{"id":63914,"date":"2022-06-11T12:17:00","date_gmt":"2022-06-11T10:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=63914"},"modified":"2023-10-05T10:57:02","modified_gmt":"2023-10-05T08:57:02","slug":"le-scimmie-di-elon-musk-utopia-e-realta-del-transumanesimo-nel-capitalismo-sorvegliato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/le-scimmie-di-elon-musk-utopia-e-realta-del-transumanesimo-nel-capitalismo-sorvegliato\/","title":{"rendered":"Le scimmie di Elon Musk: utopia e realt\u00e0 del transumanesimo nel capitalismo sorvegliato"},"content":{"rendered":"<div class=\"w-100 excerpt article-body mb-1 pb-0 px-3 ng-tns-c231-2\">\n<p>Guardie e guardiani del\u00a0<i>capitalismo sorvegliato<\/i>\u00a0hanno tanti sistemi di controllo sociale. Gli attuali\u00a0<i>software<\/i>\u00a0di tracciamento funzionano mediante\u00a0<i>smartphone<\/i>,\u00a0<i>computer<\/i>,\u00a0<i>tablet<\/i>, GPS,\u00a0<i>smart house<\/i>\u00a0con elettrodomestici e altoparlanti intelligenti. Dovunque ci sono telecamere e sensori collegati all\u2019apparato digitale ubiquo. Siamo gi\u00e0 spiati, schedati, manipolati. La ricerca e la sperimentazione di nuovi sistemi di tracciamento sono determinate dalla logica del profitto. Le innovazioni scientifiche sono applicate alla produzione di beni soltanto se producono utili. Dire che una tecnologia sia stata sperimentata con successo, non significa che verr\u00e0 generalizzata. Lo sar\u00e0 se e quando conviene alle classi dominanti.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 di applicare sensori alle cose di uso quotidiano trasforma ogni azione e situazione in un flusso di dati comportamentali. Ogni spazio fisico diventa un ambiente navigabile per vedere quel che accade aggregando\u00a0<i>sensor data<\/i>\u00a0provenienti da molteplici canali. L\u2019apparato delle cose interconnesse &#8211; cosiddetto\u00a0<i>Internet of Things (IoT)<\/i>\u00a0o\u00a0<i>internet delle cose<\/i>\u00a0&#8211; \u00e8 un sistema olistico, un tutto a cui nulla sfugge. Gli spioni pubblici e privati ne sono felici. Possono continuamente inviarci pubblicit\u00e0 personalizzata e attenzionarci a scopo di repressione politica. Tutto ci\u00f2 potrebbe bastare. Invece il progresso avanza.<\/p>\n<p>Olivier Oullier \u00e8 funzionario del World Economic Forum e presidente di Emotiv, un\u2019azienda americana di bioinformatica, che sviluppa prodotti per l&#8217;elettroencefalografia indossabili. Egli prevede l\u2019uso crescente di neurotecnologie da parte di magistratura e polizia, negli interrogatori di presunti colpevoli per verificare la veridicit\u00e0 di certe dichiarazioni e addirittura accedere ai loro ricordi. Analogamente farebbero, in generale, sia le aziende nelle strategie di\u00a0<i>marketing<\/i>, per influenzare il comportamento dei consumatori, sia i datori di lavoro per selezionare, valutare, formare, supervisionare i propri dipendenti (1).<\/p>\n<p>La convergenza tra biologia e informatica, in alcune tecnologie trainanti della quarta rivoluzione industriale, produce apparecchiature digitali utili alla cura di molte malattie motorie e mentali. Sottratte a finalit\u00e0 di pubblica utilit\u00e0, alcune possono diventare strumenti di tracciamento e coercizione, che vanno ad implementare le architetture repressive del\u00a0<i>capitalismo sorvegliato<\/i>. Descritte col linguaggio della fantascienza, alimentano narrazioni transumaniste e tecnoutopiste sul futuro dell\u2019umanit\u00e0, generando paure e illusioni, sentimenti che giovano alle oligarchie dominanti per continuare a governare col terrore e la menzogna.<\/p>\n<p><strong>Transumanesimo e tecnoutopismo<\/strong><\/p>\n<p>Se l\u2019essere umano integrato nei sistemi di\u00a0<i>office<\/i>\u00a0<i>automation<\/i>\u00a0pu\u00f2 essere definito un\u2019<i>ibridazione macchinica<\/i>, tale espressione, nella deriva transumanista del\u00a0<i>capitalismo sorvegliato<\/i>, cessa di essere una metafora e identifica un essere umano aumentato nelle proprie capacit\u00e0 fisiche e mentali dall\u2019innesto di\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0che lo connettono all\u2019intelligenza artificiale. Diventa dunque essenziale capire, non soltanto le potenzialit\u00e0 delle nuove tecnologie, ma a quali interessi economici e politici vengono asservite.<\/p>\n<p>Il transumanesimo \u00e8 un tratto essenziale del capitalismo\u00a0<i>postmoderno<\/i>. Basato sul concetto che l\u2019essere umano non rappresenta la fine, ma l\u2019inizio dell\u2019evoluzione, promuove l\u2019uso delle nuove tecnologie digitali per estendere le sue capacit\u00e0 motorie e mentali, preconizzando la nascita di una specie postumana che subentrerebbe alla nostra.