{"id":60917,"date":"2022-01-23T10:45:04","date_gmt":"2022-01-23T09:45:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=60917"},"modified":"2022-01-23T10:45:04","modified_gmt":"2022-01-23T09:45:04","slug":"psicopatologia-del-potere-transizione-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/psicopatologia-del-potere-transizione-politica\/","title":{"rendered":"Psicopatologia del potere &#038; transizione politica"},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\"><em>\u201cAttentato contro la Costituzione dello Stato\u201d\u00a0<\/em>non \u00e8 lo slogan che accompagna una qualche manifestazione contro la politica liberticida del governo, n\u00e9 la rubrica quotidiana di una televisione indipendente.<br \/>\n\u00c8 l\u2019intestazione dell\u2019<strong>articolo 283 del codice penale<\/strong>, che prevede una pena non inferiore a cinque anni per<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u00abchiunque commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\">Ora, tutto \u00e8 gi\u00e0 stato detto e scritto, almeno da parte di chi non cammina col paraocchi come un cavallo da tiro, sulla <strong>violazione dei diritti garantiti dalla legge fondamentale dello Stato<\/strong>, sui <strong>provvedimenti arbitrari per forma e contenuto<\/strong> adottati dall\u2019esecutivo in spregio anche alla divisione dei poteri, <strong>col silenzio o il concorso del Presidente della Repubblica<\/strong>, ratificatore automatico di ogni decisione illegittima. In una parola, su tutti i fatti eversivi dell\u2019ordine costituzionale condensati intorno ad una epidemia, misteriosa e incontrollata nelle cause e negli effetti, e pur tuttavia prevista poco prima da facoltosi e scelti veggenti, anomala nelle sue dinamiche, imponderabile negli esiti a breve o a lungo termine, aggravata da rimedi risultati inaffidabili, e anche dannosi, e tuttavia imposti di prepotenza.<\/p>\n<p class=\"p2\">In ogni caso <strong>tale da non giustificare in alcun modo il progressivo sovvertimento dell\u2019ordine costituzionale e dei rapporti sociali<\/strong> nel totale disinteresse per le esigenze di sopravvivenza economica, morale e culturale di una comunit\u00e0, e nella totale disattenzione per quel bilanciamento degli interessi in gioco che \u00e8 compito imprescindibile dell\u2019azione politica.<\/p>\n<p class=\"p2\">Insomma, quella che era potuta apparire all\u2019inizio come incapacit\u00e0 di affrontare un fenomeno del tutto sconosciuto si \u00e8 trasfigurata nella <strong>arbitrariet\u00e0, sproporzione e irragionevolezza<\/strong> di decisioni che hanno stravolto l\u2019ordine costituzionale, violato spavaldamente i suoi principi fondativi, travalicato i limiti posti ai poteri istituzionali.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"dittatura sanitaria\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p class=\"p2\">In questo quadro ecco dunque che potrebbe acquistare una sinistra consistenza proprio quell\u2019<strong>attentato contro la Costituzione dello Stato<\/strong>, con le relative e pesanti responsabilit\u00e0 penali.\u00a0Se non fosse che lo stesso raggio di azione di questa norma \u00e8 stato formalmente <strong>disattivato da una legge del 2006<\/strong>, grazie alla quale l\u2019attentato contro la Costituzione dello Stato pu\u00f2 essere punito solo se compiuto attraverso<em> \u00abatti violenti\u00bb<\/em>. E tali sono per definizione, nel linguaggio giuridico come in quello comune, gli atti che implicano la forza fisica o l\u2019uso delle armi.<\/p>\n<p class=\"p2\">Con il risultato tragicomico, pi\u00f9 tragico che comico per vero, che a norma di legge si potrebbero commettere impunemente fatti\u00a0<em>\u00abdiretti e idonei a mutare la Costituzione dello stato o la forma di governo\u00bb<\/em>, purch\u00e9 questo avvenga senza impiego di violenza.