{"id":61632,"date":"2022-02-22T11:54:56","date_gmt":"2022-02-22T10:54:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=61632"},"modified":"2023-09-22T08:38:56","modified_gmt":"2023-09-22T06:38:56","slug":"crisi-russia-ucraina-terza-guerra-mondiale-o-nuovi-equilibri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/crisi-russia-ucraina-terza-guerra-mondiale-o-nuovi-equilibri\/","title":{"rendered":"Crisi Russia-Ucraina: terza guerra mondiale o nuovi equilibri?"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<pre>di Piero Cammerinesi<\/pre>\n<div><\/div>\n<div>Per meglio comprendere &#8211; oltre la censura e le omissioni della stampa partigiana &#8211; il reale senso degli avvenimenti di queste ore penso sia opportuno riferirsi al testo completo del discorso di ieri sera, 21 Febbraio, di <strong>Vladimir Putin<\/strong> alla Russia ed al mondo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Perch\u00e9 prendersi la briga di leggerlo? \u00c8 presto detto; pensate solo al fatto che in <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/lucraina-fa-parte-dellimpero-russo-putin-firma-diretta-e-2012256.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un foglio inverecondo<\/a> della stampa mainstream del <em>&#8220;mondo libero&#8221;<\/em> (ve la ricordate questa espressione?) gli sono state attribuite le parole <em>&#8220;l&#8217;Ucraina fa parte dell&#8217;impero russo&#8221;<\/em> mentre quello che viene realmente detto dal presidente russo \u00e8:<\/div>\n<div><\/div>\n<blockquote>\n<div><strong>&#8220;&#8216;L&#8217;Ucraina non \u00e8 solo un paese vicino per noi. \u00c8 una parte inalienabile della nostra storia, cultura e spazio spirituale.\u2026&#8221;<\/strong><\/div>\n<\/blockquote>\n<div><\/div>\n<div>Appena una sfumatura diversa, vero?<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div>Come si pu\u00f2 comprendere dal discorso di <strong>Putin<\/strong> &#8211; che offre un ampio affresco delle realt\u00e0 culturali e storiche che sottendono gli eventi attuali &#8211; la scelta di opporsi alla tracotanza USA e NATO \u00e8 stata dettata dalla <strong>impossibilit\u00e0 di fidarsi delle assicurazioni occidentali.<\/strong><\/div>\n<div>Come sanno coloro che hanno, in modo indipendente, approfondito la storia di questi ultimi due secoli si tratta di una lunga serie di menzogne e inganni che &#8211; dietro gli slogan di vuote parole come civilt\u00e0, democrazia, libert\u00e0, <strong>hanno condotto l&#8217;umanit\u00e0 direttamente all&#8217;attuale spaventoso degrado<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-61635 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Vladimir-Putin-1-300x158.jpeg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Vladimir-Putin-1-300x158.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Vladimir-Putin-1-768x406.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Vladimir-Putin-1-18x10.jpeg 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Vladimir-Putin-1.jpeg 799w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/p>\n<p><strong>Vladimir Putin<\/strong> nel suo discorso ha manifestato apertamente la propria delusione nel dover confermare &#8211; una volta di pi\u00f9 &#8211; l&#8217;inutilit\u00e0 di portare avanti negoziati con l&#8217;Occidente, ed ha detto che oggi la Russia \u00e8 preparata a quella guerra che Washington sembra volere a tutti i costi.<\/p>\n<p>Il presidente russo sostiene di essersi sforzato per otto anni di pacificare il pantano ucraino accettando che le regioni secessioniste restassero parte dell&#8217;Ucraina, ma ci\u00f2 non gli ha risparmiato comunque gli attacchi da parte degli USA ed \u00e8 questo il motivo che lo ha spinto a riconoscere ufficialmente le due repubbliche del Donbass, cosa che, a suo dire, avrebbe dovuto essere fatto gi\u00e0 da tempo.<\/p>\n<p>Questa la richiesta russa all&#8217;Ucraina:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Mosca chiede a Kiev di fermare immediatamente tutte le ostilit\u00e0, altrimenti tutta la responsabilit\u00e0 per l&#8217;eventuale continuazione dello spargimento di sangue sar\u00e0 completamente sulla coscienza del regime che governa in Ucraina&#8221;. Le forze armate russe hanno ricevuto l&#8217;ordine di garantire la pace sul territorio delle Repubbliche Indipendenti&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"lettrine\">Da parte occidentale va ricordato che l&#8217;11 Febbraio scorso, poco prima del previsto colloquio con il presidente russo, <strong>Joe Biden<\/strong> aveva convocato praticamente un summit di guerra con <strong>Boris Johnson<\/strong>, <strong>Emmanuel Macron<\/strong>, <strong>Olaf Scholz<\/strong>,\u00a0 <strong>Jens Stoltenberg<\/strong>, <strong>Mario Draghi<\/strong>, il presidente polacco <strong>Andrzej Duda<\/strong>, il presidente rumeno <strong>Klaus Iohannis<\/strong>, il primo ministro canadese <strong>Justin Trudeau<\/strong>, il presidente del Consiglio Europeo <strong>Charles Michel<\/strong> e &#8211; dulcis in fundo &#8211; l&#8217;immancabile <strong>Ursula von der Leyen<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"lettrine\">Da tale incontro al vertice era emersa chiaramente la linea USA-NATO, con buona pace delle rassicurazioni di facciata ed offerte di trattative:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"lettrine\"><strong>&#8220;Se la Russia effettuer\u00e0 una ulteriore (?) invasione dell\u2019Ucraina, gli Stati uniti, insieme con i loro Alleati e partner, risponderanno con decisione e imporranno immediati e pesanti costi alla Russia&#8221;.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il giorno successivo questo era stato il messaggio che il presidente americano aveva riferito a quello russo: <strong>un netto rifiuto di qualsiasi trattativa da parte USA ed UE.<\/strong><\/p>\n<p>Ora si apre un nuovo capitolo di questa pericolosa vicenda, in cui ogni intervento sul terreno costituir\u00e0 un possibile innesco per scontri pi\u00f9 estesi.<\/p>\n<p><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZU4KwamQdr8\" width=\"755\" height=\"566\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Giulietto Chiesa<\/strong> fu facile profeta quando disse &#8211; nell&#8217;ormai lontano 2015 &#8211; che la possibile deflagrazione di una terza guerra mondiale sarebbe partita dall&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p>Auguriamoci che, per una volta, si sia sbagliato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<hr \/>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>21 febbraio 2022. Il discorso del Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>Cittadini della Russia, amici, Il mio discorso riguarda gli eventi in Ucraina e perch\u00e9 questo \u00e8 cos\u00ec importante per noi, per la Russia. Naturalmente, il mio messaggio \u00e8 rivolto anche ai nostri compatrioti in Ucraina. La questione \u00e8 molto seria e deve essere discussa in profondit\u00e0. La situazione nel Donbass ha raggiunto una fase critica e acuta. Mi rivolgo direttamente a voi oggi non solo per spiegarvi cosa sta succedendo, ma anche per informarvi delle decisioni prese e dei possibili passi successivi. Vorrei sottolineare ancora una volta che l&#8217;Ucraina non \u00e8 solo un paese vicino per noi. \u00c8 una parte inalienabile della nostra storia, cultura e spazio spirituale.<\/div>\n<div>Questi sono i nostri compagni, le persone a noi pi\u00f9 care &#8211; non solo colleghi, amici e persone che hanno servito insieme, ma anche parenti, persone legate dal sangue, dai legami familiari.<\/div>\n<div>Da tempo immemorabile, le persone che vivono nel sud-ovest di quella che storicamente \u00e8 stata la terra russa si chiamano russi e cristiani ortodossi. Questo era il caso prima del XVII secolo, quando una parte di questo territorio si \u00e8 riunita allo stato russo, e dopo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ci sembra che, in generale, tutti conoscano questi fatti, che questo sia un sapere comune. Tuttavia, \u00e8 necessario dire almeno qualche parola sulla storia di questa questione per capire ci\u00f2 che sta accadendo oggi, per spiegare i motivi delle azioni della Russia e ci\u00f2 che si vuole ottenere.