{"id":62009,"date":"2022-03-19T13:59:39","date_gmt":"2022-03-19T12:59:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=62009"},"modified":"2023-09-22T08:38:32","modified_gmt":"2023-09-22T06:38:32","slug":"il-senso-di-tarkovsky-per-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/il-senso-di-tarkovsky-per-la-vita\/","title":{"rendered":"Il senso di Tarkovsky per la vita"},"content":{"rendered":"<pre class=\"p1\">di Piero Cammerinesi<\/pre>\n<p class=\"p1\">In questo tempo oscuro e apocalittico in cui si \u00e8 abdicato al pensiero critico per creare una <strong>distopia diffusa e pervasiva<\/strong> in cui la <em>cancel culture <\/em>la fa da padrona &#8211; mancano (ancora) solo i roghi dei libri stile Germania nazista del &#8217;33 &#8211; ho pensato di ricordare in queste note <span data-contrast=\"none\"><strong>Andrei Tarkovsky<\/strong> (1932-1986), <\/span>un regista che ho particolarmente amato, anche per la sua attenta visitazione della visione del mondo steineriana.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span data-contrast=\"none\"><strong> Tarkovsky<\/strong><\/span> \u00e8 certamente il regista russo pi\u00f9 conosciuto nel mondo occidentale. I suoi film <em>Solaris<\/em> e <em>Stalker<\/em>, entrambi realizzati nell&#8217;ex Unione Sovietica, hanno mostrato &#8211; al di l\u00e0 di ogni ragionevole dubbio &#8211; che il cinema \u00e8 in grado di narrare il rapporto degli uomini con la spiritualit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_62019\" aria-describedby=\"caption-attachment-62019\" style=\"width: 525px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-62019\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Tarko-300x295.jpg\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"516\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Tarko-300x295.jpg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Tarko-12x12.jpg 12w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Tarko.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-62019\" class=\"wp-caption-text\">Andrei Tarkovsky con Tishka, un uccello ferito da lui adottato. 8 Giugno 1986. \u00a9 Irina Brown 1986.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In particolare desidero riferirmi in queste righe\u00a0 &#8211; aiutandomi con alcune testimonianze &#8211; ad un film, <em>Stalker<\/em> (1979), con il quale<span data-contrast=\"none\"><strong>\u00a0Tarkovsky<\/strong><\/span>, offre una visione poetica e spirituale della vita.<br \/>\nProbabilmente questa sua opera \u00e8 il vertice figurativo del suo cinema, con la sua atmosfera da apocalisse post-atomica presente in ogni sequenza e con il suo continuo riportare all\u2019interiorit\u00e0 dei protagonisti.<\/p>\n<p class=\"p1\">Come era gi\u00e0 avvenuto con\u00a0<em>Solaris<\/em>, anche <em>Stalker<\/em> rappresenta una interpretazione personale di<span data-contrast=\"none\"><strong>\u00a0Tarkovsky<\/strong><\/span> del romanzo da cui \u00e8 tratto,<em> \u201cPicnic sul ciglio della strada\u201d<\/em> dei fratelli <strong>Arkadij<\/strong> e <strong>Boris Strugackij<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il\u00a0viaggio\u00a0verso la <em>Zona<\/em> &#8211; la &#8216;cifra&#8217; narrativa del film &#8211; e, nel finale, verso la <em>\u201dstanza dei desideri\u201d<\/em>, \u00e8 di fatto <strong>un viaggio all\u2019interno di noi stessi, nei meandri del nostro subconscio, nell&#8217;egoismo, nelle regioni dove ci imbattiamo nei nostri lati oscuri ma anche in quelli luminosi.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Il film descrive un <strong>viaggio catartico dei tre protagonisti verso la <em>Zona<\/em><\/strong>, nel corso del quale emergono tre diverse concezioni della vita e del mondo che si incontrano e si scontrano.<\/p>\n<p class=\"p1\">Scrive\u00a0<strong>Morando Morandini<\/strong>:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p1\">Non \u00e8 difficile riconoscere nella guida stalker e nei suoi compagni le figure dei <strong>\u201cpoveri di spirito\u201d dostoevskiani<\/strong>, degli umili evangelici che hanno bisogno della fede per mantenere accesa una scintilla di speranza, che si contrappongono agli intellettuali. Perch\u00e9, ormai, <strong>abbandonato ogni illusorio tentativo di intervento nella storia, dei politici Tarkovsky pi\u00f9 non si cura.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Sotto il segno dell\u2019acqua, non sembra sibillino il tema della contrapposizione tra la rigidit\u00e0-forza e la flessibilit\u00e0-debolezza che corrisponde alle dinamiche della vita. Come accade con i poeti \u2013 e Tarkovsky fa un cinema di poesia \u2013 la filosofia di Stalker passa attraverso le sue immagini.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La <em>Zona<\/em> di cui narra il film ha una origine reale, essendo ispirata a un incidente nucleare che effettivamente avvenne nel &#8217;57 a Chelyabinsk. A seguito di tale evento &#8211; che per via della censura sovietica non fu mai reso pubblico &#8211; molte centinaia di chilometri quadrati furono abbandonati a causa della radioattivit\u00e0 trasformandosi in una vera e propria\u00a0<em>\u201czona proibita\u201d.<\/em><\/p>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-62020 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/stalker-poster-300x184.jpeg\" alt=\"\" width=\"967\" height=\"593\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/stalker-poster-300x184.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/stalker-poster-768x472.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/stalker-poster-18x12.jpeg 18w\" sizes=\"(max-width: 967px) 100vw, 967px\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\"><span data-contrast=\"none\"><strong>Tarkovsky<\/strong><\/span>\u00a0era un lettore appassionato di <strong>Rudolf Steiner<\/strong>, e aveva accennato nel suo diario a un progetto di film intitolato <em>&#8220;Golgota&#8221;<\/em> o <em>&#8220;Il Vangelo secondo Steiner&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p class=\"p1\">Ma il suo rapporto con la spiritualit\u00e0 non era solo teoretico, ma anche pratico ed esistenziale, tanto che, quando si ammal\u00f2, <span data-contrast=\"none\"><strong>Tarkovsky<\/strong><\/span> si fece curare il cancro con metodi non tradizionali, come iniezioni di vischio (Iscador) e altre sostanze naturali presso una clinica antroposofica in Germania.<\/p>\n<p>Passiamo ora a due contributi preziosi per comprendere la personalit\u00e0 di <span data-contrast=\"none\"><strong>Tarkovsky <\/strong>e il suo senso per la vita e per la spiritualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3><\/h3>\n<h3>L&#8217;intervista<\/h3>\n<p>Il suo riferirsi al pensiero di <strong>Rudolf Steiner<\/strong> &#8211; che traspare nei suoi ultimi film &#8211; viene evidenziato in maniera esemplare in questa intervista di <strong>Nathan Federovsky:<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Nathan Federovsky:<\/strong> <em>Andrei Tarkovsky, cosa la affascina di pi\u00f9 della personalit\u00e0 di <strong>Rudolf Steiner<\/strong>? Come spiega il crescente interesse per i punti di vista antroposofici?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Andrei Tarkovsky<\/strong>: Come si pu\u00f2 spiegare l&#8217;insolito interesse per <strong>Rudolf Steiner<\/strong>?<br \/>\n<strong>Nessuno pu\u00f2 negare il fatto che l&#8217;umanit\u00e0 sia sulla strada sbagliata.<\/strong><br \/>\nTutti, dallo studente al capo di stato, sanno che siamo in un vicolo cieco, in una crisi. Non \u00e8 nemmeno un segreto che l\u2019evoluzione umana \u00e8 fuori fase da molto tempo.<br \/>\nQuello che voglio dire \u00e8 che lo sviluppo materiale e quello spirituale spesso non hanno nulla a che fare l&#8217;uno con l&#8217;altro e si articolano su livelli diversi. Il lato materiale sta in primo piano &#8211; in tutti i sensi: filosofico, tecnico, culturale &#8211; mentre il lato spirituale \u00e8 stato trattato come un parente povero o completamente ignorato.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Esiste addirittura l&#8217;opinione che l&#8217;essere umano non abbia alcuna essenza spirituale!<\/strong> D&#8217;altra parte, molti sono giunti alla conclusione che \u00e8 un terribile errore assumere che la vita di un essere umano sia limitata dalla sua breve esistenza fisica. <strong>Steiner<\/strong> ci offre una visione del mondo che spiega tutto &#8211; o quasi &#8211; e fornisce allo sviluppo umano una collocazione adeguata in campo spirituale.<br \/>\nQuesta visione del mondo ha naturalmente conquistato molti aderenti in Germania, ma non solo in Germania: ci sono scuole antroposofiche in Svezia, Francia, America, Israele &#8211; ovunque; non c&#8217;\u00e8 nulla di sorprendente in questo. Anche se in passato era possibile prendere seriamente la posizione materialista per spiegare la funzione e il significato della vita umana e della societ\u00e0 su una base fisica materiale, non \u00e8 pi\u00f9 possibile farlo.