<\/p>\n<p class=\"p2\">Una riforma non da poco, questa da cui risulta la licenza di attentare all\u2019ordine costituzionale purch\u00e9 non si ricorra ad atti violenti, e che nel suo non senso poteva essere letta come la svista di un legislatore distratto. Ma che richiede di riacquistare un senso compiuto ora che il governo in carica, con il concorso di un Parlamento asservito, stravolge il dettato Costituzionale proprio attraverso atti di governo e provvedimenti amministrativi formalmente <em>\u201cnon violenti\u201d<\/em>. Come \u00e8 noto, non rientra fra questi neppure l\u2019uso delegato di manganelli, idranti, lacrimogeni e simili: cosicch\u00e9 anche i volenterosi resistenti che scendono in piazza, per evitare di essere privati del diritto di manifestare e subire danni fisici irreparabili, sono costretti a dichiarare in via preventiva, ma spesso inutilmente, la propria non violenza.<\/p>\n<p class=\"p2\">Dunque nessuno dovrebbe potersi dolere della violazione dei diritti costituzionali, della confusione tra i poteri dello Stato, dei provvedimenti formalmente non previsti e sostanzialmente iniqui ma usati, come le gride manzoniane, quali strumenti di intimidazione di massa. Del resto, sempre senza ricorrere ad <em>\u201catti violenti\u201d,<\/em> anche il Parlamento \u00e8 stato trasformato in una sorta di pubblico televisivo che applaude a comando. Da ultimo gli \u00e8 stato sottratto materialmente anche il compito di discutere la legge di bilancio. E questo forse a buon diritto, dato che si tratta di una legge gi\u00e0 decisa fuori dai cosiddetti confini nazionali.<\/p>\n<p class=\"p2\">Insomma, il restringimento progressivo dei diritti costituzionali e il simmetrico ampliamento arbitrario del potere coercitivo si \u00e8 fatto strada grazie ad atti la cui veste burocratica copre il contenuto eversivo. Con il risultato straordinario che anche questo sfugge alla massa mediaticamente addomesticata, la quale assicura al potere anche la propria acquiescenza e persino la propria approvazione, in cambio del rimedio salvifico distribuito con paterna sollecitudine che assicura la salute fisica e l\u2019accesso ai ludi circensi.<\/p>\n<p class=\"p2\"><strong>Il risultato eversivo \u00e8 stato cosi raggiunto non solo senza il fastidioso spargimento di sangue, ma anche con la riconoscenza del suddito.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\">Ma \u00e8 proprio vero che abbiamo a che fare con una eversione <em>\u201cpulita\u201d<\/em> dell\u2019ordine costituzionale, perch\u00e9 gli atti con cui si compie non sono da considerare violenti? E dunque, sostanzialmente non punibili? Ovvero, anche se si volesse tenere fermo il senso letterale di quella norma bislacca, \u00e8 proprio vero che i fendenti inflitti dal governo al sistema costituzionale, e alla trama dei diritti garantiti da esso, non ancora a colpi di mitraglia ma attraverso i provvedimenti illegittimi nella forma e nel contenuto, sadici, irresponsabili, irragionevoli e sproporzionati, non siano da considerare atti violenti nella sostanza? E che alla fine non occorra passare il Rubicone con l\u2019esercito per capovolgere l\u2019assetto costituzionale?<\/p>\n<p class=\"p2\">Infatti, se il concetto di violenza abbraccia da sempre sia quella fisica che quella morale, <strong>tutti questi dissennati provvedimenti governativi volgarmente ricattatori, non possono non essere considerati <em>\u201catti violenti\u201d<\/em>,<\/strong> e sono anzi un modello esemplare proprio di quella violenza morale elaborata, con tutte le sue conseguenze civili e penali, dal pensiero giuridico occidentale.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4859.html?_=1642904348\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p2\">Solo a chi non avverta pi\u00f9 i miasmi di una democrazia decomposta e di una politica deviata pu\u00f2 sfuggire che la sospensione ricattatoria dallo stipendio o la privazione del posto di lavoro, la soppressone del diritto di circolazione e di accesso a servizi pubblici gi\u00e0 pagati dal cittadino con le tasse, la esclusione da sevizi culturali, la costrizione fisica a trattamenti sanitari di dubbia o nulla efficacia e innocuit\u00e0, realizzano una inaudita violenza di Stato. Per non dire del disarmo disonorevole delle forze dell\u2019ordine, della radiazione dei medici quale sanzione per il rifiuto di piegarsi alla falsa medicina imposta dalla politica. Della gi\u00e0 ventilata sottrazione dei figli alla famiglia che intendesse difenderli domani di fronte al famigerato obbligo vaccinale. Mentre viene vagheggiata la soppressione della propriet\u00e0 privata altrui, magari insieme alla abolizione ufficiale e per decreto di quella democrazia che, dopo tanta retorica, pare divenuta improvvisamente innominabile e innominata.