{"id":62205,"date":"2022-03-28T19:00:37","date_gmt":"2022-03-28T17:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=62205"},"modified":"2022-03-28T19:13:46","modified_gmt":"2022-03-28T17:13:46","slug":"la-mia-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-mia-russia\/","title":{"rendered":"La mia Russia"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<div><em>&#8220;Nel paese delle tempeste di gelo, fra nebbie canute tu nascesti alla terra;<\/em><\/div>\n<div><em>e non v&#8217;era asilo per te, misera fanciulla, tra due campi nemici.<\/em><\/div>\n<div><em>Ma non ti turbano le grida di guerra, il suono delle corazze\u00a0e il cozzar delle spade.<\/em><\/div>\n<div><em>Pensosa stai, ed ascolti il grande monito delle et\u00e0 che furono:<\/em><\/div>\n<div><em>come un tempo Dio eccelso promettesse di manifestarsi all&#8217;Ebreo eletto;<\/em><\/div>\n<div><em>come il profeta, ardendo nel fuoco della preghiera, attendesse il suo Dio nel deserto.<\/em><\/div>\n<div><em>Ecco: un tuono da sotto la terra, e il fragore dilegua lontano;<\/em><\/div>\n<div><em>e si offusca la luce del sole e la terra si scuote e l&#8217;orrore ha afferrato il profeta<\/em><\/div>\n<div><em>&#8211; ma Dio non \u00e8 nell&#8217;errore.<\/em><\/div>\n<div><em>e subito uno strepente turbine e un tempestoso fiato e un clangore nell&#8217;eccelso,<\/em><\/div>\n<div><em>e con esso un gran fuoco come il fiammare di un lampo<\/em><\/div>\n<div><em>&#8211; ma Dio non \u00e8 nella fiamma.<\/em><\/div>\n<div><em>E tutto si \u00e8 racquetato; e sedato il tumulto; non invano attese il profeta:<\/em><\/div>\n<div><em>ecco spira un alito lieve di gelo, e nell&#8217;alito arcano egli avverte il Signore.&#8221;<\/em><\/div>\n<div><em>Vladimir Solov&#8217;ev<\/em><\/div>\n<div><em>Mosca 1882<\/em><\/div>\n<\/blockquote>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-header-line-1\">\n<figure style=\"width: 409px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/a\/AVvXsEhVIVGLzeM7Ndqq5Gh6qXNXMOhk-fr_s6scYoPyxy1lZG805gf4HP0rNiWxHmxOeX7Bnx7O6psDIF0TDAkQxQfwvlH6nPb-CB_Dc2ae-A91XG0s5qLEyUdRgvVRby98noKBEyZtW0xh7oTPLFfJqJSjQIP40yaLyQRo5Lq5Y13iNWyPf6VXI3D8brCllQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/blogger.googleusercontent.com\/img\/a\/AVvXsEhVIVGLzeM7Ndqq5Gh6qXNXMOhk-fr_s6scYoPyxy1lZG805gf4HP0rNiWxHmxOeX7Bnx7O6psDIF0TDAkQxQfwvlH6nPb-CB_Dc2ae-A91XG0s5qLEyUdRgvVRby98noKBEyZtW0xh7oTPLFfJqJSjQIP40yaLyQRo5Lq5Y13iNWyPf6VXI3D8brCllQ=w200-h153\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"313\" data-original-height=\"123\" data-original-width=\"161\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Leonidovi\u010d Ko\u017ein &#8211; Il vicolo di Granatnyj- 2005<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"post-body-2681395239446088183\" class=\"post-body entry-content\">\n<div><\/div>\n<div>&#8230; ho incontrato lo spirito russo alla soglia dei miei quattordici anni in una calda estate del sud, tra canto di cicale e odorosi campi di grano che, freschi di falciatura, si lasciavano rischiarare a sera da milioni di lucciole. Io l\u00ec, quel giorno, nell&#8217;ora della siesta, in casa dei nonni, nello studio, stanza che rispettava la tradizione: libreria, scrivania, caminetto, ai lati due poltrone gemelle tappezzate di velluto verde accanto ad una finestra affacciata sul giardino, il giardino delle rose, come lo chiamavo da che avevo memoria di me. Di quella stanza la libreria era il grande fascino.