{"id":63850,"date":"2022-06-08T10:35:13","date_gmt":"2022-06-08T08:35:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=63850"},"modified":"2023-09-22T08:37:30","modified_gmt":"2023-09-22T06:37:30","slug":"ubbidienza-aggressiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/ubbidienza-aggressiva\/","title":{"rendered":"Ubbidienza aggressiva"},"content":{"rendered":"<pre class=\"p1\"><em>di Piero Cammerinesi <\/em><\/pre>\n<p class=\"p1\">Tra i tanti contributi che i critici pi\u00f9 acuti hanno saputo offrire per meglio comprendere le radici della vicende di questi due ultimi anni della nostra storia, brilla in modo particolare questo <a href=\"https:\/\/kontrafunk.radio\/de\/podcast\/flg-14-aggressiver-gehorsam\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">straordinario intervento<\/a> dello psichiatra tedesco <b>Hans-Joachim Maaz,<\/b> autore del libro <em>Angstgesellschaft (La Societ\u00e0 della Paura)<\/em>, intervistato da <b>Burkhard M\u00fcller-Ullrich<\/b> per la radio tedesca <i>Kontrafunk, <\/i>il cui <i>payoff <\/i>\u00e8 significativamente <i>Die Stimme der Vernunft, <\/i>vale a dire <em>L<\/em><i>a Voce della Ragione.<\/i><\/p>\n<p class=\"p1\">Vi si parla del degrado mentale delle nostre societ\u00e0 provocato dalle misure ed imposizioni sanitarie, della tendenza narcisistica dei personaggi al potere proiettati verso una crescita senza freni e delle conseguenze fatali della cura precoce dei bambini negli asili nido, nonch\u00e9 del radicamento normopatico delle persone nelle loro paure dalle quali, con tutta probabilit\u00e0, potranno liberarsi solo grazie ad un crollo del sistema globale.<\/p>\n<p class=\"p1\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-63851 alignleft\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/41AKHdQGQ3L-189x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/41AKHdQGQ3L-189x300.jpeg 189w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/41AKHdQGQ3L-8x12.jpeg 8w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/41AKHdQGQ3L.jpeg 378w\" sizes=\"(max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/>Il concetto di <i>\u201cUbbidienza aggressiva\u201d<\/i> \u00e8 la chiave di lettura di <strong>Hans-Joachim Maaz<\/strong> per interpretare le reazioni della maggior parte delle persone nei confronti delle misure assurde e contraddittorie cui sono state sottoposte negli ultimi due anni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Le azioni psicologiche esercitate su gran parte delle popolazioni mondiali hanno rappresentato &#8211; afferma<b> Maaz <\/b>&#8211; <em>\u201cil trucco politico pi\u00f9 sofisticato mai visto\u201d<\/em>, il che dimostra &#8211; una volta di pi\u00f9 visto che la storia dell&#8217;ultimo secolo in particolare ne \u00e8 la riprova &#8211; come, se si vogliono realizzare regimi totalitari e dittatoriali, baster\u00e0 tenere le persone in uno stato di costante ansia, angoscia e paura.<\/p>\n<p class=\"p1\">Viviamo in una societ\u00e0 che ha &#8220;inventato&#8221; nuove malattie e disturbi del comportamento e che ha fatto della patologia una norma.<\/p>\n<p class=\"p1\">Viviamo, nelle parole di <strong>Maaz<\/strong>, in <em>\u201cuna normopatia narcisistica e finanziario-capitalistica dove sono necessarie persone adatte a competere, a raggiungere alti traguardi. Persone che poi cercano di condire narcisisticamente la loro insicurezza mentale, la loro identit\u00e0 debole, la loro inferiorit\u00e0, attraverso lo sforzo, la prestazione, l&#8217;obbedienza, l&#8217;adattamento ai valori capitalistici\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Tali persone &#8211; per conseguire i risultati richiesti &#8211; devono piegarsi alle regole imposte dalla societ\u00e0 e dai governi, diventare ubbidienti ma spesso <em>\u201cquesta obbedienza \u00e8 collegata a un&#8217;indignazione, a un&#8217;offesa, che normalmente non si pu\u00f2 esprimere, perch\u00e9 poi si verrebbe puniti. Perch\u00e9 non si \u00e8 stati abbastanza obbedienti\u201d.<\/em><\/p>\n<p>E allora verosimilmente continuano a subire, covando per\u00f2 una aggressivit\u00e0 sempre pi\u00f9 profonda.<\/p>\n<p class=\"p1\">Poi, naturalmente, pu\u00f2 accadere che l\u2019ubbidienza si dimostri controproducente.<\/p>\n<p class=\"p1\">Come nel caso dei <em>vaccinati pentiti<\/em>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">E allora cosa succede, dato che da una vaccinazione andata storta non si torna indietro?<\/p>\n<figure id=\"attachment_63852\" aria-describedby=\"caption-attachment-63852\" style=\"width: 370px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-63852\" src=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2cda1c42-490e-4773-bc46-9bbed13c4253-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2cda1c42-490e-4773-bc46-9bbed13c4253-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2cda1c42-490e-4773-bc46-9bbed13c4253-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2cda1c42-490e-4773-bc46-9bbed13c4253-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2cda1c42-490e-4773-bc46-9bbed13c4253-12x12.jpeg 12w, https:\/\/www.liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2cda1c42-490e-4773-bc46-9bbed13c4253.jpeg 1000w\" sizes=\"(max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-63852\" class=\"wp-caption-text\">Hans-Joachim Maaz<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"p1\"><em>\u201cNella vita normale, quando ci si rende conto di aver commesso un errore, di aver preso una decisione sbagliata, \u00e8 facile affrontarlo terapeuticamente. Ma questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile con una vaccinazione\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"p1\">Verrebbe da pensare che in questo caso si dica semplicemente <em>\u201cmi sono sbagliato\u201d<\/em> ma cosi non \u00e8 in quanto &#8211; afferma <strong>Maaz<\/strong> &#8211; c&#8217;\u00e8 da temere che si rimanga ancorati alle proprie convinzioni e scelte dimostratesi errate e si diriga, invece, la propria aggressivit\u00e0 verso l&#8217;esterno.