<\/p>\n<p class=\"p2\">A questo proposito conviene tornare un momento su quella curiosa modifica dell\u2019articolo 283 del codice penale, per chiederci, nella ipotesi che non si sia trattato di un errore lessicale, quali siano state le possibili ragioni di quella strampalata riforma. Una premonizione? Magari la preoccupazione da parte di una classe politica disinibita di procurarsi l\u2019impunit\u00e0 per qualunque spericolata avventura futura? Quando <strong>il mondo nuovo dei sudditi computerizzati<\/strong> era gi\u00e0 da tempo in preparazione nelle fucine nascoste del potere oligarchico sovranazionale? Oppure un legislatore disincantato sapeva che la democrazia, dalla pi\u00f9 antica alle fantasiose varianti moderne, finisce per esaurirsi fatalmente nel proprio contrario.<\/p>\n<p class=\"p2\">Del resto non sappiamo con certezza se la forma democratica sia pessima e tuttavia meno nefasta di tutte le altre, come voleva <strong>Churchill<\/strong>, ma sta di fatto che essa pare soggetta ad inevitabili processi degenerativi. E dunque si \u00e8 potuto pensare che occorresse liberare per tempo una transizione politica obbligata da residuali pregiudizi legalistici. Una transizione che implica il trasferimento morbido di liberi cittadini nel <strong>recinto cosmopolita, digitale ed ecologico di sudditi non liberi, ma uguali<\/strong>. Una volta si chiamava deportazione, oggi si chiama trasferimento nel mondo nuovo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Quale che sia il senso di quella norma, la storia ci insegna che il detonatore di ogni radicale metamorfosi politica scatta puntualmente quando un fattore di crisi si mette a inceppare il sistema, fino a farlo saltare. Oggi la crisi chiamata <em>\u201cemergenza sanitaria\u201d<\/em> ha fornito quella occasione ghiotta, forse inaspettata, forse programmata, questo non \u00e8 ancora chiaro, buona per accelerare a tamburo battente il processo eversivo nella distrazione generale indotta dalla situazione di pericolo. Perch\u00e9 \u00e8 naturale che chi cerca di spegnere un incendio in cucina non abbia il tempo di guardare se un finto soccorritore stia frugando nella camera da letto, e che circostanze eccezionali producano comportamenti anomali sia in chi ne subisce gli effetti sia in chi intende trarne profitto, mentre interventi adeguati sono richiesti da situazioni <em>\u201cemergenziali\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"p2\">Ora, toccherebbe alla duttilit\u00e0 della politica far fronte a situazioni di particolare difficolt\u00e0 attraverso interventi necessari e utili, ma con un occhio attento al principio del bilanciamento degli interessi. Non per nulla lo <em>\u201cstato di emergenza\u201d<\/em> con cui oggi abbiamo a che fare non \u00e8 stato preso in considerazione dai costituenti. Essi sapevano come ogni realt\u00e0 mutevole e imprevedibile che sfugga a precise determinazioni, e richieda interventi straordinari imprevedibili anch\u2019essi, non si presti ad essere incapsulata in formule vaghe soggette a forzature arbitrarie. Hanno preferito tenere fermo il principio che \u00e8 compito della politica quello di fare fronte a situazioni inaspettate e per questo impossibili da disciplinare preventivamente.