{"id":61965,"date":"2022-03-17T12:54:37","date_gmt":"2022-03-17T11:54:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=61965"},"modified":"2022-03-18T10:21:43","modified_gmt":"2022-03-18T09:21:43","slug":"la-fine-della-storia-mai-avvenuta-e-la-guerra-russa-allordine-liberale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-fine-della-storia-mai-avvenuta-e-la-guerra-russa-allordine-liberale\/","title":{"rendered":"La \u201cfine della storia\u201d mai avvenuta e la guerra russa all\u2019ordine liberale"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"elementor elementor-6364\" data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"6364\" data-elementor-settings=\"[]\">\n<div class=\"elementor-section-wrap\">\n<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5f854d4 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5f854d4\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-53e475f\" data-id=\"53e475f\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-3e65c86 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3e65c86\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p><strong>Tesi sulla fine della storia<\/strong><\/p>\n<p>Da un punto di vista ideologico, il mondo vive ancora all\u2019ombra della controversia degli anni 90 tra <strong>Francis Fukuyama<\/strong> e <strong>Samuel Huntington<\/strong>. Qualunque siano le critiche che si possono muovere alle tesi di entrambi gli autori, la loro importanza non \u00e8 stata in alcun modo sminuita, poich\u00e9 il dilemma permane e, inoltre, \u00e8 ancora il contenuto principale della politica e dell\u2019ideologia mondiale.<\/p>\n<p>Permettetemi di ricordare che in relazione al crollo del Patto di Varsavia e poi dell\u2019URSS, il filosofo politico americano <strong>Francis Fukuyama<\/strong> ha formulato la tesi della <strong>\u201cfine della storia\u201d.<\/strong> Questa si basava sulla considerazione che nel ventesimo secolo \u2013 e soprattutto dopo la sconfitta del fascismo \u2013 <strong>la logica della storia si riduceva a un confronto tra le due ideologie: liberalismo occidentale vs comunismo sovietico. Il futuro, e quindi il significato della storia, dipendeva dall\u2019esito del loro confronto.<\/strong><\/p>\n<p>Ora, secondo Fukuyama, il futuro \u00e8 arrivato. Questo momento \u00e8 stato il crollo dell\u2019Unione Sovietica nel 1991 e l\u2019arrivo al potere a Mosca di liberali che hanno riconosciuto la supremazia ideologica dell\u2019Occidente. Da qui la tesi della \u201cfine della storia\u201d. Secondo <strong>Fukuyama<\/strong>, la storia \u00e8 la storia delle guerre (calde e fredde), dei conflitti e degli scontri. Nella seconda met\u00e0 del XX secolo tutti gli scontri e le guerre si sono ridotti all\u2019opposizione dell\u2019Occidente capitalista e liberale contro l\u2019Oriente comunista. Quando l\u2019Est \u00e8 crollato, le contraddizioni sono scomparse. Le guerre cessarono (come pensava <strong>Fukuyama<\/strong>). E di conseguenza, la storia era finita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rinvio della fine della storia, non negazione<\/strong><\/p>\n<p>In realt\u00e0, \u00e8 questa teoria che sostiene l\u2019intera ideologia e pratica del globalismo e della globalizzazione. I liberali occidentali ne sono ancora guidati fino ad oggi. \u00c8 l\u2019idea sostenuta da <strong>George Soros, Klaus Schwab, Bill Gates, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Barack Obama, Bernard Henri Levy, Hillary Clinton <\/strong>e\u2026 <strong>Joe Biden.<\/strong><\/p>\n<p>I liberali ammettono che non tutto \u00e8 andato liscio dagli anni \u201990. Il liberalismo e l\u2019Occidente hanno affrontato vari problemi e nuove sfide (con l\u2019Islam politico, la nuova ascesa della Russia e della Cina, il populismo \u2013 anche in America stessa sotto forma di <strong>Trump<\/strong> e del trumpismo, ecc.). I globalisti sono convinti che la fine della storia \u00e8 stata un po\u2019 ritardata, posticipata, ma \u00e8 inevitabile e arriver\u00e0 abbastanza presto. Il convinto globalista <strong>Joe Biden<\/strong> ha vinto (probabilmente in modo poco corretto) le elezioni sotto lo slogan di <strong>un nuovo \u2013 ultimo \u2013 sforzo per rendere