{"id":63554,"date":"2022-05-23T15:01:31","date_gmt":"2022-05-23T13:01:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=63554"},"modified":"2022-05-25T10:29:49","modified_gmt":"2022-05-25T08:29:49","slug":"la-strage-di-capaci-trentanni-dopo-lattacco-del-nuovo-ordine-mondiale-allitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-strage-di-capaci-trentanni-dopo-lattacco-del-nuovo-ordine-mondiale-allitalia\/","title":{"rendered":"La strage di Capaci trent\u2019anni dopo: l\u2019attacco del Nuovo Ordine mondiale all\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<div class=\"article-content clearfix\">\n<div class=\"entry-content clearfix\">\n<p>Sono passati trent\u2019anni da quando si \u00e8 sentito quel boato enorme che ha cambiato per sempre la storia dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>Era il 23 maggio del 1992 quando <strong>Giovanni Falcone<\/strong> guidava la Fiat Croma della sua scorta che lo accompagnava dall\u2019aeroporto di Punta Raisi a Palermo.<\/p>\n<p>Assieme a lui c\u2019erano la moglie <strong>Francesca Morvillo<\/strong>, e l\u2019autista <strong>Giuseppe Costanza<\/strong> che quel giorno sedeva dietro.<\/p>\n<p>Nel corteo delle auto che accompagnano il magistrato palermitano c\u2019erano anche altre due auto, la Fiat Croma marrone sulla quale viaggiavano gli agenti <strong>Antonio Montinaro, Vito Schifani <\/strong>e<strong> Rocco Dicillo,<\/strong> e la Fiat Croma azzurra sulla quale erano presenti gli agenti <strong>Paolo Capuzza, Gaspare Cervello <\/strong>e <strong>Angelo Corbo<\/strong>.<\/p>\n<p>Alle 17:57 circa, secondo la ricostruzione della versione ufficiale, viene azionato da <strong>Giovanni Brusca<\/strong> il telecomando della bomba posta sotto il viadotto autostradale nel quale passava il giudice <strong>Falcone<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima auto, quella degli agenti <strong>Montinaro, Schifani <\/strong>e<strong> Dicillo<\/strong> viene sbalzata in un campo di ulivi che si trovava vicino alla carreggiata. Muoiono tutti sul colpo.<\/p>\n<p>L\u2019auto di <strong>Falcone<\/strong> e di sua moglie <strong>Francesca<\/strong> viene investita da una pioggia di detriti e l\u2019impatto tremendo scaglia entrambi contro il parabrezza della macchina.<\/p>\n<p>In quel momento sono ancora vivi, ma le ferite riportate sono molto gravi ed entrambi moriranno nelle ore successive all\u2019ospedale.<\/p>\n<p>L\u2019autista <strong>Giuseppe Costanza<\/strong> sopravvive miracolosamente alla strage ed \u00e8 ancora oggi vivo.<\/p>\n<p>Mai in Italia la mafia era riuscita ad eseguire una operazione cos\u00ec clamorosa e cos\u00ec ben congegnata tale da far pensare ad un coinvolgimento di apparati terroristici e militari che andavano ben oltre le capacit\u00e0 di Cosa Nostra.<\/p>\n<p><strong>Capaci \u00e8 una strage unica probabilmente anche a livello internazionale.<\/strong> Fu fatta saltare un\u2019autostrada con 200 kg di esplosivo da cava. Appare impossibile pensare che furono soltanto uomini come <strong>Giovanni Brusca<\/strong> o piuttosto <strong>Tot\u00f2 Riina<\/strong> soprannominato Tot\u00f2 U Curtu potessero realizzare qualcosa del genere.<\/p>\n<p>Impossibile anche che nessuno si sia accorto di come nei giorni precedenti sia stata portata una quantit\u00e0 considerevole di esplosivo sotto l\u2019autostrada senza che nessuno notasse nulla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"falcone borsellino\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"600\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>\u00c8 alquanto probabile che gli attentatori abbiano utilizzato dei mezzi pesanti per trasportare il tritolo e il T4 utilizzati per preparare l\u2019ordigno.