{"id":62157,"date":"2022-03-26T18:22:40","date_gmt":"2022-03-26T17:22:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=62157"},"modified":"2022-03-26T18:26:26","modified_gmt":"2022-03-26T17:26:26","slug":"kafe-dosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/kafe-dosto\/","title":{"rendered":"Kaf\u00e8 Dost\u00f2"},"content":{"rendered":"<h3>Piacere, F\u00ebdor Michajlovi\u010d Dostoevskij, cacciatore dei profeti del Nulla<\/h3>\n<p><strong>F\u00ebdor Dostoevskij,<\/strong> probabilmente il maggior romanziere della letteratura universale, mor\u00ec a soli cinquantanove anni dopo aver lasciato un\u2019opera gigantesca, che rischi\u00f2 di non vedere mai la luce per la condanna a morte decretata per la partecipazione non provata a un complotto anti zarista. La pena capitale venne commutata nei lavori forzati proprio mentre il giovane scrittore era condotto al patibolo, un\u2019esperienza che lo segn\u00f2 per sempre e ispir\u00f2 brani dell\u2019<em>Idiota<\/em>\u00a0e di\u00a0<em>Delitto e castigo<\/em>, due dei suoi capolavori.<\/p>\n<p>La sua grandezza non sta solo nella potenza narrativa \u2013 in quella gli fu forse superiore <strong>Tolstoj<\/strong> \u2013 ma nella profondit\u00e0 del suo pensiero. Leggere <strong>Dostoevskij<\/strong> \u00e8 immergersi nella filosofia, nella teologia, negli abissi della psiche umana, e sperimentare una sorta di ottimismo triste, <strong>una religione della sofferenza e dell\u2019accettazione del destino che resta impressa per sempre e si attiva nei momenti pi\u00f9 duri dell\u2019esistenza personale<\/strong>, un balsamo che aiuta a sollevare la vita in una sorta di dovere morale e religioso. <strong>Dostoevskij \u00e8 un potente antidoto al nulla, al nichilismo gelido che pervade il tempo che ci \u00e8 toccato in sorte, riconosciuto nella temperie della sua Russia.<\/strong><\/p>\n<p>In tutti i romanzi e racconti, a partire dal primo,<em>\u00a0Povera gente<\/em>\u00a0\u2013 che gli valse gli elogi del mondo culturale dell\u2019epoca \u2013 lo scrittore mostra un fondamento del suo mondo interiore, <strong>la compassione per la sofferenza di chi \u00e8 fragile, degradato, incompreso<\/strong>. La relazione di <strong>Dostoevskij<\/strong> con la realt\u00e0 \u00e8 religiosa nel senso che non pu\u00f2 fare a meno di immergersi nel dolore altrui, viverlo come proprio in totale identificazione, con amore insieme carnale e spirituale.<\/p>\n<p><strong>Ogni dolore merita lo sguardo del Crocifisso, che condivide le nostre sofferenze. Dostoevskij<\/strong> sembra dirci, attraverso personaggi come Sonia \u2013 l\u2019ex prostituta che redime Raskolnikov in\u00a0<em>Delitto e Castigo<\/em>, costringendolo ad accettare e amare il castigo per l\u2019omicidio senza movente dell\u2019usuraia \u2013 che non c\u2019\u00e8 attitudine pi\u00f9 umana che sacrificarsi per il prossimo fino all\u2019esaustione. Un compito che rasenta la santit\u00e0. Lo scoraggiamento, l\u2019accidia, sono peccati in senso religioso ed umano.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201c\u00c8 peccato scoraggiarsi. La vera felicit\u00e0 consiste nell\u2019eccesso di lavoro fatto con amore\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>La straordinaria capacit\u00e0 di penetrazione psicologica, lo scavo profondo dei moventi e dei gesti di innumerevoli personaggi, la loro complessa umanit\u00e0, lo rendono superiore ai romanzieri del suo e di altri tempi, come <strong>Cervantes<\/strong>, i cui eroi sono in fondo idealtipi, stereotipi. L\u2019opposto di <strong>Dostoevskij<\/strong> \u00e8 un contemporaneo, il francese <strong>Emile Zola<\/strong>, con la sua disperazione atea, creatore di personaggi completamente abbandonati, prigionieri di un\u2019angoscia mai consolata, mai rischiarata dalla speranza.