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><iframe title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KnL2bvpKCDc\" width=\"838\" height=\"471\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<div>\n<div>Quindi, inizier\u00f2 con il fatto che l&#8217;Ucraina moderna \u00e8 stata interamente creata dalla Russia o, per essere pi\u00f9 precisi, dalla Russia bolscevica e comunista. Questo processo inizi\u00f2 praticamente subito dopo la rivoluzione del 1917, e <strong>Lenin<\/strong> e i suoi soci lo fecero in un modo che fu estremamente duro per la Russia &#8211; separando, separando quella che \u00e8 storicamente terra russa. Nessuno ha chiesto ai milioni di persone che vivevano l\u00ec cosa ne pensassero.<\/div>\n<div>Poi, sia prima che dopo la Grande Guerra Patriottica, <strong>Stalin<\/strong> incorpor\u00f2 nell&#8217;URSS e trasfer\u00ec all&#8217;Ucraina alcune terre che prima appartenevano a Polonia, Romania e Ungheria. Nel processo, diede alla Polonia parte di ci\u00f2 che era tradizionalmente terra tedesca come compensazione, e nel 1954, <strong>Krusciov<\/strong> tolse la Crimea dalla Russia per qualche motivo e la diede anche all&#8217;Ucraina. In effetti, \u00e8 cos\u00ec che si \u00e8 formato il territorio della moderna Ucraina.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ma ora vorrei concentrare l&#8217;attenzione sul periodo iniziale della formazione dell&#8217;URSS. Credo che questo sia estremamente importante per noi. Dovr\u00f2 affrontarlo da lontano, per cos\u00ec dire. Vi ricorder\u00f2 che dopo la rivoluzione d&#8217;ottobre del 1917 e la successiva guerra civile, i bolscevichi si misero a creare una nuova entit\u00e0 statale. Avevano disaccordi piuttosto seri tra di loro su questo punto. Nel 1922, <strong>Stalin<\/strong> occupava le posizioni di segretario generale del Partito Comunista Russo (bolscevico) e di commissario del popolo per gli affari etnici. Sugger\u00ec di costruire il paese sui principi dell&#8217;autonomizzazione, cio\u00e8 dare alle repubbliche &#8211; le future entit\u00e0 amministrative e territoriali &#8211; ampi poteri al momento di unirsi a uno stato unificato.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<p><strong>Lenin<\/strong> critic\u00f2 questo piano e sugger\u00ec di fare concessioni ai nazionalisti, che allora chiamava <em>&#8220;indipendenti&#8221;.<\/em> Le idee di <strong>Lenin<\/strong> su ci\u00f2 che equivaleva in sostanza a un ordinamento statale confederativo e uno slogan sul diritto delle nazioni all&#8217;autodeterminazione, fino alla secessione, furono poste alla base della statualit\u00e0 sovietica.<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\">Inizialmente furono confermati nella Dichiarazione sulla formazione dell&#8217;URSS nel 1922, e in seguito, dopo la morte di <strong>Lenin<\/strong>, furono sanciti nella Costituzione sovietica del 1924.<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"russia\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<p class=\"p1\">Questo solleva immediatamente molte domande. La prima \u00e8 davvero la principale: perch\u00e9 era necessario placare i nazionalisti, soddisfare le ambizioni nazionaliste incessantemente crescenti alla periferia dell&#8217;ex impero? Che senso aveva trasferire alle nuove unit\u00e0 amministrative, spesso arbitrariamente formate \u2013 le repubbliche unioniste \u2013 vasti territori che non avevano nulla a che fare con esse? Ribadisco che questi territori furono trasferiti insieme alla popolazione di quella che storicamente era la Russia.<\/p>\n<p class=\"p1\">Inoltre, a queste unit\u00e0 amministrative \u00e8 stato de facto dato lo status e la forma di entit\u00e0 statali nazionali. Ci\u00f2 solleva un&#8217;altra domanda: perch\u00e9 \u00e8 stato necessario fare doni cos\u00ec generosi, al di l\u00e0 dei sogni pi\u00f9 sfrenati dei nazionalisti pi\u00f9 zelanti e, per di pi\u00f9, dare alle repubbliche il diritto di separarsi dallo stato unificato senza alcuna condizione?<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<p class=\"p1\">A prima vista, questo sembra assolutamente incomprensibile, persino pazzo. Ma solo a prima vista. C&#8217;\u00e8 una spiegazione. Dopo la rivoluzione, l&#8217;obiettivo principale dei bolscevichi era rimanere al potere a tutti i costi, assolutamente a tutti i costi. Fecero di tutto per questo scopo: accettarono l&#8217;umiliante Trattato di Brest-Litovsk, sebbene la situazione militare ed economica nella Germania dell&#8217;Imperatore e dei suoi alleati fosse drammatica e l&#8217;esito della prima guerra mondiale fosse una conclusione scontata, e soddisfacevano le richieste e i desideri di i nazionalisti all&#8217;interno del paese.<\/p>\n<p class=\"p1\">Quando si tratta del destino storico della Russia e dei suoi popoli, i principi di sviluppo statale di Lenin non erano solo un errore; erano peggio di un errore, come si suol dire. Ci\u00f2 \u00e8 diventato palesemente chiaro dopo lo scioglimento dell&#8217;Unione Sovietica nel 1991.<\/p>\n<p class=\"p1\">Certo, non possiamo cambiare gli eventi passati, ma dobbiamo almeno ammetterli apertamente e onestamente, senza alcuna riserva o politica. Personalmente, posso aggiungere che nessun fattore politico, per quanto imponente o redditizio possa sembrare in un dato momento, pu\u00f2 o pu\u00f2 essere utilizzato come principio fondamentale della statualit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non sto cercando di dare la colpa a nessuno. La situazione nel paese in quel momento, sia prima che dopo la guerra civile, era estremamente complicata; era fondamentale. L&#8217;unica cosa che vorrei dire oggi \u00e8 che \u00e8 esattamente cos\u00ec. \u00c8 un fatto storico. In realt\u00e0, come ho gi\u00e0 detto, l&#8217;Ucraina sovietica \u00e8 il risultato della politica dei bolscevichi e pu\u00f2 essere giustamente chiamata &#8220;l&#8217;Ucraina di Vladimir Lenin&#8221;. Ne fu creatore e architetto. Ci\u00f2 \u00e8 confermato in modo completo e completo da documenti d&#8217;archivio, comprese le dure istruzioni di Lenin riguardo al Donbass, che \u00e8 stato effettivamente spinto in Ucraina. E oggi la \u201cprogenie riconoscente\u201d ha ribaltato i monumenti a Lenin in Ucraina. La chiamano decomunizzazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Vuoi la decomunizzazione? Molto bene, questo ci sta benissimo. Ma perch\u00e9 fermarsi a met\u00e0? Siamo pronti a mostrare cosa significherebbero vere decomunizzazioni per l&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tornando alla storia, vorrei ripetere che l&#8217;Unione Sovietica \u00e8 stata fondata al posto dell&#8217;ex impero russo nel 1922. Ma la pratica ha mostrato immediatamente che era impossibile preservare o governare un territorio cos\u00ec vasto e complesso secondo principi amorfi che equivaleva a confederazione. Erano lontani dalla realt\u00e0 e dalla tradizione storica<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4894.html?_=1645409954\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\">\u00c8 logico che il Terrore Rosso e una rapida scivolata nella dittatura di Stalin, il dominio dell&#8217;ideologia comunista e il monopolio del Partito Comunista sul potere, la nazionalizzazione e l&#8217;economia pianificata \u2013 tutto ci\u00f2 abbia trasformato i principi di governo formalmente dichiarati ma inefficaci in una mera dichiarazione . In realt\u00e0, le repubbliche sindacali non avevano diritti sovrani, assolutamente nessuno. Il risultato pratico fu la creazione di uno stato strettamente centralizzato e assolutamente unitario.