{"id":60673,"date":"2022-01-11T11:18:12","date_gmt":"2022-01-11T10:18:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=60673"},"modified":"2022-01-14T17:17:16","modified_gmt":"2022-01-14T16:17:16","slug":"agamben-o-la-fuga-dal-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/agamben-o-la-fuga-dal-mondo\/","title":{"rendered":"Agamben o la fuga dal mondo"},"content":{"rendered":"<div class=\"single-content\">\n<blockquote><p>\u00abVano \u00e8 il desiderio di prevalere sugli uomini della perdizione prima del giorno della vendetta [\u2026] Occorre separarsi dai malvagi e attendere che scenda su di loro il giudizio di Dio\u00bb<\/p>\n<p>Rotoli di Qumr\u0203n.\u00a0<em>Regola della Comunit\u00e0<\/em>, x, 17-20<\/p><\/blockquote>\n<p>Ogni vero movimento di massa \u00e8, non fosse che per le sue dimensioni, collettore di disparati bisogni e pulsioni sociali. Questo dato, sebbene fosse camuffato dalla preponderanza egemonica della componente socialista e anticapitalista, era vero anche nel \u2018900. Nel nuovo secolo, venuta meno quella preponderanza egemonica, i movimenti di massa sono caratterizzati anche dalla pi\u00f9 complessa pluralit\u00e0 ideologica. Essi sono dunque doppiamente eterogenei.<\/p>\n<p><strong>Le filosofie politiche dei \u201cno-vax\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Prendiamo ad esempio il\u00a0<em>movimento contro il green pass<\/em>. Fenomeno tipicamente italiano \u2014 conseguenza del fatto che <strong>l\u2019Italia \u00e8 assurto a principale banco di prova del\u00a0<em>great reset<\/em>\u00a0<\/strong>\u2014, esso \u00e8 fuoco di resistenza al\u00a0<em>regime change<\/em>\u00a0e moto di rifiuto della dittatura tecno-sanitaria,\u00a0<em>ergo\u00a0<\/em>un\u00a0<em>movimento<\/em>\u00a0<em>politico di massa<\/em>. Una composizione sociale quanto mai poliedrica \u2014 esso mobilita infatti cittadini appartenenti alle pi\u00f9 diverse classi e categorie sociali \u2014, si specchia con una composizione ideologica altrettanto frammentata.<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>Rapporto CENSIS 2021<\/em>\u00a0volendo catturare gli aspetti ideologico-culturali salienti del movimento \u00e8 giunto a conclusioni caustiche: esso sarebbe anzitutto caratterizzato da <em>\u201cirrazionalit\u00e0, pensiero magico, superstizioni antimoderne, speculazioni complottiste\u201d<\/em> e via contumeliando. Per conto dei dominanti il CENSIS coglie s\u00ec aspetti reali, ma essi vengono abilmente deformati e ingigantiti allo scopo di squalificare il movimento come <em>\u201creazionario\u201d<\/em>, cos\u00ec da far credere che esso \u00e8 destinato a soccombere innanzi all\u2019irresistibile progresso scientifico e tecnocratico.\u00a0<strong><sup>[1]<\/sup><\/strong><\/p>\n<p>Provando invece a mappare con rigore<em>\u00a0politico-filosofico<\/em>\u00a0l\u2019arcipelago del movimento occorre indicare le sue cinque isole principali: (1) quella del\u00a0<em>repubblicanesimo democratico<\/em>, entro la quale stanno anche le correnti socialista e anarchica; (2) quella del\u00a0<em>cattolicesimo tradizionalista<\/em>, entro la quale stanno la componente reazionaria di Vigan\u00f2 e pure certi ribellismi fascistoidi; (3) quella\u00a0\u00a0<em>liberale,<\/em>\u00a0entro la quale stanno anarco-liberisti e liberisti veri e propri; (4) quella di un fantasmagorico quanto generico\u00a0<em>spiritualismo new age<\/em>, la cui cifra politica \u00e8 senza dubbio il gandhismo; (5) quella che\u00a0<em>lato sensu<\/em>\u00a0potremmo definire\u00a0<em>comunitarista<\/em>\u00a0\u2014 nella fattispecie l\u2019idea di fondare, qui ed ora, comunit\u00e0 di vita alternative esterne al perimetro sistemico, basate su forti vincoli etico-valoriali.