{"id":61477,"date":"2022-02-11T16:54:57","date_gmt":"2022-02-11T15:54:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=61477"},"modified":"2022-02-11T16:54:57","modified_gmt":"2022-02-11T15:54:57","slug":"novel-food-ecco-cosa-dovremo-mangiare-secondo-gli-eco-mondialisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/novel-food-ecco-cosa-dovremo-mangiare-secondo-gli-eco-mondialisti\/","title":{"rendered":"Novel Food: ecco cosa dovremo mangiare secondo gli eco-mondialisti"},"content":{"rendered":"<p>Iniziamo con una notizia interessante: in Norvegia, un gruppo di allevatori di renne Lapponi, che i cultori della correttezza politica vorrebbero imporci, non si sa bene perch\u00e9, di chiamare Sami, hanno vinto un\u2019importante causa davanti alla Corte Suprema norvegese: volevano impedire, e ci sono riusciti, la costruzione, sulle loro terre, di un enorme \u201cparco\u201d eolico, uno dei pi\u00f9 grandi di Europa, che avrebbe loro impedito il tradizionale allevamento di renne, la cui carne \u00e8 la base principale della loro dieta e fonte di reddito con il suo commercio.<\/p>\n<p>Cos\u00ec questo enorme \u201cparco\u201d (notare <strong>la perfidia falsificante degli ambientalisti per l\u2019uso questo verdeggiante sostantivo<\/strong>) di 278 torri eoliche e sei centrali elettriche non si far\u00e0 e i Lapponi potranno continuare a mangiare la loro carne di renna, che dicono sia buonissima. Per inciso, siccome l\u2019<em>hybris,\u00a0<\/em>la tragica superbia ecologista ama e alleva le mostruosit\u00e0, ecco che in Danimarca hanno inaugurato la torre eolica pi\u00f9 grande al mondo, un incubo paesaggistico alto 271 metri (il grattacielo pi\u00f9 alto d\u2019Italia, la torre Unicredit a Milano \u00e8 alto, guglia compresa, \u201csolo\u201d 231 metri), con pale lunghe 108 metri.<\/p>\n<p>Comunque, che le pale eoliche siano altamente inquinanti paesaggisticamente, esteticamente, acusticamente e per il consumo di suolo sottratto all\u2019agricoltura di qualit\u00e0 non \u00e8 solo una fissazione di <strong>Vittorio Sgarbi<\/strong>, che combatte con foga questa buona battaglia suggerendo che il massiccio aumento dello scempio delle pale sia funzionale agli interessi della mafia. Scrive:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cIl vero patto Stato-mafia \u00e8 questo: lo Stato d\u00e0 incentivi perch\u00e9 la mafia distrugga il paesaggio\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Gi\u00e0 perch\u00e9 queste terrificanti installazioni (i trecento metri cubi di calcestruzzo mediamente occorrenti per ciascuna sono una brutale cementificazione), sono finanziati da tutti noi, in nome delle menzogne ecologiste su presunti <em>\u201ccambiamenti climatici antropici\u201d<\/em> e della brutale <em>\u201ctransizione ecologica\u201d<\/em> impostaci dai burocrati verdi dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>L\u2019invasione dei mostruosi giganti con le pale (altro che pazzo: Don Chisciotte era preveggente) investe le nostre coste, i nostri crinali, le nostre colline, i nostri mari in Sicilia, in Puglia, in Calabria, in Molise, in Toscana e un po\u2019 ovunque in Italia.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 una speculazione, finanziaria, mafiosa o ecologista che sia, che comunque violenta e brutalizza i nostri paesaggi.<\/strong> In Puglia, a Manduria, zona vocata a vigneti e vini di qualit\u00e0 come il Primitivo, i viticoltori e gli abitanti si stanno battendo contro lo scempio di un territorio di pregio: c\u2019\u00e8 un progetto per l\u2019installazione di ben 41 torri eoliche su un territorio di sette Comuni, installazioni che, denuncia il Consorzio di tutela del vino Primitivo:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cmal si conciliano con un territorio che fa del patrimonio vitivinicolo il principale punto di forza\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"cibo industriale\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>Ma l\u2019agricoltura e l\u2019allevamento di qualit\u00e0 e quindi i buoni prodotti agricoli non sono