{"id":58509,"date":"2021-11-01T10:36:55","date_gmt":"2021-11-01T09:36:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=58509"},"modified":"2021-11-01T10:44:15","modified_gmt":"2021-11-01T09:44:15","slug":"perche-non-sono-stati-ascoltati-i-veri-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/perche-non-sono-stati-ascoltati-i-veri-esperti\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 non sono stati ascoltati i veri esperti?"},"content":{"rendered":"<div class=\"td-full-screen-header-image-wrap\">\n<div class=\"td-container td-post-header\">\n<div class=\"td-post-header-holder\">\n<header class=\"td-post-title\">\n<p class=\"entry-title\"><strong>Perch\u00e9 le Autorit\u00e0 sanitarie non hanno preso in considerazione le informazioni ricevute da veri esperti?<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"td-post-sub-title\"><strong>&#8220;Il Ministero e le altre autorit\u00e0 sanitarie pubbliche non potevano, dunque, non essere a conoscenza dell&#8217;esistenza e dell&#8217;efficacia di tali approcci terapeutici, facilmente applicabili e in grado di ridurre velocemente e drasticamente la letalit\u00e0 del virus&#8221;<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<\/header>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"td-container\">\n<div class=\"td-pb-row\">\n<div class=\"td-pb-span8 td-main-content\" role=\"main\">\n<div class=\"td-ss-main-content\">\n<div class=\"td-post-content tagdiv-type\">\n<p>In un\u00a0<strong>Atto di Sindacato Ispettivo<\/strong>, pubblicato il 19 ottobre 2021, alcuni parlamentari scrivono al Ministero della Salute per chiedere formalmente conto del perch\u00e9 le autorit\u00e0 sanitarie non abbiano preso in considerazione lo straordinario bacino di informazioni che arrivavano da quei medici che hanno curato direttamente sul campo i pazienti Covid prima che questi arrivassero nelle strutture ospedaliere, evitandone di fatto il ricovero.<\/p>\n<p>All\u2019interno dell\u2019atto si citano: i medici che hanno curato i pazienti Covid fin da subito (<a href=\"https:\/\/www.theitaliantribune.it\/loncologo-cavanna-sulla-clorochina-4-euro-per-curare-due-pazienti-covid\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in primis<\/a>\u00a0<strong>Luigi Cavanna<\/strong>) le inchieste della giornalista\u00a0<strong>Angela Camuso<\/strong>, per il programma di Rete 4\u00a0<em>Fuori dal Coro\u00a0<\/em>(diretto da\u00a0<strong>Mario Giordano<\/strong>), le associazioni IppocrateOrg\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theitaliantribune.it\/il-movimento-ippocrate-chiede-di-poter-accedere-al-vaccino-con-virus-inattivato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fondata<\/a>\u00a0da\u00a0<strong>Mauro Rango<\/strong>\u00a0ed il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theitaliantribune.it\/terapia-domiciliare-covid19-la-prima-manifestazione-l8-maggio-a-roma-in-piazza-del-popolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comitato<\/a>\u00a0\u201cTerapie domiciliari Covid-19\u201d (anche Comitato Cura Domiciliare Covid-19) promosso dall\u2019avvocato\u00a0<strong>Erich Grimaldi<\/strong>, le quali si sono attivate in Italia per dare supporto ai tanti pazienti Covid.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"vaccini\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>In soldoni<strong>\u00a0i parlamentari chiedono al ministro Speranza<\/strong>\u00a0per quale motivo non abbia preso in considerazione le evidenze cliniche inviate all\u2019attenzione del suo dicastero; per quali ragioni non abbia ritenuto n\u00e9 urgente n\u00e9 opportuno procedere alla pronta verifica di queste evidenze cliniche, promuovendo ricerche in tale direzione; perch\u00e9 non abbia ritenuto conveniente convocare, appena informato, i medici che stavano curando precocemente l\u2019infezione con i farmaci del prontuario; perch\u00e9 abbia disatteso l\u2019impegno a rendere i medici esperti di cure domiciliari del COVID-19, e impegnati sul campo, partecipi di un tavolo tecnico finalizzato alla revisione dei protocolli ministeriali come indicato nella mozione approvata dal Senato l\u20198 aprile 2021 (<a href=\"https:\/\/www.theitaliantribune.it\/il-senato-approva-lodg-sulla-terapia-domiciliare-per-il-paziente-covid19-aggiornare-protocolli-e-linee-guida\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">1-0160, testo 2<\/a>).