{"id":64176,"date":"2022-06-29T07:22:34","date_gmt":"2022-06-29T05:22:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=64176"},"modified":"2022-07-01T10:56:09","modified_gmt":"2022-07-01T08:56:09","slug":"dietro-la-cortina-di-latta-brics-contro-nato-e-g7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/dietro-la-cortina-di-latta-brics-contro-nato-e-g7\/","title":{"rendered":"Dietro la cortina di latta: BRICS+ contro NATO e G7"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Occidente \u00e8 nostalgicamente coinvolto in politiche di &#8220;contenimento&#8221; ormai superate, questa volta contro l&#8217;integrazione del Sud globale.<\/p>\n<p>Purtroppo per loro, il resto del mondo sta andando avanti, insieme.<\/p>\n<p>C&#8217;era una volta una cortina di ferro che divideva il continente europeo. Coniato dall&#8217;ex primo ministro britannico <strong>Winston Churchill<\/strong>, il termine si riferiva agli sforzi dell&#8217;allora Unione Sovietica di creare un confine fisico e ideologico con l&#8217;Occidente. Quest&#8217;ultimo, da parte sua, perseguiva una politica di contenimento contro la diffusione e l&#8217;influenza del comunismo.<\/p>\n<p>Nell&#8217;era contemporanea del tecno-feudalesimo, esiste ora quella che dovrebbe essere definita una cortina di latta, fabbricata dall&#8217;Occidente impaurito, sprovveduto e corale, mediante il G7 e la NATO: questa volta, per contenere essenzialmente l&#8217;integrazione del Sud globale.<\/p>\n<h3><strong>BRICS contro G7<\/strong><\/h3>\n<p>L&#8217;esempio pi\u00f9 recente e significativo di questa integrazione \u00e8 stato l&#8217;emergere del BRICS+ al vertice online ospitato da Pechino la scorsa settimana. Questo \u00e8 andato ben oltre la definizione dei lineamenti di un <em>&#8220;nuovo G8&#8221;,<\/em> per non parlare di un&#8217;alternativa al G7.<\/p>\n<p>Basta guardare agli interlocutori dei cinque BRICS storici (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica): troviamo un microcosmo del Sud globale, che comprende il Sud-Est asiatico, l&#8217;Asia centrale, l&#8217;Asia occidentale, l&#8217;Africa e il Sud America &#8211; mettendo davvero il &#8220;globale&#8221; nel Sud globale.<\/p>\n<p>In modo sorprendente, i chiari messaggi del Presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong> durante il vertice di Pechino, in netto contrasto con la propaganda del G7, erano in realt\u00e0 rivolti all&#8217;intero Sud globale:<\/p>\n<blockquote><p>&#8211; La Russia rispetter\u00e0 i suoi obblighi di fornitura di energia e fertilizzanti.<\/p>\n<p>&#8211; La Russia si aspetta un buon raccolto di grano &#8211; e di fornire fino a 50 milioni di tonnellate ai mercati mondiali.<\/p>\n<p>&#8211; La Russia garantir\u00e0 il passaggio delle navi da grano nelle acque internazionali anche se Kiev ha minato i porti ucraini.<\/p>\n<p>&#8211; La situazione negativa sul grano ucraino \u00e8 artificialmente gonfiata.<\/p>\n<p>&#8211; Il forte aumento dell&#8217;inflazione nel mondo \u00e8 il risultato dell&#8217;irresponsabilit\u00e0 dei Paesi del G7, non dell&#8217;operazione Z in Ucraina.<\/p>\n<p>&#8211; Lo squilibrio delle relazioni mondiali \u00e8 in atto da molto tempo ed \u00e8 diventato un risultato inevitabile dell&#8217;erosione del diritto internazionale.