{"id":61620,"date":"2022-02-21T09:36:56","date_gmt":"2022-02-21T08:36:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=61620"},"modified":"2022-02-24T11:40:49","modified_gmt":"2022-02-24T10:40:49","slug":"la-grande-mutazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-grande-mutazione\/","title":{"rendered":"La grande mutazione"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Si parla ormai apertamente di <strong>grande sostituzione<\/strong>, con riferimento a un\u2019immigrazione tanto massiccia da avere cambiato il paesaggio umano, i costumi e i valori delle nostre societ\u00e0. <strong>Il fenomeno \u00e8 cos\u00ec evidente che pu\u00f2 essere negato solo da chi \u00e8 cieco o in malafede. <\/strong>Tuttavia siamo convinti che la grande sostituzione sia un effetto, non una causa. L\u2019Europa \u2013 e con essa la spuria categoria di Occidente &#8211; ha oltrepassato la linea che divide la vita dalla morte. Non sappiamo &#8211; poich\u00e9 i tempi delle civilt\u00e0 non sono quelli dell\u2019esistenza umana \u2013 se sia gi\u00e0 nato <strong>Romolo Augustolo<\/strong>, l\u2019ultimo imperatore romano, e se sia iniziato il viaggio di <strong>Odoacre<\/strong>, il re barbaro che lo depose. Probabilmente s\u00ec e uno degli indizi sta nella non percezione dell\u2019immigrazione come invasione da parte di popolazioni addormentate.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il vero dramma non \u00e8 la sostituzione, bens\u00ec la grande mutazione, un cambiamento tanto radicale, profondo, esteso del nostro essere che impedisce di riconoscersi.<\/strong> Crolla perfino il principio di identit\u00e0 posto da <strong>Aristotele<\/strong>: A uguale ad A. La trasformazione, nel mondo fluido, cangiante, \u00e8 cos\u00ec maiuscola che se ci guardiamo allo specchio non ci riconosciamo pi\u00f9. L\u2019estraneit\u00e0 diventa alienazione sino all\u2019impossibilit\u00e0 di descrivere se stessi. Abitiamo un affollato deserto, e, come intu\u00ec <strong>Dostoevskij<\/strong>, chi vive in abitazioni miserabili produce idee miserabili.<\/p>\n<p>Il panorama atterrisce.<\/p>\n<p>L\u2019inverno della libert\u00e0 genera indifferenza; l\u2019uso della paura della morte per imporre restrizioni soffocanti \u00e8 la prova della malvagit\u00e0 intrinseca del potere. Il silenzio delle religioni lascia senza fiato. Duole la sostituzione (un\u2019altra\u2026) della purificazione spirituale con la sanificazione materiale, simboleggiata dall\u2019igienizzante al posto dell\u2019acqua benedetta. La mutazione del cristianesimo, che ha abbandonato il Padre e lo Spirito Santo, \u00e8 un altro fenomeno su cui si concentrer\u00e0 l\u2019attenzione degli storici futuri.<\/p>\n<p>Un altro \u00e8 la noncuranza della libert\u00e0, individuale, personale, comunitaria. Muta la pelle al punto che, riferendosi al desiderio crescente di ripristino degli spazi minimi di autonomia emerso nelle ultime settimane, un senatore di sinistra, <strong>Sandro Ruotolo<\/strong>, ha esortato \u2013 testuale &#8211; a non cedere alla voglia di libert\u00e0. Istinto vetero-comunista, forse, ma la mutazione impressiona. La bandiera della libert\u00e0 cade dalle mani della cosiddetta sinistra \u2013 che se ne era impadronita nel Sessantotto &#8211; e torna nel campo opposto.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"immigrazione\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p><strong>Il significato di libert\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 oscuro.<\/strong> I giovani, che ne dovrebbero essere i pi\u00f9 fieri soldati, brillano per la loro assenza, una diserzione di cui \u00e8 colpevole la generazione che ha rinunciato a educarli. L\u2019unica ribellione si registra in una scuola romana e consiste nel presentarsi a scuola in abiti scollacciati per protestare contro un\u2019insegnate colpevole di aver redarguito una studentessa intenta a scattare foto intime per mostrarle sulla rete sociale di moda, <em>Tik Tok.