{"id":61549,"date":"2022-02-17T10:23:05","date_gmt":"2022-02-17T09:23:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=61549"},"modified":"2022-02-17T10:23:05","modified_gmt":"2022-02-17T09:23:05","slug":"non-vendo-niente-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/non-vendo-niente-grazie\/","title":{"rendered":"Non vendo niente, grazie"},"content":{"rendered":"<p>Il martirio \u00e8 una spina nel fianco, un inciampo storico e morale come la sua matrice divina, il Cristo in croce<\/p>\n<blockquote><p><em>\u00abscandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani\u00bb<\/em> (1 Cor 1,23).<\/p><\/blockquote>\n<p>Per chi non crede \u00e8 il memento scomodo che <em>\u00abla nozione dell\u2019eternit\u00e0\u00bb<\/em> resta incisa nei cuori mortali (Ec 3,11) e le salvezze secolari che hanno ingolosito ogni epoca \u2013 ma mai nessuna quanto la nostra \u2013 non bastano perch\u00e9<\/p>\n<blockquote><p>\u00abin questa tenda [della dimora terrena] gemiamo desiderando intensamente di essere rivestiti della nostra abitazione celeste\u00bb (2 Cor 5,2).<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Nel suo fissare gli occhi sull\u2019oltre, il martire umilia le offerte del mondo<\/strong>, di chi lo domina e di chi ambisce a farne un paradiso possibile che renda superflue le consolazioni celesti. Prima della sua fede testimonia che no, non \u00e8 vero che si possa e si voglia mettere tutto nella terra, cavare beatitudine dai suoi abissi, verit\u00e0 dalla conta dei suoi fenomeni, immortalit\u00e0 dalle trame invisibili degli organismi. Dice che la meta desiderata non \u00e8 qui, per quanto vi si possa avanzare.<\/p>\n<p>Lo sputo del martire sul pentolame del progresso attiva le difese pi\u00f9 classiche del progressista. L\u2019allestimento del sacro nel palcoscenico della storia produce i martiri laici la cui caratteristica \u00e8 precisamente quella di essere anti-eterni, <strong>i vincenti del giorno dopo a cui si intitolano le scuole e le vie fino al regime successivo<\/strong>. Imperituri finch\u00e9 dura, soddisfano una sete di gloria senza tempo aggrappandosi alle bandierine dei tempi.<\/p>\n<p>Traslato tutto nel mondo, anche i martiri della fede diventano pedine di una rappresentazione storica in ascesa perpetua. Testimoniano non pi\u00f9 la bellezza del premio venturo, ma la bruttezza degli orrori passati, l\u2019<em>\u00abirrazionalit\u00e0\u00bb<\/em> di luoghi e tempi lontani in cui si uccideva e ci si faceva uccidere nei modi pi\u00f9 atroci non tanto per un&#8217;idea ma &#8211; questo s\u00ec, intollerabile &#8211; per un&#8217;idea religiosa.<\/p>\n<p>Messa cos\u00ec, senza orpelli divini, <strong>il martirio non suscita pi\u00f9 disagio ma sollievo, anzi orgoglio<\/strong>, di essersi tratti dai torbidi di un passato infestato dai fantasmi dello spirito e di guardarlo dai lidi asciutti dell\u2019igiene, della plastica e delle macchine calcolatrici. Le consolazioni che scaturiscono da questa consapevolezza storica sono cos\u00ec rinfrescanti da offuscare la consapevolezza della storia, ad esempio del fatto che <em>\u00ab<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/papa\/pagine\/santa-marta-30-gennaio-2014\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">oggi ci sono\u2026 pi\u00f9 martiri nella Chiesa che nei primi secoli<\/a>\u00bb<\/em> o che proprio le fondamenta di quella modernit\u00e0 laica e <em>\u00abrazionale\u00bb<\/em> di cui ci vantiamo poggiano sui cadaveri invendicati dei martiri. Delle migliaia di religiosi e fedeli massacrati dalle truppe rivoluzionarie che portavano\u00a0<i>libert\u00e9<\/i>\u00a0e\u00a0<i>fraternit\u00e9<\/i>\u00a0in Francia,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.santiebeati.it\/dettaglio\/94613\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quattrocentotrentanove sono venerati<\/a>\u00a0oggi come beati, per altri seicento \u00e8 in corso il processo di canonizzazione.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"martiri\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>Per motivi non molto diversi, anche i credenti si tengono a buona distanza dall\u2019esempio dei martiri. Non tanto per il (comprensibile) timore di condividerne i tormenti, ma pi\u00f9 sostanzialmente perch\u00e9 nelle loro vicende si ribadisce il monito delle Scritture, che <strong>tra Cesare e Dio pu\u00f2 esserci s\u00ec una tregua,\u00a0<i>ma mai la pace<\/i>.