{"id":61693,"date":"2022-02-27T12:16:28","date_gmt":"2022-02-27T11:16:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=61693"},"modified":"2022-02-28T10:57:01","modified_gmt":"2022-02-28T09:57:01","slug":"il-fantasma-della-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-fantasma-della-liberta\/","title":{"rendered":"Il fantasma della libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<div class=\"article first\">\n<div class=\"thumbnail\"><\/div>\n<\/div>\n<blockquote>\n<div><strong>\u201cUn fantasma si aggira per l\u2019Europa: \u00e8 il fantasma del comunismo&#8221;.<\/strong><\/div>\n<\/blockquote>\n<div><\/div>\n<div class=\"clearfix single_left_entries\">E\u2019 il celeberrimo <em>incipit<\/em>\u00a0del Manifesto del Partito Comunista di <strong>Marx<\/strong> e <strong>Engels<\/strong> del 1848. Il comunismo non era uno spettro, ma realt\u00e0, una visione del mondo che impront\u00f2 il secolo XX.<\/div>\n<div class=\"clearfix single_left_entries\"><strong>Rischia di essere un fantasma, agli albori del XXI, la libert\u00e0<\/strong>.<\/div>\n<div class=\"clearfix single_left_entries\">Ingenui, credevamo di averla conquistata, bene o male, una volta per tutte. La globalizzazione ha interrotto il sogno, la privatizzazione del mondo, la tecnicizzazione della vita, la digitalizzazione dell\u2019uomo, l\u2019incipiente trasformazione post e transumana. Poi \u00e8 arrivato l\u2019ultimo biennio, la pandemia, l\u2019accelerazione dei processi di centralizzazione autoritaria del potere e della ricchezza, la terribile agenda di Davos il cui compendio \u2013 ammesso dai suoi promotori, l\u2019oligarchia tecno finanziaria \u2013 \u00e8<\/div>\n<div><\/div>\n<blockquote>\n<div class=\"clearfix single_left_entries\"><strong>\u201cnon avrai nulla e sarai felice&#8221;.<\/strong><\/div>\n<\/blockquote>\n<div><\/div>\n<div class=\"clearfix single_left_entries\">Non avrai nulla e non sarai nulla, antiquato essere umano.<\/div>\n<div class=\"clearfix single_left_entries\"><strong>La grande sconfitta \u00e8 la libert\u00e0, il convitato di pietra, la presenza che \u00e8 un\u2019assenza, incombente, ammonitrice.<\/strong><\/div>\n<div class=\"single_left_entries_post left_entries\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni giorni eravamo tra i relatori di un convegno. All\u2019ingresso, il controllo del maledetto salvacondotto verde non era affidato a un essere umano; un lettore ottico a specchio, dopo aver scannerizzato il codice QR, dava il via libera con voce elettronica: <em>\u201cgreen pass\u00a0valido, pu\u00f2 entrare\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Non abbiamo potuto trattenerci dal manifestare fastidio e umiliazione: un apparato d\u00e0 o nega l\u2019autorizzazione per accedere a uno spazio pubblico: <strong>un assaggio di post umanit\u00e0 sconcertante.<\/strong><\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"libert\u00e0\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p><strong>Perfino entrare in parlamento \u2013 luogo simbolo della discussione e della decisione \u2013 \u00e8 subordinato al possesso del certificato.<\/strong> Ed \u00e8 solo l\u2019inizio dell\u2019esperimento per abituare a meccanismi di controllo digitale volti a conformare gli esseri umani agli interessi e alla volont\u00e0 di chi comanda.<\/p>\n<p>Attraverso il riconoscimento facciale, il codice digitale \u00e8 il nostro volto, i nostri parametri biometrici. Una telecamera posta a un ingresso, collegata a un database \u2013 statale o pi\u00f9 verosimilmente privato \u2013 decider\u00e0 automaticamente se la porta si aprir\u00e0 oppure no. La porta della banca, dell\u2019ufficio postale, del supermercato.