{"id":60276,"date":"2021-12-28T13:48:51","date_gmt":"2021-12-28T12:48:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=60276"},"modified":"2021-12-30T12:06:32","modified_gmt":"2021-12-30T11:06:32","slug":"come-la-scienza-e-stata-corrotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/come-la-scienza-e-stata-corrotta\/","title":{"rendered":"Come la scienza \u00e8 stata corrotta"},"content":{"rendered":"<p>La pandemia ha rivelato un lato oscuramente autoritario delle competenze.<\/p>\n<p>Quando ero piccolo, mio padre conduceva sperimenti in casa. Quando si soffia in una bottiglia di vino, quanti tipi di vibrazione ci sono? Come si ottengono le note pi\u00f9 alte?<br \/>\nOppure, l&#8217;argomento in esame potrebbe essere l'&#8221;angolo di riposo&#8221; di un mucchio di sabbia, come in una clessidra. Dipende dalla dimensione delle particelle? Dalla loro forma? Questi fattori determinano la velocit\u00e0 con cui una clessidra si svuota?<br \/>\nLa mia preferita era la domanda su quale tecnica svuoti pi\u00f9 velocemente una brocca d&#8217;acqua. Dovresti semplicemente capovolgerla e lasciare che l&#8217;aria si precipiti dentro (come deve avvenire, per sostituire l&#8217;acqua) in quel modo fermo, glu-glu-glu, o tenerla ad un angolo pi\u00f9 dolce in modo che il versamento sia ininterrotto? Risposta: capovolgi la brocca e falla ruotare vigorosamente per creare un effetto vortice. Questo crea uno spazio vuoto al centro del flusso, dove l&#8217;aria \u00e8 libera di entrare. La brocca si svuota molto rapidamente.<br \/>\nMio padre divenne famoso per questi esperimenti di &#8220;fisica da cucina&#8221; dopo aver incluso esercizi basati su di essi in un libro di testo da lui scritto, pubblicato nel 1968 e amato da generazioni di studenti di fisica: <a href=\"https:\/\/www.abebooks.co.uk\/Waves-Berkeley-Physics-Course-Vol-3\/10291625501\/bd\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Waves<\/a> <em>(Berkeley Physics Course, Vol. 3)<\/em>. Io e mia sorella, di due e cinque anni, siamo presenti nei ringraziamenti per aver ceduto le nostre molle Slinkie alla causa.<\/p>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2oro0ttU2_A\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Portava avanti tali indagini, non semplicemente come esercizio pedagogico, ma per soddisfare la propria curiosit\u00e0. E ha trovato il tempo per questo anche mentre lavorava alla frontiera della fisica delle particelle, nel laboratorio di <strong>Louis Alvarez<\/strong> al <em>Lawrence Berkeley Laboratory<\/em>. Questo era piuttosto all&#8217;inizio della transizione della pratica scientifica verso la <em>&#8220;grande scienza&#8221;.<\/em><br \/>\n<strong>Alvarez<\/strong> vinse il premio Nobel nel 1968 per l&#8217;invenzione e l&#8217;utilizzo della camera a bolle, uno strumento atto a rilevare il decadimento delle particelle. Era un dispositivo che stava comodamente su un tavolo. Oggi potete costruirvene una da soli, se volete. Ma nei decenni successivi gli acceleratori di particelle sono diventati installazioni enormi (CERN, SLAC) che richiedono il tipo di immobile che solo i governi e le grandi istituzioni, anzi i consorzi di istituzioni, possono avere a disposizione. I documenti scientifici non avevano pi\u00f9 una manciata di autori, ma centinaia. Gli scienziati erano diventati scienziati-burocrati: esperti soggetti istituzionali abili nell&#8217;ottenere sovvenzioni governative, nel gestire una forza lavoro tentacolare e a costruire imperi di ricerca.<br \/>\nInevitabilmente, un tale ambiente selezionava certi tipi umani, quelli che avrebbero trovato attraente una tale vita. Era necessaria una sana dose di carrierismo e di talento politico. Tali qualit\u00e0 sono ortogonali, per cos\u00ec dire, alla sottostante ricerca di verit\u00e0 della scienza.<br \/>\nSi pu\u00f2 ben immaginare il fascino di tornare all&#8217;essenziale per qualcuno che \u00e8 stato attratto da una carriera scientifica quando la prospettiva aveva una dimensione pi\u00f9 ridotta. La fisica da cucina riguarda la pura soddisfazione intellettuale di interrogarsi su qualcosa che si osserva nel mondo con le proprie forze, e poi indagare su di esso.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 l&#8217;immagine di base che abbiamo di ci\u00f2 che \u00e8 la scienza, immortalata nell&#8217;aneddoto di <strong>Galileo<\/strong> che sale sulla torre pendente di Pisa e lascia cadere vari oggetti per vedere quanto velocemente cadono.<\/p>\n<h3><strong>Scienza come autorit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>Nel 1633, <strong>Galileo<\/strong> fu portato davanti all&#8217;Inquisizione per la sua dimostrazione che la terra non \u00e8 fissa ma gira intorno al sole. Questo era un problema, ovviamente, perch\u00e9 le autorit\u00e0 ecclesiastiche credevano che la loro legittimit\u00e0 poggiasse sulla pretesa di avere una comprensione adeguata della realt\u00e0, come in effetti era. <strong>Galileo<\/strong> non aveva alcuna intenzione di diventare un martire, cos\u00ec ritratt\u00f2 per salvarsi la pelle. Ma nella tradizione illuminista si dice che abbia mormorato sottovoce: <strong>&#8220;Eppur si muove!&#8221;.<\/strong><br \/>\nQuesto aneddoto ha un posto di rilievo nella storia che raccontiamo sul significato di essere moderni.