solo minacciati dall\u2019elevato consumo di suolo che necessitano le<em> \u201cecologiche\u201d<\/em> tecnologie rinnovabili quali i <em>\u201cparchi\u201d<\/em> eolici e i <em>\u201ccampi\u201d<\/em> di pannelli solari, peraltro di limitata efficienza perch\u00e9 producono solo in presenza delle fonti energetiche: vento e sole. La buona cucina tradizionale del territorio, i prodotti alimentari storici e di qualit\u00e0, i piccoli produttori di preziose eccellenza agricole stanno subendo ora un subdolo attacco da parte dei burocrati dell\u2019Unione Europea obbedienti ai diktat della grande industria alimentare dei paesi del Nord, spesso privi o con una modesta tradizione gastronomica, dei <strong>fanatismi ecologisti, delle isterie animaliste e vegane, delle multinazionali del cibo, dei poteri forti mondialisti che odiano tutto ci\u00f2 che \u00e8 specifico e identitario e che ci vogliono omogeneizzati, meticci, consumatori obbedienti e fedeli al Sistema del Governo Mondiale. <\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 una novit\u00e0: vi ricordate quando, qualche anno fa, l\u2019Unione Europea voleva mettere al bando la pizza fatta nel forno a legna, perch\u00e9 \u201ccancerogena\u201d?<\/p>\n<p>\u00c8 un dato di fatto che il cibo non \u00e8 solo un mezzo di sostentamento, ma \u00e8 molto di pi\u00f9. \u00c8 cultura, \u00e8 storia, \u00e8 civilt\u00e0. Soprattutto \u00e8 un valore identitario, locale, regionale, spesso cittadino. Lo stesso piatto pu\u00f2 avere una tramandata declinazione diversa da famiglia a famiglia. \u00c8 una ricchezza antropologica e sociale. Il cibo \u00e8 fattore d\u2019incontro e di coesione familiare. \u00c8 gioia comunitaria, \u00e8 scansione rituale del tempo annuale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 vero che il Cristianesimo sia portatore di una visione digiunatrice e penitenziale, se non nei tempi canonici. Il primo miracolo di Ges\u00f9 si compie a tavola a Cana e riguarda, appunto, la miracolosa produzione di vino \u201cdi qualit\u00e0\u201d. I monasteri da secoli sono noti per i loro prodotti alimentari, le birre, le confetture, il miele. Il formaggio grana \u00e8 stato inventato dai monaci cistercensi lombardi. Lo champagne \u00e8 stato perfezionato da un monaco benedettino, <strong>Dom P\u00e9rignon<\/strong>. Ai monaci dobbiamo il Frascati e il Gattinara. <strong>San Francesco<\/strong> esigeva che le tavole festive dei suoi frati fossero abbondanti e, soprattutto, non prive di carne. Cos\u00ec recita il Salmo 103:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cSignore mio Dio quanto sei grande! Fai crescere il fieno per gli armenti, il vino che allieta il cuore dell\u2019uomo, l\u2019olio che fa brillare il suo volto e il pane che sostiene il suo vigore\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Per il filosofo conservatore <strong>Roger Scruton<\/strong>,\u00a0<em>\u201cLa tavola \u00e8 una esperienza di bellezza\u201d.<\/em>\u00a0Lo scrittore cattolico inglese <strong>Hilaire Belloc<\/strong> che, come il suo amico <strong>Gilbert K. Chesterton<\/strong>, amava la buona tavola e il buon vino, scriveva:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Laddove splende il sole cattolico, c\u2019\u00e8 sempre allegria e buon vino rosso\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>La scrittrice cattolica <strong>Susanna Manzin<\/strong>, autrice di\u00a0<em>Pane e Focolare,<\/em>\u00a0un intrigante libro in difesa della buona tavola, scrive:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cLaddove si assiste a una progressiva spoliazione della tavola, si assiste in realt\u00e0 a un imbarbarimento dei rapporti umani.\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Piuttosto \u00e8 la cultura protestante e calvinista del Nord ad essere tendenzialmente proibizionista e a guardare con sospetto il cibo <em>\u201cbuono\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4894.html?