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><strong>Oggi abbiamo bisogno di altri punti di vista: dobbiamo sviluppare la nostra esistenza spirituale e chiederci finalmente qual \u00e8 il senso della vita.<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Perch\u00e9 <strong>se si dice che la vita si sviluppa secondo leggi materiali, significa che la vita non ha senso.<\/strong><br \/>\nNessuno che ci pensi anche solo un po&#8217; pu\u00f2 essere d&#8217;accordo che la vita non abbia senso.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Quando si dice, per esempio: <em>&#8220;No, la tua vita non \u00e8 senza senso quando ti sacrifichi perch\u00e9 le generazioni future possano essere migliori&#8221;.<\/em> &#8211; Questo \u00e8 assurdo e insincero perch\u00e9 significa che gli esseri umani che si sacrificano fisicamente non hanno diritto a vivere per un obiettivo superiore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_62025\" aria-describedby=\"caption-attachment-62025\" style=\"width: 826px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-62025\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rudolf-Steiner-1-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"826\" height=\"551\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rudolf-Steiner-1-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rudolf-Steiner-1-768x511.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Rudolf-Steiner-1-18x12.jpeg 18w\" sizes=\"(max-width: 826px) 100vw, 826px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-62025\" class=\"wp-caption-text\">Rudolf Steiner<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\"><strong>Sacrificarsi per un altro \u00e8 meraviglioso, ma non basta; \u00e8 pi\u00f9 importante svilupparsi spiritualmente che diventare carne da macello per le generazioni future. <\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Naturalmente se non credete nell&#8217;immortalit\u00e0 dell&#8217;anima la questione \u00e8 irrilevante e non ha senso parlare in questi termini. <\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Ma se questo mezzo gaudio, il lato materiale dell&#8217;esistenza, non vi soddisfa pi\u00f9, <strong>cominciate a pensare pi\u00f9 lontano e a capire che il conflitto nel mondo moderno ha le sue radici nel conflitto tra spirito e materia. <\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Se non c&#8217;\u00e8 armonia tra loro non si pu\u00f2 capire il senso della vita. <strong>Steiner<\/strong> ha dedicato tutta la sua vita a parlare del significato dell&#8217;esistenza umana, a spiegare che cosa un essere umano spirituale pu\u00f2 realizzare in questa vita, per che cosa deve lottare, che cosa gli d\u00e0 prospettive e speranza.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per tornare all&#8217;inizio: il fiorire dell&#8217;antroposofia rivela la crisi dei valori borghesi occidentali &#8211; della sicurezza, del benessere, del conformismo, dell&#8217;eterna societ\u00e0 dei consumi. Sarebbe ridicolo pensare che tutto sia come dovrebbe essere &#8230; Tra l&#8217;altro, <strong>Steiner<\/strong> non ha solo criticato coloro che interpretano la vita da un punto di vista puramente materialistico, ma ha anche rifiutato pi\u00f9 di chiunque altro l&#8217;opulenza materiale che la democrazia occidentale ha prodotto. Non voglio dire che la democrazia sia cattiva; \u00e8 il miglior sistema del nostro pianeta, ma a volte porta a conflitti drammatici e a situazioni senza speranza.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Nathan Federovsky:<\/strong> <em>Questo ha a che fare con il tuo nuovo film. Le riprese iniziano tra breve in Svezia. Il titolo, I<\/em>l Sacrificio<em>, \u00e8 legato alle cose di cui abbiamo parlato.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Andrei Tarkovsky<\/strong>: Il tema del film \u00e8 che l&#8217;uomo moderno non pu\u00f2 decidere nulla nella vita, sia nel contesto politico che sociale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Semplificando al massimo, funziona cos\u00ec: egli vota e quindi elegge le persone che sono al governo, ma che in realt\u00e0 rappresentano solo gli interessi della propria classe sociale o del proprio partito politico. In generale &#8211; e questo include gli intellettuali &#8211; <strong>consegniamo la gestione della nostra vita a politici professionisti che hanno usurpato il diritto di occuparsi del benessere delle masse.<\/strong> La vita dell&#8217;uomo moderno \u00e8 totalmente dipendente dagli altri, anche se egli fa alcune richieste individuali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_62023\" aria-describedby=\"caption-attachment-62023\" style=\"width: 853px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-62023\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1573188447_tarkovskiy-300x196.jpeg\" alt=\"\" width=\"853\" height=\"557\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1573188447_tarkovskiy-300x196.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1573188447_tarkovskiy-18x12.jpeg 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1573188447_tarkovskiy.jpeg 735w\" sizes=\"(max-width: 853px) 100vw, 853px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-62023\" class=\"wp-caption-text\">Andrei Tarkovsky<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\">Per non parlare del conflitto Est-Ovest sul quale la persona media non ha alcun potere. Nel film descrivo una persona che cerca di partecipare alla vita e di influenzare il destino di chi gli sta vicino, persino il destino del suo paese. Quest&#8217;uomo vuole essere coinvolto nella vita e cambiarne il corso.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Diventa possibile solo quando si rende conto che <strong>nessuno far\u00e0 niente per lui finch\u00e9 lui stesso non far\u00e0 qualcosa<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Il film parla proprio di questo: se non vogliamo vivere come parassiti alle spalle della societ\u00e0, nutrendoci dei frutti della democrazia; se non vogliamo essere conformisti, consumando ciecamente, allora dobbiamo rinunciare a molte cose.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>E dobbiamo cominciare da noi stessi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-62024 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/The-Sacrifice-1986-Russian-Movie-Poster-213x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"845\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/The-Sacrifice-1986-Russian-Movie-Poster-213x300.jpeg 213w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/The-Sacrifice-1986-Russian-Movie-Poster-9x12.jpeg 9w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 comodo incolpare gli altri &#8211; la societ\u00e0, i nostri amici &#8211; ma non noi stessi. Al contrario, <strong>siamo sempre pronti a istruire gli altri, a dare lezioni su come la gente dovrebbe comportarsi<\/strong>; vogliamo essere profeti ma non abbiamo il diritto di esserlo perch\u00e9 ci preoccupiamo meno di noi stessi e non seguiamo i nostri stessi consigli.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 un equivoco drammatico dire: Quella \u00e8 una brava persona! <span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Cos&#8217;\u00e8 una brava persona al giorno d&#8217;oggi?<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><strong>Solo quando uno \u00e8 pronto a sacrificarsi pu\u00f2 aspettarsi di influenzare il processo generale della vita. Altrimenti non funziona.<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Altrimenti la massiccia palla di piombo degli eventi acquisisce una tale inerzia e velocit\u00e0 che non \u00e8 pi\u00f9 possibile fermarla. Possiamo influenzare la vita, ma dobbiamo essere pronti a pagare il conto. Il prezzo \u00e8 di solito la nostra prosperit\u00e0 materiale.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Almeno <strong>dovremmo vivere come parliamo, in modo che i principi non siano pi\u00f9 frasi vuote e demagogia, ma diventino realt\u00e0.<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Questo \u00e8 il famoso conflitto tolstoiano.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Tolstoj<\/strong> ha sofferto tutta la vita perch\u00e9 era un ricco proprietario terriero e riceveva le royalties per i suoi libri. Questo fu la causa di un terribile conflitto tra lui e sua moglie, <strong>Sofia Adreyevna<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Qualcosa di simile accade oggi. Siamo tutte persone rispettabili che sorridono di fronte all&#8217;ingiustizia.