<br \/>\nDa un lato, la scienza con la sua devozione alla verit\u00e0.<br \/>\nDall&#8217;altro lato, l&#8217;autorit\u00e0, sia ecclesiastica che politica.<br \/>\n<strong>In questa narrazione, la &#8220;scienza&#8221; sta per libert\u00e0 della mente, il che \u00e8 intrinsecamente in contrasto con l&#8217;idea di autorit\u00e0.<\/strong><br \/>\nLa pandemia ha messo in evidenza una dissonanza tra la nostra immagine idealizzata della scienza, da un lato, e il lavoro che la &#8220;scienza&#8221; \u00e8 chiamata a fare nella nostra societ\u00e0, dall&#8217;altro. Penso che la dissonanza possa essere ricondotta a questa <strong>discrepanza tra la scienza come attivit\u00e0 della mente solitaria, e la realt\u00e0 istituzionale di essa.<\/strong> La grande scienza \u00e8 fondamentalmente sociale nella sua pratica, e da questo seguono certe implicazioni.<br \/>\nCome questione pratica, la &#8220;scienza politicizzata&#8221; \u00e8 l&#8217;unico tipo che esiste (o meglio, l&#8217;unico tipo di cui si sente parlare). Ma \u00e8 proprio l&#8217;immagine apolitica della scienza, come arbitro disinteressato della realt\u00e0, che la rende uno strumento cos\u00ec potente della politica.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"dittatura sanitaria\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>Questa contraddizione \u00e8 ora evidente. Le tendenze &#8220;anti-scienza&#8221; del populismo sono in misura significativa una risposta al divario che si \u00e8 aperto tra la pratica della scienza e l&#8217;ideale che sottende la sua autorit\u00e0. Come modo di generare conoscenza, l&#8217;orgoglio della scienza \u00e8 quello di poter essere falsificabile (a differenza della religione).<br \/>\nEppure, che tipo di autorit\u00e0 sarebbe quello che insiste sul fatto che la propria comprensione della realt\u00e0 \u00e8 solo provvisoria? Presumibilmente, lo scopo dell&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 quello di spiegare la realt\u00e0 e fornire certezze in un mondo incerto, per il bene del coordinamento sociale, anche al prezzo della semplificazione. Per servire il ruolo assegnatogli, la scienza deve diventare qualcosa di pi\u00f9 simile alla religione.<br \/>\nIl coro di lamentele sul declino della &#8220;fede nella scienza&#8221; mostra il problema fin troppo chiaramente. I pi\u00f9 reprobi tra noi sono <strong>gli scettici del clima, quando non i negazionisti di Covid<\/strong>, accusati di non obbedire alla scienza.<\/p>\n<p>Se tutto questo richiama a qualcosa di medievale, dovrebbe farci riflettere.<br \/>\nViviamo in un regime misto, un ibrido instabile di forme di autorit\u00e0 democratiche e tecnocratiche. La scienza e l&#8217;opinione popolare devono parlare con una sola voce, per quanto possibile, o c&#8217;\u00e8 conflitto. Secondo il racconto ufficiale, cerchiamo di armonizzare la conoscenza scientifica e l&#8217;opinione attraverso l&#8217;educazione. Ma in realt\u00e0, la scienza \u00e8 difficile, e ce n&#8217;\u00e8 molta. Dobbiamo prenderla per lo pi\u00f9 per fede. Questo vale per la maggior parte dei giornalisti e dei professori, cos\u00ec come per gli idraulici.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro di conciliazione tra la scienza e l&#8217;opinione pubblica si svolge, non attraverso l&#8217;educazione, ma attraverso una sorta di demagogia diffusa, un \u201cScientismo\u201d.<\/strong> Stiamo imparando che questa non \u00e8 una soluzione stabile al perenne problema dell&#8217;autorit\u00e0 che ogni societ\u00e0 deve risolvere.<br \/>\n<strong>La frase &#8220;seguite la scienza&#8221; suona falso.<\/strong> Questo perch\u00e9 la scienza non porta da nessuna parte. Pu\u00f2 illuminare varie linee d&#8217;azione, quantificando i rischi e specificando i compromessi. Ma non pu\u00f2 fare le scelte necessarie per noi. Fingendo il contrario, i decisori possono evitare di assumersi la responsabilit\u00e0 delle scelte che fanno per conto nostro.<br \/>\nSempre pi\u00f9 spesso, la scienza \u00e8 chiamata in causa come autorit\u00e0. Viene invocata per legittimare il trasferimento di sovranit\u00e0 da organismi democratici ad altri tecnocratici, e come dispositivo per isolare tali movimenti dal regno della contestazione politica.<br \/>\nNell&#8217;ultimo anno, un pubblico timoroso ha acconsentito a una straordinaria estensione della giurisdizione degli esperti su ogni ambito della vita. Un modello di &#8220;governo di emergenza&#8221; \u00e8 diventato importante, nel quale la resistenza a tali incursioni \u00e8 caratterizzata come &#8220;anti-scienza&#8221;.<br \/>\nMa la questione della legittimit\u00e0 politica che incombe sul governo dagli esperti non \u00e8 destinata a scomparire. Semmai, sar\u00e0 combattuta pi\u00f9 ferocemente nei prossimi anni, quando i leader degli organi di governo invocheranno un&#8217;emergenza climatica che si dice richieda una trasformazione totale della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Dobbiamo sapere come siamo arrivati qui.