_=1644545974\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Denuncia <strong>Luigi Scordamaglia<\/strong>, presidente di\u00a0<em>Assocarni<\/em>\u00a0e consigliere delegato di\u00a0<em>Filiera Italia<\/em>, che gli ambienti onusiani e mondialisti hanno prodotto una commissione di <em>\u201cesperti\u201d<\/em> internazionali, la\u00a0<em>Eat Lancet Commission<\/em>, che nel 2019 ha elaborato una sorta di <em>\u201cbibbia alimentare\u201d<\/em> mondiale, in linea con le imposizioni dell\u2019ONU sulla cosiddetta sostenibilit\u00e0 e gli sciagurati accordi di Parigi sul clima:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cIl report ha delineato una dieta universale e chiede che i consumatori non abbiano pi\u00f9 la libert\u00e0 di scelta su cosa mangiare, mettendo a punto una strategia per obbligare i consumatori a mangiare cibi pi\u00f9 sostenibili\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Ancora, questa commissione mondialista vuole mettere al bando la carne\u00a0<em>(\u201crimuovere le opzioni di scelta inappropriate\u201d,<\/em>\u00a0<em>\u201crestringere le scelte\u201d, \u201cfinanziare campagne per mettere al bando alcuni prodotti\u201d).<\/em>\u00a0Si vuole imporre una\u00a0<em>\u201cdieta universale\u201d,<\/em>\u00a0che azzeri le differenze e le peculiarit\u00e0 territoriali e locali, che sostituisca i prodotti tradizionali e tipici con \u201ccibi Frankenstein\u201d prodotti dalle grandi multinazionali alimentari e uguali per tutto il mondo. <strong>Una vera e propria dittatura alimentare.<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente questo mefistofelico progetto \u00e8 entusiasticamente sostenuto da ecologisti, sostenitori della <strong>bizzarra teoria del <em>\u201criscaldamento globale antropico\u201d<\/em><\/strong>, animalisti, vegetarian-vegani, ma, come si accennava, \u00e8 <strong>manovrato dalle grandi multinazionali<\/strong>, comprese le nascenti industrie di carne sintetica e coltivata, tra le quali quella fondata da <strong>Bill Gates<\/strong>, che sostiene che i paesi avanzati devono convertirsi al 100% al manzo sintetico. Anche <strong>Leonardo Di Caprio<\/strong> si \u00e8 lanciato nel business della carne in provetta, progetto che sembra piacere molto al Gotha del mondo\u00a0<em>liberal<\/em>\u00a0statunitense, quello che i finanzia anche i terroristi dei\u00a0<em>Black Lives Matter<\/em>\u00a0distruttori di monumenti di Colombo e degli eroi Confederati. Anche la Nestl\u00e9 ha ammesso di stare studiando tecnologie innovative per produrre carne coltivata. E, per la gioia dei vegani, addio al latte e ai suoi derivati, sostituito dal latte di soia o di altri vegetali, meno caro e pi\u00f9 standardizzabile.<\/p>\n<p>Per combattere la costata e il filetto (quelli veri), ogni scusa e mezzo sono buoni: sull\u2019altare dello sciagurato\u00a0<em>Green Deal,<\/em>\u00a0la bella coppia <strong>Ursula von der Leyen<\/strong> e <strong>Frans Timmermans<\/strong> vogliono mettere al bando la carne (ma anche il legname, il cacao e il caff\u00e8) prodotta in Brasile, paese colpevole di presunta \u201cdeforestazione\u201d, cos\u00ec possono colpire anche il Presidente <strong>Bolsonaro<\/strong>, eletto liberamente dal popolo brasiliano, ma purtroppo poco sensibile alle menzogne della <em>\u201ccorrettezza politica\u201d<\/em> e quindi costantemente sotto attacco dei\u00a0<em>liberal<\/em>-socialisti mondiali.<\/p>\n<p><strong>Gilles Luneau<\/strong>, che ha scritto un libro sulla carne sintetica:\u00a0<em>Carne artificiale? No grazie,<\/em>\u00a0spiega che l\u2019UE sponsorizza la societ\u00e0 di <strong>Leonardo di Caprio<\/strong>;<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cLe start-up che lavorano alla produzione di carne sintetica o succedanei della carne su base chimico vegetale hanno contributi per 14 miliardi di dollari. Ci sono 800 aziende che lavorano in questo campo\u201d.\u00a0<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Un attacco alla bistecca \u00e8 venuto anche dal Ministro della Transizione ecologica (ridicola definizione impostaci dall\u2019UE) <strong>Roberto Cingolani<\/strong>, quello che ha candidamente ammesso che questa transizione ecologica sar\u00e0\u00a0<em>\u201cun bagno di sangue\u201d.