{"id":64525,"date":"2022-07-19T13:00:17","date_gmt":"2022-07-19T11:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liberopensare.com\/?p=64525"},"modified":"2022-07-22T12:09:25","modified_gmt":"2022-07-22T10:09:25","slug":"la-parte-giusta-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liberopensare.com\/en\/la-parte-giusta-della-storia\/","title":{"rendered":"La parte giusta della storia"},"content":{"rendered":"<div class=\"article first\">\n<div class=\"thumbnail\">\n<div class=\"hover\">Nel quartiere del vostro scrivano c\u2019\u00e8 un circolo progressista da cui \u00e8 bello trarre ispirazione. Per fare e pensare, nel dubbio, il contrario di quanto prescritto dai suoi illuminati dirigenti. Da mesi uno slogan scritto su un lenzuolo ormai sporco invoca: uno straccio di pace, il profondo contributo intellettuale di lorcompagni al dramma ucraino. Ancora pi\u00f9 interessante \u00e8 la bacheca in cui fanno bella mostra foto di eventi significativi ad uso dei passanti.<\/div>\n<div class=\"hover\">Un\u2019immagine immortala una manifestazione nella quale un paio di militanti, dall\u2019aspetto simile al <em>leader<\/em>\u00a0delle \u201csardine\u201d (diventato consigliere comunale di Bologna senza trascurare l\u2019orticello privato di \u201cerba\u201d da fumo) esibiscono un cartello con la fatidica consegna:<em> \u201cdalla parte giusta della storia\u201d.<\/em> La didascalia cita le battaglie in corso da parte degli intrepidi cavalieri dell\u2019arcobaleno:\u00a0<em>ius scholae<\/em>, libera cannabis, aborto diritto universale. Tombola, o come dicevano i telecronisti delle partite di tennis al colpo decisivo del vincitore, gioco, partita, incontro.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"single_left_entries_post left_entries\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Et voil\u00e0<\/em>, il progresso \u00e8 servito. Pi\u00f9 di ieri, meno di domani, come le medagliette degli innamorati.<\/p>\n<p>Non interessa qui confutare o accogliere nel merito le opinioni dei benemeriti progressisti, le autonominate <em>\u201canime belle\u201d<\/em> di cui parlava <strong>Friedrich Schiller.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\u201cSi dice anima bella quando il sentimento morale \u00e8 riuscito ad assicurarsi tutti i moti interiori dell\u2019uomo, al punto da poter lasciare senza timore all\u2019affetto la guida della volont\u00e0 e da non correre mai il pericolo di essere in contraddizione con le decisioni di esso.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019anima prava di chi scrive \u00e8 colpita piuttosto dallo slogan, compendio totale dell\u2019<em>animus<\/em>\u00a0di tanti occidentali contemporanei. La parte giusta della storia\u2026 Vasto, formidabile programma, ritenersi interpreti addirittura della storia, fiutarne il vento come segugi e porsi nella sua scia, felici di stare dalla parte del giusto, coincidente con l\u2019odierno, con il sedicente spirito dei tempi (la volont\u00e0 capricciosa e strumentale dei potenti), con l\u2019immancabile segno \u201cpi\u00f9\u201d nella casella del Bene.<\/p>\n<p><strong>Ma esiste o no, questo vento della storia<\/strong>, questo spirito ipostatizzato, quest\u2019intelligenza invisibile che spinge gli eventi e gli uomini in una direzione precisa, che \u00e8 oltretutto quella giusta, la misteriosa saggezza superiore di cui alcuni \u2013 loro, i detentori della chiave universale per distinguere il Bene \u2013 sono i portavoce autorizzati, gli agenti monomandatari?<\/p>\n<p><strong>La nostra risposta \u00e8 no, un no rotondo, franco, totale.<\/strong> L\u2019illusione storicista \u00e8 antica e radicata, ma non per questo meno falsa. Strana credenza, quella di una storia che procede lungo un sentiero definito, quello del progresso nella definizione divulgata da una parte della cultura euro occidentale, materialisti che non accettano alcun altro determinismo, alcuna provvidenza o mano invisibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar ml_partners_options = {\n\tpcode : \"3867\",\n\tlogo : \"logo\",\n\timmagini : \"s\",\n\tmaxtitolo : 50,\n\tprezzo : \"s\",\n\tbordocolor : \"09f\",\n\tsconto : \"s\",\n\tricerca : \"s\",\n\tdefaultricerca : \"storia\",\n\tdefaulttipo : \"Tutte\",\n\txml_id : 5,\n\tmaxprodotti : 20,\n\ttarget : \"_blank\",\n\tlinkcolor : \"09f\",\n\tbgcolor : \"cef\",\n\tbuttoncolor : \"fff\",\n\tprezzocolor : \"f80\",\n\tn_row : 1,\n\tlarghezza : \"100%\",\n};\n<\/script><br \/>\n<script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/plus.macrolibrarsi.it\/assets\/widget-partner-v1\/js\/macrolibrarsi.partners.js\"><\/script><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La storia sarebbe un destino gi\u00e0 scritto, in un\u2019epoca in cui nel destino non si crede pi\u00f9<\/strong>, porto svanito dei nostri passi incerti, nascosto da una nebbia improvvisa, forse miraggio nel deserto. L\u2019ultimo destino conosciuto \u00e8 quello dei nostri viaggi, delle vacanze, un nome stampigliato sui\u00a0<em>voucher\u00a0<\/em>in attesa di diventare il fondale delle fotografie da mostrare alla\u00a0<em>community<\/em>\u00a0virtuale. Il preteso senso della storia (\u201cgiusto\u201d, per di pi\u00f9) \u00e8 un\u2019illusione, una credenza ingenua.<\/p>\n<p>Inizialmente, lo storicismo era un indirizzo filosofico del romanticismo tedesco; fu <strong>Novalis<\/strong> il primo a usare il termine\u00a0<em>historismus<\/em>, per definire la natura storica e progressiva della manifestazione della verit\u00e0 o della ragione, frutto di un processo di sviluppo. Per <strong>Karl Marx<\/strong>, che resta l\u2019ispiratore degli entusiasti dello<em> \u201cspirito della storia\u201d,<\/em> questa \u00e8 considerata da un punto di vista immanente come liberazione dell\u2019uomo attraverso la razionalizzazione progressiva e dialettica del rapporto con la realt\u00e0. <strong>Mentre per l\u2019idealismo il punto di partenza \u00e8 lo spirito (senza il quale nulla esiste, nemmeno la realt\u00e0), per lo storicismo marxista il punto di partenza \u00e8 la storia stessa.<\/strong> E\u2019 il nucleo del materialismo storico, i cui trucioli, gli sfridi di una cultura affannata, si sono ibridati nel calderone del progressismo e bruciano incenso a una fede spuria, quella nella <em>\u201cparte giusta\u201d<\/em> della storia.<\/p>\n<p>Quella sbagliata, sembra di capire, \u00e8 tale perch\u00e9 perdente nel gran ballo della modernit\u00e0.<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4650.html?_=1658049227\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>Ecco dunque che ogni novit\u00e0 gradita al preteso <em>\u201csenso della storia\u201d<\/em> non pu\u00f2 essere contrastata in quanto rappresenta l\u2019avanzamento della civilt\u00e0, anzi la civilt\u00e0 stessa, la luce che sconfigge le tenebre. Nessuno vuol vivere al buio, quindi se il pensiero dominante \u2013 tale in quanto pensiero dei dominanti, ma questa lezione marxiana lorcompagni l\u2019hanno scordata \u2013 afferma che \u00e8 un\u2019ottima cosa liberalizzare certe sostanza stupefacenti, questa \u00e8 la direzione <em>\u201cgiusta\u201d<\/em> della storia.<br \/>\nSe il\u00a0<em>mainstream<\/em>\u00a0afferma che \u00e8 un matrimonio l\u2019unione di due persone del medesimo sesso chi siamo noi per contestare il vento della storia?<\/p>\n<p><strong>Se \u00e8 ritenuto opportuno conferire uguali o maggiori diritti agli stranieri rispetto ai connazionali, anche questo \u00e8 il soffio della storia. Ugualmente, se le oligarchie pensano che la specie umana sia troppo numerosa sulla terra (eccetto loro,\u00a0<em>\u00e7a va sans dire<\/em>) allora viva l\u2019aborto diritto universale, intangibile, viva la denatalit\u00e0, evviva la morte procurata per togliere di mezzo in fretta un po\u2019 degli ospiti indesiderati del pianeta.<\/strong><\/p>\n<p>Si ride amaro, amarissimo, leggendo su un giornalone (per fama immeritata, non per autorevolezza o copie vendute) un\u2019intemerata preoccupata, un epicedio sulla natalit\u00e0 che diminuisce. Un problema, che fare? Ma allora la storia non va a senso unico, ogni tanto prende una sbornia e procede a zig zag. Senza giovani, senza figli, finisce la societ\u00e0 e un modo di vivere. Qualche fugace dubbio deve essere sorto anche nelle menti dei devoti della Storia. Ma no, siamo tutti uguali, perch\u00e9 preferire <em>\u201cnoi\u201d<\/em> agli altri, se alla fine siamo equivalenti, se tutti i gatti sono grigi?