<\/p>\n<p class=\"p1\">E questo &#8211; continua il dr. Maaz &#8211; difficilmente potrebbe portare nel prossimo futuro <em>\u201cad un miglioramento significativo della vita sociale, ma piuttosto a un crescente deterioramento\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M\u00fcller-Ullrich: Buon pomeriggio, cari ascoltatori, questa \u00e8 Kontrafunk, la voce della ragione con Burkhard M\u00fcller-Ullrich. \u00c8 gioved\u00ec 19 maggio 2022 e la paura attraversa le nostre societ\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Dico societ\u00e0 al plurale perch\u00e9 la Germania \u00e8 colpita e afflitta quanto la Thailandia, la Nuova Zelanda, l&#8217;Inghilterra e i Paesi Bassi, non diversamente dalla Finlandia. Ovunque incontriamo societ\u00e0 della paura, per parafrasare il titolo di un libro dello psicologo e psicoterapeuta <b>Hans Joachim Maaz<\/b>. Il suo libro si intitola semplicemente <i>Angstgesellschaft (Societ\u00e0 della paura)<\/i> ed \u00e8 stato appena pubblicato da <i>Frank und Thieme<\/i>. Salve signor Maaz!<\/p>\n<p class=\"p1\">Maaz: Salve, grazie per avermi invitato.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Signor Maaz, lei ha diretto per quasi 30 anni una clinica di psicoterapia e psicosomatica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Lei \u00e8 stato presidente di un&#8217;importante associazione professionale di psicologi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Vorrei iniziare raccontandovi due brevi storie che ho appena vissuto: La scena 1 si svolge in uno scompartimento ferroviario: salgo. Un altro uomo \u00e8 gi\u00e0 seduto l\u00ec e non indossa la mascherina. Nel momento in cui entro nello scompartimento, prende frettolosamente la mascherina e la indossa. Io dico: <i>&#8220;Non deve mettersi la mascherina per me&#8221;<\/i>. E lui risponde, quasi indignato: <i>&#8220;Ma \u00e8 la regola\u201d.<\/i><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>La scena 2 si svolge in un ufficio postale: una persona \u00e8 l\u00ec da sola, una serva con una mascherina. Entro e dico: <i>&#8220;\u00c8 ancora obbligatorio indossare la mascherina qui?&#8221;.<\/i> Lei risponde: <i>&#8220;No, ma voglio comunque proteggermi&#8221;<\/i>. Chiedo: <i>&#8220;Non \u00e8 ancora stata contagiata?&#8221;<\/i>. \u00a0Lei risponde: <i>&#8220;S\u00ec, l&#8217;ho avuto. Non \u00e8 stato affatto male&#8221;<\/i>. <i>&#8220;Beh, vede&#8221;,<\/i> dico. Poi diventa un po&#8217; velenosa. Mi chiede se non mi dispiace infettare gli altri, perch\u00e9 vorrebbe tornare a fare shopping senza maschera. Quindi, si badi bene, \u00e8 stato dopo l&#8217;abolizione dell&#8217;obbligo di maschera nel negozio. Signor Maaz, la gente \u00e8 impazzita?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: In un certo senso, s\u00ec. Conosco molte storie del genere e da un lato sono scioccato, dall&#8217;altro mi dispiace per queste persone. Quindi sono di nuovo uno psicoterapeuta, perch\u00e9 posso sospettare immediatamente che queste persone abbiano una paura irrazionale, cio\u00e8 la paura del virus, la paura della pandemia. La paura del virus, la paura della pandemia, che \u00e8 stata fomentata, questo \u00e8 il problema principale della distrazione politica mediatica che viene insegnata alle persone, che vengono fomentate paure che in realt\u00e0 non hanno pi\u00f9 molto a che fare con la pandemia, che sono paure individuali e paure reali della vita, ma al di fuori di un pericolo di infezione e che ovviamente viene attivata in queste persone con l&#8217;<b>illusione di potersi proteggere con una maschera dalle paure della vita<\/b> e per questo mi dispiace per queste persone. E naturalmente, quando poi combattono per un presunto dovere morale, anche in me nasce un po&#8217; di rabbia.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Lei ha detto: le paure si insegnano. Dopo tutto, viviamo in molti contesti. <\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Che ci\u00f2 che sta accadendo ora deve in qualche modo avere un terreno fertile. Quindi forse non si possono insegnare le paure a persone che non sono pronte a riceverle in anticipo. Quali sono i prerequisiti?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: Questo \u00e8 l&#8217;argomento principale del nuovo libro di cui ha parlato, <i>La societ\u00e0 della paura<\/i>, perch\u00e9 sto cercando di capire questa irrazionalit\u00e0 del complesso della paura. Descrivo un complesso di paura che ha tre sezioni, per cos\u00ec dire.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">C&#8217;\u00e8 una paura perfettamente giustificata, c&#8217;\u00e8 un virus con il quale ci si pu\u00f2 infettare, ammalare e persino morire in circostanze negative molto specifiche. E poi la cosa che colpisce, la seconda parte di questo complesso, \u00e8 che fin dall&#8217;inizio la paura \u00e8 stata costantemente fomentata dai media. Sappiamo, come \u00e8 emerso chiaramente, che con questo documento del Ministero degli Interni c&#8217;\u00e8 stata persino un&#8217;istruzione politica che prevedeva che si facesse paura alla gente, che si toccassero le paure primordiali e soprattutto che si intimidissero e spaventassero i bambini. Ogni giorno venivamo tempestati di cifre relative a contagi di persone morte, senza alcuna ulteriore differenziazione su che tipo di persone morte fossero in realt\u00e0 e sulla reale natura dell&#8217;infezione, e cos\u00ec via. Abbiamo visto immagini, fosse comuni, ospedali sovraccarichi e cos\u00ec via. <strong>E<\/strong> <b>queste due paure decisamente reali e fomentate hanno in realt\u00e0 attivato paure individuali che sono latenti in ogni essere umano, ed \u00e8 proprio questo l&#8217;oggetto della psicoterapia<\/b>. Quali sono le paure che le persone si portano dentro dalla loro storia, dalla loro situazione di vita, dalle loro paure per il futuro, e questo \u00e8 ci\u00f2 che ho cercato di differenziare nel libro e di spiegare perch\u00e9 molte persone hanno sviluppato una paura cos\u00ec irrazionale. <strong>Quindi le paure precoci che vengono suscitate, nel mio linguaggio, cio\u00e8<\/strong> <b>le paure che si formano precocemente nella storia della vita, vengono suscitate dall&#8217;allarmismo ma non vengono riconosciute, non vengono risolte, non vengono dissipate e vengono proiettate sul virus <\/b>in modo cos\u00ec unilaterale che un pericolo eccessivo viene proiettato sul virus e questo \u00e8 fondamentalmente ci\u00f2 che fa impazzire cos\u00ec le persone.