<\/p>\n<p class=\"p2\">Tuttavia \u00e8 stata la legge ordinaria a prevedere una disciplina apposita da applicare in caso di eventi naturali catastrofici ma ricorrenti perch\u00e9 legati alle caratteristiche idrogeologiche del paese. \u00c8 nata la legge sulla protezione civile a definire anche i presupposti e i limiti per la dichiarazione dello <em>\u201cstato di emergenza\u201d<\/em>, perch\u00e9 ideata in vista di fatti grosso modo individuati e dalle conseguenze in gran parte prevedibili, anche se con approssimazione: i fenomeni legati ad un terremoto, ad esempio, rientrano ormai in uno spettro di esperienze abbastanza determinato.<\/p>\n<p class=\"p2\">Al contrario una epidemia, legata a fenomeni biologici, ha spesso caratteristiche e dinamiche del tutto inedite e richiede di essere affrontata di volta in volta dalla duttilit\u00e0 della politica che deve tenere conto di tutte le esigenze e degli interessi in gioco, e del loro bilanciamento.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4738.html?_=1642930495\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"p2\">Ma <strong>a quanti erano interessati a una transizione politica, occorreva uno <em>\u201cstato di emergenza\u201d<\/em> legalizzato col quale giustificare qualunque provvedimento formalmente o sostanzialmente arbitrario<\/strong>. Cosi non si \u00e8 trovato di meglio che estendere alla crisi cosiddetta pandemica quella normativa sullo stato di emergenza previsto dalla legge sulla protezione civile. A costo di violare senza esitazione il divieto di estensione analogica sancito dall\u2019articolo 14 delle Preleggi per cui<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p2\">\u00able leggi penali e quelle che fanno eccezione a regole generali o ad altre leggi, non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p2\">Cio\u00e8, con la <strong>violazione di uno dei principi fondamentali della civilt\u00e0 giuridica<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p2\">Non solo. In nome di questo <em>\u201cstato di emergenza analogico\u201d<\/em> \u00e8 stata addirittura travolta la stessa regola del <strong>termine massimo di due anni<\/strong> previsto per lo stato di emergenza dalla legge sulla protezione civile.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ora, si potrebbe obiettare che la arbitrariet\u00e0 o meno dei provvedimenti che vanno a colpire l\u2019ordine costituzionale in tutte le sue articolazioni va misurata sulla gravit\u00e0 della situazione che ci si trova a dover fronteggiare. E anzi, che chiunque avrebbe reclamato a buon diritto la necessit\u00e0 di ogni intervento governativo pur doloroso imposto da un qualche evento catastrofico. Ma qui casca l\u2019asino, senza riferimenti agli apparati politico sanitario comunicativi. Infatti, molto presto, dopo il misterioso volo del morbo pandemico dalla Cina fino ai giocatori di tressette di una osteria di V\u00f2 Euganeo, dopo i <strong>tanti misteriosi lutti iniziali, le cure inesistenti o sbagliate, gli isolamenti controproducenti<\/strong>, e tanto altro, quando era indispensabile prendere atto di errori ed omissioni e aggiustare il tiro sulla situazione che cominciava a dipanarsi oggettivamente, \u00e8 avvenuta la nota svolta vaccinale. Al mistero della origine, si \u00e8 aggiunto quello del rimedio. Ovvero del farmaco, <strong>dal contenuto segreto e dagli effetti sospetti,<\/strong> imposto progressivamente sotto ricatto, insieme alle restrizioni che hanno affossato la vita economica e culturale.<\/p>\n<p class=\"p2\"><strong>Un farmaco incapace di preservare il singolo dal contagio, nonostante il nome, e di fermare l\u2019epidemia perch\u00e9 inefficace di fronte alle varianti.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\">Dunque \u00e8 proprio la inconsistenza dei presupposti di fatto a rendere irragionevoli e sproporzionate, e quindi arbitrarie, le misure restrittive, e l\u2019obbligo di subire il trattamento non voluto.<\/p>\n<p class=\"p2\"><strong>La sproporzione e l\u2019irragionevolezza privano questi provvedimenti di ogni giustificazione giuridica.