<\/p>\n<p><em>Egalit\u00e9<\/em>\u00a0e\u00a0<em>fraternit\u00e9<\/em>, per la\u00a0<em>libert\u00e9<\/em>\u00a0vedremo, prima sentiamo il parere dei Superiori, quelli che ci controllano, ci sorvegliano, ci profilano, ci dicono se possiamo o meno uscire di casa, se siamo positivi o negativi al tampone.<\/p>\n<p><strong>Il farmacista come giudice supremo, il codice a barre come lasciapassare, la rinuncia alla privatezza e all\u2019intimit\u00e0 come prezzo per vivere nella Storia che incede<\/strong>, simile alla Libert\u00e0 che guida il popolo del quadro di <strong>Delacroix<\/strong>.<\/p>\n<p>E\u2019 il senso della Storia con la maiuscola, anche se nessuno sa dire chi ha lo ha proclamato e chi l\u2019ha innalzato sul trono.\u00a0 Crediamoci.<\/p>\n<p>A rigore e per conseguenza dobbiamo credere che la libidine neo autoritaria che pervade le oligarchie di potere (<em>green pass<\/em>, digitalizzazione dell\u2019uomo, sorveglianza da remoto, <em>\u201ccredito sociale\u201d<\/em> alla cinese, scampoli di libert\u00e0 concessa a punti, il certificato postmoderno di buona condotta) siano la parte giusta della storia. I diritti \u201cgiusti\u201d, quelli da pretendere, rivendicare, esigere con ogni forza non sono pi\u00f9 quelli sociali: diritto al lavoro, alla salute, ad avere una casa, un avvenire sicuro, uno stipendio dignitoso, un orario e condizioni di lavoro decenti, un livello di istruzione che consenta di capire il mondo e distinguere il senso delle cose dalle idee dominanti e dalle manipolazioni, i bisogni dai capricci.<\/p>\n<p>I diritti della parte giusta della storia, le battaglie e le leggi \u201cdi civilt\u00e0\u201d riguardano la sfera soggettiva, intima, pulsionale. Meno libert\u00e0 concreta, pi\u00f9 diritti astratti. <strong>Non avrai nulla, non sei nulla, ma puoi accoppiarti con chi vuoi, farti chiamare Cinzia, Salvatore o XX31Z<\/strong> \u2013 i codici sono un altro dei venti soffocanti della storia \u2013 <strong>puoi farla finita a spese dello Stato se non ce la fai pi\u00f9<\/strong> \u2013 capita sempre pi\u00f9 spesso, nel mondo disumano in linea con la Storia \u2013 <strong>se non reggi pi\u00f9 le dipendenze a cui ti hanno convinto, se non vuoi pi\u00f9 vivere in competizione con il tuo prossimo, se ti convinci di essere tu il colpevole del tuo fallimento e non il clima folle dell\u2019ostilit\u00e0, della divisione, dell\u2019individualismo spinto, del cinismo, dell\u2019indifferenza.<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo assistito a un incidente stradale: la persona ferita era sdraiata in mezzo alla via, assistita da un soccorritore pietoso, ma il coro strombazzante degli automobilisti esigeva strada, spazio. Togliete quell\u2019ingombro, abbiamo altro da fare, dobbiamo correre, chiss\u00e0 dove, chiss\u00e0 a che scopo. <strong>Abbiamo dimenticato il senso della dignit\u00e0 dell\u2019uomo, conquista di questo pezzetto di umanit\u00e0.<\/strong> Lo scopo \u00e8 l\u2019affare, l\u2019azione che porta denaro, piacere, arricchimento. E\u2019 decadenza mascherata da ricerca della felicit\u00e0. Strano senso della storia che \u2013 per usare le sue stesse categorie \u2013 corre al contrario.<\/p>\n<p>Nell\u2019Unione Europea i finti padri costituenti hanno reciso la morale e l\u2019etica della civilt\u00e0 cristiana, che non \u00e8 confessionale, piuttosto un umanesimo aperto al trascendente. Il silenzio degli intellettuali non sorprende: funzionari a tassametro che<em> \u201ctirano quattro paghe per il lesso\u201d<\/em>, come i manzoniani odiati da <strong>Giosu\u00e8 Carducci<\/strong>. Ma esistono, poi, al tempo della parte giusta della storia, gli intellettuali, sostituiti dagli\u00a0<em>influence<\/em>r, fatui personaggi il cui compito \u00e8 attirare l\u2019attenzione, manipolare la gente al livello pi\u00f9 basso, ricavando denaro in base ai <em>\u201cmi piace\u201d<\/em>, il criterio veritativo della Storia in cammino, l\u2019ultima ordalia rimasta, il giudizio divino postmoderno?<\/p>\n<p>Intanto, i burattinai spiegano che le procedure della santa democrazia non sono poi cos\u00ec intangibili; c\u2019\u00e8 l\u2019emergenza e riaffiora il vecchio <strong>Schmitt<\/strong>: <strong>sovrano \u00e8 chi decide nello stato di emergenza. Non il popolo, comunque, la cui sovranit\u00e0 \u00e8 rinviata a data da destinarsi, quando la Storia cambier\u00e0 direzione<\/strong>. Basta con le stanche procedure della rappresentanza, non per avere maggiore partecipazione, ma affinch\u00e9 lorsignori abbiano le mani libere e decidano per tutti.