<\/strong><\/p>\n<p>Nella palma dei martiri sfuma il sogno calvinista e borghese di una vita prospera in ragione della fede, ma anche la pretesa recente che la Chiesa e la comunit\u00e0 dei fedeli lavorino da pari a pari coi poteri civili per contribuire a un progetto <em>\u00abumanitario\u00bb<\/em> globale. E che questa identit\u00e0 solidale di idee e di linguaggio sia essa stessa una prova di qualit\u00e0, il\u00a0<i>pedigree<\/i>\u00a0di un Cristianesimo finalmente capace di archiviare le rigidit\u00e0 del passato per occupare il suo posto nel mondo: rispettato perch\u00e9 rispettoso, ossequiato perch\u00e9 ossequioso.<\/p>\n<p>Tutto torna, tutto si riconcilia: <em>\u00abSe foste del mondo, il mondo amerebbe ci\u00f2 che \u00e8 suo\u00bb<\/em>. E pazienza se <em>\u00abpoich\u00e9 invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia\u00bb<\/em> (Gv 15,18-19) e se <em>\u00abio ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perch\u00e9 essi non sono del mondo, come io non sono del mondo\u00bb<\/em> (Gv 17,14). Dopo quella preghiera, la <em>\u00abgiustizia\u00bb<\/em> degli uomini avrebbe reclamato la morte dell\u2019Agnello per salvare un brigante, primo di una serie di martirii destinati a ripetersi ovunque, con buona pace di chi immagina che la ferita aperta da Adamo si sia rimarginata \u2013 o caso fortunato! \u2013 nel suo metro quadrato di <em>\u00abmondo civile\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Ha senso il martirio, ne vale pena?<\/strong> Al netto delle debolezze umane, la risposta sembra facile: <strong>s\u00ec per chi crede che la terra sia un passaggio e una prova, no per chi non ci crede<\/strong>. Nella pratica \u00e8 per\u00f2 pi\u00f9 complesso, perch\u00e9 quasi mai il dispositivo del martirio si presenta coi contorni scolastici delle agiografie. Rivolgendosi ai fedeli nel 2010,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/audiences\/2010\/documents\/hf_ben-xvi_aud_20100804.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">papa Ratzinger commentava<\/a>\u00a0che<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\"><em>\u00aba noi probabilmente non \u00e8 richiesto il martirio, ma Ges\u00f9 ci domanda la fedelt\u00e0 nelle piccole cose\u00bb<\/em>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\">Solo una settimana dopo dava per\u00f2\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/audiences\/2010\/documents\/hf_ben-xvi_aud_20100811.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una formulazione pi\u00f9 ampia e convincente<\/a>\u00a0del concetto:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00abil martire \u00e8 una persona sommamente libera, libera nei confronti del potere, del mondo; una persona libera, che\u2026 si abbandona nelle mani del suo Creatore e Redentore\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\">Se lo intendiamo nel suo etimo (gr.\u00a0<i>\u03bc\u03ac\u03c1\u03c4\u03c5\u03c2<\/i>, \u00abtestimone\u00bb), il martire \u00e8 <strong>chi testimonia la precedenza delle leggi eterne nell&#8217;atto di rigettare le offerte dei poteri mondani che a quelle leggi si oppongono, fino al limite estremo della vita<\/strong>. Accettandone piuttosto i castighi, certifica la sua libert\u00e0 e la loro impotenza, svela il fango di cui \u00e8 fatta la loro moneta. Per i cristiani, riferisce ancora Giovanni, questa non \u00e8 un\u2019eventualit\u00e0 ma un destino:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00abRicordatevi della parola che vi ho detto: un servo non \u00e8 pi\u00f9 grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi\u00bb (Gv 15,20).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\">In gradi diversi, il martirio \u00e8 una chiamata universale.<\/p>\n<p align=\"left\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4889.html?_=1645064363\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p align=\"left\">Assunta questa accezione pi\u00f9 estesa, di una\u00a0<i>imitatio Crucis<\/i>\u00a0silloge di ogni singola vita, sorge allora il problema di discernere caso per caso se e quando sia saggio esporsi alle aggressioni delle gerarchie temporali per testimoniare un valore che le trascende, e quando il farlo non sia che una velleit\u00e0. Il problema \u00e8 tanto pi\u00f9 ingarbugliato dal fatto che oggi le questioni morali non si pongono quasi mai nei termini ultimi dei loro effetti escatologici o almeno esistenziali. L\u2019orizzonte ideale dei moderni si \u00e8 sbarazzato di questi domini affinch\u00e9 tutto debba spiegarsi secondo funzionalit\u00e0 e razionalit\u00e0 e nulla resti fuori dal microscopio dello scienziato sociale. L\u2019aborto \u00e8 una questione di <em>\u00abdiritti\u00bb<\/em>, la chiusura delle chiese di <em>\u00abigiene\u00bb<\/em>, la fornicazione di <em>\u00abbenessere affettivo\u00bb<\/em> eccetera. Oggi nessuno si sognerebbe di infiggere in modo esplicito un\u2019apostasia o un peccato: significherebbe elevarne la norma sottesa alla dignit\u00e0 di esistere.