reale la fine della storia, ci\u00f2 significa assicurare definitivamente il trionfo del liberalismo su scala globale<\/strong> (<em>Bild Back Better<\/em> \u00e8 la stessa cosa di <em>\u201cTornare di nuovo alla globalizzazione e questa volta con pi\u00f9 successo\u201d<\/em>). La stessa linea \u00e8 stata proclamata dal fondatore del <em>World Economic Forum<\/em> di Davos, <strong>Klaus Schwab<\/strong>, come programma planetario del <em>\u201cGrande Reset\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Fukuyama<\/strong> e le sue tesi non furono scontate, ma semplicemente l\u2019attuazione di questo piano, ideologicamente ineccepibile dal punto di vista della visione liberale del mondo nel suo insieme, fu rimandata. Per 30 anni, il liberalismo ha continuato a permeare la societ\u00e0 \u2013 nella tecnologia, nei processi sociali e culturali, nella diffusione delle politiche di genere (LGBTB+), nell\u2019educazione, nella scienza, nell\u2019arte, nei social media, nella cultura della cancellazione ecc. E questo non valeva solo per i paesi occidentali, ma anche per societ\u00e0 semi-chiuse come i paesi islamici, la Cina o la Russia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riemersione delle civilt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 negli anni \u201990 un altro autore americano, <strong>Samuel Huntington<\/strong>, ha contrastato <strong>Fukuyama<\/strong> con un\u2019interpretazione alternativa del momento storico contemporaneo. <strong>Fukuyama<\/strong> era un liberale convinto, un sostenitore del governo mondiale e della de-nazionalizzazione e de-sovranit\u00e0 degli Stati nazionali. <strong>Huntington<\/strong>, d\u2019altra parte, aderiva alla tradizione del realismo nelle relazioni internazionali, cio\u00e8 riconosceva la sovranit\u00e0 come principio supremo; ma, a differenza di altri realisti che interpretano la politica mondiale in termini di Stati nazionali, <strong>Huntington<\/strong> credeva che dopo la fine della guerra fredda e la scomparsa del blocco orientale e dell\u2019URSS, non ci sarebbe stata la fine della storia, ma nuovi attori che sarebbero emersi e sarebbero stati in competizione tra loro su scala planetaria. <strong>Li chiam\u00f2 <em>\u201ccivilt\u00e0\u201d<\/em> e predisse, in un suo famoso articolo, il loro scontro reciproco.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Huntington<\/strong> procedeva da quanto segue: i campi del <em>\u201ccapitalista\u201d<\/em> e del <em>\u201csocialista\u201d<\/em> non sono stati creati in un vuoto di disegni ideologici astratti, ma su una base culturale e civile molto definita di popoli e territori diversi; questa base \u00e8 stata stabilita molto prima dell\u2019inizio della modernit\u00e0 occidentale e delle sue semplicistiche ideologie riduzioniste (liberalismo, comunismo, nazionalismo); quando la disputa delle ideologie moderne finir\u00e0 (come \u00e8 successo con la scomparsa di una delle ultime due, il comunismo), i contorni profondi delle antiche culture, religioni e civilt\u00e0 emergeranno da sotto la superficie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nemici veri e falsi del liberalismo globale<\/strong><\/p>\n<p>La giustezza della tesi di <strong>Huntington<\/strong> divenne particolarmente evidente all\u2019inizio del XXI secolo, quando l\u2019Occidente si confront\u00f2 con l\u2019Islam radicale. A quel punto <strong>Huntington<\/strong> stesso mor\u00ec prima di poter godere della sua vittoria teorica, mentre <strong>Fukuyama<\/strong> ammise di essersi affrettato a fare una dichiarazione e delle conclusioni finali e addirittura avanz\u00f2 la tesi dell&#8217;<em>\u201dislamofascismo\u201d,<\/em> la cui sconfitta avrebbe portato realmente <em>\u201cla fine della storia\u201d<\/em>, ma non prima. <strong>Con questo si \u00e8 sbagliato ancora una volta.<\/strong><\/p>\n<p>E non solo riguardo all\u2019Islam politico. L\u2019islam ha dimostrato di essere cos\u00ec diverso nella pratica che non si \u00e8 coalizzato in un\u2019unica forza di fronte all\u2019Occidente. Era utile per gli strateghi occidentali manipolare il fattore della minaccia islamica e del fondamentalismo islamico in una certa misura, per giustificare la loro interferenza nella vita politica delle societ\u00e0 islamiche in Medio Oriente o in Asia centrale, ma ci\u00f2 non poteva rappresentare una seria sfida ideologica.