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"Dostoevskij\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p><strong>Dostoevskij<\/strong> offre al lettore la sua passione per Ges\u00f9 \u2013 il personaggio che aleggia quasi in ogni pagina \u2013 sostenuta dall\u2019avvertenza: <em>chi vuole salvare la propria vita, la perder\u00e0; ma chi perder\u00e0 la propria vita per causa mia, la salver\u00e0 (Marco, 8-35)<\/em>. Un umanesimo legato alla durissima esperienza carceraria, alla familiarit\u00e0 con la malattia \u2013 soffr\u00ec di epilessia per tutta la vita \u2013 alla povert\u00e0 che lo costrinse spesso a scrivere disperatamente, sfruttato dagli editori, all\u2019esperienza diretta degli aspetti pi\u00f9 bassi dell\u2019animo umano. Fu un giocatore compulsivo e descrisse quell\u2019esperienza nel\u00a0<em>Giocatore<\/em>, capolavoro scritto in poche settimane per pagare debiti di gioco.<\/p>\n<p>La lettura del gigante russo \u00e8 un antidoto al nichilismo anche per la sua capacit\u00e0 di dare sangue all\u2019umanesimo, declinato nell\u2019empatia con ogni singolo essere umano, anche il pi\u00f9 abietto. Il prigioniero dello Zar, nel gelo siberiano, aveva diritto solo a un libro, la Bibbia, ma ne ricevette altri clandestinamente. Lesse e si impregn\u00f2 di <strong>Erodoto<\/strong> e <strong>Tucidide<\/strong>, <strong>Plinio<\/strong> e <strong>Flavio Giuseppe<\/strong>, testimone della vita storica di <strong>Ges\u00f9<\/strong>, <strong>Plutarco<\/strong> e <strong>Kant<\/strong>. Studi\u00f2 la patristica e i vangeli, riletti innumerevoli volte.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza carceraria ispirer\u00e0 una delle opere pi\u00f9 crude di <strong>Dostoevskij<\/strong>,\u00a0<em>Memorie della casa dei morti<\/em>, la descrizione di un\u2019umanit\u00e0 dolente, degradata, prigioniera non solo delle sbarre, ma delle peggiori abiezioni morali. <strong>Neanche l\u2019universo concentrazionario, tuttavia, spegne la vena di speranza, antidoto contro il nichilismo di ogni tempo.<\/strong><\/p>\n<p>Non pochi personaggi scaturiscono dall\u2019osservazione carica di\u00a0<em>\u201cpietas<\/em>\u201d dei compagni di prigionia. Anche tra i peggiori criminali, suggerisce, si pu\u00f2 trovare un sentimento, una scintilla positiva. In fondo, \u00e8 il messaggio di <strong>Dostoevskij<\/strong>, se l\u2019uomo \u00e8 quello che \u00e8, \u00e8 perch\u00e9 Dio stesso lo ha posto sull\u2019orlo dell\u2019abisso.<\/p>\n<p>Raskolnikov, in\u00a0<em>Delitto e castigo<\/em>, si confessa a Sonia; ne\u00a0<em>L\u2019idiota<\/em>\u00a0i personaggi raccontano il loro peccato peggiore, quello che li definisce come persone, poich\u00e9 <strong>la natura del male che abbiamo dentro e che ci costituisce, ci rende unici: persone<\/strong>. Per uscire dalla tomba del nostro peccato, per sfuggire all\u2019inferno interiore, dobbiamo confessare. Non c\u2019\u00e8 redenzione senza confessione, il castigo non redime se non c\u2019\u00e8 riconoscimento, presa d\u2019atto dolorosa del male commesso. La salvezza \u00e8 una possibilit\u00e0 offerta a tutti, ma non \u00e8 gratuita: passa attraverso l\u2019ammissione della colpa e la giusta espiazione, che Sonia, a sua volta redenta dalla vita di prostituta, chiede a Raskolnikov. Nell\u2019<em>Eterno marito<\/em>, il tradimento \u00e8 ben conosciuto, ma il marito burlato aspetta, pretende la confessione del rivale.<\/p>\n<p>Il romanzo giovanile\u00a0<em>Il sosia<\/em>, acerbo ma di alto valore psicologico, affronta il tema dello sdoppiamento, della follia, nella vicenda di un uomo che incontra il suo doppio, con il suo stesso nome. <strong>In tutta l\u2019opera di Dostoevskij non troviamo un solo grande uomo. Il regno dei cieli appartiene ai poveri in spirito, alle persone apparentemente comuni.