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Vorrei parlare della sua tesi sulle paure precoci tra un attimo, ma dato che lei ha detto che queste paure sono evocate in ogni essere umano, dobbiamo forse prima distinguere tra ogni essere umano in ogni cultura o in ogni essere umano in ogni periodo? Da un punto di vista storico, cominciamo con l&#8217;orizzonte temporale. \u00c8 sempre stato cos\u00ec o \u00e8 successo qualcosa alle persone nel nostro tempo che le rende pi\u00f9 ricettive a queste cose?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: Sono riluttante a mettermi in gioco ora, perch\u00e9 non sono n\u00e9 interculturale n\u00e9 storico tanto da poterlo affermare con certezza, ma d&#8217;altra parte penso che sia sempre stato cos\u00ec, forse non in tutte le culture, come lo \u00e8 qui oggi, ha molto a che fare con il modo in cui la persona vivente \u00e8 stata accolta e trattata da bambina. Nella psicoanalisi, partiamo dal presupposto che non si pu\u00f2 pi\u00f9 parlare di educazione, anche se essa ha ancora luogo. Dobbiamo parlare di relazioni e quindi della qualit\u00e0 di una relazione madre-padre-bambino, e sappiamo che la stragrande maggioranza delle persone sono pi\u00f9 o meno &#8211; direi tutti pi\u00f9 o meno &#8211; alcuni in modo molto forte, altri meno, e poi ci sono le condizioni in cui le persone che sono state disturbate in tenera et\u00e0, che sono cresciute per mancanza di amore e per traumi e mortificazione, poi trovano le condizioni sociali di cui hanno bisogno nella societ\u00e0. Certo, alcune cose possono essere compensate da una buona condizione sociale, ma molte cose si aggravano se le persone continuano a vivere in circostanze insoddisfacenti e infelici, se non sono sufficientemente sicure in termini di coppia, di lavoro o di situazione sociale, cio\u00e8 \u00e8 una questione di interazione tra la qualit\u00e0 della cura precoce dei bambini e le circostanze sociali in cui crescono, e da tempo descrivo una societ\u00e0 narcisistica, <b>una societ\u00e0 narcisistica normopatica<\/b>, cio\u00e8 che mostra una massiccia mancanza di sviluppo.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Cosa significa normopatico?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: Normopatico \u00e8 un termine che considera normale il <i>patico<\/i>, il disturbato, cio\u00e8 <i>normopatia<\/i>, afferma che il malato \u00e8 normale e in realt\u00e0 solo perch\u00e9 la maggioranza pensa, sente e agisce in modo simile, in modo che si possa supporre, beh, se tutti lo vedono cos\u00ec e lo seguono, allora probabilmente sar\u00e0 giusto. La maggioranza non pu\u00f2 sbagliare, dopotutto. E se vogliamo, la storia tedesca \u00e8 piena di eventi in cui una maggioranza possa scivolare nelle pi\u00f9 gravi aberrazioni <i>normopatiche<\/i>, fino ad arrivare a veri e propri crimini collettivi, come purtroppo dobbiamo constatare nella nostra storia.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Quindi questo significa, per dirla in modo un po&#8217; diretto, che la maggioranza ha semplicemente avuto un&#8217;infanzia disturbata e che questa \u00e8 la ragione di tutto ci\u00f2 che stiamo vivendo ora?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: S\u00ec, si pu\u00f2 dire cos\u00ec. Naturalmente, se la metto in questi termini, si finisce subito nel ridicolo, perch\u00e9 molte persone non vogliono ammettere che anche loro hanno avuto uno sviluppo indesiderato nella loro infanzia. Quindi si tratta sempre di come si \u00e8 stati accettati, accolti, confermati, compresi o di come la maggior parte delle persone non \u00e8 stata accettata in base al proprio io, ma doveva diventare ci\u00f2 che i genitori volevano che fosse e in seguito, naturalmente, l\u2019asilo, la scuola, in ultima analisi la societ\u00e0 determina i valori, cos\u00ec che la maggior parte delle persone non ha potuto svilupparsi in base alle proprie possibilit\u00e0 e ai propri limiti, ma piuttosto nel modo in cui doveva diventare e questa \u00e8 un&#8217;alienazione della maggior parte delle persone e collettivamente una normopatia nasce da questa auto-alienazione di massa. E ora arriva l&#8217;interazione, tante persone alienate formano una societ\u00e0 normopatica con valori disturbati, valori narcisistici nel senso di sempre di pi\u00f9 e sempre meglio e sempre pi\u00f9 in alto, fuori dai ritmi naturali, e tale societ\u00e0 produrr\u00e0 di nuovo bambini altrettanto disturbati che alla fine sono alienati da se stessi attraverso la politica, l&#8217;educazione, l&#8217;istruzione scolastica, le idee degli asili e dei genitori.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Lei ha fatto pi\u00f9 volte riferimento alla prima infanzia e ci sono state ricerche per molto tempo e naturalmente mi viene in mente il grande psicologo Jean Piaget, che aveva questa teoria della finestra, non \u00e8 vero, che certe esperienze formative avvengono in certe fasi della prima infanzia, forse al di l\u00e0 di qualsiasi orizzonte di memoria, il che naturalmente rende difficile la chiarificazione, quindi lei intende questo, e qui dovremmo anche chiedere, quando esattamente lo situerebbe? In quali momenti dell&#8217;infanzia, tra l&#8217;uno e i due anni o i tre o i quattro, avvengono questi sviluppi fondamentali di cui lei parla ora?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: <b>Si tratta essenzialmente dei primi tre anni di vita. Questo \u00e8 il periodo in cui si forma la personalit\u00e0 di un essere umano, la sua struttura, e durante questo periodo \u00e8 importante, come appena descritto, che il bambino sia accettato, compreso, amato, confermato per il suo bene<\/b>, e sappiamo che la nascita e anche la gravidanza hanno un&#8217;influenza decisiva su questo sviluppo strutturale della personalit\u00e0 di un essere umano. La gravidanza in particolare, con la grande differenza tra un parto naturale organizzato dalla madre e dal bambino o il parto principalmente guidato dal medico o addirittura effettuato con un taglio cesareo non necessario dal punto di vista medico Sappiamo oggi che questo pu\u00f2 gi\u00e0 essere un danno considerevole se un bambino viene strappato al mondo per cos\u00ec dire dall&#8217;utero, cio\u00e8 quando non \u00e8 necessario. Certo, ci sono questioni mediche importanti per cui questo \u00e8 necessario, ma anche riguardo la gravidanza stessa, abbiamo fatto delle interviste, abbiamo chiesto a una paziente cosa avrebbe pensato sua madre il giorno in cui ha scoperto di essere rimasta incinta. E questo \u00e8 davvero impressionante, che praticamente il pensiero della madre, cio\u00e8: <i>sono felice o non ce la faccio pi\u00f9 o mio Dio, che ne sar\u00e0 di me,<\/i> che questo atteggiamento si riflette poi in qualche modo nella personalit\u00e0 del nascituro. In definitiva, si tratta di <b>una buona prova empirica di come il primo periodo della vita, cio\u00e8 la gravidanza, la nascita e i primi tre anni di vita, siano cos\u00ec importanti per la formazione della personalit\u00e0.