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Ecco perch\u00e9 la nostra societ\u00e0 non ha prospettive. <strong>Le trover\u00e0 solo quando l&#8217;individuo, nonostante sia uno tra milioni, si render\u00e0 conto che tutto dipende da lui.<\/strong> Questo \u00e8 il tema del film, anche se l&#8217;argomento non \u00e8 letteralmente collegato a questo tema.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Qualcuno che legge o sente questa intervista potrebbe interrogarsi sul tema.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Nathan Federovsky<\/strong>: <em>Il titolo del film, Il Sacrificio, indica che l&#8217;eroe compie un&#8217;azione specifica, anche se tutta la sua vita pu\u00f2 essere un sacrificio se rinuncia a qualcosa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Andrei Tarkovsky<\/strong>: Nel film si parla di un&#8217;azione. Un sacrificio \u00e8 probabilmente sempre un atto specifico. Anche se ti siedi nella posizione del loto con gli occhi chiusi fino a morire di fame, \u00e8 un atto, anche se si potrebbe dire che ti sei ritirato dalla vita. D&#8217;altra parte, <strong>non credo alle nobili intenzioni del politico che lamenta a gran voce la fame in Etiopia e successivamente va ad un pranzo a base di champagne<\/strong>.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><strong>Secondo me questo \u00e8 un crimine. Sarebbe meglio non dire nulla.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Ma credo alla persona che non ha quasi nulla e d\u00e0 il suo ultimo bene a un mendicante per strada senza dirlo a nessuno: salva il mondo.<\/strong> <strong>E fa molto di pi\u00f9 di chi organizza una manifestazione contro la fame in Etiopia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 cos\u00ec che io metto al sicuro la differenza tra le parole e i fatti. Noi soffriamo del fatto che le nostre parole hanno perso il loro valore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Steiner<\/strong> ha anche scritto che il nostro linguaggio non \u00e8 ancora il vero linguaggio. Il linguaggio non esprime ancora nulla e ci troviamo al livello degli animali, per cos\u00ec dire.<br \/>\nLa demagogia \u00e8 la peggiore malattia dei tempi: l&#8217;inganno, il parlare a vuoto.<br \/>\n<strong>I fatti degli uomini sono decisivi, non le parole.<\/strong> L&#8217;azione del mio eroe \u00e8 per\u00f2 cos\u00ec assurda che l&#8217;uomo medio semplicemente non capir\u00e0 in cosa consiste. Per me consiste solo nel fatto che detesta le chiacchiere vuote, che passa dalle parole ai fatti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_62026\" aria-describedby=\"caption-attachment-62026\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-62026\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/nosta-300x209.jpeg\" alt=\"\" width=\"810\" height=\"565\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/nosta-300x209.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/nosta-1024x715.jpeg 1024w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/nosta-768x536.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/nosta-1536x1072.jpeg 1536w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/nosta-18x12.jpeg 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/nosta-1320x922.jpeg 1320w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/nosta.jpeg 1650w\" sizes=\"(max-width: 810px) 100vw, 810px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-62026\" class=\"wp-caption-text\">Da &#8220;Nostalghia&#8221; di Andrei Tarkovsky<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\"><strong>Nathan Federovsky<\/strong>: <em>E non \u00e8 importante che la societ\u00e0 se ne renda conto?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Andrei Tarkovsky<\/strong>: <strong>Questo \u00e8 completamente irrilevante. Questo \u00e8 il punto<\/strong>. Lei conosce la storia dell&#8217;elemosina nel Vangelo. Quando si fa l&#8217;elemosina nessuno deve vederla, nessuno deve saperlo. Anche in questo, per\u00f2, ci pu\u00f2 essere arroganza. Uno potrebbe pensare: <em>&#8220;Guarda, ho fatto l&#8217;elemosina e nessuno lo sa, ma mi fa piacere, sono una persona altamente morale&#8221;.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span><\/em>Non \u00e8 affatto facile essere buoni. Sembrare buoni \u00e8 facile, ma essere veramente buoni \u00e8 terribilmente difficile.<\/p>\n<p><em>Tradotto dall&#8217;inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3 aria-level=\"2\"><\/h3>\n<h3 aria-level=\"2\">Il Ruin Porn: quello che Stalker di Tarkovsky ci insegna sulla natura<\/h3>\n<p aria-level=\"2\"><strong>Il classico di fantascienza sovietico del 1979 ci insegna come affrontare la nostra finalit\u00e0, alla luce del degrado ambientale.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">N<\/span><span data-contrast=\"none\">onostante la famosa condanna della fantascienza di <strong>Andrei Tarkovsky<\/strong> come eccessivamente commerciale e superficiale, il regista sovietico era riuscito a chiudere gli anni &#8217;70 con due dei suoi film pi\u00f9 famosi, <\/span><i><span data-contrast=\"none\">Solaris<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202f e\u202f <\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202f.\u202f<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Il film del 1979,\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">, ha raccolto un ampio interesse e molte critiche positive.\u202fAl momento del suo rilascio in Unione Sovietica, fu ben accolto e distribuito in Occidente, dove ottenne un seguito di culto.\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202f\u00e8 stato l&#8217;ultimo film di <strong>Tarkovsky<\/strong> ad essere prodotto in Unione Sovietica, dopo di che si \u00e8 esiliato nell&#8217;Europa occidentale, approdando per un breve periodo in un campo di migranti in Italia.\u202fI suoi ultimi due film sono stati girati in Italia e Svezia, il suo ultimo film, \u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Il sacrificio<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">, \u00e8 uscito nel 1986, anno della sua morte.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p aria-level=\"1\"><b><span data-contrast=\"none\">Il film che ha quasi ucciso il suo regista<\/span><\/b><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:754,&quot;335559740&quot;:301}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">I miti attorno al film sono significativi quanto il film stesso.\u202fLa sceneggiatura termin\u00f2 nel 1976, ma le riprese sarebbero diventate le pi\u00f9 tortuose e travagliate della carriera di <strong>Tarkovsky<\/strong>.\u202fIl piano iniziale era di girare in Tagikistan, ma un terremoto glielo ha impedito.\u202fIn alternativa, <strong>Tarkovsky<\/strong> ha cercato altre aree nell&#8217;Unione Sovietica in cui realizzare il film, esaminando l&#8217;Uzbekistan, la Georgia e l&#8217;Ucraina, ma alla fine ha deciso per Tallinn, in Estonia.<strong>\u202fTarkovsky<\/strong> scelse una manciata di ex aree industriali intorno a Tallinn, in particolare un cantiere di riparazione navale, una fabbrica di lavorazione del petrolio abbandonata e, soprattutto, una centrale idroelettrica distrutta durante la seconda guerra mondiale.\u202fQueste aree avrebbero costituito <em>\u201cla Zona\u201d<\/em> [NDT: un territorio cintato e vietato, desolato e in rovina] e tutte le location sarebbero state mantenute<em> \u201ccome trovate\u201d<\/em>, indipendentemente dall&#8217;inquinamento o dall&#8217;acqua contaminata.\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Nella primavera e nell&#8217;estate del 1977 furono girate le scene esterne e il film fu inviato allo sviluppo e al montaggio.\u202f Sfortunatamente, tutto il film riusc\u00ec colorato di verde scuro, un fatto indesiderato che lo ha rovinato e ha costretto il regista a rifare da capo tutte le riprese, il che significava un&#8217;altra stagione di riprese con un budget che era gi\u00e0 al massimo.\u202f<strong>Tarkovsky<\/strong> fin\u00ec per licenziare il suo direttore della fotografia e cominci\u00f2 a considerare la produzione di\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202fcome maledetta, a seguito anche di un lieve infarto che sub\u00ec nel 1978. Il film \u00e8 stato modificato nel film pi\u00f9 lungo in due parti che conosciamo oggi, per assicurarsi i fondi per le riprese.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">A riprova del mito secondo cui la produzione di\u202f <\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202ffosse maledetta, \u00e8 il fatto che tre delle persone che hanno partecipato alla produzione sarebbero morte pochi anni dopo l&#8217;uscita del film, tutte della stessa malattia.