{"id":62631,"date":"2022-04-14T12:22:59","date_gmt":"2022-04-14T10:22:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=62631"},"modified":"2022-04-14T12:37:15","modified_gmt":"2022-04-14T10:37:15","slug":"ambiente-versus-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/ambiente-versus-natura\/","title":{"rendered":"Ambiente versus Natura"},"content":{"rendered":"<div class=\"side\">\n<div class=\"table\">\n<div class=\"inner\">In passato eravamo convinti che le convulsioni del nostro tempo fossero dovute a un groviglio di sconcertanti contraddizioni. <strong>Adesso siamo certi di vivere in un mondo invertito.<\/strong> E\u2019 come una bussola impazzita che segna il sud anzich\u00e9 il nord.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_left_entries_post left_entries\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Parliamo di libert\u00e0 e accettiamo il pi\u00f9 insidioso totalitarismo; rivendichiamo autonomia e abbiamo ceduto la propriet\u00e0 del corpo e della mente.<\/strong> Il primo a comprendere la portata dell\u2019attacco fu <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>, cogliendo i segnali dell\u2019inversione.\u00a0 Lasci\u00f2 scritto un discorso mai pronunciato a causa della sua morte violenta, in cui profetizzava<\/p>\n<blockquote><p><strong>\u201cl\u2019epoca in cui le parole di libert\u00e0 saranno utilizzate per creare un nuovo potere omologato, creare nuove ingiustizie e un nuovo conformismo. E i suoi chierici saranno chierici di sinistra. \u201c<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"pasolini\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019intelligenza della creatura uomo cede, diventa minuscola, anacronistica dinanzi alla forza impersonale dei meccanismi tecnici da egli stesso suscitati con la scoperta di molte leggi della natura. Un ambito nel quale risulta particolarmente scioccante il capovolgimento di principi e priorit\u00e0 \u00e8 quello relativo all\u2019ambiente.<\/p>\n<p><strong>Si pu\u00f2 affermare che l\u2019ambiente ha sostituito la natura. L\u2019uomo-Dio odia la natura: \u00e8 nata prima di lui e gli sopravvivr\u00e0, le sue leggi sono immutabili mentre egli vuole fortissimamente modificarle sino a invertirle.<\/strong><\/p>\n<p>Crede nell\u2019ambiente precisamente perch\u00e9 detesta la natura in quanto stato originario che precede la volont\u00e0, la libert\u00e0 e il desiderio, totem dell\u2019Homo Deus. La natura \u00e8 la vittoria del principio di realt\u00e0, del limite e del destino. Per l\u2019uomo contemporaneo non c\u2019\u00e8 espressione pi\u00f9 sinistra di <em>\u201csecondo natura\u201d<\/em>. Per <strong>Marcello Veneziani<\/strong>, l\u2019ambiente, il nome di ci\u00f2 che circonda l\u2019uomo dopo che gli \u00e8 stato tolto ogni significato trascendente e permanente, \u00e8 una sorta di inganno per l\u2019occhio. Un\u00a0<em>trompe l\u2019oeil<\/em>\u00a0simile ai dipinti sulle case che simulavano finestre, davanzali e persino persone sorridenti dietro finte tendine.<\/p>\n<p><strong>La natura \u00e8 realt\u00e0, l\u2019ambiente rappresentazione.\u00a0<\/strong> L\u2019onda \u201cbio\u201d sembra travolgere tutto, ma \u00e8 solo un travestimento della macchina industriale e culturale. Animalismo, veganesimo, ecologismo: mode per ricchi alle prese con la coscienza infelice. La biologia \u2013 una scienza umana \u2013 ha detronizzato la natura: si parla di genitori<em> \u201cbiologici\u201d<\/em> anzich\u00e9 <em>\u201cnaturali\u201d<\/em> per screditare i legami di sangue, far passare le pratiche pi\u00f9 innaturali e trasformare l\u2019uomo in una creatura nuova, un prodotto di laboratorio. Sono al lavoro i pifferai magici che sfruttano il sentimentalismo morboso della societ\u00e0 dei consumi per sdoganare l\u2019utero in affitto \u2013 uno schiavismo ignobile contro donne povere \u2013 e ogni pratica legata alla produzione tecnica e artificiale di esseri umani. Negromanti della tecnica nemici della natura.