00e8 giunti a questa situazione \u00e8 necessario fare un passo indietro e tornare al dicembre del 1979.<\/p>\n<p>Era in quell\u2019anno che il regime sovietico su richiesta del governo diretto dell\u2019allora <a href=\"https:\/\/www.rt.com\/russia\/531958-american-defeat-afghanistan-soviet-union\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">partito dominante del PDPA<\/a>, acronimo che sta per partito democratico popolare dell\u2019Afghanistan, invadeva il Paese.<\/p>\n<p>Il governo afghano dell\u2019epoca era piuttosto impopolare. Il suo approccio marxista contro la pratica della religione in un Paese profondamente legato all\u2019Islam aveva portato larghe fasce della popolazione a detestare il PDPA e a chiedere la sua fine.<\/p>\n<p>Fu allora che nacquero i leggendari\u00a0<em>mujaheddin<\/em>, i combattenti islamici che volevano porre fine al regime marxista nelle mani dell\u2019URSS. \u00a0E Washington in quel periodo era il pi\u00f9 solido alleato dei combattenti islamici.<\/p>\n<p>Fiumi di denaro arrivarono dagli Stati Uniti alle opposizioni islamiche che volevano respingere l\u2019invasione di Mosca.<\/p>\n<p>Secondo le stime,\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Operation_Cyclone\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019operazione Cyclone orchestrata dalla CIA<\/a>\u00a0per finanziare l\u2019insurrezione afghana \u00e8 stata tra le pi\u00f9 costose della storia dell\u2019agenzia di intelligence fino a raggiungere i 600 milioni di dollari all\u2019anno di costi.<\/p>\n<p>Tra i beneficiari c\u2019era anche il principe saudita Osama bin Laden gi\u00e0 profondamente disilluso all\u2019epoca dalla monarchia dei Saud che bin Laden giudicava essere troppo prona agli interessi del deep state USA.<\/p>\n<p>Bin Laden per\u00f2 in quel periodo non era considerato ostile a Washington. Collabora attivamente con le agenzie di intelligence americane, quali la CIA, e il capo stazione dell\u2019agenzia a Islamabad, Milton Bearde, aveva una profonda stima per il principe saudita.<\/p>\n<p>Quello che veniva dunque definito dai servizi segreti americani come il \u201cprincipe del terrore\u201d non \u00e8 null\u2019altro che un prodotto degli stessi servizi americani.<\/p>\n<p>La storia della guerra sovietica in Afghanistan \u00e8 importante perch\u00e9 i\u00a0<em>mujaheddin<\/em> degli anni\u201980 sono a tutti gli effetti gli antenati dei talebani degli anni\u201990. Tra le loro fila c\u2019era anche il famoso Mullah Omar che diventer\u00e0 poi il leader della fazione islamista che governer\u00e0 il Paese.<\/p>\n<p><strong>I talebani iniziano a diventare una minaccia per il deep state<\/strong><\/p>\n<p>La storia d\u2019amicizia tra i talebani e Washington termina proprio nel 1996 quando il Mullah Omar guida i suoi uomini alla conquista dell\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p>I talebani all\u2019epoca erano un gruppo estremamente rigido e fanatico nell\u2019applicazione della sharia, la cosiddetta legge islamica, ma al tempo stesso avevano un tremendo \u201cdifetto\u201d.<\/p>\n<p>Non erano in vendita. Non potevano e non possono concepire il fatto di essere al servizio di potentati stranieri che vogliono utilizzare il loro Paese come una base per traffici internazionali illeciti.<\/p>\n<p>\u00c8 per questa ragione che talebani\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2001\/apr\/01\/internationalcrime.drugstrade\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">decisero di distruggere tutti i campi di oppio<\/a>\u00a0che si trovavano nel Paese per mettere fine al narcotraffico. All\u2019epoca, l\u2019Afghanistan era il primo produttore di oppio al mondo. Il 90% di questa sostanza era prodotto qui, e l\u2019oppio \u00e8 estremamente importante perch\u00e9 serve a sua volta a raffinare l\u2019eroina.