{"id":64333,"date":"2022-07-05T09:44:35","date_gmt":"2022-07-05T07:44:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=64333"},"modified":"2022-07-08T12:28:50","modified_gmt":"2022-07-08T10:28:50","slug":"e-se-avessero-ragione-loro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/e-se-avessero-ragione-loro\/","title":{"rendered":"E se avessero ragione \u201cloro\u201d?"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019incipit della <em>Terra desolata<\/em> (la traduzione pi\u00f9 corretta \u00e8 \u201cguasta\u201d,\u00a0<em>The waste land<\/em>) di <strong>Thomas Stearns Eliot<\/strong> \u00e8 un\u2019invettiva contro la primavera.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cAprile \u00e8 il pi\u00f9 crudele di tutti i mesi, genera lill\u00e0 dalla terra morta, mescola memoria e desiderio, desta radici sopite con pioggia di primavera.\u201c<\/p><\/blockquote>\n<p>Per noi che non siamo poeti, il peggiore dei mesi \u00e8 luglio, l\u2019estate che scoppia, ferisce con luce eccessiva, il calore che scioglie e condanna, la constatazione che siamo esseri fragili a cui basta un eccesso di temperatura \u2013 o il suo contrario, il gelo che rallenta il sangue e fa battere i denti \u2013 per diventare altro, scimmie nude, indifese, anelanti la penombra, il calare del sole nemico.<\/p>\n<p>Temperature troppo alte, il sudore che cola, l\u2019umanit\u00e0 sembra disfarsi e ridursi a istinto, carne sin troppo esibita, desolata, guasta. In estate, chi scrive sente profondo il desiderio di distanziamento sociale. Nessun terrore da virus, solo una decisa presa di distanza dai conspecifici \u2013 l\u2019umanit\u00e0 colta da una strana allegria di naufraghi \u2013 resa urgente dalla stagione.<\/p>\n<p>Sorge una domanda orribile, difficile quanto la risposta immediata: e se avessero ragione loro, gli oligarchi, i signori del dominio, i detentori del potere, a farci ci\u00f2 che fanno, a ridurci sempre pi\u00f9 ad animali ammaestrati, docili, prevedibili, teste senza cervello, ventri, istinti dominati dalle voglie, greggi condotti per il tratturo scelto dal pastore? Non \u00e8 questo il vero destino dell\u2019<em>homo sapiens<\/em>, ridotto a sciame?<\/p>\n<p>Cos\u00ec pensavamo faticosamente, cercando di chiudere gli occhi e di renderci insensibili ai rumori, stipati in un treno con destinazione il mare, preso per necessit\u00e0, spersonalizzati in una folla sudaticcia, litigiosa. Non c\u2019\u00e8 aria condizionata, i posti sono limitati, bagagli di ogni tipo e colore ingombrano dappertutto, tracimano nel poco spazio concesso all\u2019<em>homo deus<\/em>\u00a0transumante, scamiciato, con la carne seminuda arrossata, spesso sfigurata dai ghirigori e dalle frasi da Baci Perugina (solitamente in inglese) di tatuaggi senza senso, ansioso di raggiungere la meta dell\u2019agognata vacanza, la spiaggia del divertimento obbligato, del soddisfacimento di voglie e aspettative. Il contrario della festa comunitaria a lungo attesa, impreziosita dal rito, degli abitanti della Contea nel Signore degli Anelli.<\/p>\n<p>L\u2019uomo della civilt\u00e0 digitale, con atrofia delle mani, sempre meno usate per il lavoro e artrosi delle dita impegnate ad armeggiare sui dispositivi elettronici, \u00e8 simile a uno sciame. Il termine sciame indica una molteplicit\u00e0 di individui che restano atomi solitari pur avendo la possibilit\u00e0 di relazionarsi in un attimo (il tempo reale) con il mondo intero. Caratteristica dello sciame \u00e8 quella di muoversi in massa, guidati non da una volont\u00e0 o da un capo visibile, bens\u00ec mosso da onde invisibili che determinano una cangiante direzione comune.<\/p>\n<p>L\u2019uomo-sciame, a differenza della massa in cui sacrificava la propria individualit\u00e0 e intelligenza, ma in vista di un obiettivo comune, resta solo.