{"id":59447,"date":"2021-12-02T12:19:10","date_gmt":"2021-12-02T11:19:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=59447"},"modified":"2021-12-05T12:28:43","modified_gmt":"2021-12-05T11:28:43","slug":"la-volpe-e-luva-o-della-dissonanza-cognitiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-volpe-e-luva-o-della-dissonanza-cognitiva\/","title":{"rendered":"La volpe e l\u2019uva. O della dissonanza cognitiva"},"content":{"rendered":"<p>Siamo circondati da concetti complicati che pretendono di spiegare senza risolvere. Uno \u00e8 la <strong>dissonanza cognitiva<\/strong>, ossia, in parole semplici, l\u2019abitudine di mentire a se stessi, il disagio che si avverte quando si cerca di sostenere idee opposte e incompatibili o le nostre convinzioni sono in contrasto con i comportamenti concreti. Fu teorizzata nel 1957 dal sociologo e psicologo americano <strong>Leo Festinger<\/strong>. Se le nostre convinzioni entrano in conflitto con le azioni o se abbiamo idee in contraddizione tra di loro, avvertiamo disagio e tensione. L\u2019esempio \u00e8 la favola di <strong>Esopo<\/strong> sulla volpe e l\u2019uva. La volpe voleva l\u2019uva, ma non la raggiunse, cos\u00ec elabor\u00f2 la menzogna che il frutto era acerbo. Ment\u00ec a se stessa per giustificare di non aver ottenuto ci\u00f2 che voleva.<\/p>\n<p>Uguale \u00e8 la condizione dell\u2019uomo contemporaneo, scisso tra volont\u00e0 e possibilit\u00e0, tra la realt\u00e0 che vede e la rappresentazione che ne d\u00e0 il potere. Il <em>\u201cpoliticamente corretto\u201d<\/em> si fonda sulla capacit\u00e0 di modificare la percezione delle cose attraverso le parole usate per definirle. La dissonanza \u00e8 clamorosa: non crediamo pi\u00f9 ai nostri occhi, ci stropicciamo le palpebre e cambiamo la nostra visione in linea con i dettami del potere. Nuova \u00e8 la tecnica, non il principio. Vogliamo la libert\u00e0, rivendichiamo diritti con energia e talvolta violenza, ma intanto la rete della censura, della sorveglianza, della perdita di libert\u00e0 e diritti quotidiani si fa pi\u00f9 soffocante.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"guerra all'umanit\u00e0\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p><strong>Il potere conosce da sempre gli uomini.<\/strong> Sa che siamo esseri sociali e <strong>lavora affinch\u00e9 diventiamo animali da branco<\/strong>. Attorno a ogni gregge ci sono pastori, servi, cani e padroni. L\u2019obiettivo dei pastori e dei padroni del gregge \u00e8 che i capi siano grassi e in salute per vendere la carne al miglior prezzo. <strong>Nelle societ\u00e0 umane, come nelle mandrie, chi governa tende ad abusare del potere e a disporre del tempo, del lavoro, dei beni e spesso della vita dei sudditi.<\/strong><\/p>\n<p>Un paio di secoli or sono, qualcuno prese coscienza di s\u00e9 e proclam\u00f2 i diritti di ogni individuo contro chi dirige la societ\u00e0. Furono definiti alcuni diritti fondamentali che ora stiamo perdendo in quanto mentiamo a noi stessi. Meglio la sicurezza della libert\u00e0, meglio essere servi che morti, meglio controllati, sorvegliati che navigare nell\u2019alto mare aperto.<\/p>\n<p><strong>Proclamiamo una cosa, pratichiamo quella contraria: dissonanza cognitiva.<\/strong><\/p>\n<p>Il dominio contemporanea ha due forme, la dittatura comunista e il potere del denaro, cio\u00e8 l\u2019<strong>imperialismo capitalista<\/strong>. Il primo \u00e8 un totalitarismo senza complessi, il secondo \u00e8 pi\u00f9 sofisticato, si veste di democrazia, diritti, liberalismo, sebbene in realt\u00e0 sia il potere di una \u00e9lite con complici politici. La tecnica \u00e8 stata appropriarsi dei media, delle banche centrali, delle organizzazioni sovranazionali, della tecnologia. Vestiti di pelle di pecora, fanno tutto per il nostro bene. Ci conducono al mattatoio e noi accarezziamo la mano dell\u2019aguzzino. Il personaggio di Fracchia nei film di <strong>Paolo Villaggio<\/strong> partiva deciso a farsi le proprie ragioni e finiva invariabilmente per sottomettersi. Come \u00e8 buono lei, esclamava il povero Fracchia, cornuto e mazziato, vittima di dissonanza cognitiva.