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Trascorrevo ore a scrutare tra i titoli segnati sul dorso dei libri, ad immaginare mondi, a volte montando su di una sedia per via dell&#8217;altezza. Gli argomenti andavano dai classici letterari a testi scientifici di medicina, professione presente in famiglia, da libri di giardinaggio, passione di mio nonno a quelli di storia che favoriva l&#8217;Italia, ma non solo. Alcuni raccontavano la dinastia dell&#8217;ex Casa regnante Savoia, ed erano l\u00ec a sottolineare le idee politiche di mio nonno e parte della sua vita. Ma v&#8217;era anche qualche autore statunitense a denunciare la terra natia di mia nonna, il che ampliava il mio orizzonte sul pianeta spingendomi, in seguito, a riflettere su differenze storiche e antropologiche.<\/div>\n<div>Ma i libri a cui era stato riservato quasi un intero scaffale erano\u00a0di autori russi, da Dostoevskij a Tolstoj, da Cechov a\u00a0Pu\u0161kin a\u00a0Gogol&#8217; a Bulgakov a Pasternak,\u00a0n\u00e9 mancavano alcuni poeti quali Solov&#8217;ev, Majakovskij e ancora. La particolarit\u00e0 dei testi russi nella libreria era quella d&#8217;essere posizionati secondo un ordine cronologico relativo al decesso dell&#8217;autore. Anche la presenza di questo calcolo cronologico si sarebbe rivelato importante per me che, alle soglie dell&#8217;adolescenza, mi ero trovata ad entrare in contatto con il senso del tempo e della trasformazione in esso, in quel caso, dello spirito russo e a notare, in quegli autori, una costante presenza di caratteristiche accomunanti alcuni personaggi tutti vitali al racconto di quella terra.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_62206\" aria-describedby=\"caption-attachment-62206\" style=\"width: 467px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-62206\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Impressionismo-russo.jpeg\" alt=\"\" width=\"467\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Impressionismo-russo.jpeg 200w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Impressionismo-russo-18x12.jpeg 18w\" sizes=\"(max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-62206\" class=\"wp-caption-text\">Ivan Ivanovi\u010d \u0160i\u0161kin &#8211; XIX sec<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ed ero l\u00ec quel giorno nell&#8217;ora della siesta. Sprofondata in una delle due poltrone avevo tra le mani &#8220;Delitto e Castigo&#8221; mentre mio nonno, sull&#8217;altra, leggeva il suo giornale quotidiano. A dire il vero il consiglio da lui suggeritomi, quale prima lettura d&#8217;autore russo, era stato &#8220;Le notti bianche&#8221;, ma io avevo scelto &#8220;Delitto e Castigo&#8221; per la curiosit\u00e0 suscitatami dal titolo.\u00a0F\u00ebdor\u00a0Dostoevskij avrebbe inaugurato cos\u00ec quella che sarebbe stata per anni la mia immersione nelle pagine dei grandi autori letterari russi, ch\u00e9 i compositori gi\u00e0 conoscevo per via dei miei studi di pianoforte.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"russia\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ricordo che, oltre alla richiesta di consiglio, un&#8217;altra domanda avevo posto a mio nonno in seguito alla sua scelta di Dostoevskij, perch\u00e9 quell&#8217;autore:<\/div>\n<div><\/div>\n<blockquote>\n<div><em>perch\u00e9 i suoi personaggi hanno tutti un profondo significato,\u00a0aveva risposto.\u00a0In che senso?\u00a0avevo ancora chiesto.