<br \/>\nIn <a href=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/autori-vari\/martin-gurri-the-revolt-of-the-public-2018\/\"><em>The Revolt of the Public<\/em><\/a>, l&#8217;ex analista di <em>intelligence<\/em> <strong>Martin Gurri<\/strong> traccia le radici di una <em>&#8220;politica di negazione&#8221;<\/em> che ha inghiottito le societ\u00e0 occidentali, legata a un crollo totale dell&#8217;autorit\u00e0 in tutti i campi &#8211; politica, giornalismo, finanza, religione, scienza. Egli ne attribuisce la responsabilit\u00e0 ad Internet. L&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 sempre stata situata in strutture gerarchiche di competenza, sorvegliate da accreditamenti e da un lungo apprendistato, i cui membri sviluppano un <em>&#8220;riflesso di disgusto per l&#8217;intruso dilettante&#8221;.<\/em><br \/>\nAffinch\u00e9 l&#8217;autorit\u00e0 sia veramente autorevole, deve rivendicare un monopolio di qualche tipo di conoscenza, che si tratti di un sapere sacerdotale o scientifico. Nel XX secolo, specialmente dopo i successi spettacolari del <em>Progetto Manhattan<\/em> e l&#8217;allunaggio dell&#8217;Apollo, si \u00e8 sviluppata una spirale in cui il pubblico si aspettava miracoli di competenza tecnica (si pensava che le automobili volanti e le colonie lunari fossero imminenti). Al tempo stesso, le aspettative di utilit\u00e0 sociale sono state normalizzate nei processi di ricerca di sovvenzioni e di competizione istituzionale che sono ormai inseparabili dalla pratica scientifica.<br \/>\nIl sistema era sostenibile, anche se pure con disagi, finch\u00e9 si \u00e8 riusciti a mantenere gli inevitabili fallimenti fuori campo. Questo richiedeva un robusto sistema di <em>gatekeeping<\/em>, in modo tale che la valutazione della <em>performance<\/em> istituzionale fosse un affare intra-\u00e9lite (la commissione dei prescelti; la revisione tra pari), permettendo lo sviluppo di <em>&#8220;patti informali di protezione reciproca&#8221;<\/em>, come dice <strong>Gurri<\/strong>. L\u2019internet, e i <em>social media<\/em> che diffondono con gusto i casi di fallimento, hanno reso impossibile questo tipo di controllo. Questo \u00e8 il nucleo dell&#8217;argomento molto lineare e illuminante con cui <strong>Gurri<\/strong> spiega la rivolta del pubblico.<br \/>\nNegli ultimi anni, una <a href=\"https:\/\/www.firstthings.com\/article\/2016\/05\/scientific-regress\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">crisi di riproducibilit\u00e0<\/a>\u00a0nella scienza ha spazzato via un numero inquietante di risultati un tempo ritenuti solidi in molti campi. Questo ha incluso scoperte che stanno alla base di interi programmi di ricerca e imperi scientifici, ora crollati.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4817.html?_=1640571544\" width=\"600\" height=\"884\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Le ragioni di questi fallimenti sono affascinanti e forniscono uno sguardo all&#8217;elemento umano della pratica scientifica.<\/p>\n<p><strong>Henry H. Bauer<\/strong>, professore di chimica ed ex decano delle arti e delle scienze alla <em>Virginia Tech<\/em>, <a href=\"http:\/\/www.ivorcatt.co.uk\/x2av.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha pubblicato un documento<\/a> nel 2004 in cui si \u00e8 impegnato a descrivere come la scienza viene effettivamente portata avanti nel 21\u00b0 secolo: \u00e8, dice, fondamentalmente aziendale (nel senso di essere collettiva).<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Resta da considerarar che la scienza del 21\u00b0 secolo \u00e8 una cosa diversa dalla &#8216;scienza moderna&#8217; dal 17\u00b0 al 20\u00b0 secolo&#8230;.&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Ora, la scienza \u00e8 principalmente organizzata intorno a <em>&#8220;monopoli di conoscenza&#8221;<\/em> che escludono le opinioni dissidenti.<\/strong> Lo fanno non per una questione di momentanei fallimenti di apertura mentale da parte di individui gelosi del loro ambito, ma sistematicamente.<br \/>\nL&#8217;importantissimo processo di revisione tra pari dipende dall&#8217;essere disinteressati, oltre che dalla competenza.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Dalla met\u00e0 del XX secolo circa, tuttavia, i costi della ricerca e la necessit\u00e0 di team di specialisti che collaborino hanno reso sempre pi\u00f9 difficile trovare revisori che non solo siano ben informati ma anche senza interessi; le persone veramente informate sono effettivamente colleghi o concorrenti&#8217;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Bauer scrive che<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;i revisori esperti tendono a soffocare piuttosto che incoraggiare la creativit\u00e0 e l\u2019autentica innovazione. Il finanziamento centralizzato e il processo decisionale centralizzato rendono la scienza pi\u00f9 burocratica e meno un&#8217;attivit\u00e0 di cercatori di verit\u00e0 indipendenti e auto-motivati&#8221;. Nelle universit\u00e0, &#8220;la misura del successo scientifico diventa la quantit\u00e0 di &#8216;sostegno [finanziario] portato alla ricerca&#8217;, non la produzione di conoscenza utile&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>(Le amministrazioni universitarie scremano un 50% standard dal montante di ogni sovvenzione per coprire i <em>&#8220;costi indiretti&#8221;<\/em> del sostegno alla ricerca).