<\/em>\u00a0Costui ha minacciosamente dichiarato che il consumo di carne<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cdovrebbe essere diminuito sostituendo le proteine animali con quelle vegetali, perch\u00e9 la proteina animale richiede 6 volte l\u2019acqua di quella vegetale.\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Di questa insensata guerra alla carne scatenata dai mondialisti e dagli ultraricchi dell\u2019esclusivo circolo di Davos, ne ha parlato anche <strong>Roberto Pecchioli<\/strong>, in un bel articolo pubblicato in questo sito<em>:\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.ricognizioni.it\/mangerete-il-gombo-e-sarete-felici-dal-vangelo-secondo-il-forum-di-davos\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>\u201cMangerete il gombo e sarete felici\u201d. Dal vangelo secondo il Forum di Davos<\/em><\/a>. Gi\u00e0 appaiono i buoni esempi di \u201crieducazione alimentare\u201d: le mense universitarie di Berlino hanno deciso di eliminare la carne dai loro men\u00f9.<\/p>\n<p>Per trovare alternative alla carne, oltre a quella prodotta in provetta, si \u00e8 scatenata la perversa fantasia culinario-mondialista dei burocrati della neo-sovietica Unione Europea: sfidando il giustificato disgusto dei buongustai europei, <strong>Bruxelles ha appena autorizzato le locuste come altro insetto edibile dopo le tarme, poi la carne di coccodrillo del Nilo, degli alligatori e dei serpenti come il pitone.<\/strong> Per\u00f2 non crediamo che i brussellesi rinuncino alle loro tradizionali\u00a0<em>frites Belges<\/em>\u00a0sostituendole con la frittura di locuste. D\u2019altronde, la riduzione del consumo di carne \u00e8 sfrontatamente e ufficialmente prevista nel programma UE\u00a0<em>Farm to fork:<\/em>\u00a0la carne deve essere bandita dalle tavole europee e <strong>sostituita da bachi, locuste, spremute di fagioli e coccodrilli.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 noto che, con supremo sprezzo del ridicolo, gli eco-falsificatori accusino i <em>\u201cpeti delle vacche\u201d<\/em> degli allevamenti di essere gravemente colpevoli di \u201cletali\u201d emissioni di presunti gas serra. Sulla base di questa bizzarra convinzione, al cui confronto quella dei terrapiattisti \u00e8 una rispettabile teoria scientifica, la Nuova Zelanda mander\u00e0 in orbita\u00a0<em>Methanesat<\/em>, un innovativo satellite di alta tecnologia in grado di monitorare i prodotti dei processi digestivi dei ruminanti, che in Nuova Zelanda, paese di allevatori, sono 6,3 milioni.<\/p>\n<p>Ma il pericolo maggiore, e imminente, per la nostra agricoltura e i nostri prodotti \u00e8 il cosiddetto Nutriscore, <strong>un perverso sistema di valutazione \u201ca colori\u201d dei cibi, da apporre obbligatoriamente sulle etichette<\/strong> e attualmente sottoposto a una consultazione pubblica a livello europeo (ma nessuno ne parla).<\/p>\n<p>Questa valutazione avverrebbe sulla base di un cervellotico algoritmo che penalizza i prodotti agricoli di qualit\u00e0 come quelli italiani e<\/p>\n<blockquote><p>\u00a0<em>\u201cpromuove cibi Frankenstein delle multinazionali, zeppi di chimica e ricavati da proteine vegetali pagate pochi spiccioli\u201d,<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>spiega <strong>Carlo Cambi<\/strong> su\u00a0<em>La Verit\u00e0.<\/em>\u00a0Cos\u00ec, sulla base di questo sistema voluto dalle multinazionali, <strong>la Diet Coke risulterebbe pi\u00f9 salubre dell\u2019olio di oliva.<\/strong> Riceverebbero il \u201csemaforo rosso\u201d anche prodotti dell\u2019eccellenza gastronomica italiana come il prosciutto di Parma, il San Daniele, il salame di Varzi, il salame d\u2019oca di Mortara, quello di Felino, il culatello di Zibello, lo speck, la mortadella, il cotechino di Modena, il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, il gorgonzola, il pecorino, la mozzarella di bufala e molti altri.