<\/p>\n<p>Il via vai di mezzi deve essere stato frequente ed \u00e8 difficile pensare che questo passaggio non sia stato notato da nessuno nelle aree circostanti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come \u00e8 impossibile che gli attentatori sapessero l\u2019ora esatta in cui <strong>Falcone<\/strong> sarebbe sbarcato a Palermo senza avere una qualche fonte dall\u2019interno che li informasse dei movimenti e degli spostamenti del magistrato.<\/p>\n<p>Capaci per tutte le sue caratteristiche quindi \u00e8 un evento che appare del tutto inattuabile senza il coinvolgimento di elementi infedeli presenti nelle istituzioni che diedero agli attentatori le informazioni necessarie per eseguire la strage.<\/p>\n<p>Senza i primi, \u00e8 impossibile sapere chi sono i veri mandanti occulti dell\u2019eccidio che \u00e8 costato la vita a 5 persone e che sconvolse l\u2019Italia.<\/p>\n<p>E per poter comprendere quali siano questi mandanti occulti \u00e8 necessario guardare a cosa stava lavorando <strong>Falcone<\/strong> nelle sue ultime settimane di vita.<\/p>\n<p>Senza posare lo sguardo su questo intervallo temporale, non possiamo comprendere nulla di quello che accadde in quei tragici giorni.<\/p>\n<p><strong>La stampa nostrana sono trent\u2019anni che ci offre una ricostruzione edulcorata e distorta della strage di Capaci.<\/strong><\/p>\n<p>Ci vengono mostrate a ripetizione le immagini di <strong>Giovanni Brusca<\/strong>. Ci \u00e8 stato detto tutto sulla teoria strampalata che vedrebbe <strong>Silvio Berlusconi<\/strong> tra i mandanti occulti dell\u2019attentato, teoria che pare aver trovato una certa fortuna tra gli allievi liberali montanelliani, quali <strong>Peter Gomez<\/strong> e <strong>Marco Travaglio<\/strong>.<\/p>\n<p>Non ci viene detto nulla per\u00f2 su ci\u00f2 che stava facendo davvero <strong>Giovanni Falcone<\/strong> prima di morire.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019indagine di Falcone sui fondi neri del PCI<\/strong><\/h3>\n<p>All\u2019epoca dei fatti, <strong>Falcone<\/strong> era direttore generale degli affari penali, incarico che aveva ricevuto dall\u2019allora ministro della Giustizia, <strong>Claudio Martelli<\/strong>.<\/p>\n<p>Nei mesi prima di Capaci, <strong>Falcone<\/strong> riceve una vera e propria richiesta di aiuto da parte di <strong>Francesco Cossiga<\/strong>, presidente della Repubblica.<\/p>\n<p><strong>Cossiga<\/strong> chiede a <strong>Falcone<\/strong> di fare luce sulla marea di fondi neri che erano piovuti da Mosca dal dopoguerra in poi nelle casse dell\u2019ex partito comunista italiano.<\/p>\n<p>Si parla di somme da capogiro pari a <strong>989 miliardi di lire<\/strong> che sono transitati dalle casse del PCUS, il partito comunista dell\u2019Unione Sovietica, a quelle del PCI.<\/p>\n<p>La politica del PCUS era quella di finanziare e coordinare le attivit\u00e0 dei partiti comunisti fratelli per diffondere ed espandere ovunque l\u2019influenza del pensiero marxista e leninista e dell\u2019URSS che si dichiarava custode di quella ideologia.<\/p>\n<p>Questa storia \u00e8 raccontata dettagliatamente in un avvincente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/viaggio-di-falcone-a-mosca-ebook-francesco-bigazzi-valentin-stepankov\/e\/9788852069284\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">libro intitolato \u201c<em>Il viaggio di Falcone a Mosca\u201d<\/em> firmato da <strong>Francesco Bigazzi<\/strong> e da <strong>Valentin Stepankov<\/strong>,<\/a>\u00a0il procuratore russo che stava collaborando con <strong>Falcone<\/strong> prima di essere ucciso.<\/p>\n<p>Il sistema di finanziamento del PCUS era piuttosto complesso e spesso si rischia di perdersi in un fitto dedalo di passaggi e sottopassaggi nei quali \u00e8 spesso difficile comprendere dove siano finiti effettivamente i fondi.