<br \/>\n<strong>Date le risorse necessarie per portare avanti la grande scienza, essa deve servire qualche padrone istituzionale, sia esso commerciale o governativo. <\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi 12 mesi abbiamo visto l&#8217;industria farmaceutica e la sua sottostante capacit\u00e0 di realizzazione scientifica al suo meglio. Lo sviluppo di vaccini mRNA rappresenta una svolta di reale importanza. Questo si \u00e8 verificato in laboratori commerciali che sono stati temporaneamente esentati dalla necessit\u00e0 di sedurre i mercati finanziari o alimentare la domanda dei consumatori da grandi azioni di sostegno del governo. Questo dovrebbe dare una pausa al riflesso politico di demonizzare le aziende farmaceutiche che \u00e8 prevalente sia a sinistra che a destra.<br \/>\nMa non si pu\u00f2 presumere che <em>&#8220;il margine di profitto&#8221;<\/em> eserciti una funzione disciplinante sulla ricerca scientifica che la allinea automaticamente con il motivo della verit\u00e0.<\/p>\n<p>Notoriamente, <strong>le aziende farmaceutiche hanno, su una scala significativa, pagato i medici per lodare, raccomandare e prescrivere i loro prodotti, e hanno reclutato ricercatori per mettere i loro nomi su articoli scritti in modo occulto dalle aziende che vengono poi inseriti in riviste scientifiche e professionali.<\/strong> <strong>Peggio ancora, gli studi clinici sui cui risultati si basano le agenzie federali per decidere se approvare i farmaci come sicuri ed efficaci sono generalmente condotti o ordinati dalle stesse compagnie farmaceutiche.<\/strong><br \/>\nLa grandezza della grande scienza &#8211; sia la forma corporativa dell&#8217;attivit\u00e0 che il suo bisogno di grandi risorse generate all&#8217;esterno della scienza stessa &#8211; pone quindi la scienza esattamente nel mondo degli interessi extra-scientifici. Inclusi quegli interessi presi in considerazione dalle lobby politiche. <strong>Se l&#8217;interesse\u00a0ha un alto profilo, qualsiasi dissenso dal consenso ufficiale pu\u00f2 essere pericoloso per la carriera di un ricercatore.<\/strong><\/p>\n<p>I sondaggi dell&#8217;opinione pubblica indicano generalmente che ci\u00f2 che <em>&#8220;tutti sanno&#8221;<\/em> su una certa questione scientifica, e la sua importanza per gli interessi pubblici, sar\u00e0 identico alla visione istituzionalizzata. Questo non \u00e8 sorprendente, dato il ruolo dei <em>media<\/em> nella creazione del consenso. I giornalisti, raramente competenti a valutare criticamente le affermazioni scientifiche, cooperano nel propagare i pronunciamenti dei <em>&#8220;blocchi di ricerca&#8221;<\/em> auto-protetti come scienza.<br \/>\nIl concetto di <strong>Bauer<\/strong> di un blocco della ricerca \u00e8 venuto a conoscenza del pubblico in un episodio che si \u00e8 verificato cinque anni dopo la comparsa del suo articolo. Nel 2009, qualcuno ha violato le e-mail della<em> Climate Research Unit<\/em> presso l&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;<em>East Anglia<\/em> in Gran Bretagna e le ha rilasciate, provocando lo scandalo <em>&#8220;Climategate&#8221;<\/em> in cui gli scienziati ai vertici della burocrazia climatica hanno esercitato ostruzionismo nei confronti delle richieste dei loro dati da parte di esterni. Questo accadeva in un momento in cui molti campi, in risposta alle loro crisi di riproducibilit\u00e0, stavano adottando la condivisione dei dati come norma nelle loro comunit\u00e0 di ricerca, cos\u00ec come altre pratiche quali la segnalazione di risultati nulli e la pre-registrazione di ipotesi in forum condivisi.<br \/>\nIl blocco della ricerca sul clima ha puntato la sua autorit\u00e0 sul processo di <em>peer-review<\/em> nelle riviste ritenute legittime, a cui i competitor che si sono fatti avanti non sono stati sottoposti. Ma, come nota <strong>Gurri<\/strong> nella sua trattazione del <em>Climategate<\/em>,<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;dal momento che il gruppo controllava ampiamente la peer-review per il suo campo, e un argomento maggiore delle e-mail era come tenere le voci dissenzienti fuori dalle riviste e dai media, la rivendicazione poggiava su una logica circolare&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Si pu\u00f2 essere pienamente convinti della realt\u00e0 e delle terribili conseguenze del cambiamento climatico e allo stesso tempo concedersi qualche curiosit\u00e0 sulle pressioni politiche che gravano sulla scienza, si spera. Provate a immaginare l&#8217;ambiente pi\u00f9 ampio in cui si riunisce l&#8217;<em>IPPC<\/em>\u00a0<em>[International Plant Protection Convention].<\/em> Ci sono organizzazioni potenti al completo, con risoluzioni preparate, strategie di comunicazione in atto, <em>&#8220;partner mondiali&#8221;<\/em> aziendali assicurati, <em>task force<\/em> inter-agenzia in attesa e canali diplomatici aperti, in attesa di ricevere la buona novella da un gruppo di scienziati che lavorano in commissione.<br \/>\nQuesto non \u00e8 un ambiente favorevole ai dubbi, alle qualifiche o ai ripensamenti. La funzione dell&#8217;organismo \u00e8 quella di produrre un prodotto: la legittimazione politica.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4831.html?