<\/p>\n<p align=\"left\">Non perci\u00f2 il sacro, ancorch\u00e9 dichiarato defunto, cessa di chiamarci a s\u00e9. Lo fa clandestinamente, si camuffa nel vocabolario profano e dal buio della coscienza partorisce i frutti deformi della bigotteria laica, la pi\u00f9 fanatica di tutti i culti. La fede nella scienza e nel mercato, l\u2019astinenza dai propri diritti per il <em>\u00abbene comune\u00bb<\/em>, i tab\u00f9 dei regimi sconfitti e di selezionate discriminazioni sociali, i sacrilegi del <em>\u00abnegazionismo\u00bb<\/em> e del <em>\u00abrevisionismo\u00bb<\/em> placano il bisogno di religione degli uomini e mettono fuori gioco l\u2019eterno. Date queste condizioni, mancano proprio le premesse di un sacrificio <em>\u00aba carte scoperte\u00bb<\/em>. Tutto si gioca in metafora, tutto va tradotto e riassegnato a un lessico perduto.<\/p>\n<p align=\"left\">In questa nebbia non \u00e8 per\u00f2 impossibile orientarsi, lo si pu\u00f2 anzi fare senza incertezze a patto che si inverta l\u2019analisi e si allontani lo sguardo dal martire per fissarlo sui primi artefici della sua testimonianza. La faccenda del martirio \u00e8 una classica proposta d\u2019affari che si presenta nella variante sottrattiva del ricatto, dove cio\u00e8 il proponente non offre del suo ma minaccia di togliere all\u2019oblato qualcosa che gi\u00e0 gli appartiene, avendo la facolt\u00e0 di farlo.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Qui il bene conteso \u00e8 la fede, il prezzo la vita.<\/strong> Ora, chi fissa quel prezzo? Il martire? No, il persecutore. Chi stabilisce che la fede valga almeno \u2013 ma in realt\u00e0 di pi\u00f9, perch\u00e9 ogni buon negoziatore cerca sempre di spuntare il prezzo pi\u00f9 basso \u2013 tanto quanto la vita? Ancora, il persecutore. Si pu\u00f2 allora dire che il martire \u00abscopre\u00bb il valore di ci\u00f2 in cui crede proprio grazie a chi glielo insidia, come qualcuno scoprirebbe di possedere un tesoro grazie a chi gli offrisse milioni per averlo. Se \u00e8 scorrettissimo sostenere che i martiri \u00abdanno\u00bb la vita per la fede (in quel caso sarebbero suicidi) \u00e8 poco corretto anche attribuire loro l\u2019esclusivit\u00e0 della testimonianza. La certificano con l\u2019esempio, \u00e8 vero, ma non ne sono gli autori.<\/p>\n<p align=\"left\">Il criterio \u00e8 specialmente infallibile nelle trattative <em>\u00abal buio\u00bb<\/em>, quando cio\u00e8 le intenzioni del proponente sembrano poco chiare o insincere. In principio, un\u2019offerta presentata in termini ricattatori segnala da un lato uno squilibrio di forze e una volont\u00e0 di sopraffare che lasciano facilmente presagire chi trarr\u00e0 vantaggio dall&#8217;affare, dall\u2019altro l\u2019impossibilit\u00e0 del proponente di ottenere ci\u00f2 che desidera offrendo un bene proprio di valore comparabile. Da qui si intuisce che la posta in gioco pu\u00f2 essere ragionevolmente molto, molto pi\u00f9 alta del dichiarato, anche senza sapere quanto e perch\u00e9. Cos\u00ec alta da non poter essere comprata nemmeno dai pi\u00f9 ricchi di mezzi e di sostanze, non senza ricorrere alla forza. E quel sospetto non pu\u00f2 che consolidarsi all\u2019aumentare del prezzo \u00abofferto\u00bb (cio\u00e8 dell\u2019entit\u00e0 del sottratto), fino a diventare certezza quando la sproporzione apparente tra i valori si fa grottesca e l\u2019insistenza delle offerte ossessiva.<\/p>\n<p align=\"left\">Quindi, ne vale la pena? <strong>Evidentemente s\u00ec, perch\u00e9\u00a0<i>quella pena \u00e8 il valore<\/i>, qualunque esso sia<\/strong>. E a chi lo chiede impugnando la pistola dalla parte del calcio non si pu\u00f2 che rispondere con le parole pronunciate nel sinedrio: \u00abTu l\u2019hai detto\u00bb. Non io.<\/p>\n<p align=\"left\"><em>Il Pedante<\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><em><a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/non-compro-niente\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il martirio \u00e8 una spina nel fianco, un inciampo storico e morale come la sua matrice divina, il Cristo in croce \u00abscandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani\u00bb (1 Cor 1,23). 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