{"id":62338,"date":"2022-04-03T20:05:06","date_gmt":"2022-04-03T18:05:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=62338"},"modified":"2022-04-04T10:34:39","modified_gmt":"2022-04-04T08:34:39","slug":"carlo-freccero-propaganda-o-libera-scelta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/carlo-freccero-propaganda-o-libera-scelta\/","title":{"rendered":"Carlo Freccero: propaganda o libera scelta?"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"justify\"><em>Qui di seguito pubblichiamo il testo integrale dell&#8217;intervento di Carlo Freccero per la Commissione Dubbio e Precauzione DU-PRE \u201cLa verit\u00e0 \u00e8 la prima vittima della guerra. Dal coprifuoco pandemico al coprifuoco della ragione\u201d all&#8217;incontro organizzato dalla \u2018Societ\u00e0 Cooperativa di Mutuo Soccorso Ecologico Generazioni Future\u2019 presieduta da Ugo Mattei, tenutasi ieri, sabato 2 Aprile a Roma.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Oggi siamo qui per parlare di propaganda e censura. Queste pratiche di repressione del dissenso mirano allo stesso risultato, ma funzionano a partire da presupposti diversi. La censura colpisce chi si discosta dal mainstream. La propaganda invece crea il mainstream. Nel passato, nei media, prevaleva la censura. Tutta la storia della Televisione \u00e8 una storia di censura. Ma, in qualche modo, la censura indica ancora vitalit\u00e0 e dissenso. Si censura chi conserva un pensiero autonomo, mentre la propaganda ha il compito di azzerare del tutto questo pensiero autonomo e divergente.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Il covid prima e la guerra oggi, hanno alterato la comunicazione trasformandola di fatto in propaganda.<\/strong> E in un messaggio propagandistico non c&#8217;\u00e8 niente da censurare.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Il passaggio dalla censura alla propaganda corrisponde ad una presa di parola del potere in prima persona. Nel discorso del potere non deve essere censurato nulla.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Questo spiega il buonismo di oggi, la mancanza di violenza verbale, nei confronti politici e nei talk show televisivi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il potere si \u00e8 reso conto che la censura fa scandalo e, contemporaneamente, pu\u00f2 generare opposizione, mentre la propaganda \u00e8 in grado di creare unanimit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Questo seminario \u00e8 dedicato alla propaganda di guerra.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Viene naturale unire la parola propaganda alla parola guerra, quasi si trattasse di una forma di riflesso condizionato. Nell&#8217;immaginario <em>mainstream<\/em> la parola guerra \u00e8 collegata al Nazismo, ed al maggior teorico della propaganda autoritaria: <strong>Goebbels<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Goebbels ha spiegato che la propaganda ha le sue radici nella paura.<\/strong> Ed in effetti la propaganda che \u00e8 stata utilizzata in maniera massacrante dai governi negli ultimi due anni, \u00e8 una propaganda basata sulla paura: paura della morte per covid, paura del nemico come minaccia alla libert\u00e0 e democrazia.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma per oggettivit\u00e0 dobbiamo dire che la propaganda non \u00e8 un&#8217;invenzione di <strong>Goebbels<\/strong> e del nazismo. Nasce invece in America nei primi anni del Novecento attraverso l&#8217;opera di <strong>Barneys<\/strong>. Nel suo libro <em>\u201cPropaganda\u201d<\/em> (1928) <strong>Barneys<\/strong> tratt\u00f2 indifferentemente propaganda e pubblicit\u00e0. Non a caso fu incaricato dallo Stato americano di dirigere la propaganda di guerra, ma, nello stesso tempo lavor\u00f2 nella pubblicit\u00e0 dei maggiori gruppi industriali dell&#8217;epoca .<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La propaganda di <strong>Barneys<\/strong> non si basa tanto sulla paura, quanto sulle teorie psicologiche di <strong>Le Bon<\/strong> e <strong>Freud<\/strong> sulle masse, caratterizzate da un funzionamento proprio ed anomalo rispetto all&#8217;individuo. Suoi sono i concetti di <em>\u201cmente collettiva\u201d<\/em> e <em>\u201cfabbrica del consenso\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Le masse non sono capaci di autonomia e tendono all&#8217;unanimismo.<\/strong> <strong>Chiunque dissenta \u00e8 escluso dal corpo sociale.