<\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<p class=\"p1\">In effetti, ci\u00f2 che Stalin attu\u00f2 pienamente non furono i principi di governo di Lenin ma i suoi stessi. Ma non ha apportato le modifiche rilevanti ai documenti fondamentali, alla Costituzione, e non ha rivisto formalmente i principi di Lenin alla base dell&#8217;Unione Sovietica. Dall&#8217;aspetto sembrava non ce ne fosse bisogno, perch\u00e9 tutto sembrava funzionare bene nelle condizioni del regime totalitario, e all&#8217;esterno sembrava meraviglioso, attraente e persino superdemocratico.<\/p>\n<p class=\"p1\">Eppure, \u00e8 un vero peccato che i fondamenti fondamentali e formalmente legali del nostro Stato non siano stati prontamente ripuliti dalle fantasie odiose e utopiche ispirate dalla rivoluzione, che sono assolutamente distruttive per qualsiasi Stato normale. Come spesso accadeva prima nel nostro Paese, nessuno pensava al futuro.<\/p>\n<p class=\"p1\">Sembra che i dirigenti del Partito Comunista fossero convinti di aver creato un solido sistema di governo e che le loro politiche avessero risolto definitivamente la questione etnica. Ma la falsificazione, l&#8217;idea sbagliata e la manomissione dell&#8217;opinione pubblica hanno un costo elevato. Il virus delle ambizioni nazionaliste \u00e8 ancora con noi e la mina posta nella fase iniziale per distruggere l&#8217;immunit\u00e0 statale alla malattia del nazionalismo stava ticchettando. Come ho gi\u00e0 detto, la miniera era un diritto di secessione dall&#8217;Unione Sovietica.<\/p>\n<p class=\"p1\">A met\u00e0 degli anni &#8217;80, i crescenti problemi socioeconomici e l&#8217;apparente crisi dell&#8217;economia pianificata hanno aggravato la questione etnica, che essenzialmente non si basava su aspettative o sogni irrealizzati dei popoli sovietici, ma principalmente sui crescenti appetiti delle \u00e9lite locali.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tuttavia, invece di analizzare la situazione, adottare misure adeguate, in primo luogo nell&#8217;economia, e trasformare gradualmente il sistema politico e il governo in modo ponderato ed equilibrato, la dirigenza del Partito Comunista si \u00e8 limitata a un aperto doppio dialogo sulla rinascita del Principio leninista dell&#8217;autodeterminazione nazionale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Inoltre, nel corso della lotta per il potere all&#8217;interno dello stesso Partito Comunista, ciascuna delle parti opposte, nel tentativo di espandere la propria base di appoggio, ha iniziato a incitare e incoraggiare sconsideratamente i sentimenti nazionalisti, manipolandoli e promettendo ai loro potenziali sostenitori tutto ci\u00f2 che desideravano. Sullo sfondo della retorica superficiale e populista sulla democrazia e un futuro luminoso basato o su un mercato o su un&#8217;economia pianificata, ma in mezzo a un vero impoverimento delle persone e carenze diffuse, nessuno tra i poteri forti pensava alle inevitabili tragiche conseguenze per il paese.<\/p>\n<p class=\"p1\">Successivamente, si imbarcarono interamente sulla strada battuta all&#8217;inizio dell&#8217;URSS e assecondando le ambizioni delle \u00e9lite nazionaliste nutrite all&#8217;interno dei propri ranghi del partito. Ma cos\u00ec facendo, dimenticavano che il PCUS non aveva pi\u00f9 \u2013 grazie a Dio \u2013 gli strumenti per mantenere il potere e il Paese stesso, strumenti come il terrore di stato e una dittatura di tipo stalinista, e che il famigerato ruolo guida del partito stava scomparendo senza lasciare traccia, come una nebbia mattutina, proprio davanti ai loro occhi.<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4897.html?_=1645496354\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\">E poi, la sessione plenaria del settembre 1989 del Comitato Centrale del PCUS ha approvato un documento davvero fatale, la cosiddetta politica etnica del partito in condizioni moderne, la piattaforma del PCUS. Comprendeva le seguenti disposizioni, cito: &#8220;Le repubbliche dell&#8217;URSS possederanno tutti i diritti appropriati al loro status di stati socialisti sovrani&#8221;.<\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<p class=\"p1\">Il punto successivo: &#8220;Gli organi supremi del potere rappresentativo delle repubbliche dell&#8217;URSS possono contestare e sospendere l&#8217;applicazione delle risoluzioni e delle direttive del governo dell&#8217;URSS nel loro territorio&#8221;.<\/p>\n<p class=\"p1\">E infine: &#8220;Ogni repubblica dell&#8217;URSS avr\u00e0 una cittadinanza propria, che si applicher\u00e0 a tutti i suoi residenti&#8221;.<\/p>\n<p class=\"p1\">Non era chiaro a cosa avrebbero portato queste formule e decisioni?<\/p>\n<p class=\"p1\">Ora non \u00e8 il momento n\u00e9 il luogo per entrare in questioni attinenti al diritto statale o costituzionale, o definire il concetto di cittadinanza. Ma ci si pu\u00f2 chiedere: perch\u00e9 \u00e8 stato necessario scuotere ancora di pi\u00f9 il Paese in quella situazione gi\u00e0 complicata? I fatti restano.<\/p>\n<p class=\"p1\">Anche due anni prima del crollo dell&#8217;URSS, il suo destino era effettivamente predeterminato. \u00c8 ora che radicali e nazionalisti, compresi e principalmente quelli in Ucraina, si stanno prendendo il merito di aver ottenuto l&#8217;indipendenza. Come possiamo vedere, questo \u00e8 assolutamente sbagliato. La disintegrazione del nostro Paese unito \u00e8 stata determinata dagli errori storici e strategici da parte dei dirigenti bolscevichi e della dirigenza del PCUS, errori commessi in tempi diversi nella costruzione dello stato e nelle politiche economiche ed etniche. Il crollo della Russia storica nota come URSS \u00e8 sulla loro coscienza.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nonostante tutte queste ingiustizie, bugie e veri e propri saccheggi della Russia, \u00e8 stato il nostro popolo ad accettare la nuova realt\u00e0 geopolitica che ha preso forma dopo la dissoluzione dell&#8217;URSS e ha riconosciuto i nuovi stati indipendenti. Non solo la Russia ha riconosciuto questi paesi, ma ha aiutato i suoi partner della CSI, anche se si \u00e8 trovata ad affrontare una situazione molto terribile. Ci\u00f2 includeva i nostri colleghi ucraini, che si sono rivolti a noi per un sostegno finanziario molte volte dal momento in cui hanno dichiarato l&#8217;indipendenza. Il nostro Paese ha fornito questa assistenza nel rispetto della dignit\u00e0 e della sovranit\u00e0 dell&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p class=\"p1\">Secondo le valutazioni degli esperti, confermate da un semplice calcolo dei nostri prezzi energetici, i prestiti agevolati forniti dalla Russia all&#8217;Ucraina insieme alle preferenze economiche e commerciali, il beneficio complessivo per il bilancio ucraino nel periodo dal 1991 al 2013 \u00e8 stato di 250 miliardi di dollari.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tuttavia, c&#8217;era di pi\u00f9. Entro la fine del 1991, l&#8217;URSS doveva circa 100 miliardi di dollari ad altri paesi e fondi internazionali. Inizialmente, c&#8217;era l&#8217;idea che tutte le ex repubbliche sovietiche avrebbero rimborsato insieme questi prestiti, in uno spirito di solidariet\u00e0 e proporzionalmente al loro potenziale economico. Tuttavia, la Russia si \u00e8 impegnata a ripagare tutti i debiti sovietici e ha mantenuto questa promessa completando questo processo nel 2017.<\/p>\n<p class=\"p1\">In cambio, i nuovi stati indipendenti dovettero cedere alla Russia parte delle attivit\u00e0 estere sovietiche. Un accordo in tal senso \u00e8 stato raggiunto con l&#8217;Ucraina nel dicembre 1994. Tuttavia, Kiev non ha ratificato questi accordi e in seguito si \u00e8 semplicemente rifiutata di onorarli chiedendo una quota del tesoro dei diamanti, riserve auree, nonch\u00e9 propriet\u00e0 dell&#8217;ex URSS e altri beni all&#8217;estero.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tuttavia, nonostante tutte queste sfide, la Russia ha sempre lavorato con l&#8217;Ucraina in modo aperto e onesto e, come ho gi\u00e0 detto, nel rispetto dei suoi interessi. Abbiamo sviluppato i nostri legami in pi\u00f9 campi. Cos\u00ec, nel 2011, il commercio bilaterale ha superato i 50 miliardi di dollari. Consentitemi di notare che nel 2019, cio\u00e8 prima della pandemia, il commercio dell&#8217;Ucraina con tutti i paesi dell&#8217;UE messi insieme era al di sotto di questo indicatore.