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4831.html?_=1638325144\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Il controllo sar\u00e0 totale quando verr\u00e0 eliminato il denaro contante<\/strong> \u2013 non pi\u00f9 padroni dei nostri soldi \u2013<strong> e ci<\/strong> <strong>impianteranno un chip per tenerci sorvegliati in qualsiasi momento<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel frattempo, si sono portati avanti imponendoci il <strong>passaporto verde, un mezzo di controllo sociale<\/strong>. La maggioranza dei cittadini \u00e8 costituita da bravi agnelli che non vogliono rischi n\u00e9 responsabilit\u00e0, amano seguire le istruzioni e conformarsi a tutto ci\u00f2 che viene loro detto. Il pastore \u00e8 buono e vuole il bene del gregge: questo, disgraziatamente, pensa la gente e poco vale l\u2019esperienza quotidiana di ingiustizie, arroganza e autoritarismo.<\/p>\n<p>Le pecore nere \u2013 coloro che non soffrono di dissonanza cognitiva e chiamano le cose con il loro vero nome \u2013 sono una minoranza facile da criminalizzare e ritenere responsabile di qualsiasi problema. Il meccanismo \u00e8 antico: si individua il capro espiatorio, lo si colpisce nel tripudio della folla e la comunit\u00e0 si ricompatta attorno ai suoi capi. Capit\u00f2 al povero Renzo nei\u00a0<em>Promessi Sposi<\/em>\u00a0durante la rivolta di Milano: gli spagnoli cercavano\u00a0<em>\u201cun reo buon uomo\u201d<\/em>\u00a0a cui attribuire le responsabilit\u00e0 e fa dimenticare la mancanza di pane contro cui la popolazione si era rivoltata.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 maggiore per la pecora nera \u00e8 l\u2019impossibilit\u00e0 di convincere gli agnelli del loro destino, perch\u00e9 il problema da superare \u00e8 la dissonanza cognitiva. Quando qualcuno ha una convinzione radicata (poco importa se manipolata ed eterodiretta) a pochissimo vale che gli siano esibite prove contro di essa. Anche se sono inoppugnabili, non vengono accettate. Provate a convincere gli utenti compulsivi delle carte di credito che non sono pi\u00f9 padroni dei loro quattrini, che qualcuno detiene il potere sul loro stipendio, che potr\u00e0 &#8211; per i motivi pi\u00f9 vari &#8211; bloccarle e che attraverso le card sorveglia, controlla e determina i nostri consumi. I pi\u00f9 educati opporranno la comodit\u00e0 d\u2019uso, gli altri vi guarderanno con commiserazione, dopo aver scacciato con fastidio i dubbi insinuati.<\/p>\n<p>Per il\u00a0<em>green pass<\/em>\u00a0\u00e8 lo stesso: i nemici delle vaccinazioni sono pochissimi, pi\u00f9 numerosi quelli che hanno compreso la vera natura di un documento in assenza del quale non si vive, non si lavora, non si viaggia e non si pu\u00f2 nemmeno bere il caff\u00e8. Ciononostante, <strong>la maggioranza \u00e8 fiera di esibire il foglietto<\/strong> \u2013 meglio se in forma digitale \u2013 e <strong>diventare parte del gregge unito dal rancore per i recalcitranti<\/strong>.<\/p>\n<p>Hanno fatto credere, nell\u2019ordine: che la vaccinazione immunizzasse; che chi la rifiuta sia un nemico; che sia un \u201cuntore\u201d, anche se i dati medici lo smentiscono; che il \u201cpassi\u201d non sia un mezzo di controllo sociale, bens\u00ec una misura di buon senso.<\/p>\n<p>Le tesi avverse, quando affiorano, suscitano aperta indignazione o un aggrottare di sopracciglia: le idee dissonanti vengono scacciate e la pecora dubbiosa rientra soddisfatta nel gregge, alla debita distanza \u201csociale\u201d. Molti avvertono disagio quando vengono attaccati nelle loro convinzioni (opinioni posticce insinuate dal potere), tuttavia tendono a negare l\u2019evidenza poich\u00e9 mette a rischio il loro modo di pensare. Per di pi\u00f9,\u00a0<em>facile transitur ad plures<\/em>, scriveva <strong>Seneca<\/strong>, \u00e8 facile passare alla maggioranza.