<strong>\u202fTarkovsky<\/strong>, sua moglie Larisa e <strong>Anatoly Solonitsyn<\/strong>, che interpretava lo scrittore, morirono tutti di cancro ai polmoni entro un decennio dalla produzione.<br \/>\nIl fonico <strong>Vladimir Sharun<\/strong> credeva che la morte di questi tre fosse in connessione con le riprese fatte in ambienti contaminati, riferendosi in particolare alle acque oleose e inquinate su cui il film trascorre cos\u00ec tanto tempo.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p aria-level=\"1\"><b><span data-contrast=\"none\">Struttura narrativa e trama<\/span><\/b><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:754,&quot;335559740&quot;:301}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Il film \u00e8 liberamente adattato dal romanzo del 1971,\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Roadside Picnic [Picnic sul ciglio della strada]<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">, scritto da <strong>Arkady<\/strong> e <strong>Boris Strugatsky<\/strong>.\u202fIl libro \u00e8 una satira oscura dell&#8217;Unione Sovietica ed \u00e8 stato pesantemente censurato dalle autorit\u00e0 sovietiche al momento della pubblicazione.<strong>\u202fTarkovsky<\/strong> rimase affascinato dal libro e lavor\u00f2 per anni scrivendo quello che sarebbe poi diventato\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">, prendendo ispirazione da una sezione del libro che segue uno Stalker nella <em>Zona.<\/em><\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:206,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202f\u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 libero con le sue connessioni fantascientifiche.\u202fIl libro a cui fa riferimento \u00e8 ambientato in un paese romanzato, senza nome, che circonda una delle sei zone lasciate dagli extraterrestri.\u202fProprio come nel film, tuttavia, ci sono disordini nella <em>Zona<\/em>, che sconvolgono le regole della natura e <\/span><\/p>\n<blockquote><p><span data-contrast=\"none\">&#8220;costringono i visitatori coraggiosi a confrontarsi con il loro vero io, esaudendo [solo] i loro desideri pi\u00f9 veri e profondi&#8221;.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">Il film imposta la natura della <em>Zona<\/em> in modo diverso, lasciandola volutamente ambigua in modo che alla fine del film non siamo sicuri se la <em>Zona<\/em> abbia dei poteri. Il film si apre con un testo: una presunta intervista al professor Wallace, vincitore del premio Nobel, e a un corrispondente della RAI.\u202fNon ci \u00e8 mai stato detto chi sia il professor Wallace, ma racconta questa incertezza su ci\u00f2 che ha creato la Zona e se isolare la Zona sia stato vantaggioso, come afferma:<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote><p><i><span data-contrast=\"none\">Che cos&#8217;\u00e8 stato? La caduta di un meteorite? La visita di alieni? Sta di fatto che nel nostro piccolo paese \u00e8 comparso uno straordinario prodigio: la Zona. Vi abbiamo mandato subito dei soldati. Non sono tornati. Allora abbiamo circondato la Zona con un cordone di polizia&#8230; E probabilmente abbiamo fatto bene. Del resto, non lo so, non lo so.. <\/span><\/i><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">Questo d\u00e0 il tono al film e stabilisce i suoi elementi di fantascienza con una certa ambiguit\u00e0.\u202fI visitatori erano alieni provenienti dallo spazio o solo un meteorite?\u202fDopo il testo di apertura, ci viene presentato il film vero e proprio.\u202fIn parole povere, il film segue uno Stalker e i suoi compagni, nel loro singolare viaggio nella <em>Zona<\/em>, verso una stanza che esaudisce i desideri.\u202fTuttavia, mentre il viaggio di <strong>Strugatsky<\/strong> nella <em>Zona<\/em> \u00e8 pi\u00f9 simile a una storia distopica di un viaggio su strada, <strong>quello di Tarkovsky prende la forma di una cupa ricerca spirituale.\u202f<\/strong>Con questa struttura narrativa ci vengono presentati i personaggi.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"degrado ambientale\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p aria-level=\"1\"><b><span data-contrast=\"none\">Personaggi<\/span><\/b><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:754,&quot;335559740&quot;:301}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Ci sono tre personaggi principali in\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">.\u202fTutti sono indicati da soprannomi.\u202f Anche la moglie e la figlia di Stalker rimangono oscurate da nomi o titoli falsi, ma i pi\u00f9 eloquenti sono i tre principali: <em>Stalker, lo Scrittore e il Professore.<\/em>\u202fC&#8217;\u00e8 una scena in un bar prima che i tre entrino nella <em>Zona<\/em>, in cui lo Scrittore tenta di presentarsi al Professore, ma Stalker interviene con l&#8217;osservazione:<em> &#8220;Sar\u00e0 chiamato Professore&#8221;<\/em>.\u202fLa <em>Zona<\/em> richiede l&#8217;anonimato e, in tal senso, dobbiamo impegnarci con questi personaggi attraverso i loro titoli e archetipi.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:206,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Lo Stalker, interpretato da <strong>Alexander Kaidanovsky<\/strong>, \u00e8 un ex detenuto, un personaggio intenso, che esige disciplina dai suoi compagni.\u202fTuttavia, assapora la <em>Zona<\/em> ed esclama entrando nella <em>Zona<\/em> vera e propria: <em>&#8220;Eccoci finalmente a casa&#8221;<\/em>.\u202fCome afferma ripetutamente il film, \u00e8 uno degli stupidi di Dio ed \u00e8 il centro spirituale del film.\u202f\u00c8 uno dei primi personaggi che incontriamo mentre sgattaiola via da casa sua e guida il Professore e lo Scrittore nelle profondit\u00e0 della <em>Zona<\/em>.\u202fSebbene sia un ex detenuto, si sente intrappolato e imprigionato ovunque al di fuori della <em>Zona<\/em> e si lamenta che solo nella <em>Zona<\/em> si pu\u00f2 trovare la libert\u00e0.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Lo scrittore, interpretato da <strong>Anatoly Solonitsyn<\/strong>, \u00e8 uno scrittore famoso, anche se non ci viene detto cosa abbia scritto.\u202f\u00c8 un ubriacone e sembra essere sull&#8217;orlo di una crisi, poich\u00e9 sembra aver perso l&#8217;ispirazione, anche se non \u00e8 del tutto convinto che sia l&#8217;ispirazione ci\u00f2 di cui ha bisogno.\u202fAgisce come un ostacolo per Stalker, rifiutando spesso le idee sui miracoli o sui pericoli della <em>Zona<\/em>, in particolare nel suo primo monologo, quando ci viene presentato: <\/span><\/p>\n<blockquote><p><span data-contrast=\"none\">\u201cIl mio mondo \u00e8 cos\u00ec indicibilmente noioso.\u202fNon ci sono telepatia, n\u00e9 fantasmi, n\u00e9 dischi volanti.\u202fNon possono esistere.\u202fIl mondo \u00e8 governato da leggi ferree.\u202fQueste leggi non possono essere infrante.\u202fNon possono essere trasgredite&#8221;.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">Il Professore, interpretato dall&#8217;attore ucraino <strong>Nikolai Grinko<\/strong>, \u00e8 un fisico che entra nella <em>Zona<\/em> presumibilmente per studio ed \u00e8 accusato dallo Scrittore di voler utilizzare la <em>Zona<\/em> per acquisire un Premio Nobel.\u202fSuccessivamente viene rivelato che il Professore voleva entrare nella Zona per vendicarsi di un collega e voleva far esplodere la Stanza con una bomba da 20 chilotoni, per evitare che la Stanza cadesse nelle mani sbagliate.\u202fAbbandona questo progetto quando viene rivelato che la stanza esaudisce solo i tuoi desideri pi\u00f9 segreti, non desideri specifici.\u202f\u00c8 quello che ha maggiore familiarit\u00e0 con la storia della Zona e ha una vaga conoscenza del passato del nostro Stalker, ci rivela che la figlia <\/span><\/p>\n<blockquote><p><span data-contrast=\"none\">&#8220;\u00e8 un mutante, una cosiddetta vittima della <em>Zona<\/em>&#8220;.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">Monkey, o Martyshka, interpretata da <strong>Natasha Abramova<\/strong>, \u00e8 la figlia dello Stalker.\u202fPassa poco tempo sullo schermo, ma \u00e8 una figlia della <em>Zona<\/em>, una mutante, \u00e8 il miracolo alla fine del film.\u202fPresenta la svolta secondo cui<strong> i miracoli non esistono solo nella <em>Zona<\/em>, ma sono presenti anche fuori, nel mondo.\u202f<\/strong>La vediamo sempre a colori, come la Zona, il che rafforza la connessione che lei \u00e8 un prodotto della <em>Zona<\/em>.\u202fA differenza del resto del mondo monocromatico color seppia al di fuori della <em>Zona<\/em>, \u00e8 in qualche modo collegata con l&#8217;interno della Zona.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">La moglie dello stalker, interpretata da <strong>Alisa Freindlich<\/strong>, \u00e8 una donna longanime che ci introduce alla preoccupazione del tempo nel film, con la questione del suo orologio e dei suoi anni sprecati.