<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>L\u2019Italia ha un patrimonio di 600 tipi di salumi tipici e 400 diversi formaggi. Si distruggono tessuti produttivi che vivono da millenni\u201d,<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>ha dichiarato <strong>Nicola Bertinelli<\/strong>, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano e vice-presidente nazionale della Coldiretti. Non \u00e8 finita: \u00e8 recente una disposizione europea, ipocritamente prevista per suggerire misure per combattere il cancro, che condanna il consumo di vino, di birra, di carne rossa e di salumi, sulla base di una indimostrata presunzione che un consumo normale e moderato di questi prodotti favorisca i tumori.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4888.html?_=1644545974\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Quindi l\u2019Unione vorrebbe mettere etichette terroristiche sulle bottiglie, vietare le sponsorizzazioni e aumentare le tasse su questi prodotti. Tra le varie conseguenze negative per la nostra agricoltura \u00e8 che, spiega ancora <strong>Carlo Cambi<\/strong>,<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cI produttori di vino, salumi, carne rosse e lavorate avranno meno chance di essere ammessi alle graduatorie del bando per la promozione in ambito comunitario\u201d.\u00a0<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Non solo, il perverso inventore del Nutriscore vorrebbe imporre addirittura una valutazione ancora pi\u00f9 bassa del minimo (una grande F nera) a tutte le bevande con gradazione alcolica superiore all\u20191%.<\/p>\n<p>Che l\u2019Unione Europea non ami i nostri bravi viticultori \u00e8 storia vecchia: vi ricordate quando l\u2019UE sottrasse ai produttori veneti e friulani l\u2019uso del termine\u00a0<em>Tocai<\/em>, in uso da centinaia di anni, perch\u00e9 infastidiva i produttori ungheresi di\u00a0<em>Tokaj<\/em>, un vino dolciastro e liquoroso che nulla aveva a che vedere con i nostri? Ed \u00e8 ancora pendente, nonostante le proteste italiane, la richiesta della Croazia di registrare il marchio\u00a0<em>Prosek<\/em>\u00a0(per\u00f2 la Commissione Europea ha assentito alla possibilit\u00e0 della richiesta croata) chiaramente un\u00a0<em>italian sounding<\/em>\u00a0nato per sfruttare il successo dello spumante italiano. Anche l\u2019Aceto Balsamico di Modena \u00e8 sotto attacco di un imitatore sloveno. E pure in questo caso la Commissione Europea ha deciso di non decidere rispetto al contenzioso aperto dall\u2019Italia.<\/p>\n<p>Nel frattempo, stanno inventandosi una nuova preda nella caccia scatenata dal fanatismo ecologista: il caff\u00e8. Lo racconta il giornalista <strong>Mario Giordano<\/strong>: un centro di ricerche della Finlandia ha messo a punto una tecnica per produrre caff\u00e8 sintetico. Spiega il portavoce del centro, dottor <strong>Heiko Rischer<\/strong>, che il caff\u00e8 \u00e8 un prodotto\u00a0<em>\u201cproblematico\u201d<\/em>\u00a0(lo sapevate?) perch\u00e9 gli agricoltori hanno la grave colpa di disboscare per ricavare nuove colture. Inoltre, aggiunge costui ripetendo i soliti luoghi comuni ambientalisti,\u00a0<em>\u201cc\u2019\u00e8 anche la questione dei trasporti, l\u2019uso dei combustibili fossili e via discorrendo\u201d.<\/em>\u00a0Ecco quindi la ricerca di una alternativa <em>\u201csostenibile\u201d<\/em>. Ovviamente non poteva mancare questo abusato aggettivo dal significato assolutamente nebuloso. L\u2019Unione Europea ci proibir\u00e0 anche il caff\u00e8? Sta gi\u00e0 avvenendo, come abbiamo visto, con quello brasiliano.<\/p>\n<p>A questo punto, \u00e8 facile tirare qualche conclusione: l\u2019aggressione alla buona tavola, al buon cibo e al buon vino, ai prodotti tradizionali, al piacere del desco familiare e amicale non \u00e8 casuale. Che l\u2019ONU e la UE vogliano imporci una <em>\u201cdieta universale\u201d<\/em> fatta di cibi iper-industrializzati, prodotti delle multinazionali, infarciti di chimica per\u00f2 <em>\u201csostenibili\u201d,<\/em> insensato aggettivo che legittima ogni schifezza e ogni nequizia, buoni per i <em>fast food<\/em> e il <em>\u201cfast eating\u201d<\/em> solitario sul divano di casa davanti alla televisione, \u00e8 un dato di fatto incontestabile. Per distruggere i prodotti locali e tradizionali, l\u2019agricoltura <em>\u201csana\u201d<\/em> e i produttori di qualit\u00e0, usano tutti i sistemi: chiedete a un piccolo casaro d\u2019alpeggio o al titolare di un piccolo salumificio a quali stringenti e costose normative su una presunta <em>\u201csicurezza alimentare\u201d<\/em> devono sottostare. Per i piccoli imprenditori produrre alimenti di qualit\u00e0 sta diventando un atto eroico.