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Un sistema alternativo<\/h3>\n<p><strong>Putin<\/strong> ha anche affrontato direttamente uno dei temi chiave che i BRICS hanno discusso in modo approfondito fin dagli anni 2000: la progettazione e l&#8217;implementazione di una <strong>valuta di riserva internazionale<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Il sistema di messaggistica finanziaria russo \u00e8 aperto alla connessione con le banche dei Paesi BRICS&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il sistema di pagamento russo MIR sta espandendo la sua presenza. Stiamo esplorando la possibilit\u00e0 di creare una valuta di riserva internazionale basata sul paniere di valute dei BRICS&#8221;,<\/p><\/blockquote>\n<p>ha dichiarato il leader russo.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 inevitabile dopo le isteriche sanzioni occidentali post Operazione Z, la totale de-dollarizzazione imposta a Mosca e l&#8217;aumento del commercio tra i Paesi BRICS.<\/p>\n<p>Ad esempio, entro il 2030, un quarto della domanda di petrolio del pianeta proverr\u00e0 da Cina e India, con la Russia come principale fornitore.<\/p>\n<p>I <em>&#8220;RIC&#8221; [Russia, India Cina]<\/em> dei BRICS non possono rischiare di rimanere esclusi da un sistema finanziario dominato dal G7. Anche la funambolica India sta iniziando a capire la situazione.<\/p>\n<h3><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"unione europea\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/h3>\n<h3>Chi parla a nome della &#8220;comunit\u00e0 internazionale&#8221;?<\/h3>\n<p>Allo stato attuale, i BRICS rappresentano il 40% della popolazione mondiale, il 25% dell&#8217;economia globale, il 18% del commercio mondiale e contribuiscono per oltre il 50% alla crescita economica mondiale. Tutti gli indicatori sono in crescita.<\/p>\n<p><strong>Sergey Storchak<\/strong>, CEO della banca russa VEG, ha inquadrato la questione in modo piuttosto diplomatico:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Se nei prossimi anni le voci dei mercati emergenti non verranno ascoltate, dovremo pensare molto seriamente alla creazione di un sistema regionale parallelo, o forse di un sistema globale&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Un <em>&#8220;sistema regionale parallelo&#8221;<\/em> \u00e8 gi\u00e0 in fase di discussione tra l&#8217;Unione Economica Eurasiatica (UEEA) e la Cina, coordinata dal Ministro dell&#8217;Integrazione e della Macroeconomia <strong>Sergey Glazyev<\/strong>, che ha recentemente scritto un sorprendente manifesto che amplifica le sue idee sulla sovranit\u00e0 economica mondiale.<\/p>\n<h3>Sviluppare il &#8220;mondo in via di sviluppo<\/h3>\n<p>Ci\u00f2 che accade sul fronte finanziario trans-eurasiatico proceder\u00e0 in parallelo con una strategia di sviluppo cinese finora poco conosciuta: l&#8217;Iniziativa di sviluppo globale (GDI), annunciata dal presidente <strong>Xi Jinping<\/strong> all&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite lo scorso anno.<\/p>\n<p>La GDI pu\u00f2 essere vista come un meccanismo di supporto della strategia globale, che rimane la <em>Belt and Road Initiative<\/em> (BRI), costituita da corridoi economici che collegano l&#8217;Eurasia fino alla sua penisola occidentale, l&#8217;Europa.<\/p>\n<p>In occasione del Dialogo di alto livello sullo sviluppo globale, parte del vertice BRICS, il Sud del mondo ha appreso qualcosa in pi\u00f9 sulla GDI, un&#8217;organizzazione istituita nel 2015.<\/p>\n<p>In poche parole, il GDI mira a dare un impulso alla cooperazione internazionale allo sviluppo, integrando i finanziamenti a una pletora di organismi, come il Fondo di cooperazione Sud-Sud, l&#8217;Associazione internazionale per lo sviluppo (IDA), il Fondo asiatico di sviluppo (ADF) e il Fondo globale per l&#8217;ambiente (GEF).