<\/p>\n<p><strong>Distopia? Solo due anni fa avremmo riso all\u2019idea di dover mostrare un codice a barre per bere un caff\u00e8.<\/strong> Nessuna tecnologia deve nuocere all\u2019essere umano, ridurlo in schiavit\u00f9, limitare la sua libert\u00e0, educarlo a condotte contro la sua volont\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ecco perch\u00e9 il tema della libert\u00e0 deve essere al centro di una visione opposta alla disumanizzazione crescente. <\/strong><\/p>\n<p>Libert\u00e0 \u00e8 un concetto complesso, da declinare al plurale: le libert\u00e0. E\u2019 un ideale antico ed universale che ha conosciuto alti e bassi senza mai cessare di appassionare, commuovere, mobilitare le coscienze.<\/p>\n<p>Purtroppo, \u00e8 un principio aristocratico. Gli uomini preferiscono la sicurezza, la protezione, il comodo conformismo, la sequela del potere. Solo per pochi vale il precetto di <strong>Dante<\/strong>: &#8220;<em>libert\u00e0 va cercando ch\u2019\u00e8 s\u00ec cara, come sa chi per lei vita rifiuta&#8221;<\/em>. Non si pu\u00f2 chiedere ad alcuno di giungere a tanto, come <strong>Catone l\u2019Uticense<\/strong>, cui erano rivolte le parole della Commedia. Vi \u00e8 tuttavia un limite, un confine tra libert\u00e0 e oppressione che non pu\u00f2 essere oltrepassato senza diventare ingiustizia da sconfiggere.<\/p>\n<p>Chi scrive ha un mito esistenziale, <em>Don Chisciotte<\/em>, il cavaliere errante fuori del tempo, idealista quasi sempre sconfitto, dal ferreo codice morale, pronto, nonostante tutto, a risalire sul suo magro cavallo spelacchiato e riprendere la strada con purezza di cuore: il pazzo pi\u00f9 savio della letteratura di ogni tempo. Verso la fine del romanzo, in aperta campagna, lontano dal castello della ricca Altisidora di cui era stato ospite, l\u2019<em>hidalgo<\/em>\u00a0prorompe in uno dei dialoghi pi\u00f9 famosi con il suo scudiero.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cLa libert\u00e0, Sancho, \u00e8 uno dei doni pi\u00f9 preziosi dal cielo concesso agli uomini: i tesori tutti che si trovano in terra o che sono ricoperti dal mare non le si possono uguagliare; e per la libert\u00e0, come per l\u2019onore, si pu\u00f2 avventurare la vita, quando al contrario la schiavit\u00f9 \u00e8 il peggior male che possa arrivare agli uomini. \u201c<\/p><\/blockquote>\n<p>Aristocrazia dello spirito incomprensibile al povero scudiero, che contava con gli occhi pieni di gioia le monete regalategli al castello. C\u2019\u00e8 tutta la superiorit\u00e0 psicologica del potere: <strong>solo pochi anelano la libert\u00e0, quasi tutti scelgono il benessere\/ben-avere.<\/strong> Peraltro, non si deve confondere la libert\u00e0 con la possibilit\u00e0 di fare tutto ci\u00f2 che si vuole. Ammonisce <strong>Goethe<\/strong> che vivere a proprio gusto \u00e8 da plebeo; l\u2019animo nobile aspira a un ordine e a una legge.<strong> L\u2019uomo volgare confonde libert\u00e0 e licenza, indifferenza agli altri, possibilit\u00e0 di sottrarsi a doveri e responsabilit\u00e0. Su questo fa leva il potere.<\/strong><\/p>\n<p>Gira in questi giorni un apologo in cui si narra di un mulo a cui un uomo fa credere che sia in arrivo un branco di lupi famelici. Gli offre protezione nel suo recinto, in cui potr\u00e0 avere paglia a volont\u00e0 e non dovr\u00e0 neppure chinarsi per mordere l\u2019erbetta, poich\u00e9 ci sono comode mangiatoie. \u00a0Quasi persuaso, un po\u2019 stupito per gli zoccoli sotto le zampe degli altri animali, viene affiancato da un vecchio mulo infangato che gli spiega che lo steccato serve per renderlo prigioniero, le briglie, i finimenti, il basto e la sella per lavorare di pi\u00f9 al servizio dell\u2019uomo. Non ci sono lupi, eppure tutti sono convinti che l\u2019uomo sia un benefattore che li protegge dal pericolo. E\u2019 ricoperto di fango per nascondere la sua et\u00e0.