<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Il testo integrale dell\u2019Atto di Sindacato Ispettivo n\u00b0 3-02869<\/h3>\n<p>Atto n. 3-02869<\/p>\n<p>Pubblicato il 19 ottobre 2021, nella seduta n. 368<\/p>\n<p><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"https:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=18&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=32641\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">GRANATO<\/a>\u00a0,\u00a0<a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"https:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=18&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=32609\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CRUCIOLI<\/a>\u00a0,\u00a0<a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"https:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=18&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=32580\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ANGRISANI<\/a>\u00a0,\u00a0<a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"https:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=18&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=32680\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PARAGONE<\/a>\u00a0,\u00a0<a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"https:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=18&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=17211\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LANNUTTI<\/a>\u00a0,\u00a0<a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"https:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=18&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=31373\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">GIANNUZZI<\/a>\u00a0\u2013 Al Ministro della salute. \u2013<\/p>\n<p>Premesso che:<\/p>\n<p>alcune inchieste giornalistiche di <strong>Angela Camuso<\/strong> per la trasmissione \u201cFuori dal coro\u201d, su \u201cRete 4\u201d, andate in onda a partire dal 19 gennaio 2021, hanno evidenziato come, a partire dal mese di aprile 2020 (dunque, poco tempo dopo l\u2019inizio della pandemia da Sars-CoV-2) il Ministero della salute sia stato adeguatamente informato sull\u2019esistenza di evidenze cliniche che dimostravano come ottenere, attraverso un uso combinato di farmaci del prontuario, una pronta guarigione dall\u2019infezione (tra i medici italiani, vi sono: il professor <strong>Luigi Cavanna<\/strong>, il professo <strong>Alessandro Capucci<\/strong>, la primaria dell\u2019ospedale di Pisa professoressa <strong>Roberta Ricciardi<\/strong>, il farmacologo <strong>Piero Sestili<\/strong>, il primario infettivologo <strong>Pierluigi Garavelli<\/strong>, la primaria <strong>Paola Varese<\/strong>, il cardiologo <strong>Paolo Salvucci<\/strong>, l\u2019anestesista <strong>Matteo Ciuffrida<\/strong>, lo pneumologo <strong>Roberto Rossi<\/strong>, oltre a numerosissimi altri medici internisti e medici di base);<\/p>\n<p>il protocollo ministeriale emanato in data successiva a questi appelli (novembre 2020) indicava ancora ai medici di base di non somministrare alcun farmaco ai malati di COVID-19, anche se sintomatici, nell\u2019arco delle prime 72 ore dall\u2019insorgenza dei sintomi, tranne il paracetamolo, e anche il successivo protocollo (attualmente in vigore ed emanato ad aprile 2021) associava al paracetamolo soltanto i \u201cfans\u201d (antinfiammatori comuni) nelle prime 72 ore dai sintomi; il\u00a0mix\u00a0di farmaci somministrati precocemente, invece, agiva sulla sintomatologia e, dunque, preveniva o depotenziava i possibili effetti letali del\u00a0virus, in linea con quanto fatto da sempre, fino