<\/p>\n<p>Le tecnologie della quarta rivoluzione industriale gi\u00e0 sembrano destinate a diventare una vera e propria componente dell\u2019essere umano. Gli\u00a0<i>smartphone\u00a0<\/i>sono talmente importanti per fare qualunque cosa da essere verosimilmente considerati come un\u2019estensione del nostro corpo. I sensori indossabili e le cuffie per la realt\u00e0 virtuale sono impiantabili nel cervello umano. Possiamo incidere sul patrimonio genetico nostro e dei nostri figli. Gli esoscheletri e le protesi aumentano la forza fisica. Le neurotecnologie offrono l\u2019opportunit\u00e0 di curare disturbi neurologici e disabilit\u00e0 fisiche. Al tempo stesso, possono consentire all\u2019uomo di potenziare i propri sensi. Magari, in futuro, riusciremo a vedere a raggi infrarossi, registrare ricordi e sogni, muovere oggetti col pensiero, ma anche essere eterodiretti nei pensieri e nelle emozioni.<\/p>\n<p>La carica utopistica di alcune nuove tecnologie, quelle che sembrano incidere sulla natura umana, curandone i difetti e sviluppandone le potenzialit\u00e0, non fonda tanto sulla volont\u00e0 di sfidare l\u2019ordine divino o costruire una societ\u00e0 futura di esseri perfetti, quanto sulla necessit\u00e0 di usare quelle stesse tecnologie per gestire un sistema di potere sempre pi\u00f9 complesso. Transumanesimo e tecnoutopismo hanno poco di metafisica o fantascienza: sono dinamiche di potere, concrete e attuali (2).<\/p>\n<p>Il\u00a0<i>capitalismo sorvegliato<\/i>\u00a0offre soluzioni ai bisogni di persone e istituzioni. Ai singoli individui, sotto forma di connessioni sociali, accesso all\u2019informazione, risparmio di tempo. Allo Stato, sotto forma di onniscienza, controllo, repressione: lo scopo non \u00e8 soltanto quello di fronteggiare la potenziale instabilit\u00e0 politica che potrebbe derivare da precariato, disoccupazione, povert\u00e0, sradicamento, ma di riempire la vulnerabilit\u00e0, sul piano individuale e collettivo, prodotta da tali condizioni. Le sue presunte certezze riempiono un vuoto morale e sociale, risolvono la paura del futuro.<\/p>\n<p>Nella narrazione transumanista e tecnoutopista, la connessione all<i>\u2019ubiquitous computing<\/i>\u00a0risolverebbe tutti i nostri problemi, creando un nuovo paradiso terrestre, ordinato e felice. Offrirebbe un futuro funzionale, in cui chiunque potr\u00e0 soddisfare i propri bisogni personali ed emotivi, ritrovando significato e speranza. Basta rinunciare ad una visione\u00a0<i>anacronistica<\/i>\u00a0della libert\u00e0 e delegare alle classi dominanti il diritto di decidere il nostro futuro. Affinch\u00e9 le previsioni si avverino e la certezza trionfi, \u00e8 necessario che ogni persona, cosa, relazione, entri in un processo produttivo gestito da algoritmi, che ottimizzano la realt\u00e0 mitigando la nostra fragilit\u00e0.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"transumanesimo\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"600\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p><strong>Tecnologie di tracciamento indossabili<\/strong><\/p>\n<p>Le tecnologie di tracciamento indossabili sono inventate e sperimentate al Media Lab del Massachusetts Institute, sotto la direzione di Alex Pentland, scienziato e imprenditore, consigliere di aziende e organizzazioni, tra cui World Economic Forum, Data Pop Alliance, Google, Nissan, Telefonica, segretariato generale delle Nazioni Unite. Non \u00e8 l\u2019unico esperto del settore, ma il pi\u00f9 noto. Personaggio carismatico, con importanti credenziali e sapere interdisciplinare, ha formato ricercatori e imprenditori di successo (3).<\/p>\n<p>Alex Pentland \u00e8 un\u00a0<i>designer<\/i>\u00a0di utopie al servizio delle oligarchie mondialiste. Attualizza le intuizioni degli psicologi comportamentisti americani &#8211; Planck, Meyer, Skinner &#8211; contestualizzandole allo sviluppo delle tecnologie digitali. Senza il suo apporto ideologico, le teorie\u00a0<i>behavioriste<\/i>\u00a0sarebbero rimaste ipotesi applicative confinate alla preistoria dell\u2019informatica: grazie a lui assurgono a profezie della\u00a0<i>societ\u00e0 alveare<\/i>, dove tutti si muovono all\u2019unisono nella stessa direzione, come uno sciame di api.<\/p>\n<p>Pentland parte dal comportamento animale, studiando i castori negli stagni. Chiama il suo approccio\u00a0<i>fisica sociale<\/i>. Definisce\u00a0<i>occhio di Dio<\/i>\u00a0il modo di osservare le cose a distanza, con sguardo distaccato. Per due decenni, insieme ai suoi discepoli, inventa strumenti e metodi capaci di trasformare il comportamento umano, specialmente quello sociale, in matematica predittiva.<\/p>\n<p>Costituisce varie aziende, che usa come laboratori viventi delle sue tecniche strumentalizzanti, per sondare l\u2019assuefazione della gente a\u00a0<i>renderizzazioni<\/i>\u00a0pervasive, controllo, monitoraggio, manipolazione. Divulga il suo sapere in libri e conferenze. Vende i suoi sistemi di sorveglianza ad altre imprese, che li utilizzano per la gestione del personale e la pubblicit\u00e0 targhettizzata. Lavoratori e clienti sono le cavie umane per fissare le fondamenta teoriche del\u00a0<i>totalitarismo digitale<\/i>\u00a0e capire come spostarlo dalle aziende alla societ\u00e0 nel suo complesso.