{"id":61411,"date":"2022-02-08T09:50:08","date_gmt":"2022-02-08T08:50:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=61411"},"modified":"2022-02-08T09:59:41","modified_gmt":"2022-02-08T08:59:41","slug":"il-terrore-che-viene-da-lontano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-terrore-che-viene-da-lontano\/","title":{"rendered":"Il terrore che viene da lontano"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Note de <em>Il narratore minorante<\/em> su <em>Il nudo e il morto<\/em> di <strong>Norman Mailer<\/strong> &#8211; febbraio 2022)<\/p>\n<p>Rileggendo il romanzo capolavoro di <strong>Norman Mailer<\/strong> <em>Il nudo e il morto<\/em>, scritto nel 1949, si ha la chiara dimostrazione di una preveggenza profetica, il saper leggere nei fatti tragici del proprio tempo il divenire futuro della Storia.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-61412 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/3814107751_2629babc80-181x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"457\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/3814107751_2629babc80-181x300.jpeg 181w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/3814107751_2629babc80-7x12.jpeg 7w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/3814107751_2629babc80.jpeg 301w\" sizes=\"(max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/>Il romanzo, ambientato durante la seconda guerra mondiale, e\u0300 il racconto delle vite di alcuni soldati americani intrappolati in una campagna di assedio sul fronte giapponese in un&#8217;isola dell&#8217;Oceano Pacifico.<br \/>\nE\u0300 un affresco potente su <em>\u00abquello che verra\u0300 dopo\u00bb<\/em>: i militari al fronte inseguono un domani, che riscatti il presente di sofferenza e di morte, in cui il desiderio innato di sentimenti puri combatte con l&#8217;attrattiva stereotipata della ricchezza facile, del sesso e dello sballo a tutti i costi.<br \/>\nL&#8217;affermazione di se\u0301 a danno degli altri e\u0300 il messaggio che la guerra riprende dalla societa\u0300 del profitto e a questa lo restituisce potenziato, annichilendo l&#8217;ineliminabile ricerca del senso della propria vita nella mistificante contabilita\u0300, in ricavi e perdite, di cio\u0300 che si deve fare per avere <em>\u00absuccesso\u00bb<\/em>.<br \/>\nL&#8217;<em>\u00abessere nel mondo\u00bb<\/em>, in un mondo dominato dal capitalismo, si riduce a una scommessa sul proprio riuscire a vincere il gioco del <em>\u00abguadagno facile e poi mi sistemo\u00bb<\/em>, in cui, in realta\u0300, la felicita\u0300 inseguita non esiste, in quanto basata su valori effimeri sganciati dall&#8217;intima essenza umana: anche i pochissimi che, pur partendo svantaggiati dalla poverta\u0300 o dall&#8217;etnia o dalla cultura, riescono, in qualche modo, ad affermarsi scoprono presto l&#8217;ingannevole inconsistenza del <em>\u00absogno americano\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Un sogno, vuoto per le masse, ma follemente autoappagante per chi mefistofelicamente detiene il potere, come emerge dal dialogo che intercorre tra il generale Cummings e il tenente Hearn in due passaggi della vicenda: parole che ci fanno capire, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, come l&#8217;attuale situazione di dominio globale del capitale abbia radici lontane e il suo <em>\u00abschema\u00bb<\/em> di funzionamento intrinsecamente violento e oppressivo sia nei decenni rimasto immutato, nonostante tutti i tentativi di mascheramento e di mistificazione scientemente messi in atto.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4894.html?_=1644309310\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La premessa di fondo del dialogo tra i due e\u0300 che la guerra e\u0300 il paradigma di base su cui e\u0300 modellata la societa\u0300: il capitalismo e\u0300 per sua natura conflittuale e premia i vincenti, qualsiasi siano stati il sacrificio inflitto agli sconfitti e le devastazioni provocate.