{"id":63719,"date":"2022-06-01T14:08:35","date_gmt":"2022-06-01T12:08:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=63719"},"modified":"2022-06-03T13:16:52","modified_gmt":"2022-06-03T11:16:52","slug":"iran-e-russia-i-paesi-sanzionati-stanno-creando-nuove-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/iran-e-russia-i-paesi-sanzionati-stanno-creando-nuove-regole\/","title":{"rendered":"Iran e Russia, i Paesi sanzionati,  stanno creando nuove regole"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mentre la Cina, desiderosa di evitare il pi\u00f9 a lungo possibile le sanzioni statunitensi, \u00e8 in ritardo, i suoi partner RIC, Iran e Russia, stanno dandosi seriamente da fare per rompere la morsa finanziaria globale dell&#8217;Occidente.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Iran e la Russia stanno assumendo un ruolo guida nella creazione di reti finanziarie alternative per aggirare le sanzioni occidentali.<\/p>\n<p>Il primo <a href=\"https:\/\/forum.eaeunion.org\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Forum economico dell&#8217;Eurasia<\/a>, tenutosi la scorsa settimana a Bishkek, in Kirghizistan, dovrebbe essere considerato una pietra miliare nella definizione dei parametri per l&#8217;integrazione geoeconomica del cuore dell&#8217;Eurasia.<\/p>\n<p><strong>Sergei Glazyev<\/strong>, ministro russo responsabile dell&#8217;Integrazione e della Macroeconomia dell&#8217;Unione Economica Eurasiatica (EAEU), sta coordinando l&#8217;iniziativa di <strong>progettare un sistema monetario-finanziario alternativo<\/strong> &#8211; un post-Bretton Woods III de facto &#8211; in collaborazione con la Cina.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Glazyev<\/strong>, il forum<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;ha discusso il modello di una nuova moneta di regolamento globale ancorata a panieri di valute nazionali e materie prime. L&#8217;introduzione di questo strumento valutario in Eurasia comporter\u00e0 il crollo del sistema del dollaro e il definitivo indebolimento del potere militare e politico degli Stati Uniti. \u00c8 necessario avviare i negoziati per la firma di un trattato internazionale appropriato nel quadro della SCO&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Glazyev<\/strong> ha descritto pi\u00f9 dettagliatamente l&#8217;iniziativa di rovesciare il sistema finanziario globale occidentale durante un&#8217;<a href=\"https:\/\/thecradle.co\/Article\/interviews\/9135\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intervista esclusiva<\/a> rilasciata a <em>The Cradle<\/em> in aprile.<\/p>\n<p>\u00c8 particolarmente importante capire come <strong>Glazyev<\/strong> colleghi l&#8217;iniziativa della <em>UEEA<\/em> con il crescente ruolo geopolitico e geoeconomico dell&#8217;Organizzazione di Cooperazione di Shanghai (<em>SCO<\/em>), che riunisce allo stesso tavolo le principali potenze eurasiatiche: Cina, Russia, India, Pakistan, Kazakistan e Iran.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 si collega direttamente al presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong> che, in occasione della riunione del Consiglio economico supremo eurasiatico, ha sostenuto l&#8217;estensione di un accordo temporaneo di libero scambio tra <em>l&#8217;UEEA<\/em> e l&#8217;Iran, che \u00e8 il pi\u00f9 recente (e l&#8217;unico dell&#8217;Asia occidentale) membro a pieno titolo della <em>SCO<\/em>. <strong>Putin<\/strong> ha detto che questo accordo dovrebbe andare avanti nonostante <em>l'&#8221;ostilit\u00e0 di tutto l&#8217;Occidente&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>La <em>UEEA<\/em>, inaugurata nel 2015 con cinque membri a pieno titolo &#8211; Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Bielorussia e Armenia &#8211; rappresenta un mercato di 184 milioni di persone e un PIL collettivo di oltre 5.000 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Il prossimo passo con l&#8217;Iran sar\u00e0 l&#8217;attuazione di un accordo di libero scambio completo, possibilmente entro la fine dell&#8217;anno, secondo il vice ministro del Commercio iraniano <strong>Alireza Peymanpak<\/strong>. Anche Egitto, Indonesia ed Emirati Arabi Uniti sono candidati a stringere accordi con la EAEU.