<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4870.html?_=1645496354\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<p class=\"p2\">Allo stesso tempo, \u00e8 stato sorprendente come le autorit\u00e0 ucraine preferissero sempre trattare con la Russia in un modo che garantisse loro tutti i diritti e privilegi pur rimanendo liberi da qualsiasi obbligo.<\/p>\n<p class=\"p2\">I funzionari di Kiev hanno sostituito la collaborazione con un atteggiamento parassitario, agendo a volte in modo estremamente sfacciato. Basti ricordare i continui ricatti sui transiti energetici e il fatto che rubavano letteralmente gas.<\/p>\n<p class=\"p2\">Posso aggiungere che Kiev ha cercato di usare il dialogo con la Russia come merce di scambio nelle sue relazioni con l&#8217;Occidente, usando la minaccia di legami pi\u00f9 stretti con la Russia per ricattare l&#8217;Occidente per assicurarsi le preferenze affermando che altrimenti la Russia avrebbe un&#8217;influenza maggiore in Ucraina.<\/p>\n<p class=\"p2\">Allo stesso tempo, le autorit\u00e0 ucraine \u2013 lo tengo a sottolineare \u2013 hanno iniziato costruendo la loro statualit\u00e0 sulla negazione di tutto ci\u00f2 che ci univa, cercando di stravolgere la mentalit\u00e0 e la memoria storica di milioni di persone, di intere generazioni che vivono in Ucraina. Non sorprende che la societ\u00e0 ucraina si sia trovata di fronte all&#8217;ascesa del nazionalismo di estrema destra, che si \u00e8 rapidamente trasformato in una russofobia aggressiva e in un neonazismo. Ci\u00f2 ha portato alla partecipazione di nazionalisti ucraini e neonazisti ai gruppi terroristici nel Caucaso settentrionale e alle rivendicazioni territoriali sempre pi\u00f9 forti alla Russia.<\/p>\n<p class=\"p2\">Un ruolo in questo \u00e8 stato svolto da forze esterne, che hanno utilizzato una rete ramificata di ONG e servizi speciali per nutrire i loro clienti in Ucraina e per portare i loro rappresentanti alle sedi delle autorit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p2\">Va notato che l&#8217;Ucraina in realt\u00e0 non ha mai avuto tradizioni stabili di stato reale. E, quindi, nel 1991 ha optato per emulare sconsideratamente modelli stranieri, che non hanno alcun rapporto con la storia o la realt\u00e0 ucraina. Le istituzioni del governo politico furono riadattate molte volte ai clan in rapida crescita e ai loro interessi egoistici, che non avevano nulla a che fare con gli interessi del popolo ucraino.<\/p>\n<p class=\"p2\">In sostanza, la cosiddetta scelta di civilt\u00e0 filo-occidentale operata dalle autorit\u00e0 oligarchiche ucraine non era e non mira a creare condizioni migliori nell&#8217;interesse del benessere delle persone ma a trattenere i miliardi di dollari che gli oligarchi hanno sottratto agli ucraini e tengono i loro conti in banche occidentali, mentre assecondano con riverenza i rivali geopolitici della Russia.<\/p>\n<p class=\"p2\">Alcuni gruppi industriali e finanziari, partiti e politici sul loro libro paga hanno fatto affidamento sui nazionalisti e sui radicali sin dall&#8217;inizio. Altri hanno affermato di essere favorevoli alle buone relazioni con la Russia e alla diversit\u00e0 culturale e linguistica, arrivando al potere con l&#8217;aiuto dei loro cittadini che hanno sinceramente sostenuto le loro aspirazioni dichiarate, compresi i milioni di persone nelle regioni sudorientali. Ma dopo aver ottenuto le posizioni che desideravano, queste persone hanno immediatamente tradito i loro elettori, tornando indietro alle loro promesse elettorali e invece guidando una politica guidata dai radicali e talvolta perseguitando anche i loro ex alleati: le organizzazioni pubbliche che sostenevano il bilinguismo e la cooperazione con la Russia. Queste persone hanno approfittato del fatto che i loro elettori erano per lo pi\u00f9 cittadini rispettosi della legge con opinioni moderate che si fidavano delle autorit\u00e0 e che, a differenza dei radicali, non avrebbero agito in modo aggressivo o fatto uso di strumenti illegali.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel frattempo, i radicali sono diventati sempre pi\u00f9 sfacciati nelle loro azioni e hanno avanzato ogni anno pi\u00f9 richieste. Hanno trovato facile imporre la loro volont\u00e0 alle autorit\u00e0 deboli, che sono state contagiate anche dal virus del nazionalismo e della corruzione e che ad arte hanno sostituito i reali interessi culturali, economici e sociali del popolo e la vera sovranit\u00e0 dell&#8217;Ucraina con varie speculazioni etniche e formali attributi etnici.<\/p>\n<p class=\"p2\">Uno stato stabile non si \u00e8 mai sviluppato in Ucraina; le sue procedure elettorali e politiche servono solo da copertura, da schermo per la ridistribuzione del potere e della propriet\u00e0 tra i vari clan oligarchici.<\/p>\n<p class=\"p2\">La corruzione, che \u00e8 certamente una sfida e un problema per molti paesi, inclusa la Russia, \u00e8 andata oltre la normale portata in Ucraina. Ha letteralmente permeato e corroso la statualit\u00e0 ucraina, l&#8217;intero sistema e tutti i rami del potere.<\/p>\n<p class=\"p2\">I nazionalisti radicali hanno approfittato del giustificato malcontento pubblico e hanno sellato la protesta di Maidan, portandola a un colpo di stato nel 2014. Hanno anche avuto assistenza diretta da stati stranieri. Secondo i rapporti, l&#8217;ambasciata degli Stati Uniti ha fornito 1 milione di dollari al giorno per sostenere il cosiddetto campo di protesta in Piazza Indipendenza a Kiev. Inoltre, ingenti somme sono state sfacciatamente trasferite direttamente sui conti bancari dei leader dell&#8217;opposizione, decine di milioni di dollari. Ma le persone che hanno effettivamente sofferto, le famiglie di coloro che sono morti negli scontri provocati nelle strade e nelle piazze di Kiev e di altre citt\u00e0, quanto hanno guadagnato alla fine? Meglio non chiedere.<\/p>\n<p class=\"p2\">I nazionalisti che hanno preso il potere hanno scatenato una persecuzione, una vera campagna di terrore contro chi si opponeva alle loro azioni anticostituzionali. Politici, giornalisti e attivisti pubblici sono stati molestati e pubblicamente umiliati. Un&#8217;ondata di violenza ha travolto le citt\u00e0 ucraine, inclusa una serie di omicidi di alto profilo e impuniti. Viene un brivido al ricordo della terribile tragedia di Odessa, dove manifestanti pacifici furono brutalmente assassinati, bruciati vivi nella Camera dei sindacati. I criminali che hanno commesso quell&#8217;atrocit\u00e0 non sono mai stati puniti e nessuno li sta nemmeno cercando. Ma conosciamo i loro nomi e faremo di tutto per punirli, trovarli e assicurarli alla giustizia.<\/p>\n<p class=\"p2\">Maidan non ha avvicinato l&#8217;Ucraina alla democrazia e al progresso. Dopo aver compiuto un colpo di stato, i nazionalisti e le forze politiche che li sostenevano alla fine portarono l&#8217;Ucraina in un vicolo cieco, spingendo il paese nell&#8217;abisso della guerra civile. Otto anni dopo, il paese \u00e8 diviso. L&#8217;Ucraina \u00e8 alle prese con una grave crisi socioeconomica.<\/p>\n<p class=\"p2\">Secondo le organizzazioni internazionali, nel 2019 quasi 6 milioni di ucraini \u2013 sottolineo \u2013 circa il 15 per cento, non della forza lavoro, ma dell&#8217;intera popolazione di quel Paese, ha dovuto recarsi all&#8217;estero per trovare lavoro. La maggior parte di loro fa lavori saltuari. Anche il seguente fatto \u00e8 rivelatore: dal 2020, oltre 60.000 medici e altri operatori sanitari hanno lasciato il Paese in mezzo alla pandemia.<\/p>\n<p class=\"p2\">Dal 2014, le bollette dell&#8217;acqua sono aumentate di quasi un terzo e le bollette dell&#8217;energia sono aumentate pi\u00f9 volte, mentre il prezzo del gas per le famiglie \u00e8 aumentato di diverse dozzine di volte. Molte persone semplicemente non hanno i soldi per pagare le utenze. Lottano letteralmente per sopravvivere.