<\/em> Libero ombelico e, come <strong>Belen Rodriguez<\/strong>, libera farfallina. I ragazzi sono come noi li abbiamo plasmati, come il potere vuole che siano, ignoranti e remissivi nell\u2019essenziale, permalosi nelle sciocchezze. La loro mutazione rende un incubo immaginare la societ\u00e0 tra dieci anni. Un\u2019altra generazione che si butta via e, avvolta nei suoi stracci, disprezza ci\u00f2 che ignora, ossia quasi tutto. Nessuna lotta per rivendicare vita e futuro.<\/p>\n<p>I pi\u00f9 anziani sono asserragliati nelle loro paure. Hanno abdicato al ruolo di equilibrio e di saggezza e accusano i giovani di voler tornare a vivere.<strong> Gli impazziti guidano gli accecati, un\u2019altra mutazione della societ\u00e0 asociale in cui tutto \u00e8 \u201cpost\u201d, \u201ctrans\u201d, \u201cbi\u201d.<\/strong> La mutazione della chiarezza in confusione \u00e8 la stessa della <strong>verit\u00e0, sostituita dalla narrazione<\/strong>. Nella notte in cui tutti i gatti sono grigi, l\u2019inversione di principi, immagini e valori raggiungerebbe il ridicolo, se non fosse una cosa serissima.<\/p>\n<p>In compenso, <strong>l\u2019officina della cancellazione<\/strong> lavora a doppi turni; in Germania la legge permetter\u00e0 di scegliere i parenti: via zie e nonni, largo a legami giuridici con chi ci pare. Un bel sollievo: non dovremo pi\u00f9 invitare i cugini che non vediamo da anni e lo zio antipatico. Scherzi a parte, distruggere i legami di sangue \u00e8 cancellare il vincolo con ci\u00f2 che siamo, un ulteriore punto a favore dell\u2019autocreazione, insindacabile, intangibile. La societ\u00e0 liquida odia tutto ci\u00f2 che \u00e8 solido, duraturo, naturale. Tracima da ogni parte, ma i liquidi corrono verso il basso.<\/p>\n<p>Paradigmatico \u00e8 il caso di <strong>Sam Brinton<\/strong>, scienziato governativo americano, esperto di politiche energetiche. Il suo curriculum \u00e8 certo impeccabile, peccato che il giovanotto rasato ami presentarsi con vistosi abiti femminili, rossetto e trucco pesante, oppure con tacchi a spillo indossati sotto completi maschili. Si definisce\u00a0<em>queer<\/em>, bizzarro, fluido, senza un genere definito. Un eroe del nostro tempo, fotografato seminudo con un uomo a guinzaglio, impegnato, afferma con orgoglio, in pratiche sessuali estreme. Fa parte di una\u00a0<strong>comunit\u00e0\u00a0<\/strong>omosessuale il cui passatempo consiste nel simulare rapporti in cui un partner \u00e8\u00a0<strong>il padrone<\/strong>\u00a0e l&#8217;altro\u00a0<strong>un cane<\/strong>.\u00a0<strong>Questa \u00e8 la classe dirigente, il modello da imitare per i nostri figli e nipoti.<\/strong> Probabilmente, siamo i soli a stupirci: la mutazione \u00e8 cos\u00ec grande che al suo arrivo <strong>Odoacre<\/strong> non trover\u00e0 nessuno, ereditando una civilizzazione estinta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4917.html?_=1645431746\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sbaglieremo, ma <strong>stiamo assistendo a un\u2019animalizzazione dell\u2019uomo<\/strong>, nel senso della regressione zoologica, dell\u2019oblio della dignit\u00e0 della condizione umana, non dell\u2019innocenza animale. La pi\u00f9 paradossale delle speranze \u00e8 riposta nella velocit\u00e0 dei fenomeni, che aumenta nella discesa se nulla la frena, ci\u00f2 che la tradizione chiama\u00a0<em>kat\u00e9chon<\/em>.<\/p>\n<p>Meritiamo la fine, acceleriamola.<\/p>\n<p>Un ministro italiano, <strong>Roberto Cingolani<\/strong>, che si occupa, ahinoi, di transizione ecologica, ne sa pi\u00f9 di Dio: ha affermato che il pianeta <em>\u201c\u00e8 stato progettato per tre miliardi di persone\u201d,<\/em> pertanto oltre il sessanta per cento dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 di troppo. <strong>Cingolani<\/strong> e gli autonominati architetti dell\u2019universo lavorano per noi: ci vogliono morti per il bene di Gea, la madre terra.