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cVedi altri muli vecchi nel recinto? Il padrone se ne libera quando non gli servono pi\u00f9. Fuggi dal recinto e guardati da chi dice di agire per il tuo bene\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Bisogna restare vecchi muli testardi, capaci di dire no alla stalla.<\/strong> La storia del mulo impaurito \u00e8 la nostra,\u00a0<em>de te fabula narratur<\/em>. Lorsignori alimentano la divisione per meglio dominare, rappresentano il teatro della democrazia, ma quando si spengono le luci e cala il sipario torna la cruda realt\u00e0. In Canada, di fronte alla ribellione della popolazione, il governo liberalissimo proclama la legge di emergenza che permette arresti di massa e il blocco dei conti correnti, gi\u00e0 operativo a carico di duecento manifestanti. Chiss\u00e0 se qualcuno rifletter\u00e0 sulla digitalizzazione del denaro come mezzo per renderci schiavi, alla merc\u00e9 di chi controlla la tecnologia. In Italia, il ministro <strong>Brunetta<\/strong>, colui che defin\u00ec geniale il\u00a0<em>green pass<\/em>, dispone un bonus per chi consulta gli psicoterapeuti, sfibrato dalle restrizioni. Lo ammettono: ci hanno privato della libert\u00e0 e molti si sono ammalati per questo.\u00a0 Non sarebbe pi\u00f9 efficace abolire le museruole, i divieti che distruggono corpo e anima e mettono in ginocchio l\u2019economia?<\/p>\n<p><strong>No, perch\u00e9 \u00e8 esattamente quello l\u2019obiettivo perseguito.<\/strong><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4888.html?_=1645928348\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>La tecnologia QR del certificato vaccinale \u00e8 in parte superata: la applicano perch\u00e9 dobbiamo abituarci poco a poco. La rana va bollita a fuoco moderato. Nel 2016 <strong>Klaus Schwab<\/strong>, il Gran Visir di Davos, fu assai esplicito: metteremo\u00a0<em>microchip<\/em>\u00a0negli indumenti, poi arriveranno i dispositivi sottocutanei, quindi li inseriremo nel cervello, per comunicare direttamente con il mondo digitale. Ovvero, saremo cifre prive di libert\u00e0 sotto il controllo centralizzato di chi possiede le tecnologie. <strong>Ci\u00f2 che noi vogliamo, ripet\u00e9, \u00e8 la completa fusione del mondo digitale fisico e biologico. Noi chi, di grazia?<\/strong> Gli umani? I governi esautorati? In nome di chi parla, il pifferaio della montagna incantata? Perch\u00e9 dovremmo mangiare insetti, carne artificiale, vivere con carte elettroniche e chip? Saremo felici, annientati nell\u2019essere e nell\u2019avere?<\/p>\n<p>La greppia a ore stabilite con il cibo del padrone significa che il transito a una specie nuova \u00e8 gi\u00e0 avvenuto o siamo ancora esseri umani? Comprendiamo ancora l\u2019esortazione<em> \u201cuomini siate, e non pecore matte\u201d<\/em>? Tante domande, troppe, confusi dal baccano, dalla ripetizione ossessiva di comandi, slogan, direttive, tutto rigorosamente per il nostro bene, la cura benevola di un potere materno. L\u2019uomo avvolto nella placenta non esce dal ventre, non \u00e8 pi\u00f9 attratto dall\u2019alto mare aperto.<\/p>\n<p>Il mulo del racconto convince il suo interlocutore, ma gli altri, i prigionieri soddisfatti?