<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 serio \u00e8 stato il perseguimento della sovranit\u00e0 reale da parte di Russia e Cina. Di nuovo, per\u00f2, n\u00e9 Mosca n\u00e9 Pechino hanno contrapposto ai liberali e ai globalisti una particolare ideologia (soprattutto da quando il comunismo cinese ha riconosciuto il liberalismo economico dopo le riforme di <strong>Deng Xiaoping<\/strong>). Queste erano due civilt\u00e0 che si erano sviluppate molto prima della Modernit\u00e0. <strong>Huntington<\/strong> stesso le ha chiamate <strong><em>civilt\u00e0 ortodossa<\/em> (cristiana orientale) nel caso della Russia e\u00a0<em>civilt\u00e0 confuciana<\/em>\u00a0nel caso della Cina, riconoscendo giustamente in Russia e in Cina una connessione con culture spirituali profonde.<\/strong> Queste culture profonde si sono fatte conoscere proprio quando il confronto ideologico tra liberalismo e comunismo si \u00e8 concluso con una <strong>vittoria superficiale, ma non reale (!) dei globalisti.<\/strong> <strong>Il comunismo scomparve, ma l\u2019Oriente, l\u2019Eurasia, no.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"oriente occidente\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La vittoria nel mondo virtuale<\/strong><\/p>\n<p>I sostenitori della fine della storia non hanno accettato troppo facilmente il loro fallimento. Erano cos\u00ec presi dai loro modelli fanatici \u2013 ideologici \u2013 di globalizzazione e liberalismo che non riuscivano a vedere altro futuro se non la fine della storia. Cos\u00ec hanno cominciato a insistere sempre di pi\u00f9 su una versione virtuale di essa. Se qualcosa non \u00e8 reale, facciamolo sembrare reale e tutti ci crederanno. In sostanza, si sta scommettendo su una politica di controllo mentale, attraverso le risorse informative globali, la tecnologia di rete, la promozione di nuovi gadget e lo sviluppo della coesione uomo-macchina. Questo \u00e8 il <strong>Grande Reset<\/strong> enunciato dal creatore del Forum di Davos, <strong>Klaus Schwab<\/strong>, e abbracciato dal Partito Democratico americano e da <strong>Joe Biden<\/strong>. L\u2019essenza di questa politica \u00e8 questa: se i globalisti non controllano la realt\u00e0, dominano completamente il mondo virtuale. Possiedono tutte le tecnologie di rete di base, i protocolli, i server, ecc. Quindi, basandosi sull\u2019allucinazione elettronica globale e sul controllo totale della coscienza, hanno iniziato a creare un\u2019immagine del mondo in cui la storia era gi\u00e0 finita. Era solo un\u2019immagine, niente di pi\u00f9, la cui coda ha deciso seriamente di scodinzolare. Cos\u00ec, <strong>Fukuyama<\/strong> ha mantenuto la sua importanza, ma non pi\u00f9 come analista, ma come PR-manager globale che cerca di imporre nozioni ostinatamente rifiutate da gran parte dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Questa volta il liberalismo si trasforma in qualcosa di veramente aggressivo e quasi totalitario.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cLa guerra di Putin all\u2019ordine liberale\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La valutazione di <strong>Fukuyama<\/strong> dell\u2019operazione militare speciale in Ucraina \u00e8 quindi di un certo interesse. A prima vista, potrebbe sembrare che in questo caso la sua analisi diventi completamente irrilevante, poich\u00e9 egli ripete semplicemente i comuni clich\u00e9 della propaganda occidentale antirussa, che non contengono nulla di nuovo o convincente in s\u00e9 \u2013 semplice giornalismo russofobo. A ben guardare, tuttavia, il quadro cambia un po\u2019 se si trascura ci\u00f2 che pi\u00f9 colpisce: <strong>l\u2019odio rabbioso verso la Russia, Putin e tutte quelle forze che si oppongono alla fine della storia<\/strong> e identificano l\u2019algoritmo del suo pensiero, riflettendo la linea principale del comune modo di pensare delle \u00e9lite globaliste.<\/p>\n<p>In un articolo pubblicato sul <em>Financial Times<\/em>, <strong>Fukuyama<\/strong> fa il punto principale nel titolo stesso\u00a0<em>La guerra di Putin all\u2019ordine liberale<\/em>. Questa tesi in s\u00e9 \u00e8 assolutamente corretta.