{"id":58785,"date":"2021-11-11T11:11:24","date_gmt":"2021-11-11T10:11:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=58785"},"modified":"2021-11-11T11:11:49","modified_gmt":"2021-11-11T10:11:49","slug":"lurlo-e-la-preghiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/lurlo-e-la-preghiera\/","title":{"rendered":"L\u2019urlo e la preghiera"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Per un filosofo e uno storico parlare di preghiera non \u00e8 una cosa semplice come potrebbe essere per un teologo o per un credente a meno che, non si abbia Fede. Di solito ci si estrania dai vari credo cercando l\u2019obiettivit\u00e0 che, per quanto di impossibile realizzazione, si sviluppa all\u2019interno del rigore metodologico e dello studio delle fonti oltre che sull\u2019analisi di testi, esperienze, del proprio s\u00e9, in connessione con ci\u00f2 che \u00e8 la vita, intesa come Tutto, come unit\u00e0 della diversit\u00e0. Si pu\u00f2 disquisire sugli atti umani, su ci\u00f2 che accadde, sulla storicit\u00e0 di alcuni fatti o meno, studiare la metafisica, confrontarla con la teologia, appassionarsi di fisica, di astronomia oltre che di biologia o botanica alla ricerca di risposte alle grandi domande. Tutto rimane nell\u2019alveo dello studio e del necessario distacco tipico di qualsiasi scienza che recupera dati, li scambia con i propri colleghi e cerca di dedurre, definire, prevedere, scoprire, qualcosa che abbia come scopo una conoscenza scevra da interessi e con l\u2019essere umano pensato come fine di questo processo e non come mezzo.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Questo momento storico, per\u00f2, dove ormai il famoso uno pi\u00f9 uno pu\u00f2 dare come risultato ci\u00f2 che si vuole, periodo ormai di evidente cambiamento forzato, di censura, di poteri sovranazionali, di mercificazione dell\u2019individuo, di ridefinizione genetica, di persone corrotte e uomini massa, ci obbliga a pensieri ed azioni differenti frutto di una sensazione di impotenza aumentata esponenzialmente dalla demenza e dalla illogicit\u00e0 del pensiero comune. <\/strong><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4821.html?_=1636597142\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p1\">Il che vuol dire tornare indietro di cent\u2019anni,\u00a0[1]\u00a0all\u2019epoca oscura del positivismo scientista, del nazifascismo e del comunismo, dove la propaganda e il ribaltamento del senso divent\u00f2 religione di Stato e dove l\u2019uomo di tutti i giorni per interesse, per salire sul carro del vincitore, per ottenere un minimo di potere (simulacro di un riconoscimento fasullo) e per vendicare le proprie frustrazioni, ottenne l\u2019illusione di essere al comando.<\/p>\n<p class=\"p1\">E\u2019 in questi momenti di follia assoluta che si sente la mancanza dell\u2019arrivo della famosa \u201ccavalleria\u201d, incarnata da un gruppo di uomini che abbiano forza, carisma e che sappiano unire le forze umane resistenti, poich\u00e9 <strong>il sentore \u00e8 che lo scontro non sia solo terreno, bens\u00ec trascendente, coinvolgente tutti, tanto da necessitare il ricorso a forze interiori fino ad ora mai messe in campo.<\/strong> E cos\u00ec, in un momento in cui per la prima volta in duemila anni la Chiesa si sottomette a \u201cqualcuno\u201d o smaschera la sua vera natura di \u201ccomune altro potere\u201d, svende la sua storia di \u201cBene\u201d e si accoda alla lista infinita di ricchi, potenti e politici che improvvisamente bramano di aiutare tutto il mondo cos\u00ec \u201cmalato\u201d, <strong>c\u2019\u00e8 bisogno di una vera preghiera per chi si sente Cristiano ma anche per chi, fino ad ora, non ha mai optato per l\u2019atto di fede ma si \u00e8 sempre rivolto ad una forza superiore<\/strong>, quella del \u201csenso\u201d di cui <strong>Hannah Arendt<\/strong> parlava come filosofa dell\u2019esistenza, con cui l\u2019uomo, protagonista terreno, \u00e8 chiamato a confrontarsi.\u00a0[2]<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Assieme ad essa<\/strong> <strong>si sente il bisogno di un urlo, che rappresenti l\u2019orgoglio e la forza della Ragione che \u00e8 unicit\u00e0 umana, consapevole della caducit\u00e0 della vita ma della meraviglia della stessa.