<br \/>\nDice il generale:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abUna nazione combatte bene in rapporto alla quantita\u0300 di uomini e di materiale di cui dispone&#8230; (e) il singolo soldato di quell&#8217;esercito e\u0300 tanto miglior soldato quanto piu\u0300 basso e\u0300 stato il suo tenore di vita\u00bb .<\/p><\/blockquote>\n<p>E poi ancora:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab&#8230; per far funzionare un esercito occorre che ogni uomo viva in un&#8217;atmosfera di terrore&#8230; (e)&#8230;. l&#8217;esercito funziona bene quando ognuno ha paura di chi gli sta sopra e disprezza il proprio subordinato.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Su questi principi e\u0300 modellato l&#8217;esercito della superpotenza egemone, a cui tutti siamo sottomessi perche\u0301, vincendo la Seconda Guerra Mondiale, l&#8217;America ha assunto il compito di garantire l&#8217;ordinato procedere del processo di accumulazione capitalista, annientandone ogni nemico interno o esterno.<\/p>\n<p>Su questi principi e\u0300 costruita la societa\u0300 americana, perche\u0301 sono essi che la rendono ricca e prospera, apparentemente appagata: e\u0300 grazie alla supremazia militare che il dollaro e\u0300 la moneta forte per eccellenza, insuperabile segno di ricchezza, incontrastata riserva di valore dell&#8217;economia mondiale.<\/p>\n<p>Su questi principi sono progettate le nostre vite, perche\u0301 appartenenti indissolubilmente a quel sistema al cui vertice c&#8217;e\u0300 il capitalismo a stelle e strisce, il dio dollaro a cui i nostri desideri intimi si sacrificano, le economie nazionali si immolano.<\/p>\n<p>Perche\u0301 stupirsi, dunque, del terrore indotto in cui siamo immersi, dello scontro astioso degli uni contro gli altri a cui siamo invogliati, della poverta\u0300 dilagante verso cui siamo risospinti dopo che il benessere elargito in chiave anticomunista non ha piu\u0300 ragion di essere?<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4890.html?_=1644286765\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Una logica militare ci governa, la logica dell&#8217;esercito vincente, e tutto ad essa si conforma, economia e sanita\u0300, politica e religione, etica e cultura.<\/p>\n<p>In un altro dialogo, il generale spiega che:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab&#8230; Storicamente, lo scopo di questa guerra e\u0300 quello di tramutare il potenziale dell&#8217;America in energia cinetica&#8230; Come energia cinetica un paese e\u0300 organizzazione, sforzo coordinato&#8230; fascismo&#8230; c&#8217;e\u0300 un processo di osmosi&#8230; L&#8217;America sta facendo suo questo sogno (della Germania nazista), lo sta assimilando&#8230; (perche\u0301)&#8230; la piu\u0300 profonda necessita\u0300 dell&#8217;uomo e\u0300 l&#8217;onnipotenza&#8230; (infatti) l&#8217;unico modo per ottenere la necessaria condizione di terrore e di obbedienza e\u0300 di fare del potere una cosa immane e sproporzionata.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Il tenente risponde disperato al generale:<\/p>\n<blockquote><p>\u00abE dove mi trovo, io, in questo schema?\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>Gia\u0300, dove ci troviamo noi, in questo schema di fascismo non dichiarato, ma reale?<\/p>\n<p>Nulla di quanto accade oggi, per quanto inaspettato possa apparire, succede per caso, ma e\u0300 conseguenza logica e inevitabile di un procedere concatenato di eventi storici.<br \/>\nSiamo anche noi nello <em>\u00abschema\u00bb<\/em> del terrore, a meno di provare a uscirne facendo sentire l&#8217;altra persona accolta e benvoluta, come la figlia alla madre, l&#8217;amante all&#8217;amata&#8230;<\/p>\n<p>Perche\u0301, come disse <strong>Osho<\/strong>, la paura, e non l&#8217;odio, e\u0300 il contrario dell&#8217;amore.<br \/>\nNonostante tutti i <em>\u00abgenerali cummings\u00bb<\/em> dei nostri giorni e i loro fucili puntati verso di noi, che quella paura fomentano di continuo.<\/p>\n<p><em>Il narratore minorante<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 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