<\/b> Per questo motivo gli psicoterapeuti continuano a chiedere che questo tempo di cura precoce sia concepito nel modo pi\u00f9 qualitativo possibile e che i bambini non siano accuditi da altri troppo presto negli asili nido. Fondamentalmente, una madre dovrebbe essere in grado di prendersi cura di un bambino per tre anni, o una famiglia dovrebbe essere in grado di prendersi cura di un bambino per tre anni, ma va anche detto che non tutte le madri, non tutti i padri sono davvero adatti per il bambino in termini di relazioni, ed \u00e8 per questo che offriamo anche laboratori per genitori presso la fondazione che dirigo, per aiutare i genitori a capire la qualit\u00e0 delle loro relazioni con i bambini.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Non si tratta quindi di consigli pedagogici, ma di come possono essere loro stessi madri o padri e di ci\u00f2 che trasmettono ai figli, ai bambini, di cosa pu\u00f2 essere benefico o dannoso per il bambino.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Ora, naturalmente, bisogna dire che in Germania, almeno nella Germania occidentale &#8211; ci sono state esperienze diverse nella Germania Orientale per quanto riguarda la prima infanzia &#8211; ma in Occidente non era affatto cos\u00ec. Ancora oggi non ci sono asili nido in quantit\u00e0 sufficiente, dove per sufficiente si intende tra virgolette e in senso puramente quantitativo, perch\u00e9 lei dice che \u00e8 piuttosto dannoso, ma altri Paesi, per esempio la Francia, se ne curano in tutto e per tutto; lei direbbe che poi comunque crescono tutti come \u201cstorpi animici\u201d?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: S\u00ec, un po&#8217; cauto con &#8220;storpiature animiche&#8221;.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: S\u00ec, era un po&#8217; eccessivo.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: S\u00ec, s\u00ec, lo so, ma questo fa scattare immediatamente la protesta o la resistenza, ma rimaniamo su un termine come sottosviluppo o autoalienazione, sono abbastanza sicuro che questo riguardi fondamentalmente tutti i Paesi del mondo occidentale di oggi, che sono, diciamo, in una <b>normopatia finanziario-capitalista, una normopatia narcisistica e finanziario-capitalistica<\/b> e quindi <b>hanno bisogno di persone adatte a competere, a raggiungere alti traguardi, che poi cercano di condire narcisisticamente la loro insicurezza mentale, la loro identit\u00e0 debole, la loro inferiorit\u00e0, attraverso lo sforzo, la prestazione, l&#8217;obbedienza, l&#8217;adattamento ai valori capitalistici. <\/b>Questo \u00e8 stato un grande argomento, per esempio, quando noi dell\u2019Est, della DDR, siamo diventati l&#8217;Ovest, come le persone improvvisamente hanno dovuto imparare a vendersi, imparare a presentarsi, a esagerare sempre per sembrare pi\u00f9 di quello che sono in realt\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 emerso chiaramente come questo mondo occidentale giustifichi o sostenga anche un&#8217;aberrazione psicologica, secondo cui le persone sono spinte a un&#8217;autocompiacimento narcisistico per poter competere sul mercato.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Ok, ovviamente questa follia che abbiamo vissuto va ben oltre il mondo occidentale. Fondamentalmente, abbiamo visto le stesse forme a livello globale, a volte ancora pi\u00f9 spaventose in altre culture orientali. Ma se rimaniamo in Occidente, anche qui si \u00e8 portati a ipotizzare grandi differenze di mentalit\u00e0, diciamo tra la Germania &#8211; lei ha accennato prima al fatto che i tedeschi in particolare sono, come dire, capaci di autoritarismo, o almeno vi tendono &#8211; mentre in altri Paesi, in Italia o altrove, si manifesterebbe in modo molto pi\u00f9 rilassato, eppure le stesse forme di paura sono state diffuse ovunque e hanno funzionato ovunque.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: Pi\u00f9 o meno, s\u00ec, quindi ci sono delle differenze, ma a un certo punto \u00e8 certo purtroppo che si \u00e8 riusciti a diffondere paura e, se vogliamo, <b>questa azione psicologica \u00e8 praticamente il trucco politico pi\u00f9 sofisticato che io abbia mai incontrato<\/b>, <b>quindi se si vuole agire politicamente fino a condizioni totalitarie dittatoriali, basta spaventare le persone, allora si avr\u00e0 sempre successo. <\/b>Infatti le persone intimorite, le persone timorose, sono costrette a pensare, vogliono essere salvate, vogliono essere guidate, quindi spingono per condizioni autoritarie. Allora, se si guarda in questo modo, da un lato, tutte le persone nel mondo sono suscettibili di essere spaventate, e non ci pu\u00f2 essere nulla di pi\u00f9 astuto di una paura virale, una paura che minaccia ogni essere umano, persino la sua vita, e si pensa che sia onnipresente; funziona ovunque, quindi credo che dobbiamo comprendere che <b>questo non \u00e8 solo un problema di salute, ma una questione politica ed economica.<\/b> La domanda \u00e8 sempre se siamo in presenza di una pandemia o di una pan-epidemia, per cui dietro gli effetti di intimidazione e paura delle persone non c&#8217;\u00e8 anche una <b>grande intenzione politica di organizzare una nuova forma di governo, un nuovo ordine mondiale, intimidendo e distruggendo le persone di conseguenza.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Ora che l&#8217;ha formulata chiaramente come una domanda, le chiederei di dire: ci crede anche lei, \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: Ne sono convinto, s\u00ec, ma questa \u00e8 la mia opinione personale, perch\u00e9 le misure del Corona, le misure protettive e quelle anti-misure sono spesso cos\u00ec contraddittorie, cos\u00ec false, cos\u00ec ipocrite, che io scuoto la testa praticamente da due anni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Ho scosso la testa ogni mattina per quello che ho sentito e <b>stento a credere che in una societ\u00e0 presumibilmente civile e illuminata, che si considera una democrazia, sia possibile accettare e credere ad affermazioni cos\u00ec assurde e contraddittorie.