\u00a0<strong><sup>[2]<\/sup><\/strong><\/p>\n<p>*\u00a0\u00a0 *\u00a0\u00a0 *<\/p>\n<p>Ci occuperemo di questa\u00a0<em>tendenza comunitarista<\/em>\u00a0poich\u00e9, nel clima segnato dal fisiologico riflusso del movimento e dall\u2019<strong>errato presentimento che l\u2019avanzata del regime tecno-totalitario sia irreversibile<\/strong>, questa tendenza esibisce una certa\u00a0<em>forza egemonica di seduzione<\/em>\u00a0\u2014 tale che contagia infatti anche le altre aree politico-culturali di cui sopra.<\/p>\n<p>La proposta di staccarsi dalla societ\u00e0 costruendo comunit\u00e0 autonome solidali possiede essenziali punti di forza:<\/p>\n<p>a) condivide col\u00a0<em>senso comune<\/em>\u00a0la tesi nichilistica della morte delle \u201cgrandi narrazioni\u201d, di qui il rifiuto di ogni etica universalistica;<br \/>\nb) fa sua una concezione antropologica pessimista dell\u2019essere umano, di qui l\u2019idea che solo minoranze spiritualmente illuminate possono associarsi in armonia;<br \/>\nc) respinge quindi come utopistica la via politica di rivoluzionare la societ\u00e0 tutta;<br \/>\nd) soddisfa due bisogni apparentemente opposti: quello della trascendenza spirituale e il suo immanentistico rovescio, il mettersi subito all\u2019opera per ottenere risultati concreti e cambiamenti tangibili;<br \/>\ne) postulando di tagliare tutti i ponti con il sistema sociale vigente essa sposa infine un ribellismo esuberante ed eroico.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"totalitarismo\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p><strong>La filosofia meta-politica di Giorgio Agamben<\/strong><\/p>\n<p>Contribuisce, a questa forza di seduzione della\u00a0<em>proposta comunitarista<\/em>, il filosofo italiano <strong>Giorgio Agamben<\/strong>. Ad <strong>Agamben<\/strong> bisogna riconoscere il doppio merito di essere il solo intellettuale di prestigio ad aver condannato subito e\u00a0 senza esitazione l\u2019<em>Operazione covid,<\/em>\u00a0e di essersi schierato apertamente a sostegno dei movimenti di protesta.\u00a0<sup>[3]<\/sup><\/p>\n<p>Pensiero e percorso filosofico complessi assai quelli di <strong>Agamben<\/strong>, come notevoli sono state le sue frequentazioni teoriche e di vita: da <strong>Pasolini<\/strong>\u00a0 a <strong>Guy Debord<\/strong>, da <strong>Benjamin<\/strong> ad <strong>Heidegger<\/strong>, da <strong>Schmitt<\/strong> a <strong>Foucault<\/strong> passando <strong>Lyotard<\/strong> e <strong>Derrida<\/strong>.<\/p>\n<p>Scrisse <strong>Toni Negri<\/strong>\u00a0<strong><sup>[4]<\/sup><\/strong>\u00a0che con il libro\u00a0<em>L\u2019uso dei corpi<\/em>\u00a0(2014) <strong>Agamben<\/strong> si congedava definitivamente da marxismo. Di pi\u00f9, quel distacco si fondava su una ontologia catastrofista: non c\u2019era modo di vincere le forze del potere e del dominio, non restava che scovare la felicit\u00e0 della fuga e della contemplazione. <strong>Toni Negri<\/strong> biasimava infine il distacco di <strong>Agamben<\/strong> dallo stesso <strong>Foucault<\/strong>, che qualche (lontano) spiraglio alla possibilit\u00e0 rivoluzionaria ancora lasciava, criticando con durezza la proposta agambeniana per cui non restava ai saggi, che la via della \u201cinoperosit\u00e0\u201d e della auto-esclusione dalla societ\u00e0, dell\u2019<em>atarassia\u00a0<\/em>come sola prassi possibile.\u00a0<strong><sup>[5]<\/sup><\/strong><\/p>\n<p>In verit\u00e0 <strong>Agamben<\/strong> si era congedato dal marxismo e dall\u2019idea della politica come necessaria prassi sociale trasformatrice ancor prima di quando <strong>Negri<\/strong> segnalasse. Molti anni prima in\u00a0<em>La comunit\u00e0 che viene<\/em>, <strong>Agamben<\/strong> scolpiva questo concetto:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abPoich\u00e9 il fatto nuovo della politica che viene \u00e8 che essa non sar\u00e0 pi\u00f9 lotta per la conquista o il controllo dello stato, ma lotta fra lo stato e il non-stato (l\u2019umanit\u00e0), disgiunzione incolmabile delle singolarit\u00e0 qualunque e dell\u2019organizzazione statale\u00bb.