_=1640695617\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3><strong>La terza tappa: il moralismo<br \/>\n<\/strong><\/h3>\n<p>Lo scandalo <em>Climategate<\/em> ha inferto un duro colpo all&#8217;<em>IPPC<\/em>, e quindi ai centri di potere in rete per i quali funge da arbitro della scienza. Questo forse ha portato ad una maggiore ricettivit\u00e0 in quei centri per l&#8217;arrivo di una figura come <strong>Greta Thunberg<\/strong> che intensifica l&#8217;urgenza morale della causa (&#8220;Come ti permetti!), dandole un volto umano impressionante che pu\u00f2 galvanizzare l&#8217;energia di massa. Si fa notare sia per essere competente che per essere una bambina, ancora pi\u00f9 giovane e dall&#8217;aspetto pi\u00f9 fragile della sua et\u00e0, e quindi una vittima-saggio ideale.<br \/>\nSembra esserci un modello, non limitato alla scienza-politica del clima, in cui l&#8217;energia di massa galvanizzata dalle celebrit\u00e0 (che parlano sempre con certezza) rafforza la mano degli attivisti per organizzare campagne in cui ogni istituzione di ricerca che non riesce a disciplinare un investigatore dissidente \u00e8 detto che serve come un canale di &#8220;disinformazione&#8221;. <strong>L&#8217;istituzione \u00e8 posta sotto una sorta di amministrazione controllata morale, che viene revocata quando i capi dell&#8217;istituzione denunciano il ricercatore colpevole e prendono le distanze dalle sue scoperte.<\/strong><\/p>\n<p>Poi cercano di riparare il danno affermando i fini degli attivisti in termini che superano le affermazioni delle istituzioni rivali.<br \/>\nQuando questo si ripete in diverse aree del pensiero dell&#8217;<em>establishment<\/em>, specialmente quelle che toccano i tab\u00f9 ideologici, segue una logica di escalation che limita i tipi di indagine accettabili per la ricerca sostenuta dalle istituzioni, e li sposta nella direzione dettata dalle lobby politiche.<br \/>\nInutile dire che <strong>tutto questo avviene lontano dal campo dell&#8217;argomentazione scientifica<\/strong>, ma il dramma viene presentato come quello del ripristino dell&#8217;integrit\u00e0 scientifica. Nell&#8217;era di internet dei flussi di informazione relativamente aperti, un blocco di competenze pu\u00f2 essere mantenuto soltanto se fa parte di un corpo pi\u00f9 ampio di opinioni e interessi organizzati che, insieme, sono in grado di gestire una sorta di racket di protezione morale e di conoscenza.<\/p>\n<p><strong>Al tempo stesso, le lobby politiche dipendono da organismi scientifici disposti a fare la loro parte.<\/strong><br \/>\nQuesto potrebbe essere visto come parte di un pi\u00f9 ampio spostamento all&#8217;interno delle istituzioni da una cultura della persuasione a una in cui i decreti morali coercitivi provengono da qualche parte dall&#8217;alto, difficili da localizzare con precisione, ma trasmessi nello stile \u201cetico\u201d delle Risorse Umane. Indebolite dalla diffusione incontrollata delle informazioni e dalla conseguente frattura dell&#8217;autorit\u00e0, le istituzioni che ratificano particolari immagini di ci\u00f2 che accade nel mondo non devono limitarsi ad affermare il monopolio della conoscenza, ma porre una moratoria sul porre domande e sul notare modelli.<br \/>\nI blocchi della ricerca mobilitano le energie di denuncia degli attivisti politici per gestire le interferenze e, reciprocamente, le priorit\u00e0 delle ONG attiviste e delle fondazioni misurano il flusso di finanziamenti e il sostegno politico agli enti di ricerca, in un circolo di sostegno reciproco.<br \/>\nUna delle caratteristiche pi\u00f9 sorprendenti del presente, per chiunque sia attento alla politica, \u00e8 che <strong>siamo governati sempre pi\u00f9 attraverso il dispositivo del panico che d\u00e0 tutta l&#8217;apparenza di essere escogitato per generare acquiescenza<\/strong> in un pubblico che \u00e8 diventato scettico nei confronti delle istituzioni costruite su rivendicazioni di competenza. E questo sta accadendo in molti campi. Le sfide politiche da parte di estranei presentate attraverso fatti e argomentazioni, che offrono un&#8217;immagine di ci\u00f2 che sta accadendo nel mondo che \u00e8 rivale di quella prevalente, non ricevono risposta in natura, ma sono piuttosto soddisfatte con la denuncia.<\/p>\n<p><strong>In questo modo, le minacce epistemiche all&#8217;autorit\u00e0 istituzionale si risolvono in conflitti morali tra buoni e cattivi.<\/strong><br \/>\nIl contenuto morale dilagante dei pronunciamenti apparentemente esperti-tecnici deve essere spiegato. Ho detto che <strong>ci sono due fonti antagoniste di legittimit\u00e0 politica, la scienza e l&#8217;opinione popolare, che sono imperfettamente conciliate attraverso una sorta di demagogia diffusa, che possiamo battezzare Scientismo<\/strong>. Questa demagogia \u00e8 diffusa nel senso che centri di potere interconnessi fanno affidamento su di essa per sostenersi a vicenda.<br \/>\nMa siccome questo accordo ha cominciato a vacillare, con l&#8217;opinione popolare che si \u00e8 scollegata dall&#8217;autorit\u00e0 degli esperti e si \u00e8 nuovamente affermata contro di essa, una terza tappa si \u00e8 aggiunta alla struttura nel tentativo di stabilizzarla: lo splendore morale della Vittima. Stare con la Vittima, come ogni grande istituzione sembra ormai fare, significa arrestare la critica. Questa \u00e8 la speranza, in ogni caso.<br \/>\nNell&#8217;indimenticabile estate del 2020, l&#8217;energia morale dell&#8217;antirazzismo fu imbrigliata nell&#8217;autorit\u00e0 scientifica della salute pubblica, e viceversa. Cos\u00ec la <em>&#8220;supremazia bianca&#8221;<\/em> era diventata un&#8217;emergenza di salute pubblica &#8211; abbastanza urgente da dettare la sospensione dei mandati di distanziamento sociale in nome delle proteste. Quindi, <strong>come ha fatto la descrizione dell&#8217;America come supremazia bianca ad essere convertita in un&#8217;affermazione dal tono scientifico?