al mese di febbraio 2020, dai medici di base in caso di influenza ed in linea con i principi cardine dell\u2019infettivologia;<\/p>\n<p>valutato che:<\/p>\n<p>il Ministero e le altre autorit\u00e0 sanitarie pubbliche non potevano, dunque, non essere a conoscenza dell\u2019esistenza e dell\u2019efficacia di tali approcci terapeutici, facilmente applicabili e in grado di ridurre velocemente e drasticamente la letalit\u00e0 del\u00a0virus\u00a0che, in Italia, ha fatto registrare nella \u201cseconda ondata\u201d (autunno 2020) uno dei tassi di letalit\u00e0 pi\u00f9 alti del mondo (3,5 su 100 soggetti malati di COVID-19);<\/p>\n<p>fin dalla primavera 2020, difatti, erano stati inviati a Ministero, AIFA e CTS diversi appelli e segnalazioni da parte di diversi gruppi di medici che, iniziando a curare precocemente i malati di COVID-19, andavano scambiandosi man mano esperienze cliniche e si costituivano in associazioni. Ognuno di questi gruppi, autonomamente, era arrivato alle medesime conclusioni rispetto all\u2019approccio terapeutico corretto in grado di contrastare l\u2019infezione, basato sulla consapevolezza dell\u2019assoluta necessit\u00e0 di un intervento farmacologico tempestivo e di un monitoraggio costante delle condizioni del paziente, sia attraverso visite a domicilio sia attraverso la telemedicina, onde contrastare un aggravamento irreversibile delle condizioni di salute;<\/p>\n<p>nonostante l\u2019autorevolezza delle fonti da cui provenivano tali indicazioni non si \u00e8 ritenuta neppure opportuna un\u2019azione di verifica di quanto stava emergendo a livello clinico. Oggi, i risultati di guarigione di tale approccio di cura precoce sono straordinari: i malati di COVID-19, se trattati precocemente, anche in fasce ad alto rischio e con sintomatologia rilevante, guariscono in una percentuale superiore al 99 per cento: ci\u00f2 nonostante le autorit\u00e0 sanitarie non abbiano preso in considerazione lo straordinario bacino di informazioni che arrivavano dalla \u201cevidence based medicine\u201d, cio\u00e8 la medicina fondata sulle prove di efficacia, riconosciuta da tutta la comunit\u00e0 scientifica come fondamentale;<\/p>\n<p>peraltro, gli stessi rapporti dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 indicavano nella prima ondata una media di attesa per i malati, poi morti, di 7 giorni (persino 10) dall\u2019insorgenza dei sintomi al ricovero, e una media di 5 giorni durante la seconda ondata: questo \u00e8 stato il periodo nell\u2019arco del quale la maggior parte di questi malati, in seguito deceduti, era stata lasciata in isolamento, senza visita domiciliare da parte dei medici e senza alcuna terapia, tranne il paracetamolo per la febbre; i primi studi scientifici pubblicati invece, tra cui uno dell\u2019istituto Mario Negri, indicavano intanto una letalit\u00e0 del COVID-19 sui malati trattati precocemente dell\u20191 per cento contro un\u2019attesa letalit\u00e0 del 3,5 per cento secondo la media registrata dall\u2019ISS. Nonostante tutte queste evidenze, le autorit\u00e0 sanitarie hanno persistito nello sconsigliare ai medici di base l\u2019utilizzo di farmaci in fase precoce per il trattamento dell\u2019infezione;<\/p>\n<p>valutato, inoltre, che:<\/p>\n<p>la motivazione addotta nelle stesse linee guida del Ministero, dove venivano sconsigliati determinati farmaci, veniva ricondotta all\u2019assenza di studi scientifici in grado di comprovarne l\u2019efficacia per il COVID-19, ma si fa notare che questi studi scientifici di verifica verso ci\u00f2 che stava emergendo a livello clinico non sono mai stati promossi dalle stesse autorit\u00e0 che li invocavano, le quali non hanno avviato mai n\u00e9 sperimentazioni n\u00e9\u00a0trial\u00a0clinici sul trattamento precoce che si stava rivelando efficace sul campo. Certamente, in un periodo d\u2019emergenza come \u00e8 stato quello della seconda ondata, i\u00a0trial\u00a0clinici non potevano essere messi a punto dai medici di base che erano impegnati sul campo a salvare la vita ai