<\/strong> E&#8217; il meccanismo utilizzato dal <em>marketing<\/em>, dalla pubblicit\u00e0 e dalla televisione attraverso <em>l&#8217;audience<\/em>. La censura genera opposizione e frattura nel corpo sociale. La propaganda genera il gregge e non a caso le \u00e9lites parlano del popolo in termini zootecnici.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Vorrei citare per tutti <strong>Mario Monti<\/strong> che si espresse tempo fa in questi termini:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201cla democrazia \u00e8 una forma di governo sbagliata perch\u00e9 \u00e8 assurdo che siano le pecore a guidare il pastore\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il gregge non ammette libero arbitrio. Il potere decisionale deve rimanere saldamente in mano alle \u00e9lites, che sono i nostri pastori.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Monti<\/strong> \u00e8 stato uno dei primi ed uno dei pi\u00f9 schietti teorici della necessit\u00e0 di un potere indifferente alle richieste della plebe.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma \u00e8 da tempo che il potere ha preso la parola nei confronti di noi comuni mortali per illustrarci ci\u00f2 che sta facendo per il <em>\u201cnostro bene\u201d<\/em>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"propaganda\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"600\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Chi come me ha abbastanza anni per avere attraversato gli anni &#8217;70 ricorder\u00e0 che il tema del potere \u00e8 stato l&#8217;ossessione di un&#8217;intera generazione di filosofi. Il potere \u00e8 stato allora identificato col sapere. La filosofia si \u00e8 fatta archeologia per cercare in filigrana le tracce nascoste del potere, nei documenti e negli archivi del passato.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Proprio perch\u00e9 irragiungibile ed astratto, il potere era visto s\u00ec come antagonista del popolo, ma, nello stesso tempo, come circonfuso di un&#8217;aura sacrale che lo rendeva in qualche modo trascendente rispetto alla nostra quotidianit\u00e0. Noi stessi ne eravamo partecipi introiettandone le regole.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il discorso sul potere divenne cos\u00ec ossessivo che <strong>Baudrillard<\/strong>, ad un certo punto, in <em>\u201cDimenticare Foucault\u201d<\/em>, decret\u00f2 la fine del potere con una sorta di sillogismo.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Quando si parla troppo di una cosa \u00e8 perch\u00e9 questa cosa volge al termine. Oggi si parla solo di potere e quindi il potere\u00a0<u>\u00e8 morto<\/u>\u00a0.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma le cose non stavano cos\u00ec. Se lo spauracchio del potere moriva per la politica progressista e per la critica filosofica, il potere stesso prendeva la parola. La lotta di classe si ribaltava da Servo\/Padrone a Padrone\/Servo, fino ad arrivare all&#8217;assolutismo di oggi in cui il potere non si nasconde pi\u00f9 ma, al contrario, si vanta della sua vittoria . E&#8217; celebre la frase di <strong>Buffet<\/strong>: <em>\u201cLa lotta di classe esiste e l&#8217;abbiamo vinta noi\u201d.<\/em> Noi corrisponde ad \u00e9lites, ricchi, padroni.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il potere prende la parola con un libro epocale a partire dagli anni &#8217;70.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><em>\u201cI limiti dello sviluppo\u201d<\/em> che indica gi\u00e0 il nostro presente. <em>\u201cIl rapporto suoi limiti dello sviluppo\u201d,<\/em> commissionato al MIT del Club di Roma viene pubblicato nel 1972. Nel pieno dell&#8217;industrializzazione il libro ci ammonisce sul pericolo che la crescita della popolazione, dell&#8217;industrializzazione, dell&#8217;inquinamento, della produzione di cibo e di sfruttamento delle risorse, porti il nostro pianeta al collasso. Troviamo gi\u00e0 qui tutti i temi dell&#8217;agenda 2030 e del <em><strong>Great Reset<\/strong><\/em>. Non \u00e8 casuale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Aurelio Peccei<\/strong>, fondatore del Club di Roma \u00e8 un mito per <strong>Schwab<\/strong>, ed \u00e8 intervenuto direttamente, alle origini del <em>WEF<\/em>, portando il suo contributo teorico.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">A parte il bellissimo libro di <strong>Cesarano Collu<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/autori-vari\/giorgio-cesarano-gianni-collu-apocalisse-e-rivoluzione-1973\/\"><em>\u201cApocalisse e Rivoluzione\u201d<\/em> <\/a>che identifica <em>\u201cI limiti dello sviluppo\u201d<\/em> come<em> \u201cutopia capitalista\u201d<\/em> la sinistra non sembra registrare l&#8217;evento. Al contrario sembra introiettare progressivamente questa utopia.