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Un urlo di forza, quindi, di determinazione, di rivendicazione del ruolo della cultura, dell\u2019Intelletto, della scienza che dialoga e confronta, di un\u2019apertura al trascendente che sia confronto con l\u2019esperienza mondana ma anche di orgoglio della propria provenienza \u00a0europea, culla della Democrazia, della Repubblica, della Tradizione cristiana, dell\u2019arte, della musica, della bellezza, che non sia solo quella fatta di nefandezze perpetrate dai soliti noti che da secoli,\u00a0 traditori e \u00a0venduti, hanno attaccato e stanno attaccando anche oggi tutto ci\u00f2 che \u00e8 eredit\u00e0 culturale \u2013 spirituale del Continente.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per questo rievoco due personaggi e un gruppo di uomini che permisero di mantenere in piedi la civilt\u00e0 europea, per trarre dal loro vigore l\u2019energia che serve per lottare e combattere in tempi oscuri.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Don Giovanni d\u2019Austria<\/strong> il 7 ottobre del 1571 capitan\u00f2 e guid\u00f2 l\u2019ammiraglia che a Lepanto affront\u00f2 i nemici in una delle pi\u00f9 grandi battaglie navali che si ricordi. Affiancato dalle galee veneziane comandate da <strong>Sebastiano Venier<\/strong>, si scontr\u00f2 contro coloro che al tempo rappresentavano una minaccia per la civilt\u00e0 cristiana occidentale, gli Ottomani. Ci\u00f2 che va ricordato non \u00e8 tanto il confronto con <strong>Al\u00ec Pasci\u00e0<\/strong> ma il modo in cui <strong>Don Giovanni<\/strong> affront\u00f2 il sommo momento della battaglia campale e il nemico che attentava alla sua millenaria storia.\u00a0 Egli sped\u00ec, contro le regole di ingaggio, la sua ammiraglia verso quella dell\u2019avversario e poco prima che i legni si scontrassero, sul ponte della nave, assieme a suoi due amici, si mise, in attesa dello squarcio di prua, a ballare la \u201cGagliarda\u201d al suon dei pifferi. A pochi minuti dal momento decisivo, nel silenzio fatto di tensione, di preghiera, in cui il tempo si ferm\u00f2 e divent\u00f2 denso di istanti e pensieri in attesa del compimento del destino di migliaia di uomini e di due \u201cmondi\u201d, venne intonata una canzone erotica e rinvigorente di fronte al rischio della morte imminente. Atterriti dalla scena, i turchi, sorpresi, si impaurirono e reagirono scomposti. A nulla valse l\u2019inizio della battaglia e il rumore della guerra; <strong>Don Giovanni<\/strong> continu\u00f2 a ballare in mezzo al fuoco nemico, a testa alta, fermo e deciso.\u00a0[3]\u00a0Il suo gesto, in quel momento, contribu\u00ec alla vittoria e alla sua leggenda immortale al di l\u00e0 di chi fosse prima e dopo lo scontro. Lo spirito di <strong>Don Giovanni<\/strong> \u00e8 ci\u00f2 di cui oggi abbiamo bisogno, tornare ad essere consapevoli della vita che scorre in mezzo ad un mare impetuoso e spesso in burrasca, dove i nemici sono ovunque ma <strong>dove l\u2019amicizia, l\u2019amore, il bello, l\u2019ardore e la Vita devono trionfare attraverso una scelta<\/strong>.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"storia della cristianit\u00e0\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p class=\"p1\">Come lui, impossibile non ricordare la forza e la determinazione dei trecento di <strong>Leonida<\/strong> che nel V secolo a.c., consci e consapevoli del pericolo imminente per la propria civilt\u00e0, per le proprie famiglie, per la propria terra e per l\u2019eterna gloria, decisero di non arretrare di un metro pur di fermare il nemico proveniente da Oriente, che portava ideologicamente lo stendardo della sottomissione e della servit\u00f9 contro quella della Libert\u00e0 greca,\u00a0[4]\u00a0urlando con forza a chi chiedesse la resa incondizionata, in uno scontro impari, di \u201cconsegnare le armi\u201d: \u201cvenite a prenderle!\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Entrambe le battaglie dimostrano l\u2019incertezza delle vicende umane. La flotta cristiana vinse ma non riport\u00f2 nel tempo significativi ridimensionamenti del nemico con cui n\u00e9 prima, n\u00e9 dopo, manc\u00f2 di trafficare e aver commercio, pur salvando la cristianit\u00e0, mentre nella seconda, ma prima nel tempo, la sconfitta delle Termopili permise a <strong>Temistocle<\/strong> la vittoria decisiva a Salamina che pose le basi dell\u2019Europa attuale.\u00a0[5]<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4824.html?