<\/p>\n<p><strong>La dissonanza cognitiva \u00e8 il grande nemico dei ribelli.<\/strong> Il gregge \u00e8 condotto al macello, ma le pecore non lo vogliono sapere n\u00e9 vedere. Nel caso dell\u2019epidemia, la gente non si avvede del terrore che le \u00e8 stato inculcato. Le psicosi collettive sono facili da scatenare: basta seguire la natura umana e agire sulle paure, che per essere credute devono avere una base di verit\u00e0. Gli antidoti? <strong>L\u2019abitudine al dubbio, l\u2019adozione del pensiero critico e la tenuta morale, difficilissima se non \u00e8 sostenuta da una visione spirituale.<\/strong> Un aiuto viene da grandi personalit\u00e0 del passato.<\/p>\n<p><strong>Fedor Dostoevskij<\/strong>, ad esempio, ebbe sempre grande compassione per gli uomini e le loro sofferenze, ma sapeva che l\u2019uomo non \u00e8 buono per natura. Lasciato a se stesso, <strong>privato della trascendenza, perde il rispetto verso gli altri e torna animale da preda<\/strong>. Al suo tempo, avanzavano il positivismo e lo scientismo, che trattano l\u2019uomo come un oggetto, una macchina da analizzare e ridurre in termini strettamente biologici. La conseguenza \u00e8 il potere smisurato degli esperti e la fede infantile \u2013 spacciata per razionale \u2013 che esista per tutto una soluzione tecnica e scientifica. <strong>Oggi \u00e8 il vaccino, domani il robot, dopodomani l\u2019uomo \u201caumentato\u201d, ibridato con la macchina<\/strong>. Il gregge guarda incantato nella penombra che si fa buio fitto e applaude: \u00e8 tracciata la via del totalitarismo.<\/p>\n<p>L\u2019uomo, ci convincono, \u00e8 un essere semplice e buono. <strong>Dostoevskij<\/strong> speriment\u00f2 nei maltrattamenti della prigionia in Siberia quanto fosse falso. La qualit\u00e0 morale di ciascuno viene messa alla prova quando pu\u00f2 esercitare un po\u2019 di potere. <strong>La disumanit\u00e0 della guerra di tutti contro tutti dispiega la sua velenosa potenza.\u00a0<\/strong><em>Divide et impera<\/em>: vecchio vino per nuove botti. In nome della \u201ccomodit\u00e0\u201d hanno preso il controllo dei nostri soldi \u2013 in attesa dell\u2019esproprio finale per cui <em>\u201cnon avremo nulla e saremo felici\u201d<\/em>, un <strong>esempio formidabile di dissonanza cognitiva<\/strong>.<\/p>\n<p>Hanno assunto il controllo del nostro corpo e completato quello sulle nostre menti, diventate megafoni del Dominio. Su tutto, una dea spuria e fallibile, la Scienza, i cui confini sono mobili e le cui conclusioni variano secondo gli interessi. I governi non sanno imporre l\u2019obbligo vaccinale, quindi hanno creato un contesto che costringe le persone all\u2019iniezione o ad essere condannate alla versione moderna del campanello che annunciava i lebbrosi. Lo stesso vale per tutto ci\u00f2 che il potere vuole: con irrisoria facilit\u00e0 riesce a farci credere il contrario di ci\u00f2 che vediamo e subiamo sulla pelle. La dissonanza cognitiva dello schiavo che vede la catene e non cerca di spezzarle.<\/p>\n<p>Un ulteriore esempio \u00e8 la capacit\u00e0 del potere di farci accettare un sistema di norme per cui alcune idee, preferenze, intenzioni, sentimenti \u2013 decisi da loro, giudicati da loro \u2013 diventano illegali, titoli di reato. Pensiamo all\u2019incredibile categoria di <em>\u201cdiscorso di odio\u201d<\/em>, assai utile per criminalizzare il dissenso. Ci sarebbe bisogno di un nuovo <strong>Catone<\/strong>, il fiero senatore romano custode dello spirito repubblicano e del\u00a0<em>mos maiorum<\/em>, la morale tradizionale.