<\/p>\n<p>L\u2019ideologia del\u00a0<i>capitalismo sorvegliato<\/i>\u00a0viene elaborata e divulgata da Pentland previa sperimentazione delle sue apparecchiature in contesti sempre pi\u00f9 vasti. Agli inizi del XXI secolo, malgrado la diffusione dei\u00a0<i>computer<\/i>\u00a0e del\u00a0<i>web<\/i>, il sociale \u00e8 un ambito che ancora sfugge ai\u00a0<i>data scientist<\/i>\u00a0per la difficolt\u00e0 di ottenere misurazioni affidabili sulle interazioni all\u2019interno di una comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Il rilevamento e la modellazione dei comportamenti umani iniziano l\u2019anno dopo l\u2019attentato alle torri gemelle, con l\u2019invenzione del sociometro (2002) un sensore indossabile dotato di microfono, accelerometro, connessione Bluetooth,\u00a0<i>software<\/i>\u00a0analitico e tecniche di apprendimento artificiale per desumere le dinamiche interne ai gruppi e definire un codice per strutturare i processi sociali secondo una visione totalitaria basata su mezzi onnicomprensivi di modifica del comportamento.<\/p>\n<p>Dopo tre anni, per rimediare alla scarsit\u00e0 e discontinuit\u00e0 dei dati &#8211; che bloccano l\u2019apprendimento delle macchine &#8211; e offrire modelli predittivi sempre pi\u00f9 completi, nasce\u00a0<i>reality mining<\/i>\u00a0(2005), un\u00a0<i>software<\/i>\u00a0di estrazione della realt\u00e0 che cattura dati dalle conversazioni e le operazioni svolte tramite cellulari e li combina coi flussi di informazioni provenienti dai dispositivi indossabili. Il sistema consente di definire regole e strutture presenti nel comportamento di individui e gruppi, rilevare con regolarit\u00e0 gli schemi di posizionamento spaziale e temporale, le attivit\u00e0 e i modelli di comunicazione, arrivando a predire, con un\u2019accuratezza del 90%, dove si sarebbe trovata una persona e cosa avrebbe fatto nel giro di un\u2019ora, oltre ad elaborare previsioni su parenti, amici, colleghi.<\/p>\n<p>Il potere predittivo dalle cosiddette\u00a0<i>briciole digitali<\/i>\u00a0\u2013 elenco dei siti\u00a0<i>web\u00a0<\/i>consultati, registri delle chiamate, persone e luoghi frequentati, acquisti effettuati \u2013 catturate da\u00a0<i>smartphone<\/i>\u00a0e sociometri, apre nuove opportunit\u00e0 commerciali. Offre alle aziende una conoscenza privilegiata della realt\u00e0 per orientare i comportamenti e massimizzare i profitti. Sensori ambientali e dispositivi indossabili, tipo i\u00a0<i>badge<\/i>\u00a0per identificare gli impiegati in ingresso e uscita dagli uffici, rilevano le conversazioni tra colleghi \u2013 contenuti, linguaggio, toni di voce \u2013 consentendo ai datori di lavoro di valutare i dipendenti secondo i\u00a0<i>pattern<\/i>\u00a0comportamentali conformi alla\u00a0<i>policy\u00a0<\/i>aziendale, per identificare affinit\u00e0 e differenze tra persone dello stesso\u00a0<i>team<\/i>, valutare le prestazioni, prevedere e inibire comportamenti indesiderati. La diffusione di sociometri nei luoghi di lavoro pu\u00f2 supportare o sostituire le funzioni di sorveglianza e supervisione svolte da persone fisiche, riducendo sempre pi\u00f9 le dimensioni dei sensori per renderli meno intrusivi.<\/p>\n<p>Dopo anni di sperimentazioni in azienda, comprovato il potere strumentalizzante dei dispositivi di rilevazione e computazione mobili, Pentland passa a definire i principi cardine di una societ\u00e0 totalitaria, dove i sistemi governativi, energetici, sanitari, sono gestiti dall\u2019apparato digitale ubiquo. La premessa \u00e8 che i moderni sistemi per la gestione di acqua, cibo, rifiuti, energia, trasporti, polizia, educazione, salute pubblica, sono diventati obsoleti, perch\u00e9 centralizzati e insostenibili. Servono tecnologie digitali che li rendano integrati, olistici, responsivi, dinamici, autoregolanti. La conclusione \u00e8 che bisogna ripensare radicalmente la societ\u00e0 e creare un sistema nervoso per l\u2019umanit\u00e0, una rete di piattaforme con sensori al posto di occhi e orecchie, per comprendere e modellare il comportamento umano si scala globale.<\/p>\n<p>Nelle tecnologie indossabili, con algoritmi finalizzati al monitoraggio biometrico, la\u00a0<i>renderizzazione<\/i>\u00a0usa parti del corpo come fonti di raccolta dati. Inserendo sensori nei tessuti, Google sviluppa indumenti con la connessione alla rete incorporata. In\u00a0<i>partnership<\/i>\u00a0con Levi\u2019s (2017) lancia il primo giubbotto che vede e rileva ogni movimento di chi lo indossa. L\u2019obiettivo \u00e8 arrivare a catturare emozioni e condizioni fisiche. Salute e benessere sono applicazioni primarie per i sensori di tracciamento indossabili. Il primo sistema di telemedicina\u00a0<i>wireless<\/i>\u00a0(2001) fatto per il monitoraggio degli anziani, serve soltanto a collegare paziente, medico, ospedale, senza rivendere informazioni a fini pubblicitari. Gli attuali sistemi\u00a0<i>m-health<\/i>, utilizzabili da chiunque,\u00a0<i>renderizzano<\/i>\u00a0processi fisiologici \u2013 respirazione, battito cardiaco, temperatura corporea, attivit\u00e0 celebrale e muscolare, pressione sanguigna, sudorazione, consumo energetico, postura \u2013 trasformandoli in dati comportamentali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4930.html?