<\/p>\n<p class=\"p2\">Quello che \u00e8 successo? Perch\u00e9 sta succedendo tutto questo? La risposta \u00e8 ovvia. Hanno speso e sottratto l&#8217;eredit\u00e0 ereditata non solo dall&#8217;era sovietica, ma anche dall&#8217;impero russo. Hanno perso decine, centinaia di migliaia di posti di lavoro che hanno permesso alle persone di guadagnare un reddito affidabile e generare entrate fiscali, tra l&#8217;altro grazie alla stretta collaborazione con la Russia. Settori tra cui la costruzione di macchine, l&#8217;ingegneria degli strumenti, l&#8217;elettronica, la costruzione di navi e aeromobili sono stati minati o distrutti del tutto. C&#8217;\u00e8 stato un tempo, tuttavia, in cui non solo l&#8217;Ucraina, ma l&#8217;intera Unione Sovietica era orgogliosa di queste societ\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel 2021, il cantiere navale del Mar Nero a Nikolayev ha cessato l&#8217;attivit\u00e0. I suoi primi approdi risalgono a Caterina la Grande. Antonov, il famoso produttore, non produce un solo aereo commerciale dal 2016, mentre Yuzhmash, una fabbrica specializzata in missili e apparecchiature spaziali, \u00e8 quasi in bancarotta. L&#8217;acciaieria di Kremenchug si trova in una situazione simile. Questa triste lista potrebbe continuare all&#8217;infinito.<\/p>\n<p class=\"p2\">Per quanto riguarda il sistema di trasporto del gas, \u00e8 stato interamente costruito dall&#8217;Unione Sovietica e ora si \u00e8 deteriorato a tal punto che il suo utilizzo crea grossi rischi e ha un costo elevato per l&#8217;ambiente.<\/p>\n<p class=\"p2\">Questa situazione pone la domanda: povert\u00e0, mancanza di opportunit\u00e0 e potenziale industriale e tecnologico perduto: \u00e8 questa la scelta della civilt\u00e0 filo-occidentale che usano da molti anni per ingannare milioni di persone con promesse di pascoli celesti?<\/p>\n<p class=\"p2\">Tutto si \u00e8 ridotto a un&#8217;economia ucraina a brandelli e a un vero e proprio saccheggio dei cittadini del paese, mentre la stessa Ucraina \u00e8 stata posta sotto il controllo esterno, diretto non solo dalle capitali occidentali, ma anche sul terreno, come si suol dire, attraverso un intero rete di consulenti esteri, ONG e altre istituzioni presenti in Ucraina. Hanno un&#8217;incidenza diretta su tutte le nomine e le dimissioni chiave e su tutti i rami del potere a tutti i livelli, dal governo centrale fino ai comuni, nonch\u00e9 su societ\u00e0 e societ\u00e0 statali, tra cui Naftogaz, Ukrenergo, Ferrovie ucraine, Ukroboronprom , Ukrposhta e l&#8217;Autorit\u00e0 dei porti marittimi ucraini.<\/p>\n<p class=\"p2\">Non esiste una magistratura indipendente in Ucraina. Le autorit\u00e0 di Kiev, su richiesta dell&#8217;Occidente, hanno delegato il diritto di priorit\u00e0 alla selezione dei membri degli organi supremi della magistratura, del Consiglio di giustizia e della Commissione dei giudici di alta qualificazione, alle organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p class=\"p2\">Inoltre, gli Stati Uniti controllano direttamente l&#8217;Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione, l&#8217;Ufficio nazionale anticorruzione, l&#8217;Ufficio del procuratore specializzato anticorruzione e l&#8217;Alta corte anticorruzione. Tutto questo viene fatto con il nobile pretesto di rinvigorire gli sforzi contro la corruzione. Va bene, ma dove sono i risultati? La corruzione \u00e8 fiorente come mai prima d&#8217;ora.<\/p>\n<p class=\"p2\">Il popolo ucraino \u00e8 consapevole che questo \u00e8 il modo in cui \u00e8 gestito il loro paese? Si rendono conto che il loro Paese non si \u00e8 nemmeno trasformato in un protettorato politico o economico ma \u00e8 stato ridotto a una colonia con un regime fantoccio? Lo stato \u00e8 stato privatizzato. Di conseguenza, il governo, che si autodefinisce il \u201cpotere dei patrioti\u201d, non agisce pi\u00f9 a titolo nazionale e spinge costantemente l&#8217;Ucraina a perdere la sua sovranit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p2\">La politica per sradicare la lingua e la cultura russa e promuovere l&#8217;assimilazione continua. La Verkhovna Rada ha generato un flusso costante di leggi discriminatorie ed \u00e8 gi\u00e0 entrata in vigore la legge sui cosiddetti indigeni. Le persone che si identificano come russe e vogliono preservare la propria identit\u00e0, lingua e cultura ricevono il segnale che non sono desiderate in Ucraina.<\/p>\n<p class=\"p2\">Secondo le leggi sull&#8217;istruzione e la lingua ucraina come lingua di stato, la lingua russa non ha posto nelle scuole o negli spazi pubblici, nemmeno nei normali negozi. La legge sul cosiddetto controllo dei funzionari e l&#8217;epurazione dei loro ranghi ha creato un percorso per trattare i dipendenti pubblici indesiderati.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ci sono sempre pi\u00f9 atti che consentono all&#8217;esercito ucraino e alle forze dell&#8217;ordine di reprimere la libert\u00e0 di parola, dissenso e perseguire l&#8217;opposizione. Il mondo conosce la deplorevole pratica di imporre sanzioni unilaterali illegittime contro altri paesi, persone fisiche e giuridiche straniere. L&#8217;Ucraina ha superato i suoi padroni occidentali inventando sanzioni contro i propri cittadini, aziende, canali televisivi, altri media e persino membri del parlamento.<\/p>\n<p class=\"p2\">Kiev continua a preparare la distruzione della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca. Questo non \u00e8 un giudizio emotivo; la prova di ci\u00f2 pu\u00f2 essere trovata in decisioni e documenti concreti. Le autorit\u00e0 ucraine hanno cinicamente trasformato la tragedia dello scisma in uno strumento di politica statale. Le autorit\u00e0 attuali non reagiscono agli appelli del popolo ucraino di abolire le leggi che violano i diritti dei credenti. Inoltre, nella Verkhovna Rada sono stati registrati nuovi progetti di legge contro il clero e milioni di parrocchiani della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca.<\/p>\n<p class=\"p2\">Qualche parola sulla Crimea. Il popolo della penisola ha liberamente scelto di stare con la Russia. Le autorit\u00e0 di Kiev non possono contestare la scelta chiaramente dichiarata del popolo, motivo per cui hanno optato per un&#8217;azione aggressiva, per l&#8217;attivazione di cellule estremiste, comprese le organizzazioni islamiste radicali, per l&#8217;invio di sovversivi per inscenare attacchi terroristici in infrastrutture critiche e per il rapimento di cittadini russi . Abbiamo prove concrete che tali azioni aggressive vengono intraprese con il supporto dei servizi di sicurezza occidentali.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel marzo 2021 in Ucraina \u00e8 stata adottata una nuova strategia militare. Questo documento \u00e8 quasi interamente dedicato al confronto con la Russia e si pone l&#8217;obiettivo di coinvolgere Stati stranieri in un conflitto con il nostro Paese. La strategia prevede l&#8217;organizzazione di quello che pu\u00f2 essere descritto come un movimento clandestino terroristico nella Crimea russa e nel Donbass. Delinea anche i contorni di una potenziale guerra, che dovrebbe concludersi, secondo gli strateghi di Kiev, &#8220;con l&#8217;assistenza della comunit\u00e0 internazionale a condizioni favorevoli per l&#8217;Ucraina&#8221;, nonch\u00e9 &#8211; ascolta attentamente, per favore &#8211; &#8220;con il supporto militare straniero nel confronto geopolitico con la Federazione Russa\u201d. In realt\u00e0, questo non \u00e8 altro che la preparazione alle ostilit\u00e0 contro il nostro paese, la Russia.<\/p>\n<p class=\"p2\">Come sappiamo, \u00e8 gi\u00e0 stato affermato oggi che l&#8217;Ucraina intende creare le proprie armi nucleari, e questo non \u00e8 solo vantarsi. L&#8217;Ucraina possiede le tecnologie nucleari create in epoca sovietica e veicoli di consegna per tali armi, compresi gli aerei, cos\u00ec come i missili tattici di precisione Tochka-U di progettazione sovietica con una portata di oltre 100 chilometri. Ma possono fare di pi\u00f9; \u00e8 solo questione di tempo. Hanno avuto le basi per questo fin dall&#8217;era sovietica.