<\/p>\n<p><strong>Loro s\u00ec che conoscono il senso della Storia.<\/strong><\/p>\n<p>La democrazia \u00e8 la partecipazione di un popolo al suo destino. Abolito il popolo, rimosso il destino, che serve la partecipazione? Qualcuno <em>\u201csa\u201d<\/em> e tanto basti. In Italia abbiamo al governo i funzionari di concetto dell\u2019oligarchia al comando di un dirigente di grado pi\u00f9 elevato, <strong>Mario Draghi<\/strong>. Chi sono, se non plenipotenziari del potere, ovvero della parte giusta della storia perch\u00e9 vincente, i ministri <strong>Colao<\/strong> \u2013 quello dell\u2019 identit\u00e0 digitale \u2013 <strong>Cingolani<\/strong>, \u00a0che ha fissato in tre miliardi il numero massimo di esseri umani a spasso per il pianeta, <strong>Speranza<\/strong> \u2013 il triste commissario all\u2019epidemia \u2013 <strong>Lamorgese<\/strong>, \u00a0la signora che apre le frontiere, lascia entrare quattro provocatori nella sede centrale del maggiore sindacato italiano, flessibile con criminali di ogni colore, ma inflessibile con il popolo manifestante e con chi difende ci\u00f2 che \u00e8 suo, vita, lavoro, famiglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe src=\"https:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/data\/partner\/4507\/wg_manu_4650.html?_=1658227944\" width=\"600\" height=\"646\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco la <em>\u201cparte giusta della storia\u201d<\/em>, ecco le sue oche giulive, i progressisti e il popolo ubriaco perch\u00e9 se le beve tutte. Ecco l\u2019uomo denaturato e privato della sua parte pi\u00f9 nobile, animale senza innocenza che vuole tutto e subito nonostante la civilt\u00e0 \u2013 l\u2019umanit\u00e0 stessa \u2013 sia la capacit\u00e0, guidata dalla volont\u00e0, di procrastinare, rinviare e qualche volta rinunciare. Ecco l\u2019uomo che non riesce pi\u00f9 a credere ai suoi occhi: vede che tutto congiura contro di lui ma non trae le conseguenze. Ecco l\u2019uomo sterile, adepto di una strana religione che esalta la lussuria e proibisce la fecondit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Pasolini<\/strong> la chiamava acculturazione capitalista, la soppressione della <em>\u201cprossimit\u00e0 pi\u00f9 carnale degli uomini alla terra\u201d<\/em>, falsa tolleranza concessa in cambio della soddisfazione di desideri che neppure sospettava di avere. <strong>Herbert Marcuse<\/strong> la chiam\u00f2 desublimazione repressiva, una delle pi\u00f9 orribili forme di alienazione imposta, riprodotta nell\u2019 uomo a una dimensione.<\/p>\n<p>Contrordine, compagni.<\/p>\n<p><strong>Si trattava solo del senso della storia, della battaglia di civilt\u00e0, del progresso che avanza.<\/strong> Chiediamoci, chiedetevi almeno una volta al giorno, voi innamorati della storia, se il movimento di cui siamo spettatori va davvero verso l\u2019alto e <em>\u201cavanti\u201d<\/em>, o non \u00e8 un moto verso il basso, il buio caotico, un ritorno igienico e sanificato allo stato barbarico.<\/p>\n<p>Dite di essere intelligenti, tolleranti, pensosi, riflessivi. Provate a riflettere, dunque, senza paura di quel che vedrete una volta tolte le lenti rosa.<\/p>\n<p>Indignatevi, e non sarete pi\u00f9 spettatori plaudenti, la curva ultr\u00e0 delle magnifiche sorti e progressive.<\/p>\n<\/div>\n<p><em>Roberto Pecchioli<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ereticamente.net\/2022\/07\/la-parte-giusta-della-storia-roberto-pecchioli.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fonte<\/a><\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel quartiere del vostro scrivano c\u2019\u00e8 un circolo progressista da cui \u00e8 bello trarre ispirazione. Per fare e pensare, nel dubbio, il contrario di quanto prescritto dai suoi illuminati dirigenti. Da mesi uno slogan scritto su un lenzuolo ormai sporco invoca: uno straccio di pace, il profondo contributo intellettuale di lorcompagni al dramma ucraino. 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