{"id":58321,"date":"2021-10-22T12:30:12","date_gmt":"2021-10-22T10:30:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=58321"},"modified":"2021-10-28T18:56:18","modified_gmt":"2021-10-28T16:56:18","slug":"perche-a-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/perche-a-noi\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 a noi?"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Con questo breve articolo vorrei riproporre le <a href=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/l-ora-presente\/\">provocatorie parole<\/a> che il mio caro amico <strong>Piero Cammerinesi<\/strong> ha indirizzato a quanti percorrono un cammino interiore di conoscenza:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\"><strong>\u201cSe non noi, chi? Se non adesso, quando?\u201d<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p1\">Solo che vorrei tracciarne una visione parallela, diretta perci\u00f2 a tutti coloro, e sono molti, che nella situazione odierna piuttosto che trovarsi si stanno perdendo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Perch\u00e9 solo noi italiani, tra i tanti popoli europei, stiamo subendo senza quasi protestare, salvo pochissime eccezioni, pesantissime vessazioni e l\u2019abrogazione dei principali diritti costituzionali? Perch\u00e9 la maggior parte di noi italiani accetta misure sanitarie demenziali e l\u2019obbligo di un tracciamento elettronico che consegner\u00e0 le nostre vite nelle mani di un Potere se non proprio Diabolico di sicuro criminale? Perch\u00e9 solo da noi tanta violenza?<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 anche vero che negli altri paesi europei la popolazione \u00e8 pi\u00f9 ubbidiente e disciplinata. Notizie che giungono privatamente (visto che i\u00a0<em>mass media<\/em>\u00a0europei sono tutti allineati) racconterebbero che nei paesi scandinavi, cos\u00ec come anche in Danimarca, pur senza alcun ricatto da parte dei vari governi, la popolazione si sottomette volentieri a ignobili sistemi di tracciamento delle proprie vite (fisiche, economiche e politiche). La fiducia nel proprio Stato, tipica dei popoli nordici, non sarebbe perci\u00f2 da ostacolo all\u2019introduzione\u00a0soft\u00a0e progressiva del trans-umanesimo voluto dalle \u00e9lite di Potere che vogliono dominare il mondo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il popolo italiano, al contrario, \u00e8 sempre stato individualista, ribelle e spesso imprevedibile nei sistemi di aggiramento di qualunque legge o costrizione. E questo potrebbe spiegare perch\u00e9 coloro che in Italia hanno raggiunto il Potere pur senza alcuna legittimazione politica stiano ora esprimendo una violenza senza precedenti e senza confronti con altre nazioni. Lo spirito spregiudicato, beffardo e irriverente dell\u2019Italia doveva essere piegato e asservito, probabilmente per fungere da monito e da modello.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Ma allora perch\u00e9, sempre in Italia, tanta acquiescenza di popolo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Dove \u00e8 finita e perch\u00e9 l\u2019italica disubbidienza?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Come \u00e8 potuto accadere?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Certo\u2026 i motivi per l\u2019abominio che stiamo vivendo sono molteplici e complessi, implicando elementi politici, economici, culturali, storici e religiosi, e mai mi sognerei di poter essere esaustivo nell\u2019affrontarlo. Ma volendo osservarlo da un punto di vista psicologico, mi sento di poter addurre ulteriori elementi a quanti gi\u00e0 esaminati durante questi ultimi anni.