<\/strong> L\u2019 universo dei personaggi dostoevskiani \u00e8 popolato da persone ordinarie. Eppure, nessuno \u00e8 uno qualunque, una pedina intercambiabile nel gioco della vita. Ciascuno possiede uno specifico profilo psicologico; nessuno \u00e8 uno stereotipo, neppure la sordida, avida usuraia Alena Ivanovna, vittima del delitto di Raskolnikov, neppure le mille figure in movimento nella sterminata Russia.<\/p>\n<p>Lo colse alla perfezione <strong>Stefan Zweig<\/strong>, scrittore della\u00a0<em>finis Austriae<\/em>.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cEstranei nel mondo per amore del mondo, irreali per la passione della realt\u00e0, i personaggio di Dostoevskij sembrano dapprima semplici. Non hanno una direzione precisa, non hanno una meta visibile: come ciechi o come ubriachi barcollano per il mondo. Sono sempre spauriti o intimiditi, si sentono sempre umiliati e offesi\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Come il titolo di un romanzo che descrive la decadenza della nobilt\u00e0 e tratteggia con aspro realismo le umane miserie.<\/p>\n<p><strong>Dostoevskij<\/strong> non crede nella psicologia in ascesa, non stila classifiche, non riempie le caselle delle categorizzazioni, non appone le etichette di una scienza generica: \u00e8 interessato all\u2019unicit\u00e0 di ogni anima. \u00c8 questo che lo rende ostile al nichilismo nascente, rappresentato nel personaggio di Bazarov in\u00a0<em>Padri e figli<\/em>\u00a0di <strong>Ivan Turgenev<\/strong>, nonch\u00e9 nell\u2019accidia e nell\u2019inazione senza barlumi di Oblomov, l\u2019antieroe immobile di <strong>Gonciarov<\/strong>.<\/p>\n<p>Contemporaneo alla nascita del marxismo, <strong>Dostoevskij<\/strong> dal primo momento ne divenne uno strenuo nemico.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cIl marxismo ha gi\u00e0 rosicchiato l\u2019Europa. Se non arriviamo in tempo, distrugger\u00e0 tutto\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Altrettanta diffidenza manifest\u00f2 nei confronti del vuoto, indifferente individualismo liberale, portatore di un sottile contagio dello spirito. Il nichilismo dei suoi\u00a0<em>Demoni<\/em>, alla fine, \u00e8 responsabilit\u00e0 dei padri, la generazione assente che non ha saputo e voluto trasmettere nulla, impegnata ad inseguire il successo, il denaro, il potere, i vizi dietro lo schermo della rispettabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La sua opera guarda sempre al bene assoluto; lascia nell\u2019anima una dolce malinconia, la sensazione di un inseguimento della virt\u00f9. Un\u2019altra caratteristica \u00e8 l\u2019incoerenza degli uomini e delle donne di <strong>Dostoevskij<\/strong>. Incoerenti in quanto persone concrete che vivono e vestono panni, in cui convivono continuamente sentimenti contraddittori. Sono consapevoli della loro dualit\u00e0, sospesi tra bene e male, vizio e virt\u00f9. Fanno le cose senza volerlo davvero, negandosi ad esse con tutte le forze, tentati allo stesso tempo da Dio e da Satana, deboli come ognuno di noi dinanzi al male.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4951.html?_=1648174759\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>La verit\u00e0, umana troppo umana, sta nelle parole di Medea nelle\u00a0<em>Metamorfosi<\/em>\u00a0di <strong>Ovidio<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Video meliora proboque, deteriora sequor<\/em>\u201c,<\/p><\/blockquote>\n<p>vedo le cose buone e le approvo, ma seguo le peggiori. Simile \u00e8 la sprezzante rivendicazione di Stavrogin, il Demone per eccellenza, motore del romanzo pi\u00f9 inquietante di <strong>Dostoevsky<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cPosso, come ho sempre saputo, sentire il desiderio di fare una buona azione e sono anche soddisfatto di farla. Ma sono altrettanto spinto dal desiderio di fare il male e provo piacere nel farlo\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Straordinaria \u00e8 la capacit\u00e0 introspettiva del grande russo. D\u00e0 i brividi la riflessione del principe Myshkin, l\u2019<em>Idiota<\/em>\u00a0che tale non \u00e8, piuttosto un uomo del tutto sincero, sensibile, votato al bene e per questo incomprensibile. Celeberrima, quasi metafisica <strong>l\u2019esclamazione secondo cui la bellezza salver\u00e0 il mondo, un monito per noi, prigionieri di un tempo in cui il brutto dilaga e non \u00e8 neppure percepito come tale.