{"id":63845,"date":"2022-06-07T22:40:19","date_gmt":"2022-06-07T20:40:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=63845"},"modified":"2022-06-11T12:17:37","modified_gmt":"2022-06-11T10:17:37","slug":"la-battaglia-del-grano-e-le-quattro-sorelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-battaglia-del-grano-e-le-quattro-sorelle\/","title":{"rendered":"La battaglia del grano e le quattro sorelle"},"content":{"rendered":"<div class=\"article first\">\n<div class=\"thumbnail\">\n<div class=\"hover\"><em>Primum vivere. <\/em>E per vivere bisogna mangiare. Per questo l\u2019alimentazione \u00e8 sempre stata centrale per i sistemi politici, sociali ed economici. La produzione dei cereali, che forniscono la farina e quindi il pane, ha avuto fin dall\u2019antichit\u00e0 un posto speciale nelle preoccupazioni umane. Il grano e il frumento sono stati in vari tempi sottratti all\u2019avidit\u00e0 di guadagno privato con l\u2019istituzione degli ammassi controllati dal governo, sin dall\u2019epoca degli Egizi. Quasi ogni popolo ha sviluppato una cultura del pane tanto sul piano pratico che su quello simbolico.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_left_entries_post left_entries\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel tempo del mercato misura di tutte le cose, l\u2019approvvigionamento di cereali \u00e8 caduto nelle mani di pochi giganti internazionali, le quattro sorelle del grano che prima erano sei.<\/strong><\/p>\n<p>Lo scenario di guerra tra Ucraina e Russia sta provocando seri problemi di trasporto, fornitura, scambio. <strong>I due paesi producono circa il trenta per cento del grano mondiale<\/strong>, e la via marittima, attraverso i porti del Mar Nero, \u00e8 la pi\u00f9 importante. Ovvia quindi la turbolenza dei mercati, aggravata dalla confusione sulle sanzioni alla Russia e, nello scenario bellico, dalle mine disseminate in mare dall\u2019esercito ucraino. In assenza di forme di controllo pubblico \u2013 il sacro, intoccabile mercato! \u2013 spadroneggiano la speculazione, l\u2019accaparramento e le manovre sui prezzi, di cui cominciano ad accorgersi i consumatori.<\/p>\n<p>Ulteriore elemento, per quanto riguarda l\u2019Ucraina, \u00e8 l\u2019intensa opera di privatizzazione svolta dopo la fine dell\u2019Unione Sovietica, che ha beneficiato pochi grandi multinazionali.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 in corso \u2013 guerra nella guerra \u2013 la battaglia del grano. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Come per il giudizio sugli eventi bellici, la verit\u00e0 \u00e8 la grande assente.<\/strong> La privatizzazione del mondo non ha risparmiato il settore cerealicolo e i giganti padroni dei cereali hanno nelle loro mani l\u2019alimentazione di gran parte delle popolazioni. Padroni del pane, padroni delle nostre vite.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"agricoltura\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"600\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>La prima menzogna da sfatare, nella narrazione di questi mesi, \u00e8 che sia la guerra l\u2019unico motivo della carenza di cereali e quindi dell\u2019aumento dei prezzi. Non \u00e8 cos\u00ec. Gli osservatori indipendenti dicono chiaramente che sono in corso forti speculazioni: i mercati dei\u00a0<em>futures<\/em>\u00a0(la scommessa sul prezzo a data prefissata) puntano sull\u2019aumento delle materie prime e su lucrose (per loro) carestie. Le multinazionali hanno in mano pressoch\u00e9 per intero la produzione ucraina e sono in grado di esercitare pesanti ricatti sui consumatori e sul governo di Kiev, che dipende finanziariamente dalle condizioni del Fondo Monetario e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, promotori della cessione delle terre agricole ai monopolisti.