<\/p>\n<p>I finanziamenti erano erogati dal partito comunista sovietico agli altri suoi satelliti nel mondo e di questo c\u2019\u00e8 traccia nelle carte esaminate da <strong>Stepankov<\/strong>.<\/p>\n<p>Ricevevano fondi il partito comunista francese e persino il partito comunista americano rappresentato da <strong>Gus Hall<\/strong> che a Mosca assicurava tutto il suo impegno contro l\u2019imperialismo americano portato avanti da <strong>Ronald Reagan<\/strong>.<\/p>\n<p>Il partito comunista italiano era per\u00f2 quello che riceveva la quantit\u00e0 di fondi pi\u00f9 ingenti perch\u00e9 questo era il partito comunista pi\u00f9 forte d\u2019Occidente ed era necessario nell\u2019ottica di Mosca assicurargli un costante sostegno per tenera aperta la possibilit\u00e0 di spostare l\u2019Italia dall\u2019orbita del patto Atlantico a quella del patto di Varsavia.<\/p>\n<p>Una eventualit\u00e0 che se fosse mai avvenuta avrebbe provocato non solo la probabile fine della stessa NATO ma anche un probabile conflitto tra Washington e Mosca che si contendevano un Paese fondamentale, allora come oggi, per gli equilibri dell\u2019Europa e del mondo.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 in questa ottica che va vista la strategia della tensione ispirata e attuata da ambienti atlantici per impedire che Roma si avvicinasse troppo a Mosca.<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ottica di questa strategia era necessario colpire la popolazione civile attraverso gruppi terroristici, ad esempio le Brigate Rosse, infiltrati da ambienti dell\u2019intelligence americana per eseguire azioni clamorose, su tutte il rapimento e l\u2019uccisione di Aldo Moro.<\/strong><\/p>\n<p>Il sangue versato dall\u2019Italia nel dopoguerra per volont\u00e0 del cosiddetto stato profondo di Washington \u00e8 stato versato per impedire all\u2019Italia di intraprendere un cammino politico che avrebbe potuto allontanarla troppo dalla sfera di dominio Euro-Atlantica non tanto per approdare in quella sovietica, ma piuttosto, secondo la visione di <strong>Moro<\/strong>, nel campo dei Paesi non allineati n\u00e9 con un blocco n\u00e9 con l\u2019altro.<\/p>\n<p>Nel 1992 questo mondo era gi\u00e0 crollato e non esisteva pi\u00f9 la cosiddetta minaccia sovietica. A Mosca regnava il caos. Una epoca era finita e l\u2019URSS era crollata non per via della sua struttura elefantiaca, come pretende di far credere una certa vulgata atlantista, ma semplicemente perch\u00e9 <strong>si era deciso di demolirla dall\u2019interno<\/strong>.<\/p>\n<p>La\u00a0<em>perestrojka<\/em>, termine russo che sta per ristrutturazione, di cui l\u2019ex segretario del PCUS, <strong>Gorbachev<\/strong>, fu un convinto sostenitore fu ci\u00f2 che prepar\u00f2 il terreno alla caduta del blocco sovietico.<\/p>\n<p><strong>Gorbachev<\/strong> era ed \u00e8 un personaggio molto vicino agli ambienti del globalismo che contano e fu uno dei primi sovietici ad essere elogiato e sostenuto\u00a0<a href=\"https:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1987\/04\/25\/il-fenomeno-gorbaciov-all-esame-dei-vip.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dal gruppo Bilderberg che nel 1987<\/a>\u00a0guarda con vivo interesse e ammirazione alla sua apertura al mondo Occidentale.<\/p>\n<p>Al Bilderberg c\u2019\u00e8 il gotha della societ\u00e0 mondiale in ogni sua derivazione politica, economica, finanziaria e ovviamente mediatica senza la quale sarebbe stato impossibile perseguire i piani di questa struttura paragovernativa internazionale.