<\/strong> Altissima, autobiografica \u00e8 l\u2019esperienza della morte imminente posta sulle labbra del pi\u00f9 indifeso dei suoi personaggi.\u00a0<em>\u201c<\/em><\/p>\n<blockquote><p><em>A chi sa di dover morire, gli ultimi cinque minuti di vita sembrano interminabili, una ricchezza enorme. In quel momento nulla \u00e8 pi\u00f9 penoso del pensiero incessante: se potessi non morire, se potessi far tornare indietro la vita, quale infinit\u00e0! E tutto questo sarebbe mio! Io allora trasformerei ogni minuto in un secolo intero, non perderei nulla, terrei conto di ogni minuto, non ne sprecherei nessuno!\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Myshkin non \u00e8 pazzo n\u00e9 idiota: il suo male \u00e8 l\u2019epilessia, che produce esperienze estreme, squarci mistici. Per bocca del principe, <strong>Dostoevskij<\/strong> parla ai lettori, li guarda fissi negli occhi e pronuncia frasi tra l\u2019allucinazione e l\u2019esperienza mistica.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201c\u00c8 venuto da me, Dio esiste. Ho pianto e non ricordo niente altro. Voi non potete immaginare la felicit\u00e0 che noi epilettici proviamo il secondo prima di avere una crisi\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Simile \u00e8 la febbrile allucinazione di Ivan Karamazov, il pi\u00f9 tormentato dei tre figli (pi\u00f9 il bastardo Smerdjakov gonfio di invidia e legittimo rancore) di Fedor Pavlovic,<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cun tipo strano, come se ne incontrano alquanto spesso: non solo il tipo d\u2019uomo abietto e dissoluto, ma anche dissennato; di quei dissennati, per\u00f2, che sanno sbrigare brillantemente i loro affarucci, ma a quanto sembra soltanto questi\u201d.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Ivan accetta di vivere senza valori morali, randagio, autosufficiente nell\u2019amoralit\u00e0, in preda a crisi di onnipotenza, inquieto, eppure mai nichilista fino in fondo.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4952.html?_=1648261166\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Sua \u00e8 la narrazione onirica del\u00a0<em>Grande Inquisitore<\/em>. Come il sonetto dell\u2019<em>Infinito<\/em>\u00a0da solo assicura fama imperitura a <strong>Giacomo Leopardi<\/strong>, il\u00a0<em>Grande Inquisitore<\/em>\u00a0\u00e8 un immenso pezzo di genio letterario oltrech\u00e9 un trattato di filosofia morale e della storia, il vertice dell\u2019opera di <strong>Dostoevskij<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ges\u00f9<\/strong>, il redentore in cui Ivan non crede, torna sulla terra, ma un vegliardo cardinale, l\u2019Inquisitore, lo arresta per farlo uccidere.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cSei tu? Sei tu? Non rispondere, taci! E poi, che cosa potresti dire? So anche troppo bene quel che diresti. Ma tu non hai il diritto di aggiungere nulla a quel che gi\u00e0 dicesti una volta. Perch\u00e9 sei venuto a infastidirci? Io non so chi tu sia n\u00e9 voglio sapere se tu sia proprio Lui o gli somigli, ma domani ti condanner\u00f2, ti brucer\u00f2 sul rogo come il pi\u00f9 empio degli eretici\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>La colpa di Ges\u00f9 \u00e8 di aver voluto portare la libert\u00e0 a un\u2019umanit\u00e0 incapace di usarla. Perch\u00e9 sei venuto a infastidirci? Resta la domanda inevasa del potere di ogni tempo dinanzi alla libert\u00e0, al