<\/p>\n<p>Viviamo in un\u2019era di elevata civilt\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Nel 2021, le nascite, in Italia e in Europa, hanno segnato il primato negativo assoluto da quando esistono statistiche. Si stima che <strong>il numero di bambini sia la met\u00e0 di quello degli animali domestici<\/strong>: un\u2019altra mutazione che segnala l\u2019imbocco della china finale. L\u2019argomento \u00e8 scivoloso: l\u2019esercito dei buoni sparer\u00e0 a palle incatenate contro l\u2019affermazione che segue: gli amici a quattro zampe sono gli ultimi figli della societ\u00e0 umana sterile, individualista e irresponsabile. Che perfetta grande sostituzione quella dei figli con cagnolini, gattini e furetti. E che tema impopolare, nell\u2019imperante melassa animalista. <strong>Gran civilt\u00e0 quella che consente detrazioni fiscali per le spese a favore degli animali e nega terapie agli umani.<\/strong> Quali magnifiche sorti di progresso vedere in parchi e giardini spazi sottratti ai bambini per destinarli alle bestiole.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 uno dei punti di inflessione della nostra estenuata civilizzazione: il disprezzo di s\u00e9, l\u2019anti umanit\u00e0 che si fa oltraggio della creatura uomo, del suo statuto di essere razionale e genera sterilit\u00e0 consapevole, l\u2019orrore per la procreazione di figli, nuovi membri della societ\u00e0 umana. La tendenza a non lasciare eredi si accompagna a molti fenomeni nuovi, uno dei quali \u00e8 l\u2019aumento degli animali da compagnia nell\u2019intero Occidente. Un filosofo marxista, <strong>Santiago Alba Rico<\/strong>, sostiene che uno dei sintomi del declino di una civilt\u00e0 \u00e8 l\u2019eccesso di preoccupazione per il benessere animale. Capit\u00f2 nell\u2019impero romano morente e torna nel lungo crepuscolo d\u2019Occidente. Preoccupazioni non dissimili sono state espresse da <strong>Jorge Mario Bergoglio<\/strong>, accompagnate da irate polemiche. Assistiamo a un processo che tende a <strong>umanizzare gli animali e animalizzare gli umani<\/strong>. Gli animali che con noi convivono sono diventati i depositari delle pi\u00f9 alte virt\u00f9 morali <em>\u201cumane\u201d<\/em>: lealt\u00e0, affetto, intelligenza, bont\u00e0, tutto ci\u00f2 che riteniamo perduto nel rapporto tra esseri umani. Agli uomini attribuiamo tutto ci\u00f2 che definiva il naturale comportamento animale: irrazionalit\u00e0, mancanza di misericordia, crudelt\u00e0.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4894.html?_=1645409954\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>La mutazione fa s\u00ec che l\u2019animale domestico sostituisca i legami sociali e familiari che conferivano senso all\u2019 esistenza. Gran parte dell\u2019animalismo contemporaneo \u00e8 una forma sofisticata di misantropia. L\u2019animale \u00e8 l\u2019alibi positivo che rivela l\u2019odio di s\u00e9 e la ricerca di un\u2019inattingibile purezza al di fuori dell\u2019umanit\u00e0, indizio della perdita di speranza, della dissoluzione dei vincoli collettivi. I beniamini a quattro zampe sono i supplenti della solitudine, il balsamo alle nostre carenze affettive, un sintomo in pi\u00f9 dell\u2019edonismo, dell\u2019individualismo e dell\u2019egoismo di matrice neoliberale.<\/p>\n<p>La grande mutazione fa s\u00ec che importi solamente \u201cio\u201d, unica sovranit\u00e0 nel mondo che comincia e finisce nella soggettivit\u00e0, senza passato n\u00e9 futuro, condivisione e comunit\u00e0. Esiste solo il \u201cmio\u201d piacere nel presente perpetuo. L\u2019animale domestico &#8211; senza colpa \u2013 accentua l\u2019isolamento, diventando un simbolo del fallimento dei vincoli affettivi intraumani. A differenza degli umani, gli animali non parlano. Colpisce rilevarlo, poich\u00e9 una specie di ideologia &#8211; <strong>Disney<\/strong> fa credere che abbiano un linguaggio. Non \u00e8 proprio cos\u00ec: comunicano, certo, sentono, ma non hanno storia, non conoscono il pensiero astratto. Non hanno, per questo, n\u00e9 doveri n\u00e9 diritti, ma natura, alla quale deve andare il nostro rispetto.