<\/strong><br \/>\n<strong>Michael Lind ha sostenuto che la COVID ha messo a nudo una guerra di classe, non tra lavoro e capitale, ma tra due gruppi<\/strong> che potrebbero entrambi essere chiamati &#8220;\u00e9lite&#8221;: da una parte, i piccoli imprenditori che si opponevano ai <em>lockdown<\/em> e, dall&#8217;altra, i professionisti che godevano di una maggiore sicurezza del lavoro, erano in grado di lavorare da casa, e tipicamente assumevano una posizione massimalista sulle politiche igieniche. Possiamo aggiungere che, trovandosi nell&#8217;<em>&#8220;economia della conoscenza&#8221;<\/em>, i liberi professionisti mostrano naturalmente pi\u00f9 deferenza verso gli esperti, poich\u00e9 la moneta di base dell&#8217;economia della conoscenza \u00e8 il prestigio epistemico.<br \/>\nQuesta divisione \u00e8 stata mappata sullo scisma preesistente che si era organizzato intorno al presidente <strong>Trump<\/strong>, con la popolazione divisa in buoni e cattivi. Per i liberi professionisti, non solo lo status della propria anima, ma la propria posizione e vitalit\u00e0 nell&#8217;economia istituzionale, dipendeva dall&#8217;essere vistosamente dalla parte giusta di questa divisione. Secondo la dualit\u00e0 manichea stabilita nel 2016, il punto interrogativo fondamentale nella propria testa \u00e8 quello della forza e della sincerit\u00e0 del proprio antirazzismo. Per i bianchi che lavoravano in organismi tecnici legati alla salute pubblica, la confluenza delle proteste di <strong>George Floyd<\/strong> e della pandemia sembrava aver presentato un&#8217;opportunit\u00e0 per convertire la loro precariet\u00e0 morale sulla questione della razza nel suo opposto: l&#8217;autorit\u00e0 morale.<br \/>\nPi\u00f9 di 1.200 esperti di salute, parlando come tali, hanno firmato una lettera aperta che incoraggia le proteste di massa come necessarie per affrontare la <em>&#8220;forza letale pervasiva della supremazia bianca&#8221;<\/em>. Questa forza pervasiva \u00e8 qualcosa che sono particolarmente qualificati a rilevare grazie alle loro conoscenze scientifiche. Editoriali in riviste come <em>The Lancet, The New England Journal of Medicine, Scientific American <\/em>e persin<em>o Nature<\/em> ora parlano il linguaggio della <em>Teoria Critica della Razza<\/em>, invocando il miasma invisibile della &#8220;bianchezza&#8221; come dispositivo esplicativo, variabile di controllo e giustificazione per qualsiasi prescrizione politica pandemica a cui sembra bene allinearsi.<br \/>\nLa scienza \u00e8 perfettamente chiara. \u00c8 stata anche piegata a scopi espansivi. Nel febbraio 2021, la rivista medica <em>The Lancet<\/em> ha convocato una Commissione sulle politiche pubbliche e la salute nell&#8217;era <strong>Trump<\/strong> per deplorare la politicizzazione della scienza da parte del presidente &#8211; mentre sollecitava <em>&#8220;proposte guidate dalla scienza&#8221;<\/em> che avrebbero affrontato la salute pubblica attraverso risarcimenti per i discendenti degli schiavi e altre vittime dell&#8217;oppressione storica, il miglioramento dell&#8217;azione affermativa e l&#8217;adozione del <em>New Deal<\/em> verde, tra le altre misure. Si pu\u00f2 certamente giustificare tali politiche sinceramente, liberamente e con la dovuta considerazione. Molte persone l&#8217;hanno fatto. Ma forse \u00e8 anche il caso che l&#8217;ordinamento morale e la conseguente insicurezza tra i professionisti tecnocratici li ha resi pronti a rimandare agli attivisti e a sottoscrivere visioni pi\u00f9 grandiose di una societ\u00e0 trasformata.<br \/>\n<strong>Lo spettacolare successo della <em>&#8220;salute pubblica&#8221;<\/em> nel generare una paurosa acquiescenza nella popolazione durante la pandemia ha creato una corsa a prendere ogni progetto tecnocratico- progressista che avrebbe scarse possibilit\u00e0 se perseguito democraticamente, e lanciarlo come risposta a qualche minaccia esistenziale.<\/strong> Nella prima settimana dell&#8217;amministrazione <strong>Biden<\/strong>, il leader della maggioranza del Senato ha sollecitato il presidente a dichiarare una <em>&#8220;emergenza climatica&#8221;<\/em> e ad assumere poteri che lo autorizzerebbero a scavalcare il Congresso e a governare per fiat esecutivo. Malauguratamente, ci si prepara ai <em>&#8220;lockdown climatici&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4834.html?_=1640658010\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<h3>La saggezza dell&#8217;Oriente<\/h3>\n<p>Le nazioni occidentali hanno avuto a lungo piani di emergenza per affrontare le pandemie, in cui le misure di quarantena erano delimitate da principi liberali &#8211; rispettando l&#8217;autonomia individuale ed evitando il pi\u00f9 possibile la coercizione. Cos\u00ec, erano le persone gi\u00e0 infette e quelle particolarmente vulnerabili che dovevano essere isolate, invece di chiudere le persone sane nelle loro case. La Cina, d&#8217;altra parte, \u00e8 un regime autoritario che risolve i problemi collettivi attraverso un controllo rigoroso della sua popolazione e una sorveglianza pervasiva. Di conseguenza, quando la pandemia di COVID \u00e8 iniziata sul serio, la Cina ha bloccato tutte le attivit\u00e0 a Wuhan e in altre aree colpite. In Occidente, si \u00e8 semplicemente supposto che una tale linea d&#8217;azione non fosse un&#8217;opzione disponibile.