pensiero, alla verit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Una prova giovanile assai suggestiva \u00e8 il racconto\u00a0<em>Le notti bianche<\/em>, la storia delicata dell\u2019incontro tra una giovane sfortunata, Nastenka \u2013 uno dei mille personaggi umiliati e offesi, vivide figurine in movimento \u2013 e un uomo solitario a cui risveglia l\u2019amore e il desiderio di vita. La ragazza richiama in lui la volont\u00e0 di staccarsi da un mondo di fantasie tetro e illusorio, ma dopo quattro notti l\u2019incanto finisce e l\u2019uomo torna nella sua tana di solitudine.<\/p>\n<p>Lascia senza fiato, si scolpisce nell\u2019anima il personaggio di Kirillov, l\u2019altro Demone, l\u2019uomo che vuole dimostrare l\u2019inesistenza di Dio attraverso il suicidio, simbolo di nichilismo assoluto, al di l\u00e0 del bene e del male.<\/p>\n<p>Il presente ha oltrepassato i\u00a0<em>Demoni<\/em>: pulsioni di morte senza un\u2019idea, una causa, morte senza amore, la vita come vizio assurdo. Il rimedio di <strong>Dostoevskij<\/strong> \u00e8 una tenace speranza, poich\u00e9<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cl\u2019Essere c\u2019\u00e8 e pu\u00f2 perdonare tutto e tutti\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Come scoprirlo? Con qualcosa che lo scrittore, il filosofo, svela a chi dispera, sordo, cieco, muto o indifferente:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cun solo filo d\u2019erba, un\u2019ape dai fili d\u2019oro, testimoniano d\u2019istinto il mistero divino\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Un inno alla vita e alla bellezza che salva.<\/p>\n<p>Quanta distanza dall\u2019\u00a0<em>incipit<\/em>\u00a0angosciante delle Memorie del sottosuolo:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cio sono un uomo malato. Un uomo cattivo, un uomo sgradevole. Forse ho mal di fegato\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Nessun benessere materiale, nessuna felicit\u00e0 tra scienza e ragione, tanto meno da teorie religiose che propongono mielosi ideali di fratellanza. Ma c\u2019\u00e8 una via d\u2019uscita, la speranza che si fa strada oltre il nulla: il mal di fegato \u00e8 fisico, lo spirito pu\u00f2, se lo vuole, restare puro. \u00c8 la lezione appresa nel gelo della prigione siberiana che fu a lungo la casa di <strong>Dostoevskij<\/strong>, con due unici amici, un cane tignoso e un\u2019aquila ferita.<\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ricognizioni.it\/kafe-dosto-piacere-fedor-michajlovic-dostoevskij-cacciatore-dei-profeti-del-nulla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piacere, F\u00ebdor Michajlovi\u010d Dostoevskij, cacciatore dei profeti del Nulla F\u00ebdor Dostoevskij, probabilmente il maggior romanziere della letteratura universale, mor\u00ec a soli cinquantanove anni dopo aver lasciato un\u2019opera gigantesca, che rischi\u00f2 di non vedere mai la luce per la condanna a morte decretata per la partecipazione non provata a un complotto anti zarista. La pena capitale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":62158,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[2504,2505,1708,851,1839,2506,1760,2512,2511,1114,2510,2467,1639,2508,1709,1273,2509,2507],"class_list":["post-62157","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-cervantes","tag-emile-zola","tag-erodoto","tag-evidenza","tag-fedor-dostoevskij","tag-flavio-giuseppe","tag-gesu","tag-giacomo-leopardi","tag-gonciarov","tag-immanuel-kant","tag-ivan-turgenev","tag-leo-tolstoj","tag-ovidio","tag-plinio","tag-plutarco","tag-roberto-pecchioli","tag-stefan-zweig","tag-tucidide"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62157","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62157"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62157\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}