\u00a0<strong><sup>[6]<\/sup><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Facciamo quindi un salto all\u2019oggi. Posta la profondit\u00e0 teorica della critica al \u201ccolpo di stato\u201d operato dall\u2019\u00e9lite dominante con l\u2019<em>Operazione covid<\/em>, <strong>Agamben<\/strong> ha espresso con la massima chiarezza la sua proposta proprio nei suoi saluti alla\u00a0<em>manifestazione dei centomila del 25 settembre<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIn queste condizioni, senza deporre ogni possibile strumento di resistenza immediata, occorre che i dissidenti pensino a creare qualcosa come una societ\u00e0 nella societ\u00e0, una comunit\u00e0 degli amici e dei vicini dentro la societ\u00e0 dell\u2019inimicizia e della distanza. Le forme di questa nuova clandestinit\u00e0, che dovr\u00e0 rendersi il pi\u00f9 possibile autonoma dalle istituzioni, andranno di volta in volta meditate e sperimentate, ma solo esse potranno garantire l\u2019umana sopravvivenza in un mondo che si \u00e8 votato a una pi\u00f9 o meno consapevole autodistruzione\u00bb.\u00a0<strong><sup>[7]<\/sup><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Agamben<\/strong> ci offre una medaglia e, come ogni medaglia, ha due lati: una visione della storia apocalittica in salsa nichilistica e una via di fuga epicurea. Si condivide con gli apocalittici la considerazione fatalistica che il mondo ed il tempo presenti siano irrimediabilmente corrotti\u00a0 e condannati all\u2019autodistruzione \u2014 con la differenza, di qui il senso nichilistico, che il nostro non crede affatto in un intervento decisivo e salvifico di Dio. Posta questa premessa catastrofista addirittura sorprendente \u00e8 la prossimit\u00e0, anzi l\u2019omologia con l\u2019etica epicurea.<\/p>\n<p><em>\u201cLiberati dagli affari e dalla politica\u201d e \u201cvivi nascosto \u201d,<\/em> sosteneva il grande filosofo <strong>Epicuro<\/strong>. Abbandonate l\u2019idea della Repubblica platonica e quella della citt\u00e0 aristotelica, considerato anzi che ogni stato e\/o societ\u00e0 politica sono luoghi di alienazione e soggezione, il filosofo proponeva ai saggi l\u2019auto-esilio dal mondo, una vita in comunit\u00e0 fondata su vincoli affettivi e di amicizia. L\u2019epicureismo portava cos\u00ec alle estreme conseguenze l\u2019etica aristocratica di autoesclusione dal mondo propria dei filosofi in et\u00e0 ellenistica, et\u00e0 segnata crollo delle\u00a0<em>polis<\/em>, dalla perdita di autonomia delle citt\u00e0 greche e dall\u2019avvento di imperi e monarchie cosmopolitiche che avevano trasformato i cittadini in sudditi. Salta agli occhi come, all\u2019omologia tra le vedute pessimistiche dei due filosofi, corrisponda l\u2019analogia tra il periodo storico ellenistico e quello attuale segnato dalla globalizzazione: simile a quello delle\u00a0<em>polis<\/em>\u00a0l\u2019eclissi degli stati-nazione, simile la sostituzione della democrazia con regimi di tirannia, simile l\u2019ideologia dominante cosmopolitica.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4847.html?_=1641781200\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Il prestigio e la stima di cui <strong>Agamben<\/strong> gode nei circuiti del\u00a0<em>movimento contro il green pass<\/em>\u00a0danno appunto pi\u00f9 forza e plausibilit\u00e0 agli argomenti di chi propone la <strong>fondazione di comunit\u00e0 separate,\u00a0 autogovernate e autosufficienti.<\/strong><\/p>\n<p>Detto che usiamo la figura del comunitarismo<em>\u00a0lato sensu<\/em>\u00a0\u00e8 certamente\u00a0<em>comunitarista\u00a0<\/em>l\u2019idea per cui, liquidata come utopistica l\u2019opzione per una societ\u00e0 emancipata di liberi ed eguali, respinta quindi come sterile la fatica della prassi politica come azione per trasformare il mondo; la sola possibilit\u00e0 sarebbe quella di <strong>micro-societ\u00e0 fortemente coese e identitarie<\/strong>, fondate, se non proprio sulla condivisione di una medesima visione del mondo, sulla accettazione delle stesse forme e modi di vita, sulla medesima idea di bene comune su una gerarchia dei valori etici.