<\/p>\n<p><strong>L\u2019operazione militare speciale in Ucraina \u00e8 lo slancio decisivo per stabilire la Russia come civilt\u00e0, come polo sovrano di un mondo multipolare.<\/strong> Ci\u00f2 si adatta perfettamente alla teoria di <strong>Huntington<\/strong>, ma \u00e8 completamente in contrasto con la \u201cfine della storia\u201d di <strong>Fukuyama<\/strong> (o la \u201csociet\u00e0 aperta\u201d di <strong>Popper\/Soros<\/strong> \u2013 ecco perch\u00e9 il vecchio <strong>Soros<\/strong> \u00e8 cos\u00ec furioso ora).<\/p>\n<p><strong>S\u00ec, questa \u00e8 esattamente la \u201cguerra all\u2019ordine liberale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Importanza chiave dell\u2019Ucraina<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019importanza dell\u2019Ucraina per la rinascita della Russia come potenza mondiale pienamente indipendente \u00e8 stata chiaramente stabilita da generazioni di geopolitici anglosassoni, dal fondatore di questa scienza, <strong>Mackinder<\/strong> a <strong>Brzezinski<\/strong>. In precedenza, \u00e8 stato formulato come segue: senza l\u2019Ucraina la Russia non \u00e8 un Impero, ma con l\u2019Ucraina \u00e8 un Impero. Se al posto di \u201cImpero\u201d mettessimo il termine \u201ccivilt\u00e0\u201d o \u201cpolo del mondo multipolare\u201d, il significato sarebbe ancora pi\u00f9 trasparente.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Occidente globale ha puntato sull\u2019Ucraina come l\u2019Anti-Russia, e a questo scopo ha dato strumentalmente il via libera al nazismo ucraino e alla russofobia estrema<\/strong>. Ogni mezzo era buono per combattere la civilt\u00e0 ortodossa e il mondo multipolare. <strong>Putin<\/strong>, per\u00f2, non l\u2019ha ingoiato ed \u00e8 entrato nella battaglia, non con l\u2019Ucraina, ma con il globalismo, con l\u2019oligarchia mondiale, con il <strong>Grande Reset<\/strong>, con il liberalismo, con la fine della storia.<\/p>\n<p>Proprio qui \u00e8 venuta allo scoperto la cosa pi\u00f9 importante: l\u2019operazione militare speciale \u00e8 diretta non solo contro il nazismo russofobo ucraino (la denazificazione \u2013 insieme alla smilitarizzazione \u2013 \u00e8 il suo obiettivo principale) ma <strong>ancor pi\u00f9 contro il liberalismo e il globalismo<\/strong>. Dopo tutto, sono stati i liberali occidentali a rendere possibile il nazismo ucraino, a sostenerlo, ad armarlo e a metterlo contro la Russia \u2013 come nuovo polo di un mondo multipolare. Persino <strong>Mackinder<\/strong> ha chiamato le terre della Russia <em>\u201cl\u2019asse geografico della storia\u201d<\/em> (cos\u00ec era il titolo del suo famoso articolo).<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la storia finisca (la tesi globalista, l\u2019obiettivo del <strong>\u201cGrande Reset\u201d<\/strong>), l\u2019asse della storia deve essere rotto, distrutto; la Russia come polo, come attore sovrano, come civilt\u00e0 semplicemente non deve esistere. Il piano diabolico dei globalisti era quello di minare la Russia nella zona pi\u00f9 dolorosa, di mettere gli stessi slavi orientali (cio\u00e8 essenzialmente gli stessi russi) l\u2019uno contro l\u2019altro e persino di dividere la Chiesa ortodossa russa che li univa nella cornice della stessa civilt\u00e0. A questo scopo, gli ucraini dovevano essere collocati all\u2019interno della matrice globalista. I globalisti hanno cercato di ottenere il controllo sulla coscienza della societ\u00e0 con l\u2019aiuto della propaganda informativa, delle reti sociali e di una gigantesca operazione per dirigere la psiche e la coscienza. Molti milioni di ucraini ne sono stati vittime negli ultimi decenni e in modo pi\u00f9 drastico dopo il Maiden del 2014 e l\u2019aperta ascesa del nazismo artificiale ucraino. Gli ucraini sono stati persuasi di essere parte del mondo occidentale (globale) e che<em> \u201ci russi non sono fratelli, ma acerrimi nemici\u201d<\/em> e il nazismo ucraino in tale strategia coesisteva perfettamente con il liberalismo, che in sostanza serviva strumentalmente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La guerra per la multipolarit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 con cui <strong>Putin<\/strong> si \u00e8 impegnato in una lotta determinante. Non contro l\u2019Ucraina, ma per l\u2019Ucraina. <strong>Fukuyama<\/strong> ha completamente ragione in questo caso. Quello che sta accadendo oggi in Ucraina \u00e8 <em>\u201cla guerra di Putin all\u2019ordine liberale\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 una guerra con Fukuyama stesso, con Soros e Schwab, con la \u201cfine della storia\u201d e con il globalismo, con l\u2019egemonia reale e virtuale, con il Grande Reset.