<\/p>\n<p>L&#8217;Iran, che da oltre quarant&#8217;anni \u00e8 costretto a trovare soluzioni creative per aggirare pacchetti di sanzioni seriali e imperiali, potrebbe avere qualcosa da insegnare alla Russia. Gli accordi di baratto stanno guadagnando terreno: Teheran sta offrendo pezzi di ricambio e turbine a gas alle centrali elettriche di Mosca in cambio di zinco, alluminio, piombo e acciaio necessari alle sue industrie metallurgiche e minerarie, secondo il ministro iraniano del Commercio e dell&#8217;Industria <strong>Reza Fatemi Amin<\/strong>.<\/p>\n<p>E si prospettano altri baratti su un&#8217;ampia gamma di materie prime, come discusso durante una recente visita a Teheran del vice primo ministro russo <strong>Alexander Novak<\/strong>.<\/p>\n<h3><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"finanza mondiale\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"600\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/h3>\n<h3>L&#8217;altra &#8220;RIC<\/h3>\n<p>Lentamente ma inesorabilmente, la nuova <em>RIC<\/em> (Russia-Iran-Cina) &#8211; in contrapposizione alla vecchia <em>RIC<\/em> dei <em>BRICS<\/em> (Russia-India-Cina) &#8211; sta cercando di integrare i propri sistemi finanziari. L&#8217;Iran \u00e8 una questione di strategia di sicurezza nazionale per la Cina, in quanto fornitore di energia e partner essenziale della <em>Belt and Road Initiative (BRI)<\/em> in Asia occidentale.<\/p>\n<p>La Russia-Cina, tuttavia, \u00e8 una questione molto pi\u00f9 complessa. Estremamente timorose di provocare sanzioni da parte degli Stati Uniti, le banche cinesi si stanno astenendo &#8211; almeno per il momento &#8211; dall&#8217;implementare i loro accordi con le banche russe, il che ci porta al caso di UnionPay:<\/p>\n<p>Il fornitore cinese di carte bancarie &#8211; sempre pi\u00f9 popolare, soprattutto in Asia &#8211; ha rifiutato di collaborare con <em>Sberbank<\/em> ancor prima che la pi\u00f9 grande banca russa fosse esclusa dall&#8217;UE e dagli USA dalla piattaforma globale di messaggistica bancaria SWIFT. <em>UnionPay<\/em> ha anche annullato i piani con altre banche russe per l&#8217;emissione di carte <em>UnionPay<\/em> collegate al sistema di pagamento russo <em>Mir<\/em>, approfittando dell&#8217;uscita di <em>Visa<\/em> e <em>Mastercard<\/em> dal mercato russo.<\/p>\n<p>Per la Cina si tratta ancora di un attento gioco di equilibri. All&#8217;inizio di quest&#8217;anno, in occasione del Forum di Boao in Asia, il presidente <strong>Xi Jinping<\/strong> si \u00e8 opposto fermamente all&#8217;<em>&#8220;uso sconsiderato di sanzioni unilaterali&#8221;<\/em>. E oltre l&#8217;80% delle aziende cinesi gi\u00e0 insediate in Russia sembra continuare a operare come sempre.<\/p>\n<p>Tuttavia, in termini pratici, ci sono seri problemi. La <em>Bank of China<\/em> e la <em>Industrial and Commercial Bank of China (ICBC)<\/em> hanno limitato i finanziamenti per le materie prime russe. Persino la Banca asiatica per gli investimenti nelle infrastrutture (<em>AIIB<\/em>), assolutamente indispensabile per i progetti di sviluppo sostenibile, legati o meno alla <em>BRI<\/em>, ha deciso di congelare tutti i prestiti alla Russia e alla Bielorussia all&#8217;inizio di marzo per &#8220;<em>salvaguardare<\/em>&#8221; la propria &#8220;<em>integrit\u00e0 finanziaria<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Sul fronte finanziario, le caute banche cinesi, con un&#8217;enorme esposizione occidentale, sono sempre in bilico sul fatto che quasi l&#8217;80% delle transazioni transfrontaliere globali sono ancora in dollari ed euro, e solo il 2% in yuan. Quindi il mercato russo non \u00e8 esattamente una priorit\u00e0.