<\/p>\n<p><strong>Creazione evoca un creatore, idea insopportabile per l\u2019Homo Deus, monoteista di se stesso.<\/strong> Il termine Madre Natura \u00e8 ancora pi\u00f9 sospetto: la filiazione \u00e8 sgradita. <strong>Meglio l\u2019ambiente, che abbiamo il diritto di modificare a piacimento, con il pretesto di salvarlo.<\/strong> Inoltre la natura \u00e8 destino, nemico della libert\u00e0 e del limite. Ancora pi\u00f9 sgradevole, all\u2019 orecchio sensibile dell\u2019uomo postmoderno, il richiamo alla legge di natura preesistente a noi e alla civilt\u00e0, elemento dell\u2019ordine <em>\u201cnaturale\u201d.<\/em> Perfino il precetto epicureo di vivere secondo natura ci \u00e8 estraneo, giacch\u00e9 vogliamo liberarci da ogni vincolo per fare ci\u00f2 che ci aggrada.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4958.html?_=1649899151\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Natura \u00e8 realt\u00e0: niente di pi\u00f9 distante dal mondo virtuale, dal metaverso, dall\u2019avatar, dall\u2019ologramma, dal cyberspazio.<\/strong> Insomma, la natura \u00e8 il male. Se c\u2019\u00e8 un creatore, ha agito malissimo e sta a noi correggere i difetti di fabbricazione. Il Grande Architetto non se la passa bene, attaccato dalla risorgente officina gnostica, l\u2019ideologia sotterranea degli illuminati che rifanno il mondo e la natura, ribattezzata ambiente.\u00a0 Il termine allude a qualcosa di costruito, artefatto, modificabile. Il mio ambiente sono le mie amicizie e preferenze, ma anche un grigio centro commerciale in cui la natura \u00e8 rappresentata come finzione: prati artificiali, poveri alberi rinsecchiti piantumati in un quadrato di terra di risulta limitata da mattoni o lastre di pietra, magari ad ornamento di un parcheggio sotterraneo. Illusione, virtualit\u00e0,\u00a0<em>trompe l\u2019oeil<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Abbondano le campagne per difendere l\u2019ambiente, ma nessuna si propone di salvare la natura.<\/strong> La ragione \u00e8 semplice: natura significa una concezione dell\u2019uomo e della vita rispettosa di ci\u00f2 che \u00e8 ed \u00e8 sempre stato, che prende atto della realt\u00e0 e ad essa conforma principi, valori, modi di vivere. Tutto il contrario delle visioni dominanti, tecno-scientifiche, progressiste e addirittura transumaniste. Nulla a che vedere con l\u2019impegno dell\u2019uomo \u2013 unico tra i viventi \u2013 a rendere pi\u00f9 accogliente per s\u00e9 la natura, i luoghi. L\u2019ambientalismo\u00a0 asserisce di difendere le piante, l\u2019aria, il mondo vegetale, animale e perfino quello minerale, ma tace sull\u2019uomo. Peggio, lo considera un intoppo, una disgrazia da eliminare.<\/p>\n<p>Negli Usa, da dove ogni moda pseudo-culturale tracima nelle periferie dell\u2019impero, si diffonde l\u2019antinatalismo radicale, che propugna la non riproduzione della specie umana, dunque la sua sparizione, alla faccia della salvaguardia della diversit\u00e0 biologica. Progressismo regressivo, per il quale l\u2019assenza dell\u2019essere umano significa riduzione del danno ambientale, mentre astenersi dal creare nuova vita \u2013 umana, ovviamente \u2013<\/p>\n<blockquote><p>\u201c\u00e8 il mezzo pi\u00f9 efficace per ridurre al minimo le sofferenze per tutti gli esseri senzienti attuali e futuri \u201c.<\/p><\/blockquote>\n<p>Viventi e senzienti indistinti, come se l\u2019uomo, il batterio, il vegetale e l\u2019animale fossero equivalenti, un ribaltamento completo di gerarchie e coscienza di s\u00e9. Un rovesciamento della teoria dell\u2019antropocene, l\u2019era della terra segnata dall\u2019attivit\u00e0 umana. <strong>Un odio di s\u00e9 uguale e contrario all\u2019<em>hybris<\/em>\u00a0antropocentrica, alimentato dall\u2019odio per la natura e l\u2019uomo<\/strong>, oltrech\u00e9 dal culto malato per Gea, il nome personalizzato del pianeta caro agli ambientalisti radicali. Nessuna distinzione, peraltro, per la pressione demografica insostenibile di alcune parti del mondo e, di contro, l\u2019inverno demografico dei paesi detti sviluppati.