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I drammatici eventi attuali in Ucraina rappresentano il principale dilemma dell\u2019umanit\u00e0. In essi si decide il destino di quello che sar\u00e0 il prossimo ordine mondiale.<\/strong><\/p>\n<p>Il mondo diventer\u00e0 veramente multipolare, cio\u00e8 democratico e policentrico, dove le diverse civilt\u00e0 avranno il diritto di scegliere liberamente i propri destini (e noi speriamo che questo sia esattamente ci\u00f2 che accadr\u00e0 \u2013 nel caso della nostra prossima vittoria), oppure (Dio non voglia) sprofonder\u00e0 definitivamente nell\u2019abisso del globalismo. Questa volta, per\u00f2, il liberalismo non si opporr\u00e0 pi\u00f9 al nazismo e al razzismo, ma diventer\u00e0 inseparabilmente legato ad essi (come nel caso dell\u2019Ucraina). Il liberalismo moderno, pronto a sfruttare e trascurare il nazismo quando serve ai suoi interessi, \u00e8 il vero male \u2013 un male assoluto. \u00c8 con esso che si sta conducendo la guerra attuale.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4943.html?_=1647483538\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Le 12 tesi del Gauleiter Fukuyama basate su false premesse<\/strong><\/p>\n<p>Un altro recente testo di <strong>Fukuyama<\/strong>, stampato in\u00a0<em>American Purpose<\/em>, una pubblicazione dei neocon americani (precisamente i pi\u00f9 brillanti rappresentanti del nazismo liberale), \u00e8 degno di interesse. In esso <strong>Fukuyama<\/strong> propone 12 tesi su come si svolger\u00e0 il conflitto in Ucraina. Le presenteremo nella loro interezza. Va notato che si tratta di completa disinformazione e propaganda nemica, ed \u00e8 in questa veste di\u00a0<em>fake news<\/em>\u00a0che presentiamo il testo in questione.<\/p>\n<ol>\n<li>\n<blockquote><p>La Russia sta andando verso una sconfitta totale in Ucraina. La pianificazione russa \u00e8 stata incompetente, basata sul presupposto errato che gli ucraini fossero favorevoli alla Russia e che il loro esercito sarebbe crollato immediatamente dopo un\u2019invasione. I soldati russi stavano evidentemente portando uniformi per la loro parata della vittoria a Kiev piuttosto che munizioni e razioni extra. Putin a questo punto ha impegnato la maggior parte del suo intero esercito in questa operazione \u2013 non ci sono vaste riserve di forze che pu\u00f2 richiamare per aggiungere alla battaglia. Le truppe russe sono bloccate fuori da varie citt\u00e0 ucraine dove affrontano enormi problemi di rifornimento e costanti attacchi ucraini.<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>La prima frase \u00e8 la pi\u00f9 importante. <em>\u00abLa Russia si sta dirigendo verso una sconfitta totale in Ucraina\u00bb<\/em>. Tutto il resto \u00e8 costruito sul fatto che questa frase rappresenta la <em>\u201cverit\u00e0 assoluta\u201d<\/em> e non pu\u00f2 essere messa in discussione. Se avessimo a che fare con l\u2019analitica reale, inizierebbe con un dilemma: se i russi vincono, allora\u2026, se i russi perdono, allora\u2026. Ma qui non c\u2019\u00e8 niente del genere. <em>\u00abI russi perderanno perch\u00e9 i russi non possono non perdere, il che significa che i russi hanno gi\u00e0 perso. E non vanno considerate altre opzioni, perch\u00e9 sarebbero propaganda russa\u00bb.<\/em> Che cos\u2019\u00e8 questo? Questo \u00e8 nazismo liberale manifesto, pura propaganda ideologica globalista, che colloca il lettore immediatamente dall\u2019inizio in un mondo virtuale dove <em>\u201cla storia \u00e8 gi\u00e0 finita\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Poi tutto diventa prevedibile nel contesto dell\u2019allucinazione strumentalizzata. Abbiamo a che fare con un esemplare tipico di\u00a0<em>psy-op<\/em>.