pazienti;<\/p>\n<p>secondo quanto registrato da uno dei pi\u00f9 grandi gruppi di medici esperti in terapie domiciliari, \u201cippocrateorg\u201d, su circa 67.000 persone curate (dei quali il 30 per cento appartenenti a fasce ad alto rischio di ospedalizzazione e malattia grave) sono stati registrati solo 6 decessi; questi ultimi hanno riguardato esclusivamente i pazienti arrivati a chiedere assistenza oltre le 72 ore dall\u2019insorgenza dei sintomi e, dunque, gi\u00e0 in una fase pi\u00f9 avanzata dell\u2019infezione senza aver subito alcun trattamento; considerato che anche i risultati clinici ottenuti dai medici di altre associazioni, come il comitato \u201cTerapie domiciliari\u201d promosso dall\u2019avvocato Erich Grimaldi registrava un tasso di guarigione prossimo al 100 per cento sul totale dei malati (sintomatici), tra cui un terzo circa appartenenti a categorie a rischio (anziani e pluripatologici);<\/p>\n<p>considerato che la somministrazione di tali farmaci per la cura del COVID-19 sotto appropriato controllo medico non ha mai causato effetti collaterali gravi, essendo questi farmaci di uso comune, gi\u00e0 noti e diffusi in tutto il mondo per la cura domiciliare di comuni patologie; in sintesi, si rileva come con l\u2019intervento farmacologico precoce combinato circa il 75 per cento dei decessi finora registrati per COVID-19 si sarebbe potuto evitare e si sarebbe potuto evitare l\u201980 per cento delle ospedalizzazioni,<\/p>\n<p>si chiede di sapere:<\/p>\n<p>per quali ragioni il Ministro in indirizzo non abbia preso in considerazione, in primo luogo nella seconda ondata pandemica (da ottobre 2020), le evidenze cliniche inviate all\u2019attenzione del dicastero da parte di numerosi medici a partire dall\u2019inizio della pandemia che, sulla base di un utilizzo combinato di farmaci del prontuario appositamente selezionati in relazione al singolo caso sottoposto al proprio esame, stavano dimostrando come la precocit\u00e0 della cura, sin dai primissimi stadi dell\u2019infezione, fosse un elemento indispensabile ed imprescindibile ai fini della guarigione completa del paziente (ed in netta controtendenza rispetto alle indicazioni di vigile attesa per 72 ore e somministrazione del solo paracetamolo previsti dalle circolari ministeriali di novembre 2020 e aprile 2021);<\/p>\n<p>per quali ragioni non abbia ritenuto n\u00e9 urgente n\u00e9 opportuno procedere alla pronta verifica di queste evidenze cliniche, promuovendo ricerche in tale direzione, le quali avrebbero potuto permettere una cura pi\u00f9 rapida dell\u2019infezione da Sars-CoV-2 e, conseguentemente, un decorso migliore;<\/p>\n<p>perch\u00e9 non abbia ritenuto conveniente convocare, appena informato, i medici che stavano curando precocemente l\u2019infezione con i farmaci del prontuario, di fatto disattendendo le indicazioni di cui ai protocolli ministeriali vigenti, onde appurare l\u2019efficacia di un simile approccio terapeutico, basato su cure farmacologiche\u00a0low cost\u00a0e sul pronto intervento attivo;<\/p>\n<p>perch\u00e9 abbia disatteso l\u2019impegno a rendere i medici esperti di cure domiciliari del COVID-19, e impegnati sul campo, partecipi di un tavolo tecnico finalizzato alla revisione dei protocolli ministeriali come indicato nella mozione approvata dal Senato l\u20198 aprile 2021 (1-0160, testo 2) che impegnava il Governo in tal senso, posto che tra i firmatari del protocollo emanato in data successiva alla mozione non c\u2019\u00e8 neanche uno dei suddetti medici.<\/p>\n<p>https:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&#038;leg=18&#038;id=1315569<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.theitaliantribune.it\/atto-sindacato-ispettivo-perche-le-autorita-sanitarie-non-hanno-preso-in-considerazione-informazioni-della-evidence-based-medicine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 le Autorit\u00e0 sanitarie non hanno preso in considerazione le informazioni ricevute da veri esperti? 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