<\/p>\n<p><strong>Tutto ci\u00f2 non \u00e8 <em>\u201cper il nostro bene\u201d<\/em>, tutto ci\u00f2 non \u00e8 innocente. <\/strong><\/p>\n<p>Come si diceva, il cibo \u00e8 identit\u00e0 e tradizione, storia e civilt\u00e0, bellezza e comunit\u00e0. Tutti valori che il mondialismo della grande finanza, delle multinazionali, dei\u00a0<em>liberal<\/em>\u00a0radical chic apolidi e<em> \u201cmulticulturalisti\u201d<\/em>, dei gretini e degli ecologisti di varia specie odia e vuole distruggere perch\u00e9 pietre d\u2019inciampo sulla strada di <strong>un mondo meticcio, omogeneizzato, fatto di individui indistinguibili nei costumi e nei consumi perch\u00e9 privati di identit\u00e0 e storia, sottomessi alle leggi estreme del profitto.<\/strong><\/p>\n<p>La logica sottostante e gli scopi occulti di questa aggressione al Buono sono gli stessi dalla\u00a0<em>cancel culture\u00a0<\/em>che vuole distruggere la nostra memoria greco-romana e cristiana, la nostra storia e la nostra cultura classica, sono gli stessi dell\u2019immigrazionismo selvaggio e violento che vuole sostituire la nostra civilizzazione e la nostra etnia con un meticciato indifferenziato; sono gli stessi che lavorano per la decostruzione dell\u2019Arte e del Bello, sono gli stessi che operano per la distruzione della famiglia e vogliono impedirci, con leggi liberticide, ogni difesa della morale eterna, della legge divina iscritta nell\u2019animo di ogni uomo.<\/p>\n<p>Nel suo recente libro\u00a0<em>Conservare l\u2019anima<\/em>\u00a0cos\u00ec scrive <strong>Francesco Borgonovo<\/strong>:\u00a0<em>\u201cMangiare, oggi, \u00e8 un atto politico\u201d.<\/em>\u00a0Dobbiamo tenerlo presente, dobbiamo essere consapevoli di chi sono i nemici della buona tavola, delle loro macchinazioni e dei loro scopi occulti. Dobbiamo, con le nostre scelte quotidiane, <strong>difendere piccoli ma importanti pezzi della nostra storia e della nostra cultura.<\/strong> Anche questo \u00e8 combattere la buona battaglia.<\/p>\n<p><em>Antonio de Felip<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ricognizioni.it\/novel-food-ecco-cosa-dovremo-mangiare-secondo-gli-eco-mondialisti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziamo con una notizia interessante: in Norvegia, un gruppo di allevatori di renne Lapponi, che i cultori della correttezza politica vorrebbero imporci, non si sa bene perch\u00e9, di chiamare Sami, hanno vinto un\u2019importante causa davanti alla Corte Suprema norvegese: volevano impedire, e ci sono riusciti, la costruzione, sulle loro terre, di un enorme \u201cparco\u201d eolico, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":61478,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[949,2245,2236,851,1695,2242,2238,2243,2247,2237,1560,2241,2240,1444,2246,2244,1273,2235,954,2239,1928,2234],"class_list":["post-61477","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-bill-gates","tag-carlo-cambi","tag-dom-perignon","tag-evidenza","tag-francesco-borgonovo","tag-frans-timmermans","tag-gilbert-k-chesterton","tag-gilles-luneau","tag-heiko-rischer","tag-hilaire-belloc","tag-jair-bolsonaro","tag-leonardo-di-caprio","tag-luigi-scordamaglia","tag-mario-giordano","tag-nicola-bertinelli","tag-roberto-cingolani","tag-roberto-pecchioli","tag-roger-scruton","tag-san-francesco-dassisi","tag-susanna-manzin","tag-ursula-von-der-leyen","tag-vittorio-sgarbi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61477"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61477\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}