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>\n<blockquote><p>Il crollo della loro posizione potrebbe essere improvviso e catastrofico, piuttosto che avvenire lentamente attraverso una guerra di logoramento. L\u2019esercito sul campo raggiunger\u00e0 un punto in cui non potr\u00e0 essere n\u00e9 rifornito n\u00e9 ritirato, e il morale si vaporizzer\u00e0. Questo \u00e8 vero almeno nel nord; i russi stanno facendo meglio nel sud, ma quelle posizioni sarebbero difficili da mantenere se il nord crollasse.<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nessuna prova, puro\u00a0<em>wishful thinking<\/em>. \u00ab<em>I russi devono essere perdenti perch\u00e9 sono perdenti\u00bb<\/em> lo sentiamo dalla bocca del perdente esemplare <strong>Fukuyama<\/strong>, le cui previsioni sono state tutte state smentite come\u00a0<em>epic fail<\/em>.<\/p>\n<p>Il tutto \u00e8 costruito sul presupposto che Mosca stesse preparando un\u2019operazione che sarebbe durata due o tre giorni, seguita da un ingresso vittorioso, con le strade cosparse dai fiori della popolazione liberata in festa. Come se i russi fossero cos\u00ec idioti da non accorgersi dei trent\u2019anni di propaganda russofoba, dell\u2019accompagnamento da parte dell\u2019Occidente di formazioni neonaziste e di un esercito su scala europea, pesantemente armato (dallo stesso Occidente) e addestrato (ai tempi dell\u2019Unione Sovietica, e l\u2019addestramento era serio allora), che andava per suo conto a iniziare una guerra in Donbass e poi in Crimea. Se non fosse stata completata in quindici giorni, sarebbe stato un \u201cfallimento\u201d. Un\u2019altra allucinazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019Occidente ha sacrificato gli ucraini<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fukuyama<\/strong> quindi prosegue a dire una cosa piuttosto importante:<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>\n<blockquote><p>Non c\u2019\u00e8 nessuna soluzione diplomatica alla guerra possibile prima che questo accada. Non c\u2019\u00e8 nessun compromesso concepibile che sarebbe accettabile sia per la Russia che per l\u2019Ucraina, date le perdite che hanno subito a questo punto.<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Questo significa che l\u2019Occidente continua a credere alla sua stessa propaganda virtuale e non ha intenzione di scendere a compromessi con la Russia e ricorrere a controlli di realt\u00e0. Se l\u2019Occidente aspetta che la Russia sia sconfitta per iniziare i negoziati, questi non inizieranno mai.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>\n<blockquote><p>Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha dimostrato ancora una volta di essere inutile. L\u2019unica cosa utile \u00e8 stato il voto dell\u2019Assemblea Generale, che aiuta a identificare gli attori cattivi o prevaricatori del mondo.<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>In questa tesi, <strong>Fukuyama<\/strong> si riferisce alla necessit\u00e0 di sciogliere l\u2019ONU e creare al suo posto la Lega delle Democrazie, cio\u00e8 le strutture di Stati completamente subordinati a Washington, disposti a vivere nell\u2019illusione della <em>\u201cfine della storia\u201d<\/em>. Tale progetto \u00e8 stato formulato da un altro nazista liberale russofobo <strong>McCain<\/strong> e ha cominciato ad essere attuato da <strong>Joe Biden<\/strong>. Tutto sta andando secondo il piano del <strong>\u201cGrande Reset\u201d.<\/strong><\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>\n<blockquote><p>Le decisioni dell\u2019amministrazione Biden di non dichiarare una\u00a0<em>no-fly zone<\/em>\u00a0o di aiutare a trasferire i MiG polacchi sono state entrambe buone; hanno mantenuto la testa durante un periodo molto emotivo. \u00c8 molto meglio che gli ucraini sconfiggano i russi da soli, privando Mosca della scusa che la NATO li ha attaccati, oltre ad evitare tutte le ovvie possibilit\u00e0 di escalation. I MiG polacchi in particolare non aggiungerebbero molto alle capacit\u00e0 ucraine. Molto pi\u00f9 importante \u00e8 una fornitura continua di Javelin, Stingers, TB2, forniture mediche, apparecchiature di comunicazione e condivisione di informazioni. Presumo che le forze ucraine siano gi\u00e0 indirizzate dall\u2019intelligence della NATO che opera dall\u2019esterno dell\u2019Ucraina.