<\/p>\n<p>L\u2019Afghanistan dunque rivestiva un ruolo strategico nel traffico di droga internazionale.<\/p>\n<p>La decisione dei talebani di mettere fine alla coltivazione dell\u2019oppio manda su tutte le furie gli enormi interessi che gravitano attorno al narcotraffico.<\/p>\n<p>I talebani hanno sfidato a viso aperto la finanza di New York e Londra che ha un ruolo di primo piano nel gestire e riciclare l\u2019enorme flusso di denaro generato dalla droga.<\/p>\n<p>Non deve pertanto destare sorpresa il fatto che i talebani finirono immediatamente in cima alla lista nera dello stato profondo di Washington.<\/p>\n<p>Non di certo perch\u00e9 maltrattavano le donne o erano dei fanatici nell\u2019applicazione della\u00a0<em>sharia,\u00a0<\/em>ovvero la legge coranica.<\/p>\n<p>L\u2019Arabia Saudita era, ed \u00e8 tuttora, persino pi\u00f9 radicale nella sua applicazione dell\u2019islam wahabita sunnita.<\/p>\n<p>Nessuno per\u00f2 aveva e ha nulla da ridire al riguardo dal momento che i sauditi sono stretti alleati dell\u2019Unione europea, della NATO e della stessa Israele alla luce della stretta collaborazione tra l\u2019erede al trono, Mohammed bin Salman, e il governo israeliano.<\/p>\n<p>Nel mondo occidentale quindi sembra valere questa regola. La dottrina liberale dei diritti umani si applica solo con i nemici. Per gli amici, si interpreta.<\/p>\n<p>Agli inizi degli anni 2000 si arriva allo strappo definitivo tra gli Stati Uniti e l\u2019Afghanistan quando i talebani si oppongono alla costruzione del gasdotto della corporation americana UNOCAL.<\/p>\n<p>Il deep state allora prende la sua decisione definitiva e decide di dichiarare guerra al Paese. Tutto questo accade prima degli attentati dell\u201911 settembre.<\/p>\n<p>Il presidente Bush, membro della societ\u00e0 segreta occulta \u201cTeschi e Ossa\u201d ed espressione delle lobby neocon, aveva i piani dell\u2019invasione del Paese pronti sulla sua scrivania gi\u00e0 prima degli attentati alle Torri Gemelle.<\/p>\n<p>Attentati con i quali i talebani comunque non avevano nulla a che fare. La versione ufficiale fornita dalle agenzie di intelligence americane non \u00e8 stata nemmeno in grado di provare il coinvolgimento di bin Laden negli attacchi.<\/p>\n<p>La storia di bin Laden come responsabile degli attacchi e come movente per giustificare l\u2019invasione dell\u2019Afghanistan che allora presumibilmente ospitava il leader di Al-Qaeda era solo una cartina di tornasole.<\/p>\n<p>Occorreva dare in pasto all\u2019opinione pubblica mondiale \u201cl\u2019uomo nero\u201d del terrorismo islamico e allo stesso tempo occorreva tenere lontana l\u2019attenzione da tutto ci\u00f2 che dimostrava il ruolo del deep state di Washington nell\u2019esecuzione degli attacchi.<\/p>\n<p>La presidenza Bush quindi accusa pubblicamente bin Laden di aver orchestrato gli attentati dell\u201911 settembre, e l\u2019allora capo di Stato in pectore del Paese, il Mullah Omar, un tempo amico di Washington, non ha obiezioni a consegnarlo agli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Ad una condizione, per\u00f2. I talebani chiedono di vedere le prove del suo coinvolgimento negli attacchi terroristici contro il Pentagono e le Torri Gemelle.<\/p>\n<p>Le prove non vengono mostrate e Washington procede ad un attacco che in realt\u00e0 era stato gi\u00e0 deciso da tempo per tutte le ragioni citate precedentemente.<\/p>\n<p>Queste sono le vere radici del conflitto ventennale in Afghanistan. Il deep state ha invaso il Paese perch\u00e9 il governo dell\u2019epoca era semplicemente una minaccia intollerabile per tutti gli enormi interessi che gravitano attorno all\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4649.html?