<\/p>\n<p class=\"p2\">In altre parole, l&#8217;acquisizione di armi nucleari tattiche sar\u00e0 molto pi\u00f9 facile per l&#8217;Ucraina che per altri stati che non menzioner\u00f2 qui, che stanno conducendo tali ricerche, soprattutto se Kiev ricever\u00e0 supporto tecnologico estero. Non possiamo escludere neanche questo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Se l&#8217;Ucraina acquister\u00e0 armi di distruzione di massa, la situazione nel mondo e in Europa cambier\u00e0 drasticamente, soprattutto per noi, per la Russia. Non possiamo che reagire a questo pericolo reale, tanto pi\u00f9 che, lasciatemelo ripetere, i patroni occidentali dell&#8217;Ucraina potrebbero aiutarla ad acquisire queste armi per creare un&#8217;altra minaccia per il nostro paese. Stiamo vedendo con quanta insistenza il regime di Kiev viene pompato con le armi. Dal 2014, gli Stati Uniti da soli hanno speso miliardi di dollari per questo scopo, comprese forniture di armi e attrezzature e formazione di specialisti. Negli ultimi mesi, c&#8217;\u00e8 stato un flusso costante di armi occidentali verso l&#8217;Ucraina, ostentatamente, con il mondo intero a guardare. I consulenti esteri supervisionano le attivit\u00e0 delle forze armate e dei servizi speciali ucraini e ne siamo ben consapevoli.<\/p>\n<p class=\"p2\">Negli ultimi anni, contingenti militari dei paesi della NATO sono stati quasi costantemente presenti sul territorio ucraino con il pretesto di esercitazioni. Il sistema di controllo delle truppe ucraine \u00e8 gi\u00e0 stato integrato nella NATO. Ci\u00f2 significa che il quartier generale della NATO pu\u00f2 impartire comandi diretti alle forze armate ucraine, anche alle loro unit\u00e0 e squadre separate.<\/p>\n<p class=\"p2\">Gli Stati Uniti e la NATO hanno avviato uno sviluppo impudente del territorio ucraino come teatro di potenziali operazioni militari. I loro regolari esercizi articolari sono ovviamente anti-russi. Solo l&#8217;anno scorso sono stati coinvolti oltre 23.000 soldati e pi\u00f9 di mille unit\u00e0 di hardware.<\/p>\n<p class=\"p2\">\u00c8 gi\u00e0 stata adottata una legge che consente alle truppe straniere di venire in Ucraina nel 2022 per prendere parte alle esercitazioni multinazionali. Comprensibilmente, queste sono principalmente truppe della NATO. Quest&#8217;anno sono previste almeno dieci di queste esercitazioni congiunte.<\/p>\n<p class=\"p2\">Ovviamente, tali impegni sono concepiti come copertura per una rapida costituzione del gruppo militare della NATO sul territorio ucraino. Tanto pi\u00f9 che la rete di aeroporti potenziati con l&#8217;aiuto degli Stati Uniti a Borispol, Ivano-Frankovsk, Chuguyev e Odessa, solo per citarne alcuni, \u00e8 in grado di trasferire unit\u00e0 dell&#8217;esercito in brevissimo tempo. Lo spazio aereo dell&#8217;Ucraina \u00e8 aperto ai voli di aerei strategici e da ricognizione statunitensi e droni che effettuano la sorveglianza sul territorio russo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Aggiungo che il Centro per le operazioni marittime di Ochakov costruito dagli Stati Uniti consente di supportare l&#8217;attivit\u00e0 delle navi da guerra della NATO, compreso l&#8217;uso di armi di precisione, contro la flotta russa del Mar Nero e le nostre infrastrutture sull&#8217;intera costa del Mar Nero.<\/p>\n<p class=\"p2\">Un tempo, gli Stati Uniti intendevano costruire strutture simili anche in Crimea, ma i Crimea e i residenti di Sebastopoli hanno rovinato questi piani. Lo ricorderemo sempre.<\/p>\n<p class=\"p2\">Vorrei ripetere che oggi un tale centro \u00e8 gi\u00e0 stato schierato a Ochakov. Nel 18 \u00b0 secolo, i soldati di Alexander Suvorov combatterono per questa citt\u00e0. Grazie al loro coraggio, divenne parte della Russia. Sempre nel 18\u00b0 secolo, le terre del litorale del Mar Nero, inglobate nella Russia a seguito delle guerre con l&#8217;Impero Ottomano, ricevettero il nome di Novorossiya (Nuova Russia). Ora si tenta di condannare all&#8217;oblio questi punti di riferimento della storia, insieme ai nomi di figure statali e militari dell&#8217;Impero russo senza i cui sforzi l&#8217;Ucraina moderna non avrebbe molte grandi citt\u00e0 e nemmeno l&#8217;accesso al Mar Nero.<\/p>\n<p class=\"p2\">Un monumento ad Alexander Suvorov \u00e8 stato recentemente demolito a Poltava. Cosa c&#8217;\u00e8 da dire? Stai rinunciando al tuo passato? La cosiddetta eredit\u00e0 coloniale dell&#8217;Impero russo? Bene, in questo caso, sii coerente.<\/p>\n<p class=\"p2\">Successivamente, in particolare, l&#8217;articolo 17 della Costituzione dell&#8217;Ucraina stabilisce che lo schieramento di basi militari straniere sul suo territorio \u00e8 illegale. Tuttavia, a quanto pare, questa \u00e8 solo una convenzionalit\u00e0 che pu\u00f2 essere facilmente aggirata.<\/p>\n<p class=\"p2\">L&#8217;Ucraina ospita missioni di addestramento della NATO che sono, di fatto, basi militari straniere. Hanno appena chiamato una base una missione e l&#8217;hanno fatto.<\/p>\n<p class=\"p2\">Kiev ha da tempo proclamato un percorso strategico per l&#8217;adesione alla NATO. In effetti, ogni paese ha il diritto di scegliere il proprio sistema di sicurezza e di stipulare alleanze militari. Non ci sarebbero problemi con questo, se non fosse per un &#8220;ma&#8221;. I documenti internazionali sanciscono espressamente il principio della sicurezza uguale e indivisibile, che include l&#8217;obbligo di non rafforzare la propria sicurezza a scapito della sicurezza di altri Stati. Ci\u00f2 \u00e8 affermato nella Carta OSCE per la sicurezza europea del 1999 adottata a Istanbul e nella Dichiarazione OSCE di Astana del 2010.<\/p>\n<p class=\"p2\">In altre parole, la scelta dei percorsi per garantire la sicurezza non dovrebbe rappresentare una minaccia per altri Stati, mentre l&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina alla NATO rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza della Russia.<\/p>\n<p class=\"p2\">Permettetemi di ricordarvi che al vertice della NATO di Bucarest tenutosi nell&#8217;aprile 2008, gli Stati Uniti hanno approvato una decisione secondo cui l&#8217;Ucraina e, tra l&#8217;altro, la Georgia sarebbero diventati membri della NATO. Molti alleati europei degli Stati Uniti erano gi\u00e0 allora ben consapevoli dei rischi associati a questa prospettiva, ma furono costretti a sopportare la volont\u00e0 del loro partner senior. Gli americani li hanno semplicemente usati per portare avanti una politica chiaramente antirussa.<\/p>\n<p class=\"p2\">Alcuni Stati membri della NATO sono ancora molto scettici sull&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina alla NATO. Stiamo ricevendo segnali da alcune capitali europee che ci dicono di non preoccuparci poich\u00e9 non accadr\u00e0 letteralmente dall&#8217;oggi al domani. In effetti, anche i nostri partner statunitensi stanno dicendo la stessa cosa. \u201cVa bene, allora\u201d rispondiamo \u201cse non accadr\u00e0 domani, accadr\u00e0 dopodomani. Cosa cambia dal punto di vista storico? Niente di niente.&#8221;<\/p>\n<p class=\"p2\">Inoltre, siamo consapevoli della posizione e delle parole della leadership statunitense secondo cui le ostilit\u00e0 attive nell&#8217;Ucraina orientale non escludono la possibilit\u00e0 che quel paese aderisca alla NATO se soddisfa i criteri della NATO e supera la corruzione.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel frattempo, stanno cercando di convincerci pi\u00f9 e pi\u00f9 volte che la NATO \u00e8 un&#8217;alleanza amante della pace e puramente difensiva che non rappresenta una minaccia per la Russia. Ancora una volta, vogliono che ci crediamo sulla parola. Ma sappiamo bene il vero valore di queste parole. Nel 1990, quando \u00e8 stata discussa l&#8217;unificazione tedesca, gli Stati Uniti hanno promesso alla leadership sovietica che la giurisdizione o la presenza militare della NATO non si espander\u00e0 di un pollice a est e che l&#8217;unificazione della Germania non porter\u00e0 alla diffusione dell&#8217;organizzazione militare della NATO a est. Questa \u00e8 una citazione.