<\/p>\n<p>Uno dei membri di spicco di questo club, <strong>David Rockefeller<\/strong>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.goodreads.com\/quotes\/288636-we-are-grateful-to-the-washington-post-the-new-york\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ringrazi\u00f2 calorosamente alcuni anni dopo<\/a>\u00a0gli esponenti della stampa mondiale, soprattutto quella anglosassone, per aver taciuto le attivit\u00e0 di questa societ\u00e0 segreta che senza il silenzio dei media non sarebbe mai riuscita a portare avanti indisturbata i suoi piani.<\/p>\n<p>Nella visione di questi ambienti, l\u2019URSS, di cui, sia chiaro, non si ha nostalgia, era comunque diventata ingombrante e doveva essere rimossa.<\/p>\n<p>Il segretario del partito comunista, <strong>Gorbachev<\/strong>, attraverso le sue \u201criforme\u201d ebbe un ruolo del tutto fondamentale nell\u2019ambito del raggiungimento di questo obbiettivo.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4695.html?_=1653309947\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>I signori del Bilderberg avevano deciso che gli anni 90 avrebbero dovuto essere gli anni della globalizzazione e della concentrazione di un potere mai visto nelle mani della NATO che per poter avvenire doveva passare dall\u2019eliminazione del blocco opposto, quello dell\u2019Unione Sovietica.<\/p>\n<p>Il crollo dell\u2019URSS ebbe un impatto devastante sulla societ\u00e0 post-sovietica russa. Moltissimi dirigenti, 1746, si tolsero la vita. Un numero di morti per suicidio che non trova probabilmente emuli nella storia politica recente di nessun Paese.<\/p>\n<p>Alcuni suicidi furono piuttosto anomali e si pens\u00f2 che alcuni influenti notabili di Mosca in realt\u00e0 siano stati suicidati per non far trapelare le verit\u00e0 scomode che sapevano riguardano ai finanziamenti del partito.<\/p>\n<p>A Mosca era iniziato il grande saccheggio e le svendite di tutto quello che era il patrimonio pubblico dello Stato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019URSS era uscita dall\u2019era della propriet\u00e0 collettivizzata per entrare in quella del neoliberismo pi\u00f9 feroce e selvaggio cos\u00ec come avvenne per gli altri Paesi dell\u2019Europa Orientale che furono messi all\u2019asta e comprati da corporation angloamericane.<\/strong><\/p>\n<p>Il procuratore russo <strong>Stepankov<\/strong> voleva far luce sulla enorme quantit\u00e0 di soldi che era uscita dalle casse del partito. Voleva capire dove fosse finito tutto questo denaro e come esso fosse stato speso.<\/p>\n<p>Per fare questo, chiese assistenza all\u2019Italia e il presidente <strong>Cossiga<\/strong> gir\u00f2 questa richiesta di aiuto all\u2019allora direttore generale degli affari penali, <strong>Giovanni Falcone<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Falcone<\/strong> accett\u00f2 con entusiasmo e ricevette a Roma nel suo ufficio il procuratore <strong>Stepankov<\/strong> per avviare quella collaborazione, inedita dal secondo dopoguerra in poi, tra l\u2019Italia e la neonata federazione russa.<\/p>\n<p>Al loro primo incontro, <strong>Falcone<\/strong> e <strong>Stepankov<\/strong> si piacciono subito. Entrambi si riconoscono una integrit\u00e0 e una determinazione indispensabili per degli inquirenti determinati a comprendere cosa fosse accaduto con quella enorme quantit\u00e0 di denaro che aveva lasciato Mosca per finire in Italia.<\/p>\n<p>I fondi venivano stanziati in dollari e poi convertiti in lire ma per poter completare questo passaggio era necessaria l\u2019assistenza di un\u2019altra parte, che <strong>Falcone<\/strong> riteneva essere la mafia che in questo caso avrebbe agito in stretto contatto con l\u2019ex PCI.<\/p>\n<p><strong>I legami tra PCI e mafia non sono stati nemmeno sfiorati dai media mainstream italiani.<\/strong> La sinistra progressista si \u00e8 attribuita una sorta di primato morale nella lotta alla mafia quando questa storia e questa indagine rivelano invece una sua profonda contiguit\u00e0 con il fenomeno mafioso.