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">Non riesco a immaginare che coloro che sono responsabili di tutto questo, cio\u00e8, naturalmente, i politici, ma anche i grandi media, tra i quali vi sono in realt\u00e0 persone istruite, come pu\u00f2 essere che continuino a raccontare una tale follia, una tale scorrettezza ideologica e una tale manipolazione senza alcuna critica sostanziale, senza alcuna contestazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per questo posso solo pensare che per me l&#8217;unica spiegazione, sia quella di un grande cambiamento, cio\u00e8, quello che \u00e8 descritto nel <i>Great Reset<\/i> di <b>Klaus Schwab<\/b>, dove tutto \u00e8 in realt\u00e0 gi\u00e0 descritto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Penso che viviamo in una psicopatologia narcisistica, come ho detto, di stampo finanziario-capitalista, una normopatia, che ha raggiunto il suo scopo.<\/b> Lo vediamo nelle conseguenze ambientali, nella crisi finanziaria, nella disuguaglianza, nella disuguaglianza sociale, nei problemi dell&#8217;immigrazione, in tutte le cose che non sono state risolte finora e che minacciano di far crollare questo sistema, o forse \u00e8 gi\u00e0 crollato in termini finanziari, per cui posso immaginare che ci sia chi \u00e8 interessato a un nuovo ordine mondiale che dovrebbe essere pi\u00f9 totale, pi\u00f9 globale, pi\u00f9 digitale, praticamente con l&#8217;illusione che il sistema esistente possa ancora essere salvato intensificandolo. Quindi, ci\u00f2 che non \u00e8 riuscito finora, ora deve essere salvato da un potere ancora maggiore sulle persone, che in realt\u00e0 \u00e8 un sintomo tipico del sottosviluppo narcisistico, sempre di pi\u00f9, sempre di pi\u00f9 cose sbagliate, come si pu\u00f2 vedere con la vaccinazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Quando si \u00e8 scoperto che le vaccinazioni non portano a ci\u00f2 che ci si aspettava, \u00e8 seguita un&#8217;altra follia: dobbiamo vaccinare ancora di pi\u00f9, vaccinare ancora di pi\u00f9, e potenziare e potenziare, s\u00ec, ci\u00f2 corrisponde esattamente a questa illusione narcisistica e al disturbo relativo.<\/b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">In questo senso, <b>sono convinto che esista un piano<\/b>, per cui c&#8217;\u00e8 sicuramente un&#8217;interazione tra lo <b>scompenso collettivo delle prime paure attraverso la crisi sociale e poi il tentativo di salvare questa crisi politicamente ed economicamente nella direzione sbagliata, che a sua volta necessita e intensifica la distruzione delle persone.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Esattamente, \u00e8 un&#8217;interazione, perch\u00e9 non funzionerebbe nemmeno se pensassi che una forza malvagia primordiale, diciamo da qualche parte &#8211; ora dico una pazzia &#8211;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e credessi che qualcuno si stia davvero inventando tutto come in un film. Anche se fosse cos\u00ec, non funzionerebbe se le persone di tutto il mondo non giocassero in questo modo, e dico le persone perch\u00e9 quello che ha appena detto, questo stupore, questo spavento per il fatto che sia possibile, \u00e8 qualcosa che condividiamo, lei e io e anche molte altre persone, sino ad una depressione, direi quasi, che necessita di un trattamento psicoterapeutico, in cui alcune persone cadono perch\u00e9 sono arrivate a questa consapevolezza nel proprio corpo, che va ben oltre la frase consueta, che anche a me piaceva dire: <i>la maggioranza delle persone \u00e8 stupida<\/i>, s\u00ec, ma \u00e8 quasi buffo rispetto a quello che stiamo vivendo ora.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: S\u00ec, \u00e8 cos\u00ec. Ho anche un&#8217;idea su come questo possa essere spiegato. Per me, a proposito del disturbo narcisistico, la ragione, <b>la base del disturbo narcisistico \u00e8 sempre una mancanza di amore precoce, quindi la parola chiave \u00e8 mancanza di madre, mancanza di amore<\/b>. Cerco di cogliere questo, come risultato, sono persone insicure, inferiori con un senso di inferiorit\u00e0, ma non vogliono ammetterlo, ed \u00e8 per questo che <b>lo compensano con sforzi e risultati speciali, in modo che alla fine possano sentirsi grandiosi per quello che hanno ottenuto, e nella societ\u00e0 hanno successo grazie ai loro risultati eccessivi, possono diventare ricchi, potenti e cos\u00ec via<\/b>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Ma questa \u00e8 solo una tendenza, quella per cui l&#8217;effettiva mancanza narcisistica porta all&#8217;auto-grandezza come compensazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Ma c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;opposto, quello che io chiamo essere piccoli, cio\u00e8 le persone con un&#8217;insicurezza narcisistica, cio\u00e8 <i>chi sono io, cosa posso fare e non sono abbastanza bravo<\/i>, non cercano di compensare con uno sforzo speciale, ma con una sottomissione speciale, con un adattamento speciale, rendendosi particolarmente piccoli.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Questo rapporto c\u2019\u00e8 anche tra Germania Est e Ovest. Se vogliamo, la socializzazione della Germania occidentale ha portato e continua a portare narcisisticamente a un io pi\u00f9 grande, sempre pi\u00f9 grande, migliore, pi\u00f9 veloce e cos\u00ec via, mentre nella DDR si consigliava di rimanere piccoli, di non distinguersi, di non fare richieste particolari, di sprofondare nel collettivo e cos\u00ec via. Per fare un po&#8217; i finti tonti. Cos\u00ec si pu\u00f2 ripetere ora questa collusione dell&#8217;interazione tra il grande s\u00e9 e il piccolo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Le \u00e9lite di potere sono, ovviamente, nell&#8217;io della grandezza, per cui una volta ho cercato di descrivere che <b>anche in una societ\u00e0 narcisistica la politica di potere e la politica finanziaria sono fondamentalmente legate al narcisismo<\/b>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Se non hai un disturbo narcisistico, non hai una carriera, in questa societ\u00e0, quindi \u00e8 una carriera malsana.