\u00a0 La manipolazione delle menti prosegue senza soste e nelle scuole si terranno lezioni sulle vaccinazioni. Distingueranno tra i preparati che hanno debellato morbi ed infezioni e le pozioni geniche sperimentali? Soprattutto, continua l\u2019opera di divisione della popolazione, diffusione di bibbie pseudoscientifiche, attribuzione di patenti di buona o cattiva condotta a seconda dell\u2019adesione o meno alle direttive. Il sistema alimenta il sentimento di chiusura alle opinioni divergenti sino al compiacimento per le disgrazie altrui detto <em>Schadenfreud<\/em>e, gioia del male. Si tratta di una forma sottile di abbassamento di s\u00e9, parallelo alla volont\u00e0 di abbassare gli altri per compensare i propri limiti, funzionale al potere. <strong>Gli italiani sembrano insensibili alla libert\u00e0.<\/strong> Basta che il peggio tocchi al vicino, che scoprano, con l\u2019astuzia di cui pensano di essere dotati, una scappatoia individuale, un piccolo o grande imbroglio, una strizzata d\u2019occhio a chi comanda, la furbizia del servo accompagnata dal ghigno malevolo verso il prossimo.<\/p>\n<p><strong>Si disprezza il giusto, impedendo il dibattito sui fini, il bene e il male.<\/strong> Si impone una <strong>visione neo autoritaria delle <em>\u201cregole\u201d<\/em>, indiscutibili in quanto esistono, causa di se stesse, alle quali si deve obbedire senza fiatare, ammantate dell\u2019aura di verit\u00e0 scientifica.<\/strong> In tutto ci\u00f2 la politica appare come esecutrice di ordini calati dall\u2019alto, presentati come senza alternativa. Nel liberalismo classico l\u2019obiezione era immediata: chi meglio di me pu\u00f2 valutare ci\u00f2 che \u00e8 bene e ci\u00f2 che \u00e8 male per la mia vita? Non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec, il paradigma \u00e8 capovolto nella menzogna creduta per ripetizione. Lo sapeva bene <strong>Goebbels<\/strong>, ben poco interessato alla libert\u00e0.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4859.html?_=1645928348\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Il rischio, per chi resiste, \u00e8 l\u2019isolamento, o piuttosto la dispersione, giacch\u00e9 non sono pochi a pensarla come lui. Poi lo scoramento per la mancanza di mezzi, la sensazione alienante di parlare nel deserto una lingua incomprensibile.<\/p>\n<p><strong>Vaclav Havel<\/strong>, lo scrittore ceco anticomunista, richiama alla speranza in un testo memorabile, <em>Il potere dei senza potere<\/em>.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cTutti coloro che vivono nella menzogna possono essere folgorati dalla forza della verit\u00e0; nessuno sa quando una qualsiasi palla di neve pu\u00f2 provocare una valanga\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Qualcuno, tuttavia, deve raccogliere per primo la neve, farne una palla nel gelo e lanciarla.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 bisogno di uomini buoni perch\u00e9 liberi e liberi perch\u00e9 buoni, della tenacia di dire no, a costo di essere chiamati lunatici o bastian contrari. <\/strong><\/p>\n<p>Nel gioco infantile c\u2019\u00e8 un luogo in cui ci si rifugia per salvarsi quando si \u00e8 rincorsi o scoperti. Tana! esclama chi lo raggiunge. Tana libera tutti \u00e8 il grido dell\u2019ultimo arrivato che salva i compagni di gioco.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019urlo della libert\u00e0.<\/p>\n<p>Ne basta uno per provocare la valanga, e il fantasma della libert\u00e0 riprende carne ed ossa.<\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2022\/02\/il-fantasma-della-liberta-roberto-pecchioli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUn fantasma si aggira per l\u2019Europa: \u00e8 il fantasma del comunismo&#8221;. E\u2019 il celeberrimo incipit\u00a0del Manifesto del Partito Comunista di Marx e Engels del 1848. Il comunismo non era uno spettro, ma realt\u00e0, una visione del mondo che impront\u00f2 il secolo XX. Rischia di essere un fantasma, agli albori del XXI, la libert\u00e0. 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