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019indagine di Falcone rischiava di mandare a monte il piano di Mani Pulite<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Giovanni Falcone<\/strong> era determinato a fare luce su questi legami, ma non fece in tempo. Una volta iniziata la sua collaborazione con <strong>Stepankov<\/strong> la sua vita fu stroncata brutalmente nella strage di Capaci.<\/p>\n<p>Era in programma un viaggio del magistrato nei primi giorni di giugno a Mosca per continuare la collaborazione con <strong>Stepankov<\/strong>.<\/p>\n<p>Il giudice si stava avvicinando ad una verit\u00e0 scabrosa che avrebbe potuto travolgere l\u2019allora PDS che aveva abbandonato la falce e martello del partito comunista due anni prima nella svolta della Bolognina inaugurata da <strong>Achille Occhetto<\/strong>.<\/p>\n<p>Il PCI si stava tramutando in una versione del partito democratico liberal progressista molto simile a quella del partito democratico americano.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4695.html?_=1653310471\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Il processo di conversione era gi\u00e0 iniziato anni prima quando a Washington inizi\u00f2 a recarsi sempre pi\u00f9 spesso <strong>Giorgio Napolitano<\/strong> che divenne un interlocutore privilegiato degli ambienti che contano negli Stati Uniti, soprattutto quelli sionisti e atlantisti.<\/p>\n<p>A Washington avevano gi\u00e0 deciso probabilmente in quegli anni che <strong>doveva essere il nuovo partito post-comunista a trascinare l\u2019Italia nel girone infernale della globalizzazione.<\/strong><\/p>\n<p>Il 1992 fu molto di pi\u00f9 che l\u2019anno della caccia alle streghe giudiziaria. Il 1992 fu una operazione internazionale decisa nei circoli del potere anglo-sionista che aveva deciso di liberarsi di una classe politica che, seppur con tutti i suoi limiti, aveva saputo in diverse occasioni contenere l\u2019atlantismo esasperato e aveva saputo esercitare la sua sovranit\u00e0 come accaduto a Sigonella nel 1984 e come accaduto anche con l<strong>\u2019omicidio di Aldo Moro, che pag\u00f2 con la vita la decisione di voler rendere indipendente l\u2019Italia dall\u2019influenza di questi centri di potere transnazionali.<\/strong><\/p>\n<p>Il copione era quindi gi\u00e0 scritto. Il pool di Mani Pulite ag\u00ec come un cecchino.<\/p>\n<p>Tutti i partiti vennero travolti dalle inchieste giudiziarie e tutti finirono sotto la gogna mediatica della pioggia di avvisi di garanzia che in quel clima da linciaggio popolare equivalevano ad una condanna anticipata.<\/p>\n<p>Il PSI di <strong>Craxi<\/strong> fu distrutto cos\u00ec come la DC di <strong>Andreotti<\/strong>. <strong>Tutti vennero colpiti ma le inchieste lasciarono, \u201ccasualmente\u201d, intatto il PDS.<\/strong><\/p>\n<p>Eppure era abbastanza nota la corruzione delle cosiddette cooperative rosse, cos\u00ec come era nota la corruttela che c\u2019era nel partito comunista italiano che riceveva fondi da una potenza straniera, allora nemica, e poi li riciclava attraverso la probabile assistenza di organizzazioni mafiose.<\/p>\n<p>Questa era l\u2019ipotesi investigativa alla quale stava lavorando <strong>Giovanni Falcone<\/strong> e questa era la stessa ipotesi che subito dopo raccolse <strong>Paolo Borsellino<\/strong>, suo fraterno amico e magistrato ucciso soltanto 55 giorni dopo a via d\u2019Amelio.<\/p>\n<p><strong>Mai la mafia era giunta a tanto, e non era giunta a tanto perch\u00e9 non era nelle sue possibilit\u00e0. C\u2019\u00e8 un unico filo rosso che lega queste due stragi e questo filo rosso porta fuori dai confini nazionali.