<\/p>\n<p><strong>Gli occidentali del XXI secolo sono cos\u00ec folli da negare le verit\u00e0 \u201cnaturali\u201d.<\/strong> Non \u00e8 vero che siamo uomini o donne, \u00e8 falso che il potere di dare la vita sia riservato all\u2019esemplare femmina della specie, \u00e8 falso che i genitori siano due. Tutto ci\u00f2 \u00e8 la premessa per la negazione della natura in favore della tecnica, ossia del dominio e del profitto di alcuni uomini su tutti gli altri. L\u2019 ideologia ambientale lotta contro le manipolazioni genetiche delle piante e dei semi, ma non obietta alcunch\u00e9 sulla manipolazione della persona umana, dalla procreazione sino all\u2019 ibridazione con la macchina. La nuova frontiera \u00e8 la negazione di ci\u00f2 che \u00e8, a favore di ci\u00f2 che si vuole essere o si desidera, con esiti che lascerebbero stupefatte le generazioni precedenti. Atleti biologicamente maschi gareggiano nelle categorie femminili, si pretende di essere considerati quel che non si \u00e8 sula base del desiderio del momento. Ci si definisce per la volont\u00e0 soggettiva e revocabile: sono ci\u00f2 che vorr\u00f2 essere, un principio del transumanesimo, il cui simbolo \u00e8 l\u2019uomo \u201caumentato\u201d, racchiuso in un cerchio non chiuso.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo istituzionalizzato il rifiuto di accettare ci\u00f2 che \u00e8 per natura, il carcere da cui fuggire.<\/strong> Nella mitologia greca il dio Proteo mutava continuamente d\u2019aspetto, evadendo il Limite, e se la natura non fa il salto, procede lentamente e con logiche inconoscibili, arriva la Tecnica che tutto permette. I difensori dell\u2019ambiente, a partire dalla triste <strong>Greta<\/strong>, hanno il programma pi\u00f9 innaturale: raddrizzare il legno storto di cui \u00e8 fatta l\u2019umanit\u00e0. Al servizio di chi violenta la natura per dominio e profitto e deve ridisegnare i propri obiettivi \u2013<strong> incredibile che non si avvedano di essere marionette nelle mani dei padroni del mondo<\/strong> \u2013 gridano contro tutto in nome dell\u2019ambiente, ma vivono nella pi\u00f9 totale ignoranza della storia, scollegati da ogni legame comunitario.<\/p>\n<p>Sembrano convinti che basti una marcia per il clima, uno sciopero e una bandiera arcobaleno per cambiare il mondo. Deriva puerile dell&#8217;occidente terminale che muore di vecchiaia e torna bambino, confondendo sogno e veglia, virtuale e reale. La natura \u00e8 davvero in pericolo, sotto innumerevoli punti di vista, eppure pochissimi osano mettere in discussione il sistema, quel falsissimo acronimo TINA (<em>there is no alternative<\/em>, non ci sono alternative) in nome del quale si va avanti nel globalismo, nell\u2019espansione illimitata dei consumi, della tecnica e di tutto ci\u00f2 che chiamano progresso. E\u2019 davvero necessaria la tecnologia 5G, che permette una velocit\u00e0 impossibile da calcolare in termini umani alle reti di comunicazione, e ci render\u00e0 bersagli di onde elettromagnetiche di cui non conosciamo le conseguenze?<\/p>\n<p>Criticano per motivi ecologici il consumismo, ma \u00e8 l\u2019altra faccia dell\u2019ideologia in cui la volont\u00e0 soggettiva prevale su tutto, di un sistema in cui vogliamo scegliere ogni cosa, prodotti, stili di vita, sesso, e morte.\u00a0 Per <strong>Aristotele<\/strong>\u00a0la Natura \u00e8 il fondamento della realt\u00e0 e della condizione umana. L\u2019uomo \u2013 unico essere che sa rinviare bisogni e istinti \u2013 ha sempre capito di dover fermare alcune inclinazioni naturali, cercando di governare, incanalare gli istinti e gli egoismi. La civilt\u00e0 non ha negato la natura, ha piuttosto cercato di sottrarla a uno stato primordiale, di ordinarla alla vocazione di custodia del creato.