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Da questo momento in poi \u00e8 tutta una fioritura di congressi, segreti come quelli del <strong>Bilderberg<\/strong>\u00a0ma, pi\u00f9 recentemente, pubblicizzati e condivisi da tutti come i dibattiti del <em>World Economic Forum<\/em>, trasmessi online in diretta.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Quando ho parlato di <em>World Economic Forum<\/em> sui giornali ed in televisione, sono stato accusato di cospirazionismo e di complottismo, come fossi io ad attribuire al potere le parole che il potere pubblicizza nei suoi forum, stampa nei suoi libri \/ manifesto, impone alla politica mondiale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Non si pu\u00f2 conoscere la propaganda senza conoscere<em> \u201cl&#8217;utopia del Potere\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Per capire la verit\u00e0 dobbiamo partire da un&#8217;indagine globale. <\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Secondo <strong>Luk\u00e1cs<\/strong> di <em>\u201cStoria e Coscienza di classe\u201d<\/em> la totalit\u00e0 \u00e8 la verit\u00e0 da conseguire.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nel nostro caso si tratta del\u00a0<u>progetto globale<\/u>\u00a0di Nuovo Ordine Mondiale che il potere non nasconde pi\u00f9, ma pubblicizza in maniera ossessiva a partire dei testi scolastici, nei discorsi dei politici, nei congressi internazionali e che oggi viene espresso nel dettaglio in libri come<em> \u201cCovid 19 The Great Reset\u201d,<\/em> <em>\u201cLa Quarta Rivoluzione Industriale\u201d<\/em>, <em>\u201cGovernare la Quarta rivoluzione industriale\u201d<\/em> tutti di <strong>Klaus Schwab.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Questo progetto\/ utopia ha assunto nel tempo nomi diversi: <em>Agenda 21, Agenda 2030, Nuovo Ordine Mondiale, Tre Great Reset,<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4775.html?_=1649008393\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">I sostenitori di questa utopia dai risvolti inquietanti e fortemente distopici hanno i loro referenti politici nel partito democratico americano di cui il partito democratico italiano \u00e8 copia carbone. Il PD ha un atteggiamento schizofrenico del momento che nega nei dibattiti televisivi l&#8217;esistenza del Grande Reset, ma pubblica poi nel sito ufficiale del partito, l&#8217;articolo di <strong>Fiani<\/strong> sul Nuovo Ordine Mondiale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Utilizza questa tecnica basandosi nel fatto che solo gli addetti ai lavori conoscono chi sia K<strong>laus Schwab<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma basta dare un&#8217;occhiata su internet sul sito del <em>WEF<\/em> per capire l&#8217;importanza economica del <em>WEF<\/em>. Sono iscritte a pagamento sulle sua piattaforma tutte le multinazionali.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il <em>WEF<\/em> per la prima volta nella storia, funziona come una piattaforma non solo teorica, come le classiche fondazioni, ma \u00e8 una vera e propria piattaforma operativa per mettere in contatto in tempo reale le maggiori multinazionali, creando progetti di applicazione immediata.<br \/>\nLa sincronicit\u00e0 con cui il Covid \u00e8 stato gestito in paesi del mondo tra loro lontanissimi, ha funzionato perch\u00e9 esisteva un coordinamento politico guidato dai forum del WEF ed un cordinamento\u00a0<u>operativo<\/u>\u00a0elaborato nelle sue piattaforme a pagamento in cui le multinazionali farmaceutiche possono interagire con le majors dell&#8217;informatica e della comunicazione. Esistono <em>\u201cstanze\u201d<\/em> virtuali in cui le multinazionali informatiche e farmaceutiche si incontrano in tempo reale per decidere il nostro destino<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Questo reticolo rizomatico \u00e8 oggi il potere, l&#8217;insieme di quelli che <strong>Schwab<\/strong> definisce:\u00a0<u>Portatori di interessi<\/u>\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Il potere non si costruisce oggi sul sapere, ma sulla capacit\u00e0 di\u00a0<u>estrarre valore<\/u>\u00a0da ogni cosa, anche naturale, intoccabile e sacra come la vita stessa o il nostro DNA.