_=1654910365\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Microchip sottocutanei<\/strong><\/p>\n<p>Il primo esperimento di\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0impiantati nel corpo avviene nelle Galapagos (1964) facendo ingoiare sensori alle tartarughe per studiarne il comportamento nel loro\u00a0<i>habitat<\/i>. Un minuscolo apparecchio trasmittente invia, a un ricevitore remoto, segnali che consentono di tracciare i movimenti dell\u2019animale che, non accorgendosi di essere attenzionato, agisce spontaneamente. Negli anni successivi, l\u2019ipotesi di realizzare un processo bidirezionale di telestimolazione a distanza &#8211; non soltanto per monitorare, ma anche per modificare il comportamento di un soggetto \u2013 diventa possibile con lo sviluppo del digitale. I sensori indossabili, applicati a mandrie e sciami per seguirne gli spostamenti, rilevano anche clima e geografia dei luoghi.<\/p>\n<p>Possiamo iniettare nel nostro cane un\u00a0<i>transponder\u00a0<\/i>per consentirne l\u2019identificazione in caso di smarrimento. \u00c8 una capsula di vetro biocompatibile, grande quanto un chicco di riso, che racchiude un microchip riconosciuto grazie alle onde a radiofrequenza:\u00a0<i>Radio Frequency Identification (RFID)<\/i>. Un codice cifrato racchiude la storia del cane e i dati del padrone.<\/p>\n<p>Inaugurando la sede di Stoccolma (2015), Epicenter impianta ai suoi dipendenti\u00a0<i>microchip RFID<\/i>\u00a0sottocutanei, tipo quelli per cani, al posto dei\u00a0<i>badge<\/i>\u00a0con dati anagrafici e codici d\u2019accesso agli edifici. Agli animali s\u2019inietta sul collo, alle persone sulla mano tra pollice e indice. Invece del veterinario, basta un tatuatore. I lavoratori possono entrare in ufficio, fare fotocopie, prendere caff\u00e8, sbloccare l\u2019accesso ai\u00a0<i>computer\u00a0<\/i>aziendali, avvicinando la mano al lettore, senza doversi ricordare\u00a0<i>pin<\/i>\u00a0e\u00a0<i>password<\/i>. Dopo l\u2019inaugurazione, ampiamente pubblicizzata dai media, Epicenter inizia la ricerca di gente disponibile a farsi impiantare volontariamente\u00a0<i>microchip RFID<\/i>, e ne trova (4).<\/p>\n<p>Il dispositivo sottocutaneo, iniettabile con siringa o applicabile come tatuaggi e tinture, \u00e8 soltanto una tra le tante tecnologie di tracciamento sviluppate negli ultimi decenni. Microfoni e telecamere istallati nei telefoni mobili possono essere attivati a distanza dai sistemi di sorveglianza della polizia. Negli\u00a0<i>smartphone<\/i>\u00a0c\u2019\u00e8 un\u00a0<i>microchip RFID<\/i>\u00a0che cattura ogni nostro movimento tramite GPS o triangolazione cellulare. Avendolo sottopelle, in futuro potremmo tutti fare a meno del portafoglio coi documenti, ma anche oggi, usando bancomat e carta di credito, riveliamo oggetti, importi, luoghi dei nostri acquisti e veniamo profilati per movimenti, reddito, preferenze.<\/p>\n<p>Secondo autorevoli\u00a0<i>data scientist<\/i>, come Martin Lewin, l\u2019uso di\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0sottocutanei per i pagamenti \u00e8 il futuro di questa tecnologia. Biohax Italia, azienda di biotecnologie, sta lavorando con Vodafone e Paypal per sbloccare questa funzionalit\u00e0. Steven Northam, direttore della britannica BioTeq, dice che sar\u00e0 questo il punto cruciale per la sua diffusione di massa. A tal fine, occorre che diventi una moda tra i giovani, che sia percepito come qualcosa di\u00a0<i>cool\u00a0<\/i>per usufruire di ogni bene e servizio: consumi, trasporti, viaggi, divertimenti, sanit\u00e0. Se qualcuno si sballa, finendo in ospedale privo di sensi, un paramedico potrebbe scansionare il\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0e ottenere informazioni su allergie o malattie. Lo stesso farebbero polizia e datori di lavoro per carpire dati, relazioni, gusti, opinioni, tendenze, storie personali. Sottratte a finalit\u00e0 strettamente commerciali e utilizzate da apparati governativi, simili tecnologie diventano strumenti di sorveglianza, coercizione e repressione politica.