<\/p>\n<p>Le priorit\u00e0 includono <em>&#8220;riduzione della povert\u00e0, sicurezza alimentare, risposta alla COVID-19 e vaccini&#8221;<\/em>, industrializzazione e infrastrutture digitali. Inoltre, all&#8217;inizio del 2022, \u00e8 stato istituito un gruppo di Amici della GDI, che ha gi\u00e0 attirato oltre 50 Paesi.<\/p>\n<p>La BRI e la GDI dovrebbero avanzare di pari passo, anche se lo stesso <strong>Xi<\/strong> ha chiarito durante il vertice BRICS che<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;alcuni Paesi stanno politicizzando e marginalizzando l&#8217;agenda dello sviluppo costruendo muri e imponendo sanzioni paralizzanti ad altri&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>D&#8217;altra parte, lo sviluppo sostenibile non \u00e8 esattamente la tazza di t\u00e8 del G7, tanto meno della NATO.<\/p>\n<h3>Sette contro il mondo<\/h3>\n<p>L&#8217;obiettivo principale dichiarato del vertice del G7 a Schloss Elmau, sulle Alpi bavaresi, \u00e8 quello di <em>&#8220;proiettare l&#8217;unit\u00e0&#8221;<\/em> &#8211; come i pilastri dell&#8217;Occidente collettivo (Giappone compreso) uniti nel <em>&#8220;sostegno&#8221;<\/em> sostenibile e indefinito allo Stato ucraino, irrimediabilmente fallito.<\/p>\n<p>Questo fa parte della <em>&#8220;lotta contro l&#8217;imperialismo di Putin&#8221;<\/em>, ma c&#8217;\u00e8 anche<em> &#8220;la lotta contro la fame e la povert\u00e0, la crisi sanitaria e il cambiamento climatico&#8221;<\/em>, come ha detto il cancelliere tedesco <strong>Scholz<\/strong> al Bundestag.<\/p>\n<p>In Baviera, <strong>Scholz<\/strong> ha spinto per un Piano Marshall per l&#8217;Ucraina &#8211; un concetto ridicolo se si considera che Kiev e i suoi dintorni potrebbero anche essere ridotti a un misero stato scheletrico entro la fine del 2022. L&#8217;idea che il G7 possa lavorare per <em>&#8220;prevenire una carestia catastrofica&#8221;,<\/em> secondo <strong>Scholz<\/strong>, raggiunge un parossismo di ridicolaggine, dato che la carestia incombente \u00e8 una conseguenza diretta dell&#8217;isteria delle sanzioni imposte dal G7.<\/p>\n<p>Il fatto che Berlino abbia invitato India, Indonesia, Sudafrica e Senegal come membri aggiunti al G7 \u00e8 stato un ulteriore spunto comico.<\/p>\n<h3>La cortina di latta \u00e8 alzata<\/h3>\n<p>Sarebbe inutile aspettarsi dalla stupefacente collezione di mediocri <em>&#8220;riuniti&#8221;<\/em> in Baviera, sotto il leader <em>de facto<\/em> della Commissione Europea (CE), la <em>F\u00fchrer<\/em> <strong>Ursula von der Leyen<\/strong>, un&#8217;analisi sostanziale sulla rottura delle catene di approvvigionamento globali e sulle ragioni che hanno costretto Mosca a ridurre i flussi di gas verso l&#8217;Europa. Invece, hanno incolpato <strong>Putin<\/strong> e <strong>Xi<\/strong>.<\/p>\n<p>Benvenuti nella Cortina di Latta &#8211; una reinvenzione del XXI secolo dell&#8217;<em>Intermarium<\/em> dal Baltico al Mar Nero, ideata dall&#8217;Impero della Menzogna, con l&#8217;Ucraina occidentale assorbita dalla Polonia, i Tre Nani Baltici: Bulgaria, Romania, Slovenia, Repubblica Ceca e persino Svezia e Finlandia, aspiranti alla NATO, che saranno tutti protetti dalla<em> &#8220;minaccia russa&#8221;.<\/em><\/p>\n<h3><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4626.html?_=1656292736\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/h3>\n<h3>Una UE fuori controllo<\/h3>\n<p>Il ruolo della UE, che spadroneggia su Germania, Francia e Italia all&#8217;interno del G7, \u00e8 particolarmente istruttivo, soprattutto ora che la Gran Bretagna \u00e8 tornata ad essere un&#8217;insignificante isola-stato.