\u202fTuttavia, rompe il quarto muro alla fine del film, dicendo al pubblico perch\u00e9 ha sposato uno Stalker e che <strong>non si rammarica del dolore perch\u00e9, senza dolore, la felicit\u00e0 non esisterebbe<\/strong>.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Il film si tuffa in profondit\u00e0 nella <em>Zona<\/em> con questi cinque personaggi, giocando con immagini di restrizione, spiritualit\u00e0 e introspezione.\u202fIl film \u00e8 incredibilmente meditativo con le sue inquadrature lunghe e lo sguardo persistente sul mondo naturale, e sullo schermo sembra pi\u00f9 una poesia, con <strong>Tarkovsky<\/strong> che non ti d\u00e0 risposte facili a ci\u00f2 che il film sta cercando di dire.<strong>\u202fTarkovsky<\/strong> nega di proposito interpretazioni restrittive del suo lavoro e, di conseguenza, i suoi film sono complessi e ricchi di analogie, metafore e, nel caso di\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">, poesie.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p aria-level=\"1\"><b><span data-contrast=\"none\">Temi e interpretazioni<\/span><\/b><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:754,&quot;335559740&quot;:301}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">In risposta alla complessit\u00e0 e alle sfumature del film di <strong>Tarkovsky<\/strong>,\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202fha molte interpretazioni e teorie su ci\u00f2 di cui parla il film, e non ho il tempo di approfondirle tutte in dettaglio.\u202fTuttavia, voglio evidenziare alcune delle interpretazioni pi\u00f9 popolari dei temi rappresentati nel film.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:206,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\"><strong>La prima interpretazione \u00e8 che il film parli di perseguire i desideri e trovare speranza e fede attraverso percorsi faticosi.\u202f<\/strong>Lo vediamo nella lotta alla fine, quando lo Stalker accusa il Professore di distruggere la speranza.\u202fVediamo questa tensione anche nel rifiuto dello Scrittore di accettare la stranezza della <em>Zona<\/em>, la sua agitazione per i miracoli e la sua eventuale riprovazione per il fatto che la Stanza esaudisce i desideri.<strong>\u202fTarkovsky<\/strong> era, notoriamente, piuttosto spirituale e religioso, e vediamo queste immagini in alcune parti di questo film, come in molti altri suoi.\u202fSebbene questa sia una parte significativa del film, sarebbe errato affermare che l&#8217;unico messaggio del film fosse quello di credere nei miracoli e nella fede.\u202fIl film descrive un viaggio cupo e spirituale, ma copre di pi\u00f9.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\"><strong>Un&#8217;altra possibile interpretazione del film \u00e8 un&#8217;analogia e una sovversione della storia infestata dai gulag e dai campi di prigionia per cui l&#8217;Unione Sovietica \u00e8 famosa.<\/strong>\u202f<strong>Ryan Madson<\/strong>, nel suo eccellente articolo sul film <em>&#8220;Post-Stalker: Notes on Post-Industrial Environments and Aesthetics&#8221;<\/em> [Dopo Stalker: Note sugli ambienti e l\u2019estetica post-industriale], affronta questa interpretazione e la respinge come troppo restrittiva, affermando:<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote><p><span data-contrast=\"none\">I critici cinematografici hanno proposto di leggere allegoricamente la Zona, forse rappresentando il gulag o le terre di confine militarizzate tra il blocco sovietico e l&#8217;Occidente.\u202fMa tali letture sono in definitiva troppo restrittive e Tarkovsky notoriamente resistette a interpretazioni apertamente simboliche e a metafore a senso unico.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">E\u2019 difficile non notare i riferimenti ai gulag e alla vita in campi di concentramento in\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">,\u00a0 rappresentati dalla &#8220;<em>Zona<\/em>&#8221; e dal &#8220;tritacarne&#8221;, i lineamenti scarni di <strong>Kaidanovsky<\/strong> e i caratteristici capelli rasati di\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Zek<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">, ma questa lettura \u00e8 un po&#8217; riduttiva per il film e ignora il modo in cui il film sovverte questa idea di libert\u00e0.\u202fLo Stalker esclama: \u201cMi hanno portato via tutto dietro il filo spinato.\u202fTutto quello che ho \u00e8 qui.\u202fQui, nella <em>Zona<\/em>\u201d.\u202fInvece di trovare la libert\u00e0 nel mondo al di fuori della <em>Zona<\/em>, lo Stalker trova la sua casa, la sua libert\u00e0 e il suo conforto tra la natura, all&#8217;interno del filo spinato della <em>Zona<\/em>.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4930.html?_=1647569965\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\"><strong>Un&#8217;altra possibile interpretazione \u00e8 che il film riguardi la richiesta di asilo del regista stesso.\u202f<\/strong>Tutti e tre i personaggi sono in fuga da qualcosa nelle loro vite, lo Stalker \u00e8 un detenuto, lo scrittore si irrita sotto un governo restrittivo e il Professore rischia la detenzione per il suo tentativo di distruzione della Stanza e della <em>Zona<\/em>.\u202fQuesto film \u00e8 stato l&#8217;ultimo film girato in Russia da <strong>Tarkovsky<\/strong> prima che diventasse un richiedente asilo.\u202fTuttavia, anche questa lettura sembra troppo restrittiva persino per <strong>Tarkovsky<\/strong>, noto per i suoi personaggi autobiografici e per l&#8217;inserimento delle sue filosofie nei suoi film.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Un tema che ha guadagnato maggiore attenzione sia a livello accademico che popolare, \u00e8 il collegamento tra gli ambienti di\u202f<i>Stalker<\/i><\/strong><span data-contrast=\"none\"><strong>\u202fe quello dei disastri ambientali all&#8217;interno dell&#8217;Unione Sovietica.\u202f<\/strong>Alcuni sono persino arrivati <\/span><span data-contrast=\"none\">\u200b\u200b<\/span><span data-contrast=\"none\">a sostenere che Stalker avesse profetizzato il disastro di Chernobyl del 1986.\u202fAnche se questa argomentazione \u00e8 un po&#8217; dubbia, la convinzione che\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202ffosse profetico, regge, in quanto ci fornisce il linguaggio per discutere di questi paesaggi e disastri post-industriali, proprio come il paesaggio della <em>Zona<\/em>.\u202fInoltre, <strong>Tarkovsky<\/strong> \u00e8 stato investito dalla natura e ne \u00e8 rimasto affascinato, arrivando ad affermare in un&#8217;intervista:<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote><p><i><span data-contrast=\"none\">Spesso togliamo la natura dai film perch\u00e9 sembra inutile.\u202fLa escludiamo pensando di essere i veri protagonisti.\u202fMa non siamo i protagonisti perch\u00e9 dipendiamo dalla natura.\u202fNoi siamo il risultato della sua evoluzione.\u202fPenso che trascurare la natura, dal punto di vista emotivo e artistico, sia un reato.<\/span><\/i><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">Di conseguenza, vediamo come l&#8217;ambiente pu\u00f2 essere ostile ma bello.\u202fC&#8217;\u00e8 una bellezza inquietante nella Zona, che riguarda il degrado ambientale e che arriva forse fino all\u2019essere radioattiva.\u202fL&#8217;argomento delle radiazioni e del degrado ecologico non \u00e8 infondato, poich\u00e9 <strong>Tarkovsky<\/strong> avrebbe affrontato problemi simili nel suo ultimo film,\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Il sacrificio<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p aria-level=\"1\"><b><span data-contrast=\"none\">Radiazioni e Degrado Ambientale<\/span><\/b><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:754,&quot;335559740&quot;:301}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Nella nostra precedente discussione sui personaggi, si pu\u00f2 sostenere che ho lasciato qualcuno fuori dalla lista, e che quel personaggio \u00e8 il personaggio della <em>Zona<\/em>.\u202fLa <em>Zona<\/em> assume un ruolo centrale all&#8217;interno del film, quasi superando il nostro malaticcio e agitato protagonista, lo Stalker.\u202fL&#8217;intera tavolozza dei colori del film cambia, una volta che il nostro ensemble \u00e8 entrato nella <em>Zona<\/em>, passando da un filtro seppia industriale monocromatico, a queste scene ricche e vibranti di ambienti lussureggianti, che hanno la meglio sui serbatoi fusi e coperti di muschio, sui pozzi oleosi, sui tubi impetuosi e oscuri, sulla schiuma marrone che si increspa sulla superficie dell&#8217;acqua.\u202fL&#8217;ambiente \u00e8 inquinato ma \u00e8 anche bello.