<\/p>\n<p><strong>Microchip nel cervello<\/strong><\/p>\n<p>Neuralink \u00e8 una delle aziende di Elon Musk, imprenditore di successo, considerato l\u2019uomo pi\u00f9 ricco del mondo, con un patrimonio stimato di 273,5 miliardi di dollari (5). Fondata nel 2016, produce interfacce neurali impiantabili, cio\u00e8\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0collocati chirurgicamente nel cervello per collegarlo con\u00a0<i>software<\/i>\u00a0e\u00a0<i>hardware<\/i>\u00a0esterni, in modo che l\u2019uomo \u2013 con pensieri, sentimenti, sensazioni, emozioni &#8211; possa comandare alla macchina di fare qualcosa. E viceversa, che mediante la connessione all\u2019apparato digitale ubiquo, diventi possibile attivare comportamenti con impulsi elettrici (6).<\/p>\n<p>Le interfacce tra cervello e\u00a0<i>computer<\/i>\u00a0non sono una novit\u00e0, ma quelle esistenti sono ingombranti, richiedono lunghi interventi chirurgici per essere impiantate nel corpo umano ed hanno capacit\u00e0 limitate: sono utilizzate per intercettare e correggere gli impulsi elettrici emessi dal cervello nei pazienti affetti dal morbo di Parkinson. Lo scopo di Neuralink \u00e8 utilizzare l&#8217;elettronica per sostituire funzioni cerebrali e capacit\u00e0 motorie compromesse da traumi o malattie neurodegenerative, consentendo a persone paralizzate di attivare arti robotici e funzioni fisiologiche mediante\u00a0<i>computer<\/i>\u00a0e dispositivi mobili connessi alla loro attivit\u00e0 neuronale. Un microprocessore\u00a0<i>wireless<\/i>, facilmente impiantabile, non solo consentirebbe ai paraplegici di camminare, ai ciechi di vedere, ai sordi di udire, ma risolverebbe patologie come autismo, schizofrenia, depressione.<\/p>\n<p>Nel 2019 Neuralink annuncia di aver realizzato un dispositivo che legge informazioni dal cervello di un topo tramite 1500 elettrodi, pi\u00f9 dell\u2019attuale massimo per simili sistemi. Nel 2020 passa alle sperimentazioni sui maiali, mettendo dietro l\u2019orecchio del suino un microprocessore grande quanto una moneta, capace di captare i segnali elettrici del cervello e trasmetterli a un\u00a0<i>computer<\/i>\u00a0a sua volta collegato ad altre apparecchiature elettroniche. Il sistema registra le sensazioni olfattive del porcello, quando mette il muso a contatto col cibo, trasformandole in segnali audio e visivi, ma funziona solamente in lettura. Nel 2021 tocca alle scimmie: un\u00a0<i>microchip wireless<\/i>, impiantato nel cervello di un macaco, gli permette di giocare a un videogioco senza usare le mani, cio\u00e8 solo pensando di muovere i comandi.<\/p>\n<p>Contestualmente viene presentata la prima versione di un\u00a0<i>robot<\/i>\u00a0chirurgo che, in meno di un\u2019ora, riesce a impiantare un\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0sulla scatola cranica di un essere umano. Il dispositivo ha un diametro di appena 23 mm ed \u00e8 alimentato da una piccola batteria ricaricabile in modalit\u00e0\u00a0<i>wireless<\/i>, come quella di uno\u00a0<i>smartwatch<\/i>. Il sistema sar\u00e0 in grado di misurare la temperatura, la pressione e il movimento del paziente, rilevando imminenti attacchi di cuore o ictus. A gennaio 2022 Neuralink annuncia trionfalmente di essere pronta ad avviare\u00a0<i>test<\/i>\u00a0clinici per inserire\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0nel cervello degli esseri umani.<\/p>\n<p>La narrazione transumanista del progetto Neuralink sembra fantascienza. L\u2019obiettivo dichiarato di Elon Musk \u00e8 di far comunicare cervello e\u00a0<i>computer<\/i>\u00a0alla velocit\u00e0 del pensiero, salvare e riprodurre i ricordi, scaricare la nostra coscienza su corpi robotici, estrarre la memoria di un uomo morente e trasferirla ad un altro essere umano o in un\u00a0<i>robot<\/i>. La chiamano\u00a0<i>mind uploading<\/i>: \u00e8 la mappatura dettagliata del cervello, scansionata e trasferita su un sistema informatico. I ricordi di un uomo, la sua rete neurale biologica, sopravvivono cos\u00ec alla morte fisica. Gli esperimenti di David Glanzman, neuroscienziato della UCLA University, sembrerebbero confermare il sogno di Elon Musk.<\/p>\n<p>Immaginiamo che il nostro cervello sia connesso a\u00a0<i>computer\u00a0<\/i>con accesso a\u00a0<i>internet<\/i>. Potremmo effettuare una ricerca su Google con la sola forza del pensiero e i risultati apparirebbero pi\u00f9 velocemente di una ricerca su\u00a0<i>smartphone<\/i>. Potremmo imparare una lingua straniera scaricando nella memoria libri di grammatica e conversazione. Se avessimo un\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0cerebrale collegato ai neuroni in cui si formano i ricordi, questi potrebbero essere archiviati nel\u00a0<i>cloud<\/i>, pronti per essere riprodotti in qualsiasi momento a richiesta, nostra o di chiunque altro: poliziotto, magistrato, datore di lavoro. Persone con\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0nel cervello, potrebbero messaggiarsi allegando parole, immagini, suoni, odori, emozioni. Diverrebbe possibile caricare, scaricare o ripristinare lo stato di coscienza di una persona in qualunque momento, anche dopo la morte. Potremmo vivere in eterno.