<br \/>\nCome ha detto l&#8217;epidemiologo britannico <strong>Neil Ferguson<\/strong> al <a href=\"https:\/\/www.thetimes.co.uk\/article\/people-don-t-agree-with-lockdown-and-try-to-undermine-the-scientists-gnms7mp98\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Times<\/em><\/a> lo scorso dicembre:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;\u00c8 uno stato comunista a partito unico, abbiamo detto. Non potremmo farla franca con le [chiusure] in Europa, pensavamo&#8230; e poi l&#8217;Italia l&#8217;ha fatto. E abbiamo capito che potevamo&#8221;. Ha aggiunto che &#8220;In questi giorni, la chiusura sembra inevitabile&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Cos\u00ec, ci\u00f2 che sembrava impossibile a causa dei principi fondamentali della societ\u00e0 occidentale, ora sembra non solo possibile, ma inevitabile. E questa inversione completa \u00e8 avvenuta nel corso di pochi mesi.<br \/>\nL&#8217;accettazione di un tale accordo sembrerebbe dipendere interamente dalla gravit\u00e0 della minaccia. C&#8217;\u00e8 sicuramente un punto di pericolo oltre il quale i principi liberali diventano un lusso inaccessibile. La Covid \u00e8 infatti una malattia molto grave, con un tasso di mortalit\u00e0 per infezione circa dieci volte superiore a quello dell&#8217;influenza: circa l&#8217;uno per cento di tutti coloro che sono infettati muoiono. Inoltre, per\u00f2, a differenza dell&#8217;influenza, questo tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec distorto dall&#8217;et\u00e0 e da altri fattori di rischio, variando di pi\u00f9 di mille volte dai giovanissimi agli anziani, che la cifra aggregata dell&#8217;uno per cento pu\u00f2 essere fuorviante. A novembre 2020, l&#8217;et\u00e0 media delle persone uccise da Covid in Gran Bretagna era di <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/879f2a2b-e366-47ac-b67a-8d1326d40b5e\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">82,4 anni<\/a>.<br \/>\nNel luglio del 2020, <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/879f2a2b-e366-47ac-b67a-8d1326d40b5e\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il 29% dei cittadini britannici credeva che <em>&#8220;il 6-10% o pi\u00f9&#8221;<\/em> della popolazione fosse gi\u00e0 stato ucciso da Covid<\/a>. Circa il 50% degli intervistati aveva una stima pi\u00f9 realistica dell&#8217;1%. La cifra effettiva era di circa un decimo dell&#8217;1%. Quindi la percezione del pubblico del rischio di morire di Covid era gonfiata da uno a due ordini di grandezza. Questo \u00e8 altamente significativo.<br \/>\nL&#8217;opinione pubblica conta in Occidente molto pi\u00f9 che in Cina. Solo se la gente \u00e8 sufficientemente spaventata, rinuncer\u00e0 alle libert\u00e0 fondamentali in nome della sicurezza &#8211; questa \u00e8 la formula di base del <em>Leviathan<\/em> di <strong>Hobbes<\/strong>. Fomentare la paura \u00e8 stato a lungo un elemento essenziale del modello di business dei <em>mass media<\/em>, e questo sembra essere su una traiettoria di integrazione con le funzioni statali in Occidente, in una simbiosi sempre pi\u00f9 stretta.<\/p>\n<p><strong>Mentre il governo cinese ricorre alla coercizione esterna, in Occidente la coercizione deve venire dall&#8217;interno; da uno stato mentale nell&#8217;individuo.<\/strong> <strong>Lo stato \u00e8 teoricamente nelle mani di persone elette per servire come rappresentanti del popolo, quindi non pu\u00f2 essere un oggetto di paura.<\/strong> Qualcos&#8217;altro deve essere la fonte della paura, quindi lo stato pu\u00f2 svolgere il ruolo di salvarci. Ma svolgere questo ruolo richiede che il potere statale sia diretto da esperti.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio del 2020, l&#8217;opinione pubblica ha accettato la necessit\u00e0 di una sospensione a breve termine delle libert\u00e0 fondamentali, supponendo che, una volta passata l&#8217;emergenza, si potesse tornare ad essere non-Cina. Ma questo \u00e8 presupporre una robustezza della cultura politica liberale che potrebbe non essere giustificata. <strong>Lord Sumption<\/strong>, un giurista e membro in pensione della Corte Suprema del Regno Unito, \u00e8 favorevole a considerare le chiusure in Occidente come l&#8217;attraversamento di una linea che probabilmente non verr\u00e0 oltrepassata. In un&#8217;intervista con <strong>Freddie Sayers<\/strong> a <a href=\"https:\/\/unherd.com\/2021\/03\/lord-sumption-civil-disobedience-has-begun\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>UnHerd<\/em><\/a>, sottolinea che, per legge, il governo ha ampi poteri per agire in caso di emergenza.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Ci sono molte cose che i governi possono fare, che \u00e8 generalmente accettato che non dovrebbero fare. E una di queste, fino allo scorso marzo, era rinchiudere le persone sane nelle loro case&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Egli fa l&#8217;osservazione burkeana che il nostro status di societ\u00e0 libera si basa, non sulle leggi, ma sulla convenzione, un <em>&#8220;istinto collettivo&#8221;<\/em> su ci\u00f2 che dovremmo fare, radicato nelle abitudini di pensiero e di sentimento che si sviluppano lentamente nel corso di decenni e secoli. Queste sono fragili. \u00c8 molto pi\u00f9 facile distruggere una convenzione che stabilirne una. Questo suggerisce che <strong>tornare a non essere la Cina potrebbe essere piuttosto difficile.