<\/p>\n<p>Parallelamente, il fronte Russia-Iran \u00e8 piuttosto vivace. I due paesi stanno accelerando i regolamenti reciproci nelle rispettive valute nazionali al &#8220;<em>massimo livello possibile<\/em>&#8220;, come ha sottolineato il vice primo ministro <strong>Alexander Novak<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Abbiamo discusso insieme alle banche centrali la diffusione e il funzionamento del sistema di messaggistica finanziaria, nonch\u00e9 il collegamento delle carte di pagamento Mir e Shetab [iraniane]&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Allo stato attuale, la carta <em>Mir<\/em> non \u00e8 ancora accettata in Iran, ma la situazione sta per cambiare, proprio come in Turchia, che quest&#8217;estate inizier\u00e0 ad accettare i pagamenti con carta <em>Mir<\/em> da parte di legioni di turisti russi. In pratica, ci\u00f2 significa che Russia e Iran collegheranno le loro banche al Sistema per il trasferimento di messaggi finanziari (<em>SPFS<\/em>), l&#8217;equivalente russo di <em>SWIFT<\/em>. I cinesi staranno ovviamente esaminando il funzionamento della transizione.<\/p>\n<p>Ora confrontate tutto questo con la prospettiva che presto non ci sar\u00e0 pi\u00f9 SWIFT, come ha lasciato intendere il <em>CEO<\/em> di <em>Mastercard<\/em> <strong>Michael Miebach<\/strong> a Davos.<\/p>\n<p><strong>Miebach<\/strong> stava partecipando a un panel sulle valute digitali delle banche centrali, discutendo di pagamenti transfrontalieri, quando ha suggerito che lo <em>SWIFT<\/em> potrebbe presto appartenere al passato. Non c&#8217;\u00e8 dubbio: Mosca ha gi\u00e0 messo gli occhi sulle criptovalute e sulle valute digitali e Pechino \u00e8 decisa a creare lo yuan digitale <a href=\"https:\/\/www.nasdaq.com\/articles\/chinas-digital-yuan-may-aid-russia-bypass-swift-ban-but-will-it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">per aggirare<\/a> <em>SWIFT<\/em> e il suo collegato <em>CHIPS (Clearing House Interbank Payment System).<\/em><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4654.html?_=1654087182\" frameborder=\"0\" width=\"600\" height=\"646\" scrolling=\"no\"><\/iframe>&nbsp;<\/p>\n<h3>I sanzionati si muovono rapidamente<\/h3>\n<p>Il fronte Russia-Iran \u00e8 in rapida evoluzione dal gennaio di quest&#8217;anno, quando il presidente iraniano <strong>Ebrahim Raisi<\/strong>, in visita a Mosca, ha consegnato a <strong>Putin<\/strong> una bozza di accordo sulla cooperazione strategica per i prossimi 20 anni, basandosi<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;sull&#8217;ottima esperienza di cooperazione tra Iran e Russia in Siria nella lotta al terrorismo&#8221;, ed espandendosi a &#8220;economia, politica, cultura, scienza, tecnologia, difesa e sfera militare, oltre a questioni di sicurezza e spaziali&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Raisi<\/strong> ha anche esplicitamente ringraziato <strong>Putin<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>&#8220;per aver facilitato l&#8217;ingresso di Teheran nella SCO&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il Ministro del Petrolio iraniano <strong>Javad Ouji<\/strong> \u00e8 andato dritto al punto nel suo incontro con <strong>Novak<\/strong> a Teheran la scorsa settimana:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;I nostri Paesi sono sottoposti a rigide sanzioni, e noi abbiamo il potenziale per neutralizzarle attraverso lo sviluppo di relazioni bilaterali&#8230; Abbiamo creato comitati congiunti su questioni bancarie, energetiche, di trasporto, agricole, nonch\u00e9 sulla questione della creazione di centrali nucleari&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>E questo ci porta ancora una volta all&#8217;apparentemente eterna telenovela dei colloqui sul Piano d&#8217;azione congiunto globale (<em>JCPOA<\/em>) con