_=1629854337\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>L\u2019elezione di Trump manda all\u2019aria i piani della cabala<\/strong><\/p>\n<p>I piani del governo occulto di Washington sull\u2019Afghanistan per\u00f2 iniziano ad andare in fumo nel 2016.<\/p>\n<p>Fu allora che accadde l\u2019imprevisto. Alla Casa Bianca non entra la candidata designata dai vari circoli del mondialismo quali il Consiglio per le Relazioni Estere, finanziato da Rockefeller, o dal gruppo Bilderberg.<\/p>\n<p>Alla Casa Bianca entra Donald Trump, un uomo che vuole separare l\u2019America dai piani del mondialismo.<\/p>\n<p>Per la prima volta, dopo molti decenni, a Washington viene eletto un presidente che non \u00e8 espressione del deep state.<\/p>\n<p>Trump vuole al tempo stesso mettere fine all\u2019occupazione militare del Medio Oriente che \u00e8 servita sostanzialmente all\u2019avanzamento del piano sionista di espansione dei confini dello stato di Israele.<\/p>\n<p>Trump \u00e8 stato impropriamente, e spesso in malafede, accusato di essere un \u201csionista\u201d quando il solo fatto di aver deciso di ritirare le truppe dal Medio Oriente ha separato gli Stati Uniti da Israele.<\/p>\n<p>A Tel Aviv i malumori nei confronti di un presidente che piuttosto che perseguire gli interessi di Israele persegue quelli dell\u2019America aumentano notevolmente.<\/p>\n<p>Tutto questo per la lobby sionista e per i circoli mondialisti era intollerabile. Viene presa la decisione di rovesciare Trump attraverso quella che si pu\u00f2 definire la pi\u00f9 grossa frode elettorale della storia per impedire al presidente di restare alla Casa Bianca, e portare cos\u00ec a termine il definitivo divorzio degli Stati Uniti dalla cabala.<\/p>\n<p>La\u00a0<a href=\"https:\/\/time.com\/5936036\/secret-2020-election-campaign\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rivista Time stessa ha rivendicato il successo<\/a>\u00a0di questa operazione seppure parlando di \u201ctrionfo della democrazia.\u201d<\/p>\n<p>Occorre sempre ricordare che nel linguaggio della cabala globalista tutto \u00e8 rovesciato. Il male \u00e8 bene, il nero \u00e8 bianco e viceversa.<\/p>\n<p>Il broglio riesce perch\u00e9 si arriva all\u2019instaurazione della presidenza Biden. Nel corso dei mesi successivi di questa amministrazione accadono per\u00f2 fatti inspiegabili che non sarebbero affatto dovuti accadere sulla carta.<\/p>\n<p>Biden non smantella minimamente la politica estera di Trump. Al contrario, la porta avanti. Il ritiro delle truppe dall\u2019Afghanistan non viene annullato. Le\u00a0<a href=\"https:\/\/t.me\/cesaresacchetti\/3620\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sanzioni alla Cina vengono inasprite<\/a>\u00a0e vengono persino tolte le sanzioni alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-us-canada-57180674\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Russia sul gasdotto Nord Stream 2<\/a>.<\/p>\n<p>La cosiddetta amministrazione Biden non colpisce quello che viene considerato il Paese pi\u00f9 nemico del potere mondialista, la Russia, ma piuttosto colpisce il Paese che viene considerato il \u201cmodello\u201d di riferimento del Nuovo Ordine Mondiale, la dittatura comunista cinese.<\/p>\n<p>Non viene nemmeno portata avanti l\u2019agenda del Grande Reset. Biden, fino a questo momento, non ha dato l\u2019accelerazione prevista al piano del forum di Davos\u00a0<a href=\"https:\/\/thehill.com\/opinion\/energy-environment\/528482-john-kerry-reveals-bidens-devotion-to-radical-great-reset-movement\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come aveva affermato<\/a>\u00a0un altro membro della societ\u00e0 segreta \u201cTeschi e Ossa\u201d, John Kerry, gi\u00e0 ex segretario di Stato sotto l\u2019amministrazione Obama.<\/p>\n<p>A differenza dell\u2019Unione europea, gli Stati Uniti non hanno approvato alcun certificato razziale vaccinale come fatto ad esempio dai governi di Macron e Draghi, entrambi espressione della finanza internazionale.