<\/p>\n<p>Purtroppo, a meno di un mese dal trionfale annuncio sul radioso avvenire di un\u2019umanit\u00e0 redenta dai\u00a0<i>microchip\u00a0<\/i>nel cervello, sorge un problema: muoiono quasi tutte le scimmie di Elon Musk. La Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM) &#8211; organizzazione americana che raggruppa oltre 17.000 medici &#8211; deposita un&#8217;istanza di oltre 700 pagine presso il Dipartimento dell&#8217;Agricoltura USA per violazione\u00a0<i>dell&#8217;Animal Welfare Act<\/i>\u00a0accusando Neuralink della morte di 16 scimmie, su 23 usate negli esperimenti. L\u2019impianto di\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0nel cervello avrebbe causato vomito, insufficienza respiratoria, emorragia celebrale. Il ritrovamento di scimmie con le dita degli arti superiori e inferiori mozzati non \u00e8 chiaro se sia il risultato di automutilazioni o traumi specifici. Neurailnk nega i maltrattamenti, ma ammette di aver abbattuto 8 scimmie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4966.html?_=1654910366\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Delirio di onnipotenza padronale<\/strong><\/p>\n<p>Elon Musk \u00e8 un visionario. Non saranno certo le scimmie morte o la denuncia degli animalisti a fermare il suo progetto di dare all\u2019umanit\u00e0, oltre ad auto elettriche e bus spaziali, anche la salute e l\u2019immortalit\u00e0.\u00a0<i>Se non fallisci, non stai innovando abbastanza<\/i>: \u00e8 questo il suo motto. Proclama che, per avere successo, non basta lavorare 40 ore settimanali, cio\u00e8 8 ore al giorno, ma bisogna lavorare almeno il doppio. Non \u00e8 soltanto il suo stile di vita, \u00e8 quanto pretende dai suoi dipendenti. In Tesla lo\u00a0<i>smart work<\/i>\u00a0\u00e8 concesso solo a chi trascorre almeno 40 ore settimanali in azienda. Ci\u00f2 significa: fai le tue 8 ore e poi continui a lavorare da casa. Pare non siano tutti d\u2019accordo, visto l\u2019elevato\u00a0<i>turnover<\/i>\u00a0di personale (7).<\/p>\n<p>La narrazione su benefici e limiti dello\u00a0<i>smart work<\/i>\u00a0\u00e8 funzionale alla sperimentazione dei sistemi di tracciamento e alla propaganda vaccinista. Durante i\u00a0<i>lockdown<\/i>, viene imposto. Tra un\u2019emergenza pandemica e l\u2019altra, viene osteggiato. Se facoltativo, viene negato o concesso per costringere i lavoratori a vaccinarsi. Significativa non \u00e8 dunque l\u2019ostilit\u00e0 di certi imprenditori allo\u00a0<i>smart work\u00a0<\/i>quando calano i contagi, ma la tendenza, comune a molti datori di lavoro, ad appropriarsi del tempo libero dei dipendenti, arrivando a identificare\u00a0<i>smart work<\/i>\u00a0e lavoro straordinario, meglio se forfettizzato.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo la filosofia di Elon Musk, \u00e8 la pretesa di qualunque bottegaio. Non \u00e8 solo un modo per lucrare plusvalore mediante prolungamento della giornata lavorativa a parit\u00e0 di salario \u2013 orari estenuanti, reperibilit\u00e0 costante, riunioni al\u00a0<i>weekend<\/i>, straordinari non retribuiti \u2013 ma si esprime anche in forme\u00a0<i>paternalistiche<\/i>, con strutture dopolavoristiche e solidali, che sottintendo una visione del territorio come fabbrica e della sua popolazione come riserva di manodopera a basso costo (8).<\/p>\n<p>Questa\u00a0<i>perversione di classe<\/i>\u00a0potremmo chiamarla\u00a0<i>delirio di onnipotenza padronale<\/i>. Non \u00e8 generalizzato, giacch\u00e9 esistono anche imprenditori coscienti del fatto che la propriet\u00e0 \u00e8 un dovere, oltrech\u00e9 un diritto, e rispettano la dignit\u00e0 e la libert\u00e0 dei lavoratori. Tuttavia, alcuni padroni, per il fatto stesso di pagare un salario, con cui un dipendente si guadagna da vivere, credono di essere in societ\u00e0 con Dio che, a quella persona, ha donato la vita. Scimmiottando Elon Musk, pur non avendone la statura, fanno ragionamenti del tipo: sono io che ti do da vivere, quindi la tua vita mi appartiene. Se potessero, certi padroni reintrodurrebbero la schiavit\u00f9. Non in senso metaforico, intesa come<i>\u00a0sfruttamento<\/i>, che esiste in tante forme. Proprio la schiavit\u00f9, in senso giuridico, dove lo schiavo \u00e8 propriet\u00e0 del padrone. Nulla \u00e8 pi\u00f9 bello e desiderabile, per chi \u00e8 affetto da\u00a0<i>delirio di onnipotenza padronale<\/i>, che avere la disponibilit\u00e0 totale e incondizionata dei dipendenti.<\/p>\n<p>Non essendo storicamente possibile, almeno in Occidente, reintrodurre la schiavit\u00f9, non resta al padronato che auspicare una crescente digitalizzazione e robotizzazione dei processi produttivi, dove le macchine sostituiscano l\u2019uomo e l\u2019uomo impari a ragionare, oltre che a comportarsi, come una macchina. Con una differenza: un macchinario viene ammortizzato in 10 anni, una persona \u00e8 messa alla prova in un anno, con contratti\u00a0<i>flessibili\u00a0<\/i>che servono ad adeguare i costi fissi, in particolare quello della manodopera, all\u2019andamento della produzione, facendo utile anche se cala il fatturato. Si scrive\u00a0<i>flessibilit\u00e0<\/i>, si legge\u00a0<i>precariato<\/i>.