<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Sul primo punto, tuttavia, possiamo essere d\u2019accordo con <strong>Fukuyama<\/strong>. <strong>Biden<\/strong> non \u00e8 pronto per un duello nucleare, che seguirebbe immediatamente l\u2019annuncio di una\u00a0<em>no-fly zone<\/em>\u00a0e altri passi diretti verso l\u2019intervento della NATO nel conflitto. La frase <em>\u201cgli ucraini sconfiggono i russi da soli\u201d<\/em> suona cinica e crudele, ma l\u2019autore non capisce cosa sta dicendo: l\u2019Occidente ha prima messo gli ucraini contro i russi e poi ha permesso loro di stare da soli con noi astenendosi dall\u2019assistenza effettiva. Gli ucraini stanno vincendo virtualmente, in un mondo in cui la storia \u00e8 finita e dovrebbero, nella mente di <strong>Fukuyama<\/strong>, esserne felici. \u00c8 solo una questione di tempo prima che i russi siano sconfitti. La realt\u00e0 \u00e8 ben diversa, ma chi se ne frega\u2026<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>\n<blockquote><p>Il costo che l\u2019Ucraina sta pagando \u00e8 enorme, certo. Ma il danno maggiore lo stanno facendo i razzi e l\u2019artiglieria, su cui n\u00e9 i MiG n\u00e9 una\u00a0<em>no-fly zone<\/em>\u00a0possono fare molto. L\u2019unica cosa che fermer\u00e0 il massacro \u00e8 la sconfitta dell\u2019esercito russo sul terreno.<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Quando Fukuyama dice la parola <em>\u201cenorme\u201d,<\/em> \u00e8 chiaro dalla sua espressione facciale disinvolta che non sa di cosa sta parlando.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Putin sopravviver\u00e0 e ci sar\u00e0 un uovo inizio del populismo<\/strong><\/p>\n<p>Poi Fukuyama inizia a riflettere sul destino di <strong>Putin<\/strong>. Sulla stessa linea dei sogni della fine della storia. Afferma con <strong>nonchalance<\/strong>:<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li>\n<blockquote><p>Putin non sopravviver\u00e0 alla sconfitta del suo esercito. Ottiene, adesso, sostegno perch\u00e9 \u00e8 percepito come un uomo forte; che cosa avr\u00e0 da offrire una volta dimostrata la sua incompetenza e spogliato del suo potere coercitivo?<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Un\u2019altra tesi costruita interamente sulla prima premessa. La sconfitta dei russi \u00e8 inevitabile, il che significa che <strong>Putin<\/strong> \u00e8 finito, e se i russi vincono, <strong>Putin<\/strong> \u00e8 solo l\u2019inizio. Ora questo \u00e8 importante, non pi\u00f9 per il delirante <strong>Fukuyama<\/strong>, ma per noi. <strong>Putin<\/strong> \u00e8 bello che morto, i populisti \u2013 i nemici interni dei globalisti occidentali \u2013 moriranno anche loro. Gi\u00e0 morti.<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li>\n<blockquote><p>L\u2019invasione ha gi\u00e0 fatto un danno enorme ai populisti di tutto il mondo, che prima dell\u2019attacco esprimevano uniformemente simpatia per Putin. Questo include Matteo Salvini, Jair Bolsonaro, \u00c9ric Zemmour, Marine Le Pen, Viktor Orb\u00e1n, e naturalmente Donald Trump. La politica della guerra ha esposto le loro inclinazioni apertamente autoritarie.<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Piccolo controllo della realt\u00e0: non tutti i populisti sono cos\u00ec direttamente influenzati dalla Russia. <strong>Matteo Salvini<\/strong>, sotto l\u2019influenza dei nazisti liberali e atlantisti nel suo <em>entourage<\/em>, ha cambiato il suo atteggiamento precedentemente amichevole verso la Russia. Anche le simpatie filorusse degli altri non sono poi cos\u00ec esagerate.<\/p>\n<p>Ma anche qui c\u2019\u00e8 un punto interessante: se pure si accetta la posizione di <strong>Fukuyama<\/strong> che i populisti sono orientati a <strong>Putin<\/strong>, essi perdono solo se <em>\u00abi russi sono sconfitti\u00bb<\/em>. E in caso di vittoria? Dopo tutto, questa \u00e8 <em>\u00abla guerra di Putin contro l\u2019ordine liberale\u00bb<\/em>, e se lui la vince, tutti i populisti vinceranno anche insieme a Mosca\u2026 E poi la fine dell\u2019oligarchia globale e delle \u00e9lite del <strong>\u201cGrande Reset\u201d<\/strong> \u00e8 irrevocabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4911.html?