sede a Vienna, con il viceministro degli Esteri russo <strong>Sergey Ryabkov<\/strong> che ora segnala che la bozza finale<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;\u00e8 ad un livello molto avanzato di preparazione per l&#8217;adozione. Ci sono alcuni problemi politici, che non riguardano la finalizzazione del testo&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Tagliando la proverbiale nebbia della palude statunitense, <strong>Ryabkov<\/strong> ha sottolineato come<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;in termini di nostri interessi, anche nel contesto della cooperazione nucleare pacifica con l&#8217;Iran, il testo \u00e8 abbastanza soddisfacente&#8230; non c&#8217;\u00e8 nulla da &#8216;perfezionare'&#8221;. Quindi, quando gli americani dicono che l&#8217;accordo \u00e8 &#8220;fuori portata&#8221;, ha aggiunto Raybkov, significa che &#8220;trasmettono i risultati delle loro discussioni interne&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>In sostanza, Teheran e Mosca sono in sintonia sul <em>JCPOA<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Siamo come si suol dire sul filo del rasoio, e potrebbe accadere molto rapidamente se viene presa una decisione politica&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Per ampliare la loro sincronia, Teheran ha persino proposto di ospitare i negoziati tra Mosca e Kiev sul conflitto ucraino, seguendo l&#8217;esempio della Turchia. Ormai per\u00f2, dopo il fallimento di Ankara, \u00e8 chiaro che i decisori di Washington non vogliono negoziati, ma una guerra infinita fino all&#8217;ultimo ucraino.<\/p>\n<p>Il ministro degli Esteri iraniano <strong>Hossein Amir-Abdollahian<\/strong> \u00e8 in sintonia con il suo omologo <strong>Sergei Lavrov.<\/strong> A Davos, ha detto che il dramma dell&#8217;Ucraina \u00e8 stato causato dalle<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;azioni provocatorie degli Stati Uniti e della NATO&#8230; hanno &#8220;provocato il Cremlino&#8221;&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo \u00e8 essenzialmente ci\u00f2 che Pechino ha lasciato discretamente intendere.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 mostra alcune delle prove e delle tribolazioni dell&#8217;integrazione dell&#8217;Eurasia e la strada lunga e tortuosa verso un nuovo sistema monetario <em>EAEU-SCO<\/em>.\u00a0 Ma prima di tutto: ci deve essere un po&#8217; di azione sul fronte <em>Mir-UnionPay<\/em>.<\/p>\n<p>Quando la notizia arriver\u00e0, il dado sar\u00e0 tratto.<\/p>\n<p><em>Pepe Escobar<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/thecradle.co\/Article\/columns\/11133\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Tradotto dall&#8217;inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-62407 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-300x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-300x300.jpeg 300w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-150x150.jpeg 150w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-12x12.jpeg 12w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe.jpeg 500w\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Pepe Escobar \u00e8 un editorialista di\u00a0<em>The Cradle<\/em>, redattore capo di\u00a0<em>Asia Times<\/em>\u00a0e un analista geopolitico indipendente esperto di Eurasia.<\/p>\n<p>Dalla met\u00e0 degli anni \u201980 ha vissuto e lavorato come corrispondente estero a Londra, Parigi, Milano, Los Angeles, Singapore e Bangkok. \u00c8 autore di innumerevoli libri; il suo ultimo \u00e8\u00a0<em>Raging Twenties.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre la Cina, desiderosa di evitare il pi\u00f9 a lungo possibile le sanzioni statunitensi, \u00e8 in ritardo, i suoi partner RIC, Iran e Russia, stanno dandosi seriamente da fare per rompere la morsa finanziaria globale dell&#8217;Occidente. 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