\u00a0Conosce e racconta l&#8217;animo umano come solo lui sa fare,\u00a0aveva detto,\u00a0e cos\u00ec facendo permette a chi legge di vivere un sentimento di eternit\u00e0,\u00a0ma, leggi, lo scoprirai da te,<\/em><\/div>\n<\/blockquote>\n<div><\/div>\n<div>poi sorridendo aveva ripreso la sua lettura. Ricordo perfettamente il suo volto scarno e quella cicatrice sulla mascella destra, segno decorato al valore dimostrato in prima linea, a Fiume durante la Grande Guerra, la Prima mondiale. Ma scriver\u00f2 di lui in altro luogo. Ora, l\u00ec, in quell&#8217;estate di tanto tempo fa, avrei scoperto ben presto quanto fossero state giuste le parole del padre di mia madre, quel:\u00a0<i>leggi, lo scoprirai da te<\/i>, infatti sin dalle prime pagine il sentimento d&#8217;eternit\u00e0, avrebbe preso a vibrare anche in me suscitato da ogni immagine, ogni pensiero scritto.\u00a0Avrei capito poi quanto quello fosse solo l&#8217;iniziale scoperta del complesso spirito russo, quando con il secondo\u00a0autore del mio battesimo letterario, in quella stessa estate, avrei incontrato il Tolstoj di &#8220;Guerra e Pace&#8221;.<\/div>\n<div>Il tempo scorre veloce, i giorni si accavallano ai mesi, agli anni, cos\u00ec mutando il senso della vita, ma vi sono cose che non mutano. Ora, anno domini 2022, come risuona in me quello spirito russo incontrato ed amato? Come risuona in me l&#8217;anima della Grande Madre Russia? Come risuona dinanzi agli accadimenti bellici che la cronaca, spesso narrata attraverso menzogna, riporta? Come allora! No, non per via d&#8217;antico amore, ma reale conoscenza del tangibile, di quel che ad esso si cela e che, celandosi, suo malgrado permette al mondo di appalesare solo il riflesso, l&#8217;ombra di quel che \u00e8 invisibile.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Non \u00e8 mutato lo Spirito della Grande Madre Russia, n\u00e9 la sua anima, quella eterna, metafisica, sopravvissuta a rivoluzioni, dittatura,\u00a0governi. L&#8217;anima cantata dai suoi grandi figli, segnata in pensieri su pagine e pagine di chi abbiamo sopra incontrato e non solo, l&#8217;anima vibrante nelle note musicali di\u00a0P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij con i suoi candidi cigni, o di\u00a0Sergei Vasilyevich Rachmaninov nei suoi concerti per pianoforte, o ancora di\u00a0Sergej Sergeevi\u010d Prokof&#8217;ev con i suo\u00a0<i>Giulietta e Romeo<\/i>\u00a0o\u00a0<i>Pierino e il lupo,\u00a0<\/i>o di\u00a0Dimitrij Shostakovich, di Aleksandr Skrjabin e si potrebbe star qui ad elencare, sono decine e decine i compositori russi e tutti grandi. La musica alberga da sempre nello spirito russo e la Russia in questo si fa gemella d&#8217;Italia per eccellere poi in assoluto con le opere rappresentate in movimento, danzanti sul palcoscenico del\u00a0Teatro Bol&#8217;\u0161oj e su tutti i palcoscenici pi\u00f9 grandi del pianeta. L&#8217;Arte, quando \u00e8 vera e grande, forma le menti e i popoli come null&#8217;altro.<\/div>\n<div>Non \u00e8 cambiata l&#8217;anima della Grande Madre Russia. Quella sopravvissuta alla fallacia del Materialismo sistematizzato, codificato, applicato, imposto. Sperimentato dal popolo nella vita visibile e invisibile che fosse.<\/div>\n<div>Persino sotto dittatura l&#8217;Arte con la A maiuscola, non ha abbandonato la Grande Madre e ha continuato il suo corso, e poeti si sono sommati a poeti, e tele di pittori hanno continuato a raccontare e continuano.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ma \u00e8 qui la rivelazione della forza della Russia: non aver perso se stessa, comunque, diversamente dall&#8217;occidente che ora, oggi, qui, sta perdendo se stesso schiavo di un materialismo ben pi\u00f9 pericoloso perch\u00e9 subdolamente importato, subdolamente imposto. La Russia porta in seno oriente e occidente in un connubio armonico di cui l&#8217;Umanit\u00e0 necessita per la propria evoluzione. Porta in seno metafisica e fisica, spirito e materia, questa la sua particolarit\u00e0, la stessa che non le si vuole riconoscere. E&#8217; questo che fa grande la sua storia. La storia di una terra \u00e8, come per l&#8217;Arte, il suo vivere appellandosi al sentimento, solo allora il suo racconto sar\u00e0 tanto pi\u00f9 veridico quanto pi\u00f9 elevato e nobile sar\u00e0 il sentimento che lo muove. Ma la storia \u00e8 anche l&#8217;anima della scienza e ove essa non si muova negli universali ritmi della storicit\u00e0 non pu\u00f2 dirsi umana.