<\/strong><\/p>\n<p>Porta direttamente in quei centri di potere che avevano deciso che tutta la ricchezza dell\u2019industria pubblica italiana fosse smantellata per essere portata in dote alla finanza anglosionista.<\/p>\n<p>Questi stessi centri di potere globali avevano deciso anche che dovesse essere il nuovo PDS a proseguire lo smantellamento dell\u2019economia italiana attraverso la sua adesione alla moneta unica.<\/p>\n<p>E fu effettivamente cos\u00ec, salvo la parentesi berlusconiana del 94. Il PDS port\u00f2 l\u2019Italia sul patibolo dell\u2019euro e di Maastricht e priv\u00f2 della sovranit\u00e0 monetaria il Paese agganciandola alla palla al piede della moneta unica, arma della finanza internazionale.<\/p>\n<p><strong>E fu il turbare di questi equilibri che port\u00f2 alla prematura morte dei magistrati Falcone e Borsellino. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Giovanni Falcone<\/strong> e <strong>Paolo Borsellino<\/strong> avevano messo le mani sui fili dell\u2019alta tensione. Quelli di un potere cos\u00ec forte che fa impallidire la mafia.<\/p>\n<p><strong>I due brillanti giudici sapevano che il fenomeno mafioso non poteva essere compreso se non si guardava al piano superiore, che era quello costituito dalla massoneria e dal potere finanziario.<\/strong><\/p>\n<p>Cosa Nostra e le altre organizzazioni sono solamente della manovalanza di un potere senza volto molto pi\u00f9 potente.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la verit\u00e0 che non viene raccontata agli italiani che ogni anno quando si celebrano queste stragi vengono sommersi da un fiume di retorica o da una scadente cinematografia di regime che mai sfiora la verit\u00e0 su quanto accaduto in quegli anni e mai sfiora il vero potere che esegu\u00ec il colpo di Stato del 1992 e che insanguin\u00f2 l\u2019Italia nello stesso anno.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Falcone<\/strong> e <strong>Paolo Borsellino<\/strong> sono due figure che vanno ricordate non solo per il loro eroismo, ma per la loro ferma volont\u00e0 e determinazione nel fare il loro mestiere, anche se questo voleva dire pagare con la propria vita.<\/p>\n<p>Lo fecero fino in fondo sapendo di sfidare un potere enormemente pi\u00f9 forte di loro. Sapevano che in gioco c\u2019erano equilibri internazionali e destini decisi da uomini seduti nei consigli di amministrazione di banche e corporation che erano i veri registi della mafia.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Falcone<\/strong> e<strong> Paolo Borsellino<\/strong> vanno ricordati perch\u00e9 sono due eroi italiani che si sono opposti a ci\u00f2 che il Nuovo Ordine Mondiale aveva deciso per l\u2019Italia e pur di farlo non hanno esitato a sacrificare la loro vita.<\/p>\n<p>Oggi, trent\u2019anni dopo,\u00a0<a href=\"https:\/\/lacrunadellago.net\/2022\/05\/17\/la-fuga-pianificata-di-draghi-il-2022-e-un-nuovo-1992-alla-rovescia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sembra che stiano per chiudersi i conti con quanto accaduto nel 1992<\/a>\u00a0e l\u2019Italia sembra pi\u00f9 vicina all\u2019avvio di una nuova fase della sua storia, una nella quale potrebbe esserci la seria possibilit\u00e0 di avere una sovranit\u00e0 e una indipendenza come non la si \u00e8 avuta dal 1945 in poi.<\/p>\n<p>Questa nuova Italia non potr\u00e0 non ripartire dagli esempi che hanno lasciato <strong>Giovanni Falcone <\/strong>e <strong>Paolo Borsellino<\/strong>.<\/p>\n<p><em>Cesare Sacchetti<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/lacrunadellago.net\/2022\/05\/23\/la-strage-di-capaci-trentanni-dopo-lattacco-del-nuovo-ordine-mondiale-allitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati trent\u2019anni da quando si \u00e8 sentito quel boato enorme che ha cambiato per sempre la storia dell\u2019Italia. 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