<\/p>\n<p>Se l\u2019epicureismo fu la via di fuga dei filosofi, cinquecento anno dopo, ascetiche minoranze di fedeli cristiani, riscoprendo lo stesso anelito alla separatezza e all\u2019esodo da un mondo\u00a0<em>totaliter corruptus<\/em>, rifiutarono ogni compromesso con la modernit\u00e0 del tempo e voltarono le spalle, non solo al potere secolare, ma pure ad una Chiesa diventata fondamentale pilastro del dominio imperiale. Un esempio commovente di radicale spiritualit\u00e0, rispettato e amato dalle masse dei reietti e dei diseredati:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abGli asceti erano paragonati agli angeli, ed erano considerati come facenti parte di legioni angeliche bene ordinate e animate dallo spirito d\u2019amore e di obbedienza al loro Creatore. Il nuovo nome che il monaco assume al momento del suo ingresso nella comunit\u00e0 religiosa sta ad indicare che egli si considera morto nel mondo che ha abbandonato per poter rinascere in una nuova societ\u00e0\u00bb.\u00a0\u00a0<strong><sup>[8]<\/sup><\/strong><sup>\u00a0<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p>Molti secoli dopo, a quella forma primordiale di\u00a0<em>comunitarismo<\/em>\u00a0che fu il monachesimo cenobitico, tocc\u00f2 la medesima amara sorte della Chiesa,\u00a0<sup>\u00a0<\/sup>quello di diventare parte integrante del feudale sistema di dominio e oppressione economica \u2014 di qui l\u2019insorgere successivo di nuovi fenomeni di\u00a0<em>comunitarismo cristiano<\/em>, sia nella forma delle sette ereticali che in quella degli ordini mendicanti come quelli francescano e dominicano.<\/p>\n<p>Trascorsi altri secoli, nel cuore stesso della modernit\u00e0 capitalistica, si assistette alla rinascita\u00a0 del fenomeno della fondazione di comunit\u00e0 autosufficienti ed autogovernate \u2014 questa volta su basi egualitarie e socialiste. Parliamo dei tentativi dell\u2019industriale inglese <strong>Robert Owen<\/strong> e del filosofo francese <strong>Charles Fourier<\/strong> \u2014 di cui alcuni conobbero un momentaneo successo altri invece fallirono miseramente. Questi tentativi vennero rubricati da <strong>Marx<\/strong> alla voce<em> \u201csocialismo utopistico\u201d<\/em>, qualificazione alquanto dubbia se si considera che caratteristica di quegli esperimenti fu proprio quella di realizzare concretamente nel presente storico l\u2019ideale sociale, senza quindi spostarne il compimento in un futuro lontano e indeterminato.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Insomma quello che con neologismo moderno abbiamo chiamato\u00a0<em>comunitarismo<\/em>\u00a0ha in verit\u00e0 radici molto antiche, \u00e8 quindi con profondo rispetto che se ne deve parlare. Come non essere solidali con chi disprezza questo mondo? Come non condividere il bisogno e il sogno di sfuggire al futuro che ci viene prospettato? Come non desiderare di guadagnare, qui e ora, un approdo, una terra promessa? Ed infine, come\u00a0<em>extrema ratio<\/em>, come non sperare di poter trovare un rifugio, un santuario, un riparo inespugnabile che resista alle tempeste all\u2019orizzonte? Come sottovalutare l\u2019idea che nella catastrofe cibernetica serva una nuova arca di No\u00e8?<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4831.html?