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Non \u00e8 mutata l&#8217;anima della Grande Madre Russia.<\/div>\n<div>Quel che ora, oggi, quella terra sta attraversando nel tentativo, consapevole o inconsapevole che sia non importa, di fermare la deriva d&#8217;occidente nella sua folle perdita dell&#8217;eterno nel temporale e del temporale nell&#8217;eterno, trova il suo principio nella Grande Guerra, la Prima mondiale, nel 1917, nelle parole di Woodrow Wilson, nel mendace programma della Triplice Intesa. L\u00ec vennero espressi pensieri-germi per l&#8217;agire dell&#8217;oggi (allora) e del domani (oggi). Dietro parole quali: &#8220;<i>libert\u00e0.. rispetto della sovranit\u00e0 dei popoli&#8230; pace&#8230; giustizia nelle relazioni tra i popoli&#8230; fraternit\u00e0&#8230; liberazione dei popoli,<\/i>\u00a0e tutto l&#8217;eccetera di cui sappiamo, abbiamo visto e vediamo, vissuto e viviamo, si muove ed agisce il contrario. Allora inizi\u00f2 a palesarsi la mira statunitense, con radice anglofona, sulla Mitteleuropa, allora. Il programma dell&#8217;Intesa-Wilson dietro la maschera moralistica tendeva in realt\u00e0 a servirsi degli istinti dei popoli dell&#8217;Europa centrale e orientale, specialmente di quelli slavi e limitrofi, per usarli, attaccarli a tradimento sul piano politico-morale di poi condurli, con questo mezzo, alla dipendenza economica anglo-americana che avrebbe interessato l&#8217;intera Europa. Allora. Nulla \u00e8 cambiato ora. La strategia non \u00e8 variata, ha solo decuplicato la possibilit\u00e0 d&#8217;azione, motivo per cui viene tenuto in vita il cadavere Nato, la migliore arma espansionistica degli Stati Uniti. il predominio anglo-americano di allora venne chiamato liberazione dell&#8217;Umanit\u00e0 e Democrazia. E&#8217; cos\u00ec che si fa credere di voler aiutare per davvero l&#8217;Umanit\u00e0. Propaganda e propaganda. Ancora ora. Tutto \u00e8 sotto gli occhi della storia, la storia non dimentica, non dimentica la grandezza cos\u00ec come l&#8217;umana miseria.<\/div>\n<div>L&#8217;anima della Grande Madre Russia non \u00e8 mutata, \u00e8 celata dietro la parvenza. Soltanto. Non \u00e8 mutato il suo Spirito sofferto.<\/div>\n<div><\/div>\n<blockquote>\n<div><em>\u00a0&#8221; &#8230;\u00a0quando l&#8217;occidente perir\u00e0, e perir\u00e0 quando il papa snaturer\u00e0 del tutto Cristo suscitando cos\u00ec l&#8217;ateismo nell&#8217;umanit\u00e0 occidentale paganizzatasi&#8230;&#8221;<\/em><\/div>\n<\/blockquote>\n<div><\/div>\n<div>cos\u00ec\u00a0F\u00ebdor\u00a0Dostoevskij\u00a0in una lettera del 1869 indirizzata ad Apollon Nicolaevic Majcov a proposito dell&#8217;occidente. Predizione di un&#8217;anima russa?\u00a0Al lettore la risposta.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Marika Guerrini<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"https:\/\/occiriente.blogspot.com\/2022\/03\/la-mia-russia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nel paese delle tempeste di gelo, fra nebbie canute tu nascesti alla terra; e non v&#8217;era asilo per te, misera fanciulla, tra due campi nemici. 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