<\/p>\n<p>L\u2019uso di\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0sottocutanei in azienda \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0. Quelli impiantati nel cervello possono attendere. Dispositivi di tracciamento, applicati a\u00a0<i>computer<\/i>\u00a0e cellulari aziendali, soddisfano esigenze di controllo durante e fuori l\u2019orario lavorativo. Norme liberticide, emanate dai governi con la complicit\u00e0 dei sindacati, tengono sotto ricatto i lavoratori, affinch\u00e9 aderiscano a sperimentazioni collettive, giustificate da presunte emergenze sanitarie, per misurare l\u2019assuefazione delle masse all\u2019obbedienza. In un mondo di pecore, le scimmie di Elon Musk possono riposare in pace.<\/p>\n<p><strong>Il dovere dell\u2019azione<\/strong><\/p>\n<p>Lo sviluppo del digitale \u00e8 stato possibile grazie alla progressiva riduzione dei\u00a0<i>transistor<\/i>. La legge di Moore (1965), secondo cui il numero di\u00a0<i>transistor\u00a0<\/i>compreso in un pollice quadrato raddoppia ogni 2 anni, ha portato ad aumentare la velocit\u00e0 di calcolo dei\u00a0<i>computer\u00a0<\/i>riducendone l\u2019ingombro, fino ad arrivare ai moderni dispositivi che funzionano grazie a microscopici processori. Diversamente non avremmo gli\u00a0<i>smartphone<\/i>. Oggi i\u00a0<i>transistor<\/i>\u00a0sono pi\u00f9 piccoli di un batterio. In commercio sono disponibili\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0con una grandezza che varia dai 10 ai 14 nanometri. Un capello umano ha un diametro di 50.000 nanometri (9).<\/p>\n<p>Iniettare\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0con una siringa, mischiandolo a un siero vaccinale, \u00e8 quindi tecnicamente possibile. Tuttavia, non \u00e8 detto che convenga alle industrie farmaceutiche, salvo che non serva a sperimentare la reattivit\u00e0 dell\u2019organismo umano a certe sostanze, tipo il grafene. Non \u00e8 strettamente utile neanche ai governi, dal momento che l\u2019obiettivo politico di spingere la gente a vaccinarsi per misurarne il grado di sottomissione, viene perseguito e raggiunto, salvo una minoranza di recidivi, con normative autoritarie e discriminatorie.<\/p>\n<p>Siamo gi\u00e0 indotti al vaccino dal terrore del contagio, dal desiderio di tornare alle vecchie abitudini, dal ricatto di restare senza salario. Siamo gi\u00e0 tracciabili via\u00a0<i>smartphone<\/i>. Siamo gi\u00e0 manipolati da\u00a0<i>mass media<\/i>\u00a0e\u00a0<i>social network<\/i>. Cosa potrebbero aggiungere le neurotecnologie alle architetture del\u00a0<i>capitalismo sorvegliato<\/i>? I governanti hanno davvero bisogno di impiantare\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0nel cervello dei governati per ottenere obbedienza? Quelli che, terminato l\u2019obbligo di mascherina, hanno continuato a indossarla, avevano\u00a0<i>microchip\u00a0<\/i>nel cervello o avevano talmente interiorizzato la propaganda pandemista da preferire, per libera scelta, di continuare a comportarsi come durante l\u2019emergenza?<\/p>\n<p>Sul piano politico, bisogna distinguere tra utopia e realt\u00e0 del transumanesimo. La realt\u00e0 \u00e8 che lo sviluppo delle neurotecnologie, \u00e8 utile se applicato alla medicina, mentre \u00e8 ininfluente ai fini del funzionamento dei sistemi di tracciamento e manipolazione collettiva, gi\u00e0 efficaci allo stato attuale di sviluppo delle tecnologie digitali. Utopia \u00e8 la narrazione transumanista che la scienza risolva tutti i problemi, che bisogna fidarsi della scienza anche quando a parlare in suo nome sono persone poco credibili, da cui non compreremmo neppure un\u2019auto usata, come \u00e8 avvenuto nelle recenti campagne vaccinali, quando opinioni diverse dal\u00a0<i>main stream<\/i>, anche se scientificamente fondate, sono state bandite come\u00a0<i>complottiste<\/i>.<\/p>\n<p>L\u2019utopia transumanista non \u00e8 una novit\u00e0. Nasce col positivismo illuminista, \u00e8 sussunta nelle ideologie totalitarie del secolo scorso, giunge alla nostra epoca come sovrastruttura della dittatura pendemista, che conduce a un nuovo totalitarismo mediante la rifondazione dello Stato etico, con la salute pubblica come bene supremo e la scienza come religione. In tale scenario, la questione dei\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0nel cervello, oltre che alimentare l\u2019utopia transumanista con narrazioni miracolistiche dei suoi presunti benefici, serve anche a neutralizzare le critiche. Non soltanto perch\u00e9, se si esprimono dubbi o perplessit\u00e0, pare si voglia costringere un paralitico su una sedia a rotelle. Ma soprattutto