<\/p>\n<p>Tra di essi spiccano il fondo pi\u00f9 potente del mondo, <em>Black Rock<\/em>, mentre altri squali (<em>Monsanto, Archer Daniels Midland e Dupont<\/em>) controllano l\u2019allevamento zootecnico, gli stabilimenti di fertilizzanti agricoli, l\u2019infrastruttura commerciale, i silos granari \u2013 a partire da quello ucraino di Odessa \u2013 e la logistica dei trasporti. La <em>Fao<\/em>, l\u2019agenzia dell\u2019ONU per l\u2019alimentazione, una fonte insospettabile di simpatie filo russe, ha affermato poche settimane fa che le scorte mondiali di cereali sono sostanzialmente stabili. La Banca Mondiale aggiunge che gli stock sono a livelli record e che tre quarti dei raccolti russi e ucraini sono gi\u00e0 stati consegnati prima della guerra.<\/p>\n<p><strong>Dunque, il grano \u00e8 usato come arma economica per realizzare ulteriori profitti, generare paure e indirizzare l\u2019opinione pubblica rispetto al conflitto.<\/strong><\/p>\n<p>Anche il cibo, dunque, \u00e8 in mano a un pugno di giganti privati, in grado di affamare pezzi di mondo semplicemente fermando le navi o bloccando i silos secondo tornaconto. Fino a pochi anni fa il commercio cerealicolo era in mano a cinque aziende, dette le cinque sorelle, sul modello delle sette sorelle degli idrocarburi. Per un breve periodo ve ne \u00e8 stata una sesta, la ravennate <em>Ferruzzi<\/em> al tempo di <strong>Raul Gardini<\/strong>, poi suicida (o suicidato) misteriosamente al tempo di Mani Pulite. Delle cinque, l\u2019americana <em>Continental Grain<\/em>, in capo alla famiglia ebraica <strong>Fribourg<\/strong>, si \u00e8 fusa con il supercolosso <em>Cargill<\/em>. Le concentrazioni di mega\u00a0<em>corporations<\/em>\u00a0non risparmiano alcun settore, in barba al mantra della concorrenza e del libero mercato. Quattro soggetti dominano il mercato dei cereali con una quota complessiva del novanta per cento: un\u00a0<em>trust<\/em>\u00a0in piena regola. Sono la <em>Amber Daniels Midland (Usa), Bunge (Usa, Bermuda), Cargill (Usa) e Louis Dreyfus Commodities (Paesi Bassi).<\/em><\/p>\n<p><strong>Gli stessi controllano il settanta per cento di tutte le materie prime agricole (riso, olio di palma, zucchero, eccetera).<\/strong> Sono i signori del cibo che decidono se e quanto aprire o chiudere i rubinetti della fornitura commerciale, nell\u2019impotenza della politica, ossia dei popoli. Le quattro sorelle, tra giugno 2020 e 2021, hanno dichiarato ricavi per 350 miliardi di dollari. Difficile calcolare i profitti, giacch\u00e9 si tratta di soggetti opachi, non quotati in borsa, posseduti e controllati a livello familiare.<\/p>\n<p><strong>Sono costoro a decidere chi mangia e chi digiuna, chi vive e chi muore e che cosa, dove e come viene coltivato.<\/strong><\/p>\n<p>La stessa <em>Fao<\/em> lamenta che le quattro sorelle siano responsabili di buona parte della deforestazione del pianeta e del tracollo della biodiversit\u00e0 ( -75 per cento in dieci anni). \u00a0A monte, c\u2019\u00e8 il fiorente mercato delle sementi, un oligopolio ai cui vertici vi sono <em>Chem China<\/em> \u2013 in Italia azionista forte di <em>Pirelli-Bayer-Monsanto, Corteva<\/em> e <em>Lima Grain<\/em>, pi\u00f9 <em>Badai<\/em> (fitofarmaci). Altre centinaia di miliardi di ricavi annui; i padroni