<\/strong> La natura non \u00e8 brevettabile, ma qualsiasi alterazione della natura s\u00ec. Per questo, il virus non \u00e8 immediatamente matrice di interessi, ma <em>\u201cil guadagno di funzione\u201d<\/em> s\u00ec. Il DNA non \u00e8 brevettabile, ma il DNA modificato attraverso la tecnica RNA s\u00ec. Per questo le \u00e9lites premono in direzione del Transumanismo, perch\u00e8 l&#8217;alterazione della semplice natura \u00e8 pi\u00f9 profittevole della produzione industriale. <strong>Il valore non viene estratto pi\u00f9 dal lavoro o dal consumo, ma dai nostri stessi corpi modificati.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Per chi pensa che Schwab non sia nessuno vorrei far notare che i partecipanti ai suoi ultimi due forum sono i capi di stato di tutti i paesi del mondo.<\/strong> <strong>Schwab<\/strong> ha autorit\u00e0 su di loro.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>L&#8217;attuale politica di Draghi in Italia inizia con una visita di Schwab che gli dett\u00f2 la linea a Novembre 2021.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Per chi pensa che i governanti dell&#8217;Occidente siano l&#8217;espressione delle scelte democratiche del popolo, vorrei elencare quanti di loro sono usciti dalla scuola del <em>WEF<\/em>. <em>\u201cYoung Global Leaders\u201d:<\/em> <strong>Merkel, Sarkosy, Tony Blair, Gordon Brown, Bill Gates, Macron, Trudeau, Chelsea Clinton, Jonathan Soros, Lynn Forester de Rothschild, Nathaniel Rothscild, Giacinda Arden, Jose Manuel Barroso, Matteo Renzi, Jose Maria Aznar, ma anche Zuckerberg, Jeff Bezos, Di Caprio.<\/strong> Quello che colpisce \u00e8 la trasversalit\u00e0 della scuola tra politica, business ed informazione.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il <em>Young Global Leaders<\/em> \u00e8 un centro ideale di produzione ideologica dove tutte le realt\u00e0 convergono.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Non a caso tra i forum del <em>WEF<\/em> il pi\u00f9 recente riguarda la narrazione della realt\u00e0. Ed \u00e8 in questa sede che <strong>Harari<\/strong> ha dichiarato la mente umana hackerabile.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Non penso ci sia da aggiungere altro. Questa digressione era necessaria, secondo me, per mettere in fila i puntini e tornare a quella totalit\u00e0 che <strong>Lukacs<\/strong> identificava colla verit\u00e0. Ora possiamo tornare all&#8217;informazione che dovrebbe rivelarci tutto questo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4738.html?_=1649008768\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Come mai non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 conflitto, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 censura nella programmazione televisiva?<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Anche qui \u00e8 rappresentato solo il pensiero unico della globalizzazione. <strong>A capo del Tg1 troviamo la maggior opinionista del Bilderberg.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Sempre del Bilderberg\u00a0fa parte la maggior opinionista della 7.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">I pi\u00f9 importanti conduttori della 7, sono espressioni del PD. Io credo siamo tutti in buona fede e questa, \u00e8 la cosa pi\u00f9 terribile.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma la propaganda televisiva non passa solo attraverso l&#8217;informazione. Anzi, al contrario, passa oggi attraverso tutta la gamma delle espressioni televisive, dall&#8217;<em>infotainment<\/em>, ai <em>talent<\/em>, alle <em>fiction<\/em>. E se <em>infotainment<\/em> e <em>talent<\/em> mirano soprattutto ad inculcarci modelli di comportamento e di costume, <strong>la <em>fiction<\/em> ha un potere fortissimo perch\u00e9 accede direttamente al nostro immaginario.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Da sempre Hollywood \u00e8 stato l&#8217;arma pi\u00f9 forte della colonizzazione americana del mondo, perch\u00e9 ha reso desiderabile come unico mondo possibile l&#8217;occidente.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Pi\u00f9 che le armi consumi e fiction hanno creato la globalizzazione.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma col tempo la <em>fiction<\/em> si \u00e8 mescolata sempre pi\u00f9 col reale, cos\u00ec come nel film <em>\u201cLa Rosa purpureo del Cairo\u201d<\/em>, di <strong>Allen<\/strong>, l&#8217;attore esce dallo schermo per mescolarsi alla vita vera.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La guerra in Ucraina, che stiamo vivendo in questi giorni, \u00e8 frutto di una <em>fiction<\/em> di diverse stagioni che dagli schermi televisivi si \u00e8 trasformata in reality.