<\/p>\n<p>Ogni anno vengono emanate ben 60 &#8220;<em>direttive<\/em>&#8221; europee. Esse devono essere obbligatoriamente recepite nel diritto interno di ogni Stato membro dell&#8217;UE. Nella maggior parte dei casi, non c&#8217;\u00e8 alcun dibattito.<\/p>\n<p>Ci sono poi pi\u00f9 di 10.000 &#8220;<em>sentenze<\/em>&#8221; europee, in cui gli &#8220;<em>esperti<\/em>&#8221; della Commissione Europea (CE) di Bruxelles emettono &#8220;<em>raccomandazioni<\/em>&#8221; per ogni governo, tratte direttamente dal canone neoliberale, riguardo alle loro spese, alle loro entrate e alle &#8220;<em>riforme<\/em>&#8221; (su sanit\u00e0, istruzione, pensioni) che devono essere rispettate.<\/p>\n<p>Cos\u00ec le elezioni in ogni singolo Paese membro dell&#8217;UE sono assolutamente prive di significato. I capi dei governi nazionali &#8211; <strong>Macron, Scholz, Draghi<\/strong> &#8211; sono semplici esecutori. Non \u00e8 consentito alcun dibattito democratico: La <em>&#8220;democrazia&#8221;<\/em>, cos\u00ec come i <em>&#8220;valori dell&#8217;UE&#8221;<\/em>, non sono altro che una cortina di fumo.<\/p>\n<p>Il governo vero e proprio \u00e8 esercitato da un gruppo di apparati scelti con un compromesso tra i poteri esecutivi, che agiscono in modo estremamente opaco.<\/p>\n<p>La CE \u00e8 totalmente al di fuori di qualsiasi tipo di controllo. \u00c8 cos\u00ec che una stupefacente mediocrit\u00e0 come <strong>Ursula von der Leyen<\/strong> &#8211; in precedenza il peggior ministro della Difesa della Germania moderna &#8211; \u00e8 stata catapultata in alto fino a diventare l&#8217;attuale <em>F\u00fchrer<\/em> della CE, dettando la sua politica estera, energetica e persino economica.<\/p>\n<h3>Cosa rappresentano?<\/h3>\n<p>Dal punto di vista dell&#8217;Occidente, la Cortina di Latta, con tutte le sue inquietanti sfumature da Guerra Fredda 2.0, \u00e8 solo un antipasto della portata principale: il confronto duro in Asia-Pacifico &#8211; ribattezzato &#8220;Indo-Pacifico&#8221; &#8211; una copia carbone del racket dell&#8217;Ucraina progettato per contenere la BRI e la GDI della Cina.<\/p>\n<p>Come contromossa, \u00e8 illuminante osservare come il Ministero degli Esteri cinese ora evidenzi in dettaglio il contrasto tra i BRICS &#8211; e BRICS+ &#8211; e la combinazione imperiale AUKUS\/Quad\/IPEF.<\/p>\n<p>I BRICS sono sinonimo di multilateralismo di fatto, attenzione allo sviluppo globale, cooperazione per la ripresa economica e miglioramento della governance globale.<\/p>\n<p>Il racket architettato dagli Stati Uniti, invece, \u00e8 sinonimo di mentalit\u00e0 da Guerra Fredda, sfruttamento dei Paesi in via di sviluppo, coalizione per contenere la Cina e una politica <em>America-first<\/em> che sancisce il monopolistico <em>&#8220;ordine internazionale basato sulle regole&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Sarebbe sbagliato aspettarsi che i luminari del G7 riuniti in Baviera capiscano l&#8217;assurdit\u00e0 di imporre un tetto massimo al prezzo delle esportazioni di petrolio e gas russo, per esempio. Se ci\u00f2 accadesse davvero, Mosca non avrebbe problemi a tagliare completamente la fornitura di energia al G7. E se altri Paesi venissero esclusi, il prezzo del petrolio e del gas che importano aumenterebbe drasticamente.