<\/p>\n<p>La spiegazione di queste enormi anomalie potrebbe risalire allo scorso gennaio, quando sembra essere accaduto qualcosa che ha spogliato l\u2019amministrazione Biden della sua effettiva capacit\u00e0 decisionale.<\/p>\n<p>Secondo quanto sostenuto da diverse fonti militari, Trump avrebbe firmato l\u2019atto contro le insurrezioni e consegnato cos\u00ec il potere alle forze armate.<\/p>\n<p>L\u2019amministrazione Biden sarebbe pertanto commissariata in attesa della conclusione delle perizie elettorali. Anche se si hanno riserve riguardo a questo scenario, tuttavia continua ad essere quello pi\u00f9 consistente con quanto accaduto.<\/p>\n<p>Il quotidiano di riferimento della finanza internazionale, il Financial Times di Londra,<a href=\"https:\/\/t.me\/cesaresacchetti\/4163\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0ha chiaramente scritto<\/a>\u00a0che Biden non avrebbe dovuto completare il ritiro delle truppe americane, ma piuttosto avrebbe dovuto invertire la decisione presa da Trump.<\/p>\n<p>Il presidente (?) americano non ha fatto nulla di tutto questo. A questo punto, la domanda che viene naturale porsi \u00e8 chi sia veramente al comando degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>A giudicare da come Biden agisce, non sembra essere certo il deep state perch\u00e9 il presunto comandante in capo non sta eseguendo gli ordini prescritti.<\/p>\n<p>Gli ordini erano quelli di continuare con l\u2019occupazione militare dell\u2019Afghanistan per poter continuare a tenere sotto controllo questo Paese strategico.<\/p>\n<p>Una volta che i media si sono resi conto che Biden non gli rispondeva \u00e8 iniziata l\u2019isteria mediatica che narra di un presunto caos nel corso dell\u2019evacuazione delle truppe.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, sono iniziate a circolare le storie prive di ogni riscontro citate in precedenza dei talebani che ucciderebbero i bambini per le strade.<\/p>\n<p>La reazione del sistema \u00e8 stata pertanto quella di scatenare tutta la sua rabbia e frustrazione. Non avendo altre opzioni per recuperare l\u2019Afghanistan, il deep state ha iniziato a dare vita ad una massiccia campagna di disinformazione per screditare il pi\u00f9 possibile i talebani agli occhi dell\u2019opinione pubblica occidentale.<\/p>\n<p>Qui per\u00f2 si inizia ad intravedere il capolavoro di strategia geopolitica di Trump. Trump sa perfettamente che non c\u2019\u00e8 nessun caos in corso a Kabul, e ha probabilmente stretto un accordo con i talebani prima di lasciare il Paese.<\/p>\n<p>\u00c8 stato lo stesso presidente americano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.alternet.org\/2021\/08\/trump-afghanistan-2654703818\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">a rivelarlo lo scorso febbraio del 2020.<\/a>\u00a0Trump in quell\u2019occasione disse testualmente che i talebani avrebbero ucciso i terroristi islamici.<\/p>\n<p>Questo passaggio \u00e8 fondamentale perch\u00e9 Trump non associa i talebani ai terroristi, ma mette i primi in netta contrapposizione ai secondi.<\/p>\n<p>L\u2019obbiettivo di Trump era quello di portare gli Stati Uniti fuori dal Paese e di disimpegnare l\u2019America da un\u2019occupazione militare pensata espressamente per portare avanti gli interessi del traffico di droga legati strettamente a quelli della finanza internazionale.<\/p>\n<p>L\u2019obbiettivo dei talebani invece era quello di liberare il Paese dall\u2019occupazione straniera e mettere fine all\u2019utilizzo dell\u2019Afghanistan come una centrale internazionale per il traffico di droga.<\/p>\n<p>Entrambe le parti hanno raggiunto gli obbiettivi che si erano prefissati.