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Come in altri casi (<strong>Reagan, Schwarzenegger<\/strong>), il presidente ucraino eletto \u00e8 un attore, ma la sua storia \u00e8 diversa dalle altre perch\u00e9 tra la <em>fiction<\/em> che l&#8217;ha reso famoso ed il suo attuale ruolo internazionale, non c&#8217;\u00e8 soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nel 2015 esce una serie televisiva intitolata <em>\u201cServitore del Popolo\u201d<\/em> prodotta per la Tv 1+1 di propriet\u00e0 dell&#8217;oligarca <strong>Igor Kolomoysky<\/strong> allora in rotta col presidente in carica <strong>Poroshenko.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Produttore ed interprete \u00e8 lo stesso Zelensky.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il successo \u00e8 tale da indurre nell&#8217;immaginario popolare un cortocircuito tra fiction e realt\u00e0 per cui l&#8217;attore <strong>Zelensky<\/strong> stesso diventa <em>\u201cservitore del Popolo\u201d<\/em> e vince le elezioni.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ancora oggi <strong>Zelensky<\/strong>, con i suoi interventi, porta avanti la <em>fiction<\/em>. Si dice sia in Ucraina, ma le riprese lo mostrano chiaramente sempre in studio, con sfondi sostituiti dallo sfondo verde. I suoi discorsi continuano ad essere scritti dallo stesso sceneggiatore delle serie.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Non \u00e8 l&#8217;unica fiction di questa guerra \u201csenza immagini\u201d.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>E&#8217; risaputo che servizi televisivi italiani hanno utilizzato invece che immagini reali, frammenti di videogame, di film ed altro materiale di repertorio: incendi, incidenti, cataclismi del passato e non collegati alla guerra.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Interrogato sul fatto che avesse inserito nel suo servizio lo spezzone di un noto videogioco, un redattore del Tg2 si \u00e8 giustificato dicendo che di questa guerra non esistono immagini reali per la censura di <strong>Putin<\/strong>. Non sappiamo se sia vero. Viceversa esiste un materiale prodotto ad hoc a scopo propagandistico di cui conosciamo\u00a0l&#8217;esistenza, ne \u00e8 un buon esempio il bombardamento all&#8217;ospedale pediatrico con l&#8217;<em>influencer<\/em> incinta, successivamente dichiarata morta e ricomparsa poco dopo, in un&#8217;altra storia. Ma gi\u00e0 nelle altre guerre avevamo precedenti di ogni tipo, dai falsi salvataggi dei caschi bianchi in Siria ai, filmati dell&#8217;Isis girati in studio.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Per\u00f2, dal punto di vista narrativo la storia del <em>\u201cServitore del Popolo\u201d<\/em> \u00e8 la pi\u00f9 completa e la pi\u00f9 didascalica perch\u00e9 ci dimostra che <strong>nell&#8217;epoca del metaverso realt\u00e0 e fantasia si equivalgono<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Concludendo, <strong>l&#8217;unanimismo del pensiero unico ci viene presentato come la migliore versione possibile del nuovo ordine mondiale, che rappresenta a sua volta <u>il migliori dei mondi possibili<\/u>: un mondo verde e senza guerra, ma, basato sulla decrescita e il depopolamento .<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">E&#8217; l&#8217;utopia della \u00e9lites che ci viene imposta per il nostro bene. O meglio il bene di Gaia il nome del nostro pianeta secondo l&#8217;ecologia.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Se questo mondo \u00e8 perfetto cos&#8217;\u00e9 che non possiamo condividere?<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Altri decidono per noi e ci guidano verso direzioni di cui neppure siamo consapevoli, perch\u00e9, se lo fossimo, potremmo ribellarci e dissentire.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><strong>Ma se anche potessimo scegliere non saremmo liberi. <\/strong><br \/>\n<strong>Le idee che abbiamo in testa non sono nostre, ma impiantate dalla propaganda.<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Per esistere democrazia e libera scelta deve esistere anche la possibilit\u00e0 del cittadino di conoscere la verit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">La scelta imposta dalla propaganda non \u00e8 una vera scelta.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Carlo Freccero<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qui di seguito pubblichiamo il testo integrale dell&#8217;intervento di Carlo Freccero per la Commissione Dubbio e Precauzione DU-PRE \u201cLa verit\u00e0 \u00e8 la prima vittima della guerra. 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