\u202fCome dice eloquentemente <strong>Ryan Madson<\/strong>:<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:206,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote><p><i><span data-contrast=\"none\">I paesaggi di Tarkovsky sono pieni di forze elementali.\u202fSole e pioggia, vento e fuoco e grovigli di vegetazione animano le sue lunghe riprese e le complesse carrellate.\u202fLa fissazione del suo direttore della fotografia per le limpide correnti d&#8217;acqua, \u00e8 un esempio notevole.\u202fLa natura \u00e8 una forza reale e vitale nel linguaggio cinematografico di Tarkovsky.<\/span><\/i><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">Vediamo la forza vitale della natura esacerbata in\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">, poich\u00e9 la <em>Zona<\/em> \u00e8 un luogo attivamente ostile, con avvertimenti, come la falsa voce dello Scrittore che gli dice di fermarsi e il falco che si tuffa verso il gruppo nella stanza di sabbia, e le minacce attive per fuorviare sia lo Stalker che lo Scrittore.\u202fQueste minacce sono invisibili, tuttavia, creano un labirinto di mine nascoste, che potrebbero uccidere e intrappolare un uomo all&#8217;interno della Zona, e a cui si deve presumibilmente la scomparsa di soldati e viaggiatori, mai tornati dalla <em>Zona<\/em>.\u202fLo Stalker ci dice inizialmente che il viaggio \u00e8 breve, ma raramente si va per la via pi\u00f9 breve;\u202fc&#8217;\u00e8 troppo rischio.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_62028\" aria-describedby=\"caption-attachment-62028\" style=\"width: 813px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-62028\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/stalker04-300x196.webp\" alt=\"\" width=\"813\" height=\"532\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/stalker04-300x196.webp 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/stalker04-1024x669.webp 1024w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/stalker04-768x502.webp 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/stalker04-18x12.webp 18w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/stalker04.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 813px) 100vw, 813px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-62028\" class=\"wp-caption-text\">Una scena da Stalker di Andrei Tarkovsky<\/figcaption><\/figure>\n<p><span data-contrast=\"none\">Questa zona chiusa \u00e8 molto simile a un concetto, noto nell&#8217;ecologia russa e sovietica come\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Zapovednik<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202f.\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">&#8220;Zapovednik&#8221;<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202f\u00e8 un termine russo che letteralmente significa <em>&#8220;area dotata di speciali protezioni legali&#8221;<\/em> che \u00e8 diventato pi\u00f9 in generale <em>&#8220;riserva naturale&#8221;<\/em> nelle discussioni sull&#8217;ecologia russa.\u202fLa Russia ha attualmente 102\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">zapovednik, <\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">alcune attuate prima della rivoluzione del 1917 e sostenute durante il mandato dell&#8217;Unione Sovietica e oltre.\u202fA differenza dei parchi nazionali americani o canadesi, che cercano di preservare l&#8217;ambiente <em>&#8220;per il bene e il divertimento delle persone&#8221;<\/em> &#8211; come \u00e8 stato dichiarato quando \u00e8 stato istituito il primo parco nazionale americano, <em>Yellowstone<\/em> &#8211; gli ambientalisti russi hanno invece cercato di proteggere la natura dalle persone.\u202fVaste porzioni dell&#8217;ambiente russo sono state strettamente sorvegliate, limitate e osservate per garantire che la natura all&#8217;interno non fosse interrotta da interazioni o interventi umani.\u202fQueste idee sarebbero state familiari e ben note nella coscienza popolare dell&#8217;Unione Sovietica, e sarebbe errato pensare che <strong>Tarkovsky<\/strong> non sia stato ispirato da tali concetti nel suo sviluppo della <em>Zona<\/em>.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">La <em>Zona<\/em> in cui vediamo i nostri tre personaggi principali addentrarsi, pu\u00f2 essere interpretata in questo senso.\u202f\u00c8 pi\u00f9 letteralmente un&#8217;area che riceve speciali protezioni legali e protetta dall&#8217;umanit\u00e0, non sappiamo se per proteggere le persone da ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 dentro o per proteggere ci\u00f2 che \u00e8 nella <em>Zona<\/em> dall&#8217;umanit\u00e0.\u202fEntrambe le argomentazioni possono essere esatte, dato lo sviluppo del film.\u202fLo Scrittore e il Professore sono ostili alla Zona, a cui mancano di rispetto, cercando alla fine di distruggere ci\u00f2 che \u00e8 miracoloso in essa.\u202fMa vediamo che anche la <em>Zona<\/em> \u00e8 ostile, piena di pericoli invisibili e, come descrive <strong>Madson<\/strong>, \u00e8 uno spazio labirintico pieno di impercettibili mine antiuomo.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Queste minacce invisibili possono essere interpretate come analoghe ai rischi di radiazioni o inquinamento, ironia della sorte poich\u00e9 il film \u00e8 stato girato in aree fortemente industriali e inquinate.\u202fNegli anni &#8217;70 e precedenti, le preoccupazioni per il degrado ambientale e la contaminazione, erano dilaganti in tutta l&#8217;Unione Sovietica.\u202fProprio come in Occidente, i movimenti ambientalisti stavano prendendo piede e, sebbene <strong>Tarkovsky<\/strong> non facesse commenti diretti sulle questioni ecologiche del suo tempo, sarebbe difficile credere che non fosse consapevole &#8211; in particolare come membro dell&#8217;intellighenzia &#8211; delle preoccupazioni ambientali che circolavano negli anni &#8217;70.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Vent&#8217;anni prima della produzione del film, per il plutonio, c&#8217;erano state crisi e problemi nucleari catastrofici negli Urali che circondano la citt\u00e0 chiusa di Ozersk e il Piano Mayak.\u202fL\u2019impianto ha contaminato l&#8217;area circostante al punto che i bambini soffrivano di mutazioni e di gravi tumori.\u202fL&#8217;area chiusa intorno alla citt\u00e0 alla fine \u00e8 diventata il suo tipo di <em>Zona<\/em>, in un certo senso, non cos\u00ec drammatica come la <em>Zona<\/em> di alienazione dopo il disastro di Chernobyl, ma significativa a prescindere.\u202fUn buon libro sull&#8217;argomento \u00e8\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Plutopia<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202fdi <strong>Kate Brown<\/strong>, che approfondisce la natura di queste invisibili minacce ambientali in zone non solo all&#8217;interno dell&#8217;Unione Sovietica, ma anche negli Stati Uniti.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Sebbene non sia noto se <strong>Tarkovsky<\/strong> sia stato influenzato direttamente da ci\u00f2 che era accaduto negli Urali, soprattutto perch\u00e9 gran parte dei dettagli sono stati secretati, o se tali storie gli siano arrivate indirettamente, lo scenario \u00e8 un punto di riferimento su dove avrebbe preso ispirazione, soprattutto perch\u00e9 gran parte di ci\u00f2 che \u00e8 successo a Ozersk \u00e8 avvenuto durante la sua vita, negli anni &#8217;50 e &#8217;60.\u202fInoltre, i bambini <em>&#8220;mutati&#8221;<\/em> sono citati nel personaggio di Monkey, la figlia dello Stalker, poich\u00e9 non usa le gambe, ha la testa rasata che rimane coperta ed \u00e8 piuttosto malaticcia.\u202fSi pu\u00f2 quindi evincere che i bambini della <em>Zona<\/em> siano coloro che soffrono di una specifica malattia.\u202fIn questo caso, si pu\u00f2 dedurre che si tratta di cancro infantile e disabilit\u00e0 indotta dalle radiazioni.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Molti bambini nati con deformit\u00e0 a causa delle radiazioni, provenivano spesso da genitori che avevano avuto alti livelli di esposizione.\u202fNel caso di Monkey, suo padre \u00e8 uno Stalker, lui stesso \u00e8 malaticcio, e si pu\u00f2 interpretare che la minaccia invisibile nella <em>Zona<\/em>, non siano solo queste mine antiuomo nascoste, ma anche gli alti livelli di radiazioni, provocate da un meteorite o da un visitatore proveniente dallo spazio. Come l&#8217;uranio, prodotto dalle supernove.\u202fQuesta conoscenza \u00e8 considerata nota.\u202fLa moglie dello Stalker afferma di essere ben consapevole del tipo di figli che Stalker ha prima di sposarlo, e il Professore e lo Scrittore discutono casualmente delle mutazioni e dei rischi causati dalla <em>Zona<\/em>.\u202f\u00c8 un metodo per avvicinare il pubblico ai personaggi.\u202fE suggerisce anche che il pubblico che ha visto questo film in URSS, fosse consapevole della provenienza di queste metafore, direttamente o indirettamente.