<\/b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Ma \u00e8 cos\u00ec, si pu\u00f2 dire che <b>pi\u00f9 qualcuno ricopre una posizione alta, pi\u00f9 \u00e8 narcisisticamente disturbato.<\/b> Naturalmente, spesso non vogliono ammetterlo perch\u00e9 sembrano avere successo in questo mondo. Quindi ora sono anche le cosiddette \u00e9lite che cercano di fare un uso pratico delle circostanze, cio\u00e8 di <b>usare la pandemia per espandere il loro potere<\/b>, per distribuirlo sempre pi\u00f9 verso l&#8217;alto, per governare in modo sempre pi\u00f9 globale e totalizzante, mentre dall&#8217;altra parte la popolazione sta scivolando sempre pi\u00f9 nella piccolezza.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Quindi, attraverso la paura, la paura pandemica, la paura alimentata, tutti sono cos\u00ec insicuri e ora sperano di poter essere salvati in un mondo migliore. Questa interazione, credo, sta dominando al momento e bisogna sempre tenere a mente che quando parlo della massa di persone che stanno scivolando in una dimensione di piccolezza, queste sono solo persone, che ora devono affrontare l&#8217;insicurezza sociale, la crisi sociale con tutte le loro insicurezze e le loro paure individuali, e naturalmente anche la paura del futuro; si sospetta, si sente, che questo mondo finanziario non va pi\u00f9 bene, la montagna di debiti e l&#8217;ambiente e i problemi di migrazione, quindi cosa succeder\u00e0 in futuro. E cos\u00ec \u00e8 facile per l&#8217;uomo medio, per cos\u00ec dire, che \u00e8 piccolo di statura, sperare nella redenzione, nella salvezza, e questa illusione di solito va verso l&#8217;alto, si suppone che ci sia una <i>leadership<\/i> in grado di gestire tutto bene e di salvarci e redimerci.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Dimensione piccola \u00e8 una parola meravigliosa, mi congratulo con lei per il termine. Se ho capito bene, \u00e8 un desiderio di obbedire a denti stretti, ma perch\u00e9 allo stesso tempo, naturalmente, si sente molta energia negativa, non si arriva da nessuna parte, tutti lo sentono, ed \u00e8 per questo che in realt\u00e0 \u00e8 anche un gesto aggressivo, vero?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: \u00c8 proprio questo il problema. Quindi, <b>quando ci si assoggetta in questo modo, si diventa obbedienti, ci si adatta, allora \u00e8 sempre collegato a una congestione emotiva, in un certo senso, perch\u00e9 questa sottomissione, questa obbedienza, \u00e8 sempre collegata a un&#8217;indignazione, a un&#8217;offesa, ma normalmente non si pu\u00f2 esprimere, perch\u00e9 poi si verrebbe puniti.<\/b> Perch\u00e9 non si \u00e8 abbastanza obbedienti. Questo \u00e8 uno dei miei temi centrali, che le persone si ammalano da un lato a causa dei sentimenti repressi che hanno subito ma che non hanno espresso, di cui non si sono liberati, quindi vedo il mio lavoro psicoterapeutico soprattutto nell&#8217;aiutare le persone a uscire dalla loro congestione emotiva, ed \u00e8 per questo che sono anche orientato verso la psicoterapia corporea, perch\u00e9 \u00e8 necessario il corpo per esprimere la rabbia e l&#8217;odio, il dolore e il lutto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Questa dimensione ridotta ha anche a che fare con quello che un filosofo, credo fosse Hermann L\u00fcbbe, ha definito l&#8217;orgoglio del peccato, soprattutto in relazione alla Germania?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: S\u00ec, sarebbe fare di necessit\u00e0 virt\u00f9, per cos\u00ec dire, nobilitare un disturbo che si ha. Prima \u00e8 stato importante per me giungere al pensiero che la congestione emotiva significa sempre il pericolo di essere portati collettivamente lontano dalla montante crisi sociale. Da qui nasce <b>il bisogno di uno spauracchio, di un capro espiatorio, e lo abbiamo sperimentato anche nella pandemia<\/b>, quando si insinua che i non vaccinati siano improvvisamente colpevoli di tutto. Una vera follia, che \u00e8 davvero delirante ma spiegabile, bisogna cercare un colpevole o dei colpevoli, cos\u00ec tutti i critici delle misure del Corona sono stati denigrati, diffamati e cos\u00ec via.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Dal mio punto di vista, questo si pu\u00f2 spiegare solo con il fatto che le persone si trovano in uno stato di stasi emotiva, hanno la sensazione, pi\u00f9 o meno, che il loro adattamento, la loro obbedienza non sia davvero buona e utile per loro, ma l&#8217;hanno fatto e ora devono trovare qualcuno cui dare la colpa, perch\u00e9 altrimenti dovrebbero ammettere a se stessi, <i>mio Dio, ho sbagliato, sono finito nella vita sbagliata ed \u00e8 colpa mia, dovrei rimediare a qualcosa per me stesso<\/i>, e questo \u00e8 raramente prevedibile.<\/p>\n<p class=\"p1\">M-U: S\u00ec, quindi tornare indietro sar\u00e0 difficile, no?<\/p>\n<p class=\"p1\">M: Purtroppo! \u00c8 un&#8217;amara constatazione. Quando lo diciamo, spesso sappiamo che stiamo vivendo nel modo sbagliato, che so, la dieta, gli stimolanti, l&#8217;esercizio fisico o una vita stressante, ecc. ma molto raramente siamo disposti o in grado di mettere in pratica questa conoscenza.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Raramente siamo disposti o capaci di mettere in pratica queste intuizioni. Ma questo ha anche a che fare con il fatto che spesso siamo costretti a vivere in modo sbagliato, ad esempio in una vita stressante. Allora mi dico: <i>beh, chi vive in modo malsano o sbagliato in questo modo pu\u00f2 ringraziare Dio di essersi ammalato perch\u00e9 questo apre una finestra in cui si pu\u00f2 riflettere, in cui ci si pu\u00f2 fermare e chiedersi: beh, come \u00e8 stata la mia vita finora?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"p1\">Ed \u00e8 proprio questo che dico come medico: non si dovrebbe andare solo dal medico, che potrebbe cercare di eliminare rapidamente i sintomi, ma <b>si dovrebbe usare il tempo per riflettere su tutta la propria vita e chiedersi cosa si possa migliorare.<\/b> Questo pensiero, che sperimento ogni giorno quando le persone vengono da noi, applicato alla societ\u00e0 \u00e8 ovviamente molto minaccioso, non \u00e8 vero? <b>Quindi una societ\u00e0, una societ\u00e0 normopatica, deve prima ammalarsi, come l&#8217;individuo, in modo che ci sia uno spiraglio per il cambiamento, per la comprensione, e la storia ci ha insegnato che ci sono sempre state rivolte, rivoluzioni e guerre.