_=1641867545\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Rispetto non equivale tuttavia a indulgenza. Se si presta la dovuta attenzione al dibattito in seno alla\u00a0<em>componente comunitarista<\/em>\u00a0del\u00a0<em>movimento no green pass<\/em>, se si analizzano col necessario scrupolo le idee in circolazione, si scopre non solo tanta ingenua astrattezza, ci si imbatte in pressapochismo teorico e in vere e proprie astrusit\u00e0. Non si pretendono la precisione normativa di un <strong>Pacomio<\/strong> o di un <strong>Benedetto da Norcia<\/strong>, di un <strong>Owen<\/strong> o di un <strong>Fourier<\/strong>; ma a chi ci dice che vani sono tutti i tentativi di cambiare il mondo e ci propone di separarci da esso per edificare <em>unit\u00e0 sociali<\/em>\u00a0autonome, \u00e8 doveroso chiedere: come queste comunit\u00e0 saranno organizzate? Come produrranno e distribuiranno i beni? Seguiranno le leggi di mercato o adotteranno un sistema pianificato? Come saranno politicamente e giuridicamente strutturate? Ci saranno i servi ed i padroni oppure si contempler\u00e0 un\u2019effettiva giustizia sociale? Che relazioni avranno queste comunit\u00e0 fra di loro e, anzitutto, col mondo esterno? Come potranno difendersi da pressioni ostili e dall\u2019eventuale aggressione dei nemici?<\/p>\n<p>Sono queste domande capziose o legittime? Se sono legittime reticenza e ambiguit\u00e0 sono inammissibili. Ahinoi, la confusione con cui si vorrebbe porre mano all\u2019opera \u00e8 direttamente\u00a0 proporzionale al pessimismo con cui si giudica ineluttabile e incombente la catastrofe.<\/p>\n<p>Ammesso e non concesso che in ambiente di capitalismo onnipervasivo siano possibili piccole comunit\u00e0\u00a0<em>non-capitaliste<\/em>\u00a0autosufficienti \u2014 che se fossero capitaliste non sarebbero evidentemente alternative e dunque nemmeno varrebbe la pena parlarne! \u2014; noi non crediamo che la catastrofe sia inevitabile; noi <strong>riteniamo che ci siano ancora lo spazio, il tempo e le premesse per impedire l\u2019avvento di quello che abbiamo chiamato il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.liberiamolitalia.org\/tesi-sul-cybercapitalismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>cybercapitalismo<\/em><\/a>.<\/strong>\u00a0<strong><sup>[9]<\/sup><\/strong><\/p>\n<p>Se abbiamo ragione nessuna autoesclusione dal mondo \u00e8 ammessa, nessuna fuga dalla lotta politica \u00e8 accettabile. Se abbiamo ragione non possiamo sottrarci al dovere POLITICO di consolidare la Resistenza, di strutturarla come contro-potere popolare egemonico e costituente.<\/p>\n<p><em>\u201cNon possiamo non dirci cristiani\u201d<\/em>, afferm\u00f2 <strong>Benedetto Croce<\/strong>. E se lo siamo \u00e8 perch\u00e9 <strong>Ges\u00f9<\/strong>, invece di fuggire nel deserto, scelse di entrare in Gerusalemme sfidando le autorit\u00e0 nemiche. Meglio morire in campo di battaglia che passare alla storia come disertori.<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p>[1] E\u2019 vero, circolano nel movimento idee cospirazioniste della storia, tecno-fobie, sfiducia nella scienza e nel progresso, pessimismo antropologico, catastrofismo apocalittico, risvegli religiosi. Pulsioni e convinzioni cresciute sottotraccia nei decenni scorsi e che ora emergono (ri-emergono poich\u00e9 esse hanno anche segnato le vicende del \u2018900) a dimostrazione di una sfiducia definitiva verso le promesse delle \u00e9lite dominanti e di un radicale rifiuto della loro tenebrosa idea di progresso. Pulsioni e convinzioni che esprimono smarrimento esistenziale, un\u2019inquietudine che sta diventando un\u2019esplosiva angoscia di massa. Pulsioni disordinate, concezioni del mondo nebulose, che possono diventare carburante di un grande ma disperato incendio sociale. Affinch\u00e9 l\u2019ordine vinca sul disordine, il politico dovr\u00e0 soppiantare l\u2019impolitico.