_=1636625406\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p1\">Vincere o perdere non pare essere determinante ma lo \u00e8 lo spirito con cui si affronta il momento decisivo. Sappiamo che solo l\u2019uomo pu\u00f2 tentare di trascendere se stesso\u00a0 cercando di modellare il suo futuro. Crederlo, anche non fosse cos\u00ec, \u00e8 decisivo per poter vivere, sperare,\u00a0 sognare, \u00a0essere ed esistere! Ora pi\u00f9 che mai la nostra civilt\u00e0 ha bisogno di nuovi <strong>Don Giovanni d\u2019Austria<\/strong>, di <strong>Leonida<\/strong>, di uomini che per la loro capacit\u00e0 di unione, di spessore morale e \u00a0tempra, abbiano il coraggio di ergersi a leader di chi oggi \u00e8 il nuovo soggetto discriminato, accantonando lo sterile nichilismo relativista, <em>hybris<\/em>, che dalla notte dei tempi corrode lo spirito umano.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>E\u2019 ora che i migliori escano allo scoperto e uniscano in un\u2019unica forza ci\u00f2 che il nemico ogni giorno tenta di corrodere. E\u2019 tempo che finiscano gli egoismi e i personalismi perch\u00e9 solo dalla coraggiosa unione dei veri <em>aristoi<\/em>, si possa pensare di costruire una controffensiva che superi la fase della resistenza. <\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Con essi l\u2019uomo perbene sapr\u00e0 riscoprire la forza dei propri avi, la forza dei giusti, la forza del sapere e di quel trascendente che \u00e8 scelta del Bene.<\/p>\n<p class=\"p1\">Preghiera, allora, perch\u00e9 l\u2019uomo di buona volont\u00e0 sappia difendere la sua civilt\u00e0, la sua terra, la sua famiglia, trovando il coraggio di danzare fiero e determinato per l\u2019amore, per l\u2019amicizia, per la vita, per la bellezza, per il futuro, in mezzo alla tempesta e, allo stesso tempo, sappia urlare in maniera decisa e determinata al suo rivale ancora una volta, senza indietreggiare di un millimetro, pronto a resistere ad ogni costo, per le generazioni di oggi e future, per un\u2019Italia e un\u2019Europa libere: <em>Molon Labe.<\/em>[6]<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><em>[1]\u00a0Si pensi, per esempio, alla lotta serrata tra l\u2019intellettualismo etico di <strong>Socrate<\/strong> e il relativismo scettico, nichilista dei sofisti nel periodo della decadenza di Atene tra V e IV secolo a.c.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em>[2]\u00a0Altra questione di cui si parla dalla notte dei tempi quando <strong>Aristotele<\/strong> credeva in una filosofia pratica basata sull\u2019aret\u00e8\u00a0o virt\u00f9, che consisteva nell\u2019attuare la propria natura, ovvero la razionalit\u00e0 che distingue l\u2019uomo dal resto dei viventi. Essa si esplicava attraverso la\u00a0praxis\u00a0o azione, basata sul giusto mezzo, avendo come scopo e senso il Sommo bene che risiedeva nella volont\u00e0 individuale, tema caro ad <strong>Hannah Arendt;<\/strong> esso si trovava nel cuore e nell\u2019anima di ogni uomo cio\u00e8 sentimento del bene che lo rende felice.\u00a0Praxis, azione, uomo che agisce e sceglie pertanto la responsabilit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em>[3]\u00a0Cfr., <strong>J. Beeching<\/strong>, La Battaglia di Lepanto, Bompiani, Milano, 2002, p. 254.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em>[4]\u00a0Uno scontro che sembra essere tornato di attualit\u00e0 tra chi si schiera a favore della tradizione culturale di libert\u00e0 d\u2019Europa e chi per la sottomissione che ancora oggi proviene da Oriente incarnata dall\u2019idea di super controllo tecnologico tratto dal modello cinese.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em>[5]\u00a0Cfr., <strong>Erodoto<\/strong>, Storie, Newtoncompton, Roma, 2012.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em>[6]\u00a0\u201cVenite a prenderle\u201d. Espressione che avrebbe detto, secondo <strong>Plutarco<\/strong>, il Re di Sparta <strong>Leonida<\/strong> alla Termopili dopo che Serse chiese di lasciare le armi al proprio esercito.<\/em><\/p>\n<p><em>Luca Cerardi<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/lucacerardi.wordpress.com\/2021\/11\/06\/lurlo-e-la-preghiera\/#_ftnref1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un filosofo e uno storico parlare di preghiera non \u00e8 una cosa semplice come potrebbe essere per un teologo o per un credente a meno che, non si abbia Fede. 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