<\/b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">E al momento, per me, uno dei sintomi peggiori \u00e8 che anche in Germania c&#8217;\u00e8 ovviamente un desiderio di guerra, cio\u00e8 che <b>la gente non si rende conto che la guerra in Ucraina richiede soprattutto diplomazia, richiede una comprensione per le parti in conflitto, ma che si sta cercando di risolverla con le armi.<\/b> Sto quasi sperimentando di nuovo una sorta di belligeranza in Germania. S\u00ec, dobbiamo combattere, fornire armi e cos\u00ec via. Questo mi spaventa molto, perch\u00e9 ho idea di quanto la congestione emotiva giochi un ruolo in questo caso, che evidentemente la paura virale non \u00e8 ancora bastata a smaltire questa congestione emotiva perch\u00e9 \u00e8 stata proiettata unilateralmente sul virus, e <b>ora forse la guerra deve essere usata come mezzo per scaricare la vita emotiva repressa della vita sbagliata, la vita normopatica.<\/b> Quindi questo pensiero \u00e8 abbastanza terribile per me, ma sono convinto che ogni guerra in questo senso, che la gente partecipi, s\u00ec, sappiamo dalla storia che si pu\u00f2 anche essere trascinati con entusiasmo nella guerra, che <b>questo pu\u00f2 essere spiegato solo con queste alienazioni individuali di massa e la congestione emotiva.<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Che il cielo ci aiuti se la cura per i fenomeni che lei descrive sono la guerra, la povert\u00e0 e la miseria.<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">M: S\u00ec.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Ora, nonostante la sua analisi della societ\u00e0, lei ha, direi, un approccio psicologico individuale, in quanto fa riferimento alle esperienze infantili e cos\u00ec via. Certo, si tratta anche di masse, ma per psicologia di massa intendo soprattutto qualcosa di strutturale, che forse si manifesta nel fatto che la societ\u00e0 nell&#8217;era moderna \u00e8 in qualche modo plasmata in modo diverso. Il suo libro si intitola <i>Angstgesellschaft<\/i> (Societ\u00e0 della paura). Questa societ\u00e0 della paura nasce anche perch\u00e9 abbiamo e viviamo l&#8217;ideologia di una societ\u00e0 della sicurezza?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: S\u00ec, si tratta sempre di una forma di auto-alienazione con la sua compensazione, diciamo in una societ\u00e0 narcisistica, la performance, la competizione, che poi confluiscono collettivamente, no? E quindi, fondamentalmente, l&#8217;individuo narcisista, in un disturbo narcisistico, \u00e8 socialmente costretto a seguire una certa direzione. Lo considero uno dei fenomeni della psicologia di massa, nel senso che noi esseri umani abbiamo un bisogno sociale centrale di base molto essenziale. <b>Siamo esseri sociali e questo significa che tutti vogliono essere compresi, accettati e infine amati. Ma soprattutto, vogliamo essere socialmente integrati, appartenere, essere accolti, essere sicuri, e abbiamo una grande paura di essere esclusi, di essere diffamati, di non essere desiderati. <\/b>Questo bisogno sociale fondamentale \u00e8 in crisi e rischia di essere seguito da folli obiettivi collettivi criminali, fino alla guerra e alla distruzione di altri popoli.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">La confluenza di questo bisogno di appartenere a tutti i costi, di non essere esclusi, di persone che sono individualmente alienate e si trovano in uno stato di stasi emotiva dovuto al fatto di essere alienate, porta al pazzo di turno.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Ci siamo sempre chiesti, come pu\u00f2 essere, mai pi\u00f9, mostruoso, quello che \u00e8 stato fatto in guerra e contro gli ebrei e cos\u00ec via. \u00c8 mostruoso, ma si pu\u00f2 spiegare nel senso che sto cercando di descrivere ora, ma questa spiegazione non \u00e8 mai stata presa sul serio, invece si \u00e8 sempre arenata nei proclami, mai pi\u00f9, e nella lotta contro la destra e cos\u00ec via, cio\u00e8 a livello di termini senza capire che \u00e8 la gente che ha un disturbo di base, un disturbo precoce, che poi pu\u00f2 portare collettivamente attraverso i valori sociali &#8211; cio\u00e8 vogliamo essere i pi\u00f9 grandi, essere migliori, essere pi\u00f9 forti, ecc. &#8211; a questo disturbo altamente patologico, s\u00ec, sociale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Ma c&#8217;\u00e8 anche qualcosa che viene dall&#8217;esterno. Soprattutto nell&#8217;era moderna, come cinghia di trasmissione della paura, cio\u00e8 un sistema mediatico, che non avevamo ancora. Quindi tutte queste personalit\u00e0 narcisistiche devono essere raggiunte prima, quindi probabilmente non avrebbe funzionato se fosse stato collegato solo con piccioni viaggiatori o giornali di carta.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: S\u00ec, \u00e8 cos\u00ec. Purtroppo viviamo nell&#8217;era dei media, sia che si tratti di media alternativi che di media pubblici, e <b>negli ultimi due anni si pu\u00f2 notare che sostanzialmente il compito di un&#8217;informazione e di una discussione mediatica veramente libera e aperta \u00e8 stato abbandonato.<\/b> Bisogna allora pensare che le \u00e9lite mediatiche siano ugualmente ossessionate dalla paura e non osino pi\u00f9 contraddire la narrazione del governo, anche per paura propria e\/o probabilmente entrambe le cose, Sono anche corrotti e dipendenti da donazioni di denaro, per cui anche in questo caso si deve avere il sospetto che esista un piano, perch\u00e9 \u00e8 effettivamente incomprensibile per me, voglio dire, parlo ancora dalla mia storia nella DDR, <b>\u00e8 incomprensibile come un mondo mediatico plurale, come l&#8217;ho vissuto all&#8217;inizio, dove ci si poteva davvero informare dai lati pi\u00f9 diversi, improvvisamente si riduca di nuovo a una macchina di propaganda, almeno se si prende in considerazione solo il diritto pubblico.<\/b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Se si ottengono solo informazioni unilaterali, ci si trova davvero nella trappola della paura. Questo non significa che i media alternativi siano tutti buoni e giusti. Ci sono anche molte <i>fake news<\/i>, ma dal mio punto di vista \u00e8 davvero necessario informarsi in modo completo. Cosa si vuole dal governo, cosa si pu\u00f2 ascoltare come posizioni opposte, voci critiche, ognuno dovrebbe cercare di osare e parlarne con altre persone per trovare la propria posizione, che pu\u00f2 cambiare ogni giorno con nuove intuizioni ed esperienze.