dei contadini di tutto il mondo e delle tavole delle nostre case. Aggiungiamo il potere dei colossi della distribuzione alimentare, <em>Walmart<\/em> gi\u00e0 di <strong>Warren Buffet<\/strong>, <em>Schwartz Group, Carrefour, Nestl\u00e9<\/em> e presto <em>Amazon<\/em> e ci accorgiamo che l\u2019intera filiera del cibo \u00e8 in mano a non pi\u00f9 di dieci giganti. Sopra di loro, i fondi di investimento pi\u00f9 potenti del mondo, i soliti nomi, purtroppo non ancora abbastanza noti al grande pubblico: oltre a <em>Black Rock, Capital Group, Vanguard Group, Sun Life Financial, State Street.<\/em><\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4850.html?_=1654564758\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><em>Cargill<\/em>, con sede nel Minnesota, Usa, \u00e8 di propriet\u00e0 della famiglia <strong>Mc Millan<\/strong>, di origine scozzese, che possiede navi cerealicole, silos e terminal ed \u00e8 anche tra i pi\u00f9 importanti attori nel mercato della carni. La lobby familiare delle sorelle del grano non pubblica bilanci, \u00e8 assai aggressiva e determinata verso potenziali rischi e concorrenti, spregiudicata e rapace nei rapporti con i contraenti, produttori ed acquirenti.\u00a0 Le operazioni delle \u201csorelle\u201d sono cos\u00ec estese &#8211; considerata l\u2019importanza del grano nella dieta umana &#8211; da formare il nucleo centrale del sistema alimentare globale.<\/p>\n<p>La portata delle loro operazioni \u00e8 talmente vasta che impiegano da decenni la tecnologia satellitare per stimare l\u2019offerta globale quando i cereali stanno ancora crescendo nei campi dei vari continenti. Hanno sempre avuto un\u2019autonoma politica estera, a partire delle controverse vendite di grano all\u2019Unione Sovietica in crisi produttiva nel 1972. Fu solo nel periodo successivo, quello della grande crisi energetica che fece schizzare in alto il prezzo di tutte le materie prime e delle cosiddette\u00a0<em>commodities<\/em>\u00a0alimentari (cio\u00e8 del cibo che mangiamo) che il loro ruolo cominci\u00f2 ad essere conosciuto all\u2019 opinione pubblica.<\/p>\n<p>Pur svolgendo un ruolo fondamentale, le sorelle restano quasi sempre nell\u2019ombra. Ogni attivit\u00e0 \u00e8 avvolta da un alone di riservatezza spinta sino alla segretezza, favorita dalla struttura proprietaria delle imprese: una sola famiglia controlla le quote di maggioranza della casa madre e delle filiali. Anche i massimi dirigenti operativi sono generalmente membri della famiglia proprietaria o legati da rapporti di parentela. La concentrazione della propriet\u00e0 e dell\u2019alta dirigenza consente loro di operare senza rendere conto all\u2019esterno delle strategie d\u2019 impresa. Naturalmente l\u2019enorme disponibilit\u00e0 di capitali le rende protagoniste anche in altri settori economici e finanziari.<\/p>\n<p>Nonostante la finanziarizzazione del mondo, le quattro sorelle e i miliardari padroni della tecnologia informatica, a cominciare da <strong>Bill Gates, Jeff Bezos, George Soros<\/strong>, hanno acquistato nel tempo e in ogni continente vasti territori ad uso agricolo.<br \/>\nL\u2019enorme ricchezza dei padroni dei flussi di informazione e delle speculazioni finanziarie ha i piedi ben piantati per terra e possiede gran parte dei fondi agricoli e dei pascoli del pianeta. Quindi, non soltanto ci controllano attraverso la tecnologia diventata biopotere, tengono in pugno la nostra salute con <em>Big Pharma<\/em> e l\u2019<em>OMS<\/em>, determinano ci\u00f2 che possiamo o non possiamo sapere possedendo quasi per intero le catene di informazione e comunicazione, ma sono anche le proprietarie dell\u2019intera filiera degli alimenti da cui dipende la nostra sussistenza. Un altro elemento di riflessione\u2026<\/p>\n<p><strong>Nessuno stupore se le quotazioni dei cereali sono salite nel 2022 di oltre il quaranta per cento.