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"inganno\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p class=\"p1\">Subito dopo il mese di marzo del 2019, infatti, ben prima che medici e ricercatori indipendenti facessero chiarezza sulla possibile origine ingegnerizzata del nuovo virus, sulla infondatezza del protocollo ufficiale di cura (tachipirina e vigile attesa) e avanzassero pesanti sospetti sui sieri antigenici sperimentali proposti e imposti dal nostro governo, e ancora prima che venisse rilevata l\u2019assoluta efficacia curativa di farmaci alternativi testati da oltre cinquant\u2019anni (come ad esempio la colchicina, l\u2019idrossiclorochina e l\u2019ivermectina), ben prima di tutto questo mi ero gi\u00e0 sentito in dovere di scrivere brevi articoli e di partecipare a trasmissioni di radio indipendenti nel tentativo di illustrare quante e quali manipolazioni psicologiche fossero state messe in atto dai detentori del potere.<\/p>\n<p class=\"p1\">Insieme a molti altri professionisti del mio settore, colleghi pi\u00f9 o meno famosi che <strong>avevano intuito l\u2019inganno attraverso considerazioni del tutto autonome e indipendenti<\/strong>, mi ritrovai cos\u00ec a denunciare come ci fosse un <strong>tentativo in atto di amplificare a dismisura paura e panico tra la popolazione cos\u00ec da poterla poi irretire in una sorta di Racconto Unico, o Pensiero Dominante<\/strong>, all\u2019interno del quale sottomettere e poi annichilire quella dimensione di libert\u00e0 potenziale (fisica, animica e spirituale) che dovrebbe essere considerata il tratto precipuo del nostro essere uomini.<\/p>\n<p class=\"p1\">Mostrai, o almeno tentai di mostrare, come i\u00a0<em>mass media<\/em>\u00a0implementassero e poi cavalcassero impunemente il terrore della morte, tratto distintivo e annichilente in una civilt\u00e0 materialistica come la nostra, come usassero e abusassero della Programmazione Neuro Linguistica <em>(PNL)<\/em> per scardinare qualunque possibile riflessione autonoma e indipendente sul presunto fenomeno pandemico in atto e, infine, creassero ad arte i presupposti per quella divisione e opposizione tra le persone <em>(divide et impera)<\/em> che, come sempre, avrebbe permesso agli uomini di potere di condannare e perseguire chiunque si fosse allontanato da quel Racconto Unico a cui tutti avrebbero dovuto uniformarsi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nei mesi successivi mostrai, o ancora una volta tentai di mostrare, come alla base del processo di irretimento della coscienza collettiva di un intero popolo ci fosse stata l\u2019attivazione criminale di un meccanismo ben conosciuto da qualunque operatore del mio settore: quello della <strong>Dissonanza Cognitiva<\/strong>. Che in brevi e sintetiche parole potrebbe essere descritto come <strong>l\u2019impossibilit\u00e0 per la quasi totalit\u00e0 delle persone di sostenere pensieri diversi da quelli sostenuti dal pensiero collettivo dominante<\/strong>, soprattutto se quei pensieri avrebbero poi dovuto riconoscere e denunciare intenzioni e comportamenti talmente aberranti nei propri simili da sfidare qualunque credibilit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\">Di fatto, la maggior parte della popolazione italiana condivide le posizioni dell\u2019attuale ignobile governo e sembra quasi non avvedersi della immane violenza esercitata per tacitare o altrimenti per stroncare qualunque voce di protesta o di opposizione. Pochissimi si avvedono, infatti, della mega-corruzione che ha tacitato il dissenso politico, resa complice la magistratura, ingannato la sanit\u00e0 e istigato alla menzogna tutti i\u00a0<em>mass media<\/em>\u00a0nazionali, senza alcuna eccezione.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Perch\u00e9 proprio a noi? Sulla base di quali meccanismi cognitivi?