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cLo sciame digitale non \u00e8 una folla, poich\u00e9 non possiede un\u2019anima, uno spirito. L\u2019anima raduna e unisce: lo sciame digitale \u00e8 composto da individui isolati. \u201c(Byung Chul Han)<\/p><\/blockquote>\n<p>Isolati ed egoisti: anche sul treno affollato lo sciame reclama diritti, tutti sono in competizione, per un centimetro, per guadagnare un attimo prima l\u2019uscita o raggiungere i servizi di cui non osiamo immaginare le condizioni. Nessuno cede il posto ai rari anziani che sembrano capitati l\u00ec per sbaglio. Pochissimi dialogano tra loro o leggono un libro, tutti smanettano con lo <em>smartphone<\/em> o telefonano. Si comunica con l\u2019assente, il distante, si ignora il vicino presente, il nemico. La transumanit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 qui. <strong>Elon Musk<\/strong> ha affermato che lo\u00a0<em>smartphone<\/em>\u00a0ha trasformato l\u2019uomo in una sorta di\u00a0<em>cyborg<\/em>\u00a0(l\u2019individuo a cui sono stati trapiantati membra o organi artificiali), lamentando la lentezza del salto antropologico. Lo\u00a0<em>smartphone<\/em>\u00a0\u00e8 un\u2019estensione di noi stessi, il\u00a0<em>medium<\/em>\u00a0tra dita, memoria e cervello.<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"transumanesimo\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>L\u2019uomo nuovo senza interiorit\u00e0 \u2013 surrogata dagli apparati artificiali \u2013 \u00e8 un concentrato di dipendenze. Dal sistema degli oggetti, dalle voglie diventate insaziabili poich\u00e9 alimentano il sistema, da comportamenti, modi di vita, scelte, consumi indotti da un sapiente impianto psicosociale il cui successo pi\u00f9 straordinario \u00e8 farci credere liberi in mezzo a innumerevoli schiavit\u00f9. Uno psicoterapeuta,<strong> Adriano Segatori<\/strong>, usa l\u2019espressione societ\u00e0 tossica, fondata sulle dipendenze, di cui il potere \u00e8 l\u2019impassibile spacciatore, con l\u2019obiettivo finale dell\u2019addomesticamento di massa.<\/p>\n<p>Vittoria su tutta la linea.<\/p>\n<p>L\u2019uomo ha delegato ogni cosa, qualunque decisione ai manufatti tecnici e al magistero superstizioso della scienze e della tecnica. Tutto \u00e8 divenuto meccanica e non ha pi\u00f9 senso l\u2019espressione latina\u00a0<em>homo faber<\/em>, artefice di se stesso, sostituita da\u00a0<em>homo fabricatus<\/em>, plasmato, programmato, seriale, reso prevedibile dalla tecnica.<\/p>\n<p>Chi ha meglio compreso la natura umana sono le oligarchie che la sfruttano per i loro scopi, dirigendola a piacimento, come le onde che muovono lo sciame. Scrisse <strong>Marcello Veneziani<\/strong> che l\u2019uomo imita nella sua grande maggioranza i comportamenti di chi lo guida. Con la medesima annoiata indifferenza con cui ieri seguiva \u2013 o almeno approvava \u2013 i precetti, le virt\u00f9 personali e sociali diffuse dal potere, oggi pratica i comportamenti \u2013 rovesciati come un guanto \u2013 propagandati da un apparato mai tanto potente e pervasivo. Il mezzo \u00e8 il messaggio.<\/p>\n<p><strong>La domanda che inquieta e attraversa l\u2019uomo libero, il ribelle che cerca di usare autonomamente le facolt\u00e0 intellettuali, \u00e8: hanno ragione loro?<\/strong> Se l\u2019umanit\u00e0 e questo \u2013 e ne abbiamo prove sovrabbondanti \u2013 forse conviene mettersi dalla parte dei pastori che si sono impadroniti del gregge, senza credere alle loro bugie il cui scopo \u2013 ieri come oggi \u2013 \u00e8 il controllo, il potere, il dominio. <strong>Leo Strauss<\/strong> lo teorizz\u00f2 nel suo circolo riservato, definendo nobile menzogna tutto quanto viene fatto credere alla massa. <strong>La certezza \u00e8 che la grande maggioranza non si accorge dell\u2019inganno, in cui vive serenamente sino alla tomba.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Anche la democrazia \u00e8 un inganno illusionistico creduto per le accecanti luci del variet\u00e0 e per coazione a ripetere.<\/strong> La finta libert\u00e0 in cui \u201cuno vale uno\u201d nella scelta dei governanti \u2013 plenipotenziari del potere tecnologico, economico e finanziario fattosi plutocrazia \u2013 \u00e8 talmente inquinata dal potere del denaro e della comunicazione (un\u2019endiadi, sono la stessa cosa) che perfino il gregge sta iniziando a fiutare l\u2019imbroglio.<\/p>\n<p>Manca del tutto un\u2019alternativa, per\u00f2, un\u2019idea forza a cui consegnare l\u2019energia positiva, il desiderio di cambiamento, la speranza. \u201cLoro\u201d, il grumo di potere che ci dissangua, ci espropria e occupa le nostre menti, hanno vinto un\u2019altra volta: \u201c<em>Tina<\/em>\u201d, il gelido acronimo incapacitante di\u00a0<em>there is no alternative.