<\/p>\n<p>I costumi erano il fondamento dell\u2019etica: il senso civico, la\u00a0<em>pietas<\/em>, il valore militare, l\u2019austerit\u00e0 e il rispetto delle norme sperimentate nel tempo. Nel 167 a.C. pronunci\u00f2 in Senato un\u2019orazione, <em>\u201cPro Rodiensibus\u201d,<\/em> a favore dei rodiesi. Roma voleva dichiarare guerra all\u2019isola greca, che aveva firmato un trattato di amicizia con la Macedonia. Rodi non faceva nulla contro Roma n\u00e9 aiutava la Macedonia: <strong>Catone<\/strong> intervenne in sua difesa affermando che <strong>si possono punire le azioni, non i pensieri<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019 intenzione non trasformata in azione, il semplice desiderio, la volont\u00e0 nuda non possono essere puniti. Dovrebbe essere un fondamento del diritto, del senso comune e della politica. Il repubblicano <strong>Catone<\/strong> \u00e8 ancora una voce potente in tempi in cui le persone non sono giudicate per le loro azioni e opere, ma dal loro sesso, la loro razza, la loro ideologia: <strong>il politicamente corretto prevale sui principi della democrazia<\/strong>.<\/p>\n<p>Vediamo con chiarezza l\u2019assurdit\u00e0 delle nuove divisioni, ma taciamo o mentiamo a noi stessi, finendo per credere che la neve \u00e8 nera, se lo dice il potere. Non siamo pi\u00f9 figli delle nostre azioni ma di categorie e identit\u00e0 in gran parte false.<\/p>\n<p><strong>Vediamo bianco e diciamo nero. Peggio, finiamo per crederci.<\/strong><\/p>\n<p>In regime di libert\u00e0, l\u2019intenzione e il sentimento sottostante non possono essere sanzionati. Non pu\u00f2 essere giusto punire qualcuno accusato di avere pessimi sentimenti e cattive intenzioni. Un\u2019ulteriore dissonanza cognitiva \u00e8 quella che alimenta il discorso sul cosiddetto femminicidio. Praticare la violenza e uccidere \u00e8 un delitto indipendentemente dal sesso di chi agisce e di chi subisce. Nessun problema se si inaspriscono le pene per condotte odiose, ma il pensiero sottostante \u00e8 che l\u2019esemplare maschio della specie umana \u00e8 strutturalmente violento contro la femmina.<\/p>\n<p>Portato alle estreme conseguenze, l\u2019assunto nega l\u2019uguaglianza di fronte alla legge, punendo non il fatto in s\u00e9, ma l\u2019attitudine malvagia (che se fosse strutturale, paradossalmente dovrebbe costituire un\u2019attenuante o un\u2019esimente!) non di una persona contro un\u2019altra, ma di un sesso verso l\u2019altro. Nascere uomo non induce alla commissione di delitti: mentiamo a noi stessi perch\u00e9 diversamente saremmo a disagio, controcorrente. La corrente di oggi, domani chiss\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Benjamin Constant<\/strong>, un maestro del pensiero liberale, afferm\u00f2 che se al governo \u00e8 consentito svolgere funzioni speculative o preventive, cio\u00e8 agire in base a sospetti, intenzioni o possibilit\u00e0, finir\u00e0 per vietare tutto per evitare problemi. Il suo ruolo deve essere <em>\u201cpositivo\u201d<\/em>, punire i delitti commessi e riparare i mali causati. Ci\u00f2 implica una minore protezione: la libert\u00e0 comporta dei rischi e non coincide con l\u2019ossessione della sicurezza. Il discorso di <strong>Catone<\/strong> serve anche per difendere la libert\u00e0 di pensiero, che non \u00e8 mai un crimine. E\u2019 uno sproposito l\u2019impero pedagogico del politicamente corretto che punisce il pensiero vietando, giudicando le parole secondo l\u2019intenzione (vera o presunta) di chi le pronuncia.<\/p>\n<p>Oggi, ogni dissidente \u00e8 un abitante di Rodi senza la difesa di <strong>Catone<\/strong>. <strong>Il male si combatte con l\u2019educazione e la cultura guardandolo in faccia, non cambiandogli nome.<\/strong> Invertire il bene e il male, il vizio e la virt\u00f9, definire libert\u00e0 il divieto, chiamare odio ci\u00f2 non ci piace, ovvero convincere che la neve \u00e8 nera non \u00e8 dissonanza cognitiva, ma un delitto contro l\u2019essere umano.<\/p>\n<p><strong>La volpe di Esiodo mentiva; mentono e insegnano a mentire le volpi al potere.<\/strong><\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ricognizioni.it\/la-volpe-e-luva-o-della-dissonanza-cognitiva\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo circondati da concetti complicati che pretendono di spiegare senza risolvere. 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