<\/strong><\/p>\n<p>Una volta di pi\u00f9, il principio cardine della globalizzazione produttiva \u2013 i cui inizi risalgono a <strong>David Ricardo<\/strong> \u2013 risulta contrario agli interessi concreti dei popoli. Secondo la bibbia liberal globalista, ogni paese dovrebbe produrre esclusivamente ci\u00f2 in cui ha un vantaggio in termini di prezzo. Il principio trascura gli interessi geopolitici permanenti di ogni Stato e soprattutto i bisogni concreti dei popoli: \u00e8 il Mercato, bellezza. Inoltre, ha bisogno di un governo mondiale \u2013 la marcia \u00e8 assai avanzata \u2013 con la capacit\u00e0 di imporre scelte in base agli interessi di chi lo domina, ossia le mega corporazioni private di cui le Quattro Sorelle del grano sono l\u2019inquietante vertice nella catena alimentare umana.<\/p>\n<p>Seguace pedissequa delle teorie globaliste, l\u2019Italia ha perduto, insieme con tutte le altre, anche la sovranit\u00e0 alimentare, minata da decenni di Politica Agricola Comune europea a noi sfavorevole. Il risultato \u00e8 che importiamo due terzi del fabbisogno per la produzione di pane, il 35 per cento dei cereali per la pasta, base della dieta mediterranea, e la met\u00e0 del mais per uso zootecnico. I\u00a0<em>futures\u00a0<\/em>alla Borsa di Chicago sono in continuo rialzo: finch\u00e9 c\u2019 \u00e8 guerra c\u2019\u00e8 speranza, per lorsignori, mentre il prezzo al consumo \u00e8 salito del quaranta per cento da gennaio.<\/p>\n<p>Intanto, si affaccia l\u2019incubo della siccit\u00e0 e l\u2019acqua, guarda caso, \u00e8 anch\u2019essa largamente privatizzata, contro ogni logica politica, etica, umana e comunitaria. Fino a poco tempo fa, chi chiedeva forme di autarchia \u2013 o almeno di autosufficienza alimentare \u2013 era tacciato di ignoranza e passatismo. Qualcosa \u00e8 cambiato, se il presidente di Coldiretti, la maggiore associazione agricola italiana, afferma che<\/p>\n<blockquote><p>\u201cbisogna invertire la tendenza ed investire per rendere il Paese il pi\u00f9 possibile autosufficiente per le risorse alimentari facendo tornare l\u2019agricoltura centrale negli obiettivi nazionali ed europei.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Buon senso comune, ma chi \u00e8 in grado di contrastare politicamente, culturalmente, economicamente il potere immenso delle Quattro Sorelle, dei signori delle sementi e dei fertilizzanti, dei padroni dell\u2019acqua, delle oligarchie tecno finanziarie? Siamo schiavi di <em>Cargill, Dreyfus, Bayer-Monsanto, Bunge, Amber Midlands Archer<\/em> e di pochi altri.<\/p>\n<p>Di loro non conosciamo neppure i nomi e i volti, eppure hanno potere di vita e di morte su tutti e su ciascuno.<\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2022\/06\/la-battaglia-del-grano-e-le-quattro-sorelle-roberto-pecchioli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Primum vivere. E per vivere bisogna mangiare. Per questo l\u2019alimentazione \u00e8 sempre stata centrale per i sistemi politici, sociali ed economici. La produzione dei cereali, che forniscono la farina e quindi il pane, ha avuto fin dall\u2019antichit\u00e0 un posto speciale nelle preoccupazioni umane. 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