<\/p>\n<p class=\"p2\">Hanno rilasciato molte assicurazioni verbali, che si sono rivelate tutte frasi vuote. In seguito, hanno cominciato ad assicurarci che l&#8217;adesione alla NATO da parte dei paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale non avrebbe fatto altro che migliorare le relazioni con Mosca, alleviare questi paesi dai timori intrisi della loro amara eredit\u00e0 storica e persino creare una cintura di paesi amici della Russia .<\/p>\n<p class=\"p2\">Tuttavia, \u00e8 successo esattamente il contrario. I governi di alcuni paesi dell&#8217;Europa orientale, speculando sulla russofobia, hanno portato i loro complessi e stereotipi sulla minaccia russa all&#8217;Alleanza e hanno insistito per costruire i potenziali di difesa collettiva e dispiegarli principalmente contro la Russia. Peggio ancora, \u00e8 successo negli anni &#8217;90 e nei primi anni 2000 quando, grazie alla nostra apertura e buona volont\u00e0, le relazioni tra Russia e Occidente avevano raggiunto un livello elevato.<\/p>\n<p class=\"p2\">La Russia ha adempiuto a tutti i suoi obblighi, compreso il ritiro dalla Germania, dall&#8217;Europa centrale e orientale, dando un immenso contributo al superamento dell&#8217;eredit\u00e0 della Guerra Fredda. Abbiamo costantemente proposto varie opzioni di cooperazione, anche nel Consiglio NATO-Russia e nei formati OSCE.<\/p>\n<p class=\"p2\">Inoltre, dir\u00f2 qualcosa che non ho mai detto pubblicamente, lo dir\u00f2 ora per la prima volta. Quando il presidente uscente degli Stati Uniti Bill Clinton visit\u00f2 Mosca nel 2000, gli chiesi come si sarebbe sentita l&#8217;America nell&#8217;ammettere la Russia nella NATO.<\/p>\n<p class=\"p2\">Non riveler\u00f2 tutti i dettagli di quella conversazione, ma la reazione alla mia domanda \u00e8 stata, diciamo, piuttosto contenuta, e il vero atteggiamento degli americani nei confronti di tale possibilit\u00e0 pu\u00f2 essere effettivamente visto dai loro passi successivi riguardo al nostro paese. Mi riferisco al sostegno palese ai terroristi nel Caucaso settentrionale, al disprezzo per le nostre richieste e preoccupazioni in materia di sicurezza, alla continua espansione della NATO, al ritiro dal Trattato ABM e cos\u00ec via. Sorge la domanda: perch\u00e9? Di cosa si tratta, qual \u00e8 lo scopo? Va bene, non vuoi vederci come amici o alleati, ma perch\u00e9 farci diventare nemici?<\/p>\n<p class=\"p2\">La risposta pu\u00f2 essere solo una: non si tratta del nostro regime politico o qualcosa del genere. Semplicemente non hanno bisogno di un paese grande e indipendente come la Russia in giro. Questa \u00e8 la risposta a tutte le domande. Questa \u00e8 la fonte della tradizionale politica americana nei confronti della Russia. Da qui l&#8217;atteggiamento verso tutte le nostre proposte di sicurezza<\/p>\n<p class=\"p2\">Oggi, uno sguardo alla mappa \u00e8 sufficiente per vedere fino a che punto i paesi occidentali hanno mantenuto la loro promessa di astenersi dall&#8217;espansione verso est della NATO. Hanno appena tradito. Abbiamo assistito a cinque ondate di espansione della NATO, una dopo l&#8217;altra: Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria sono state ammesse nel 1999; Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia nel 2004; Albania e Croazia nel 2009; Montenegro nel 2017; e Macedonia del Nord nel 2020.<\/p>\n<p class=\"p2\">Di conseguenza, l&#8217;Alleanza e la sua infrastruttura militare hanno raggiunto i confini della Russia. Questa \u00e8 una delle cause principali della crisi della sicurezza europea; ha avuto l&#8217;impatto pi\u00f9 negativo sull&#8217;intero sistema delle relazioni internazionali e ha portato alla perdita della fiducia reciproca.<\/p>\n<p class=\"p2\">La situazione continua a deteriorarsi, anche nell&#8217;area strategica. Pertanto, sono state istituite aree di posizionamento per missili intercettori in Romania e Polonia nell&#8217;ambito del progetto statunitense per creare un sistema di difesa missilistica globale. \u00c8 risaputo che i lanciatori schierati l\u00ec possono essere utilizzati per i missili da crociera Tomahawk, sistemi di attacco offensivo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Inoltre, gli Stati Uniti stanno sviluppando il loro standard Missile-6 per tutti gli usi, che pu\u00f2 fornire difesa aerea e missilistica, nonch\u00e9 colpire bersagli terrestri e di superficie. In altre parole, il presunto sistema difensivo di difesa missilistica statunitense sta sviluppando ed espandendo le sue nuove capacit\u00e0 offensive.<\/p>\n<p class=\"p2\">Le informazioni che abbiamo ci danno buone ragioni per ritenere che l&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina alla NATO e il successivo dispiegamento delle strutture della NATO sia gi\u00e0 stata decisa ed \u00e8 solo questione di tempo. Capiamo chiaramente che, dato questo scenario, il livello delle minacce militari alla Russia aumenter\u00e0 notevolmente, pi\u00f9 volte. E vorrei sottolineare a questo punto che il rischio di uno sciopero improvviso contro il nostro Paese si moltiplicher\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p2\">Spiegher\u00f2 che i documenti di pianificazione strategica americani confermano la possibilit\u00e0 di un cosiddetto attacco preventivo ai sistemi missilistici nemici. Conosciamo anche il principale avversario degli Stati Uniti e della NATO. \u00c8 la Russia. I documenti della NATO dichiarano ufficialmente che il nostro Paese \u00e8 la principale minaccia alla sicurezza euro-atlantica. L&#8217;Ucraina funger\u00e0 da testa di ponte avanzata per un simile attacco. Se i nostri antenati ne avessero sentito parlare, probabilmente semplicemente non ci crederebbero. Non vogliamo crederci neanche oggi, ma \u00e8 cos\u00ec. Vorrei che le persone in Russia e Ucraina lo capissero.<\/p>\n<p class=\"p2\">Molti aeroporti ucraini si trovano non lontano dai nostri confini. L&#8217;aviazione tattica della NATO dispiegata l\u00ec, compresi i vettori di armi di precisione, sar\u00e0 in grado di colpire il nostro territorio fino alla profondit\u00e0 della linea Volgograd-Kazan-Samara-Astrakhan. Il dispiegamento di radar da ricognizione sul territorio ucraino consentir\u00e0 alla NATO di controllare strettamente lo spazio aereo russo fino agli Urali.<\/p>\n<p class=\"p2\">Infine, dopo che gli Stati Uniti hanno distrutto il Trattato INF, il Pentagono ha sviluppato apertamente molte armi d&#8217;attacco terrestri, inclusi missili balistici in grado di colpire bersagli a una distanza fino a 5.500 km. Se schierati in Ucraina, tali sistemi saranno in grado di colpire obiettivi nell&#8217;intera parte europea della Russia. Il tempo di volo dei missili da crociera Tomahawk su Mosca sar\u00e0 inferiore a 35 minuti; i missili balistici di Kharkov impiegheranno dai sette agli otto minuti; e armi d&#8217;assalto ipersoniche, da quattro a cinque minuti. \u00c8 come un coltello alla gola. Non ho dubbi che sperano di realizzare questi piani, come hanno fatto molte volte in passato, espandendo la NATO verso est, spostando le loro infrastrutture militari ai confini russi e ignorando completamente le nostre preoccupazioni, proteste e avvertimenti. Mi scusi, ma semplicemente non si preoccupavano affatto di queste cose e facevano tutto ci\u00f2 che ritenevano necessario.<\/p>\n<p class=\"p2\">Naturalmente in futuro si comporteranno allo stesso modo, seguendo un noto proverbio: \u201cI cani abbaiano ma la carovana va avanti\u201d. Lasciatemelo dire subito: non accettiamo questo comportamento e non lo accetteremo mai. Detto questo, la Russia ha sempre sostenuto la risoluzione dei problemi pi\u00f9 complicati con mezzi politici e diplomatici, al tavolo delle trattative.