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: S\u00ec, stiamo facendo del nostro meglio, signor Maaz, ora e qui.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: Per questo sono felice di parlare con lei.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Lei stesso ha avuto esperienze con i <i>media mainstream<\/i>, direi, e con la relativa cultura della cancellazione, quindi viene ancora invitato, il suo libro \u00e8 discusso come dovrebbe?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: No, al contrario. Mi spiego meglio: sono arrivato al diritto pubblico con la caduta del Muro di Berlino, con il mio libro <i>Der Gef\u00fchlsstau<\/i> (La congestione emotiva), che era uno psicogramma della DDR, in cui per molti anni mi sono state poste domande su praticamente tutti i problemi politici e sociali della Germania dell&#8217;Est e dell&#8217;Ovest e ho avuto davvero un grande palcoscenico. Mi hanno fatto fare il giro degli Istituti Goethe d&#8217;Europa e cos\u00ec via. Questo \u00e8 cambiato, lo dico sempre, io non sono cambiato, le mie posizioni sono sempre state chiare, quindi oggi parlo della congestione emotiva di 30 anni fa o gi\u00f9 di l\u00ec. Le circostanze sono cambiate. Ovviamente, non mi adatto pi\u00f9 a queste circostanze in modo tale che la gente voglia ascoltarmi in pubblico, quindi non sono pi\u00f9 invitato, ho fatto trasmissioni radiofoniche per anni, dovevo partecipare ai <i>talk show<\/i>, tutto questo si \u00e8 addormentato, proprio perch\u00e9 rappresento la mia posizione di sempre, ma non si adatta pi\u00f9. Una voce critica non \u00e8<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>pi\u00f9 adatta a questo mondo mediatico sempre pi\u00f9 malato.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Purtroppo lei ha un&#8217;opinione sbagliata, signor Maaz.<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">M: Esattamente. Ecco come stanno le cose.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Un&#8217;ultima domanda, perch\u00e9 prima ho esagerato quando ho detto che sarebbe stato difficile tornare indietro. Ma alla fine si dovr\u00e0 tornare indietro, perch\u00e9 altrimenti avremo solo uno scenario catastrofico davanti a noi, s\u00ec, forse finir\u00e0 davvero l\u00ec, ma se guardiamo le persone ora nella loro paura, hanno investito cos\u00ec tanto nella loro paura, quindi un sacco di energia psicologica va in esso. Se ora si scopre che possono perdere questa paura perch\u00e9 non ce n&#8217;era motivo, allora questo li rende ancora pi\u00f9 amareggiati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: \u00c8 praticamente inconcepibile. \u00c8 ipotizzabile, ma non \u00e8 la realt\u00e0. <b>L&#8217;amarezza aumenter\u00e0, questo \u00e8 anche il problema che hanno molte persone vaccinate<\/b>, giusto?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Esattamente.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: <b>Una vaccinazione non pu\u00f2 essere annullata. Nella vita normale, quando ci si rende conto di aver commesso un errore, di aver preso una decisione sbagliata, \u00e8 facile affrontarlo terapeuticamente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile con una vaccinazione, per cui c&#8217;\u00e8 da temere che si rimanga ancorati al proprio atteggiamento sbagliato e si diriga la propria aggressivit\u00e0 verso l&#8217;esterno.<\/b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Sono convinto che nel prossimo futuro non assisteremo a nessun miglioramento significativo della vita sociale, ma piuttosto a un <b>crescente deterioramento<\/b>, quindi interiormente mi sto davvero preparando alle condizioni peggiori, ma tendo a essere pessimista per non essere troppo sorpreso da ci\u00f2 che accade in realt\u00e0. A prescindere da questo, rimango e sono in procinto di stabilizzarmi a livello personale, cio\u00e8 ci\u00f2 che intendo per cultura della relazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 necessario rimanere davvero in confidenza con alcune persone, cio\u00e8 poter parlare di tutto, poter parlare di se stessi, poter inveire e imprecare e piangere ed essere capiti, non \u00e8 necessario avere la stessa opinione ma bisogna avere la possibilit\u00e0 di liberarsi davvero di ci\u00f2 che ci preoccupa e anche di ascoltare come stanno gli altri.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Quindi questa possibilit\u00e0 molto personale di rimanere in un rapporto umano, indipendentemente dalle circostanze che ci circondano, che significa anche aiutarsi, sostenersi, consultarsi, rimanere umanamente democratici nel senso pi\u00f9 profondo, \u00e8 ci\u00f2 che mi porto dietro dalle condizioni della DDR.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Questa era la mia strategia di sopravvivenza allora, e lo \u00e8 anche oggi. \u00c8 cos\u00ec che mi salvo, anche nelle mie paure, qualunque cosa accada, c&#8217;\u00e8 ancora la possibilit\u00e0 di stare insieme ad altre persone, di parlare, di aiutarsi, di capirsi. S\u00ec, questa \u00e8 la mia risposta alla situazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>M-U: Signor Maaz, grazie mille per questa intervista.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">M: \u00c8 stato un piacere.<\/p>\n<p class=\"p1\"><em>Trascrizione dell\u2019audio originale a cura di Paola Tedde<br \/>\n<\/em><em>Traduzione dal tedesco di Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Piero Cammerinesi Tra i tanti contributi che i critici pi\u00f9 acuti hanno saputo offrire per meglio comprendere le radici della vicende di questi due ultimi anni della nostra storia, brilla in modo particolare questo straordinario intervento dello psichiatra tedesco Hans-Joachim Maaz, autore del libro Angstgesellschaft (La Societ\u00e0 della Paura), intervistato da Burkhard M\u00fcller-Ullrich per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":63859,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,5165],"tags":[2977,851,2976],"class_list":["post-63850","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-news","category-attualita","tag-burkhard-muller-ullrich","tag-evidenza","tag-hans-joachim-maaz"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63850"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63850\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}