<\/p>\n<h3>I BRICS aprono la strada al futuro<\/h3>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 quindi da stupirsi se il futuro \u00e8 minaccioso. In una straordinaria intervista alla TV di Stato bielorussa, il ministro degli Esteri russo <strong>Sergei Lavrov<\/strong> ha riassunto come <em>&#8220;l&#8217;Occidente teme la concorrenza onesta&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Da qui l&#8217;apice della cultura dell&#8217;annullamento e <em>&#8220;la soppressione di tutto ci\u00f2 che contraddice in qualche modo la visione e l&#8217;assetto neoliberale del mondo<\/em>&#8220;. <strong>Lavrov<\/strong> ha anche riassunto la tabella di marcia da seguire, a beneficio dell&#8217;intero Sud globale:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Non abbiamo bisogno di un nuovo G8. Abbiamo gi\u00e0 delle strutture&#8230; soprattutto in Eurasia. L&#8217;UEEA sta promuovendo attivamente i processi di integrazione con la RPC, allineando la Belt and Road Initiative cinese con i piani di integrazione eurasiatica. I membri dell&#8217;Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico stanno esaminando attentamente questi piani. Alcuni di loro stanno firmando accordi di zona di libero scambio con la UEEA. Anche l&#8217;Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai fa parte di questi processi&#8230; C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra struttura oltre i confini geografici dell&#8217;Eurasia&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 il BRICS. Questa associazione si affida sempre meno allo stile occidentale di fare affari e alle regole occidentali per le istituzioni valutarie, finanziarie e commerciali internazionali. Preferiscono metodi pi\u00f9 equi che non fanno dipendere nessun processo dal ruolo dominante del dollaro o di qualche altra valuta. Il G20 rappresenta pienamente i BRICS e altri cinque Paesi che condividono le posizioni dei BRICS, mentre il G7 e i suoi sostenitori sono dall&#8217;altra parte della barricata&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>&#8220;Questo \u00e8 un equilibrio serio. Il G20 pu\u00f2 deteriorarsi se l&#8217;Occidente lo usa per alimentare il confronto. Le strutture che ho citato (SCO, BRICS, ASEAN, EAEU e CIS) si basano sul consenso, sul rispetto reciproco e sull&#8217;equilibrio degli interessi, piuttosto che sulla richiesta di accettare realt\u00e0 mondiali unipolari&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Una cortina di latta? Pi\u00f9 che altro, si tratta di una cortina strappata.<\/p>\n<p><em>Pepe Escobar<\/em><\/p>\n<p><em>Tradotto dall&#8217;inglese da Piero Cammerinesi per LiberoPensare<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/thecradle.co\/Article\/Columns\/12393\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-62407 alignleft\" src=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-300x300.jpeg\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" srcset=\"https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-300x300.jpeg 300w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-150x150.jpeg 150w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe-12x12.jpeg 12w, https:\/\/liberopensare.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/pepe.jpeg 500w\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>Pepe Escobar \u00e8 un editorialista di\u00a0<em>The Cradle<\/em>, redattore capo di\u00a0<em>Asia Times<\/em>\u00a0e un analista geopolitico indipendente esperto di Eurasia.<\/p>\n<p>Dalla met\u00e0 degli anni \u201980 ha vissuto e lavorato come corrispondente estero a Londra, Parigi, Milano, Los Angeles, Singapore e Bangkok. \u00c8 autore di innumerevoli libri; il suo ultimo \u00e8\u00a0<em>Raging Twenties.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Occidente \u00e8 nostalgicamente coinvolto in politiche di &#8220;contenimento&#8221; ormai superate, questa volta contro l&#8217;integrazione del Sud globale. 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