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Prover\u00f2 a dare delle parziali risposte, iniziando da una affermazione che susciter\u00e0 una immediata indignazione nella maggior parte dei miei lettori: il problema inizia dal fatto che tutti noi, uomini moderni occidentali, <strong>non siamo quasi mai i soggetti protagonisti e attivi del nostro proprio pensare<\/strong>\u2026 bens\u00ec ne siamo passivamente condizionati.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>La verit\u00e0 \u00e8 che noi \u201csiamo pensati\u201d!\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Noi siamo pensati dalle nostre simpatie e antipatie, dalle nostre emozioni (siano esse basali o nobili o addirittura elevate), dalle ideologie che abbiamo creduto di poter riconoscere come giuste ed oggettive, dai nostri mille condizionamenti culturali, dai pr\u00ecncipi con cui siamo stati allevati e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. Noi \u201csiamo pensati\u201d da tutti questi moti animici per la maggior parte del tempo in cui siamo svegli e il nostro io, che lo si voglia ammettere oppure no, \u00e8 oggetto passivo di tali automatismi cognitivi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Questo \u00e8 il motivo per cui, intuitivamente, quasi tutti noi riconosciamo dignit\u00e0 e valore al pensiero matematico perch\u00e9, pur avvicinandosi soltanto al pensare puro, tuttavia esso garantisce una minima oggettivit\u00e0 di sviluppo concettuale. Data una certa equazione o un dato problema geometrico, si pu\u00f2 star certi che pi\u00f9 ricercatori, una volta esclusa qualunque deriva di giudizio sulle proprie o sulle altrui capacit\u00e0 di esecuzione (Sei sicuro di saper contare? Io sono pi\u00f9 bravo e pi\u00f9 veloce di te\u2026 ecc.\u2026), prima o poi arriverebbero tutti allo stesso identico risultato.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4783.html?_=1634865550\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p1\">Ovvio che nella vita di tutti i giorni nessuno potrebbe porsi costantemente come soggetto attivo e padrone assoluto del proprio processo cognitivo; tutti partiamo da una visione del mondo <em>(Weltanschauung)<\/em> non necessariamente verificata, a volte addirittura inconsapevole, e cos\u00ec siamo posseduti da pensieri che ci attraversano e ci condizionano nonostante le nostre migliori buone intenzioni. Per dirla tutta, e fino in fondo, <strong>solo nella concentrazione interiore o nella meditazione, e a prezzo di un consapevole sforzo, l\u2019Io si pone come soggetto del proprio pensar<\/strong>e, imparando a svolgerlo fuori da qualsivoglia condizionamento come strumento della propria attivit\u00e0 conoscitiva. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 arrivare a sperimentare un <em>\u201cpensare puro\u201d<\/em> che in rari ed eccezionali ricercatori pu\u00f2 arrivare a rivelare la sua natura spirituale in quanto vero e proprio <em>\u201cPensare Vivente\u201d<\/em>. Un <em>\u201cPensare\u201d<\/em> che solo a questo livello di esperienza interiore l\u2019Io del ricercatore pu\u00f2 arrivare infine a contemplare senza pi\u00f9 identificarvisi. <strong>Solo a questo livello l\u2019Io \u00e8 l\u2019Io che dovrebbe essere, cio\u00e8 a dire\u00a0un soggetto libero da erronee identificazioni con il pensare che pensa.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Nella speranza di essere stato chiaro nei presupposti enunciati, e pregando il mio lettore di tenerli ben fissi al centro della propria consapevolezza, si potrebbe ora passare ad osservare cosa accade nelle situazioni di ordinaria condizione di veglia.<\/p>\n<p class=\"p1\">Cominciamo con il dire che, in realt\u00e0, <strong>tutti dovremmo essere educati a pensare prima di supporre di saperlo fare pi\u00f9 che bene<\/strong>, senza bisogno di chiedere aiuto a chicchessia, e senza dover osservare almeno alcune regole basilari. E invece siamo tutti convinti di saper pensare in maniera autonoma e di saperlo fare pi\u00f9 che bene. E ci arrabbiamo in malo modo quando qualcuno si permette di osservare che, <strong>forse, non siamo cos\u00ec tanto padroni del nostro pensiero&#8230; o che forse i nostri pensieri sono stati condizionati.