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Il modo pi\u00f9 popolare in cui\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202fviene utilizzato nella discussione sugli ambienti sovietici e sulle radiazioni, \u00e8 nella conversazione sul disastro di Chernobyl, in particolare nel modo in cui ci impegniamo con questi ambienti postindustriali e in che modo\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202fci ha fornito il linguaggio e la struttura estetica per comprendere tali crisi.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4912.html?_=1647569965\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p aria-level=\"1\"><b><span data-contrast=\"none\">Rovine pornografiche e distruzione estetizzata<\/span><\/b><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:754,&quot;335559740&quot;:301}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Nel film, ci viene fornito un paesaggio con un retroscena.\u202fCome spiega il Professore allo Scrittore:<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:206,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote><p><i><span data-contrast=\"none\">\u00abVent&#8217;anni fa all&#8217;incirca, sembra che proprio qui sia caduto un meteorite che rase al suolo il villaggio. L&#8217;hanno cercato, questo meteorite, ma naturalmente non trovarono nulla. Poi qui la gente cominci\u00f2 a sparire. Venivano qui ma non tornavano pi\u00f9 indietro. (&#8230;) Allora, alla fine decisero che il cosiddetto &#8216;meteorite&#8217; non lo fosse affatto e, per cominciare, disposero tutto intorno del filo spinato per impedire l&#8217;ingresso ai curiosi evitando loro prevedibili rischi. Cos\u00ec cominci\u00f2 a correr voce che ci fosse un posto nella Zona dove si esaudivano i desideri e, naturalmente, decisero di proteggerla come le pupille degli occhi. Chiss\u00e0 quali desideri potevano venire in mente a qualcuno&#8230;\u00bb<\/span><\/i><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">Ci viene presentato un ambiente che, di recente, \u00e8 stato distrutto e abbandonato dalla memoria dell&#8217;umanit\u00e0.\u202fIn senso estetico, la terra \u00e8 etichettata come postindustriale, che si riflette nella natura, reclamando lo spazio lasciato dall&#8217;umanit\u00e0.\u202fVediamo campi incolti, pali della corrente rovesciati ed edifici allagati e lasciati alle intemperie.<strong>\u202fTarkovsky<\/strong> si sofferma su queste scene, lasciando che il pubblico assorba questi ambienti vibranti e strazianti.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Il film \u00e8 stato lodato come il capostipite del movimento estetico chiamato<em> Ruin Porn<\/em> <em>[Rovine Pornografiche]<\/em><strong>.\u202f Madson<\/strong> fornisce una solida descrizione di <em>Ruin Porn<\/em>, che <strong>Tarkovsky<\/strong> ha fatto sua, e del perch\u00e9 \u00e8 attraente.\u202fSpiega che il <em>Ruin Porn<\/em><\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote><p><i><span data-contrast=\"none\">\u2026offre abbandono e decadenza dove il romanticismo della pittoresca rovina \u00e8 amplificato dall&#8217;assenza di persone.\u202fLa civilt\u00e0 ha apparentemente abbandonato o dimenticato questi luoghi.<\/span><\/i><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">In sostanza, <em>Ruin Porn<\/em> \u00e8 trovare piacere attraverso l&#8217;interazione con siti di distruzione e decadimento.\u202fQuesto \u00e8 il linguaggio estetico e la struttura che da allora \u00e8 stata utilizzata per comprendere e interagire con i luoghi del post-industrialismo.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\"><strong>Madson<\/strong> sostiene che il mondo di\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202fdi <strong>Tarkovsky<\/strong> \u00e8 coinvolgente, bellissimo e terrificante e che ha aperto nuovi modi per concepire la nostra finitezza, le nostre ansie e paure <em>&#8220;intorno all&#8217;abbandono, al fallimento e all&#8217;ignoto&#8221;<\/em>.\u202fInoltre, \u00e8 riuscito a farlo, creando una pericolosa ma banale <em>Zona<\/em> post-industriale, che pu\u00f2 essere affrontata con tre bulloni legati con una benda.<strong>\u202fMadson<\/strong> elabora:<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote><p><span data-contrast=\"none\">All&#8217;interno di un panorama post-industriale che diventa banale e letale, lo Stalker sembra possedere un&#8217;autonomia limitata.\u202fLa Zona \u00e8 un campo minato, un labirinto, una trappola.\u202fLo Stalker guida i suoi compagni attraverso un deserto post-industriale con le sue regole e riti di passaggio.\u202fE il loro passaggio \u00e8 fisico, un&#8217;esperienza incarnata che si basa su tutti i sensi umani e non solo su quelli visivi.\u202fLa telecamera di Tarkovsky si sofferma sul trio mentre scivola lungo un binario ferroviario, guada i canali industriali e arranca attraverso i tunnel.\u202fUna mineralit\u00e0 e un&#8217;umidit\u00e0 pervasiva vengono trasmesse ovunque, aiutando lo spettatore a entrare in empatia con i personaggi e vivere il loro viaggio in modo pi\u00f9 viscerale.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">Siamo tranquilli perch\u00e9, sebbene questa <em>Zona<\/em> sia labirintica, pu\u00f2 essere affrontata e ci sono specialisti che viaggiano nella <em>Zona<\/em>, gli Stalker.\u202fSiamo ulteriormente coinvolti dall&#8217;abbraccio di Stalker alla natura della <em>Zona<\/em>, ai fiori, alle pozzanghere che attraversa e alle macchie di muschio che sceglie come suo letto per un pisolino veloce.\u202fLa natura \u00e8 celebrata per le sue propriet\u00e0 rigenerative.\u202f\u00c8 libera di reclamare il suo spazio, a differenza dello Stalker, che inevitabilmente deve tornare fuori dal filo spinato.\u202fQuesto luogo si sente anche come un luogo santo, un luogo che pu\u00f2 essere attraversato solo da uno dei <em>\u201cfolli di Dio\u201d<\/em>, da chi entra nella <em>Zona<\/em> con nessun altro desiderio che portare le persone alla speranza.\u202fC&#8217;\u00e8 dell&#8217;ottimismo in questo.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\"><strong>Madson<\/strong> afferma che\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202f<\/span><\/p>\n<blockquote><p><span data-contrast=\"none\">&#8220;ha anticipato una recente enfasi sui paesaggi rigenerativi e l&#8217;accettazione sempre pi\u00f9 popolare della natura non curata, nelle citt\u00e0&#8221;.\u202f<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">C&#8217;\u00e8 un ottimismo spinto dalle filosofie umaniste di <strong>Tarkovsky<\/strong> e dai <em>&#8220;nostri intrecci con il mondo post-industriale&#8221;.<\/em> <strong>Madson<\/strong> ipotizza di individuare un nuovo tipo di umanesimo o metafisica post-\u202fS<\/span><i><span data-contrast=\"none\">talker,<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202fche si concentra sulle propriet\u00e0 rigenerative delle rovine urbane e industriali.\u202fC&#8217;\u00e8 un sollievo nell&#8217;idea che la natura far\u00e0 quello che fa sempre e reclamer\u00e0 il suo legittimo spazio nel mondo quando non ci saremo pi\u00f9.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Tuttavia, voglio approfondire il punto di <strong>Madson<\/strong> e sostenere che in qualche modo abbiamo trovato la nostra forma di umanesimo post-\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">, esemplificato nelle narrazioni che circondano gli ambienti postindustriali, come la <em>Chernobyl Exclusion Zone<\/em>.\u202fAll&#8217;interno del regno del <em>&#8220;porno delle rovine&#8221;,<\/em> quando si parla di Chernobyl, c&#8217;\u00e8 una cauta accettazione del destino ultimo che l&#8217;umanit\u00e0 pu\u00f2 aspettarsi di incontrare.\u202f<\/span><a href=\"https:\/\/angecapo1997.medium.com\/ruin-porn-what-tarkovskys-stalker-teaches-us-about-nature-8a111ff911ec#_ftn1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span data-contrast=\"none\">[1]<\/span><\/a><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote><p><i><span data-contrast=\"none\">In questo senso, il ruin porn diventa un metodo prezioso per avvicinarsi alla finalit\u00e0 dell&#8217;umanit\u00e0, rimuovendo un po&#8217; la morte dal terreno immaginario e costringendola alla realt\u00e0.\u202fL&#8217;apocalisse non \u00e8 pi\u00f9 riservata al futuro, ma diventa parte del qui e ora.\u202f<\/span><\/i><a href=\"https:\/\/angecapo1997.medium.com\/ruin-porn-what-tarkovskys-stalker-teaches-us-about-nature-8a111ff911ec#_ftn2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i><span data-contrast=\"none\">[2]<\/span><\/i><\/a><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">Chernobyl, e Stalker per estensione, ci costringono a incontrare l&#8217;inevitabile.\u202fAnche se possiamo essere ottimisti sul ritorno della natura nella <em>Zona<\/em>, dobbiamo affrontare la nostra estinzione nella stessa maniera.