<\/p>\n<p class=\"p2\">Siamo ben consapevoli della nostra enorme responsabilit\u00e0 quando si tratta di stabilit\u00e0 regionale e globale. Gi\u00e0 nel 2008, la Russia ha lanciato un&#8217;iniziativa per concludere un Trattato di sicurezza europeo in base al quale nessun singolo stato euro-atlantico o organizzazione internazionale potrebbe rafforzare la propria sicurezza a spese della sicurezza degli altri. Tuttavia, la nostra proposta \u00e8 stata immediatamente respinta con il pretesto che alla Russia non dovrebbe essere consentito porre limiti alle attivit\u00e0 della NATO.<\/p>\n<p class=\"p2\">Inoltre, ci \u00e8 stato chiarito esplicitamente che solo i membri della NATO possono avere garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti.<\/p>\n<p class=\"p2\">Lo scorso dicembre abbiamo consegnato ai nostri partner occidentali un progetto di trattato tra la Federazione Russa e gli Stati Uniti d&#8217;America sulle garanzie di sicurezza, nonch\u00e9 un progetto di accordo sulle misure per garantire la sicurezza della Federazione Russa e degli Stati membri della NATO.<\/p>\n<p class=\"p2\">Gli Stati Uniti e la NATO hanno risposto con dichiarazioni generali. C&#8217;erano anche noccioli di razionalit\u00e0 in loro, ma riguardavano questioni di secondaria importanza e tutto sembrava un tentativo di trascinare fuori la questione e di portare fuori strada la discussione.<\/p>\n<p class=\"p2\">Abbiamo risposto di conseguenza e abbiamo sottolineato che eravamo pronti a seguire la strada dei negoziati, a condizione, tuttavia, che tutte le questioni siano considerate come un pacchetto che include le proposte fondamentali della Russia che contengono tre punti chiave. Primo, per impedire un&#8217;ulteriore espansione della NATO. In secondo luogo, fare in modo che l&#8217;Alleanza si astenga dal dispiegare sistemi d&#8217;arma d&#8217;assalto ai confini russi. E, infine, riportare le capacit\u00e0 militari e le infrastrutture del blocco in Europa al punto in cui erano nel 1997, quando \u00e8 stato firmato l&#8217;atto costitutivo NATO-Russia.<\/p>\n<p class=\"p2\">Queste nostre proposte di principio sono state ignorate. Per ribadire, i nostri partner occidentali hanno espresso ancora una volta le formule fin troppo familiari secondo cui ogni stato ha il diritto di scegliere liberamente i modi per garantire la propria sicurezza o di aderire a qualsiasi unione o alleanza militare. Cio\u00e8, nulla \u00e8 cambiato nella loro posizione e continuiamo a sentire gli stessi vecchi riferimenti alla famigerata politica della &#8220;porta aperta&#8221; della NATO. Inoltre, stanno nuovamente cercando di ricattarci e ci stanno minacciando di sanzioni, che, tra l&#8217;altro, introdurranno a prescindere dal momento che la Russia continua a rafforzare la sua sovranit\u00e0 e le sue forze armate. A dire il vero, non ci penseranno mai due volte prima di inventare o semplicemente fabbricare un pretesto per l&#8217;ennesimo attacco sanzionatorio, indipendentemente dagli sviluppi in Ucraina. Il loro unico e unico obiettivo \u00e8 frenare lo sviluppo della Russia. E continueranno a farlo, proprio come facevano prima, anche senza alcun pretesto formale solo perch\u00e9 esistiamo e non comprometteremo mai la nostra sovranit\u00e0, interessi o valori nazionali.<\/p>\n<p class=\"p2\">Vorrei essere chiaro e diretto: nelle circostanze attuali, quando le nostre proposte per un dialogo paritario su questioni fondamentali sono effettivamente rimaste senza risposta da parte degli Stati Uniti e della NATO, quando il livello delle minacce al nostro Paese \u00e8 notevolmente aumentato, la Russia ha ogni diritto di replica per garantirne la sicurezza. Questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che faremo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Per quanto riguarda lo stato delle cose nel Donbass, vediamo che le \u00e9lite al potere di Kiev non smettono mai di chiarire pubblicamente la loro riluttanza a rispettare il pacchetto di misure di Minsk per risolvere il conflitto e non sono interessate a una soluzione pacifica. Al contrario, stanno cercando di orchestrare una guerra lampo nel Donbass come \u00e8 avvenuto nel 2014 e nel 2015. Sappiamo tutti come sono finiti questi schemi sconsiderati.<\/p>\n<p class=\"p2\">Non passa giorno senza che le comunit\u00e0 del Donbass subiscano attacchi di bombardamenti. La grande forza militare di recente formazione fa uso di droni d&#8217;attacco, equipaggiamento pesante, missili, artiglieria e lanciarazzi multipli. L&#8217;uccisione di civili, il blocco, gli abusi sulle persone, compresi bambini, donne e anziani, continuano senza sosta. Come si dice, non c&#8217;\u00e8 fine in vista a questo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nel frattempo, il cosiddetto mondo civile, di cui i nostri colleghi occidentali si sono autoproclamati unici rappresentanti, preferisce non vederlo, come se questo orrore e questo genocidio, che quasi 4 milioni di persone stanno affrontando, non esistessero. Ma esistono e solo perch\u00e9 queste persone non erano d&#8217;accordo con il colpo di stato appoggiato dall&#8217;Occidente in Ucraina nel 2014 e si opponevano alla transizione verso il Neanderthal e al nazionalismo aggressivo e al neonazismo che sono stati elevati in Ucraina al rango di politica nazionale. Stanno lottando per il loro diritto elementare a vivere nella propria terra, a parlare la propria lingua e a preservare la propria cultura e tradizioni.<\/p>\n<p class=\"p2\">Per quanto tempo pu\u00f2 continuare questa tragedia? Per quanto tempo ancora si pu\u00f2 sopportare questo? La Russia ha fatto di tutto per preservare l&#8217;integrit\u00e0 territoriale dell&#8217;Ucraina. In tutti questi anni, ha insistentemente e pazientemente spinto per l&#8217;attuazione della risoluzione 2202 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 17 febbraio 2015, che ha consolidato il pacchetto di misure di Minsk del 12 febbraio 2015, per risolvere la situazione nel Donbass.<\/p>\n<p class=\"p2\">Tutto era vano. Presidenti e deputati Rada vanno e vengono, ma in fondo il regime aggressivo e nazionalista che ha preso il potere a Kiev rimane immutato. \u00c8 interamente un prodotto del colpo di stato del 2014, e coloro che allora hanno intrapreso la strada della violenza, dello spargimento di sangue e dell&#8217;illegalit\u00e0 non hanno riconosciuto allora e non riconoscono ora nessuna soluzione alla questione del Donbass se non quella militare.<\/p>\n<p class=\"p2\">A questo proposito, ritengo necessario prendere una decisione attesa da tempo e riconoscere immediatamente l&#8217;indipendenza e la sovranit\u00e0 della Repubblica popolare di Donetsk e della Repubblica popolare di Lugansk.<\/p>\n<p class=\"p2\">Vorrei chiedere all&#8217;Assemblea federale della Federazione Russa di sostenere questa decisione e quindi di ratificare il Trattato di amicizia e mutua assistenza con entrambe le repubbliche. Questi due documenti saranno preparati e firmati a breve.<\/p>\n<p class=\"p2\">Vogliamo che coloro che hanno preso e continuano a detenere il potere a Kiev fermino immediatamente le ostilit\u00e0. Altrimenti, la responsabilit\u00e0 della possibile continuazione dello spargimento di sangue ricadr\u00e0 interamente sulla coscienza del regime al potere dell&#8217;Ucraina.<\/p>\n<p class=\"p2\">Nell&#8217;annunciare le decisioni prese oggi, resto fiducioso nel sostegno dei cittadini russi e delle forze patriottiche del Paese.<\/p>\n<p class=\"p2\">Grazie.<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><a href=\"http:\/\/en.kremlin.ru\/events\/president\/news\/67828\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Piero Cammerinesi Per meglio comprendere &#8211; oltre la censura e le omissioni della stampa partigiana &#8211; il reale senso degli avvenimenti di queste ore penso sia opportuno riferirsi al testo completo del discorso di ieri sera, 21 Febbraio, di Vladimir Putin alla Russia ed al mondo. 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