<\/strong> Purtroppo, per\u00f2, cos\u00ec \u00e8, come ho specificato all\u2019inizio di questo articoletto, e la nuda e cruda verit\u00e0 \u00e8 che noi piuttosto siamo pensati dai nostri moti di simpatia e antipatia, di emozione e sentimento se non addirittura dai nostri impulsi pi\u00f9 oscuri (in quanto assai prossimi alla fisicit\u00e0 biologica). La condizione ordinaria di tutti noi non \u00e8 perci\u00f2 quella di essere dei veri e propri Io, cio\u00e8 a dire soggetti protagonisti assoluti del nostro pensare, bens\u00ec di essere degli Io sognanti, nella cui coscienza vengono a svolgersi pensieri che non ci appartengono ma con i quali, ahim\u00e8, ci identifichiamo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Dunque, non: <em>\u201cSono\u2026 dunque penso!\u201d<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Bens\u00ec ancora: <em>\u201cPenso\u2026 dunque sono!\u201d<\/em> di cartesiana memoria, senza accorgersi dove e come compaia quel <em>\u201cpenso\u2026\u201d<\/em> n\u00e9, tantomeno, Chi sia il soggetto che lo attiva (o promuove).<\/p>\n<p class=\"p1\">Stando cos\u00ec le cose, in una societ\u00e0 come quella italiana nella quale la cultura \u00e8 stata fatta a pezzi da decenni e i\u00a0<em>mass media<\/em>\u00a0(TV, Radio e Giornali tutti) hanno seminato a piene mani menzogne e falsit\u00e0 di tutti i tipi, hanno creato celebrit\u00e0 insulse (fondate sul mito dell\u2019estetica, del narcisismo e dell\u2019arroganza tipica dell\u2019ignoranza), e confuso i piani di un qualunque dibattito portandolo sull\u2019ingiuria, sulla diffamazione e sul sarcasmo triviale\u00a0\u00a0anzich\u00e9 sul confronto delle conoscenze e delle idee, in una societ\u00e0 come questa <strong>\u00e8 stato facile promuovere un Racconto Unico seminando il terrore della morte e propagandando menzogne e facili slogan<\/strong> che chiunque, in un qualunque momento, avrebbe potuto ripetere a pappagallo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ecco cos\u00ec spiegata l\u2019efficacia del neo-linguaggio, con i suoi: <em>\u201cAndr\u00e0 tutto bene\u201d, \u201cDistanziamento sociale\u201d, \u201cSacrificio etico\u201d\u2026 oppure: \u201cComplottisti\u201d, \u201cNegazionisti\u201d, \u201cNo-Vax\u201d, \u201cFascisti\u201d\u2026<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Ma il bello (o l\u2019osceno, a seconda dei punti di vista) devo ancora descriverlo. Perch\u00e9, come ho scritto all\u2019inizio, <strong>come \u00e8 possibile che nessuno si sia accorto delle assurdit\u00e0 che circolano sui giornali, nei programmi televisivi o nelle trasmissioni radio?<\/strong> Come \u00e8 possibile che nessuno avanzi il sospetto che, forse, come nazione fondamentalmente anarchica (anche se nella forma peggiore che si possa immaginare), <strong>l\u2019Italia stia facendo\u00a0da cavia per testare fin dove possa arrivare la violenza scatenata del Potere Assoluto della scellerata \u00e9lite di Davos?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Purtroppo, \u00e8 presto detto: <strong>tutto ci\u00f2 \u00e8 possibile perch\u00e9 una volta intrapresa la deriva di accettazione del Racconto Unico, le persone si sono convinte di aver partorito in maniera originale e autonoma i propri pensieri in merito all\u2019attuale situazione e, come sempre avviene, per un meccanismo automatico della coscienza ordinaria,\u00a0in quei pensieri si sono identificati.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Non: <em>\u201cIo provo ad elaborare e a verificare questo o quel pensiero\u201d<\/em>, bens\u00ec: <em>\u201cIo sono questo o quel pensiero\u201d<\/em>, perch\u00e9, del resto, in me l\u2019ho partorito, elaborato e liberamente verificato.