<\/p>\n<p>[2] Sottolineiamo che qui parliamo del\u00a0<em>comunitarismo lato sensu<\/em>\u00a0per almeno due ragioni. La prima \u00e8 che i gruppi che nel\u00a0<em>movimento no green pass<\/em>\u00a0propongono la strada delle comunit\u00e0 parallele sono dei comunitaristi senza sapere di esserlo, ovvero non sembra conoscano l\u2019opera dei diversi filosofi che sul finire del secolo scorso hanno dato vita alla corrente di pensiero comunitari sta. La seconda \u00e8 che quei pensatori \u2014 anzitutto gli anglosassoni <strong>A. Macintyre, M. Sandel, C. Taylor<\/strong>, in Italia il cattolico <strong>Tommaso De Maria<\/strong> ed infine l\u2019ultimo <strong>Costanzo Preve<\/strong> \u2014, non hanno condiviso una coerente e condivisa teoria politica.<\/p>\n<p>[3] Vedi, oltre alle sue diverse prese di posizione, la sua pubblica adesione alla manifestazione dei centomila <em>\u201cLavoro e Libert\u00e0\u201d<\/em>, svoltasi a P.zza S. Giovanni a Roma il 25 settembre 2021.<\/p>\n<p>[4] <strong>Toni Negri<\/strong>,\u00a0<em>Giorgio Agamben, quando l\u2019inoperosit\u00e0 \u00e8 sovrana.\u00a0<\/em>Ci sarebbe da tornare, siccome parliamo di <strong>Toni Negri<\/strong>, per segnalare un evidente fallimento strategico, sui suoi concetti di \u201cdiserzione\u201d e di \u201cesodo\u201d concepiti dal nostro non solo come \u201cforme della lotta di classe\u201d ma come sole strade di accesso al comunismo \u2014 vedi<em>\u00a0Impero<\/em>, Rizzoli 2002, pp. 201-205<\/p>\n<p>[5] Su un punto tuttavia noi pensiamo fosse valida la critica di <strong>Agamben<\/strong> a <strong>Foucault<\/strong>. Per quest\u2019ultimo bio-politica e bio-potere sorgono solo con la modernit\u00e0 capitalistica e sono anzi il tratto principale del passaggio storico dalle societ\u00e0 antiche a quelle moderne. <strong>Agamben<\/strong> considera invece, in questo caso seguendo <strong>Thomas Hobbes<\/strong>, che ogni potere sovrano esercita un bio-potere, ovvero controlla e domina la \u201cnuda vita\u201d.<\/p>\n<p>[6] <strong>Giorgio Agamben<\/strong>,\u00a0<em>La comunit\u00e0 che viene<\/em>. Bollati Boringhieri 2001, pp. 67-68<\/p>\n<p>[7] <strong>Giorgio Agamben<\/strong>,\u00a0<em>Una comunit\u00e0 nella societ\u00e0<\/em><\/p>\n<p>[8] <strong>Nicholas Zernov<\/strong>,\u00a0<em>Il Cristianesimo orientale<\/em>, Mondadori 1990, p.84<\/p>\n<p>[9] Liberiamo l\u2019Italia,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.liberiamolitalia.org\/tesi-sul-cybercapitalismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tesi sul Cybercapitalismo<\/a><\/p>\n<p><em>Moreno Pasquinelli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.sollevazione.it\/2021\/12\/agamben-o-la-fuga-dal-mondo-di-moreno-pasquinelli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abVano \u00e8 il desiderio di prevalere sugli uomini della perdizione prima del giorno della vendetta [\u2026] Occorre separarsi dai malvagi e attendere che scenda su di loro il giudizio di Dio\u00bb Rotoli di Qumr\u0203n.\u00a0Regola della Comunit\u00e0, x, 17-20 Ogni vero movimento di massa \u00e8, non fosse che per le sue dimensioni, collettore di disparati bisogni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":60674,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[2076,2075,2074,2078,341,2072,2080,2068,2070,851,2066,1760,1353,2065,1585,2067,2077,332,2064,2082,2073,1100,2071,2081,2079,2069,233],"class_list":["post-60673","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-a-macintyre","tag-benedetto-croce","tag-benedetto-da-norcia","tag-c-taylor","tag-carl-schmitt","tag-charles-fourier","tag-costanzo-preve","tag-derrida","tag-epicuro","tag-evidenza","tag-foucault","tag-gesu","tag-giorgio-agamben","tag-guy-debord","tag-karl-marx","tag-lyotard","tag-m-sandel","tag-martin-heidegger","tag-moreno-pasquinelli","tag-nicholas-zernov","tag-pacomio","tag-pier-paolo-pasolini","tag-robert-owen","tag-thomas-hobbes","tag-tommaso-de-maria","tag-toni-negri","tag-walter-benjamin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60673","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60673"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60673\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}