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Se ci crediamo, vuol dire che hanno ragione loro. Significa che hanno realizzato l\u2019auspicio di <strong>Sun Tzu<\/strong> nell\u2019Arte della guerra: <strong>sottomettere il nemico senza combattere.<\/strong> Ci conoscono talmente bene \u2013 meglio di quanto noi stessi ci conosciamo \u2013 che traggono vantaggio dai nostri limiti e difetti.<\/p>\n<div class=\"google-auto-placed ap_container\"><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4725.html?_=1656961362\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<div><\/div>\n<p>Per il fondatore dell\u2019antropologia filosofica, <strong>Arnold Gehlen<\/strong>, il frenetico progresso della tecnica \u00e8 avvenuto in strettissimo collegamento con la produzione capitalistica. Ma l\u2019uomo moderno \u00e8 indifferente alle ragioni e ai nessi di causalit\u00e0; si limita a lasciarsi vivere, ovvero a farsi agire dall\u2019esterno. Il meccanismo primario \u00e8 la seduzione, con la ragione economica e strumentale che rimpiazza la cultura, assorbendola in s\u00e9 e cacciando ogni concorrenza di idee esattamente come gli spiriti animali del capitalismo (<strong>J. Schumpeter<\/strong>) tendono a eliminare ogni agente diverso dal soggetto pi\u00f9 grande e potente.<\/p>\n<p>La servit\u00f9 diventa volontaria, addirittura un dato di natura, per cui la caverna di <strong>Platone<\/strong> diventa un comodo habitat. <strong>L\u2019uomo ama l\u2019inganno, o l\u2019illusione<\/strong>. Il mondo classico chiamava vizi capitali le debolezze umane che arrecano gravi conseguenza alla persona; il cristianesimo, pi\u00f9 indulgente, li derubric\u00f2 a peccati pur continuando a condannarli. Il potere ne prende atto concretamente, lavora su di essi, li considera opportunit\u00e0 per i suoi fini e li utilizza senza scrupoli. L\u2019antichit\u00e0 ne individuava sette \u2013 un numero altamente simbolico, incomprensibile nel mondo dissacrato e desimbolizzato.<\/p>\n<p>Si tratta della superbia, la pretesa di superiorit\u00e0 unita al disprezzo per l\u2019altro; l\u2019avarizia,\u00a0 smania di possesso, cupidigia che inibisce ogni gesto di generosit\u00e0; la lussuria, che fa predominare l\u2019istinto sessuale e la sua soddisfazione , riducendo l\u2019altro a oggetto di piacere; l\u2019invidia, che rode il cuore odiando il bene altrui; la gola, ingordigia rivolta al cibo, un piacere che non pu\u00f2 diventare scopo; l\u2019ira, impulso negativo incontrollabile nei confronti di cose o persone; l\u2019accidia, indifferenza, disinteresse, pigrizia morale, fisica e mentale.<\/p>\n<p>Tutti questi vizi paiono il ritratto dell\u2019uomo moderno, compresa l\u2019accidia, che il potere alimenta per diffondere egoismo, solitudine, inazione e disinteresse a comprendere \u2013 o almeno riconoscere \u2013 i perch\u00e9 degli eventi. \u00a0E\u2019 forse questo il carattere pi\u00f9 profondo dell\u2019uomo medio, sui cui limiti e debolezze punta il potere per dominarlo. Nulla di veramente nuovo: per gli antichi, gli Dei toglievano il senno a coloro che volevano rovinare; un cardinale cattolico teorizz\u00f2 secoli fa che il popolo vuole essere ingannato, dunque va ingannato.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4731.html?_=1656983938\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>La novit\u00e0 post moderna \u00e8 lo sfruttamento intensivo delle debolezze, dei vizi, dei desideri e dei capricci, prima accompagnati dalla riprovazione ufficiale, oggi considerati medaglie di buon cittadino<\/strong>, un\u2019acrobazia che ha spalancato la finestra di Overton del bene e del male. Ovvio, sono i fondamenti del consumo e della corsa forsennata verso i piaceri pi\u00f9 futili. Tutt\u2019al pi\u00f9, allorch\u00e9 certe condotte, gli ex vizi, creano problemi, il sistema li tratta da malattie, disturbi. Cos\u00ec pu\u00f2 inquadrarli meglio, eliminare l\u2019ultima traccia di senso di colpa, guadagnarci e aumentare il controllo sociale attraverso la medicalizzazione della vita.<\/p>\n<p>Ancora <strong>Segatori<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cla gola diventa disturbo dell\u2019alimentazione incontrollata; l\u2019invidia, disturbo antisociale di personalit\u00e0; l\u2019accidia disturbo depressivo; la superbia, disturbo narcisistico della personalit\u00e0; l\u2019avarizia, disturbo da accaparramento; la lussuria disturbo del controllo degli impulsi o sessodipendenza; l\u2019ira, disturbo del controllo degli impulsi.