<\/p>\n<p>La briglia sciolta alle pulsioni, ai desideri, ai capricci abolisce il limite e nega il rispetto della natura insito nel riconoscimento millenario della condizione di creatura. Se crolla quest\u2019argine, tutto salta e non sar\u00e0 il generico \u2013 fanatico \u2013 richiamo all\u2019ambiente da salvaguardare a restituirci umanit\u00e0. Mentre il richiamo alla natura non cambia ci\u00f2 che l\u2019uomo pensa di se stesso, prendendo atto della singolarit\u00e0 del proprio ruolo nel mondo, l\u2019ideologia ambientale ha un\u2019attitudine antiumana, dunque antinaturale.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4945.html?_=1649899151\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Ricorda il processo chimico della denaturazione, consistente nel cambiamento della struttura delle molecole, con conseguente perdita della funzione originaria di un prodotto o di una sostanza. Il procedimento porta alla perdita di ordine e all\u2019aumento irreversibile dell\u2019entropia. L\u2019uomo denaturato non \u00e8 pi\u00f9 se stesso, e la domanda \u00e8 se le paure diffuse in tempo di epidemia, la riconfigurazione dell\u2019uomo in docile unit\u00e0 solitaria di un gregge ubbidiente alle sollecitazioni e agli ordini del potere, le spinte contrarie alla vita della cultura dominante (abortismo, eutanasia, pansessualit\u00e0 slegata dalla procreazione, disprezzo mascherato della dignit\u00e0 umana) siano la premessa per il superamento definitivo dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Turba non solo il merito \u2013 inquietante \u2013 ma anche l\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019Homo Deus di mettere in discussione l\u2019unico dato non naturale, il sistema tecno-capitalistico, motore degli immensi problemi dell\u2019ambiente. E\u2019 possibile essere ambientalisti restando ancorati al mercatismo, alla privatizzazione del mondo, alla logica del profitto e del dominio? Un ulteriore limite dell\u2019ideologia ambientalista \u2013 l\u2019altra faccia dell\u2019antropocene \u2013 \u00e8 il suo orizzonte minaccioso, l\u2019angoscia latente, la paura del futuro. Segno di vecchiaia del corpo e dello spirito, oltrech\u00e9 di un paradigma difensivo: l\u2019ambientalismo regressivo attecchisce in paesi, ceti, ambienti culturali benestanti, illusi di fermare il mondo con gesti privi di senso.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 venuta meno l\u2019attesa dell\u2019avvenire<\/strong> e le parole d\u2019ordine ambientaliste, in gran parte veicolate dalle grandi imprese private, non sono altro che ipocrisia, raggiri per indirizzare verso consumi nuovi, in linea con le immense ristrutturazioni che l\u2019oligarchia intende porre a nostro carico. Forse una soluzione \u2013 complessa, impegnativa e niente affatto esente da controindicazioni \u2013 \u00e8 la decrescita controllata, alla <strong>Serge Latouche<\/strong>, con la capitale distinzione tra beni \u2013 ci\u00f2 che serve alla vita e va sottratto al mercato e all\u2019appropriazione \u2013 e merci.<\/p>\n<p><strong>La guerra alla natura ha come obiettivo finale la destituzione della realt\u00e0 e l\u2019avvento di una virtualit\u00e0 post e transumana imperniata sulla tecnica.<\/strong> L\u2019ambientalismo tende a demonizzare l\u2019uomo. Entrambe le ideologie sottraggono all\u2019uomo la memoria, l\u2019eredit\u00e0, la civilt\u00e0 e persino la biologia. Che cosa rester\u00e0 di un uomo denaturato e di una natura surrogata dalla tecnica, se non il deserto?<\/p>\n<p>Guai a chi porta il deserto dentro di s\u00e9, ammoniva <strong>Nietzsche<\/strong>, annunciatore della fine dell\u2019uomo, conseguenza della morte di Dio.<\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2022\/04\/ambiente-versus-natura-roberto-pecchioli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In passato eravamo convinti che le convulsioni del nostro tempo fossero dovute a un groviglio di sconcertanti contraddizioni. Adesso siamo certi di vivere in un mondo invertito. 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