<\/p>\n<p>Li esaltiamo in quanto ne abbiamo il controllo, e rispondono, nel vuoto esistenziale che riempiono, a un\u2019altra mutazione, la smania di gestione, di appropriazione: alla fine fanno ci\u00f2 che noi vogliamo. Finiremo come <strong>Nietzsche<\/strong> alle soglie della follia, quando abbracci\u00f2 un cavallo maltrattato come gesto di bont\u00e0 dinanzi alla barbarie. <strong>Dovremmo tornare ad abbracciare i nostri conspecifici, amare la creatura umana e non esigere dall\u2019animale ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere, un figlio sostitutivo.<\/strong> Il bisogno di dare amore, tuttavia, resta. E\u2019 un atto d\u2019amore quello che non riusciamo pi\u00f9 a compiere, riconoscere le ragioni dell\u2019altro, mettersi in ascolto. Non accade e la mutazione dell\u2019uomo fragile, debole, irresoluto, passa anche per la mancanza di empatia e volont\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019umano europeo \u00e8 invecchiato al di l\u00e0 dell\u2019anagrafe e assume tutti i difetti dell\u2019et\u00e0, come rinchiudersi in se stessi, non tentare di capire ci\u00f2 che avviene, facilitati dalla solitudine, dal fatto che non si vive pi\u00f9 in un contesto di generazioni diverse che nonostante tutto si amano e sostengono. Un romanziere spagnolo, <strong>Azor\u00ecn<\/strong>, scrisse che <strong>la vecchiaia \u00e8 perdita della curiosit\u00e0.<\/strong> In questo senso, sono vecchie tutte le generazioni, divenute afasiche, paghe della versione <em>\u201cufficiale\u201d<\/em>, conformiste, indifferenti.<\/p>\n<p>Una mutazione assai cara al potere, che sta eseguendo esperimenti sociali di cui nemmeno ci accorgiamo.<\/p>\n<p><strong>Non ci incuriosisce capire perch\u00e9 un pugno di miliardari decidono le nostre abitudini alimentari, pretendono che ci cibiamo di insetti e prodotti artificiali di cui possiedono i brevetti.<\/strong> Nessun interesse a comprendere, ad esempio perch\u00e9 tentino di allontanarci dal vino, elemento di cultura per molti popoli, pretendendo di indicare sulle bottiglie che \u00e8 cancerogeno. Non \u00e8 certo per diffondere la temperanza; perch\u00e9 non pongono la stessa avvertenza sui forni a microonde?<\/p>\n<p><strong>La mutazione che pi\u00f9 colpisce \u00e8 la docilit\u00e0 verso il potere.<\/strong> Ci hanno messo la museruola e ci tengono al guinzaglio. Non \u00e8 una novit\u00e0. Nuovo \u00e8 offrire il collo alla catena, accarezzare la mano dell\u2019aguzzino. Che la mutazione abbia modificato irreversibilmente la nostra specie? Disse il romantico <strong>Novalis<\/strong>: si pu\u00f2 diventare solo in quanto si \u00e8 gi\u00e0.<\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.nuovogiornalenazionale.com\/index.php\/estero\/politica-internazionale\/5608-la-grande-mutazione.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si parla ormai apertamente di grande sostituzione, con riferimento a un\u2019immigrazione tanto massiccia da avere cambiato il paesaggio umano, i costumi e i valori delle nostre societ\u00e0. Il fenomeno \u00e8 cos\u00ec evidente che pu\u00f2 essere negato solo da chi \u00e8 cieco o in malafede. Tuttavia siamo convinti che la grande sostituzione sia un effetto, non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":61621,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[217,2294,2289,2293,851,1839,72,2292,127,2288,2244,1273,2287,2290,2274,2291],"class_list":["post-61620","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-aristotele","tag-azorin","tag-belen-rodriguez","tag-disney","tag-evidenza","tag-fedor-dostoevskij","tag-friedrich-nietzsche","tag-jorge-mario-bergoglio","tag-novalis","tag-odoacre","tag-roberto-cingolani","tag-roberto-pecchioli","tag-romolo-augustolo","tag-sam-brinton","tag-sandro-ruotolo","tag-santiago-alba-rico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61620"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61620\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}