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p2\">All\u2019inizio si \u00e8 potuto anche concedere che questi signori prestati alla politica nulla potessero capire di un fenomeno apparso incontrollabile ogni giorno di pi\u00f9. Ma \u00e8 stata proprio questa incertezza obiettiva che avrebbe dovuto suggerire un atto di modestia e l\u2019ammissione che si era andati a tentoni nella speranza di acquisire qualche conoscenza certa. Invece a nessuno di questi personaggi pi\u00f9 o meno inquietanti e irresponsabili \u00e8 venuto in mente di fare un discorso onesto, di ammettere ignoranza ed errori, di preoccuparsi di unire e incoraggiare il popolo in uno sforzo comune razionale e ponderato.<\/p>\n<p class=\"p2\"><strong>E questa \u00e8 in fondo una prova decisiva per capire, anche al di l\u00e0 delle manipolazioni e delle omissioni, al di l\u00e0 della logica dei fatti, che le finalit\u00e0 di costoro non hanno nulla a che fare con la funzione primordiale della politica, cio\u00e8 con il perseguimento del bene comune.<\/strong> Hanno fornito la prova che il fenomeno epidemico \u00e8 stata l\u2019occasione da sfruttare per uno spregiudicato e spericolato obiettivo di potere, da esercitare in proprio o su commissione.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ora non vale pi\u00f9 neppure la pena, di fronte ai fatti, di attardarsi sulla questione sanitaria, ovvero sui presupposti erronei e distorti che hanno giustificato agli occhi di una massa confusa e impaurita le iniziative anomale, incongruenti e arbitrarie della politica. Nonostante due anni di confusione e di contraddizioni clamorose.<\/p>\n<p class=\"p2\">Quello che dovrebbe apparire ormai evidente a tutti \u00e8 che, attraverso una procedura chiamata eufemisticamente di politica sanitaria, attraverso l\u2019uso deviato e abnorme del potere politico e dell\u2019azione amministrativa, si sta realizzando un vero e proprio <strong>\u201ccolpo di Stato\u201d<\/strong>, ovvero quel sovvertimento socio politico che il cosiddetto popolo sovrano, messo in stato di impotenza cognitiva, in gran parte sembra ancora incapace di percepire, perch\u00e9 stretto tra terrore compulsivo e fede salvifica inoculata per decreto del presidente del Consiglio.<\/p>\n<p class=\"p2\">A questa massa cui \u00e8 stato concesso di brucare le ultime briciole natalizie sfugge persino la micidiale portata eversiva delle ultime mostruosit\u00e0 partorite dal mero arbitrio del potere. Da una tracotanza che non appare neppure come un delirio mefistofelico, ma piuttosto quale psicopatologia del potere libera da ogni tensione morale, e incline ad ogni iniziativa irresponsabile.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ora tuttavia la furia crescente con cui si muove appare mossa dal timore che in breve <strong>in tanti si accorgano finalmente di essere condotti al macello e si mettano a gridare tutti insieme\u00a0in articulo mortis\u00a0davanti alla porta del mattatoio<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p2\"><strong>Dobbiamo solo sperare che la rivolta avvenga presto e la ragione rompa questo maligno incantesimo che, pi\u00f9 della malattia, mira a paralizzare le nostre vite e mortificare la nostra umanit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><em>Patrizia Fermani<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ricognizioni.it\/psicopatologia-del-potere-transizione-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAttentato contro la Costituzione dello Stato\u201d\u00a0non \u00e8 lo slogan che accompagna una qualche manifestazione contro la politica liberticida del governo, n\u00e9 la rubrica quotidiana di una televisione indipendente. \u00c8 l\u2019intestazione dell\u2019articolo 283 del codice penale, che prevede una pena non inferiore a cinque anni per \u00abchiunque commette un fatto diretto e idoneo a mutare la [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":60918,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[851,2103,1876],"class_list":["post-60917","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-evidenza","tag-patrizia-fermani","tag-winston-churchill"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60917\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60918"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}