<\/strong><br \/>\nCome dice <strong>Lord Sumption<\/strong>,<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Quando si dipende per le proprie libert\u00e0 fondamentali dalle convenzioni, piuttosto che dalla legge, una volta che la convenzione \u00e8 rotta, l&#8217;incantesimo \u00e8 rotto. Una volta che si arriva ad una posizione in cui \u00e8 impensabile rinchiudere le persone, a livello nazionale, tranne quando qualcuno pensa che sia una buona idea, allora francamente non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 alcuna barriera. Abbiamo superato quella soglia. E i governi non dimenticano queste cose. Penso che questo sia un modello che verr\u00e0 accettato, se non stiamo molto attenti, come un modo di affrontare ogni sorta di problemi collettivi&#8221;. Negli Stati Uniti come nel Regno Unito, il governo ha poteri immensi. &#8220;L&#8217;unica cosa che ci protegge dall&#8217;uso dispotico di questo potere \u00e8 una convenzione che abbiamo deciso di scartare&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Chiaramente, un&#8217;ammirazione per la <em>governance<\/em> in stile cinese \u00e8 sbocciata in quella che chiamiamo opinione centrista, in gran parte come risposta ai turbamenti populisti dell&#8217;era <strong>Trump<\/strong> e <em>Brexit<\/em>. <strong>\u00c8 anche chiaro che la &#8220;Scienza&#8221; (al contrario della scienza vera e propria) sta giocando un ruolo importante in questo. Come altre forme di demagogia, lo Scientismo presenta fatti stilizzati e un quadro ben curato della realt\u00e0. Nel fare ci\u00f2, pu\u00f2 generare paure abbastanza forti da rendere i principi democratici irrilevanti.<\/strong><br \/>\nLa pandemia \u00e8 ormai in ritirata e i vaccini sono disponibili per tutti coloro che li vogliono nella maggior parte degli Stati Uniti. Ma molte persone si rifiutano di rinunciare alle loro mascherine, come se avessero aderito a qualche nuovo ordine religioso.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ampio dispiegamento della paura come strumento di propaganda statale ha avuto un effetto disorientante, tale che la nostra percezione del rischio si \u00e8 separata dalla realt\u00e0.<\/strong><br \/>\nAccettiamo ogni tipo di rischio nel corso della vita, senza pensarci. Sceglierne uno e farne un oggetto di attenzione intensa significa adottare una visione distorta che ha costi reali, pagati da qualche parte oltre il limite della propria visione a tunnel. Vedere la nostra via d&#8217;uscita da questo &#8211; collocare i rischi nel loro giusto contesto &#8211; richiede un&#8217;affermazione della vita, rifocalizzandosi su tutte quelle attivit\u00e0 utili che elevano l&#8217;esistenza oltre il mero livello vegetativo.<\/p>\n<h3>Perdere la faccia<\/h3>\n<p>Forse la pandemia ha semplicemente accelerato, e dato un mandato ufficiale al nostro lungo scivolamento verso l&#8217;atomizzazione. Con la nudit\u00e0 dei nostri volti ci incontriamo l&#8217;un l&#8217;altro come individui, e cos\u00ec facendo sperimentiamo fugaci momenti di grazia e fiducia. Nascondere i nostri volti dietro le maschere significa ritirare questo invito. Questo deve essere politicamente significativo.<br \/>\nForse \u00e8 attraverso questi momenti minimi che prendiamo coscienza di noi stessi come popolo, legati da un destino comune. Questa \u00e8 la solidariet\u00e0. La solidariet\u00e0, a sua volta, \u00e8 il miglior baluardo contro il dispotismo, come ha notato <strong>Hannah Arendt<\/strong> in <em>Sulle origini del totalitarismo<\/em>. Il ritiro da tale incontro ha ormai il timbro della buona cittadinanza, cio\u00e8 della buona igiene. Ma di quale regime dobbiamo essere cittadini?<br \/>\n<em>&#8220;Seguire la scienza&#8221;<\/em> per minimizzare certi rischi e ignorarne altri ci assolve dall&#8217;esercizio del nostro giudizio, ancorato a un senso di ci\u00f2 che rende la vita degna di essere vissuta. Ci solleva anche dalla sfida esistenziale di lanciarci in un mondo incerto con speranza e fiducia. Una societ\u00e0 incapace di affermare la vita e di accettare la morte sar\u00e0 popolata da morti che camminano, aderenti a un culto della semi-vita che chiedono a gran voce una guida sempre pi\u00f9 decisa degli esperti.<br \/>\n\u00c8 stato detto che un popolo ha il governo che si merita.<\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato per la prima volta a maggio 2021 su <a href=\"https:\/\/unherd.com\/2021\/05\/how-science-has-been-corrupted\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Unherd.<\/a><\/p>\n<p><em>Matthew Crawford<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione dall&#8217;inglese di Mark Willan per LiberoPensare<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia ha rivelato un lato oscuramente autoritario delle competenze. Quando ero piccolo, mio padre conduceva sperimenti in casa. Quando si soffia in una bottiglia di vino, quanti tipi di vibrazione ci sono? Come si ottengono le note pi\u00f9 alte? 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