_=1647483537\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>La lezione per la Cina e la fine dell\u2019ordine mondiale unipolare<\/strong><\/p>\n<p>Infine <strong>Fukuyama<\/strong> affronta il destino della Cina, il secondo contendente sul polo dell\u2019ordine mondiale multipolare.<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li>\n<blockquote><p>La guerra fino a questo punto \u00e8 stata una buona lezione per la Cina. Come la Russia, la Cina ha costruito forze militari apparentemente ad alta tecnologia negli ultimi dieci anni, ma non hanno esperienza di combattimento. La miserabile\u00a0<em>performance<\/em>\u00a0delle forze aeree russe sarebbe probabilmente replicata dall\u2019aviazione dell\u2019Esercito Popolare di Liberazione, che allo stesso modo non ha esperienza nella gestione di complesse operazioni aeree. Possiamo sperare che la\u00a0<em>leadership<\/em> cinese non si illuda delle proprie capacit\u00e0 come hanno fatto i russi nel contemplare una futura mossa contro Taiwan.<\/p><\/blockquote>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Di nuovo, tutto questo \u00e8 vero se <em>\u00abi russi hanno gi\u00e0 perso\u00bb<\/em>. E se invece hanno vinto? Allora il significato di questa lezione per la Cina sar\u00e0 esattamente il contrario. Cio\u00e8, Taiwan torner\u00e0 al suo porto d\u2019origine pi\u00f9 velocemente di quanto si possa supporre.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">10.\u00a0 Speriamo che Taiwan stessa si svegli sulla necessit\u00e0 di prepararsi a combattere come hanno fatto gli ucraini, e ripristinare la coscrizione. Non siamo prematuramente disfattisti.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Sarebbe meglio essere realisti, e vedere le cose come stanno, tenendo conto di tutti i fattori. Ma forse il fatto che l\u2019Occidente abbia ideologi come <strong>Fukuyama<\/strong>, ipnotizzati dai loro stessi deliri, alla fine \u00e8 un bene per noi? Se cadono essi stessi vittime delle stesse illusioni che cercano di imporre agli altri e ingannano se stessi come perfettamente sono davvero deplorevoli nel loro aggrapparsi alla virtualit\u00e0 e alle profezie auto compiute dell\u2019impero delle fake news.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">11.\u00a0 I droni turchi diventeranno dei bestseller.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ora i frammenti di questi bestseller vengono raccolti da barboni e saccheggiatori nelle discariche di Ukarine.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 40px;\">12.\u00a0 Una sconfitta russa render\u00e0 possibile una \u201cnuova nascita della libert\u00e0\u201d e ci far\u00e0 uscire dalla nostra depressione sullo stato di declino della democrazia globale. Lo spirito del 1989 continuer\u00e0 a vivere, grazie a un gruppo di ucraini coraggiosi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ecco una conclusione eccellente: <strong>Fukuyama<\/strong> sa gi\u00e0 della <em>\u00absconfitta della Russia\u00bb<\/em>, cos\u00ec come sapeva della <em>\u201cfine della storia\u201d<\/em> e allora il globalismo sar\u00e0 salvato. Ma se non sar\u00e0 cos\u00ec?<\/p>\n<p><strong>Allora non ci sar\u00e0 pi\u00f9 il globalismo.<\/strong><\/p>\n<p>Dunque, benvenuti di nuovo nel mondo reale, il mondo delle nazioni e delle civilt\u00e0, delle culture e delle religioni, il mondo della realt\u00e0 e della libert\u00e0 da un campo di concentramento liberale totalitario.<\/p>\n<p><em>Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini<br \/>\nFoto: Idee&amp;Azione<\/em><\/p>\n<p><em>Aleksandr Dugin<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ideeazione.com\/la-fine-della-storia-mai-avvenuta-e-la-guerra-russa-allordine-liberale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tesi sulla fine della storia Da un punto di vista ideologico, il mondo vive ancora all\u2019ombra della controversia degli anni 90 tra Francis Fukuyama e Samuel Huntington. 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