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Il male (come il bene) \u00e8 nell\u2019uomo e ogni civilt\u00e0, ogni tradizione spirituale ha cercato gli antidoti, attraverso la diffusione di modelli di vita e comportamento considerati etici, virtuosi. <strong>La nostra, al lumicino, \u00e8 l\u2019unica che chiama bene il male e normalit\u00e0 la devianza.\u00a0<\/strong> Arriva a denominare diritti i capricci e a destituire la realt\u00e0, la natura, se non corrispondono alla volont\u00e0 soggettiva. Ne L\u2019Impero del bene, <strong>Philippe Muray<\/strong> indicava la modernit\u00e0 come banca mondiale dei diritti; il cortocircuito \u00e8 che ai diritti non corrispondono pi\u00f9 i doveri, con il disfacimento irreversibile della compagine sociale.<\/p>\n<p>Suscita entusiasmo tutto ci\u00f2 che sembra \u201ccomodo\u201d, ossia che, a un esame superficiale (l\u2019unico alla portata di popolazioni ridotte a plebi non pensanti) sembra facilitare la vita e farci risparmiare tempo. Tempo per farne che cosa, se non alimentare la spirale dei vizi-voglie-desideri? Diventa semplice far accettare la scomparsa del denaro contante, l\u2019esproprio del frutto del nostro lavoro, dei risparmi e la decisione su come, quando e in che misura spenderlo. Appare un gioco da ragazzi, specie dopo la prova pandemica\u2013 riuscita oltre le pi\u00f9 rosee aspettative \u2013 far accettare anche il codice a barre, il segno della bestia, il chip sottocutaneo. <strong>Il corpo diventa cifra, propriet\u00e0 di chi lo ha marchiato, come il bestiame d\u2019allevamento.<\/strong><\/p>\n<p>Oltre ogni limite; perfino il materialista <strong>Ludwig Feuerbach<\/strong> scrisse che il Dio Termine romano <em>\u201csi trova all\u2019entrata del mondo in funzione di sentinella. La condizione di entrarvi \u00e8 l\u2019autolimitazione\u201d.<\/em> Accettare l\u2019esproprio del corpo e l\u2019introduzione in esso di segnali o apparati ci rende trans umani, in attesa dell\u2019ibridazione vera e propria con la macchina, nella convinzione gnostica (alla gente non va spiegato, qualcuno potrebbe spaventarsi) che il corpo sia la prigione. Viviamo nel pieno di quella che <strong>Isaiah Berlin<\/strong> chiamava <strong>libert\u00e0 negativa<\/strong>; uno psicanalista freudiano, <strong>Massimo Recalcati<\/strong>, parla di <strong>uomo senza inconscio<\/strong>.<\/p>\n<p>Ha vinto quello che il marxista eretico e psicanalista <strong>Jacques Lacan<\/strong> ha descritto come il formidabile attacco alla psiche umana sferrato dal capitalismo tecnocratico, il Grande Altro. Conoscitori sopraffini di ci\u00f2 che siamo, dell\u2019uomo concreto, reale, lorsignori ci hanno reso schiavi docili, domestici, perfino felici.<\/p>\n<p>Il rovello \u00e8 quello iniziale: e se avessero ragione loro?<\/p>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2022\/07\/e-se-avessero-ragione-loro-roberto-pecchioli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019incipit della Terra desolata (la traduzione pi\u00f9 corretta \u00e8 \u201cguasta\u201d,\u00a0The waste land) di Thomas Stearns Eliot \u00e8 un\u2019invettiva contro la primavera. \u201cAprile \u00e8 il pi\u00f9 crudele di tutti i mesi, genera lill\u00e0 dalla terra morta, mescola memoria e desiderio, desta radici sopite con pioggia di primavera.\u201c Per noi che non siamo poeti, il peggiore dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":64335,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[903],"tags":[2747,3103,3102,886,851,3107,3104,3109,1470,3106,2649,3108,3105,1099,1273,2276,3101],"class_list":["post-64333","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rassegna","tag-adriano-segatori","tag-arnold-gehlen","tag-byung-chul-han","tag-elon-musk","tag-evidenza","tag-isaiah-berlin","tag-j-schumpeter","tag-jacques-lacan","tag-leo-strauss","tag-ludwig-feuerbach","tag-marcello-veneziani","tag-massimo-recalcati","tag-philippe-muray","tag-platone","tag-roberto-pecchioli","tag-sun-tzu","tag-thomas-stearns-eliot"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64333"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64333\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}