<\/p>\n<p>I termini dell\u2019accordo tra Trump e i talebani sono con ogni probabilit\u00e0 questi. L\u2019osservazione che alcuni stanno facendo di un Afghanistan piombato nelle mani della Cina appare prematura e sotto certi aspetti anche approssimativa.<\/p>\n<p>Questa osservazione non tiene conto di due elementi. Il primo \u00e8 che Trump non \u00e8 affatto uno sprovveduto. Sapeva perfettamente delle mire espansionistiche della Cina sull\u2019Afghanistan. Sapeva perfettamente che Pechino avrebbe cercato di portare il Paese dentro la Via della Seta, una trappola del debito concepita dalla Cina per poter sommergere di prestiti il Paese firmatario e poi successivamente impadronirsi delle sue infrastrutture chiave.<\/p>\n<p>Se Trump ha chiuso un accordo con i talebani appare improbabile pensare che abbia lasciato fuori il contenimento dell\u2019avanzata economica della Cina, un obbiettivo che ha segnato tutto il suo mandato presidenziale.<\/p>\n<p>Il secondo elemento \u00e8 che si d\u00e0 per scontato che i talebani corrano tra le braccia della Cina e consegnino tutte le risorse minerarie del Paese alla dittatura comunista cinese.<\/p>\n<p>Questa osservazione per\u00f2 trascura completamente quella che \u00e8 la natura politica dei talebani. Questo gruppo religioso non ama nessuna ingerenza straniera, sia che provenga dalla NATO o dalla Cina. Pertanto se la Cina vorr\u00e0 fare affari con Kabul si trover\u00e0 di fronte gli stessi problemi davanti ai quali si trov\u00f2 di fronte il deep state americano alla fine degli anni\u201990.<\/p>\n<p>Trump pertanto non ha lasciato nulla al caso. Ora una volta preso atto che i media hanno iniziato a dare vita a questa massiccia campagna di disinformazione facendo passare l\u2019evacuazione di Kabul come \u201ccaotica\u201d o \u201cfallimentare\u201d ha giocato ancora pi\u00f9 d\u2019astuzia.<\/p>\n<p>Ha scaricato sulle spalle di Biden il presunto disastro raffigurandolo come un totale incapace, quando in questo gioco Joe Biden riveste solo la parte dell\u2019utile idiota che si limita a fare ci\u00f2 che \u00e8 stato deciso da altri.<\/p>\n<p>Trump sta demolendo l\u2019amministrazione fantoccio di Joe Biden che non ha alcun potere operativo e sta compiendo un capolavoro politico. Sta portando dalla sua parte persino gli elettori democratici che hanno votato per Biden.<\/p>\n<p>La fine della guerra in Afghanistan \u00e8 stata pertanto una tremenda sconfitta per il deep state che ormai \u00e8 in preda all\u2019isteria cronica perch\u00e9 a parte orchestrare massicce campagne di disinformazione non \u00e8 pi\u00f9 in grado di vincere la partita sul grande e vero scacchiere globale.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un formidabile giocatore di scacchi l\u00e0 fuori che sta portando la pi\u00f9 grande beffa di tutti i tempi.<\/p>\n<p>Portare avanti la demolizione del Grande Reset attraverso una amministrazione che avrebbe dovuto rispondere ai piani alti del mondialismo.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la storia della fine della guerra in Afghanistan.<\/p>\n<p>\u00c8 la storia del pi\u00f9 grande apparente fallimento di Joe Biden che \u00e8 il pi\u00f9 grande successo di Donald Trump contro il Nuovo Ordine Mondiale.<\/p>\n<p><em>Cesare Sacchetti<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/lacrunadellago.net\/2021\/08\/22\/afghanistan-il-piu-grande-fallimento-apparente-di-biden-e-il-piu-grande-successo-di-trump-contro-il-nuovo-ordine-mondiale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Afghanistan: il pi\u00f9 grande fallimento (apparente) di Biden \u00e8 il pi\u00f9 grande successo di Trump contro il Nuovo Ordine Mondiale La prima sensazione che si prova se si guarda la copertura mediatica sull\u2019Afghanistan \u00e8 quella di trovarsi di fronte ad una macchina del falso in preda all\u2019isteria e del tutto fuori controllo. 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