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il risultato \u00e8 la violenza aggressiva sempre pronta a scatenarsi in tutti coloro che hanno finito per aderire al Racconto Comune non appena qualcuno osi anche solo alla lontana mettere in dubbio i convincimenti da lui cos\u00ec acquisiti. Perch\u00e9 <strong>la negazione delle loro presunte verit\u00e0 equivarrebbe alla negazione del loro proprio Io<\/strong>: non tanto <em>\u201cil tuo pensiero potrebbe essere sbagliato\u201d<\/em>, quanto piuttosto: <em>\u201cTu sei sbagliato\u201d<\/em>. Non a caso, nei primi tempi della pandemia, quando ancora non erano chiari tutti i complessi meccanismi psichici coinvolti nel fenomeno che tutti stavamo vivendo, molti di noi hanno perso amici e conoscenti vari solo perch\u00e9, increduli, hanno gridato loro:<\/p>\n<p class=\"p1\"><em>\u201cEhiiii, svegliatevi\u2026 ma non vi accorgete di cosa stia accadendo?\u201d<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">In effetti, era un vero e proprio insulto. Ancora pi\u00f9 insopportabile perch\u00e9 chi lo subiva sentiva denigrato il proprio Io che, nel frattempo, con il Pensiero Unico si era andato identificando.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per questo, oggi, non \u00e8 possibile interloquire pi\u00f9 con nessuno a meno ch\u00e9 non sia gi\u00e0 stato colto dal dubbio e sia riuscito a disidentificare il proprio soggetto interiore pensante dai pensieri che intende esaminare.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per risolvere una equazione di primo grado (come questa, ad esempio: 2x + 7 = x + 2) due o pi\u00f9 persone non avrebbero alcun bisogno di arrabbiarsi o di dare in escandescenze se anche fossero giunte a conclusioni diverse; basterebbe mettersi di buon grado e, soprattutto, tutti insieme a verificare i vari passaggi fino a trovare la verit\u00e0 matematica finale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Le situazioni sociali, come ad esempio quella che stiamo vivendo, sono di sicuro pi\u00f9 complesse e diversamente articolate, ma non sarebbero poi cos\u00ec dissimili da quella su riportata come esempio.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma cos\u00ec non accade perch\u00e9 <strong>tutte le pi\u00f9 efficaci strategie sono state usate per manipolare la libera elaborazione del pensiero della popolazione italiana<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Pensare costa fatica! Pensare costa una fatica immane e, in pi\u00f9, occorre essere disposti ad un lavorio senza fine, perch\u00e9 la Verit\u00e0 \u00e8 un Essere-in-continuo-movimento, e le parziali verit\u00e0 che di volta in volta noi intuiamo sul piano terreno necessitano di essere ri-messe in discussione, come giustamente sentenzia uno dei principi basilari del metodo scientifico (<strong>Popper<\/strong>: una teoria pu\u00f2 dirsi scientifica solo se falsificabile, altrimenti \u00e8 un dogma). E, come se non bastasse, per poter pensare in maniera libera occorre saper vincere indicibili forze di inerzia personali nonch\u00e9 altre, immancabili, di opposizione aggressiva esterna.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma se pensare costa fatica, una fatica ancora maggiore dovrebbe affrontare chiunque fosse cos\u00ec onesto con se stesso da riconoscere il dubbio:<em> \u201cE se mi fossi sbagliato?\u201d \u201cSe fossi stato un ingenuo e non mi fossi accorto del raggiro in cui sono caduto?\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Non c\u2019\u00e8 dubbio alcuno che ben poche persone posseggano oggi una tale forza di umilt\u00e0 e coerenza interiore. Una volta intrapresa un\u2019idea, per quanto in seguito essa possa mostrare la sua vacuit\u00e0, sar\u00e0 estremamente difficile rinnegarla, riconoscere di essersi ingannato e di essersi addirittura identificati con essa.