perch\u00e9, il fatto che le scimmie di Elon Musk siano morte e l\u2019impianto di\u00a0<i>microchip<\/i>\u00a0nel cervello umano sia ben lungi dal diventare realt\u00e0, potrebbe far credere cha siamo salvi, che abbiamo ancora ampi margini di libert\u00e0, sottovalutando il potere coercitivo della propaganda e l\u2019invasivit\u00e0 dei sistemi di tracciamento gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p>Nessuna rivoluzione render\u00e0 libero chi \u00e8 servo per natura. Quando parliamo di libert\u00e0, dobbiamo chiederci cosa siamo disposti a rinunciare per difenderla o riconquistarla: amicizie, affetti, soldi, posto di lavoro. Se ce ne freghiamo di tutto ci\u00f2, siamo eroi. E abbiamo il dovere dell\u2019azione: essere esempio a chi non ha ancora il coraggio di ribellarsi. Non possiamo arrenderci, sebbene coscienti dei limiti altrui, che spesso non sono morali, economici, politici, ma antropologici. Se \u00e8 vero, come scriveva Karl Marx, che \u00e8 sempre l\u2019essere sociale che determina la coscienza, tuttavia esistono persone in cui il senso di libert\u00e0, massima espressione dell\u2019immagine divina impressa alla creazione, \u00e8 forse irrimediabilmente atrofizzato e preferiscono restare schiavi. Possiamo pure disprezzarli, ma combattiamo anche per loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Si veda: Raffaele Ragni,\u00a0<i>Libert\u00e0 Libert\u00e0. Crisi, terrorismo, pandemia nell\u2019era digitale<\/i>, Edizioni del Martello, Milano 2021, pag.33.<\/li>\n<li>Sul moderno pensiero tecnoutopista, si veda: Raffaele Ragni:\u00a0<i>op.cit.<\/i>, pagg.152-153.<\/li>\n<li>Su idee, invenzioni, esperimenti di Alex Pentland, si veda: Raffaele Ragni:\u00a0<i>op.cit.<\/i>, pagg.157-162.<\/li>\n<li>Si veda: Raffaele Ragni,\u00a0<i>op.cit.<\/i>, pag.137.<\/li>\n<li>Sulla personalit\u00e0 e il patrimonio di Elon Musk, si vedano: Bruno Ruffilli,\u00a0<i>Un futuro di unicorni e fenici, Elon Musk<\/i>\u00a0(24.09.2021), su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.repubblica.it<\/a>;\u00a0<i>Elon Musk mai cos\u00ec ricco: ecco la mappa dei Paperoni del mondo\u00a0<\/i>(02.01.2022<i>)<\/i>, su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ilsole24ore.com<\/a>.<\/li>\n<li>Sugli esperimenti di Neuralink, si vedano: Adamo Genco,\u00a0<i>Neuralink V2 svelato: oltre 1000 elettrodi nel cervello renderanno l&#8217;uomo smart<\/i>\u00a0(29.08.2020), su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.hdblog.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.hdblog.it<\/a>; Rebecca Mantovani,\u00a0<i>Elon Musk e Neuralink<\/i>\u00a0(03.09.2020), su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.focus.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.focus.it<\/a>; Gaetano Russo,\u00a0<i>Neuralink, arriva un chip che cura il cervello\u00a0<\/i>(03.02.2021) su\u00a0<a href=\"https:\/\/tecnologia.periodicodaily.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/tecnologia.periodicodaily.com<\/a>; Sergio Donato,\u00a0<i>Neuralink di Elon Musk ha permesso a una scimmia di giocare a Pong con il pensiero<\/i>\u00a0(09.04.2021), su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.dday.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.dday.it<\/a>.; Emiliano Ragoni,<i>Musk, i chip nel cervello di Neuralink pronti per i test sugli umani, permetter\u00e0 ai tetraplegici di camminare<\/i>\u00a0(27.01.2022), su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.corriere.it<\/a>; Andrea Daniele Signorelli,\u00a0<i>15 scimmie morte, ritardi, dipendenti scontenti: Neuralink \u00e8 il grande flop di Elon Musk?\u00a0<\/i>(15.02.2022), su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.repubblica.it<\/a>; Chiara Gall\u00e9,\u00a0<i>Le 16 scimmie di Elon Musk, morte per un chip destinato agli umani<\/i>\u00a0(15.02.2022), su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tio.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.tio.ch<\/a>.<\/li>\n<li>Sullo\u00a0<i>smart work<\/i>\u00a0secondo Elon Musk, si veda: Pier Luigi Pisa,\u00a0<i>Elon Musk contro lo smart working, il lavoro da remoto non \u00e8 pi\u00f9 accettato\u00a0<\/i>(01.06.2022), su https:\/\/www.repubblica.it.<\/li>\n<li>Sul paternalismo padronale, in particolare sul modello Olivetti, si veda: Raffaele Ragni,\u00a0<i>Federalismo e rivoluzione<\/i>, Edizioni Rinascita, Roma 2009, pagg. 89-92.<\/li>\n<li>Si veda: Raffaele Ragni,\u00a0<i>op.cit.<\/i>, pag.19.<\/li>\n<li><\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Raffaele Ragni<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/sfero.me\/article\/le-scimmie-di-elon-musk-utopia-e-realta-transumanesimo-nel-capitalismo-sorvegliato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardie e guardiani del\u00a0capitalismo sorvegliato\u00a0hanno tanti sistemi di controllo sociale. 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