\u202fForse c&#8217;\u00e8 un conforto nel fatto che sia nella <em>Zona<\/em><\/span><i><span data-contrast=\"none\">\u00a0Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202fche in quella di Chernobyl, l&#8217;umanit\u00e0 non potrebbe sopravvivere, e possiamo essere ottimisti sul fatto che la nostra finitezza non sia la fine del mondo.\u202fPossiamo trarre lezioni dallo spazio post-umanista sul nostro pianeta: che c&#8217;\u00e8 un futuro al di l\u00e0 di noi.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Se non accettate che ci sia conforto negli spazi post-umanisti o post-industriali, non vi preoccupate, non siete gli unici \u2014 e anche <strong>Tarkovskij<\/strong>, non credo che sosterrebbe che la <em>Zona<\/em> \u00e8 un luogo rassicurante.\u202fMa, se applichiamo le lezioni di\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202fa Chernobyl, lo scrittore del\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">New York Times,<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202f<strong>Mark O&#8217;Connell<\/strong>, descrive il nostro rapporto con questo panorama post-industriale come ironico e inquieto, affermando:<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<blockquote><p><i><span data-contrast=\"none\">Questa \u00e8 l&#8217;ironia colossale di Chernobyl, perch\u00e9 \u00e8 il luogo di un&#8217;enorme catastrofe ecologica.\u202fDa decenni ormai, questa regione \u00e8 priva di vita umana;\u202fed \u00e8 effettivamente una vasta riserva naturale perch\u00e9 \u00e8 priva di vita umana.\u202fEntrare nella Zona, in questo senso, significa avere un piede in un paradiso prelapsarico [NDT:\u202frelativo al tempo prima della Caduta] e l&#8217;altro in una landa desolata post-apocalittica\u00a0 [\u2026] \u00c8 stato sorprendente vedere quanto velocemente noi umani siamo diventati irrilevanti per gli affari della natura.\u202f<\/span><\/i><a href=\"https:\/\/angecapo1997.medium.com\/ruin-porn-what-tarkovskys-stalker-teaches-us-about-nature-8a111ff911ec#_ftn3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i><span data-contrast=\"none\">[3]<\/span><\/i><\/a><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">Si pu\u00f2 dire quasi lo stesso della <em>Zona<\/em> di <strong>Tarkovsky<\/strong>, \u00e8 sia un paradiso apocalittico che post-umanista.\u202fDopotutto, siamo dei trasgressori, stiamo solo vivendo la <em>Zona<\/em> per alcune ore, mentre guardiamo tre uomini viaggiare attraverso paesaggi fradici e combattere per la speranza.\u202fTuttavia, mentre attraversiamo questa <em>Zona<\/em>, <strong>Tarkovsky<\/strong> ci sfida con queste domande sul nostro mondo post-industriale, domande su come si presenta una catastrofe e su come affrontiamo le catastrofi che minacciano la nostra esistenza.\u202fQueste domande sono ancora pi\u00f9 urgenti poich\u00e9 ora dobbiamo fare i conti con la nostra <em>Zona<\/em> e come vogliamo che sia il nostro mondo post-industriale.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">A un livello pi\u00f9 pratico,\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker <\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">ha<\/span> <span data-contrast=\"none\">fornito a coloro che dovevano lavorare sul campo a Chernobyl una lingua che potevano capire.\u202fLa <em>Zona<\/em> era ovvia, un&#8217;area che presentava evidenti minacce invisibili ed era simile a un labirinto nel modo in cui le radiazioni potevano spostarsi e rendere incredibilmente pericolose le aree una volta sicure.\u202fAllo stesso modo, i liquidatori, quelli inviati per ripulire il reattore, livellare i villaggi vicini e seppellire le foreste irradiate, hanno iniziato, in alcuni casi, a chiamarsi Stalker.\u202f\u00c8 stata una pietra miliare culturale e, sebbene il film fornisca un nuovo linguaggio estetico, ha anche fornito la struttura per comprendere il disastro di Chernobyl a un livello diverso.\u202fQuesta era un&#8217;area colpita dal disastro, che svuot\u00f2 villaggi e ne fece svanire alcuni e solo quelli che potevano entrare erano quelli addestrati su come navigare nel labirinto di Chernobyl \u2013 non con bulloni e bendaggi, ma con contatori Geiger.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p aria-level=\"1\"><b><span data-contrast=\"none\">Conclusione<\/span><\/b><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:754,&quot;335559740&quot;:301}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Anche se questo film lo ha quasi ucciso, <strong>Tarkovsky<\/strong> \u00e8 riuscito a creare un nuovo modo di pensare ai nostri ambienti, chiaramente influenzato dal mondo in cui viveva in quel momento, venendo a patti con i suoi problemi e preoccupazioni ambientali.\u202fCome afferma <strong>Madson<\/strong>, <\/span><\/p>\n<blockquote><p><span data-contrast=\"none\">&#8220;Ha sviluppato involontariamente un&#8217;estetica del post-industriale, un&#8217;estetica che sembra ancora contemporanea&#8221; <\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span data-contrast=\"none\">e direi che l&#8217;atemporalit\u00e0 dell&#8217;estetica e dei temi del film \u00e8 solo accresciuta dall&#8217;esistenza della nostra <em>Zona<\/em> e dal nostro confronto con la catastrofe mentre affrontiamo il cambiamento climatico.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:206,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\"><strong>Tarkovsky<\/strong> ha lasciato di proposito aperte le interpretazioni di <em>Stalker<\/em>, rifiutando al pubblico qualsiasi risposta facile alle sue domande. Tuttavia, il pubblico, i critici e gli accademici si sono aggrappati alle qualit\u00e0 ecologiche di\u202f<\/span><i><span data-contrast=\"none\">Stalker<\/span><\/i><span data-contrast=\"none\">\u202fe al modo in cui \u00e8 riuscito a fornirci un linguaggio per affrontare le crisi e le Zone, quasi un decennio prima che il mondo dovesse affrontare una tale catastrofe.\u202f<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"none\">Offre un doloroso sguardo a un mondo senza di noi, specialmente quando la nostra casa e tutto ci\u00f2 che abbiamo sempre amato si trova oltre il filo spinato all&#8217;interno della <em>Zona<\/em>.\u202fIl film descrive anche l&#8217;inutilit\u00e0 di combattere la <em>Zona<\/em> perch\u00e9 fa parte della natura e non pu\u00f2 essere distrutta.\u202fQuindi, ci rimane questa visione stimolante del nostro ruolo in un futuro mondo post-industriale che abbiamo creato, in cui i miracoli possono esistere, ma hanno un costo.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i><span data-contrast=\"none\">Questa era originariamente una conferenza presentata all&#8217;Universit\u00e0 del King&#8217;s College il 3 febbraio 2022.<\/span><\/i><span data-ccp-props=\"{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:2,&quot;335559738&quot;:480,&quot;335559740&quot;:344}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em>Foto di apertura: Schermata di Stalker (1979).\u202fRegia di Andrej Tarkovskij.<\/em><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:200,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em>Angela<\/em><\/p>\n<p><em>Articolo tradotto dall&#8217;inglese da Diana Ambanelli per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/angecapo1997.medium.com\/ruin-porn-what-tarkovskys-stalker-teaches-us-about-nature-8a111ff911ec\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Fonte<\/em><\/a><\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:200,&quot;335559740&quot;:276}\">\u00a0<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Piero Cammerinesi In questo tempo oscuro e apocalittico in cui si \u00e8 abdicato al pensiero critico per creare una distopia diffusa e pervasiva in cui la cancel culture la fa da padrona &#8211; mancano (ancora) solo i roghi dei libri stile Germania nazista del &#8217;33 &#8211; ho pensato di ricordare in queste note Andrei [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":62010,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,5166],"tags":[2457,2460,2453,2452,2456,2455,2462,2467,2463,2465,2459,2466,2458,63,2461,2468,2464,2454],"class_list":["post-62009","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-news","category-cultura-e-scienza","tag-alexander-kaidanovsky","tag-alisa-freindlich","tag-anatoly-solonitsyn","tag-andrej-tarkovskij","tag-arkady-strugatsky","tag-boris-strugatsky","tag-kate-brown","tag-leo-tolstoj","tag-mark-oconnell","tag-morando-morandini","tag-natasha-abramova","tag-nathan-federovsky","tag-nikolai-grinko","tag-rudolf-steiner","tag-ryan-madson","tag-sofia-adreyevna","tag-stalker","tag-vladimir-sharun"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62009\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}