<\/p>\n<p class=\"p1\">Come se non bastasse, nell\u2019attuale situazione storica, dopo due anni di reclusioni (<em>lockdown<\/em>) proibizioni e vessazioni di varia natura, la debole coscienza collettiva italiana ancora si crogiola nell\u2019illusione di poter tornare alle precedenti libert\u00e0 accettando <em>\u201cmiseri e innocui\u201d<\/em> piccoli sacrifici: &#8220;<em>cosa vuoi che sia una punturina? Che problema vuoi che rappresenti la mascherina? Pu\u00f2 essere mai una difficolt\u00e0 accettare il tracciamento elettronico?&#8221;<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019importante \u00e8 poter tornare a fare i propri comodi: andare a lavorare e poi vedersi con gli amici al ristorante o in discoteca, al cinema o a teatro, tornare a viaggiare. In fondo siamo gi\u00e0 controllati attraverso cellulari,\u00a0<em>social<\/em>\u00a0e carte di credito\u2026 e, soprattutto, noi gente per bene non abbiamo alcunch\u00e9 da nascondere o di cui vergognarci.<\/p>\n<p class=\"p1\">La pochezza, la cecit\u00e0 e il qualunquismo di questi pensieri sono equiparabili soltanto alla <em>\u201cnudit\u00e0 della vita biologica\u201d<\/em> (<strong>Giorgio Agamben<\/strong>) che senza accorgersene propugnano. Vivere per vivere! Anche senza scopi o chiss\u00e0 quali significati\u2026 tutto pu\u00f2 essere accettato, purch\u00e9 si rimanga vivi in un mondo senza perch\u00e9 alcuno.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ora spero con queste mie riflessioni di aver in minima parte contribuito alla ben pi\u00f9 complessa risposta che possa un giorno spiegare in maniera esaustiva la domanda: <em>\u201cPerch\u00e9 proprio a noi?\u201d<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019anima di popolo italiana \u00e8 asociale, furfantesca, irriverente, egoistica, anarchica pur senza riconoscerlo\u2026 ma anche creativa, sfrontata, libertaria e capace di improvvisi e gratuiti slanci eroici. Troppo pericolosa e imprevedibile per qualunque regime dittatoriale. Doveva essere piegata, stuprata e annichilita, obnubilata e costretta in catene\u2026 e cos\u00ec offerta alla platea globale. Umiliata e resa inerme, risulter\u00e0 da monito per chiunque altro.<\/p>\n<p class=\"p1\">Al raggiungimento di questo obbiettivo sono stati destinati <strong>milioni di euro per corrompere e comprare o ricattare chiunque fosse congeniale allo scopo<\/strong>. I migliori e pi\u00f9 perversi ingegni sono stati utilizzati per realizzare la programmazione di un <strong>colossal cinematografico che non ha precedenti nella storia umana<\/strong>, mentre alla regia, alle luci e ai suoni dello spettacolo sono stati inviati involucri dalle sembianze umane il cui violento istinto predatorio ricorda quello dei grandi sauri carnivori dell\u2019epoca Mesozoica.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non resta che attendere: lo scontro \u00e8 in atto\u2026 e bisogner\u00e0 vedere se e quando l\u2019anima Bella e Addormentata del popolo italiano riuscir\u00e0 a svegliarsi.<\/p>\n<p class=\"p1\">Perch\u00e9 una cosa \u00e8 certa: qualunque sar\u00e0 l\u2019esito dell\u2019epico scontro, alle fine la responsabilit\u00e0 sar\u00e0 da attribuire tutta \u2013 e sottolineo\u00a0<strong>tutta<\/strong>\u00a0\u2013 alle capacit\u00e0 di coscienza dell\u2019anima italiana.<\/p>\n<p class=\"p1\"><em>Piero Priorini<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con questo breve articolo vorrei riproporre le provocatorie parole che il mio caro amico Piero Cammerinesi ha indirizzato a quanti percorrono un cammino interiore di conoscenza: \u201cSe non noi, chi? 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